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d

bilingue

d
  • 1

    s.m. e f.inv. d Copia

    [CO] (cuarte letare dal alfabet)
    D maiuscola, d minuscola = D maiuscul, d minuscul

    s.m. e f.inv. d Copia

    (in particolâr maiuscul, in funzion di adi.num., al segne il cuart element di une serie ordenade cu lis letaris dal alfabet)
    gli utenti del turno D = i utents dal turni D
    i ragazzi della prima D = i frutats de prime D

    s.m. e f.inv. d Copia

    (intune graduatorie, al segne il nivel che i corispuint ae cuarte posizion)
    una squadra di serie D = une scuadre di serie D

cognomi

Agàr, D’agàro
In friulano agâr significa “solco” e, in montagna, anche “canalone” e simili. Questo cognome deriva da un microtoponimo, cioé da una località chiamata Agâr, come ha ben dimostrato mons. Biasutti nel suo libro su Forgaria dato alle stampe nel 1976. Uno Stephanus de Agaro é documentato a Usago nel 1262 (Corgnali), un Petro Agario nel 1292; in Carnia troviamo un Nicolaus q. Odorici de Agar de Gorto nel 1485 (Archivio Roia). La forma D’Agàro è concentrata soprattutto a Rigolato (1773 don Leonardo d’Agaro da Ludaria nello Schedario Biasutti), ma è presente anche nel Canal Pedarzo (com. di Prato Carnico), a Forni Avoltri e Udine.
fonti
1666 Battista q. Lorenzo Agar di Forgaria, fittuale in Flagogna (ASU CRS 223/2); 1814 Don Gregorio Agaro piovano di Sappada spedito al S. Monte di Lussaria con Decreto del 24 maggio (ACAU 741).
Campo Dall’orto
Cognome molto “agricolo", derivato da un nome di località. Abbastanza frequente a Vittorio Veneto e Conegliano; documentato come Campo da lorto a Corbanese (TV) nella seconda metà del Cinquecento (Dal Cin, Susegana). Presente a Monfalcone.
D'adda
Da Col
Da un toponimo col “colle". Si trova a Udine e Gorizia.
fonti
1708 m.° Lorenzo da Colle in Palù q. Piero, cameraro della Fraterna della B.V. di Sapada di Cargna (ASU CRS 464); 1815, 25 settembre Noè Dacol di Pietro nato nel 1787 a Rucorvo, cattolico, segato, abit. in Rivalgo, sposa Giovanna Zancolò di Paolo, nata nel 1794 in Ospitale, villica (A.P. Ospitale di Cadore); 1816, 23 aprile Lodovico Da Col di Batta d’anni 27 da Cibiana, cattolico, villico, sposa Cattarina (A.P. Cibiana di Cadore).
Da Dalt
Probabilmente da alt "alto"; può darsi, quindi, che abbia indicato qualcuno che abitava “in alto" rispetto al villaggio (vedi Dapit, Di Sopra, ecc.). Secondo Dal Cin (Susegana e i suoi cognomi, s. d.) da un soprannome che indicava provenienza da Toedalto, nome di due località in provincia di Treviso. Cognome diffuso soprattutto nella provincia di Treviso (Vittorio Veneto, Conegliano, Cappella Maggiore); nella nostra regione si trova a Bagnaria Arsa, Pordenone, Sacile.
Da Farra, Daffara, D’affara, Daffarra
Va letto comunque Da Farra e, quindi, significa “originario di Farra ", nome di diversi centri abitati (in provincia di Belluno, Treviso, Gorizia). Vedi anche Farra. Come D’Affara è presente soprattutto a San Daniele; le altre forme si trovano a Ragogna e Udine.
fonti
1642 Sualdo q. Biasio da fara fitt. in Muris dei nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels III parte 25); 1688 Gio. Antonio da Farra, Confratello del SS.mo Rosario di Ragogna (ASU CRS 399/2); 1816 Antonia Daffara di Dom.co nata nel 1768 in S. Daniele, vedova, bettoliera, sposa Ser Pietro Marquardi Possidente di S. Daniele (A.P. S. Daniele); 1949 nasce a San Daniele del Friuli il fotografo Gianni D’Affara (Nazzi, 1992).
Da Frè
Si trova a Sacile; è cognome caratteristico di Sarmede in provincia di Treviso. CI 554 rimanda a Fre, Frè, cognome piemontese che significa “fabbro", ma questo è cognome veneto. Nel 1880 i Da Fre presenti a Caneva, provenienti da San Cassiano (Luchini, 1997).
Da Pieve
Ha alla base il nome di una località: Pieve di Porcia (Fadelli, inf. pers.). Cognome tipico di Ronche di Fontanafredda e molto diffuso anche a Porcia; presente a Pordenone.
fonti
1667 Giorgio e nipoti da Pieve, fittuali Chiesa di S. Martino di Palse (ASU CRS 346); 1713 Ser Pietro q. Batta de Pieve d.° Zulian di Gorgazzo (ASU CRS 352); 1752 Ser Zuane di Ser Virgilio da Pieve di Palse, teste (ASU CRS 410).
Da Ponte
Si trova a Pordenone. Deriva, evidentemente, da un toponimo. Nel sec. XV Giovanni Paolo da Ponte, di Venezia, mercante, umanista, soggiornò in Spilimbergo (dove morì nel XVI sec.) e sua figlia Giulia da Ponte, donna di cultura, nel 1534 sposò Adriano di Spilimbergo (Angelillo, 2002).
Da Pozzo
Deriva, evidentemente, da un microtoponimo che indicava un punto d’acqua (come Fontana, Fontanelli, Fontanini, ecc.). È probabile che questo cognome si sia formato in modo autonomo in diverse località. Certamente, però, molti Da Pozzo sono di origine carnica perché, accanto ad una tuttora buona presenza di questo cognome a Verzegnis (nel 1606 a Intissàns Lonardo da Poz, Andrea da Poz, Piero da Poz), dobbiamo ricordare che “un Giacomo Da Pozzo q. Giovanni di Cludinico (attuale comune di Ovaro), nel 1419, a Comegliàns, è compreso fra’ testimoni a un contratto, poscia nel 1423 è accasato a Tolmezzo"; e in seguito suo figlio Nicolò nel 1447 abitava a Ovaro... (Gortani, 1898). Lo stesso autore ci ricorda che a Povolaro (attuale comune di Comegliàns) “Da un Romano di Qual, vissuto sulla fine del XIV secolo, nacque Leonardo (1449) i di cui figli assunsero l’appellativo da Pozzo e furono Daniele rimasto a Povolaro, e Giacomo trasferitosi a Rigolato". Si trova anche a Ravascletto, Tolmezzo, Udine, Pordenone. Vedi Dal Poz.
fonti
1570, 9 agosto Ser Francesco de Corte da Milano sarto abit. in Udine creditore di Ser Giac. da Pozzo di Crema (Extraordinariorum); 1607 mis. Gregorio da Pozzo del Comun de Avalio (ASU Perusini 728.6); 1690 Leonardo da Pozzo fittuale d’Avaglio (Lauco, 2003); 1713 Maddalena di Carlo da Poz d’Ovaro, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1749, 15 settembre don Gio. Batta Da Pozzo parr. Monaio – “Ave Maria” in testa a lettera (Filze); 1750 Leonardo, Matteo e Clemente q. Gio. Batta Da Pozzo di Maranzanis possiedono beni (ASU Gortani I parte doc. 7.5); 1751 Antonio q. Dom.co da Pozzo di Verzegnis, fittuale Fraterna di S. Michele di Casanova (ASU CRS 41); 1760, 5 settembre don Leonardo Da Pozzo q. Daniele da Maranzanis di Comeglians – gli fa patrim. eccl. lo zio pat. don Gio. Batta Da Pozzo pievano di S. Stefano Comelico (Patrimoni); 1761 M.° Zuane q. Dom.co da Pozzo di Verzegnis, in docum. della Fraterna del SS.mo Rosario (ASU CRS 841/1); 1772 Nob. Sig. Alfonso q. Franc. Pozzi, -o di Tolmezzo, in S. Vito (ASU CRS 454/4); 1773, 16 agosto Discesso ad annum – va in Ungheria ove morto il cognato Nicolò Collinasso lasciando moglie e figlio minore (Filze); 1798 Odorico da Pozzo, cameraro della Fraterna di San Gregorio di Mieli (ASU CRS 284 bis); 1804 don Leonardus Da Pozzo de Maranzanis è sacerdote (ACAU); 1816 Matteo Da Pozzo di Gio. Batta nato in Solars nel 1783, sposa Anna Micolini da Campiovolo (A.P. Ravascletto).
Da Prat
Da prât “prato" che, in questo caso sarà stato un microtoponimo. Non è da escludere, però, che con Da Prat si sia indicata, in origine, una persona proveniente da un centro abitato denominato Prât / Prato (ad es. Prato Carnico). Presente ad Arba e Spilimbergo. A Udine come Dapràt.
fonti
1495 Eredi q. Gio. Batta da Prat, paga Legato alla Confr. di San Gio. Batta di Tramonti di Sotto (ASU CRS 525); 1705 m.° Gio. Maria q. Zuanne di Valentin dà Prat de Tramonti di Sopra, teste in docum. della Scuola di S. Valentino di Ciago (ASU CRS 284); 1743 Antonio q. Valantin da Prat, oriundo di Tramonti di Sopra, abit. in Arba (ASU CRS 295/1); 1746 m.° Valantin da Prat q. Lunardo di Tramonti di Sopra, teste in Navarons (ASU CRS 295/1); 1788 Antonio q. Valantini da Prat, fittuale della Fraterna del SS.mo Rosario di Tramonti di Sopra (ASU CRS 524); 1937 Da Pràt 8 famiglie a Tramonti di Sopra.
Da Re
Re, in questo caso, sarà stato un soprannome di persona (canzonatorio; oppure dato a una persona imponente o con attitudine al comando). A mo’ d’esempio ricordiamo che a Trasaghis, negli anni della nostra infanzia, viveva un Tita Re. Chiedendo ai compaesani le motivazioni di tale soprannome abbiamo appurato, e non per la prima volta, come le nostre spiegazioni dei nomi possano essere distanti dalla realtà: in questo caso Re veniva da Re dai Nâs “re dei nasi" perché il suddetto Tita ne portava uno veramente maestoso. Nel 1579 Iacomo de Re da Fanna, Salvador de Re de Batistin da Fanna (quest’ultimo anche Dor da Batistin da Fanna). Cognome abbastanza diffuso nel Veneto; nella nostra regione si trova a Sacile, Fontanafredda, Ronchi dei Legionari, Monfalcone, Zoppola, Pordenone, Caneva, Aviano (1453 Danielem dictus Re a Tesis).
fonti
1571 Magister Salvador da Rè in Chiesa S. Martino di Fanna (ASU CRS 219/1); 1634 presente a Caneva Antonio Da Re. Gli attuali da Re di Caneva sono giunti da Cavolano nel 1851 (Luchini, 1997); 1670 Francesco da Re di Fanna (Corgnali); 1689, 10 marzo don Michele Da Re q. Domenico da Castel Roganzuolo – si fa patrim. eccl. (Filze); 1694, 10 genn. Leonardo q. Bernardino Da re da Spilimbergo – dispensa da pubblic. per matrim. con Maddalena Bianchi da Udine parr. Duomo (Extraordinariorum); 1822 Andrea da Re Zorgno di Giacomo nato a Corbanese nel 1795, Cimadore, domic. in Sacile, sposa Paolina Fael di Valent. di Sacile (A.P. Sacile). Vedi anche del Re, De Re e Re.
Da Rio
Il cognome arteniese Da Rio, attestato almeno dal 1483, deriva dal nome di una borgata situata a nord di Artegna, attualmente nota in loco come Narìul (Desinan, 1972). “Rio" è la traduzione del friulano rìul. Decio Tomat ci informa che nel 1567 ad Artegna nove famiglie portavano questo cognome per un totale di cinquanta persone (Culau de Riu de Apia, Candida vedoa del q. Zuan de Riu detto petis, ecc.). Nel 1431 a Buja un Mathia de Riu (qui si tratta, però, di Arrìo di Buja).
fonti
1325 Leonardo de Riù de Artenee (Corgnali); 1396 magn. Laurentio barberio q. Darii de Tricesimo (Corgnali); 1486, 6 maggio Ser Gio. Antonio q. Ser Giac. de ariu di Artegna e f.lli (ANU 2057); 1487, 9 marzo Giovanni de Rio q. Pietro – pignorato da nob. Giovanni d’Artegna in luogo del Comune di Vergnacco (ANU 3883); 1498, 8 febbraio Ser Baldassare q. Ser Giac. de Riu da Artegna vanta promessa matrim. con Maddalena figlia di Ser Nicolò Cosser dei consorti di Attimis abit. in Nimis (AB); 1509, 26 ottobre don Daniele Dario q. Fortunasio da Lauco – piev. di Invillino (ANU 3898); 1510, 8 aprile Franc. q. Pietro Darij di Lauco per £ 10 vende un remis prativo a Petro e Angelo Gotardi di Trava (ASU ANA not. Nic. Ianis); 1519, 7 aprile don Daniele Daria (o Dario) a. 45 q. Fortunazio di Lauco – pievano di Invillino (ASU ANA not. Andrea Vigna); 1521, 16 novembre Don Daniele De Ario di Lauco piev. di Invillino – in partenza per Roma – nomina suoi procuratori (not. Andrea Vigna); 1555, 7 genn. don Nicolò Da Riu da Artegna vicecurato di Martignacco (Mandatorum); 1608 Giovanni Cuol da Rio da Platischis accusato di uso di carne nei giorni proibiti (ACAU – Inq. pr. 683); 1621 Ser Franc. de Riu di Venzone fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 757.13); 1625 Leonardo di Pietro q. Domenico q. Daniele Palma da Avaglio sposa Maria di Antonio Dario (Filze); 1651 Nicolò di Rio acquista un pezzo di Comunale in pertin. d’Artegna in loco Pasco della Mariuzza (ASU Barnaba 19.16); 1656 Giovanni de Rio notaio da Artegna (ASU); 1666 Pietro da Rio di Portis, teste in Ospedaletto (ASU CRS 308/3); 1675 Da Riù a Cercivento (Corgnali); 1681 testa donna Paola moglie di Ser Domenico q. Ser Gaspero q. Pietro Da Rio da Artegna (AB); 1684 Sig. Ciro Da Rio bottega di tele in Udine (ACR 322/3); 1691 Lorenzo di Rio d’Artegna, teste a testamento (ASU CRS 10/5); 1712 Maria di Gregorio di Dario di Lauco, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1713 Cattarina moglie d’Antonio di Dario di Villa (ASU CRS 522); 1713 Giuseppe Darijs d’Ovaro di Gorto (ASU CRS 522); 1725, 2 settembre Lucia q. Osvaldo Da Riu da Cercivento – veste sr. Marianna monast. S. Dom.co Udine – i suoi f.lli Sig. Leonardo e dott. don Gio. Batta duc. 1200 dote a fine noviz. (ACR 637/3); 1730 Eredi q. Zuanne e Gio. Batta F.lli di Dario di Villa, fittuali Eremitorio di Raveo (ASU CRS 400/2); 1755 Pietro di Francesco Del Rio q. Nicolò q. Pietro q. Sig. Nicolò da Artegna sposa donna Stella di Marcantonio q. Franc. Giorgino (Filze); 1774 dott. Giacomo Del Rio medico di Artegna (AB); 1776 Biasio q. Gasparin da Rio Borgo di Salt d’Artegna, assegnatario di porzione di Palludo del Comun (ASU Perusini 728.4); 1778 Francesco da Rio chierico da Artegna – investito della mansioneria laicale da Rio Nicolò (AB); 1787, 9 giugno nob. Benvenuta Del Rio q. nob. dott. Giacomo da Artegna sposa il nob. Francesco de Muligh de Palemberg abit. in Salcano (Filze); 1831, 25 marzo don Domenico De Rio (chiamato anche Domenico Ridolfo) del Sig. Nicolò da Artegna nato nel 1769 era parroco di S. Vito sopra Wildegg nella Stiria inferiore – statura e corporatura mediocre, capelli castagni, fronte ampia, sopraciglia bionde, occhi cerulei, mento ovale, barba griggia, viso oblungo, colorito smunto (AB); 1840 i Dario presenti a Fratta di Caneva, oriundi da Codognè (Luchini, 1997).
Da Ros
Da un soprannome dato a una persona coi capelli rossi. Molto frequente a Vittorio Veneto e in altre località della provincia di Treviso; nella nostra regione si trova a Pordenone, Sacile, Brugnera, Azzano Decimo, Udine, Ronchi dei Legionari, Aviano, Polcenigo, Budoia, Caneva, Osoppo.
fonti
1338 Franciscum dictum Ros de Chiusa (Corgnali); 1607 Dom. co del Des, ovvero del Ros, cameraro Chiesa di S. Remigio di Fanna (ASU CRS 218/3); 1644 m.° Angelo de Ros d.° Belotto, cameraro della Chiesa di S. Ruberto di Valle (ASU CRS 833); 1680 Antonio figliolo di Matthia da Rosso d.° Pignoco d’Osoppo, teste (ASU CRS 302/1); 1700 i Da Ros presenti a Sarone di Caneva (Luchini, 1997); 1728 Antonio q. Zuane dal Ros di Pietra Tagliata, cameraro della Fraterna di S.ta Maria della Neve di Pontebba Veneta (ASU CRS 352); 1756 Antonio q. Osualdo da Ros di Marsure, fittuale Chiesa SS. Maria e Giuliana di Aviano (ASU CRS 16); 1775 da Ros a S. Martino di Campagna (Corgnali); 1788 Caterina di Antonio Buzzo e di Andriana Da Ros di Giacomo q. Nicolò q. Giac. da Pietratagliata sposa Francesco di Antonio Da Ros pure da Pietratagliata (Filze); 1810 giungono a Caneva i da Ros, oriundi da Sacile e da San Giacomo di Veglia (Luchini, 1997).
Da Vico
Vico è nome di centro abitato frequente in tutta Italia: per la nostra regione ricordiamo i due Vico dei Forni Savorgnani. La forma Da Vico è propria del Sud d’Italia (De Felice, 1978). Presente a Udine. Nel 1755 don Claudio Maria Da Vico fungeva da vic. gen. per la giurisdizione del patriarca card. Delfino in Verona (Filze).
Dagri
Si trova a Monfalcone.
Dainese
Più che dall’etnico che indica l’abitante della Danimarca deriverà dal nome di persona Danèse affermatosi in Italia fin dal XII secolo grazie alla diffusione dei poemi cavallereschi del ciclo carolingio dove figurava l’eroe chiamato Uggeri il Danese (CI 572). Cognome soprattutto veneto; si trova a Udine, Tiezzo, Bannia. Nello Schedario Corgnali: 1279 Dyanesem filiam q. Mileti a Udine; 1318 olim Hacobi Daynan de Cerseto; 1321 q. Daynesij de Treppo a Cividale; 1337 Daynessi di S. Daniele; 1339 Daynesio de Monteregali; 1340 Ser Nicolao q. Ser Daynardi a Sacile; 1347 Daynesio de Paluto a Tarcento; 1348 q. Daynesij a Gleris; 1350 Daynesius ad Artegna; 1405 Nicolao q. Ser Leonardi Daynesi de Utino; 1364 Daynessij de Laypaco.
fonti
1293, 12 marzo Dainesio del q. Martino notaio di Udine – dà in affitto una sua tenuta in Udine presso via Gemona a Giac. detto Baç calcifice f. di Fruçerio di Chiavriis (Osp. 167); 1390 Virilio q. Daines e nipote Giacomo da Laipacco Tricesimo affittano orto in Tricesimo (ANU 4983); 1400, 24 marzo donna Clara q. Daynesio da Udine abit. a S. Daniele nomina suo procur. il marito Georio q. Nic. da S. Vito (Osp. 189); 1652, 8 luglio Sig. Carlo Daina da S. Vito al Tagl. erede dello zio q. Valent. Dainese ora abit. a Verona (ACR 198).
Dal Bello
Da un soprannome certo non sgradito, ma forse canzonatorio, che fu anche nome di persona. Si trova a Udine.
fonti
1558 Vendizione di Orlando et Zuane q. Piero Falcomar del Bello di Chions ai nobb. Panigai per duc. 25 d’un pezzo de terra de campi doi posto in loco nominato La Braida de Sotto (ASU Panigai 215); 1938 Dal Bello una famiglia a Campagna di Maniago (Corgnali).
Dal Ben
Ben può essere stato un nome augurale, o la forma abbreviata di nomi di persona come Beniamino, Bennato, ecc. Si trova a Pasiano di Pordenone, Pordenone, Udine, Casarsa.
fonti
1680 Hon.do Ser Giacomo del Ben, cameraro della Ven.da Fraterna di S. Antonio Abbate di Udine (AAO ms. 1003); 1829 presenti a Casarsa, provenienti da Palse, Alvise Dal Ben di Angelo e Antonio Dal Ben di Luigi (Luchini, 1995).
Dal Bo, Dal Bò
Bo, in veneto come in friulano, significa “bue". Presente a Udine, Sacile, Porcia, Tavagnacco, Fontanafredda (ma a diffusione prevalentemente veneta).
fonti
1499, 11 dicembre Dom.co dal Bo di Polcenigo cita ser Aless. e f.lli Filitini di Udine (ANU 3885); 1602, 22 febbraio Ser Zuan e f.lli Dal Bò q. Michele da Alarigo presso Serravalle – in causa col nob. Pellegrino Cisternin da Spilimbergo abit. in Serravalle (Osp. 230); 1848 Valentino dal Bo di Caneva sposa Angela de Marchi (Luchini, 1997).
Dal Bon
Bon fu soprannome e nome di persona; da non escludere una forma “accorciata" di nomi come Bonaventura, Boncompagno, ecc. Presente a Udine.
fonti
1397 Ser Nicolao del Bon de Sacil (ASU Caimo 64.13); 1817 muore a Sacile Osvaldo Dal Bon di Sebastian di anni 18, nativo di Maniago, villico questuante, portato qui sotto la Loggia (A.P. Sacile).
Dal Borgo
Da Borgo, nome geografico o toponimo. Si trova a Santo Stino di Livenza (Loncon); è più rappresentato sull’Alpago e a Venezia. Nel 1471 Daniel q. Nicolai dal Burg de Arba a Spilimbergo.
Dal Cin
Da Cin, antico nome di persona, probabile abbreviazione di nomi come Simoncino, Leoncino, Pacino, ecc. Cognome diffuso soprattutto nella provincia di Treviso (Sarmede, Conegliano, Vittorio Veneto); nella nostra regione registra una buona presenza a Sacile e Caneva, con qualche coda a Pordenone e Fontanafredda.
fonti
1627 Ser Iacomo Cin, priore della Conf. S. Girolamo di Udine (AAO ms. 1017); 1700 a Fratta di Caneva presenti i Dal Cin detti Moro (Luchini, 1997).
Dal Corso
Vedi Corsi. Cognome piuttosto diffuso nelle province di Venezia e Verona; presente a Udine.
Dal Cul
Cul può essere una forma abbreviata di Culàu, a sua volta da (Ni)culàu “Nicola". Anche dalle mie parti un Piêri di Culàu veniva chiamato Piêri Cûl. Vedi anche Del Cul. Presente a Udine. Nel 1743 presente a Casarsa, proveniente da Valvasone, Pietro di Natale Dal Cul, sposato con Maria Rosa (Luchini, 1995).
Dal Dan
Forse da una forma abbreviata di Daniele, oppure di Dando, nome personale di origine germanica. Più probabile da (Zor)dàn, variante veneta di Giordano. Presente a Udine (nel Veneto i cognomi Dan e De Dan).
fonti
1605 Joseffo di Dan di Canciano di Mels, teste in S. Salvador (ASU Perusini 758.1); 1713 Ser Agostin del Dan Gastaldo Coo. Panigai (ASU Panigai 128.1); 1757 Pietro Del Dan della Vicinia di Chions (ASU CRS 48).
Dal Forno
Evidente nome di mestiere. Vedi anche Del Forno. Così scriveva nel 1337 il cameraro gemonese Giacomo Foncasio: Recevei de la mugliro de Antoni de Forne de Glemona dnr. lx. C’è anche la possibilità che con Dal Forno o Del Forno siano state indicate delle persone provenienti dai Forni Savorgnani (Forni di Sopra e Forni di Sotto) o dal For (Forni Avoltri). Non ci sono dubbi, invece, quando il cameraro Giacomo Foncasio scrive Recevei de Caterina la Fornadresa de Goto (Godo di Gemona) in die deto dnr. iij per fito. Cognome abbastanza frequente a Marano; presente a Carlino e Udine.
fonti
1548, 28 ottobre Valentino Dal Forno di Udine – fatto vicegastaldo di Rosazzo (Rosazzo 2 Civilium); 1561 Pietro Dal Forno di Udine fattore dell’abbazia di Rosazzo (Osp. UD Zornale).
Dal Magro
Da un originario soprannome dato ad una persona magra. Si trova a Udine, Tavagnacco e Codroipo (tipico di Trichiana nel Bellunese). Nel 1491 Jacominus del Magri a Coloret di Prat (Corgnali).
Dal Mas
Probabilmente da mâs che, in veneto come in friulano, significava “maso, podere con abitazione che si dà a coltivare ad una famiglia rustica" (NP). Non è da escludere che possa aver contribuito anche Mâs, forma aferetica di Tomâs “Tommaso". Nello Schedario Corgnali: 1331 Stephano del Mas de Bagnarola; 1338 Rodolfo dicto Mas de Clusa; 1449 maistro Domenego de Mas a Udine; 1458 Cristoful Mas de Ramanzas; 1464 Blasiuttum Iuliani del Mas a Mortegliano; 1464 magn. Georgij cerdonis del Mas de Utino; 1500 m.° Zorz dal Maz a Udine. Nel 1736 Vidal dal Mas fittuale in Annone (ASU CRS 6). Cognome abbastanza ben rappresentato nella Marca e nel Bellunese; nell’area da noi indagata si trova a Sacile, Portogruaro, Annone Veneto, Caneva, Pordenone, Sesto al Reghena, Zoppola, Lignano, Tarcento, Tricesimo.
Dal Molìn
Da un nome di luogo e/o di mestiere. Si trova a Travesio, Sesto al Reghena, Portogruaro (più diffuso in alcune aree venete).
fonti
1689 Bortolomio da Molin – Provveditore Cividale (AB); 1728, 22 agosto Don Innocente Da Molin nominato 7° capp. Congr. Anime S. Giacomo Udine (ACR 548/3); 1731 Mattio q. Zuanne del Molin del Castello d’Aviano (ASU CRS 352 S. Rocco); 1838 Girolamo Molin da S. Vito al Tagliamento, di nobili origini venete, medico veterinario e docente universitario, pubblica uno studio critico su Anton Lazzaro Moro, intitolato: “Dell’origine dei crostacei di A.L. Moro” (Angelillo, 2002).
Dal Moro
Dal soprannome di una persona con capelli o carnagione scura. Vedi Moro. Presente a Portogruaro.
Dal Pont
In origine avrà indicato una persona che abitava nei pressi di un ponte. Cognome che ha una certa diffusione in provincia di Belluno; nella nostra regione si trova a Gorizia, Sacile, Gemona, Udine.
Dal Pos
Forse Pos sta per Poz “pozzo" e la z si è trasformata in s a causa di errori di lettura o trascrizione o a pronuncie locali. Cognome trevigiano. Presente a Pordenone.
Dal Poz
Poz sta per “pozzo" e, in origine, avrà indicato una persona che abitava nei pressi di un pozzo. Il fatto non dovette essere infrequente perché quasi tutti i villaggi erano dotati di un pozzo ch’era fonte di alimentazione idrica, ma anche di aggregazione sociale. Così nel Canal Pedarzo (Val Pesarina) sono nominati gli eredi q. Antoni de Puteo (A. Roia), dove Puteo è la traduzione del friulano Poz. Cognome presente a Pordenone (rappresentato anche in Emilia, Lombardia e Veneto). Nel 1553 Paride Dal Pozzo notaio di Venzone (ASU).
