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ciò
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bilingue

ciò
  • 1

    pron.dimostr.inv. chel, chest, un tant Copia

    [FO] (chest, chê robe)
    ciò è vero = chel al è vêr oppure e je vere
    ciò mi spaventa molto = chest mi spavente un grum
    gli ho raccontato ciò = i ai contât un tant
  • 2

    pron.dimostr.inv. chel, ce Copia

    [FO] (spec. parie cul pron.rel. 'che')
    dimmi ciò che vuoi e te lo darò = disimi ce che tu vuelis e tal darai
    fai ciò che ti dico = fâs ce che ti dîs

locuzioni

    a ciò che
  • [BU] (vedi acciocché)
  • ciò nondimeno
  • dut câs, cundut a chelCopia
    [BU] (cun valôr avers.)
    erano in inferiorità numerica, ciò nondimeno sono riusciti a vincere = a jerin in inferioritât numeriche, cundut achel a àn rivât a vinci
  • ciò nonostante
  • tant e tant, cun dut achel, pi di manculCopia
    [CO] (cun valôr aversatîf)
    ha sbagliato ciò nonostante, lo hanno perdonato = al à falât, cun dut achel, lu àn perdonât
  • con ciò
  • cun chest, cun chelCopia
    [CO] (par introdusi une conclusion di discors)
    con ciò, voglio aiutarti = cun chest, o vuei judâti
  • con tutto ciò
  • dut câs, tant e tant, cun dut achel, cun dut achestCopia
    [CO] (par introdusi une conclusion in oposizion a ce che si à dit prin)
    è stata dura, con tutto ciò è andata bene = e je stade dure, cun dut achel e je lade ben
  • nonostante ciò
  • [CO] (vedi ciò nonostante)
  • oltre a ciò
  • cun di plui, di prionte, par zonte, par prionte, par soremarcjât, di soremarcjât, soremarcjâtCopia
    [CO] (in plui di ce che si à bielzà dit)
    e oltre a ciò abbiamo anche preso la pioggia = e cun di plui o vin ancje cjapade la ploie

