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colon

bilingue

colon
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    s.m.inv. colon Copia

    [TS] (toc dal intestin tra l'intestin vuarp e il ret)

cognomi

Colonello, Colonnello
Quasi sicuramente non dal grado militare. Colonèl significa “colonnina" o anche “paracarro di pietra". Come termine dei muratori “corta travetta verticale". Infine “ramo di stirpe, discendenza di famiglia distaccata dal ceppo". Entrambe le forme si trovano nel Friuli occidentale (Spilimbergo, San Giorgio della Richinvelda, Pordenone) e a Udine. Colonello anche a San Giorgio di Nogaro.
fonti
1613, 18 luglio Francesco Colonello di anni 55 figlio di Giacomo da Cargnacco (Extraordinariorum); 1642 M.° Piero Colonello de Bergamo habit. in Palma (ASU CRS 445); 1667 nasce a Fraforeano Vincencio figlio di m.° Biasio Collonello (ASU CRS 224); 1674 Valantin Colonel, fitt. Coo. della Torre di Cargnaco (ASU Della Torre 19.1); 1743, 3 novembre Francesco Colonello q. Giacomo da Ronchis di Latisana – teste (ACR 408/2); 1798, 28 agosto Osvaldo e Domenico f.lli del m.° Giuseppe q. Osvaldo Colonello da S. Vito al Tagl. viene affittata loro la località Bastia della Congreg. Anime Purgat. (ACR 450 fasc.); 1815, 29 novembre Vitale Collonello di Leonardo nato nel 1796 in Muzzana, villico, sposa Madelena Birri di Dom.co nata in Muzzana nel 1794 (A.P. Muzzana); 1819 presente a Casarsa, proveniente da San Vito, Giuseppe Colonello q. Dom.co , sposato con Maria Cesarino (Luchini, 1995); 1892 giunge a Domanins Osvaldo Colonello, proveniente da S. Giorgio della Rich. (Luchini, 1982); 1898 nasce a Spilimbergo Giovanni Angelo Colonnello, giornalista, romanziere, commediografo, poeta e storiografo (Nazzi, 1992); 2001 ad Aldo Colonnello, nato a Spilimbergo nel 1940, insegnante ed operatore culturale, il “Premio Epifania” (Nazzi, 2002).
Colonna
Probabilmente da un microtoponimo e, in origine, avrà indicato una persona o famiglia che viveva nei pressi di una colonna. Da non escludere una derivazione da (Ni)colona, accrescitivo femminile del nome Nicola (un tempo non erano molto precisi con le doppie). Presente a Latisana e Pordenone.
fonti
1514 Li Consorti Boselli “Collona” fittuali in Sumaga (ASU CRS 498/2); 1533 Polo Colona de Mugia, fittuale per Casa e Cavidinj franchj ai Coo. Della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1593 Il Consiglio di Pordenone delibera l’acquisto di un nuovo organo per la chiesa di S. Marco, che corrisponda all’importanza del tempio, trattando la cosa a Venezia con Vincenzo Colona (Candiani, 1902); 1628 Gio. Batta Colonea notaio di Udine (ASU); 1653, 10 aprile Andrea Colonna (scr. Collona) di Udine accusato di lettura di libri proibiti (ACAU – Inq. pr. 244); 1656, 15 agosto Domenica Colonna abit. a Villa Storta Concordia – denunziata quale sospetta strega (ACAU – Inq. pr. 314); 1679 Gio. Leonardo Colonna citt. e notaio Cividale (AB); 1709 nob. Alvise Colonna di Daniele q. Alvise notaio da Latisana (ASU); 1723 nob. dott. Gio. Antonio Colonna q. Gio. Andrea nobili di Gorizia (ACR 150/3); 1714 Gl’Heredi Collona, fittuali Chiesa di Sant’Andrea in Villa di Sant’Andrato Sotto Brazzano (ACAU 731/4); 1718 Sig. Lunardo Collona da Vicinale fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 8.2); 1741, 24 gennaio vende beni in Brazzano, Giassico, Villanova a monast. Valle Cividale (ACR 145/5); 1756 Wolfango Collonna q. Giacomo notaio da Teor (ASU): questi, in Teor, è il primo di tre notai a nome Collonna, l’ultimo ha terminato la sua professione nell’anno 1839; 1780, 20 marzo nob. Antonio Collona (o Colona) di Udine affranca con £ 146 vecchio livello del 1491 verso Osp. Udine (Osp. 305).
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