Dal Santo
Dal nome di persona Santo. Presente a Santo Stino di Livenza.
Dal Zin
Forse variante di Dal Cin e, quindi, dall’antico nome di persona Cin (vedi anche Zin). Presente a Pravisdomini e Pordenone.
Dalla Bona
Bona era un nome di persona che rifletteva l’aggettivo bono, variante di buono “buono, di buon carattere", in questo caso al femminile. Si trova a Pordenone, Cordenóns, San Giorgio di Nogaro, Carlino. Nel 1605 don Priamo della Bona altarista da Sacile (AB).
Dalla Cia
Cìa è forma aferetica di Lucìa. Cognome del Trevigiano con epicentro a Vazzola (CI 560); presente a Cinto Caomaggiore.
fonti
1558 Gabriel de la Cia del q. Daniel a Parvieri? (Arch. Panigai) (Corgnali); 1594 Antonio et Bernardin detto Bardin di Cia de Pedemont di Avian fitt. nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels I parte 13.111); 1604 Menego Della Cia Barbier di Pordenon, fittuale Popaite (ASU Popaite 6.4); 1614 Gabriel della Cia da Parviese (ma si potrebbe leggere anche Parniese o Paruiese) fittuale nobb. Panigai (ASU Panigai 6).
Dalla Libera
Si trova a Monfalcone (cognome soprattutto veneto). Da Libera, nome di donna.
Dalla Marta
Dall’identico nome di donna. Cognome tolmezzino.
Dalla Mura
Avrà indicato, in origine, qualcuno che abitava presso una muraglia. Cognome veneto, soprattutto veronese, presente a Udine.
Dalla Nese
Forse Nese è una forma abbreviata del nome di donna Agnèse, oppure forma aferetica di Anese (vedi). Presente a Udine.
fonti
1847, 19 maggio Luigi Antonio Astolfo di Luigi da Meduna nato nel 1820 in Brische, sposa Carla Dalla Nese figlia di Pietro Della Nese nata a Campomolino nel 1821, dall’infanzia in Brische (A.P. Brische).
Dalla Nora
Da Nora, forma abbreviata di Eleonora. Presente a Pasiano di Pordenone (abbastanza diffuso nel Trevisano).
Dalla Pozza
Evidentemente da un microtoponimo originato da pozza “piccolo invaso d’acqua". Pozza di Fassa è un centro abitato del Trentino (Val di Fassa). Cognome soprattutto vicentino. Presente a Udine.
Dalla Pria
Pria, secondo il Boerio, è “voce antica Veneta, detta però ancora sul Padovano per Pietra". Corrisponderebbe, quindi, al cognome carnico Della Pietra. Si trova a Jesolo e, nella nostra regione, a Rivignano e a Pordenone.
Dalla Riva
Da riva, nome geografico o toponimo. Si trova a Santo Stino di Livenza.
Dalla Torre
In origine avrà indicato una persona che viveva in una torre o nei pressi di essa. Cognome abbastanza rappresentato in provincia di Trento e di Treviso; si trova anche a Pordenone e Bibione.
Dalla Vecchia
Cognome soprattutto vicentino. Si trova anche a Udine.
fonti
1436 magister Jacobus sartor de la Vechia a Udine (Corgnali); 1665 Joannes della Vecchia, debitore in Palmada del Capitolo di Aquileia (ASU CRS 7/1 bis); 1685, 16 genn. don Gio. Batta Della Vecchia di Udine fa patrim. eccl. a don Franc. Paciano con una sua casa nell’androna Rivis di Udine confinante a sol a monte con la muraglia di Udine e altra casa in via Pracchiuso con un pezzo d’aria coperta di paglia confin. col convento delle Grazie (AB).
Dalle Mule
Può essere il plurale di mula, il noto animale da soma (femminile di mulo): in origine può avere indicato, quindi, una persona proprietaria di alcuni di questi animali, che faceva trasporti, ecc. Con mule, in veneziano, si indicano anche delle pantofole o, come dice il Boerio, “specie di scarpe leggiere senza fibbie e per lo più senza calcagno, che s’usa portar in casa. Diconsi Mule, perché partecipano della scarpa e della ciabatta". Cognome veneto, soprattutto trevigiano. Presente a Udine.
Dallevacche
In origine avrà indicato chi possedeva molte vacche. Presente a Udine. Secondo CI è raro cognome ravennate.
Dallàn
Da un soprannome veneto D’Alàn significante “di Alano di Piave", centro abitato in provincia di Belluno. Oppure da un patronimico veneto *D’Alàn indicante il figlio di un Alàno, nome personale donde si ha il cognome medioevale trevisano Allano importato anche a Verona, e derivato dal citato nome di località Alano di Piave (Rapelli, 1995). Presente a Monfalcone (più diffuso a Castelfranco Veneto in provincia di Treviso).
Dall’acqua
Avrà indicato, in origine, una persona che abitava vicino a un corso o a uno specchio d’acqua. Come significato si può avvicinare, perciò, a Rugo, Rui, Roia, ecc. Cognome soprattutto veneto. Presente a Pordenone.
fonti
1436 Giacomo dell’Acqua abit. in S.ta Lucia di Budoia (ASU CRS 352); 1512 Carulo q. Thome de La acqua de Caneva, habit. Porcia (ASU CRS 354); 1600 Dall’Acqua presenti a Fratta di Caneva (Luchini, 1997); 1650 Valerio Dell’Acqua cancelliere di Gorizia (ACAU 722/1); 1678 Nob. Petrus dell’Aqua di Gorizia, padrino di battesimo (ACAU 719/6); 1722 Gio. Battista dall’Acqua da Portobufolè fitt. Sigg. Popaite (ASU Popaite 8.7); 1783 Sig. Giovanni dell’Acqua, guardiano Confr. di S.ta Barbara di Palma (ASU CRS 312/5); 1797, 25 aprile Antonio Dell’Acqua di Gio. anni 32 da Palma – era tintore e bavellino (Filze).
Dall’agnese
Dall’identico nome di persona. Si trova ad Azzano Decimo, Brugnera, Sacile, Prata di Pordenone, Pordenone; a Povoletto nella forma Dallagnese.
Dall’anese
Vedi Anese. Si trova a Sacile (diffuso in provincia di Treviso).
Dall’arche
Cognome veneto non frequente del Trevigiano e del Belumat. Si trova a San Daniele. Da arca “cassa di legno, cassapanca", quindi in origine avrà indicato chi fabbricava o commerciava tali oggetti.
Dall’armi
In origine avrà indicato chi fabbricava o, comunque, possedeva delle armi. Si trova soprattutto in provincia di Treviso e di Venezia. Presente a Udine.
Dall’asta
Cognome emiliano, lombardo e veneto. Presente a Udine.
fonti
1815, 14 novembre Giacometta dall’Asta di Antonio nata a Tai nel 1793, sposa Bortolo Coletti di Giammaria nato a Pieve di Cadore nel 1777 (A.P. Venas di Cadore); 1816 muore a soli 4 mesi Giuseppe dall’Asta di Giacomo e di Vicenza pur dall’Asta (A.P. Venas di Cadore); 1991 Massimo dall’Asta, nato a Reana del Rojale nel 1941, è vice questore a Trieste.
Dall’ava
Ava (o ave o dava) è il termine friulano che è stato, oramai, quasi dappertutto, sostituito dall’italiano “nonna". Cognome forgjarìn, cioè di Forgaria (1455 Nicolò dall’Ava q. Bertolo di Pietro). Qualora di origine veneta (ad es. a San Daniele) si potrebbe ricorrere a ava “ape" (CI 563). A Buja il toponimo Prât de Ave (qui ci dicono che venivano così chiamati i terreni divenuti di proprietà su asse ereditario). A Santa Maria la Longa campum della Ava nel 1592.
fonti
1527, 16 dicembre m.° Nicolò Dall’Ava ab avia mugnaio q. Marco de Forgaria abit. a Udine borgo Gemona – detto del Vassellaro (non so se riferito alla persona o al borgo) – (Osp. 113); 1557, 27 marzo Dom.co di Ambrogio Silvestri da Flaibano esige s. 16 da Stefano dell’Ava di Forgaria (ANU 3913); 1579, 14 marzo Giacomo q. Pietro Ghitussi de Forgiaria stimatore eletto da Giac. q. Gregorio di Marco dall’Ava detto il Bosaro per stimare i beni a lui spettanti in Cosa (Osp. Carte sciolte); 1617 m.° Zuane dall’Ava, in Chiesa Ronchis (ASU CRS 409); 1730, 8 giugno muore a 76 anni il nobile Nicolò Dell’Ava q. Giulio – era zio del co. Nicolò di Montegnacco suo erede – aveva “redenta” la tomba di Cà Montegnacco col castello medesimo fonda mansioneria di 53 messe annue (Patrimoni).
Dall’osto
Qui Osto è variante di “oste". Cognome soprattutto vicentino presente a Gorizia.
Dalmassón
Da un accrescitivo di mâs “maso, podere con abitazione che si dà a coltivare ad una famiglia rustica" (NP), o di Mâs, forma aferertica di Tomâs “Tommaso". Presente a Corno di Rosazzo.
fonti
1749 Giacomo Dalmasson collono Capo Casa di Comunione in Isola Gorgo (ACAU 733)2); 1809 Giuseppe Dalmasson brazzante in Visinal Judrio (ASU Della Torre/B 30).
Daltìn
Da Altìn(o), centro abitato in provincia di Venezia. Da non escludere Dal Tin, da Tin diminutivo di Valentin(o). Presente a Torviscosa (soprattutto trevigiano).
Damanìns
Sarà variante di Domanìns, centro abitato in comune di San Giorgio della Richinvelda.
fonti
1682 Jacomo d’Amanins di Villa Varm, teste (ASU CRS 836); 1752, 25 maggio Gio. Batta e Romana Damanins iugali de Roveredo di Varmo – testam. a favore di Daniele Franceschinis di Villaorba (da Patrimoni).
Damiani
Dal nome di persona Damiano. Nello Schedario Corgnali: 1322 d.no Damyano a Portogruaro; 1441 Damiano de Jalmich; 1500 Damiani nel Cividalese; 1938 Damiani 25 famiglie a Lauco. Si trova a Udine, Osoppo (proveniente dal Goriziano), Campoformido (da Lauco intorno al 1750), Lauco, Grado, Pordenone, Gorizia (qui anche come Damiàn), Pozzuolo, Tavagnacco, Tolmezzo, Villa Santina, Pavia, Basiliano (arrivato nel 1880 da Campoformido).
fonti
1518 Zuane del q. Ant. de Damian di Grions habit. in Codroipo (ASU CRS 191/1); 1565, 17 luglio divisione tra i f.lli Gregorio, Osvaldo, Ant., Giovanni e Leonardo q. Damiano Damiani Her. q. Odorico Damiani, tutti di Lauco (ASU not. Franc. Ruffo); 1573 Blas di Damian di Panthianis, fittuale Coo. Ottelio (ASU Romano 5); 1586, 20 dicembre Damiani di Lauco “sive de Launes” (AB); 1637, 6 aprile Pietro Damiano medico di Gemona convertitosi dal Calvinismo (ACAU – Inq. pr. 875); 1641, 21 genn. Gio. Pietro Damiano chirugico di Gemona – credito verso don Alvise Pozzi cittad. e capp. ivi (Filze); 1685 Gio. Batta Damiani notaio di Montereale (AB); 1674 Testam. di Zuanne q. Gio. Batta Damiano di Lauco (ASU Perusini 153); 1682 m.° Antonio q. Dom. Damiano di Lauco ha Creatto Civilmente suo legittimo Figliolo per Adopzionem m. Tomaso Figliolo di m.° Pietro Antonio Giacomo ò Pavone del Forno di Sopra (ASU Perusini 153); 1688 Domenego Damian, confratello della Fraterna B.V. delle Grazie di Valvasone (ASU CRS 834); 1694, 23 giugno Ser Gio. Batta Damiani di Udine – giovane di bottega della Stamperia Sig. Franc. Schiratti (ACR 642/1); 1699 libraro in Udine – accettato nell’Oratorio (Memorie p. 355); 1716, 6 marzo messale nuovo con suoi brochoni e segni di seta £ 35 (ACR 220); 1718 m.° Zuanne Damiani Hosto di Casa Bartolini di Sotto Monte d’Udine, acquista dal Co. Florio Botte Vino della Cantina di Persereano (ASU Florio 316); 1723 libraro in Udine Mercatovecchio – per un registro di cc. 196 marcato Leone S. Marco – Ven. Confraternita di tutti i Santi di Reana £ 12 (ACR 402/3); 1737, 27 novembre Libri per la chiesa di Paderno (AB); 1733 d.no Pietro q. Zuanne Damiano di Lauco, debitore della Fraglia B.V. Consolazione di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1737, 27 novembre la ved. Sig.a Lucrezia Bevilacqua prende duc. 400 a Marcantonio Morassi marito di Teresa Magris sorellastra di Gio. Giacomo Marinoni (Bau Cart. nuovi); 1742 Biasio Damiani e la moglie Domenica abit. a Domanins provenienti dalla Cargna erano camerieri in casa Spilimbergo (Luchini, 1982); 1744 Gio. Domenico q. Giovanni Damiani notaio da Lauco (ASU): questi, in Lauco, è il primo di tre notai a nome Damiani – l’ultimo ha terminato la sua professione nell’anno 1843; 1796 Gio. Odorico Damiani notaio di Sacile e Caneva (AB); 1747 D.° Romano figlio di D.° Rinaldo Damiani di Corva in Tiezzo (ASU CRS 521); 1750 Donna Pasqua Zuliana Moglie di M.° Zuanne q. Ant. Damiano della Villa di Campo Formido, debitore Confr. di Sant’Antonio A. Bagnarola (ASU CRS 23); 1752 Pietro Damiani di Spilimbergo (ASU CRS 497/2); 1763, 16 luglio Possedendo Ser Zuanne q. Antonio Damiano della Villa di Lauco della Cargna ora abit. in Campoformio una sua casa posta in d.ta Villa di Lauco, quale confina à Levante Osvaldo suo Fratello, mezodì Strada Publica, P.nte parimente Strada publica, a Tramontana Dom.co altro suo Fratello qual casa desiderando... ha affittato e locato d.ta casa à Leonardo, Dom.co e Zuanne Fratelli q. altro Zuanne Nogari... (ANA 361 notaio Giovanni d’Agostino di Bressa); 1846 Antonio Damiani da Pordenone, – 1° premio Camera di Commercio per sete fine prodotte nella sua filanda di Ronche di Fontanafredda (AB); 1884 Giov. Battista Damiani, nato nel 1834, presidente della Congregazione di Carità di Pordenone e creatore della Casa di Ricovero (Candiani 1902); 1894 viene inaugurata a Pordenone la Casa di Riposo Umberti I, realizzata per merito del banchiere-giornalista-benefattore Giovanni Battista Damiani, nato a Pordenone nel 1834 (Angelillo, 2002); 1895, 20 novembre Sig. Francesco Damiani di S. Andrea da Pasiano di Pordenone - nonno del regista Damiano Damiani (Postumia, pag. 43).
Damo
Probabile forma aferetica di Adàmo (come esempio possiamo citare Zuan di dam nel 1642 a Ciconicco di Fagagna, una delle attestazioni del locale cognome Adàmo). Si trova a Cordenóns (e nel Veneto).
fonti
1664 Antonio di Dam di Attimis, teste (ASU CRS 15/1); 1811 Li Consorti Damo di Pissignano fittuali nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels III parte 99).
Damonte
Come De Monte (vedi). Tipico di Marano; presente a Carlino.
fonti
1615 q. Lenardo Monte q. Rocho de Marano (ASU CRS 271/1); 1654 Paolo di Marco Da Monte q. Nicolò q. Marco q. Nicolò da Marano sposa Maria di Nic. Casalotto (Filze); 1666 m.° Marco da Monte priore Scuola S. Antonio di Marano (ASU CRS270/1).
Danella
Forse da un femminile di Danêl “Daniele" con doppia -l- dovuta a ipercorrettismo. Si trova a Meduno.
fonti
1605 i Filippuzzi di S. Daniele discendevano da antica famiglia di S. Daniele detta de Danelle o Danella, poi Lorenzoni, poi Squarcina e Filippuzzi (da processo “AB”); 1696 Giuliano Danella q. d.no Dom.co notaio di Pordenon (AB); 1677 Giuliano Danella, reconfinador in Fiume Veneto (ASU CRS 222/1); 1720 Sig. Alberto e f.lli del Sig. Giuliano Danella da Villanova Pordenone – investiti del maso Selant dal Card. Pietro Ottoboni (ACR 380 fasc.); 1721 m.° Pietro q. Osualdin di Danella di Medun, teste a docum. della Scuola San Valentino di Ciago (ASU CRS 284); 1736 Menego q. Pietro q. Menego q. Pietro di Donella detto Meneghina da Meduno (ACR 281/3); 1762 Ecc. mo Sig. Dom.co Danella, debitore Scuola della B.V. del Carmine di Pordenone (ASU CRS 369/3); 1937 Danella 7 famiglie a Meduno (Corgnali).
Danelli
Probabilmente da una variante del nome di persona Daniele. Si trova a Pordenone e Gorizia (qui può essere italianizzazione dello sloveno Daneucig).
fonti
1823 Battista Danello di Daniele nato in Palazzolo nel 1803, agricoltore, sposa Pasqua Rio di Giovanni da Palazzolo (A.P. Palazzolo).
Danelutti, Danelutto
Danelùt è diminutivo di Danêl “Daniele". Nello Schedario Corgnali: 1212 Danilut a Cividale; 1331 Dinilut di Percut; 1332 in habit. Denelutti barberijs Utini; 1357 Dinilut barbir a Udine; 1929 Danelùt 6 famiglie a Cormòns; 1938 Danelutti 20 famiglie a Peonis, 10 in comune di Comegliàns, 5 a Raccolana. La forma Danelutti è caratteristica di Peonis (comune di Trasaghis): 1593 Thomaso natto da Simion Denalutto et Lucia sua moglie; 1596 Joannes q. Thoma Danilutti; 1621 Iohanina filia Thomas de Danelutto (a Gemona nel 1547 Madalena Lugretia filia de Menia de Danelut). Si trova anche a Udine, Carpeneto di Pozzuolo, Tavagnacco, Osoppo. Danelutto si trova a Raccolana, Castions di Strada, Udine, Tavagnacco. A Gemona è documentato dal Quattrocento: 1446 Laurentia filia Antonii Deneluti baptizata; 1506 Denel filius Baldisarij Deneluti di Zuchula baptizatus fuit; 1516 Antonius Danel BonaVentura filius Baldisarij Deneluti Masarij de Glemona baptizatus fuit. I figli di Baldassare Danelutti massaro di Gemona all’inizio del Cinquecento sono riportati come Deneluti, Diniluti o Baldissar, da cui avremo poi il cognome gemonese Baldissera (Decio Tomat, inf. pers.).
fonti
1442, 16 marzo don Francesco Danilutto detto Paternoster da S. Daniele aveva scritto un breviario per il Comune di Carpacco, che lo cede a don Antonio q. Odorico di Tolmezzo piev. di Dignano il quale promette pagare 12 duc. a don Francesco (ANU 3874); 1449, 20 ottobre Giacomo Danelatti (Danilutti) di Antonio da S. Daniele sposa Elena f. q. Nic. Giudice e di donna Clara di S. Daniele (ANU 3874); 1517 m.° Simone Danelutti tessitore q. Paolo da Ciseris – abitava in Tarcento nelle case dell’Osp. Confr. Battuti (ANU 2058); 1518, 8 febbraio Sebastiano e Giovanni q. Dom.co Daneluti da Madrisio di Varmo – sentenza arbitrale di divis. dal nipote Antonio (ANU 247); 1549, 4 giugno Giovanni Giacomo q. Danilutto da Peonis deve £ 1 s. 10 a ser Gius. f. di ser Gio. Batta della Pace di S. Daniele (ANU 3900); 1553 Daniele e Gio. Antonio q. Giac. Dinelutti da Peonis (ANU 3902); 1569, 12 ottobre divisione tra Giovanni, Candussio, Daniele e Pietro f.lli q. Angelo q. Daniel Danelutti da Maiano (ANU 3934); 1595 Dominico q. Simonis Danelutti, cameraro Fraterna di S.ta Maria di Castions di Strada (ASU CRS 44); 1607, 21 gennaio Pietro Danelutti da Oleis accusato di magia terapeutica (ACAU – Inq. pr. 655); 1611 Menego Danellutto de Casteons di Strada (ACAQ 893); 1624 li Consorti Danelutti di Carpenedo fitt. nobb. della Torre (ASU Torriani/A 29); 1685, 19 novembre Dom.go Danelutto di Carpeneto sposa Margarita fig.la di Angelo del Gobbo di Bressa (A.P. Bressa); 1691 Antonio Danelutto q. Giacomo notaio da Carpeneto (ASU); 1778 Domenico Danelutto da Beivars – pubbl. perito (AB); 1717 M.° Dominico Danelut, fornitore materiale del costruendo convento di San Domenico di Cormons (CRS 208 bis); 1718 Pietro, Gioseffo, Culaù, Carlo et Antonio Consorti Danelutti di Raclus, fittuali Sigg. Popaite (ASU Popaite 8.2); 1719 m.° Leonardo Danelutto di Attimis (ASU CRS 13); 1740 Dom.co q. Filippo Danellutto di Braulins debitore di vino a Candido Billiano di Somblago (ASU Billiani 1.12); 1755 M.s Tomaso q. Michel Danelutto, cameraro Fraterna della B.V. del Carmine di Chiusa (ASU CRS 48); 1778 Giacomo di Francesco Danelut da Braulins sposa Antonia di Francesco Toffolet pure da Braulins (Filze); 1780 Eredi Danelutti di Carpenedo fittuale nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1786 Giovanni Danelutto q. Domenico notaio da Peonis (ASU); 1786 Gio. Domenico Dannellutto della Vicinia di Racchiuso (ACAU 151 paesi); 1816 Pietro Danelutti di Dom. da Casteons di Strada, agricoltore, vedovo due volte, sposa Teresa Moda di Giovanni di Corgnolo nata nel 1787 (A.P. Corgnolo).
Danelón
Accrescitivo del nome di persona Daniele (in friulano Danêl). Si trova a San Vito al Tagliamento, Chions, Cordovado, Gorizia, Pordenone, Sesto al Reghena, Fossalta di Portogruaro, Gruaro (Bagnara), Socchieve, Ampezzo, Codroipo, Cordenóns. Nello Schedario Corgnali: 1370 Danelonis de Latisana; 1378 Danelono Sartore de Civitate; 1432 Petrus q. Jacobini Daneloni de Bagnara; 1490 Bernardini Denelon a Sesto; 1532 Daniele Danelon de Viaso; 1545 Joanne Deneloni de Feltrono; 1550 iuxta Dominicum Danelonis a Plasencis; 1579 Daneloni Joannes a Raccolana; sec. XVI Gregorio Deneloni a Plasencis; 1938 Danelòn 19 famiglie in Comune di Socchieve, di cui 11 a Feltrone.
fonti
1522 Nicolò Daneloni di Zanutto da Gruaro – sua figlia Domenica morta per percosse di Gio. della Stedda di Gagnana (ACR 481); 1526, 26 febbraio Giovanni e Daniele f.lli q. Dom. Daneloni da Glaunico vendono terra a Battista Liani di Camino (ANU 247); 1536, 3 gennaio Giovanni Cevolat q. Bartol. de Glaunicco per 60 duc. compra dal cognato Giovanni q. Dom. Danelon di Glaunicco la sua quota mole del molino sul Varmo presso Camino (ANU 247); 1545 nasce a San Vito al Tagliamento Batta figlio di Bernardino Danelon della Brajda detto “Casoner” (Savorgnano, 2002); 1613, 21 luglio Daniele Danelone mugnaio alle Grazie Udine – si autorizza a riparare o rimuovere il ponte sulla roggia (Osp. 296); 1657 Antonio Danelone collono nobb. Zucco in S. Lorenzo di Soleschiano (ASU Zucco 65); 1673 Eredi q. Paulo Danelon di Gruaro, fittuali Fraterna S. Sebastiano di Sesto (ASU CRS 491/3); 1677, 27 agosto M.° Giacomo Danelone da Socchieve abit. a Merlana – da lui e sua moglie Menega nasce Maria e nel 1681 Antonio (Registri Trivignano); 1701 don Jo. Leonardus Daneloni de Feltrono è sacerdote (ACAU); 1702 M.° Antonio q. Mathia Danellone tessaro di Feltrone Villa nella Cargna habit. in Lavariano, acquista beni (ASU CRS 252/1); 1703 Rev.mo Franc. Danelloni vicario Ven. da Pieve di Gorto (ASU Perusini 58); 1705 Dom.co q. Valentin Danelone, fittuale della Chiesa di Santa Maria di Martignacco (ASU CRS 280); 1712 Maria q. Pietro Danelon di Colza, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1733 Leonardo Danelon notaio da Feltrone (ASU); 1740 Vicenzo Danelon, affittuario Fraterna B.V. di Gruaro (ASU CRS 248); 1744 Valentin Danellone di Martignaco lavora Terreni dei Conti della Porta (ASU CRS 409 bis/9); 1773 i Danelon giungono a Casarsa, oriundi di San Vito al Tagl. (Luchini 1995); 1775 Pietro Danelone, priore della Fraterna del SS.mo Rosario di Santa Maria la Longa (ASU CRS 449); 1779 Gio. Batta di Ser Sebast. q. Valent. Danelloni da S. Vito al Tagl. (ACR 453/Cart.); 1817 Cattarina Danelone di Giovanni da Martignacco, sposa Lucca Lucco, colono di Faugnacco, figlio di Giacomo da Nogaredo (A.P. Martignacco); 1860 giunge a Campoformido Luigi Danelon figlio di Marco, nato nel 1835 a Socchieve (Fantini e Romanello, 2002).
