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cloc

bilingue

cloc ,
  • 1

    s.m.inv. sclip, plof, cloc Copia

    [CO] (vôs che e imite il sunsûr di une gote che e cole)

cognomi

Clocchiatti
Il suffisso -àt ha valore spregiativo e, qui, si applicherà a clocje nel senso di “chioccia" o di “ceppaia". Oppure a clòtie “impiccio" che, riferito a persona, può divenire “impiastro". Quando N. Petris vuole spiegare il cognome Cloch che ebbe vita effimera a Zoppola afferma che potrebbe ipoteticamente ricondursi all’aggettivale desueto chioccio “quieto", “zitto", “infermiccio", termine di origine onomatopeica da cui “chioccia", “chiocciare" e, quindi, per accostamento, un soprannome indicante “persona malaticcia e/o pigra che ama starsene al calduccio, a poltrire". Nello Schedario Corgnali: 1535 Zuan Cloch de Portabrosana; 1564 heredes q. Tonsi Cocchiatti de Tavagnaco; 1593 Vicenzo Clochiat di Tavagnà. Cognome caratteristico di Ravosa di Povoletto; si trova anche a Udine, Tavagnacco (Colugna), Pagnacco, Reana, Tricesimo, Martignacco.
fonti
1547 Antonium della Clochiade de Tavagnaco, in Reana (ASU CRS 402/1); 1560, 22 aprile Tomaso Clochiat da Grupignano vende per L. 19 diritti su campi del monast. Cella a Ser Andrea q. Sig. Bartol. Rizzi (ACR 140/2 c. 88); 1646 don Giovanni Clochiatus di Ioseph Iacutii da Bottenico (Patrimonium); 1649 don Girolamo Clocchiatto di Grupignano capp. nella chiesa di S. Stefano di Palazzolo – minacce di morte – ottiene di star assente 6 mesi sostituendo a sé don Giac. del Vecchio di Campoformio (Extraordinariorum); 1649, 12 aprile Sig. Francesco Gioviano chirurgo in Cividale – aveva medicato don Girol. Clocchiatti da Grupignano (Mandatorum); 1664 Rev.do Zuanne Clochiatto direttore della Chiesa di S. Martino di Ravosa nella quale viene istituita la Fraterna del SS.mo Sacram. e Rosario (ASU CRS 401/1); 1672 Ser Giacomo Clocchiatto da Moimacco “pubblico Agrimensore” (AB); 1675, 2 luglio don Zuanne Clocchiatto (o Clochiato) da Moimacco curato di Ravosa (Mandatorum). Biasutti: è con lui che i Clocchiatti di Ravosa vi mettono sede provenendo da Moimacco. 1690, 9 aprile don Agostino Clocchiatti di Gregorio da Ravosa abit. Udine Redentore. Studiava dai Domenicani di S. Pietro M. (Filze); 1693, 31 agosto don Bernardo Clocchiatto q. Gius. da Tavagnacco nato nel 1671 – il f.llo Paolo gli fa patrim. eccl. – studiava filosofia sotto don Valent. Petrei di Cavallicco (Patrimoni); 1708 Ser Antonio Clochiato, cameraro Chiesa S. Giorgio di Pagnaco (ASU CRS 309/3); 1732 m.° Sebast. Clochiatto, gastaldo della Fraterna del SS.mo Rosario di Tavagnacco (ASU CRS 518); 1738 Ser Bernardo q. Paolo Clogiato (o Clochiatto) di Tavagnaco, priore Fraterna B.V. di Consolazione di Reana (ASU CRS 401/2); 1747 Antonio Clocchiatto fenestrer d’Udine, fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.6); 1754 Valentin Clochiatto di Castellerio fitt. nobb. Colloredo (ASU Perusini 558.9); 1770 Giovanni Clocchiatti era causidico in Udine (AB); 1789 Giovanni Giuseppe Clocchiatti q. Paolo notaio di Udine e Tavagnacco (ASU); 1815 Angelo Toso di Leonardo nato nel 1790 a Feletto, contadino, sposa Angela Clocchiatto di Lorenzo nata nel 1796 in Feletto, contadina (A.P. Udine Paderno); 1846 Angelo Clochiatti di Laibacco, fittuale nobb. Colloredo (ASU Arch. Perusini 716/11).
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