Si sarà trattato, in origine, del soprannome d’una persona che produceva o vendeva carbone.
Cognome presente a Gemona nel Trecento: nel 1391 è qui battezzata Iacoba filia Danielis dicti Carbon fabri. Vi troviamo inoltre Daniele Carbone nel 1439 e Battista Carbone nel 1475 riportati come camerari dell’Ospedale di S. Michele di Gemona, e Antonio Carbon nel 1439 e Prospero Carboni nel 1485 riportati come camerari della chiesa di S. Maria Maiore di Gemona. Nel 1443, sempre in questa cittadina, è battezzata Caterina filia Antoni Carboni; sono riportati inoltre dal 1442 al 1462 Leonarda uxor Antoni Carboni come madrina e Antonius Carboni come padrino in alcuni battesimi. Nel “rottolo" di S. Maria del 1431, Leonarda moglie di Antonio Carboni paga sopra una casa e sue pertinenze denari 62, sono inoltre citati come confinanti Daniele Carboni e Antonio Carboni (Decio Tomat, inf. pers.).
Per il Veneto ed il Trentino Rapelli 1995 riporta i nomi personali medioevali Carbone e Carbogno: essi derivano dalla voce carbone a indicare una persona che produceva o commerciava tale combustibile, ma soprattutto una persona di carnagione scura oppure dagli occhi o dai capelli nerissimi. In qualche caso il cognome potrà forse venire da Carbone, nome del giullare di re Libanore nelle leggenda epica di Uggieri il Danese.
Nello Schedario Corgnali: 1326 Paulo Carbono de Glemona; 1344 Joh. Carbonello a Fagagna; 1355 Marcellinus Carbonus de Glemona; 1426 Joh. Carboni a Torreano.
Presente a Gorizia, Cervignano, Udine.
fonti
1325, 29 genn. Marculino e Paolo f.lli f. q. Egidio Carbone da Gemona comperarono per lire 10 da Pietro q. Dom. di Aplia di Artegna un bearzo in Aplia (ANU 2225); 1438 Ser Antonio q. Daniele Carboni da Gemona (Osp. 247); 1583 Quintilio Carbone notaio e cancelliere Spilimbergo (Filze); 1581 Dom.co Carbon in Chiesa di Ronchis (ASU CRS 409); 1599 Bartolomeo Carbon et F.lli di Ronchis di Latisana, fittuali della Chiesa di S. Andrea di Attimis (ASU CRS 13); 1640 m.° Gio. Batta q. Zuan Carboni di Ronchis di Lat. (ACR 408/1); 1714 m.° Batta Carbon d.° Solert da Ronchis (ACR/3); 1819 Domenico Carbon di Gio. Batta nato in Latisana nel 1797, villico, sposa Catterina Buttò di Ant. da Ronchis (A.P. Latisana).
È probabile che l’antico cognome Carbo (talora Carbi) non fosse che la forma latina di Carbone.
1482 Gio. Leonardo Carbo notaio e cancell. di Spilimbergo q. Ser Pietro notaio cittad. di Pordenone (Osp. 247); 1484, 11 febb. Anastaio (Nastasino) Karbo notaio e Cancelliere di Sesto (ANU 3888); 1505, 23 maggio egr. sig. Giovanni Leonardo Carbo cancelliero di Spilimbergo (Masutti 1991); 1523, 20 aprile nob. Ser Antenore Carbo da Spilimbergo abit. in Sesto in lite con Michele d.° Colombat di Marignana (ACR 482); 1559, 26 maggio Sig. Gio. Batta Carbo notaio e Cancelliere di Spilimbergo in lite con Bernardino Giuliano de Villalta per maso feudale in S. Vito al Tagl. (Filze); 1567 Benvenuta del nob. Antenore Carbo di Sesto sposa Antonio Del Forno di Udine – dote 800 duc. (Filze); 1568, 29 sett. Sig. Michele Carbo cancelliere di Medea (Osp. 296); 1602, 8 luglio Quintilio Carbo (Biasutti: Carbone ?) Cancelliere di Spilimbergo (Osp. 230); 1608, 31 genn. nob. Antonio q. nob. Antenore Carbo da Sesto dona alla Madonna del Monte sopra Cividale suoi livelli ascendenti a capitale duc. 821 per 30 messe annue e anniversario nei 2 vesperi quando il Capitolo va processionalmente a Castelmonte e per accomodar la strada e per far la cisterna (Filze 1618); 1620 Gio. Batta Carbo notaio di Udine (ASU); 1728, giugno Udine. Sig. Gio. Batta Carbo invitato al matrimonio di Maria figlia del co. Daniele Sforza ed il co. Coriolano de Valentinis q. co. Antonio (BCU Fondo Princ. MS 3599 fasc. II).