Danelùz, Daneluzzi, Daneluzzo
Diminutivo di Danêl “Daniele" ottenuto col suffisso -ùz, un tempo piuttosto frequente. La forma Danelùz si trova a Prata di Pordenone, Pordenone e Caneva; Daneluzzi a San Vito al Tagliamento, Zoppola, Cinto Caomaggiore, Gruaro, Teglio Veneto (Cintello), Cordovado, Pordenone; Daneluzzo a Portogruaro e Sesto al Reghena.
fonti
1465 Culau Danel de Marsure debitore S. Maria dell’Ospitale di Pordenon (ASU Popaite 1.2); 1494 Paulus Danielis in Vicinia Teglio [qui i Daneluzzi ] (ASU Perusini 694.1); 1537 Piero del q. Daneluz de Vigonovo, fittuale Fraterna di S. Rocco di Pordenone (ASU CRS 372/1); 1555 nasce a Boldara di Gruaro Domenico Daneluzzi (Savorgnano, 2002); 1584 Bidin di Iacomo Daneluz di Caneva sposa Zuanna Zambon (Luchini, 1998: trattasi di ramo della famiglia Masutti); 1587 divisione tra Daniele, Gio. Batta e Franc. f.lli q. Piero Daneluzzo da Pordenone (ANU 3939); 1612 Ser Piero Daneluz di Pordenon, teste (ASU CRS 367); 1666, 28 dicembre Gio. Gio. Batta Daneluzzi di Udine – testa: 4 figlie = ad Antonia impotente duc. 1500 – a Clemencia e 2 maritate 3000 duc. l’una – Herede f.° Carlo – ai Padri dell’Oratorio duc. 1000 per la chiesa nuova – una f. suor Angela a S. Bernardino un f. don Daniele prete (ACR 656/1); 1677 d.no Pietro Daneluci q. Ascanio di Portogr.° cede beni (ASU CRS 389/2); 1682 m.° Pietro Danelucci di Sesto (ASU CRS 491/2); 1692, 30 genn. Sig. Vincenzo Quattrini di Giacomo, bergamasco, già abit. a Milano, anni 24, fa provare sua libertà. Era giunto in Udine, a 10 anni, nel 1677, quale garzone e poi quale giovane di bottega di grassa del nob. Carlo Daneluzzi (AB); 1692 Nob. Sig. Carlo Daneluci, priore della Ven.da Fraterna della Sant.ma Concetione di Udine (AAO ms. 1063); 1698 nob. Carlo Daneluzzi figlio di Gio. Batta aveva beni in Trivignano (AAU Civilium); 1694 in Udine era proprietario della Spezieria del Moro (Filze); 1728, giugno Udine. Sigg. F.lli Daneluzzi invitati al matrimonio di Maria figlia del Co. Daniele Sforza ed il Co. Coriolano de Valentinis q. Co. Antonio (BCU Fondo Princ. MS 3599 fasc. II); 1749, 29 marzo co. Alessandro Daneluzzi q. co. Antonio di Udine anni 31 – sempre a Udine ma 15 mesi a Vienna (Filze); 1780, 6 genn. fa dote alla figlia Teresa che sta per sposare un N.H. veneto (ACR 637/4); 1795 d.no Nadal Daneluzzi, esattor Fraterna della B.V. di Gruaro (ASU CRS 248); 1891 Giovanni figlio di Gio. q. Gius. Daneluzzi nato nel 1866 a Boldara, colono in Savorgnano al T. dei Frisacco, sposa Giuditta Daneluzzi (Savorgnano, 2002).
Danieli
Dal nome di persona Danièle. Presente a Udine e Buttrio (più diffuso nel Veneto e altrove in Italia).
fonti
1300 olim Danielis de Oculo (Corgnali); 1411 Jacobo Denelle a S. Daniele (Corgnali); 1444 Denel de Muimas (Corgnali); 1492 Joannes Daniel q. Danielis Decanus Villa Felettis (ASU CRS 221/1); 1514 Maso di Daniel di S. Stin (ASU CRS 498/2); 1533 Antonio de Denel de Cargnaco fitt. Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1535, 3 giugno domus sita in Vico S. Lucie Utini in Androna Baptistinorum et confinat ab ortu cum Nicola q. Leonardi Danielis Nardini (Della Porta 1991, 553); 1540 Stephani q. Nicolai Danielis de Madrisio, cede beni alla Chiesa di S. Andrea di Madrisio di Fagagna (ASU Perusini 96); 1560 Dominicus q. Jannis Danielis de Villa Vuirchi (ASU CRS 844 bis); 1567 Giovanni q. Ser Danielis de Merlana compra beni in Trivignano; Giovanni, Pietro e Battista f.lli q. ser Danielis Tosani de Merlana (AB); 1581, 15 ottobre Michele Danielis q. Giac. di Merlana per duc. 5 libera Aloisio q. Giac. Codulo di Pozzuolo da livello £ 2 s. 3 e mezo (ANU 3620); 1602 Franc.° Daneo (o Daneu) de Merlana abit. in Trivignano ove compra altra casa in via della Selva: era monaco e Campanaro di Trivignano e comprò beni dal nob. don Ant. Portunerio cittadino di Udine – comprante con Daniele Tosoni (AB); 1611 Ser Leonardo Daneu, Zorado de Merlana (ACAQ 893); 1620 Daniele q. Pietro Tosoni vende casa a ser Gio. q. Giovanutto Daneu de Merlana abit. in Trivignano (AB); 1644 Ser Carlo Danielis agrimensore di Merlana (Filze); 1646, 26 giugno Maria de Daniellis figliola di Gregorio de Villa vulgo d.a Forno di Sotto in Carnia accusata di avere rapporti col demonio (ACAU – Inq. pr. 975); 1662, 13 maggio Giacomo Misano da Percotto – la moglie Adriana Danea (Danielis?) di Merlana per sé e suoi figli fa dichiarare nullo ogni suo atto perché fuor di senno – va vagando (gli davan vino cjoc e poi volevano che lei pagasse) (Mandatorum); 1670, 26 febbraio Stima della casa del Nob. sig. Ropretto Colombatto qual intende vendere al Ser Francesco Danielis (Della Porta 1991); 1673 m.° Paulo q. Mattio di Danielle, Sindico di Claut (ASU CRS 186/1); 1673 Francesco, Sebastastiano e Pietro f.lli Danielis cittadini e mercanti Udine Mercà Vecchio (AB); 1673, 26 maggio Sig. Sebastiano e Sig. Pietro f.lli Danielis cittad. e mercanti Udine comperano le tenuta La Colombera sul Cormor da Valent. Zanella Cristofoletti (Osp. 238); 1694 Francesco e Sebastiano f.lli Danielis comperano casa in Udine Via Violla (AB); 1696 Gio. Pietro Danielis di Udine negozio di mercerie pellicce e gioielli (Filze); 1736 Rev. do Angelo Danielis di Cerneglons fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 59); 1738 Jseppo Danieli della Scola del SS.mo Sacr. di Monfalcon (ASU CRS 290); 1742 Maria di Lorenzo Danielle q. Gio. Batta q. Antonio q. Gio. Batta da Frassenetto vedova di Giovanni Vidale sposa Giacomo q. Vito Romanin (Filze); 1767 Sebastian Danielis, debitore della Fraterna del SS.mo Sacramento di Santa Maria la Longa (ASU CRS 449); 1776 Gio. Batta Danielis q. Valentino notaio da Risano (ASU); 1779 Canziano Danielis Dell’oriuoleria o sia dell’arte di fabbricare gli oriuoli a rota (Atti Acc. UD 1779); 1780 m.° Arcangelo Danielis di Soleschiano e Giacomo Danielis di Merlana Colloni nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1797, 1 novembre lettera di Gio. Batta Danielis da Risano con la quale informa il nobile Giuseppe Antonio Liruti di Udine che le truppe Francesi già da 11 giorni (Trattato di Campoformio 17.10.1797) sono acquartierate in Risano (ASU Fondo Liruti 31-2-5); 1816 Gio. Batta Danielis di Franc. anni 50 nativo di Merlana abit. ne Ronchi de Rosazzo, sposa Marianna Micheloni di Franc. da Ipplis (A.P. Ipplis).
Danièlis
Dal nome di persona Daniele, qui rimasto in una veste latineggiante. Si trova a Santa Maria la Longa, Udine, Gorizia, Bagnaria, Manzano, Porpetto, San Daniele. Vedi anche Danieli.
Daniél
Da una forma veneta del nome di persona Daniéle. Cognome del Trevisano, presente a Roveredo in Piano e Udine. Nello Schedario Corgnali: 1322 Daniel a Porcia; 1415 Daniel filio Sapocis a Tarcento; 1457 Ser Daniel di Manià; 1469 m.° Daniel batifero a Udine; 1545 m.° Daniel da Vigonovo, faceva scarpe; 1586 m.° Daniel favro a Pordenone.
fonti
1514 Salvador q. Giorgio di Daniel di Travesio, abit. in Castel Novo, cede alla Chiesa di Valeriano un Campo arr. posto nelle pertin. di Lestans loco detto Campo di Peranjs (ASU CRS 831); 1609, 26 giugno Gio. Piero de Daniel q. Fiorin di Barcis abit. Maniago – carbonaro (ACR 358/1); 1619 Zan Daniel et Consorti dei Piccholiti di Cordenons, fittuali nobb. Panigai (ASU Panigai 6).
Danna
Va letto D’Anna (vedi) e deriva, quindi, dall’identico nome di donna. Si trova a Cavazzo Carnico (1638 Jacobus filius legitimus Mag.i Bertoli D’Anna) e Udine.
fonti
1712 Margarito Moglie rel. q. Battista Dana di Cavazzo, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1759 Giacomo Dana (o d’Anna) cameraro Fraterna del SS.mo Rosario di Cavazzo (ASU CRS 47).
Danussi
In mancanza di prove archivistiche possiamo solo formulare delle ipotesi. La finale -ùs(si) tradisce comunque un antico diminutivo o diminutivo-vezzeggiativo. Potrebbe trattarsi di una forma contratta di Danelùs, da Danêl / Denêl “Daniele". La parte iniziale Dan- potrebbe essere anche la forma aferetica di un nome di persona (Loredano, Giordano). Non ci pare molto probabile una derivazione dall’ antico nome di persona Danio, documentato a Bologna nel XII sec. (Rapelli, 1995), comunque sempre derivato da Danièle, ma di cui non abbiamo riscontrato documentazioni nella nostra regione. Solo se fosse provato che questo cognome proviene da aree friulane o venete in cui la z sonora si pronuncia dh potrebbe essere ipotizzata una idenficazione con Zanussi (vedi Danìn). Cognome presente a Camino al Tagliamento e Codroipo.
fonti
1271 Danussonis a Gemona (Corgnali); 1507, 26 febbraio Daniel nominatus Nus q. Tomacii Scabonis habitans in Camino deve £ 4 s. 4 a m.° Giac. calzolaio di Belgrado per biade (ANU 246). Biasutti: Capostipite? Certo Danus è vezzeggiativo di Daniele. Qui però si ha Nus. 1567 Salvador Danus (o Danes) fittuale in Codroipo dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 713.3); 1586, 16 genn. Lorenzo Danussi notaio e cancell. di Castel Prodolone (Filze 1611); 1640 Domenico Danusso di Lonca – hora habitante in Villa di Varmo (ACR 836/2); 1653 Ser Valentin Danusso possiede Terreni in Rivignano (ASU Perusini 713.3); 1672 Pietro Dannus, Novo del Comun di Varmo, colono della Chiesa di S. Lorenzo (ASU CRS 836).
Danìn
Forse come Zanìn (vedi). In alcune aree del Friuli occidentale, e in molte del Veneto, la z- sonora si pronuncia dh (suono interdentale detto “fricativo sonoro"); ad es. dhal “giallo", dhenèr “gennaio", dhenòle “ginocchio", ecc. Talvolta questo suono si evolve in d- (dhuóiba / duóiba “giovedì") e non è da escludere che lo scrivano abbia usato la lettera d- per tradurre graficamente il suono dh-. Presente ad Aviano (nel friulano locale esiste il sopraddetto suono e si può avvertire la sua evoluzione verso d-). Non si esclude una forma aferetica di Zordanìn, diminutivo del nome Giordano. Nel 1693 M.° Jacomo Danin di Gradisca, fittuale Chiesa S.ta Andrea di Mossa (ACAU 717/4).
Dapas
Cognome triestino sparso altrove in Nord Italia. Si trova a Monfalcone. Forse da Pace in una variante assibilata (CI 575).
Dapiràn
Da Pirano, centro abitato dell’Istria. Presente a Monfalcone (e Trieste).
Dapìt
Dapît significa “in fondo" e in origine può avere indicato, per esempio, chi viveva “in fondo" al villaggio. Non si esclude una lettura (D)a Pit, quindi sarebbe come Pit (vedi). Cognome tipico di Ospedaletto di Gemona (7 famiglie nel 1929), ma qui sembra essere arrivato da Artegna (1562 Andrea et Josepho fiolo d’ Domenigo d’ Zuan d’ Apit de Sornico; 1665 Domeni de Apit de Artegna); presente a Osoppo.
fonti
1590 q. Danielis Dapit de Arthenea (Corgnali); 1756 Zuanne di Bernardino q. Zuanne q. Bernardino Dapit di Gemona sposa Elena Calderino (Filze); 1929 Dapìt 7 famiglie a Gemona (Corgnali).
Daradìn
Si trova nel comune di Teor.
fonti
1566 Simon Daradin, cameraro della Fraterna di S. Antonio Abbate di Theor (ASU CRS 520); 1605 Eredi del q. Lorinzo d’Aradin da Griolassa (poi Driolassa) fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 691.11); 1772 Consorti Daradini fittuali in Muscletto nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.6); 1821 Susana Daradino nata nel 1786 in Driolassa, villica, figlia di Sebast. Daradin cazolajo, sposa Bernardino Dose di Sebast. da Driolassa (A.P. Driolassa); 1848 Leonardo Daradino di Driolassa, fitt. nobb. Colloredo (ASU Perusini 716/11).
Darduìn
Potrebbe essere letto D’Arduìn e derivare, quindi, dal nome di persona Arduìn “Arduino"; oppure, come rileva Caffarelli 2001, derivare da Zorzoi, localmente Dardui, frazione di Sovramonte in provincia di Belluno. Presente a Pordenone (e Venezia).
Dario
Senza escludere il nome di persona Dàrio, siamo convinti che, nella maggior parte dei casi (almeno quelli originari della nostra regione) andrà letto Da Rìo e deriverà, quindi, da un microtoponimo significante “ruscello". Quest’ultima ipotesi sarà senz’altro da prendersi in considerazione per il cognome carnico (presente a Tolmezzo, Villa Santina, Enemonzo, Lauco con 13 famiglie nel 1938): nel 1433 abitava a Muina, nell’attuale comune di Ovaro, un certo Antonio q. Nicolò detto di Riu (Gortani, 1898). Può senz’altro avere concorso il piccolo centro abitato di Rivo, in comune di Paluzza (1299 Romanuttus de Riu de Carnea). Vedi anche Rugo e Da Rio. Si trova pure a Sacile, Chions, Ronchi dei Legionari, Udine. I Dario di Branco di Tavagnacco sono originari di Artegna e qui immigrati nel 1848; inizialmente erano ricordati come Da Rio (Comuzzo, 1996).
fonti
1480, 28 maggio Gio. Batta e Francesco Dario q. Ser Sijone nobili di Zoppola (Osp. 292); 1568 Ser Josephus Darie hospes in Grazano Utini (Della Porta 1991, 129 Paradiso); 1592, 2 maggio Avendo io Pompilio Dario alcune casette nel Borgo di Grazzano... (Della Porta 1991, 6 Pangrasso).
Darvini
Si trova a Pagnacco.
Darù
Si tratta di Da Ru. Secondo Rapelli 1995 da un soprannome bellunese *Da Ru significante “da(l) rìo"; ru è verosimilmente una delle forme bellunesi per “rio, fiumicello". Almeno dal Settecento il cognome Da Ru è documentato a Pozzale di Cadore (Biasutti). Presente a Rivis di Sedegliano.
fonti
1756 Lucia di Giovanni Croatto e di Domenica Darù q. Domenico q. Antonio da Attimis sposa Valentino di Antonio Darù pure da Attimis (Filze); 1816, 13 agosto Pietro Da Ru di Florian nato nel 1783 in Pozzale Patria del Cadore sposa Taddea Tabachi Batoja di Sottocastello (A.P. Pieve di Cadore).
Dassi
Potrebbe essere forma aferetica di Baldassi (vedi). Tipico di Cercivento; presente anche a Udine e Pordenone. Per la documentazione ed altre ipotesi si veda De Stefani, 2003.
fonti
1505 Zulian Das de Cerciv. Sup. (Corgnali); 1626 Battista di Nicolò q. Leonardo Dasso da Cercivento sposa Sabbata q. Beltrame de Bada (o della Badda) – (AB); 1663 Mis. Battista Dasso di Cercivento, giurato (ASU Perusini 728.6); 1795 Filippo Dassi da Cercivento – pubblico perito (AB); 1937 Dassi 20 famiglie a Cercivento.
Davanzo
Ha alla base il nome augurale e gratulatorio, comune nell’ ultimo Medio Evo, Avanzo, da avanzo, nel significato antico di “acquisto, guadagno, vantaggio", riferito a un figlio desiderato e atteso (De Felice, 1978). Nello Schedario Corgnali: 1298 Delavancius de Mantua; 1323 Delavancius notarius de Enpecio f. q. d.ni Jacobini de Feltrono a Forni di Sopra; 1341 Petro Davantiis de Florentia, Capit.° Utini. Presente a Monfalcone (diffuso nel Veneto).
fonti
1750, 27 aprile Sig. Francesco Davanzo q. Sig. Lorenzo anni 40 da Torre Ceneda abit. a Palma (Filze); 1800 Gio. Batta Davanzo Capo Casa in Belvedere (ACAU 733/2); 1955 muore il pittore Marco Davanzo, nato ad Ampezzo nel 1888 (Nazzi, 1992).
David
Dall’identico nome di persona. Nel caso del cognome David di Tèsis di Vivaro la spiegazione è, però, piuttosto diversa: nei documenti antichi, infatti, è scritto Da Vit, dove con Vit si intende Vito d’Asio. Così scrive A. D’Agnolo (in “Biblioteca civica di Vivaro", s. d.): “A questo proposito è interessante notare che i De Zorzi (altra famiglia di Tesis) per secoli a partire dal 1600, hanno pagato l’affitto alla chiesa di San Michele di Vito d’Asio per dei terreni e fabbricati che questa aveva in Tèsis. Probabilmente lascito di uno dei primi David (Da Vit) alla chiesa del loro paese di origine". Questo cognome si trova anche ad Arba (1774 messer Giacomo di David), Caorle, Grado (da Caorle: 1674 Mistro Steffano David da Caorle), Udine, Pozzuolo. Nello Schedario Corgnali: 1274 David de Bilirs; 1322 David a Porcia; 1409 David Judei Glemone habitantis; 1471 per Nicolaum David de Arba; 1530 Davit Sariduraro a Udine; 1938 David 40 famiglie ad Arba.
fonti
1453 muore a Sacile Celebi David, pretendente al trono turco e convertitosi al cristianesimo. Era nato in Ungheria nel 1410 e fu sepolto nel Duomo di San Nicolò (Angelillo, 2002); 1491 Ser Giacomo di Vit fittuale in Tesis dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 694.1); 1497 Ser Giacomo de Davit (anche de Vit) Cameraro della Chiesa B.V. di Riva (anche Ribba) di Arba (ASU CRS 8/1); 1567, 26 ottobre don Antonio Mandola David q. Franc. da S. Vito al Tagl. e f.llo avevano dato duc. 400 a far affari a Ser Gio. Maria q. Ser Giac. Facallini (ANU 3931 bis); 1572 m.° Filippo David sarto di Codroipo (ASU CRS 192/3); 1589, 4 ottobre Giorgio David da Nicosia si è riscattato dai Turchi con la moglie e 3 figli ma ne ha schiavi 2 per cui taglia 300 zecchini – licenza di questua (Mandatorum); 1628 Dom.co David (o Davit) di Zuian fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 741); 1630 d.no Antonio q. Giac. de Vit detto Pignol della Villa di Tesis fittuale nobb. Colloredo, cede in Cavasso responsion livellaria al nob. Giulio Cesare q. Ascanio Colloredo (ASU Perusini 157.12); 1631 Domeni Davit di Zuiano fittuale Maso sentato Loco et foco dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 694.4); 1672 Pietro di Vit di Tesis, teste (ASU CRS 521); 1684, 2 febbraio Gio. Pietro David notaio veneto – nominato cancelliere del Foro metrop. D’Aquileia in Venezia (Extraordinariorum); 1686, 22 febbraio Sig. Franc. David da Zugliano abit. S. Daniele sposa Aloisia Gelmi (Extraordinariorum); 1690 Ser Dom.co f. di Ser Valent. David da Zugliano (ANU 3621); 1690 M.° Valentin di Davit di Arba, teste (ASU CRS 9/3); 1695 Gioseffo Davide (anche da vit e Davit) di Zugliano (ASU CRS 846); 1733 m.° Jseppo q. m.° Giac. David, Priore della Fraterna del SS.mo Sacramento di Tesis (ASU CRS 521); 1742 Pietro q. Daniel Davit di Zugliano, fittuale Coo. della Torre (ASU Della Torre 19.8); 1749 Francesco David di Grado, Gastaldo della Confraternita di S. Antonio Abbate (ASU CRS 243); 1751 Ser Dom.co q. Mattia David, Podestà del Comun di Rivis (ASU CRS 406); 1765 Pietro q. Gio. Batta di Davide della Vicinia di Tesis (ASU CRS 521); 1780 Giusto Davit fittuale in Zugliano dei nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1780 Daniel Davit di Grazano a Udine, fittuale nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1815 Angela David di Nicolò nata in Rivis del Tagl. nel 1783, sposa Giacomo Masotto di Rivis (A.P. Turrida); 1815 Giacomo Menazzi di Giuseppe nato in Zugliano nel 1774, Agricoltore, sposa Marianna David di Pasquale di Zugliano (A.P. Zugliano); 1816 muore per grave infiammazione prodotta troppa fatica Francesco David di Antonio di anni 68 nativo di Davestra (A.P. Ospitale di Cadore).
Davide
Dall’identico nome di persona. Si trova a Claut e Montereale Valcellina.
fonti
1693, 24 settembre Sig. Francesco Davide da S. Daniele era Governatore del Contado di Pinzano (Filze 1708); 1815 Antonio di Tomaso Davide da Claut – 16 mesi militare – disertò nel maggio dell’anno 1809 (AB).
Davidoni
Accrescitivo del nome David(e). Presente a San Vito al Tagliamento.
Dazzàn
Sta per D’Azzàn, dove con Azzàn si intende, con ogni probabilità Azzano Decimo. Si trova a Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gorgo di Latisana, Latisana, Lignano, Portogruaro, Precenicco (Castellarin, 1990) e, inoltre, a San Vito al Tagliamento, Pordenone, Sesto al Reghena, Udine.
fonti
1527 M.° Alvise Dazan da Pordenon fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 2); 1608 Valantino d’Azzan da Manzinello massaro del Co. Florio (ASU Florio 316); 1751 d.no Giacomo Dazan q. Batta da Portogr.°, teste (ASU CRS 386/2); 1794 Eredi Dazzan, fittuali Chiesa di S. Martino di Precenico (ASU CRS 397); 1822 Matteo D’Azzan di Angelo nato in Giussago nel 1792, vedovo, villico, sposa Catterina Gardin di Gio. Batta da Latisana (A.P. Latisana); 1938 Andrea Dazzan abit. a Domanins, proveniente da Sesto al Reghena (Luchini, anno 1982).
De Agostini
Dal nome di persona Agostino. Presente ad Annone Veneto.
fonti
1534 Angelo q. Odorici Augustini de Adorgnano, teste in Fraterna S. Floriano (ASU CRS 1/1);1567, 5 agosto Agostino q. Simone De Agostin di Udine Porta Cussignacco – tutto padogroso e storpio mani e piedi, vuole andare ai bagni – autorizzata questua nelle chiese in suo favore (Mandatorum); 1583 Giovanni De Agostinis notaio di Canale S. Canciano (Prato C.) – (AB); 1604, 6 aprile don Bartolo de Agostinis curato di Artegna accusato di concubinato (ACAU – Inq. pr. 551); 1608, 20 giugno Giuseppe de Augustinis da Fiellis accusato di uso di carne nei giorni proibiti (ACAU – Inq. pr. 686); 1614, 18 febbraio Giovanni De Agostinis in lite con l’università degli Slavi sopra Tarcento (Civilium); 1640 muore in Osoppo a 55 anni m.° Gaspare De Agostinis (morti Osoppo); 1990 il calciatore Luigi De Agostini di Tricesimo, nato a Udine nel 1961, fa parte della squadra Nazionale che giunge terza ai mondiali.
De Alti
Si trova nel comune di Socchieve. Dall’aggettivo alto, quindi da un soprannome, oppure da una località situata in posizione elevata. Nello Schedario Corgnali: 1714 Giacomo da Dalt q. Piero della Villa di Lungis; 1938 De Alti 5 famiglie a Lungis e 3 a Priuso di Socchieve.
fonti
1719 Osualda Moglie di Gio. Battista da Alt di Lungis, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1760 Zuanne filio di Gio. Batta de Alti (o dei Alti) cameraro Fraterna di S. Valentin di Priuso di Cargnia (ASU CRS 399/2).
De Angeli, De Angelis
Dal nome di persona Angelo. La forma De Angelis mantiene una veste latineggiante. Presenti a Udine.
fonti
1487, 23 genn. dott. Gio. Giacomo De Angelis dott. arti e medicina cittad. e abit. Cividale – il nob. Antonio di Maniago per £ 50 gli vende casa in contrada monast. magg. (ANU 729); 1624, 10 giugno Zuanna figliola del q. Alvise dell’Agnola e Maria et Maddalena figliole di Marco dell’Agnola da Palazzolo indicate dal Curato di Palazzolo di effettuare “riti propiziatori” insieme ad un gruppo di donne e uomini dello stesso paese. A dire del sacerdote, sotto la guida della loro “leader” Maria Lissandria vedova impudica... andavano lustrando la villa dentro e fuori, cantando a due chori certa sua canzone che incomincia “Schiarazzola Marazzola”... per impretar la pioggia dal Cielo la notte delle Pentecoste alle cinque hore di notte in circa... (ACAU – Inq. pr. 829); 1763 Francesco di Gerusalemme di Franc. Dell’Agnola da Palazzolo sposa Pascha di Battista Gregoratti detto Caldana pure da Palazzolo (Filze); 1809 Osvaldo de Angeli brazzante in Piancada (ASU Della Torre/B 30).
De Anna
Dal nome di persona Anna. È uno dei cognomi caratteristici di Cordenóns dove sono attestate diverse forme (de Diana, Diana, Deana). Non è da escludere, quindi, che, in questo come in altri casi, si possa trattare del femminile di deàn “decano, capopaese". Meno probabile ci pare una derivazione dal nome di donna Diana che, per il passato, ci sembra scarsamente documentato. Si trova anche a Pordenone e Udine.
fonti
1474 a Pre Giac. de Anna da Udine viene conferita la Cappella di Colloredo di P. (ASU Perusini 98); 1558, 7 agosto d.no Francesco q. Ser Bartol. de Vidusiis d.° de anna da Portogruaro (ACR 481); 1606 Mattia Dell’Anna (anche di Lanna) e moglie Maria presenti a Domanins (Luchini, 1982); 1717 Giorgio q. Gio. Batta Deana, confratello della Fraterna dei S.ti Sebastiano e Floriano di Cordenons (ASU CRS 197); 1972 il giocatore di rugby Elio De Anna nato a Cordenòns nel 1949 fa parte della Nazionale italiana.
De Antoni
Da Antòni “Antonio". Cognome caratteristico di Comegliàns; presente anche a Udine. Nel 1655 delli Antoni don Pietro da Rigolato (Biasutti).
fonti
1638 Antonio d’Antoni fitt. in Carpeneto nobb. della Torre (ASU Torriani/A 29); 1649 Pietro Gortani di Givigliana figlia di Caterina D’Agaro q. Nicolò q. Giovanni da Rigolato sposa Leonarda di Giovanni De Antoni da Valpiceto figlio di Leonarda q. Iosio d’Agaro da Rigolato (Filze); 1662 Caterina di Giovanni De Antoni q. Dom.co q. Antonio de Antonis da Valpiceto sposa Nicolò di Giorgio Barbolano (AAU Filze); 1750 Daniele De Antoni q. Gio. Batta di Runchia, Filippo De Antoni di Mieli et Eredi q. Gio. De Antoni di Nojaretto possiedono beni (ASU Gortani I parte doc. 7.5); 1757 Giacoma di Daniele dei Antoni da Tualiis sposa Nicolò di Antonio di Piazza pure da Tualiis (Filze); 1766 Madallena d’Antonio di Sostasio, debitrice Fraterna di S. Floreano di Pesaris (ASU CRS 350); 1809 Valent. d’Antoni possiede 2 bovi in Pozzuolo (ASU Della Torre/B 30); 1938 De Antoni 21 famiglie in Comune di Comeglians (Corgnali).
