Forse da un nome geografico (ad es. “cima di monte") o da un toponimo; Rapelli 1995 cita Cima, frazione di Porlezza (Como), Cima ai Prà, frazione di Ponte nelle Alpi (Belluno), Cima Colletta, frazione di Brallo di Pregola (Pavia), ecc.
Nello Schedario Corgnali: 1327 Martino Cima de Civitate; 1369 q. Nicolai Cime de Bagnarola; 1400 çimer et Franciscus eius frater de Rivignano; 1735 Donna Cattarina q. Giac. Cima di Lizeer, meriga di Cadunea.
Ad Arta il cognome Cima si trova dalla seconda metà del Settecento e proviene da Cadunea dove è attestato anche come Cimi dal Cinquecento: questa attestazione non sembra in sintonia con le ipotesi sopra formulate.
fonti
1474 Giacomo Cima q. Ant. Maso di Flaibano; 1488 Antonio f. di Giac. Cima di Flaibano in lite con Daniele Bisuti (ANU 3884); 1480 Francesco Ianis dott. diritto Tolmezzo – suo parere legale in causa dott. Nic. de Zampis can. Udine con Giacomo Cima di Flaibano (ANU 3884); 1524, 24 febbraio Antonio del çima q. Giac. da Flaibano assume livello 1 St. frum. (ANU 3901); 1644, 23 nov. p. Pietro Cima maestro OM convento da Conegliano – licenza predicare a Gemona (Patriarcalis); 1729 Sigg. Cima di Pravisdomini, fittuali della Chiesa di S. Liberale di Villotta di Chions (ASU CRS 843); 1740 Processo dei nobb. Panigai contro Andrea Cima per i diritti sulla roggia del mulino di Gerosa (ASU Someda 24); 1744 D.no Daniel Cima, gastaldo Fraterna S. Antonio Abbate di Portogr.° (ASU CRS 386/3); 1759 eredi q. Sig. Andrea Cima (o Cimano) affittuali Ven. Scuola SS.mo Rosario di Annone V.to (ASU CRS 6); 1760 D.° Daniel Cima, fittuale Scola del SS.mo Sacramento di Concordia (ASU CRS 196/2); 1761 eredi Cima, affittuali Ven. Scuola di Santa Fosca di Annone (ASU CRS 6); 1769, 28 dic. Vincenzo Cima di Udine (Arch. Rosazzo); 1798 Domenica di Zuanne Cima q. Gio. Batta da Cadunea sposa Francesco Cella (Filze); 1799, 12 aprile Sig. Giuseppe Cima q. Vincenzo di Udine Esattore affitti semplici e Fattore Campagna Osp. Udine (Osp. 307); 1807 agente del co. Ottaviano Tartagna (ACR 568).