‘Zàe o
‘zàja è un nome generico per indicare un “cestone di vimini" (NP). Questo cognome si trova, però, oltre che nella parte occidentale, e venetofona, del Friuli (soprattutto Sacile, Caneva e Pordenone) anche in provincia di Treviso (soprattutto Bibano di Godega Sant’ Urbano e Conegliano) e in nessun dizionario dialettale veneto abbiamo trovato la parola
‘zàja con il significato sopra riportato (ciò non significa che non sia, o sia stata, in uso); solo nel dialetto di Revine, a nord-ovest di Vittorio Veneto, si ha
zaia che indica, però, la faggiola, cioè il frutto del faggio. In alternativa, comunque, ipotizziamo una derivazione dal termine
sàia, un tempo in uso nel Trevigiano, che indicava un “tessuto di lana pettinata, a strie oblique". La
zaia, in Friuli, era anche una unità di misura per il letame; così a Madrisio di Fagagna nel 1457:
per comprar ledame zaie n. 10 spesi L 3 s. 10. Nello Schedario Corgnali: 1409
Thome dicti Zaya de Magnano; 1522
heredes q. d.ni Baptiste dicti Zaie a Porcia.
fonts
1491
Zuanne di Lonardo della Zaia di Magnano vende a Fraterna Tarcento un bollo di Terra detta in Merià (ASU CRS 511/1); 1595
M.° Zuan Saija de Muzana fitt. dei nobb. Collo-
redo per il Torgnan (ASU Coll.-Mels I 13.112); 1770
gli Zaia presenti a Caneva, oriundi di Sacile (Luchini 1997). È documentato il cognome
Zai / Zaglio: 1400
m.° Giac. q. Zuanne Zaj fa donatione a Fraterna B.V. dei Battuti di Tarcento di mezzo Campo di Terra in Loco detto sotto la Casa delis Zottis (ASU CRS 511/1); 1488, 4 febb.
Daniele del Zaij e Leon. Livan di Tarcento contro m.° Nic. Buiatti falzario di Tarcento abit. Udine (ANU 3883); 1523
m.° Simon Zai d.° Mon di Tarcento ricompera un campo (ANU 2058); 1588
muore Ser Antonio Zai di S. Daniele lasciando la moglie Iosefa e 7 figli in minore età (AB);1590, 2 dic.
Ser Giacomo Zaj q. Ant. da Tarcento abit. S. Daniele (ANU 3931); 1594, 20 dic.
don Gio. Batta Zai da Tarcento abit. S. Daniele – fatto capp. di S. Giuseppe patronato dei Valentinis nel Duomo di S. Daniele (Filze); 1597, 17 ag.
Ser Giacomo Zai f. q. Ser Ant. di S. Daniele sp. Ursula f. q. m.°
Bern.no
patriarca di S. Daniele (ANU 3937); 1608
Ser Bernardino Zaffoni q. Ser Gio. Batta calderaio da Pordenone abit. a S. Daniele, sposa Lucia Zai (
o Zaglio )
da S. Daniele (ANU 3939); 1610
Rev. Carlo Zaj confermato Capellano di Tarcento (ASU CRS 511/1); 1664
testamento del Rev. do Gio. Batta Zaglio di Tarcento (ASU CRS 516); 1667
Marco di Bernardino q. Valentino q. Giac. Zaglio di Tarcento sposa Andriana di Gio. Giacomo q. Rocco Bianchi (Filze); 1669
Sig. Gioseffo Zaglio di Gramogliano, fittuale di Girolamo Savorgnan della Bandiera (ASU Fondo Di Toppo 113); 1673
Sig. Franc. Zaglio, cameraro Fraterna S. Sebast. di Sesto (ASU CRS 491/3); 1757, 16 maggio
nob. dott. Girolamo Gini da Cividale – a lui la Confr. Anime Purg. £ 220 per assistenza a don Giuseppe Zaglio fino dal 1748 (ACR 49). Nello Schedario Corgnali: sec. XV
magister Jacobo Zay de Tarcento; 1535
m.° Mionem del Zai a Tarcento; 1536
magn. Leonardus q. m.° del Zai de Tarcento.