De Apollonia
Dall’identico nome di persona. Presente a Romàns di Varmo.
fonti
1585, 20 agosto Polonia vedova q. Gio. Giacomo de Apolonia (Osp. 256). Biasutti: forse la Capostipite. 1660 Zuan, Zuan Antonio e Valentino d’Appolonia, uomini del Comun di Romans di Varmo (ASU CRS 294/1); 1669 Dom.ca rel. q. Dom.co di Pollonia di Romans, fittuale Coo. Colloredo (ASU Coll.-Mels 24.261); 1673, 30 genn. don Leonardo di Appollonia q. Giovanni e Giovanna da Romans di Varmo nato nel 1652 – il f.llo Ser Gio. Antonio gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1698, 19 febbraio don Sebastiano de Appollonia di Romans di Varmo – citato al foro patriarcale da Antonio Barozzini di Varmo (AAU Civilium); 1725 Leonardo De Apollonia (lui firma Apollonia) pubblico perito da Romans di Varmo (AB); 1737 Giacomo e Nipoti d’Appollonia di Romans di Varmo, fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 697/20); 1794, 25 giugno Antonia De Appollonia di Antonio da Romans-Varmo il 10 aprile aveva fatto patto nuziale col co. Gius. q. co. Carlo di Varmo – ora deposita duc. 400 dote e si oppone a libertà di lui che è pentito sposarla (Filze).
De Battisti
Dal nome di persona Battista. Presente a Udine.
fonti
1785 Zuame di Dom.co De Battista (o Di Battista) da Gniva Resia sposa Domenica di Pietro Panto (Filze).
De Bedìn
Si trova nel comune di san Giorgio della Richinvelda: 1635 Iacomo De Bedin (anche di Bidin) da Domanins sposa Pasqua-Maria (Luchini, anno 1982). Da Bidìn / Bedìn ipocoristico di Bernardìn.
De Belli
Da Bello, soprannome di persona. Presente a Cormóns.
De Bellis
Nelle aree slovenofone viene senz’altro da debel “grasso, corpulento" e, quindi, da un originario soprannome di persona. Si trova a Vedronza di Lusevera, Lusevera, Tarcento, Monteaperta di Taipana (qui anche una località Debellis), Subît in comune di Attimis (proveniente dall’omonimo borgo in comune di Taipana).
fonti
1735 Ser Tomaso, Zuane e Mattia f.lli q. Dom.co Debellis di Campo di Meglio contrada di Monteaperta (ACR 299/1); 1753 Mattia De Bellis di Zuane q. Maria q. Zuane q. Pietro da Nimis sposa Domenica di Gioseffo De Bellis (Filze); 1778 Giovanni Debellis di Matteo anni 15 da Monteaperta fa provare non essere impedimento a sposare Marina di Mattia q. Giovanni Tomasino di Montemaggiore anni 16 (Filze).
De Benedet
Dal nome di persona Benedét “Benedetto". Si trova a Cordenóns.
fonti
1567 Valentin di Zuan di Benedetto di Driulassa fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 609); 1666, 25 agosto Ser Zanut de Benedetto, degan della Vicinia di Bania (ACAU Bannia); 1680 Barba Franc.co de Benedetti di Cordenons, vende terreno alla Fraterna dei S.ti Sebastiano e Floriano di Cordenons (ASU CRS 197); 1686 don Giacomo De Benedet da Orsago (Filze); 1711 Ser Pietro di Benedett, cameraro Fraterna S.ti Sebast. e Floriano Cordenons (ASU CRS 197); 1747 Gio. Batta Benedetto, cameraro Fraterna del SS.mo Rosario di Pocenia (ASU CRS 351); 1794, 1 luglio don Giuseppe De Benedet di d.no ZanMaria q. Giacomo da Ponte di S. Cassan di Mesco – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1917 il Caporale Antonio De Benedet da Cordenons cl. 1892, muore nel corso della Prima Guerra Mondiale (Ongaro-Piccolo, 2005). Vedi anche Di Benedetto.
De Bernardo
Dall’identico nome di persona. Si trova a Pavia, Udine, Pordenone.
fonti
1581 Gio. Antonio De Bernardis q. Giuseppe di Udine cancelliere di Tarcento (AB); 1594, 5 maggio Ser Lazaro de Bernardis mercante di Udine creditore di pre Andrea de Martiis curato di Campoformido (Extraordinariorum).
De Biaggio
Dal nome Biagio. La doppia -g- può essere dovuta a ipercorrettismo, o essere il riflesso di una pronuncia dialettale. Presente a Udine, Pavia, Pozzuolo.
fonti
1324 Giovanni de Biagio notaio da Gemona (ASU); 1616 Mattia de Biasio de S. Maria la Longa (ACAQ 894); 1893 Giuseppe De Biaggio, colono dei Coo. della Torre in Cargnacco (ASU Della Torre 19.3).
De Bianchi
Come Bianchi, Bianco, Del Bianco, ecc. (vedi). Presente a Porcia.
fonti
1403, 14 ottobre don Pietro Leonardo De Bianchi q. Ser Giovanni q. Ser Pietro da Faenza capp. di S. Cristoforo Udine (Osp. 170); 1569, 24 febbraio muore don Bernardino De Bianchi (o De Blanchis) già officiante in Rugolo (Mandatorum).
De Biase
Da una variante del nome Biagio. Cognome diffuso soprattutto nel Meridione d’Italia. Presente a Udine.
De Biasi, De Biasio
Da una variante del nome di persona Biagio. La forma De Biasi è abbastanza rappresentata a Prata di Pordenone (è diffusa in provincia di Treviso, a Venezia, Verona, Belluno); presente a Pordenone, Sacile, Bibione, Gorizia, Monfalcone, Udine. De Biasio è molto frequente a Montereale Valcellina (qui compare verso la metà del Seicento) e abbastanza frequente a San Quirino; presente a Spilimbergo, Bagnaria Arsa, Palmanova, Cervignano, Manzano, Nogaredo al Torre (comune di San Vito al Torre), Udine. Può darsi che qualche De Biasio sia uscito da Cornino di Forgaria dove esisteva il cognome Di Biasio (risalente a un Blas di Culau documentato nel 1544) fino a tutto il Seicento.
fonti
1533 Ant.° de Blas de Ragogna, fittuale Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1589 Petrus q. Leonardi Blasij officialis di Villa Torreani di Martignacco (ASU Perusini 115); 1594 Giacomo di Pietro de Biasi q. Battista q. Pietro di Biasio da Martignacco sposa Pasqua di Antonio Pitis (AB); 1602 Leonardus filius Joannis Marie del Blasij officiale in Plain (ASU Perusini 548.4); 1613 Gio. Lunardo di Biasio nodaro in Fanna (ASU CRS 9/1); 1619 Girolimo de Biasio de Polo fittuale nobb. Panigai (ASU Panigai 6); 1653, 26 dicembre Anna de Biasi di Udine moglie di Gio. Batta de Biasi fenestraro – chiede venia al S. Officio perché volle con due figlie fugare maleficio da figlia ammalata picchiando con bastone la veste della figlia... stregata (e la strega venne subito in casa, Angelica Marchiol) – (ACAU – Inq. pr. 263); 1674 Menego di Blas di Cordenons, teste in Fraterna S.ti Sebastiano e Floriano di Cordenons (ASU CRS 197) [Di Biasio è cognome a Cordenons]; 1677 Ermanno del Biasio, fittuale in Fiume Veneto (ASU CRS 222/1); 1680 Pietro e Gioseffo F.lli q. Zuanne di Biasio, debitori Fraterna del SS.mo Rosario di Pinzano (ASU CRS 350/1); 1703 Ser Daniel de Biasio q. Valentin di Cordenons, teste (ASU CRS 197); 1707 m.° Zuane q. Zuane di Biasio de Monteregale, cede beni alla Scuola del SS.mo Rosario di Montereale (ASU CRS 291); 1716 Pietro di Biasio, confratello Scuola S. Sebastiano di Ghirano (ASU CRS 243); 1719 Marcolin de Biasio, cameraro della Fraterna Madonna del Rosario di S. Quirino (ASU CRS 488); 1729 Marcolin de Biasio, cameraro della Fraterna dei SS.ti Rocco e Sebastiano di San Quirino (ASU CRS 448); 1730 Valentin di Biasio, giurato del Comun di Sottoselva (ASU Perusini 153); 1737 Dom.co de Biasi, gastaldo Scuola S. Sebastiano di Ghirano (ASU CRS 243); 1739 Andrea dei Biasi della Scola del SS.mo Sacr. di Monfalcon (ASU CRS 290); 1811 Rev. Gio. Batta De Biasio capellano di Jalmicco di Palma (ACAU 726/3); 1815 Giacomo Del Bianco di Angelo nato a Campolonghetto nel 1789, molinajo, sposa Anna De Biasio fu Valent. da Sottoselva (A.P. Sevegliano); 1816 Giuseppe Porta fù Patrizio, possidente di Udine e di Domenica Picco da Medea, sposa Giovanna de Biasio di Antonio da Risano (A.P. Risano); 1830 i De Biasi presenti a Caneva, provenienti da Castel Lavazzo (Luchini, 1997); 1862 dott. Luigi De Biasio di Sebastiano notaio residente in Palma (AB); 1938 De Biasio 20 famiglie a Montereale e 13 a San Quirino (Corgnali).
De Blasio
Da una variante del nome Biagio che riflette la forma friulana (Blâs) o una forma latineggiante di origine dotta. Cognome soprattutto campano. Presente a Pordenone.
fonti
1440 Ser Nicolò de Blasia da Pordenone; 1450 donna Antonia moglie di Dom. de Blasio da Pordenone in lite con ser Nicolò de Blasia per beni del q. Daniel de Blasia (ACR 365/1); 1674 m.° Nadal de Blas di Cordenons, teste in Noncello (ASU CRS 833).
De Boni
Dal soprannome (e nome) di persona Bon o Bono. Cognome che presenta una certa diffusione nel Veneto; nella nostra regione si trova a Lestizza. Nel 1709, 1 luglio m.° Andrea De Boni nonzolo di S. Barbara in Palma – rinunzia dopo 24 anni di servizio (ACR 313).
De Bono
Dal soprannome (e nome) di persona Bon o Bono (dall’identico aggettivo). Presente a San Daniele.
fonti
1242 Hendrico de Bono a Corva (Corgnali); 1248 Henrico de Bono a Sesto (Corgnali); 1709, 1 luglio m.° Andrea De Boni nonzolo di S. Barbara in Palma – rinunzia dopo 24 anni di servizio (ACR 313); 1719 Heredi q. Sig. Lunardo Boni de Caorle, fittuali in Portogruaro per una Braida in S. Lazaro (ASU CRS 389/5); 1753 Heredi de li Nobb. Sigg. F.lli Boni q. Nob. Lunardo, fittuali in Portogruaro (ASU CRS 386/3); 1816, 26 aprile Batta De Bon di Benetto d’anni 24 da Perarolo, cattolico, villico, sposa Maria Elisabetta di Cibiana (A.P. Cibiana di Cadore).
De Bortoli
Dal nome di persona Bortolo, forma abbreviata di Bartolomeo. Si trova a San Quirino, Aviano, Pordenone, Azzano Decimo, Roveredo in Piano, Udine, Gorizia, Caorle, Fiume Veneto, Portogruaro, Santo Stino di Livenza, Pasiano di Pordenone, Fossalta di Portogruaro, Annone Veneto, Bibione. È anche cognome di Mezzomonte (1722 Zuanne Borthoi; 1724 Valentin q. Francesco de Bortoli detto Barzan) ma, attualmente, solo tre persone lo portano nell’intero comune di Polcenigo (Fadelli, 1996).
fonti
1587 Battista de Bortol, cameraro della Fraterna dei SS.ti Rocco e Sebastiano di San Foca (ASU CRS 444); 1609 Gio. Ant. di Bortul, cameraro Chiesa S. Remigio di Fanna (ASU CRS 218/3); 1663 don Paolo e Zuanne f.lli q. Franc. di (o de) Bortoli da Azzanello (ACR 838/3); 1667 Zuan di Bortolo di Cavasso, teste (ASU Perusini 728.7); 1724 Valentin q. Franc. de Bortoli detto Barzan a Mezzomonte di Polcenigo (Fadelli, 1996); 1792 Antonio q. Andrea di Bortolo, gastaldo Scuola del SS.mo Sacram. di S. Avocà (ASU CRS 411); 1796 Marco de Bortoli, cameraro Ven. Scuola S.ta Fosca di Annone (ASU CRS 6); 1815 Antonio De Bortoli detto Bragadin a Mezzomonte di Polcenigo (Fadelli, 1996); 1819 muore Cattarina de Bortoli di Lorenzo di anni 75 di Pordenon (A.P. Sacile); 1938 De Bòrtoli 7 famiglie a San Quirino e 15 a San Foca (Corgnali).
De Campo
Evidentemente da un toponimo, probabilmente un microtoponimo. Tipico di Lauco (in questo comune i “Casolari Chiàmp").
fonti
1423, 16 gennaio Donna Palma q. Venuto de Campo di Lauco vedova del q. Gio. Sclavo di Trava in lite con Leon. q. Miniussi di Trava e suo di lei f.llo Mattia q. Venuto de Campo tutori dei suoi ff. per la sua dote (not. Ant. Prionibus); 1537, 8 gennaio Pietro q. Antonio De Campo di Lauco cede tutto al f.llo Franc. per £ 100 perché lui resta ad abitare in Germania (not. Cristof. Angeli); 1674 Giacomo De Campo notaio di Rivalpo (ASU); 1695 Osualdo di Campo di Campo Formio colono del Nob. Franc. Manino di Udine (ASU CRS 839/2) [si trattava sicuramente di un de Campo proveniente da Lauco, da dove sono giunti a Campoformido anche i Damiani e De Colle ]; 1711 Giovanni De Campo notaio da Lauco (ASU); 1712 Agata del q. Pietro di Campo di Lauco, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1938 De Campo 16 famiglie a Làuco (Corgnali).
De Candido
Dall’identico nome di persona. Cognome abbastanza diffuso a Domanìns di San Giorgio della Richinvelda e Roveredo di Varmo. Si trova anche a Palazzolo, Precenicco, Rivignano, Romans di Varmo, Varmo, San Michele al Tagliamento. In Carnia è ben attestato a Socchieve e nelle frazioni (in particolare a Mediis e Dilignidis): qui è menzionato in uno strumento rogato il 6 marzo 1634 un magistro Girardo de Candito de Subclevis (De Stefani, 2000).
fonti
1540, 23 marzo cav. eques Albano De Candidis di Udine (Osp. 113); 1805, 27 luglio don Gio. Batta de Candido da Midiis – eletto econ. Enemonzo (AB); 1550 Tita e Olivo De Candido, capostipiti di Domanins (Luchini, 1982); 1563 Zuan del q. Dorigo de Candido di Romans di Varmo fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 546.4); 1564 Zuan q. Domenigo de Candido de Baselgia, fitt. nobb. Spilimbergo (ASU Spil. II parte 33/A); 1708 Elisabetta Moglie di Zuanne di Candido del fabro, Consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1713 Valentin di Candido a Socchieve (Corgnali); 1760 Rev.do Sig. D. Mattio di Candido d’Omanisio, fittuale del Convento B.V. delle Grazie di Valvasone (ASU CRS 833); 1816 Gio. Batta De Candido Bagatin di Giovanni nato nel 1791 a S. Stefano, sposa Maria Anna De Candido di Gio. da S. Stefano (A.P. S. Stefano di Cadore); 1849 presente a Casarsa Pietro De Candido fu Osvaldo, sposato con Susanna Polacco (Luchini, 1995); 1940 De Càndido 24 famiglie a Domanìns (Corgnali).
De Carli, De Carlo
Dal nome di persona Carlo. Per i De Carli di Gemona così scrive Sereni 1965: “Tra le famiglie tuttora abitanti a Gemona sono da ricordare anche i De Carli, discendenti da un Giovanni Carnelutti, detto De Carli dal nome del padre. Provenivano da questa famiglia Giuseppe Maria De Carli, il sacerdote domenicano che, dopo lunghi anni dedicati alla predicazione morì in odore di santità a Napoli nel 1684 e quel Giovanni Battista, abilissimo nelle invenzioni dell’ “arte fabbrile ferraria" che, per la sua bravura di meccanico (fu il primo ad impiantare a Gemona dei telai di Francia per la lavorazione delle calze di seta) ricevette lodi e premi dalla Repubblica Veneta. Decio Tomat ci conferma quanto sopra: De Carli deriva dal nome proprio di un Carlo Cargnello presente a Gemona all’inizio del Cinquecento; il primo settembre del 1516 Jeronimus Sebastiani filius mag.ri Carli filii q. mag. ri Sebastiani Cargnelli baptizatus. Il repertorio gemonese dei battesimi 1546-1604 riporta de Carli vulgo Cargnelutti et Cum; nel 1552 è registrato il battesimo di Zuan Francescho fiolo mistro Culau d’Carli; nel 1560 è riportato il battesimo di Carlo et Constantino filiolo di m.° Nicolo di Carlo cargnello. Nel 1557 a Gemona sono presenti tre famiglie De Carli per complessive nove persone che abitavano tutte in Stalis. De Carli si trova anche a Pordenone, Udine, Arba, Pasiano di Pordenone, Valvasone, Arzene; De Carlo a Brugnera, Azzano Decimo, Pordenone, Prata di Pordenone, Monfalcone, Gemona.
fonti
1499, 12 settembre don Giacomo de Carlo da Stiliano regno di Napoli – Discesso – era stato più mesi in diocesi Aquileia – va a cercare miglior fortuna (Litterarum); 1534 Maso di Sebastian di Carlo in Portovecchio (ASU CRS 498/2); 1539 Bastian de Carlo de Tiez fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 3.2); 1564 Martin q. Carlo de Arba, fittuale in Barbeian dei nobb. Spilimbergo (ASU Spil. II parte 33/A); 1568 Heredi di Carlo fittuali in Mels dei nobb. Colloredo (ASU Popaite 713.3); 1587 Leonardus q. Matthia di Carli de Jalmico (ASU Zucco 59); 1596 Ser Giacomo de Carli, fittuale in Udine dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 286/2); 1611 M.° Zuan Maria de Carlo, cameraro della Chiesa B.V. di Riva (o Ribba) di Arba (ASU CRS 8/1); 1650 Ser Zuanne di Carli, procuratore Fraterna SS.ma Concezione di Gemona (ASU CRS 231/2); 1693, 17 agosto don Gio. Giuseppe De Carli del Sig. Tomaso e Lucrezia Palese da Gemona nato nel 1672 – il padre gli fa patrim. eccl. – studiava dai Barnabiti in Udine (Patrimoni); 1710, 22 settembre Vincenzo De Carli da Gemona aveva portato da Vienna ove lui aveva abitato certa Marianna Strauchin che però sposa Beltrando de Iob (Filze); 1714 Osgualdo di Carli di Arba, paga Livello in Spilimbergo (ASU CRS 497/3); 1725 Gio. Batta Treleano di Aquileia, sartoria con Franco de Carli (AB); 1730 Pietro di Carli, cameraro Fraterna SS.mo Rosario Pocenia (ASU CRS 351); 1730 Pietro di Carli in Vicinia di Sottoselva (ASU Perusini 153); 1753 Osualdo q. Dom.co di Costantini di Carli di Arba, in Tesis (ASU CRS 521); 1815 Gio. Batta de Carli figlio di Gio. Antonio nato in Tamai nel 1796, possidente, sposa Maria Fattorel di Sebastiano di Sacile (A.P. Sacile); 1816 muore a soli due giorni dalla nascita Virginio De Carlo figlio di Francesco di Calalzo e di Anna Maria Frescura (A.P. Pieve di Cadore); 1823 Domenica De Carli di Dom.co nata a Bertiolo nel 1780 domic. in Rivignano, villica, sposa Giacomo Macor di Gio. da Rivignano (A.P. Rivignano); 1929 Nicolò De Carli, nato a Tiezzo di Azzano Decimo nel 1894, è deputato della Repubblica (Nazzi, 1992); 1983 Francesco De Carli, nato a Monfalcone nel 1937, è deputato della Repubblica per Pordenone (Nazzi, 1992).
De Castro
Per il cognome Castro citiamo De Felice 1978: “diffuso e comune nel Sud, raro nel Centro e nelle Venezie, ha alla base i toponimi Castro (dal latino castrum “luogo fortificato, castello"). Nel Sud, in qualche caso, può rappresentare l’identico cognome spagnolo. De Castro è presente a Monfalcone (di probabile origine istriana: per saperne di più si veda Cognomi del Comune di Pirano, a cura di Marino Bonifacio, ed. Il Trillo, Pirano, 1996). Nel 1550 Convencione di m.° Giovan’Batta de Castro, et i nobb. Panigai sopra un Suo mollino posto in Pirrano (Pirano d’Istria) in Valle Sicciola (ASU Panigai 215).
De Cecco
Italianizzazione di Cec, forma abbreviata (ipocoristico) di Francésc “Francesco". Uno dei “nidi" di questo cognome è senz’altro Braulìns (Andrea de Cecchho Braulini nel 1556; a Gemona nel 1547 Zuannina Vizenza fiola d’Culau d’Toni d’Zec), frazione del comune di Trasaghis, dove, nel 1940, c’erano ben 61 famiglie così chiamate (Quarina, 1940). Nello stesso periodo a Fanna le famiglie De Cecco erano 31. A Cornino di Forgaria è una diramazione dei Chiapolino attraverso un Francesco detto Cech dei primi del ’500 (nel 1595 un Francesco di Domenico di Cech Chiapolino). Si trova anche a Osoppo (1586 Maria fiolla di Bastian di Cecco), soprattutto nella frazione Pinàde i cui abitanti sono di origine braulinese, a Gemona, Buttrio, Codroipo, Majano, Tomba di Mereto (1645 Giacomo di Cecco, Nicolò di Cecco; 1686 Francesco di Cecco, Gio:Pietro di Cecco), Basiliano (soprattutto Blessano e Variano; documentato dal 1651), Pasian di Prato, Bicinicco, Buja, Pradamano, San Daniele, Campoformido, Udine.
fonti
1546, 3 settembre divisione tra Mattia q. Dom. Cechi, Giac. q. Michele Cechi e Tomaso q. Franc. Cechi. tutti di S. Daniele (ANU 3922); 1556 Andrea de Ceccho a Braulins (Corgnali); 1559 Franc. q. Alovisio Di Cechis di Pozzuolo (ANU 3620); 1562 Zorzi del Cecco de Zorzi Chiassa de Cargnà, fittuale (ASU Della Torre 29); 1573 Domeni di Cech di Panthianis e Battista di Cecho de Canformio, fittuali Coo. Ottelio (ASU Romano 5); 1581 de Cecco don Franc. piev. di Osoppo deve pagare per un processo criminale 80 ducati a Agostino Varisco Cancell. dell’Abbazia di Moggio (Filze); 1593 Candido di Zeccho di Pallota di Midiuza, in Viscone (ACAU 718/7);1603, 9 novembre divisione tra Antonio e Leon. q. Giac. de Cecco di Ragogna (AB); 1615 Mattio de Cecho giurato della Villa di Fanna (ASU Perusini 728.7); 1625 Nadal di Cecho, fittuale in Beano del Monastero di S.ta Chiara di Cividale (ASU CRS 59/1); 1636 Marco di Cecho di Sumaga, teste (ASU CRS 203/1); 1647 Leonardus del Ceco de Villa Braulins, in Confr. dello Spirito Santo di Ospedaletto (ASU CRS 306/1); 1665 Gio. Batta Zecco giurato Vicinia di Farla (ASU CRS 839/2); 1682, 21 settembre Osvaldo di Cecco f. del q. Zuanne di Cornino ora abit. in S. Tomaso dà duc. 25 per 5 messe alla Congreg. S. Filippo S. Daniele (ACR 432/2); 1696, 19 agosto M.° Antonio D’Adamo q. mistro Carlo Chilanese abit. in Comerzo – in enfiteusi casa in S. Tomaso da ser Andrea e Bortolo f.lli q. Zuan di Cecco da Cornino e da Battista q. Dom. di Cecco abit. S. Daniele (ANU 2185A); 1688 don Nicolaus à Cecco de Tomba è sacerdote (ACAU); 1701 Ser Francesco di Cecco q. Franc. da Tomba – lacchè del co. Manino Manin (ACR 647); 1707 Valentino di Cecco q. Francesco di Cornins – teste in Osoppo (ACR 302/1); 1714 Andrea q. Valentin di Cecco, cameraro della Fraterna del SS.mo Rosario di Cornino (ASU CRS 209); 1734 Dom.co di Cecco, cameraro Fraterna Sant’Antonio da Padova di Cornino (ASU CRS 209); 1735 Valentin e Gioseffo F.lli di Cecco di Tomba fitt. nobb. Zucco (ASU Zucco 65); 1737 m.° Giac. di Cecco, gastaldo officiale Confr. Rosario di Fanna (ASU CRS 46); 1740 Gioseffo di Cech (o di Ceco) di Braulins, debitore di vino a Candido Billiano di Somblago (ASU Billiani 1.12); 1741 Valentin di Ceccho in Vicinia Codroipo (ASU Bertoli 31.2); 1745, 27 settembre m.° Zuanne q. Bernardino di Ceco di Buri è presente quale testimone ad un contratto (ASU-ANA busta 448 notaio Daniele Venier); 1772 Bernardino di Cecco fitt. in Muscletto nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.6); 1780 Valentino di Ceco di Tomba fittuale nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1791 Florendo de Cecco q. Leonardo notaio da Tomba (ASU); 1797 Gio. Dom.co e Gio. Batta F.lli q. Zuanne de Cecco di Ragogna, debitori Fraterna del SS.mo Rosario di Pinzano (ASU CRS 350/1); 1815 Sabbata Pantanali di Michele nata nel 1789 a Pozzuolo, contadina, sposa Domenico De Cecco di Giuseppe, agricoltore da Pozzuolo (A.P. Pozzuolo); 1816 Elisabetta De Cecco nata nel 1795 in Tomba e figlia di Leonardo possidente e agricoltore, sposa Canciano Comuzzi di Lestizza (A.P. Tomba di Mereto); 1818, 16 novembre Valent. di Gio. De Cecco da Buttrio – solo 8 mesi nella milizia Francese (AB); 1881 muore improvvisamente don Antonio De Cecco da Braulins – pievano di Artegna – colpito da malore il 22 febbraio mentre parlava col ingegno distinto e pia attività (Curia Necr.); 1920 giunge a Basaldella Ferruccio De Cecco detto “el Poc” nato nel 1916 a Mortegliano (Fantini e Romanello, 2002); 1938 De Cecco 61 famiglie a Braulins e 31 famiglie a Fanna (Corgnali).
De Cesco
Da Cesco, forma aferetica di Francesco. Tipico di San Martino di Campagna (comune di Aviano); si trova anche a Udine e Pordenone.
fonti
1606 Zamarià De Cesco a Maniago (Corgnali); 1553 Bastian q. Franc. di Damian di Cesco de Maniago (ASU CRS 256/5); 1610 Ser Pietro de Cesco di S. Martin di Campagna, debitore Scuola della SS.ma Immacolata di Pordenone (ASU CRS 370/4); 1741 M.° Dom.co q. Paulo de Cesco della Villa di Giais d’Aviano (ANU CRS 243); 1748, 17 maggio Antonio q. Bernardino de Cesco da Postoncicco accusato di sortilegi con invocazione del demonio (ACAU – Inq. pr. 942); 1780, 8 giugno don Gio. Batta De Cesco oriundo da Cussignacco abit. a Lavariano (Filze); 1938 De Cesco 7 famiglie a S. Martino di Campagna (Corgnali).
De Cet
Probabile forma aferetica di Felicèt, diminutivo del nome di persona Felice. Cognome molto diffuso a Feltre e Seren del Grappa (BL). Presente a Ronchi dei Legionari.