cognomi

Ciocca
Probabilmente dal veneto-trevisano ciòca “chioccia". Presente a Grado (oltre che a Treviso e a Quinzano d’Oglio in prov. di Brescia). Nel 1609 Ser Dom.go Chiocca della Scola di S.ta Barbara di Palma (ASU CRS 313).
Cioffi
È cognome dell’Italia meridionale, presente in Calabria, Sicilia e Basilicata oltre che a Napoli e nel Salento; da un soprannome foggiato su una voce affine al siciliano cioffu “ciocca di capelli" (Rapelli, 1995). Per Corgnali Ciofo = Cristoforo (o Cristofano). Si trova a Udine. Nel 1702 don Leonardo Ciofi – curato di Sesto al Reghena (ACR 471/20D).
Ciol
Avevamo pensato a cieul, nome di un pesce altrimenti noto come “cefalo" o “muggine". A Cimolais ciol significa “rio, ruscello" (così in Borsatti e Trevisàn 1994, mentre in Appi E. e R. si ha scioi per la stessa parola). Chi si avvicina di più alla non facile spiegazione di questo cognome è senz’altro Gianni Colledani quando ci suggerisce che potrebbe trattarsi della forma aferetica del nome Angiol “Angelo" con trasformazione, del tutto possibile, di -ğ- in -č-. Da non escludere forme aferetiche come (Lu)ciol, (Fa) ciol, diminutivi rispettivamente di Lucio e Facio, quest’ultimo da Bonifacio. Alcune forme documentarie forniteci da Roberto Moschion per Valvasone (1581 Gaparus q. Joseffi vocatus de Chiol; 1591 quei di Chiol) sembrano deporre a favore di un suono prepalatale (quindi con la grafia attuale Cjol) e, quindi, le succitate ipotesi potrebbero cadere. E se fosse la forma aferetica di Matiòl, diminutivo di Mattia, palatalizzato in (Ma)cjòl ? Presente a Casarsa e Teglio Veneto.
fonti
1396 Antonius q. Francisci q. Joh. Cioll de Belgrado (Corgnali); sec. XIV çiola de Belgrado (Corgnali); 1624 Maschio del Chiol q. Steffano di Barcis, teste (ASU CRS 25); 1736 Sig.a Lucina Reggia rel. q. Sig. Pietro Ciola di Fanna (ASU Perusini 757.11 bis); 1929 nasce a Casarsa della Delizia il fotografo Elio Ciol. Sua una ricchissima documentazione fotografica sull’arte del Friuli (Nazzi, 1992).
Ciotola
Cognome campano presente a Tarvisio e Udine.
Ciót, Ciotti
La parola zot, che si scriveva anche çot (e così si scrive nella grafia normalizzata), come zuét / çuét, significa “zoppo" e la grafia italiana ne riproduce fedelmente la pronuncia (che sarebbe čót). Corrisponde, quindi, a Del Zotto, Delli Zotti, ecc. In un’iscrizione nella chiesa di San Pietro di Travesio, datata 1648, si può leggere: m.° Antonio et Baldasar Cioto di Metuno. La forma Ciot si trova a Pordenone, Prata di Pordenone, Brugnera, Azzano Decimo, Fiume Veneto, Cervignano; Ciotti a Udine, Buttrio, Cervignano.
fonti
1419 Martin Ciotto che sta in porta de Sancto Laçaro a Udine (Corgnali); 1488, 11 sett. Pietro Ciotto di S. Giov. Manzano era debitore di biade a Barbara Spalatina (ANU 730); 1561 don Luca Ciotto capp. della chiesa di S. Gregorio in Sacile (Filze 1645); 1527 Salvatoris a Ciotta a Cordignano (Corgnali); 1573, 4 maggio Lucrezia vedova q. nob. Filippo Ciotti da S. Cassano Mesco – testa (ANU 3922); 1600 i Cioti, Ciotta presenti a Caneva (Luchini, 1997); 1601 M.° Dom.go Ciot (o Ciotto) di Santo Danielle, fittuale Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.15); 1647, 16 dic. don Giorgio Pelis del Sig. Dom. da S. Cassan di Mesco gli fa patrim. eccl. il dott. Filippo Ciotti q. Sig. Pietro di Cordignano (Patrimoni); 1711 Paron Antonio Ciotti di Grado (ASU CRS 243); 1758 Sig. Francesco Ciotti pubblico agrimensor di Cordignano (AB); 1780 Nicolò Ciotto fittuale in Lumignacco dei nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1809 Giuseppe Ciotti possiede 2 bovi e 2 vacche in Passariano di Lauzacco (ASU Della Torre/B 30); 1816 muore Matteo Ciotti di Antonio di anni 58 nativo di Sottocastello (A.P. Pieve di Cadore); 1816 Giovanni Venier nato in Pordenone nel 1791, barbiere domic. in Sacile, figlio di Giovanni suonator di violino, sposa Antonia Ciotti nata in S. Cassiano del Mesco nel 1783, serva in Sacile e figlia di Pasquale, calzolajo in S. Cassiano (A.P. Sacile); 1816, 26 febb. Antonio Ciotti di Matteo nato nel 1793 in Sottocastello Patria del Cadore, villico, sposa Fioreta Genova Papes di Franc. di Pieve (A.P. Pieve di C.); 1818 Domenico Ciotti di Bernardo nato nel 1794 a Sacile, tessitor di tela, sposa Cecilia Narduzzi, cameriera in Sacile, figlia di Batta di Fana (A.P. Sacile); 1860 Marziano Ciotti, figura di spicco del Risorgimento Italiano, è tra i Mille di Garibaldi, agli ordini di Benedetto Cairoli. Era nato a Gradisca d’Isonzo nel 1839 (Angelillo, 2002).
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