De Checco
Checco o Checo è una forma dialettale veneta che sta per Francesco. Presente a Cervignano. Nel 1817 Francesco De Checo di Gio. d’anni 20 nativo di Zuino e da anni 16 domic. in Bagnaria, calzolajo, sposa Luigia Cacus di Gio. Batta da Bagnaria (A.P. Bagnaria).
De Chiara
Dall’identico nome di donna. Cognome di Aviano.
fonti
1601 Lucca di Clara fittuale beni feudali di Castel d’Aviano (ASU CRS 16/1); 1657, 8 marzo Gio. Antonio de Chiara di Castel d’Aviano – sua moglie Antonia accusata di maleficio – avrebbe provocato la morte del marito di certa Marcolina (ACAU – Inq. pr. 333).
De Cicco
Da Cicco che, nel Sud d’Italia, è la cognominizzazione di una forma ipocoristica (= abbreviata) popolare del nome Francesco. Nel Veneto Cicco ha alla base la voce regionale affettiva, propria del linguaggio infantile, cicco o cico “piccolo; bambino, ragazzo" (De Felice, 1978). Presente a Udine e Pordenone.
De Cillia
Dal nome femminile Cìlie “Cecilia”. Nel 1588 un Zuanne della Cillia a Castions di Zoppola. Cognome tipico di Treppo Carnico; si trova anche a Udine, Pordenone, Pasian di Prato, Savalóns e Plasèncis nel comune di Mereto di Tomba. Per i De Cillia di Treppo Carnico diamo senz’altro la parola a don Tarcisio Puntel (Puntel 1998): “I De Cillia appaiono sulla scena locale agli inizi del 1500 in alcuni atti di compravendita o nei libri dei livelli. Il de non indica un prefisso nobiliare (e qui forse si arrabbieranno in molti), quanto piuttosto un suffisso che i sacerdoti aggiungevano al nome di battesimo per indicare la provenienza della famiglia, ad esempio de Broili, de Schiale, de Hortis. Per quanto riguarda l’appellativo de Cillia, varie sono le possibili spiegazioni: esso potrebbe derivare da un matronimico quale Cilia che in lingua friulana significa “Cecilia”, ovvero un’ava che ha dato il nome al casato. Un’altra ipotesi si ricava da un documento del 1555, ora conservato a Paluzza, in cui si parla di un certo Mota (Mattia) Straus de Muda vallis Cilliae. Dal momento che anticamente vallis Cilliae, o valle della Zeglia, era il nome dell’attuale valle del Gail non è inverosimile che un tedesco proveniente da quella zona e stabilitosi a Treppo venisse comunemente indicato con Checo è ipocoristico veneto del nome Francesco; l’ipocoristco friulano per lo stesso nome è Cec e ciò spiega la frequenza di cognomi quali De Cecco, Cecchini, Ceccutti, Cecconi, ecc. l’appellativo de Cillia. Va ricordato che a Paluzza nel secolo XVII c’era un numero considerevole di famiglie con cognome tedesco, e anche a Treppo c’erano le famiglie Holms de Codrusum, Kanoler da Loos (Kotschach), Rese da Malborghetto, Simone Teutonico, ecc.”.
fonti
Sec. XV Petri della Cillia a Pontebba (Corgnali); 1557, 1 genn. Paolo Mattioni f. di Michele da Ragogna deve duc. 6 per cavalo pili grisi a Ser Francesco de Cilia di S. Daniele (ANU 3930); 1557, 3 dicembre Ser Giuseppe e Ser Francesco f.lli de Cilia de S. Daniele (ANU 3919); 1570 Heredi de Menego della Cilia de Castigliono di Zoppola (ASU CRS 42); 1570, 12 maggio Ser Leonardo q. Ser Gio. Cilia (o de Cilia) de Villa Treppi compra dal nob. Francesco Caporiacco conzi 22 e mezo vino bianco a £ 12 co. e 8 nero a 11.10 pagamento £ 70 – le restanti £ 292: un terzo a S. Vito, un terzo a S. Michele e un terzo a S. Caterina (ANU 3934); 1571, 26 giugno Daniele Comoretto q. Co. Cristof. Da Buia deve duc. 21 £ 4 s.4 per conzi vino 21 a £ 6.8 al Sig. Gio. Ant. f. di Sig. Gius. de Cilia di S. Daniele (ANU 3909); 1585, 21 maggio Osvaldo q. Daniele Cilia di Treppo vende a Chiesa S. Pietro Zuglio un livello perpetuo di due staia di frum. per 25 duc. (ASU Perg. Sicorti); 1623 de Cillia a Colloredo di Prato (Corgnali); 1685 Apollonia di Osvaldo De Cilia q. Cristoforo q. Zuane da Treppo Carnico sposa Apollonio di Nicolò De Cilia pure da Treppo C. (AAU Filze); 1775 Dom.co di Cilia in Vicinia Savalons (ASU Zucco 65); 1848 Luigia De Cillia di Sedegliano, madrina di battesimo a Pasiano di Pordenone, dove la famiglia possedeva terreni (Begotti, 1986); 1910 nasce a Treppo Carnico Enrico De Cillia “il pittore del Carso” (Nazzi, 1992); 1938 De Cillia 68 famiglie in comune di Treppo Carnico, di cui 37 a Siaio (Corgnali).
De Clara
Dal nome femminile Clara (ad es. a Gemona nel 1379 commater Clara uxor Fabiani; a Buja nel 1431 Clara filia Maramboti e Clara relicta olim Iani; a Udine nel 1434 Chlara di Chortal). Si trova a Codroipo, Galleriano di Lestizza, Udine. Vedi Clara.
fonti
1556 Lonardo de Clara a Zuglian (Corgnali); 1595 Culau de la Chlara de Romans fitt. nobb. Colloredo (ASU Colloredo-Mels I parte 13.112); 1609 Joanne q. Antony a Clara de Montenario, teste (ASU Barnaba 19.15); 1660 Ser Nicolò di Clara di Romans di Varmo, gastaldo e cameraro Fraterna di S. Valentino di Muscletto (ASU CRS 294/1); 1669 Nicolò di Chiara di Romans fittuale Coo. Colloredo (ASU Coll.-Mels 24.261); 1772 Dionisio di Clara fittuale in Muscletto nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.6). Vedi anche Clara.
De Colle
Evidentemente da un toponimo. Si trova a Trasaghis, Trava di Lauco, Zovello di Ravascletto, Villa Santina, Arta, Campoformido (1800 Ser Gio:Batta e Giuseppe Fratelli e figli di Mistro Zuanne Decolle di Lauco abitanti a Campo Formio), Coderno di Sedegliano, Moggio, Paluzza, Tolmezzo. Nel caso di Trasaghis il cognome viene dal nome della borgata situata nella posizione più elevata (Cuél o Borc di Cuél). Grazie alle copie di alcune carte notarili gentilmente forniteci da Decio Tomat possiamo trovare le prime attestazioni di questo cognome trasagano: 1578 Joannes q. Leonardi a Collo de villa Trasaghis; 1609 Joannes a Collis; Joannes Collis; 1618 Valentinus Collis. Nei libri della pieve di Osoppo troviamo: 1626 Margarita uxor Odorici à Colle; 1631 Petrus de Colle. A Gemona nel 1632 Dominica Anna filia Petri di Quel di Trasaghis. I De Colle di Coderno sembrano essere originari di Trava e, in effetti, il loro soprannome di famiglia è Cjargnél. A Zovello, fin dal Trecento, esisteva una famiglia Di cuell che, nel 1477, già si chiamava De Colle (G. Gortani, Patria del Friuli, 24. 11. 1904). Altre attestazioni sono riportate da Patrizia Casanova nel volume “Valcalda": 1394 Gualtiero, Giovanni e Giacomo di Quel; 1404 Giacomo di Quel; 1552 Simone di Colle. Nello Schedario Corgnali: 1279 Joh. f. q. D.ni de Colle a Gemona; 1289 Henrico de Osopio filio Henrici de Colle; 1491 Antonio q. Canciani de Colle habit. in Carpaco; 1527 Jeroni di Quel a Zovello; 1578 Petrus a Colle a Moggio; 1938 De Colle 25 fam. in Comune di Lauco, di cui 13 a Trava.
fonti
1394 Prampero Nicolò de Colle q. Ser Daniele cittad. e notaio di Udine (ASU); 1402 Nicolao q. Francisci Quel de Vendoio, teste (ASU CRS 837/1); 1423, 5 aprile Nicolò de Colle q. Ser Daniele citt. di Udine notaio – era vecchio perché scrive tremolando solo la sottoscriz. dell’atto che è scritto da altra mano (Osp. 167); 1415, 20 aprile Francesco de Colle di Trava (AB); 1477, 25 settembre Domenico de Qual de Trava (AB); 1479 Pantalon de Colle di Trava (AB); 1492, 28 marzo Dom. de Colle q. Travani da Quel di Trava (AB); 1504, 8 luglio Bernardo di Candido de Colle di Trava (AB); 1516, 18 agosto Franc. di Claudinico e Crist. del Fabbro di Trava tutori degli eredi q. Gaspare del Fabbro contro m.° Gregorio de Colle di Trava (not. Andrea Vigna); 1520 Leonardo Simone et Joanne Simeon fratribus filijs q. Stephani de Colle de Buia, testi (ASU Barnaba 19.21); 1542 Jacomo de Zorzi del Colle de Castel Novo fittuale Ronco dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 558.4); 1579 Ser Gio. Antonio e Ser Biagio q. Ser Olivo Pasqualis di Col da Poieres Aviano (ACR 380); 1583, 12 settembre Dom.co di Rivo vende per 18 duc. a Leon. de Col un prato (ASU Perg. Sicorti); 1589 m.° Simon Valent de Portis affitta a Andrea di Quel de Mozzo un Terreno posto in lo Pertinentie de Portis in loco ditto Rivo (ASU Perusini 127); 1592, 17 agosto nob. dott. Latino De Colle – Vicario del Luogoten. (ACR 691/4); 1630 Dom.go q. Zuanne de Colle de Rivo d’Arthenea, teste in Vendoleo (ASU CRS 837/1); 1667, 4 giugno Sig. Pietro De Colle q. Sig. Giorgio de Osvaldo (sic) di Carnia abit. Udine anni 37 aveva bottega di pannina in Pirano (Filze); 1672 Floreano di Colle di Moggio abit. in Tarcento (ASU CRS 514/1); 1676 Giovanni di Giulio Taccus e di Maria di Vicenzo Di Colle q. Leonardo da Vinaio sposa Elena di Giacomo Taccus (Filze); 1686 Ser Giacomo di Colle di Trasaglis, teste in Osoppo (ASU CRS 302/1); 1688 Lucia di Pietro De Colle q. Leon. q. Pietro da Sappada sposa Ioseffo di Andrea q. Mattia Soler (Filze); 1691 testamento di Zuannina moglie di Dom.co Fiumetto di Segnacco et figlia di Floreano di Colle di Tarcento (ASU CRS 518/1); 1714 Elena di Leonardo De Colle q. Pietro q. Leon. da Monaio sposa Pietro di Gerol. Barbacetto (Filze); 1719 Giovanni di Colle di Gio. Andrea e Maddalena da Moggio nato nel 1701 studiava retorica dai Barnabiti Udine (AB); 1724, 17 settembre la Confr. SS.mo Venzone ritira opposiz. a suo patrim. eccl. su cui ipoteca per duc. 160 (da Patrimoni); 1737 Giovanni de Colle notaio da Moggio (ASU); 1735 Sig. Zuanne de Colle debitore libreria Guerra di Udine (ASU Zucco 65); 1740 Eredi q. Dom.co di Colle di Trasagas debitore di vino a Candido Billiano di Somblago (ASU Billiani 1.12); 1741 Dom.co de Colle in Vicinia di Codroipo (ASU Bertoli 31.2); 1754, 31 maggio Ser Domenico De Colle da Avaglio tessitore abit. Ziracco (ACR 845/1); 1756 Orsola di Zuanne q. Anzolo q. Simone Di Colle da Zovello sposa Leonardo Della Pietra (Filze); 1761 Maddalena di Francesco De Colle q. Andrea q. Giovanni da Moggio sposa Gio. Leonardo Della Schiava (Filze); 1765 Gio. Batta q. Gio. Batta di Colle di Piano, debitore della Chiesa di S. Pietro in Cargna (ASU CRS 448); 1791 Pietro q. Pietro de Colle notaio di Sappada (ASU); 1792 Maria di Simone De Colle q. Zuane q. Agostino da Zovello sposa Lorenzo Della Pietra (Filze); 1800, 4 maggio Fatto in Villa Orba in Studio di me Nod.° costituito presso di me il Rev. Don Gius. q. Gio. Batta Passalente di Silvella abit. a Bressa, cede e concede a titolo enfiteotico in ragion di Libero et proprio, a riserva dell’ Inffras.to censo perpetuo di Oglio libre 14 onze sette e mezo suo Cap.le D.ti 73 dovuto annualmente al R.ssimo Capitolo di Udine, a li Ser Gio. Batta e Giuseppe F.lli e figli di Mistro Zuanne Decolle di Lauco abit. a Campo Formio... (Fantini e Romanello, 2002).
De Colò
Colò è forma ipocoristica del nome di persona Nicolò. Presente a Pordenone.
De Conti
Probabilmente da un originario soprannome, sulla falsariga di De Re, Dose (= Doge), ecc. Caratteristico di Cercivento; si trova anche ad Aviano.
fonti
1503, 21 genn. Artusio e Angelo De Conti padovani q. Prosdocimo cavaliere – in appello al foro patriarcale per vertenza feudale con altri nobili De Conti (AB); 1937 de Conti 22 famiglie a Cercivento Inferiore.
De Corte, Decorte
Da cort “cortile, corte". Anche questo, quindi, è un cognome originato da un microtoponimo (come Bearzi, Beorchia, Da Pozzo, ecc.). De Corte è un cognome caratteristico di Ovasta in comune di Ovaro: verso il 1480 un certo ser Zuane de Corte q. Antonio di Rigolato prese moglie e dimora a Ovasta (Gortani, 1898). La forma De Corte è, attualmente, presente soprattutto a Cervignano; Decorte si trova ad Ajello, Cervignano, Bagnaria Arsa.
fonti
1272 Petro de Cort a Gemona (Corgnali); 1556 Zuan de Corte a Rigolato (Corgnali); 1569 Girolamo di Agostino De Corte q. Girol. q. Nic. da Auronzo sposa Caterina di Baldassare De Luca (Filze); 1570, 9 agosto Ser Francesco de Corte da Milano sarto abit. in Udine creditore di Ser Giac. da Pozzo di Crema (Extraordinariorum); 1678, 1 febbraio Gio. Batta di Corte abit. a Tolmezzo oriundo da Auronzo Cadore sposa Appollonia Camozzino da Tolmezzo (Extraordinariorum); 1710 Domenica moglie d’Antonio di Cort di Sezza, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1719 Giovanni de (o di) Corte di Pietro e Maddalena da Ovasta nato nel 1701 aveva studiato umanità retorica sotto don Gio. Batta Venturini parr. Rodeano e filosofia Seminario (AB); 1722, 8 luglio il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1764 l’organaro Edoardo De Corte di Ovasta di Ovaro è l’autore degli organi della pieve di Gorto in Carnia e di San Pietro in Volti a Cividale (Nazzi, 1992); 1769 Gio. Batta q. Valentino de Corte notaio da Ovasta (ASU); 1790 “Cancellier del Popolo ex latere Luincis” (Filze); 1792 muore il Sig. Francesco De (o di) Corte da Casadorno Rigolato cittadino di Praga – aveva fondato nel 1777 una mansioneria nella chiesa di S. Maria Stella di Casadorno con giuspatron. al parr. di Rigolato per decreto arciv. del 1778 (AB).
De Corti
Può essere come De Corte (vedi), o riflettere il plurale dell’aggettivo corto nel senso di “basso di statura". Si trova a Paularo, Torreano, Torviscosa, Udine.
fonti
1378, 2 settembre Giorgio De Cortis era decano capil. Aquileia (Arch. Rosazzo); 1645 Pasca di Bertolo Delle Corti q. Iacomo q. Battista delle Corti di Valle Rivalpo sposa Zuane di Iacomo Chilutto da Cabia (Filze); 1641 Her. q. Mattio delle Corti di Rivalpo, fittuali (ASU Gortani I parte doc. 2.28); 1643, 25 maggio Leonardo delle Corti di Rivalpo vende a Floriano Busitino un livello di lire 17 e soldi 7 per 40 duc. (ASU Perg. Sicorti); 1766 Michele q. Giac. delli Corti di Valle, debitore della Chiesa di S. Pietro in Cargna (ASU CRS 448); 1776 Maria vedova del q. Giacomo De Corti q. Zuane q. Biasio q. Giacomo da Rivalpo sposa Antonio di Zuane De Corti pure da Rivalpo (Filze); 1790, 7 settembre Leonardo Sepulcri q. Valentino da Campolonghetto – dispensa sposare Dom.ca di Ant. delle Corti – il Sepulcri era povero ma cacciatore e manda qualche capo di selvatico per ottenere la dispensa (Filze).
De Crignis
Crigne significa “stalletta, piccolo ricovero per animali, ovile". Il cognome deriverà, quindi, da un microtoponimo formato su crigne. Il “nido" di questo cognome sembra essere Campìvolo, frazione di Ravascletto, dove, nel 1940, c’erano 58 famiglie (su 374 abitanti) “targate" De Crignis (nel 1526 Jervasio Crignis; nel 1563 Simon de Crinis; nel 1583 di grignis). Ma sentiamo Gortani 1898: “Un prato in pertinentiis de Clavaijs, in loco dicto in Grignis può darsi che abbia imposto il nome ai de Crignis di Monajo". Dove per Monajo (fr. Monài) si intende Ravascletto e Clavàis è frazione di Ovaro. In seguito ad una nostra indagine condotta in loco abbiamo appurato che a Clavàis c’è una località detta Crìgners, mentre Crìgnis è un pendìo erboso a est di Muina, altra frazione di Ovaro (un toponimo del tutto simile in Cadore: Crignes è un caseggiato che sovrasta il Boite di fronte al centro di Cortina). Il cognome si è trasferito anche a Tolmezzo e Udine. Nello Schedario Corgnali: 1336 in contrade qui dicitur Redecrignis a Muggia; 1929 De Crignis 58 famiglie a Campivolo e 22 a Ravascletto.
fonti
1512, 12 marzo Filippo q. Gio. de Grinis de Carnea – teste in Cividale (ANU 731); 1594, 22 aprile Leonardo Crignis da Monaio in Carnia accusato di eresia (ACAU – Inq. pr. 240); 1599, 19 marzo Gio. Mattia q. Simone Crignis di Campo Pluar Monaio (ANU 3931 bis); 1620, 20 maggio Mattio Crignis q. Leon. di Solar di Monai presta a livello duc. 100 a Dom. q. Marco Fosca di Tricesimo (ACR 529/4); 1745 Sig. Zuane de Crignis caporale di Zovello (AB); 1758 Nicolò de Grignis notaio di Monaio-Zovello-Campivolo (ASU); 1765 Santina di Leonardo Deg’Infanti q. Agostino da Ravascletto sposa il Sig. Antonio del Sig. Zuanne Caporal Crignis di Campiovolo (Filze); 1783 Teresa di Antonio Del Fabro q. Giovanni q. Osvaldo q. Giacomo da Chiamplulo Monaio sposa Gregorio q. Zuane De Crignis (Filze); 1788 Osvaldo de Grignis notaio da Monaio (ASU); 1809, 3 febbraio Leonardo q. Antonio de Crignis da Monaio – negoziante suo testamento in Eichstatt Baviera: ai suoi f.lli Giovanni e Antonio 500 fiorini l’uno – allo zio Pietro de Crignis dimorante in Perfeld Baviera fiorini 200 – ai Monajesi fiorini 500 (AAU Legati Monaio).
De Cristofaro
Variante del nome Cristoforo. Si trova a Udine e Variano.
fonti
1560 Zuanuto de Cristofolo de Tissano fittuale Sigg. Rizzoto (ASU Caimo 40.7); 1600 de Christofolo a Fanna (Corgnali); 1602 Lunardo di Christofolo di Somprado d’Aviano (ASU CRS 16); 1715 Ser Valentin di Cristofero, giurato Comun di Vissandone (ASU CRS 844).
De Càndia
Da Càndia, antico nome italiano dell’isola di Creta (possesso veneziano dal 1240 al 1669). Si ricordano, però, dei centri abitati di nome Candia: Candia Canavese in provincia di Torino e Candia Lomellina in provincia di Pavia (Rapelli, 1995). Cognome soprattutto pugliese; presente a Udine. Càndia è nome di casato tra i Lenuzza di Osoppo; Càndie si trova a Buja tra i Conchìn, i Lucardi, i Lui e i Piuzzi, a Tricesimo tra i Morandini.
De Càneva
Cognome carnico (Liàrias di Ovaro) che potrebbe riflettere un’antica provenienza da Càneva, un centro abitato in comune di Tolmezzo. Da non ecludere una italianizzazione di cjànive “cantina". Si trova anche a Trava di Lauco e, secondariamente, a Rivignano e Ronchis. Nel 1776 don Nicolò de Caneva da Liaris è nominato pievano di Invillino (Biasutti).
fonti
1538, 20 aprile ... acquisto di Daniel di Caneva di Trava da Pietro Pertan di tutte le sue ragioni del Monte Arvenis (Lauco, 2003); 1647 mis. Lorenzo di Canipa q. Zorzi della Villa di Liariis (ASU Perusini 728.6); 1708 ... de Caneva di Trava, fittuale proveniente da Liaris, paese allora comproprietario con Avaglio del Monte Arvenis (Lauco, 2003); 1713 Maria q. Filippo di Canipa di Lenzon, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1747, 1 agosto don Nicolò De Caneva del Sig. Daniele da Liariis – il padre e suo f.llo Zuane gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1773, 16 agosto Agostino De Caneva q. Daniele da Liaris anni 25 abit. la gran parte a Rovigno d’Istria – da 3 anni aveva ottenuto un posto per alunno Slavo nel Semin. di Capodistria – chiede ammissione a ordini sacri (Filze); 1775 Maria di Nicolò De Caneva q. Gio. Batta q. Giorgio q. Zuanne da Liariis sposa Francesco di Leonardo Crosilla (Filze); 1938 De Càneva 7 famiglie a Trava (Corgnali).
De Dominicis
Dal nome di persona Domenico, scritto in forma latineggiante. Cognome soprattutto dell’Italia meridionale, in particolare del Teramano. Presente a Pordenone.
fonti
1435 Domenico De Dominicis da Venezia can. in Cividale – insegna Logica a Padova – poi vescovo di Torcello poi di Brescia (AB); 1574, 9 agosto Tolmezzo. Simone vende beni immobili a Dom.co Dominicis (ASU Perg. Sicorti); 1602, 18 aprile don Nicolò De Dominicis di ser Michele da Sauris di sotto (Filze).
De Fabris
Da fabbro, nome di mestiere (vedi Fabris). Presente a Ronchi dei Legionari, San Canzian d’Isonzo, Monfalcone.
fonti
1593 Rev. Simone de Fabris di Monfalcone, vicario di S. Lorenzo di Ronchi (ACAU 717/1); 1715 don Gio. Batta De Fabris nativo della Contea di Gorizia – presentato dal giuspatrono co. Gio. Filippo de Rabatta a parr. di Dorimbergo (AB); 1747, 20 maggio nob. Gio. Batta De Fabris de Fregenthal IUD Gorizia – attestato libertà (Filze); 1767 M.° Nicolò q. Arnoldo de Fabris, fittuale Scola del SS.mo Sacr. di Monfalcone (ASU CRS 443).
De Faccio
Come Faccio (vedi). Cognome caratteristico di Udine dove nel Quattrocento è presente in diverse varianti (1426 de Fazy; 1429 di Façi e de Facio; 1433 di Fazio) seppur tutte riferite a un certo Cristofolo. Nel 1798 don Giuliano de Faccio da Manzano (Biasutti).
fonti
1656 muore mons. Adriano De Facis can. Teologo Udine (AB); 1669, 6 marzo don Gio. Paolo De Facis di Ser Valentino da Canal d’Isonzo Roncina – Giorgio Mochoroncig detto Coos di Bodres e Gasparo q. Sbogar di Bainsizza gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1701 don Joseph de Faccio de Orsaria è sacerdote (ACAU); 1714 Gio. Batta Defacio q. Sebast. fittuale Fraterna del SS.mo Rosario di Orsaria (ASU CRS 301/2); 1715 Michele Defacio (anche Deffaci) q. Gio. Batta notaio in Orsaria (AB); 1733, 15 luglio fa il Catastico beni Confr. Rosario ivi – senza disegni (ACR 301/2); 1719 Antonio Defacis pubb. perito in Canale (AB); 1739 Ser Antono De Facio f. di Ser Zuane del Lanzano di Orsaria (ACR 172/2); 1777, 18 settembre Sig. Michele De Faccio q. Gio. abit. Udine prende a livello duc. 1000 da Confr. Anime S. Giacomo garantendo con beni in Orsaria (ACR 548/5).
De Fanti
Come Fant e Di Fant (vedi). Si trova a Spilimbergo e Udine (più diffuso in alcune località delle province di Belluno e di Verona).
fonti
1520 de Fant a Giais d’Aviano (Corgnali); 1574 m.° Pin de Fant, teste in Pordenone (ASU CRS 372/1).
De Faveri
Dal veneto fàvero “fabbro". Cognome veneto; nella nostra regione si trova a Monfalcone e Udine. Nel 1814 nasce a Sacile Antonio Dè Faveri di Giacomo (A.P. Sacile).
De Fazio
Forma aferetica di Bonifazio, variante di Bonifacio. Presente a Udine. Nel 1863 Vincenzo de Fazio di Fedele e Anna Pino, nato a Pavia di Udine nel 1840, guardia campestre in Pavia, sposa Maria Di Tomaso di Michele di Bicinicco (A.P. Bicinicco).
De Fent
Cognome presente a Udine; per la spiegazione vedi Defènd. Nello Schedario Corgnali: 1541 Marci Defendus (o Defent) de Pasian Schiavonescho; 1541 m.° Defent bocalaro a Udine; 1555 m.° Paulo de Defend a Udine.
fonti
1613 Eredi q. Jac.° Fent de Chions fittuali nobb. Panigai (ASU Panigai 128.2); 1816 Steffano Chilutto di Giovanni nato in Pozzuolo nel 1794 abit. in Pasiano, agricoltore, sposa Anna De Fent figlia di Gio. Batta Antonutti, nata nel 1785 in Variano e vedova di Giuseppe De Fent di Pasiano (A.P. Variano).
De Feo
Da una forma aferetica del nome di persona Maffèo (De Felice,1978); noi non escluderemmo il concorso di Alfèo. Cognome soprattutto campano. Si trova a Pordenone e Gorizia.
De Filippi, De Filippis, De Filippo
Dal nome di persona Filippo. La forma De Filippi si trova a Pordenone, Azzano Decimo, Udine; De Filippis a Gorizia e Udine. De Filippo è caratteristico di Claut e di Carpeneto (comune di Pozzuolo); si trova anche a Udine, Basiliano, Pordenone. Nello Schedario Corgnali: 1600 Zorzi de Filippo a Frisanco; 1938 De Filippo 18 famiglie a Cellino e 3 a Contron di Clàut.
fonti
1559, 12 agosto Floriano De Filippi da Cividale – sia Filippo Formentini che Alvise de Nordis gli attribuiscono l’opinione che tutte le cose cono comuni – lo chiamano “matto” più che eretico – andato a rubare i fichi di pre Rocco Scarsaborsa diceva: sono tanto suoi che miei. “Goffo e ignorante” lo chiama Cornelio Gallo che lo dice diffamato per luterano – Marcantonio Bellini: “io fava tanto cavedal delle sue parole che se me le havesse ditte un putto” (ACAU – Inq. pr. 18); 1600 Filippo q. Zorzi de Filippo, interveniente ad acquisto dai Coo. Polcenigo e Fanna per il Comun di Frisanco di Commugna nominata Pra Ros e Millepodin in pertin. di Frisanco (ASU Perusini 728.7); 1633 Zorzi q. Filippo dei Filippi di Frisanco, in Fanna (ASU CRS 219/1); 1645 M.° Jacomo de Felippo de Arba (ASU CRS 8/1); 1648, 8 luglio Zorzi de Filippo di Frisanco di anni 70 – teste all’Inquisizione (ACAU – Inq. pr. 28); 1657, 12 aprile Tomaso de Filippis da Claut accusato di sortilegio d’amore con abuso altare e messa (ACAU – Inq. pr. 328); 1662 Sabbata di Gio. Maria de Filippo di Claut sposa Zuanne Maria di Zuane q. Osvaldo Martin di Claut e di Caterina di Filippo Filiputto (AB); 1683 m.° Tomaso di Filippo, debitore dell’Oratorio di S. Gottardo di Claut (ASU CRS 186/1); 1711 Francesco Odorico De Filippi era coadiutore della Cancelleria dei Nobili di Gorizia (AB); 1717 D.° Osualdo di Filippo, capo di questo Honorando Comune di Erto (ASU CRS 209); 1753 Filippo e Andrea f.lli q. Gio. Batta q. Filippo De Felippi detti Pasianotti da Azzano X (ACR 22); 1800 M.° Pietro di Filippo, cameraro Fraterna di S. Bartolomio di Risano (ASU CRS 405/3); 1816, 16 luglio Pietro De Filippo di Antonio nato in Auronzo villa piccola nel 1790, possidente, sposa Giovanna De Filippo di Pietro nata nel 1797 in Auronzo villa piccola, possidente (A.P. Auronzo).
De Fiorido
Da Fiorido, probabile variante veneta del nome di persona Fiorito. Si trova a Claut.
fonti
1600 Giacomo q. Piero de Flurida cognominato Petruc a Frisanco; 1696 m.° Fiorido q. m.° di Fiorido (o Fioritto) Sindico di Claut (ASU CRS 186/1); 1748 don Gaspare De Florido capp. a Claut (AB).
De Fontis
Forse da fonte “sorgente d’acqua" e, quindi da un toponimo, ma rimasto in una veste latineggiante di origine notarile. Presente a Udine.
De Fornasari
Fornasâr significa “fornaciaio, chi lavora nelle fornaci". Presente a Gorizia.
De Fort
Come Fort (vedi). Presente a Polcenigo.
De Franceschi
Dal nome di persona Francesco. Si trova a Pordenone, Cordenóns, Paluzza, Udine, Osoppo (1618, Die 26 9mbris... fù contratto il matrimonio per parole di presenti tra Batista fiollo di Josefo di Francesco et Agnula fiolla di Valantin Vichiarut, tutti doi della villa d’Osopo), Portogruaro.
fonti
1575, 7 febbraio Ser Giacomo tessitore di tela q. Ser Gio. Franceschi da Peonis abit. in Venezia compra duc. 70 casa in S. Daniele borgo di sopra da nob. Simone q. dott. Gio. Pietro Astenio (ANU 3931); 1581, 11 febbraio don Francesco De Franceschi q. Ser Sebast. pievano di Osoppo (ANU 3981); 1597 Ser Gasparo filiulo di q. m.° Sebbastian de Franc.° da Pradepozzo, teste (ASU CRS 203/1); 1599 Her. q. Antonio de Francesco di Sequals fitt. nobb. Spilimbergo (ASU Spil. I parte 33); 1603 m.° Francesco de Francesco di Gorizia (ACAU 720/2); 1672, 28 febbraio don Gio. Batta di Francesco di m.° Pietro da Osoppo – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1695, 6 aprile capp. di Forgaria (ANU 2185A); 1673 Lucia di Urbano q. Agostino De Francechis da Illeggio sposa Girolama Cattarino (Filze); 1700 Domenico di Sebast. q. Dom. q. Urbano Di Francesco da Illegio sposa Velentina di Biasio Orsetto (Filze); 1691, 28 luglio testamento di Zuanne q. Pietro di Francesco da Osoppo (ACR 302/1); 1698 Sebastiano de Franceschi q. Gio. Batta notaio da Mione (ASU); 1710 Gio. Pietro di Pietro q. Mattio De Franceschi da Luincis sposa Giovanna Ferranda (Filze); 1713 Zuanne de Franceschi, gastaldo della Confr. di S. Valentino di Villotta di Chions (ASU CRS 843); 1738 Gio. Batta de Franceschi notaio da Mione (ASU); 1776 Maria di Gio. Pietro de Franceschi e di Giacoma Giorgis q. Giacomo q. Daniele Giorgis da Mione sposa Pietro Vidonis (Filze); 1800 Antonio de Franceschi Soravito q. Lorenzo notaio da Mione (ASU); 1938 De Franceschi 9 famiglie a Paluzza (Corgnali).
De Franzoni
Accrescitivo di Franz (vedi). Si trova a Fiumicello.
De Gallo
Alla base è il nome Gallo, derivato da un soprannome scherzoso o polemico, connesso con gallo “gallo, pollo". Tipico di Arta (un Plan dai Gjai a Rivalpo).
De Gasperi
Dal nome di persona Gàspare. Presente a Forni di Sotto e Pinzano.
fonti
1598, 31 novembre Paula Francesca di Gio. Domenico De Gasperi da Udine batt. al Lazareto per il suspeto della peste – presente il Patriarca (Filze); 1626 è carcerato Nicolò q. Gio. Domenico De Gasperis mercante di Udine – case in via Viola (ACR 641); 1816 Antonia Di Gaspero di Dom.co nata nel 1787 in Pinzano, villica, vedova, sposa Angelo Pellis di Ragogna (A.P. Ragogna); 1916 muore sul monte Maronia l’alpinista Giovanni Battista De Gasperi, geografo e naturalista. Era nato a Udine nel 1892 (Nazzi, 1992).
De Gennaro
Dall’identico nome di persona. Cognome soprattutto dell’Italia meridionale. Presente a Udine.
De Giacinto
Dall’identico nome di persona. Si trova a Claut: 1768 m.° Giacomo q. Giac. Giacinto, cameraro Altare S. Antonio Abbate di Claut (ASU CRS 186/2).
De Giorgi, De Giorgio
Dal nome di persona Giorgio. La forma De Giorgi si trova a Udine; De Giorgio a Udine, Plasencis di Mereto di Tomba, Gorizia, Buttrio.
fonti
1479, 7 agosto processo di Giacoma ved. q. Giorgio de Placentia contro Leon. q. Ant. Peres di Fagagna per riavere un campo in Via Rorra di Fagagna (ANU 3882); 1490 divisione tra nob. Battista e nob. Nicolò f.lli q. Sig. Giorgio q. Sig. Nic. Georgii di S. Daniele (ANU 3928); 1497 Nicolò q. Giorgio de Giorgis notaio di S. Daniele (ASU); 1532, 11 aprile m.° Domenico q. m.° Giorgio cerdone di Plasencis per incarico comune vende un suo campo per duc. 10 occasione costruendi et cooperiendi Eccl. S. Leon. (ANU 2058); 1533 Alovise de maistro Zorzi de Piasenza, fittuale Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1563, 20 novembre m.° Francesco falegn. q. m.° Daniele Georgis di Plasencis abitante in Maiano (ANU 3910); 1576, 8 giugno mons. Polidoro de Giorgis di S. Daniele can. di Cividale e di Brescia – Piero di Lavariano cavaliere della curia patr. vanno a S. Daniele a prelevargli pegni per un suo debito verso il can. G. Nicolò Arcano e per pene date dalla curia. Lui salta dal letto e con un’arma ad asta li caccia. Ricordategli le pene risponde “se tu mi facessi pena la forca non voglio che tu porti fora quei pegni” (Extraordinariorum); 1665, 2 febbraio Nella Villa di Buri in Casa di me Nod.° Zuane figlio del q. Gio. Maria di Giorgio della Villa di S. Lorenzo di Soleschano... hà dato, venduto, et alienato à Seraffino Moretto di Manzano... una responsion livellaria... Presente Giacomo Spinella, testimone (ASU-ANA busta 448 notaio Giulio Regio di Buttrio); 1701 Antonio di Giorgio, cameraro Fraterna di S. Leonardo di Plasenzis (ASU CRS 351/1); 1715 Daniele de Giorgio notaio da Plasencis (ASU): questi, in Plasencis, è il primo di tre notai a nome de Giorgio – l’ultimo ha terminato la sua professione nel 1808; 1816 Giuseppe Sant di Leonardo agricoltore da Tavagnacco sposa Lucia Degiorgio di Bernardino di Adegliacco domic. in Tavagnacco (A.P. Reana); 1880 muore il sacerdote, filosofo e insegnante Giovanni Battista De Giorgio, nato a Lestizza nel 1821 (Nazzi, 1992). Vedi anche Di Giorgio.
De Giovanni
Dall’identico nome di persona. Si trova a Monfalcone e Gorizia.
De Giudici
Formato da giùdice che nel Medio Evo indicava funzionari e magistrati investiti di funzioni non solo giudiziarie, ma anche politiche, amministrative e militari (De Felice, 1978). Cognome di Tolmezzo (documentato almeno dal Seicento nella frazione di Cazzaso).
fonti
1659, 12 agosto mons. Gio. Batta de Giudici vescovo di Parenzo – incaricato di visitare la Carnia e il Cadore (Extraordinariorum); 1670, 24 giugno Lorenzo De Giudici q. Cristoforo di Carnia – morto in seguito a rissa in S. Daniele – era appena fuggito dalla galera su cui serviva come Zontarolo – ordine di non procedere contro i feritori (Extraordinariorum); 1685 Caterina di Andrea De Giudici q. Lorenzo q. Antonio q. Lorenzo da Cazzaso sposa Gio. Maria D’Orlando (AAU Filze); 1729 Eredi q. Gio. Battista olim Pietro delli Giudici di Canipa, debitori dell’Oratorio di S. Filippo Neri di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1789 Eredi q. Pietro de’ Giudici, fu osto in Borajo (o al Borazzo), debitori della Chiesa di S. Pietro di Cargna (ASU CRS 448).
De Giusti, De Giusto
Dal nome di persona Giusto. La forma De Giusti si trova a Casarsa, Claut, Udine, Pordenone, San Vito al Tagliamento, Codroipo, Varmo, Porcia; De Giusto a Palmanova e Udine.
fonti
1563, 4 settembre Vincenzo De Giusti q. d.no Franc. cittad. e notaio di Udine (Osp. 193); 1616 nasce a S. Giovanni di Casarsa Zuanne De Giusti (Luchini, 1995); 1682 Giusto di Giusto di Claut, teste (ASU CRS 186/1); 1720 giungono a Casarsa, provenienti dalla Villa di Sile sotto San Giovanni, i f.lli Giobatta e Giacomo figli di Antonio De Giusti (Luchini 1995); 1750 Dom. co di Giusto, cameraro della Fraterna del SS.mo Rosario di Varmo (ASU CRS 836); 1755 Nadal q. Valentin di Justo, cameraro della Fraterna di S. Giuseppe di S. Lorenzo di Valvason (ASU CRS 446); 1773 Osualdo de Giusti monaro, fittuale di Molino in Prodolone dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 744); 1790 Gio. Batta De Giusti (o de Iustis) notaio di Bando Scudella in Sbroiavacca (AB).
De Gobba
Da un soprannome dall’evidente significato. Presente a Bertiolo.
fonti
1549 Aloysio q. Georgij della Gobba de Colonia [= Colugna] (Corgnali); 1610 Sebastianus Goba della Vicinia Villa Pocechi (ASU CRS 210/1); 1614 Bastiano della Goba di Pozecho fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.7); 1690 m.° Batta Gobba di Poceco, teste in Bertiolo (ASU CRS 30); 1814 don Giacomo de Gobba da Pozzecco (AB); 1816 Innocenta De Gobba di Sebb.° nata nel 1791 in Pozzecco, sposa Antonio Zupicchiato di Gio. Batta di Pozzecco (A.P. Bertiolo).
De Gobbi
Dal soprannome Gobbo, dall’evidente motivazione. Sporadico in Friuli.
fonti
1541 Bortol dei Gobi da Tiez (Corgnali); 1653, 20 genn. Paola de Gobbi di Giacomo abit. Udine borgo Ronchi – accusata di aver creduto a falsa santità di Marta Fiascaris (ACAU – Inq. pr. 218); 1678, 18 giugno m.° Giusto De Gobbi da Palmanova – la moglie Fosca per maltrattamenti chiede divorzio (Filze).
De Gottardo
Da Gottardo, antico nome di persona di origine germanica. Presente a Prata di Pordenone, Pordenone, Brugnera.
fonti
1866 Campagna del 1866: Emanuele De Gottardo, volontario di Pordenone accorso in difesa della Patria, Milite (Candiani 1902); 1979 muore il pittore Genesio De Gottardo, nato a Maron di Brugnera nel 1916 (Nazzi, 1992).
De Grassi, Degrassi
Da grasso, aggettivo divenuto soprannome di una persona corpulenta. La forma De Grassi si trova a Udine; Degrassi a Monfalcone, Aquileja, Udine. Entrambe le forme sono ben rappresentate a Grado (per queste vedi l’ottima trattazione in Scaramuzza 2001).
fonti
1525, 29 giugno Costantino de Grassis di Udine – l’Ospedale lo cassa da sollecitatore delle cause perché negligente (AB); 1549 Elena, Tomasa, Cristoforo, Raffaele ed Eustachio f.lli q. Ser Battista de Grassis barbiere in Udine (Filze); 1691 d.no Pasqualin de Grassi di Grado, teste a documento della Confrat. di S. Antonio Abbate (ASU CRS 243); 1734 m.° Giustinian de Grassi, cameraro S. Zorzi di Monfalcon (ASU CRS 290); 1758 d.no Giuseppe de Grassi, fittuale Scola della B.V. del Carmine di Monfalcon (ASU CRS 443); 1776 don Francesco De Grassi da Grado capp. in Marano (ACR 275); 1791 Caterina di Giuseppe De Grassi q. Giustiniano q. Giovanni da Monfalcone sposa Lorenzo di Antonio Scoco q. Lorenzo (Filze).
De Gregori
Dal nome di persona Gregorio. Presente a Udine.
De Gressi
Si trova a Gorizia.
De Infanti
Infànt, in friulano antico, significava “ragazzo, giovinotto". Vedi però anche Di Fant. Tipico di Ravascletto (1594 Nicolò delli Infanti).
fonti
1725 Sig. Leonardo De Infanti da Monaio accasato in Dillinge Germania – aveva lasciato 150.000 fiorini ad causas pias e dotato un canonicato nella chiesa collegiata per un discendente suo o della moglie (Filze 1788); 1765 Santina di Leonardo Degl’Infanti q. Agostino da Ravascletto sposa il Sig. Antonio del Sig. Zuanne Caporal Crignis di Campiovolo (Filze).
De Just
Dal nome di persona Just “Giusto". Si trova a Monfalcone.
fonti
1569, 21 maggio donna Maria De Iustis borgo Aquileia Udine era suocera del magnifico Sig. Ettore di Girol. Contarino abit. Udine (Filze 1581); 1604 Annibale de Iustis notaio di Udine (ASU).
De Leo
Da Leo, forma abbreviata del nome di persona Leone, talvolta da (Panta)leone. Cognome del Meridione d’ Italia. Presente a Udine e Gorizia.
De Liva
Liva è, probabilmente, una forma aferetica del nome femminile Oliva. Presente a Udine.
fonti
1760 Francesco di Bartolomeo De Liva q. Andrea q. Zuanne da Nebbiù di Cadore sposa Domenica di Giacomo Pagogna (Filze); 1803 Antonius De Liva de Arthenea è sacerdote (ACAU); 1965 muore Ottavio De Liva, vescovo, nato a Sevegliano nel 1911 (Nazzi, 1992).
De Lorenzi, De Lorenzo
Dal nome di persona Lorenzo. Il cognome De Lorenzi è attestato a Cusano di Zoppola dalla fine del ’600 (ma nella forma Di Lorenzo); si trova anche a Vajònt, Pordenone, Maniago, Fiume Veneto (Praturlone e Bannia), Udine, Gorizia, Sesto al Reghena, Palmanova, Cervignano, Bibione. De Lorenzo a Cordenóns, Pordenone, Udine.
fonti
1488 Dom.go di Culau di Lorenzo di Gallarian fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 774); 1564, 25 maggio divisione tra Agostino e Michele f.lli del q. Zuan de Laurinz da Anduins (ANU 3918); 1567, 30 aprile Luca q. Simone De Lorenzi da Trivignano in lite matrim. con Lena di Melarolo (Civilium); 1567, 25 giugno Giuliano De Lorenzi da Trivignano – condannato 2 anni di bando per l’omicidio del proprio fratello Biasio Seraffino da Gardino (Mandatorum); 1571, 19 febbraio Giovanni e don Girolamo officiante in Bannia f.lli figli del q. Pietro Antonio de Laurentis da Castions di Zoppola – sentenza divisionale (ANU 3931 bis); 1585 Nicolò de Lorenzi q. Nicolò notaio da Fagagna (ASU); 1607 Ser Pascolo de Lorenzo della Scola di S.ta Barbara di Palma (ASU CRS 313); 1628 Biasio de Simon de Lorenzo di Tesis fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 757.12); 1653 Vargente di Leonardo De Lorenzo q. Vargente q. Mattio da Zenodis Treppo Carnico sposa Pasqua Maion (Filze); 1697 m.° Zorzi q. Osualdo di Lorenzo di Claut, teste (ASU CRS 186/1); 1784 don De Lorenzo Venantius de Tegurio O..iav. è sacerdote (ACAU); 1816, 25 aprile Gio. Batta De Lorenzo di Gio. Batta, nato nel 1790 in Nebbiù Patria del Cadore, sposa Maria Zandonella di Pietro di San Stefano (A.P. Pieve di Cadore); 1826, 15 giugno don Antonio Isidoro De Lorenzi del q. Sig. Gio. q. Andrea e Angela Pividore di Udine – casa in borgo di Mezzo – nato nel 1804 – il parente Sig. Valent. Fornasari possidente di Udine gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1929 De Lorenzi 13 famiglie a Vivaro, 1938 De Lorenzi 20 famiglie a Casso (Corgnali).
De Lorenzo Smit
Cognome presente a Sappada. La prima parte deriva, ovviamente, dal nome di persona Lorenzo, mentre Smit è un nome di mestiere che corrisponde al tedesco letterario Schmied “fabbro" (a Sappada si parla un dialetto tedesco). Smit si trova, come nome di casato o soprannome individuale, anche in aree friulanofone (Buja, Avasinis di Trasaghis) dove è penetrato grazie all’emigrazione in paesi di lingua tedesca. A Molinis di Tarcento Smit (pronunciato piuttosto Smèt) è nome di casato tra i Vuanello e con Smèt si indica, guarda caso, la parte centrale del Borc de Fàrie (Comuzzo S., Molinis – Toponomastica storica, Comune di Tarcento, 2003, pag. 49).
De Lotto
Lotto potrebbe essere la forma aferetica di un nome di persona, ad es. (Miche)lotto, (Borto)lotto, (Angio)lotto, ecc. Si trova a Udine (caratteristico di San Vito di Cadore). Nel 1816, 12 febbraio Tiziano Menegus fù Giuseppe Spagnoletto di Chiapuzza, nato in S. Vito della Patria del Cadore nel 1789, domic. in Venezia al Negozio Pigazzi, sposa Maria Giovanna De Lotto del fù Franc. di Vallesella, nata a a S. Vito nel 1793 (A.P. S. Vito di Cadore).
De Luca
Dal nome di persona Luca ma, viste alcune attestazioni, non escludiamo che, almeno in alcuni casi, possa riflettere il friulano lûc ‘poderetto con casa’. Si trova a Udine, Treppo Grande, Gorizia, Faedis, Pordenone, Roveredo in Piano, Monfalcone, Caneva, Tavagnacco, Fossalta di Portogruaro, Ampezzo, Forni di Sotto, Marsure di Aviano, San Daniele, Sacile, Talmassons, Concordia Sagittaria, Montegnacco di Cassacco.
fonti
1491 affittanza a Zuanne di Lucchis fu di S. Martin di Muruzis sotto Aquilegia habit. in Begliano (ASU CRS 139/2); 1519, 4 febbraio Franc. q. Candotto de Luca da Ampezzo Clendis vende un prato sul monte Querso a Matteo q. Gio. de Luca (not. Andrea Vigna); 1569 Marco q. Pietro Antonio di Luca da Castions di Zoppola (ACR 39); 1594 Zanmaria de Luca, debitore Chiesa B.V. del Monte d’Aviano (ASU CRS 17/1); 1594 Thomadutus q. Lucha in Vicinia Zuiano (ASU Perusini 694.4); 1614 Zuan q. Ant. de Luca da Usigo distretto di Serravalle fittuale in Fiumesino dei Sigg. Popaite di Una possessione Piantata et Vidigata et Parte Prativa Posta alla Crosera di Sopra con Case, Teze, Stalle, Forno et Pozzo (ASU Popaite 7.5); 1618 Luca di Luca di Rovoredo sotto Porzia collono nobb. Colloredo (ASU Perusini 568.2); 1640 Ser Lunardo de Luca da Marsure (ASU CRS 244 Grizzo); 1666 Zuanne di Luca cargnelo e Nicolò Suo figliolo di Pozecho fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.7); 1666, 15 dicembre don Gio. Batta De Luca (o a Luce) di Domenico da Treppo Grande – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1667 Gio. Batta de (o di) Luca da Faedis soprannominato “Agnolo” (AB); 1667 Nicolò di Luca della Vicinia di Pozzecho (ASU CRS 210/1); 1669 Bernardo de Lucca q. Franc. da Monfalcon, nodaro di Veneta Autorità (ASU Bertoli 19.1); 1679 Ser Luca del Luca, procuratore della Fabbrica di S. Antonio di Roveredo (ASU CRS 410); 1695 Francesco De Luca q. Bernardo notaio di Monfalcone (AB); 1700 Antonio di Lucha della Villa d’Arcan di sotto, giurato (ASU CRS 405/1); 1701 don Andreas de Luca (anche di Luc) de Trepo Magno è sacerdote (ACAU) ; 1706 Osvaldo q. Antonio De Luca da Roveredo Porcia gastaldo della chiesa di S. Antonio (ACR 410/1); 1721 Zuanne q. Dom. co di Luca, cameraro Chiesa di S.ta Maria di Treppo Grande (ASU CRS 526); 1721 Gregorio q. Gios. del q. Batta di Luca di Faedis, fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 27); 1722 Marco Cristoffoli – la chiesa di Marsure Aviano vuol fargli rilasciare campo del q. Giovanni de Luca (ACR 277/4); 1737 don Costantino di Luca “Capelano del Cumon” di Buja (ACR 35); 1739 Paolin dei Luchi della Scola del SS.mo Sacr. di Monfalcon (ASU CRS 290); 1740, 8 novembre Angela figlia d’Antonio de Luca di anni 12 da S. Leonardo di Campagna (ACAU – Inq. pr. 831); 1741 Padre Carolus Deluca, sacerdote di Goritia (ACAU 728/4); 1741 Antonio dei Luchi della Vicinia di Monfalcone (ACAU 737); 1750 Batta di Luca della Vicinia di Reana (ASU CRS 402/1); 1751 Zuanne q. Iseppo de Lucca lavora beni situati nella Regola di Marsure di pertinenza della Scuola B.V. dei Battuti di Porcia (ASU CRS 354); 1766 Giacomo De Luca notaio di Roveredo Porcia (AB); 1787, 22 dicembre don Giacomo De Luca da Forni di Sotto – consacrato sacerdote dal Patriarca di Venezia (AAU Decreti); 1788 Heredi q. Cattarina di Luch di Treppo, fittuali in Fagagna (ASU CRS 210/8); 1793, 12 settembre don Giacomo Lucca da Forni di sotto – va in diocesi Treviso (Filze); 1799, 31 agosto Ser Pietro De (o Di) Luca q. Dom.co anni 80 abit. a Treppo Piccolo – dona tutti i suoi beni a Ser Gius. di Ser Zuanne Mattione che aveva sposato sua nipote donna Marzia figlia del f.llo m.° Antonio (ACR 232); 1804, 4 giugno don Giacomo di Lucca di Faedis – Ser Giovanni q. Franc. padre e i suoi figli Franc. e Ant. e la zia Donna Agostina q. Innocente Guerra secondando la sua “vocazione al Pretismo” gli fanno patrim. eccl. di duc. 1069 (AA Patrimoni); 1816 Amadio De Luca q. Valentino da Talmassons anni 24 – militare 9 mesi (AB); 1847 muore don Giovanni De Luca da Faedis – vicario sost. a Gradisca (Curia Necrol.); 1906 Teodoro De Luca – via Daniele Manin 10 Udine – Negozio biciclette e macchine da cucire con fabbrica in Cussignacco (AB); 1917 De Luca 18 famiglie a Faèdis; 1937 De Luca 13 fam. a Vico di Forni di Sotto; 1938 De Luca 10 fam. ad Ampezzo, 21 in comune di Treppo Grande, 17 a Roveredo in Piano. Vedi anche Di Luca.
De Lucia
Dal nome di persona Lucia. Presente a Udine (cognome soprattutto campano).
fonti
1468 Antonij de la Lucia a Gemona (Corgnali); 1469, 26 agosto Giorgio e Francesco f.lli q. Nicolò di Lucia da Ragogna – già divisi (ANU 3879); 1514 Maso Eredi del q. Dom.co della Lucia di Malnisio (ASU CRS 498/2); 1526, 11 aprile Daniele q. Leon. Zorzi e suo f.llo Pietro di Trava vendono a Ser Antonio Bruno di Tolmezzo un campo in Trava in località Cardona di fora confin. con Gregorio di Colle, eredi q. Antonio Zorzi, eredi da 2 parti q. Franc. Sclisizzo e prato di là del Riu conf. con eredi q. Ant. Zorzi, eredi q. Gregorio di Lucia, via pubblica ed eredi q. Gaspare Gusetti (ASU not. Crist. Angeli); 1535 Andrea di m.° Jac. di Lucia di Costa Secha de Castel Novo, fittuale Ronco dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 558.4); 1552, 18 maggio m.° Cristoforo Di Lucia tessitore q. m.° Giorgio q. Gio. di Lucia da Piano di Carnia – tessitore in S. Daniele – prende fitto casa in S. Daniele dal notaio Mattia Mihilino (ANU 3931 bis); 1579 Battista del q. Jac.° Lutia de Chiasumico confessa esser debitore alla Chiesa de S.to Nicolò d’Alzers (ASU Gortani I parte doc. 1.5); 1640 Zuammaria di Lucia q. Valent. di Maniago Libero (ASU CRS 267/1); 1663 Andrea di Lucia a Fanna (Corgnali); 1794 Di Lucia a Cividale (Corgnali); 1809 Leonardo di Lucia possiede 3 bovi in S. Giovanni al Nat. (ASU Della Torre/B 30); 1817 Francesco di Lucia da Udine ebbe menzione onore “per disegno di strumento tendente a dividere le rette in parti uguali” (AB).
De Luisa
Dal nome di persona Luisa. Si trova a Udine, Cervignano, San Canzian d’Isonzo.
fonti
1488, 28 novembre Dott. Girolamo de Luisia di Feltre – Capitano di Udine (ANU 3889); 1648, 8 luglio Piero di Luisa di Ronchis – teste all’Inquisizione (ACAU – Inqpr. 28); 1573 Her. q. Lazaro de Luisa di Morteglian, fittuali Coo. Ottelio (ASU Romano 5); 1748, 22 novembre don Leonardo Di Luisa q. Sig. Osvaldo da Ioanniz – lo zio Sig. Giacomo e i f.lli di don Leonardi, Antonio e Gio. Batta gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1850 Leonardo Deluisa di Visco, fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 5); 1866, 30 giugno Francesco Antonio De Luisa era “traduttore per Decreto” presso la IR Pretura di Tarcento (AB).
De Luise
Dal nome di persona Luìse che ha la stessa origine di Luìgi: in entrambi i casi si tratta di adattamenti del francese antico Looïs (francese moderno Louis) (v. De Felice, 1978). Presente a Udine (cognome soprattutto della Campania).
De Magistra
È il cognome Della Maestra rimasto nel latino dei documenti. Sia De Magistra che Della Maestra sono ben rappresentati a Basagliapenta in comune di Basiliano.
fonti
1543, 10 febbraio don Valentino Magistello (anche della Maestra) da Basagliapenta – diacono (AB); 1568, 9 agosto curato di Tomba – ottiene di continuare a fare il notaio – fatto notaio quando era in ordini minori – aveva da mantenere la madre e i nipoti ex fratribus (Mandatorum); 1695, 5 agosto don Leonardo della Magistra da Basagliapenta – con suo f.llo Gio. prende in affitto terreni di S.M. di Castello Udine (ACU S.M.); 1618 Ambrogio de Magistris da Milano notaio di Codroipo (ASU); 1781 muore don Giuseppe q. Sebast. de Magistra da Basagliapenta – era titolare della mansioneria Zorzini sull’altare S. Lorenzo (Filze).
De Maio
Si trova a Udine e Pordenone, ma è cognome soprattutto campano.
De Marchi, De Marco
Dal nome di persona Marco. De Marchi si trova in parecchi centri della nostra regione, ma è presente soprattutto a Monfalcone, Pasiano di Pordenone, Cordenóns, Spilimbergo, Udine... Pure De Marco è abbastanza diffuso e si trova prevalentemente a Cordenóns, Sacile, Caneva, Aviano, Fanna, Pordenone, Udine, San Vito al Torre, Mereto di Tomba. A Grado: “I Demarchi, bottai, arrivano da Latisana all’ inizio del Settecento: 1719 Messer Sgualdo de Marchi del fu Messer Francesco oriundo della Tisana ora abitante in Grado sposa Lucia Verginella fu Francesco (Scaramuzza, 2001).
fonti
1457, 13 marzo Antonio, Giacomo e Nicolò f.lli figli di Leonardo del March da S. Giovanni Manzano eredi dello zio Tomaso (ANU 709); 1465 Durigo de Marcho de Cordenons debitore S. Maria dell’Ospitale di Pordenone (ASU Popaite 1.2); 1487 Dominico q. Petri de Marchi, decano Vischono (ASU Zucco 58); 1502, 7 maggio Nicolò del Marco q. Dom. da Bolzano – aveva venduto livello 1 St. frum. al can. q. Giac. di Franc. del Carnelut (ANU 3885); 1517, 21 maggio Mai nob. Francesco De Marco (o de Marchi) da Serravalle sposa Elisabetta figlia del nob. Bern.no de Bellinis q. nob. Birtulino da Brugnera cancelliere in S. Daniele (ANU 3897); 1519 Dominico q. Dominici Marci de Fanna, teste in Abbatia (ASU CRS 219/1); 1529 Joannes et Sebastianus fratres, et filij q. Danielis Marci de Madrisio di Fagagna cede beni alla Chiesa di S. Andrea di Madrisio (ASU Perusini 96); 1539 Bastian de Marco da Cordenons fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 3.2); 1544, 6 settembre Ser Giovanni q. m.° Odorico Zuder da Adegliaco solito abitare in Udine salvacondotto per la giurisdizione di Rosazzo era fuggito a Gorizia perché aveva ucciso Bartol. De Marco di Pracchiuso servo del nob. Daniele Antonini (AB); 1544 Acquisto della Fraterna di S. Antonio Abbate di Codroipo dà Antonio q. Zuanne de Marco d’un Livello di Formento (ASU CRS 192/3); 1547 Battista q. Franc. di Marco di Fanna, cede alla Fraterna Spirito Santo una quarta e meza colma di Formento (ASU CRS 219/1); 1547 Giovanni, Tomaso e Natale f.lli q. Marco De Marco (o De Martiis) da Lonca di Persereano abit. a Codroipo (AAU Filze); 1549, 20 aprile per 6 duc. Giovanni q. Dom. de Marci da Vissandone compra da m.° Girol. Gotardi di S. Daniele armenta di pelo zimulo (ANU 3928); 1553 De Marco a Spilimbergo (Corgnali); 1562 Lorenzo q. Andrea De Marco notaio da Palazzolo (ASU); 1564 Candidus Marci in Vicinia Martignaci (ASU Perusini 693.1); 1565, 31 agosto Ser Giuseppe De Marco pistore in Udine Pracchiuso (ACR 738/1); 1573 Maso di Angelo di Marco di S. Leonardo di Campagna dell’Abbazia di Sumaga (ASU CRS 498/2); 1580 presente a Stevenà di Caneva Benedetto (detto Betto) De Marco (detto anche Marcus o Marcii) di Dom.co (Luchini, 1997); 1585, 19 agosto don Francesco di Marco e f.lli di Biasio da Codroipo – tenevan ad affitto terre Osp. Udine (Osp. 256,33); 1595 Domeni del Nevot deto di Marcho de Melarolo fitt. nobb. Colloredo in Clauian (ASU Coll.-Mels I parte 13.112); 1600 mis. Giacomo de Marco giurato in Fanna (ASU Perusini 728.7); 1601 Ser Andrea di Marco de Ornetto, fittuale beni feudali di Castel d’Aviano (ASU CRS 16/1); 1601 Maria de Valentin de Marcho de Villa alta, fittuale Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.15); 1606, 12 marzo Pasquale de Marco di Pordenone accusato di magia terapeutica (ACAU – Inq. pr. 628); 1624 Rinaldo di Marco, debitore della Fraterna dei S.ti Floriano e Sebastiano di Cordenons (ASU CRS 197); 1632 Danel di Marco fitt. in Carpenedo nobb. della Torre (ASU Torriani/A 29); 1631 testamento di m.° Simon del q. Filippo de Marco di Aviano (ASU CRS 17/1); 1641 Gio. Dom.co e Iseppo f.lli q. Girol. q. Ser Zuanne q. Stefano De Marco da Cordenons (ACR 380 fasc.); 1654, 30 aprile m.° Paolo de Marco q. Francisco fabbro ferraio da Lonca – lite matrimoniale con Maddalena di Gio. de Simone da Varmo (Mandatorum); 1658 Sig. Gio. Daniele di Marchi, cameraro Fraterna del SS.mo Sacram. di Spilimb. (ASU CRS 497/3); 1660, 2 febbraio don Sebastiano De Marco detto Crac da Pinidello (Patriarcalis); 1665 Gioseffo di Marco di Basaia Penta fittuale di Ser Gio. Batta Romano di Villa Orba (ASU CRS 839/2); 1672 Ser Girolamo de Marco q. Jseppo, cameraro Fraterna S.ti Sebastiano e Floriano di Cordenons (ASU CRS 197); 1674 M.° Hieronimo Marchi d.° Bochino di Fanna (ASU CRS 218/1); 1675 testamento in Vivaro del Sig. Antonio Figlio del q. d.no Gio. Maria di Marco di Fanna (ASU CRS 844); 1676 Her. q. Vicenzo di Marchi de Predeman fitt. Sigg. Popaite (ASU Popaite 8.7); 1703, 30 aprile Marco di Giovanni di Marco d’Orgnano sposa Maria di Batta del Gobbo di Bressa (A.P. Bressa); 1703 Sig. Marco q. Gio. Daniele De Marchi da Spilimbergo (ACR 496); 1709 giunge a Casarsa il maestro fabbro ferraio Marco De Marco (o De Marchi) q. Giobatta (Luchini, 1995); 1710 Zuane di Giac. di Marco di Cucana, teste in Lavariano (ASU CRS 252/1); 1714 Zuanne di Marco, fittuale Chiesa di Sant’Andrea in Villa di Sant’Andrato Sotto Brazzano (ACAU 731/4); 1717 Antonio q. Pietro di Marco, confratello Fraterna S. Floriano di Cordenons (ASU CRS 197); 1725 m.° Arnaldo di Marco d’Orgnano, teste in Carpeneto (ASU CRS 41/1); 1725 Valentino q. Giuseppe De Marco notaio da Mereto di Tomba (ASU): questi, in Mereto di Tomba, è il primo di tre notai a nome De Marco– l’ultimo ha terminato la sua professione nel 1795; 1732 Benedetto de Marchi, gastaldo vecchio della Scuola di S. Sebastiano di Ghirano (ASU CRS 243); 1734 m.° Osualdo di Marco detto di Din di Cavasso di Fanna (ASU CRS 46); 1739 m.° Gio. Batta di Marco ed Zuanne di Marco fabri di Cavazzo (ASU CRS 46); 1746 Marco de Marchi anima di Comunione de Villa di Bistrigna (ACAU 737); 1747, 13 marzo Giacomo q. Leon. de Marco (o Demarco) da Buttrio riceve una cassettina con due insetti da Pietro Zuccolo che gli dice di rinnegare Dio e credere in quelli (ACAU – Inq. pr. 877); 1759 Ser Leonardo di Marco in Vicinia di Lovaria (ASU Caimo 64.1); 1769, 31 genn. Valentino De (o di) Marco da Mereto Tomba – su delibera del Comune chiede decreto per banco in chiesa al genero Sig. Giuseppe q. Ant. Fanutti di Mereto (Filze); 1775 Gio. Batta De Marco da Aviano – bottega – forniva olio a chiese (ACR 18); 1779 Antonio q. Giac. di Marco di Maniago, teste in Tesis (ASU CRS 521); 1790 Maria di Giacomo De Marco q. Antonio q. Gio. Batta q. Dom. da Castel di Caneva sposa Giacomo di Pietro Nardin (Filze); 1803, 13 giugno Gio. Batta de Marco di Udine “filatogiaro” – aggregato alla Confr. S. Antonio Padova della Vigna (ACR 566/2); 1809 Giacomo di Marco brazzante in Cucana e Valent. di Marco possiede 4 bovi, una Vacca e un cavallo in Flumignano (ASU Della Torre/B 30); 1816 Biasio Paviotti q. Gio. nato in Meretto nel 1796, agricoltore, sposa Anna De Marco di Leonardo da Tissano abit. in Meretto (A.P. S. Maria la Longa); 1816 Pietro De Marco nato nel 1782 in Mereto di Tomba e abit. in Udine, servo in Casa degli eredi Antonio Scala, figlio di Placido contadino di Mereto di Tomba, sposa Anna Zamar nata ad Ajello nel 1781, abit. in Udine, serva in Casa degli Eredi Antonio Scala e figlia di Giuseppe, artefice di Ajello (A.P. Udine S. Giacomo); 1816 Sebastiano Govet nato nel 1787 in S. Maria La Longa e figlio di Gio. Batta di Claujano, villico, sposa Lucia De Marco nata nel 1796 in Caminetto di Buri e figlia di Nicolò di Ronchi di Popereacco (A.P. Percotto); 1816 Giulio De Marchi di Gio. Batta, nato in Raveo nel 1773, sarto, ora domic. in Casteons di Strada, sposa Lucia Pascoli d’Enemonzo (A.P. Enemonzo); 1817 Pietro di Marco di Gio. Batta De Marco nato in Pampaluna nel 1791, agricolo, sposa Teresia Stella di Giuseppe da Corgnolo (A.P. Corgnolo); 1840 Angelo De Marco, musicista clarinettista, nato a Spilimbergo nel 1820, si arruolò nell’esercito austriaco e fece parte di quella banda militare (Angelillo, 2002); 1848 Campagna del Veneto 1848-49: Antonio De Marchi, volontario della città di Pordenone, accorso in difesa della Patria, Milite (Candiani 1902); 1854 Dom.co Demarco oste in Predemano, riceve Botte Vino nero di Monfalcone (ASU Monfalcone 18.7); 1859 Campagne di Lombardia, Romagne e Italia meridionale 1859-60: Antonio, Pietro e Agostino De Marchi, volontari di Pordenone accorsi in difesa della Patria, Militi (Candiani 1902); 1866 Campagna del 1866: Pietro e Agostino De Marchi, volontari di Pordenone accorsi in difesa della Patria, Militi (Candiani 1902); 1870 nasce a Pasiano Pio de Marchi (Begotti, 1986); 1901 muore il francescano Pierpaolo De Marchi, missionario in Cina, vescovo titolare di Sura, nato a Maniago nel 1838 (Nazzi, 1992); 1917 il Soldato Giuseppe De Marchi del 3° regg. Genio Telegrafisti, nato nel 1898 a Cordenons, muore sul Monte Sabotino nel corso della Prima Guerra Mondiale (Ongaro-Piccolo, 2005); 1938 De Marco 41 famiglie a Fanna e 9 a Cavasso (Corgnali). Vedi anche Di Marco.
De Maria
Dal nome Maria. Presente a Udine (cognome dell’Italia meridionale, soprattutto Campania).
fonti
1449 alla madre de Zuantonj de Maria (Corgnali); 1533 Ant.° de Maria de Villalta, fittuale Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.3).
De Marta
Dall’identico nome di donna. Cognome di Erto; si trova anche a Maniago e Montereale.
fonti
1558 M.° Daniel q. Dom.go di Paulo de Martha de Maniaco – suo Legato Fraterna Concezione (ASU CRS 256/5); 1705 Appollonio q. Mattio di Marta di Erto, teste (ASU CRS 209); 1717 m.° Appollonio di Marta Sindaco della Scuola del SS.mo Sacramento di Erto (ASU CRS 209); 1938 De Marta 4 famiglie a Erto.
De Martino
Dall’identico nome di persona. Presente a Udine (cognome dell’Italia meridionale, soprattutto della Campania).
De Martìn
Da Martìn, versione veneta o friulana di Martino. Il cognome è, comunque, a diffusione prevalentemente veneta; nella nostra regione si trova a Pordenone, Udine, Brugnera, Porcia, Sacile, Travesio, Buttrio.
fonti
1562 Colau de Martin di S.ta Marizza fitt. nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.3); 1564 Lonardo q. Batista de Martin de Baselgia fitt. nobb. Spilimbergo (ASU Spil. II parte 33/A); 1583 Agnul et Andrea F.lli et Fioli Eredi q. Culau de Martin di S.ta Marizza, fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.3); 1636 Piero de Martin q. Batta d’Aviano (ASU CRS 17/1); 1651, 27 agosto don Giovanni De Martin diacono abit. Gorizia – rissa con Giacomo Piasenti accolito di Cormons a cui ferita, il 16 settembre avevan fatto pace (Filze); 1653 Aquisto dei nobb. Colloredo da Filippo di Giac. di Martin di Romans di un pezzo di terra in pertin. di Romanso in loco detto Oltre Brodiz (ASU Perusini 713.3); 1662, 29 aprile don Daniele De Martin di q. m.° Biagio da S. Paolo di Mussons – gli zii pat. m.° Zuan, Sebast. e Dom. co gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1675 Zuan di Martin di Romans di Varmo fittuale Coo. Colloredo (ASU Coll.-Mels 24.261); 1737 Antonio de Martin, fittuale in Marsure (ASU CRS 277/8); 1738 Franc. Demartin (o de Martin) di Romano d.° Sopra la Bruma Romans d’I. possiede terre (ASU Perusini 693.12); 1800 i De Martin presenti a Fratta di Caneva (Luchini, 1997); 1816, 24 luglio Bortolomio Sacco sonador figlio di Bortolomio nato nel 1788 in Dosoledo, possidente, sposa Margherita De Martin de Tomas di Tomaso nata a Dosoledo nel 1794, villica (A.P. Candide di Comelico); 1937 Demartin 17 famiglie a Toppo e 3 ad Usago di Travesio (Corgnali). Dal Seicento e forse prima questo cognome è molto frequente nel Comelico, tanto che è sempre accompagnato da un soprannome, ad es. De Martin “Pinter” Giovanni.
De Marìn, Demarìn, De Marinis
Dal nome di persona Marino. De Marìn si trova in modo sporadico nel Friuli occidentale, Demarìn a Monfalcone e De Marinis a Gorizia (cognome soprattutto dell’ Italia meridionale).
De Mas
Probabilmente da una forma abbreviata di (Tom)mas(o). Si trova a Monfalcone (e in provincia di Belluno).
fonti
1816, 7 febbraio Anna Antonia De Mas-Guola di Gio. Battista, nata nel 1796 a Vallesella, sposa Giovanni Da Vià-Colutta di Lucio nato a Vallesella nel 1784 (A.P. Domegge di Cadore); 1816 muore a soli 5 giorni dalla nascita Maria Teresa De Maso figlia di Pietro di Nebbiù e di Maddalena Olivo (A.P. Pieve di Cadore).
De Matteis
Dal nome di persona Matteo, qui con una veste latineggiante di probabile origine notarile. Presente a Udine (cognome dell’Italia meridionale, soprattutto della Puglia).
De Mattia
Dal nome di persona Mattia. Si trova soprattutto a Roveredo in Piano; presente a Pordenone e Sutrio.
fonti
1528 M.° Zuan Maria de Mattio di Arba (ASU CRS 8/1); 1636 Ser Pietro q. Batta di Matia cede beni alla Chiesa B.V. del Monte d’Aviano (ASU CRS 17/1); 1679 Ser Valentin di Mattia, procuratore della Fabbrica di S. Antonio di Roveredo (ASU CRS 410); 1708 Dom.co de Mattia, cameraro della Fraterna Madonna del Rosario di S. Quirino (ASU CRS 448); 1713 Ser Marco de Mattia di Ser Valent. da Roveredo Porcia (ACR 410/1); 1730, 24 novembre prende a livello £ 50 dalla Confr. Concez. per liberare il figlio Osvaldo che si trova nella carceri di Udine (ACR 410/2); 1769 d.no Valentin de Mattia d.° Pajer q. Osualdo, fittuale in Pordenone (ASU CRS 370/6); 1816, 6 agosto Celestino de Mattia di Lucca, nato nel 1790 a Morceana di Borca di Cadore, cattolico, ciambellajo, dimorante a Venezia, sp. Maddalena Sala di Gio., nata nel 1792 in Taulen, villica, vedova di Giambattista de Mattia (A.P. Borca); 1848 Campagna del Veneto 1848-49: Michele De Mattia, volontario della città di Pordenone, accorso in difesa della Patria, Milite (Candiani 1902); 1866 Campagna del 1866: Sante, Benedetto e Giovanni De Mattia, volontari di Pordenone accorsi in difesa della Patria, Militi (Candiani 1902); 1938 De Mattia 11 famiglie a Roveredo in Piano e 2 a Sutrio (Corgnali).
De Mezzo
Si potrebbe spiegare questo cognome col soprannome dato a qualche abitante del “centro" del paese, di quello che si poteva chiamare Borc (o Contràde) di Miez (a Dignano c’è tuttora una “via di Mezzo"). Verso la fine del Quattrocento Francesco del Mezu de Basellia (attuale comune di Spilimbergo) pagava sterey duo de frumento alla chiesa di Dignano e Pieri del Mezu era presente alla stipula di un contratto d’affitto nella medesima località (Pičul, 1969). La stessa fonte ci informa dell’esistenza di Jacopo fiolo de Venuto del Mezu de Vidulis (attuale comune di Dignano). Nel 1599 Angela del Mez, di Dignano, lasciò alla confraternita di San Sebastiano parte dei suoi “mobili", cioè vesti e biancheria (Zoratti, 1973). Anche a Cordenóns esisteva il cognome De Mezzo (spesso latinizzato in De Medio): nel 1357 Vignando De Medio era uno dei merighi; Domenico De Medio era meriga verso la fine del Quattrocento; nel Settecento c’erano una Casa detta Quelli de Mezo e un maso de Miez. Così Manfrin 1992: “I capicontrada continuavano a designare fra loro due podestà, uno per il Capo di Sopra, l’altro per il Capo di Sotto. Si ricordava pure, in tempi ormai lontani, la presenza di un podestà del Capo di Mezzo, da cui il cognome De Medio assai frequente nel Cinquecento e nel Seicento...". Nello Schedario Corgnali: 1290 Henrico de Medio a Tricesimo; 1420 Osvaldo q. Marco del Mezo a Vidulis; 1429 Franciscus Jacobi de Medio a Pordenone; 1462 Nicolao de Mezo de Giavons; 1525 Rodulf q. Joh. Petri de Medio habit. in Prata; 1545 Vignut de Miez da Cordenons. Attualmente il cognome è presente a Majano e Udine.
fonti
1527 Vignut de Miez da Cordenons fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 2); 1550, 17 genn. Gio. Filippo figlio di Battista di Vincenzo di Dignano pretende aver contratto matrim. con Angela figlia di Filippo del Mezu di Vidulis (ANU 3912); 1557 Biagio f. di Filippo del Mezzo da Vidulis (ANU 3934); 1672 Ser Piero de Mezzo q. Gio. Batta, teste ad atto della Fraterna dei S.ti Floriano e Sebastiano di Cordenons (ASU CRS 197); 1754, 13 luglio don Antonio De Mezo di Gio. Batta da Maiano – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni).
De Michiel, De Michieli, De Michielis
Da Michiel o Michiele, varianti del nome di persona Michele. Tutte e tre le forme si trovano a Udine; De Michieli anche a Pordenone e Chions; De Michielis anche a Cerneglóns di Remanzacco. De Michiel è caratteristico di Castelnovo. Nello Schedario Corgnali: 1600 de Michiel presenti a Frisanco e Fanna; 1937 De Michieli 8 famiglie a S. Odorico di Flaibano; 1938 De Michiel 30 famiglie a Mondel di Castelnuovo.
fonti
1563 Marco del q. Dom.go di Michiel et F.lli di Romans, fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 546.4); 1578 Gabriele de Michielis notaio da Flaibano (ASU); 1599, 27 aprile Gerolamo de Michielis (scr. Micaelis) da Venzone accusato di uso di cibi proibiti (ACAU – Inq. pr. 367); 1719 m.° Nicolò di Michel di Castelnovo, teste in Rivis (ASU CRS 406); 1765 Her. q. Valentin di Michiel di Romans fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 713.3); 1958 Ferruccio De Michieli Vitturi, nato a Spalato nel 1923, è deputato della Repubblica per Udine (Nazzi, 1992).
De Mitri, Demitri
Dal nome di persona Demetrio. Si trova a Monfalcone (e Trieste). Cognome soprattutto pugliese.
De Monte
De Mori
Come Moro (vedi). Presente a Udine (prevalentemente veneto).
De Munari
Munàro sta per “mugnaio". Presente a Cinto Caomaggiore.
De Nadài
Da Nadàl, variante veneta del nome di persona Natale. Si trova soprattutto nel Trevisano e, nella nostra regione, a Pordenone, Caneva, Udine, Aviano.
fonti
1522 Iacomo de Nadal da Codroipo (ACR 63/1); 1548 Sebast. q. Mattie de Natali Villa Fratte, teste (ASU CRS 225/1).
De Narda
Da Narda, forma aferetica di nomi di donna come Bernarda o Leonarda. Tipico di Pozzalis di Rive d’Arcano (1601 Zuanne di Narda); nel 1753, tra i componenti della vicinia troviamo Mattia di Narda, Antonio di Narda, Antonio qm. Innocente di Narda, Osvaldo di Narda. Presente a Basiliano.
fonti
1576, 20 settembre Domenico de Narda di Pozalis – i suoi animali avevano devastato prato di Gius. Iogna di Madrisio (ANU 3935); 1616 Ser Zuan di Narda podestà di Pozzalis (ASU Perusini 96); 1689 Maso di Zuanne di Narda di Pozzalis (ASU CRS 847/7); 1741 Mattia, Osualdo, Antonio e Gioseffo di Narda della Vicinia di Rive d’Arcano (ASU CRS 405/1 Carmine); 1755 Vicenzo di Narda, cameraro della Confr. di S. Valentino di Basagliapenta (ASU CRS 26); 1767 Maria di Gio:Batta q. Antonio di Narda de Pozzalis sposa Giacoma di Gio. Batta Melchior (Filze); 1940 De Narda 3 famiglie a Pignano di Ragogna (Corgnali).
De Nardi, De Nardo
Dal nome di persona Nardo, forma aferetica di Leonardo o Bernardo. La forma De Nardi è diffusa nel Trevisano, soprattutto a Vittorio Veneto; nella nostra regione si trova a Brugnera, Fontanafredda, Sacile, Pordenone, Udine. De Nardo è tipico di Flagogna in comune di Forgaria: il capostipite è stato, nel 1500, Leonardo q. Cechino di Benedetto il cui figlio era detto Valentin di Nart di Cechin; si trova anche a Udine, Spilimbergo, Bertiolo, Pavia, Pordenone.
fonti
De Nardis. Sec. XV Geronimo De Nardis di Fiume Veneto, sacerdote, “decano della Chiesa austriaca e pievano della chiesa di Pescincanna” (Angelillo, 2002); 1553 don Andrea de Nardis q. m.° Vendramino da Pordenone officiante in Ontagnano (AB), 1556 curato in Felettis (AB), 1558 vicario di S. Lorenzo di Sottoselva (AB), 1582 pievano di Palmada (Extraordinariorum); 1609, 3 novembre Margherita de Nardis da Venzone accusata di maleficio (ACAU – Inq. pr. 713); 1665 Heredes q. Antonij Nardi, debitore in Palmada del Capitolo di Aquileia (ASU CRS 7/1 bis); 1987 il pordenonese Ferdinando De Nardi medico neurochirurgo dell’Ospedale di Udine. De Nardo. 1421 Eredi del q. Antonio q. Pietro di Nardo, fittuali Chiesa B.V. di Tavella di Flagogna (ASU CRS 223/2); 1550 de Nardis ad Ontagnano di Gonars (Corgnali); 1557 Michele e Domenico f.lli q. Antonio di Nardo da Clauiano (ACR 719/2); 1560 Josephi Jo. de Nart a Percoto (Corgnali); 1609 Zuanbatta de Nardo de Roverè Basso debitore Sigg. Popaite (ASU Popaite 7.3); 1613 Giuseppe di Nicolò De Nardo (anche di Nart e di Narda) da Flagogna (Filze); 1764 Marc’Antonio e F.lli q. Antonio di Nardo di Flagogna, debitore della Fraterna di S. Bartolomio di Anduins (ASU CRS 5); 1778 Sig. Pietro De Nardo di Giuseppe q. Pietro e Menega da Flagogna si trova a Venezia a fare il botter (Filze); 1784 Giuseppe De Nardo q. Gio. Batta notaio da Clauiano (ASU); 1796, 29 genn. Sig. Giuseppe Antonio De Nardo del Sig. Gius. nato a Flagogna abit. Udine Duomo (Filze); 1797, 13 dicembre Ser De Nardo era Vicesegretario al Comitato delle Pubbliche Finanze del Governo Rivoluz. in Udine (Osp. 307); 1805 don Mathias De Nardo de Flagonea è sacerdote (ACAU); 1866 l’avvocato Giovanni De Nardo è deputato per San Vito al Tagl. (Nazzi, 1992).
De Nicolò
Dal nome di persona Nicolò. Si trova a Palazzolo dello Stella (probabilmente è lo stesso che è documentato nel Cinquecento come de Colau), Corva e Gorizia.
fonti
1566 Alovise q. Franc. de Colau de Maria et Dom.go q. Ant. di Jac. Schiano di Palazol, fittuali nobb. Zucco (ASU Zucco 37); 1696 Zuanne di Culaù, fittuali Fraterna del SS.mo Rosario di Palazzolo (ASU CRS 310/2).
De Nipoti
Uno dei non pochi cognomi formati da un grado di parentela. Nel NA Bertolotus dictus Nevot; nel 1365 Giovanni Beccaro q. Nipote di Plaino (Biasutti). Presente a Udine (estintosi a Basaldella di Campoformido nel 1913).
fonti
1356, 31 dicembre ... presentibus ... Pasculutto cerdone olim nevoti Cerdonis a Udine (Della Porta 1991, 304 Nevot); 1425, 28 settembre... Jacobus cerdo dictus Nevoot consigliere comunale in Udine (Della Porta 1991, 6 Nevoot); 1570 Francisco q. Michaelis Nepotis de Cassaco, teste in Adorgnano (ASU CRS 1); 1587 Leonardo à Nepotibus de Jalmico (ASU Zucco 59); 1587 Giuseppe De Nipoti notaio di S. Lorenzo Sottoselva (AB), -1620 notaio di Aquileia vicecancelliere di Cervignano – casa in Ialmicco (AB); 1603, 5 novembre Michele De Nepoti di nevuo di Ialmicco aveva due beccarie e forniva le pelli a m.° Gio. Batta Novella di Udine (Filze); 1625, 22 dicembre Nicolò de Nipoti viene bandito per anni dieci perché con altri aveva aggredito e percosso, il 20 luglio, Giulio Bolzetta sul prato di S. Canciano presso Campoformio, mentre questi con la borsa delle lettere pubbliche andava a Venezia (AB); 1638 Agostino di (o de) Nipoti di Udine pubblico agrimensore della Patria (AB); 1643 Ser Agostino de Nepoti agrimensore in Udene (ASU Perusini 756.5); 1644. 10 novembre Sig. Agostino De Nepoti era esattore dei debiti dei camerari delle Chiese in tutta la Patria del Friuli (Civilium); 1658 Gian Daniel Nepoti (o del Nipote) q. Nicolò di Zugliano, debitore della Fraterna del SS.mo Rosario (ASU CRS 846); 1720 Ser Francesco de Nipoti di Chiavris acquista dal Co. Florio Botte Vino Vecchio della Cantina di Persereano (ASU Florio 316); 1767 Santo del Nipote cameraro della Chiesa di S. Martin di Basaldella (Fantini e Romanello, 2002); 1771, 26 agosto Sante e Valentino figli del q. Gio. Batta de Nipoti di Basaldella – livello duc. 230 da Monastero Addolorata di Udine per comprare beni Chiesa di Basaldella (ACR 818/5).
De Nobili
Da Nobile, nome o soprannome di persona. Vedi Nobile. Presente a Latisana e Udine.
De Notarpietro
Da un notaio chiamato Pietro. Presente a Udine (cognome soprattutto pugliese).
De Odorico
Dal nome di persona Odorico. Si trova a Cassacco, Reana, Monfalcone, Udine.
fonti
1566, 8 agosto don Tadeo De Odoricis da Reana già officiante in Ravosa ora capp. di Savorgnano – porta via dalla casa del nob. Tiberio Savorgnano la serva Pasqua e mobili (Filze); 1568, 11 settembre condannato per concubinato e spaccio moneta falsa a 6 anni triremi e bando perpetuo – carcerato e torturato (Sentenze); 1578 Odorico de Odoricis (anche di Durì) – notaio di Spilimbergo (AB); 1937 De Odorico 9 famiglie in Comune di Cassacco (Corgnali).
De Pace
Da Pace, antico nome di persona. Vedi Pace. Si trova a Monfalcone e Ronchi dei Legionari. Cognome soprattutto pugliese.
De Palo
Si trova a Gorizia. Cognome pugliese dal toponimo Palo del Colle in provincia di Bari (CI 632).
De Paoli, De Paolis
Dal nome di persona Paolo. La forma De Paoli si trova a San Lorenzo di Arzene, Pordenone, Udine, Flumignano (comune di Talmassóns), Andreis, Monfalcone, Ronchi dei Legionari, Fiume Veneto, Tricesimo. De Paolis si trova a Udine (1550 Nadalia di Marquardo q. Antonio q. Giacomo di Paolo “de Paolis" da Cussignacco), ma è più frequente nelle province di Roma e di Lecce.
fonti
1446 Vignut de Paule de Gaiz fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 1.1); 1461 Giovanni de Paulis di Fontanabona in Pagnacco (ASU CRS 309/1); 1496, 10 agosto Bernardo f. di Antonio di Paolo di Pagnacco (ACR 309/2). Biasutti: capostipite dei De Paulis? 1522 Blas de Pauli da Pagnacco pagava St. 2 frum. – avena – meio – galline con ovi 3, soldi £ 3.14 a Monast. Aquil. (ACR 63/1); 1523, 30 ottobre Giacomo Giovanni de Paulis f. q. m.° Ant. da Pagnacco compera campo in Lazzacco (ANU 2058); 1533 Lorenzo fiol de Jac.° Paulj de Cussignaco, fittuale Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1549 Bernardino di Pauli di Melso fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 741); 1550 Nadalia di Marquardo q. Ant. q. Giacomo di Paolo “de Paolis” da Cussignaco sposa Dom. Berlasso da Terenzano (AB); 1576 Hered. q. Aloysij q. Francisci Fratum de Cominis de Utino contra Petroantonio à Paulis et Fratribus de Pagnaco (ASU Caimo 38.15); 1579 Franc.co di Lonardo di Pauli de Cussignaci (APCu.); 1593 Candusso q. Paolo De Pauli da Colza abitava a Pasian di Prato (Processi Rosazzo); 1594 Piero di Roman de Paulo di Zompicchia (AB); 1618 Ser Zuanne q. Menego de Paule de Marsure, teste (ASU CRS 277/1); 1621, 1 giugno don Gio. Domenico de Paulis di Ser Fantino da Cussignaco abit. Bressa – il padre gli fa patrim. eccl. (Extraordinariorum); sarà pievano di Variano e di Lavariano (ACAU); 1629 don Gio. Batta de Paulis di Bressa garantisce le spese in Seminario per il nipote Paolo de Paulis, a patto non diventi sacerdote (Extraordinariorum); 1629, 2 giugno de Paulis don Paolo da Bressa – presbiterato (Mandatorum); Biasutti: don Paolo de Paulis altrove è detto Paolo Fantino Fantini – quindi i Fantini erano originariamente de Paulis. 1646, 31 maggio Donna Maria Depaulis da Pagnacco relicta q. Nicolai Trangonis de Fontana bona accusata di sortilegio (ACAU – Inq. pr. 973); 1653 m.° Batta q. Simon di Paolo di Cassacco fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 694.3); 1666, 17 novembre Gio. Batta De Paolo q. Giac. di Chiassacco abit. Paderno sposa Domenica di Daniele del Moro di Lusevera (Battesimi Paderno); 1697 Ser Biasio et figlioli di Pauli detto Zanin di Rividischa, fittuali in Romans di Varmo dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 548.5); 1701 Ser Franc. di Pauli di Flumignano, fittuale Chiesa S. Andrea di Sant’Andrato (ASU CRS 411/2); 1701, 4 genn. Leonardo figlio di Giovanni dei Paoli di Nogareto di prato sposa Domenica figlia di Gio. Dom. Zuliano di Bressa (A.P. Bressa); 1718 Sebast. et Giovanni F.lli q. Giac. di Pauli di Flumignano, colloni del Monastero di S.ta Maria della Cella di Cividale (ASU CRS 139/2); 1734 Sebastiano di Paoli, cameraro Fraterna Consolazione di Flumignano (ASU CRS 223/1); 1740 Gio. Maria di Bortolusso d.° di Pauli, cameraro Fraterna S. Biagio di Istrago (ASU CRS 248); 1741 Olivo figlio di Marco De Paoli abit. a Domanins, proveniente da Rauscedo (Luchini, 1982); 1753 Paolo q. Gios. Del Pauli d.° del Ros de Oltraryo Contrada di C. Novo, in Pinzano (ASU CRS 350/1); 1780 Gio. Maria di Pauli fittuale in Percotto dei nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1816 muore a Sacile Maddalena De Paoli di anni 24, commerciante, vedova di Gio. Maria Goi e figlia di Gio. Batta, nativa di Andreis (A.P. Sacile); 1879 muore a soli 26 anni l’illustre poeta Francesco De Paoli, nato nel 1853 a Cordenons (Angelillo, 2002); 1900, 2 marzo Viene murata sotto la loggia comunale di Pordenone una lapide, con medaglione, a Felice Cavallotti, lavoro dello scultore Luigi De Paoli, nato a Cordenons nel 1857 (Candiani, 1902). Vedi anche de Pauli.
De Pascal
Da una variante del nome Pasquale. Presente a Udine.
De Pase
Probabilmente da Pase, variante di Pace, che fu nome di persona. Si trova a Monfalcone (numeroso a Trieste).
De Pasquale
Dal nome di persona Pasquale. Presente a Cividale.
fonti
1606 Bastian de Pasqual a Maniago (Corgnali); 1764 Osgualdo q. Batta di Pasqual, cameraro della Scola di S. Rocco di Sequalso (ASU CRS 466).
De Pauli, De Paulis
Dal nome di persona Paolo nella sua variante Paulo. La forma De Pauli si trova a Forni di Sopra, Udine, Tricesimo, San Daniele; De Paulis a Codroipo e Udine.
fonti
1492 Jacopo e Matteo de Paulo a Forni di Sopra (Corgnali); 1542 Vendramino Bulin di queli de Paulo di Chions cede ai nobb. Panigai Terra nominata Maian (ASU Panigai 215); 1546 Paulus q. Valantini Antonij Pauli (o di Paulo) de Persereanio Lonche cede terre ai Sigg. Candido di Udine (ASU Perusini 115); 1567 Ant. di Pauli Maura, dibitore Fraterna di S. Sebast. di Cervignano (ACAU 732/3); 1568 Bern.na f.a di Bartol. di Bernardo de Paulo da Zompicchia (AB); 1595 Simon de Pauli Potestas Goritie (ACAU 725/1); 1603, 27 marzo Francesco de Paulis da Flumignano accusato di sortilegio del “tamiso” (ACAU – Inq. pr. 532); 1606, 20 marzo Domenico de Paulis da Orgnano accusato di magia terapeutica (ACAU – Inq. pr. 636); 1614 Gio. Maria di Paolo de Paulis Comuzzo da Cordenons abit. Castions di Zoppola (AB); 1626 Birnardo di Pauli (o di Paolo) fittuale in Zompicchia del Monastero di S.ta Maria di Aquileia (ASU CRS 60/5); 1654, 1 febbraio m.° Gio. Batta de Paulis di Udine S. Crist. – tutore (Batt. S. Cristoforo); 1727 Ser Dom.co q. Pietro de Paoli di Zumpicchia, teste (ASU CRS 845/1); 1733 Ambrogio Mariano de Paulis notaio da Zompicchia (ASU); 1741, 8 genn. Paolo de Paolis da Andreis abit. Basaldella – accusato di insegnare sortilegi demoniaci (ACAU – Inq. pr. 833); 1741 M.° Dom.co de Paulis di Nogaredo di Prato riceve dal Co. Florio Botte Vino di Persereano (ASU Florio 315); 1766 Gio. Batta de Paulis q. Giovanni notaio da Zompicchia (ASU); 1790 m.° Giacomo Di Pauli q. Osvaldo da Istrago ora abit. Venezia (ACR 496); 1815, 9 settembre Giacomo De Pauli di Dom.co nato nel 1788 in Rivignano, villico, sposa Maria Carlot di Giac. nata nel 1790 in Rivignano, vedova (A.P. Rivignano); 1938 De Pàuli 21 famiglie a Vico di Forni di Sopra (Corgnali).
De Pellegrìn, De Pellegrini
Dal nome di persona Pellegrin(o). De Pellegrìn si trova a San Quirino e Cordenòns, De Pellegrini sporadico nel Friuli occidentale.
fonti
1592 Pilligrin del Maur, cameraro della Fraterna dei SS.ti Rocco e Sebastiano di San Foca (ASU CRS 444); 1660 Benvegnù de Pellegrin di Portobuffolè, teste in documento della Scuola San Sebastiano di Ghirano (ANU CRS 243); 1672 Ser Gio. Batta de Bortollo detto de Pellegrin q. Pellegris da Noncello, teste in Fraterna S.ti Sebastiano e Floriano di Cordenons (ASU CRS 197); 1731 Osvaldo de Pellegrin, cameraro della Fraterna Madonna del Rosario di S. Quirino (ASU CRS 448); 1817 muore Maria De’ Pellegrini di Giovanni di anni 62 nativa di S. Cassiano di Mesco e domic. in Sacile, maritata con Antonio Cordenons (A.P. Sacile); 1904 Antonio De Pellegrini, storico, nato a Porcia nel 1864, pubblica a Genova il suo primo libro dedicato allo studio sugli schiavi liberati dai nobili di Porcia e Brugnera tra i secoli XII e XIV (Angelillo, 2002); 1938 De Pellegrin 28 famiglie a S. Quirino (Corgnali).
De Petri
Come Petri (vedi). Presente a Udine (si riscontra soprattutto in Lombardia).
fonti
1783 Maria di Vicenzo De Petri q. Dom.co nato nel 1651 q. Pietro q. Angelo da Cavallicco, vedova del q. Gio. Batta de Petri detto Marion – in secondi voti sposa il vedovo Francesco di Angelo De Petri q. Franc. pure da Cavallicco (Filze); 1816 Giovanni De Petri nato in Udine nel 1792, agricoltore, figlio del q. Sebastiano di Adegliacco, sposa Maria Magrino nata in Udine nel 1793, incanatrice, figlia di Giuseppe, zoccolaro (A.P. Udine Redentore).
De Piante
Si trova nel comune di Aviano: 1601 Jseppo q. Osualdo de Piante de Vilotta, fittuale beni feudali di Castel d’Aviano (ASU CRS 16/1). Nel medesimo comune anche De Piante Vicin.
De Piccoli
Dall’aggettivo “piccolo" che, in questo caso, avrà indicato una persona dalla bassa statura. Si trova a Pordenone, Cordenóns, Porcia, Santo Stino di Livenza, Codroipo, Rivignano, Teor.
fonti
1612, 16 giugno don Felice de Piccoli da Sacile – don Felice Pelizza di Sacile gli fa patrim. eccl. (Extraordinariorum); 1656 Dom.co q. Bidin Del Piccolo di Griolassa, fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 546.2); 1922 Carlo fu Luigi De Piccoli abit. a Domanins, oriundo di S. Nicolò di Ponte di Piave (Luchini, 1982).
De Piero
Dal nome di persona Piero, variante di Pietro. Cognome caratteristico di Cordenóns dove è documentato almeno dal 1574 con Melchiore de Petro; nel 1608 con Rinaldo de Piero e il 7 marzo 1626 fu sepolta la testa e i brazzi di Zo Batta figlio di Natal de Piero ammazzato et il resto mangiato dai lupi. Si trova anche a Pordenone, Gorizia, Udine.
fonti
1564, 7 marzo m.° Simone De Piero murator et faber lignaribus da S. Daniele – stima casa in piazza S. Daniele migliorie fatte da Ser Battista Bonecca di Udine £ 29 (ANU 3918); 1625 Michel di Piero Fabro, fittuale in Beano del Monastero di S.ta Chiara di Cividale (ASU CRS 59/1); 1662 Zambattista di Piero, consigliere Fraterna dei S.ti Sebastiano e Floriano di Cordenons (ASU CRS 197); 1680 Ser Bernardin di Piero, deputato dal Consiglio Fraterna S. Antonio Abate di Cordenons (ASU CRS 197); 1682 Simone, Piero e Valentino f.lli q. Dom.co De Piero da Cordenons Meduna (ACR 197); 1728 d.no Piero de Piero da Cordenons, debitore Sigg. Popaite (ASU Popaite 8.7); 1739 Olivo e Gio. Batta F.lli Figli di Osualdo di Pietro q. Dom.co di Cordenons, testi in Vivaro (ASU CRS 844); 1739 Dom.co de Piero detto Nut da Cordenons, fittuale in Pordenone (ASU CRS 370/6); 1916 il Soldato Antonio De Piero del 6° regg. Bersaglieri, nato nel 1888 a Cordenons, muore in Galizia, dove era prigioniero, nel corso della prima Guerra Mondiale (Ongaro-Piccolo, 2005); 1991 muore Giuseppe De Piero, nato a Udine nel 1903, già direttore del Consorzio di bonifica della Bassa Friulana (Nazzi, 1992).
De Plano
Cognome presente a Gemona. Non risale comunque al Christoforo de Plano ivi documentato nel 1405. Deriva da un toponimo avente il significato di “piano, area pianeggiante".
De Pol, De Poli
Pol è una forma contratta del nome di persona Paolo. La forma De Pol è tipica di Malnisio in comune di Montereale Valcellina; presente a Pordenone. De Poli è diffuso nelle province di Venezia e Padova; nella nostra regione si trova a Udine e Pordenone. Nello Schedario Corgnali: 1526 Gregorius de Pol a Pontebba: 1527 Filippo del Pol a Palse; 1555 Jac.° de Pol de Rizol; 1938 De Pol 15 famiglie a Malnisio.
fonti
1646, 25 febbraio don Zuanne De Pol q. Zuan Maria da Sacile – il Sig. Paolino de Pol di S. Cassan di Mesco e m.° Giac. Orlando di Lopabigo di Sacile gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1690, 9 febbraio licenza Patriarca di continuare altri 3 anni come confessore suore del Monastero S. Antonio Sacile per volontà suore e sua provata bontà e prudenza (Extraordinariorum); 1647 Mattio q. Zan de Martin de Pol di Talpon de Porcia detto Marson (AB); 1648 Pol de Martin de Pol detto Marson di Talpon di Porcia (ACR 356/1); 1767 Osvaldo e Zuanne f.lli q. Zuanne De Pol (o Di Pol) q. Osvaldo q. Zuanne q. Giacomo da Colle di Fanna (ACR 496); 1816 Maria Dorotea De Pol di Bortolo nata nel 1793 in S. Pietro di Belluno, signorile, sposa Agostino Giacomini di Ormelle di Treviso (A.P. S. Pietro di Cad.). Vedi anche Di Pol e De Polo.
De Ponte
Si trova Pozzecco di Bertiolo e deriva, evidentemente, da un toponimo foggiato su ponte. Nello Schedario Corgnali: 1330 Blasio de Ponte a Gemona; 1333 Jacobi de Ponte a Moggio; 1350 de Ponte a Venzone; 1412 Ser Jacobi a Ponte de Civitate Austrie.
fonti
1594 Bertulo q. Leonardi à Ponte de Pocecho in Vuircho (ASU CRS 844 bis); 1641 Piero q. Batta di Tomba detto del Ponte di Nespoleto, teste in Bertiolo (ASU CRS 30).
De Prato
Deriva, evidentemente, da un toponimo. Ecco l’origine dei De Prato di Chialina (comune di Ovaro): “Uno dei Falchitin di Chialina, Daniele q. Leonardo, che viveva nel 1401, avendo concessa una figliuola per moglie a ser Nicolò de’ Biagii di Liariis, ed accoltolo in casa, questi vi prese nome dalla località dove abitava, e diventò così capostipite dei da Prato di Chialina (Gortani, 1898). Oltre che nel comune di Ovaro si trova ad Enemonzo, Tolmezzo, Collina di Forni Avoltri (qui dal 1900). Nello Schedario Corgnali: 1338 Johanne de Prato de Alturis; 1468 Ser Andrea de Prato de Laurenzago; 1938 De Prato 15 famiglie in comune di Socchieve.
fonti
1711 Antonio q. Vincenzo Di Prato notaio da Chialina ASU); 1713 Maddalena di Mattia di Prat di Chialina, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1713 Giacomo di Franc. di Prat di Cella Canal di Gorto (ASU CRS 522); 1721 Mattio di Zuane q. Zuane q. Giacomo di Prato da Mione sposa Francesca Ferrando pure da Mione (Filze); 1761 Giovanni Daniele q. Antonio Di Prato notaio da Chialina (ASU).
De Re
Come Da Re (vedi). Tipico di Sarone di Caneva; presente a Porcia, Sacile, Pordenone, Aviano, Udine. Nello Schedario Corgnali: 1422 Francisco de Re a Buja; 1600 Agnolo de Re a Fanna; 1600 Giacomo de Re a Maniago. Nel1453 Danielem dictus Re a Tesis.
fonti
1491 Un Sedime di un Campo inc.ca possesso da Piero del Re de Thesis habitato logo et Fogo; 1628 adesso detto Sedime è di mezo campo inc.ca p.che la Colvera che è Vicina habbi menata giù l’altra parte (ASU Perusini 757.12); 1503, 2 maggio Paolo q. Gio. de re e Domenico q. Canciano de re di Mortegliano per 16 duc. vendono casa in Udine Grazzano di dentro a Ser Nicolò q. Ser Matteo di Montenero abit. Udine (Osp. 190); 1512, 8 novembre Salvatore q. Daniele de Re e Antonio e Lorenzo f.lli q. Stefano da Re da Fanna testi in Udine (ACR 545/2); 1522 Nicolò e Giacomo f.lli q. Lorenzo del Re di Fanna (ACR 219); 1522 Culaus, et Jacobus Fratres, et filij q. Laurentij a regge de Fanna (ASU CRS 219/1); 1573, 4 novembre Salvatore de re di Fanna creditore di £ 58 verso don Valent. Filipponi offic. a Nogaredo Corno (AAU Filze); 1600 i De Re presenti a Sarone e dal ’700 a Fratta di Caneva (Luchini, 1997); 1716 M.° Gio. Matta del Rè di Fanna, teste in Vivaro (ASU CRS 844); 1720 Lorenzo de Re q. Gio. Maria d.° Comataro da Cavasso di Fanna (ACR 46).
De Reggi, Dereggi
Cognome caratteristico di Sutrio dove è documentato dal Quattrocento. Si tratta di una latinizzazione di De Re (regis è il genitivo di rex), chiaramente un soprannome: si confrontino i cognomi Da Re, De Re, Re. Alla forma latina è stata, poi, data una veste italiana che ha mantenuto la preposizione. Nello Schedario Corgnali: 1292 Johanne Rege cerdone Utini; 1408 Daniele dicto Rege q. Driusij Bolpaty a Gemona; 1413 Daniele dicto Rege de Goto; 1457 Petrus del Rey giurato a Moggio; 1468 Francisci del Rey de Goto a Gemona; 1492 Simone a Rege dicto Mongolo a Moggio; 1492 Daniele a Rege, trincone dicto Mongolo a Moggio; 1513 q. Christophoro da Rej a Sutrio; 1521 Bernardin dal Rej a Sudri; 1540 Ncolao q. Ludovici Regis de Sudrio; 1938 De Reggi 25 famiglie a Sutrio.
fonti
1413 Candidus Regis de Sutrio juratus christianitatis (ACR 850/39); 1464 Gualterius q. Dominici Regis (o de Rege) – (ACR 847/2); 1548 Ser Donato de Regi (o a Regio) aromatario in Udine (AB); 1641 Piero di Ioseffo q. Lodovico de Rei q. Dom.co da Sutrio sposa Caterina Sellenati (AB); 1645 Leonarda di Domenico De Rei q. Gregorio q. Dom.co q. Lodovico da Suttrio sposa Panfilo Straulino (Filze); 1759, 14 agosto don Nicolò De (o Di) Reggi di Giacomo da Sudrio e Maria Pitto da Cercivento – l’avo paterno Sig. Nicolò q. Giac. gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1763 Orsola di Giuseppe q. Zuane q. Pietro Quaglia da Priola sposa Cristoforo De Rei di Sutrio (Filze).
De Rivo
Da un toponimo indicante un corso d’acqua, o da Rivo, frazione del comune di Paluzza. Questo cognome, in effetti, si trova nel finitimo comune di Cercivento (vedi anche Dario) e nel Seicento è documentato proprio a Rivo di Paluzza.
fonti
1479 Ser Ruberto de Rivo Utinensi filio Joannis de Galeriano (ASU Barnaba 25.9); 1499, 12 dicembre don Domenico De Rivo da Artegna canon. di Concordia (Litterarum); 1530, 28 aprile si dividono Daniele, Pietro e Bernardino q. Biasio de Rivo da Vergnacco abit. in Pramariaco (ANU 4983); 1542, 28 febbraio don Nicolò de Rivo di Artegna q. Baldassare –vicario chiesa S. Maria di Artegna (ANU 3912); 1549, 23 marzo vicario di Buia (Acta Curia); 1590, 27 giugno Ser Costantino q. Ser Simone de Rivo da Artegna abit. Ospedaletto – deve £ 100 per vino a Sig. Valent. Pacifico di S. Daniele (ANU 3931); 1603, 18 febbraio don Gasperino De Rivo da Artegna si confessa debitore di una cavalla e una pelle al Guardiano del Conv. S. Margherita di Villacco (Filze); 1633 Iacomo di Pietro Di (o De) Rivo q. Leonardo q. Pietro da Rivo Paluzza sposa Appollonia di Nicolò Pit e di Caterina Di Rivo pure da Rivo di Paluzza (Filze); 1646 Gio. Maria di Battista de Riu q. Nicolò q. Libero de Riu (scritto anche di Rivo) da Cercivento di sopra sposa Zuanna di Nicolò Morassi (Filze); 1663 Mis. Leonardo q. Dom. de Rivo di Cercivento, giurato (ASU Perusini 728.6); 1679 Cristoforo di Andrea De Rivo q. Gregorio Gasperi q. Caterina da Cercivento sposa Leonarda di Leonardo De Rivo q. Baldesaro q. Leonardo pure da Cercivento (Filze); 1721 Giovanni di Filippo De Vora q. Giovanni q. Giovanni q. Martino da Cercivento sposa Caterina De Rivo (Filze); 1726 Baldassare de Rivo notaio da Cercivento (ASU); 1728 don Leonardo de Rivo di Cercivento curato di Cercivento (ASU Gortani I parte doc. 6.96); 1752 Sig. Zuanne e don Leonardo f.lli q. Gio. Batta De Rivo da Cercivento con beni in Orcenigo (ACR 450/1); 1937 de Rivo 16 famiglie a Cercivento (Corgnali). Riportiamo anche le attestazioni De Riu e simili che hanno il medesimo significato: 1490 Andrea De Riu di Portis (ANU 3887); 1493, 5 giugno Giovanni De Riu q. Pietro da Vergnacco teste anni 70 (ANU 3891); 1546, 20 novembre Don Nicolò de Riu da Artegna vic. di Buia (Civilium 1547); 1629, 11 dicembre Gio. de Rìu abit. in Venezia cede i suoi diritti nei confronti dei F.lli Daniele e Pietro de Rìu di Fielis (ASU Perg. Sicorti); 1646 Gio. Maria di Battista de Riu q. Nicolò q. Libero de Riu (scritto anche di Rivo) da Cercivento di sopra sposa Zuanna di Nicolò Morassi (Filze); 1661 Pietro q. Nicolò di Riù del Comun di Fielis (ASU CRS 847/2); 1713 Dom.co di Riù di Avaglio dove il “Borg da Riù” (Lauco 2003). Nello Schedario Corgnali: 1330 de Riu de Artenea a Gemona; 1350 terra Leonardi de Riu ad Artegna; 1426 Pieri de Riu de Gaglano; 1467 Piero q. Stephano de Riu della Villa de Vergnà.
De Riz
Vedi Riz. Cognome originario di Coltura, frazione di Polcenigo, ma diffusosi in tutto il comune (Fadelli, inf. pers.). Nel 1674 Ser Zuanne de Riz della Villa di San Giovanni, teste in Cultura di Polcenigo (ASU CRS 195/1).
De Rocco
Dal nome di persona, e di santo, Rocco. Si trova a Gorizia e San Vito al Tagliamento. Nel 1962 muore a S. Vito al Tagliamento il pittore-incisore Federico De Rocco. Era nato a Turrida di Sedegliano nel 1918 (Nazzi 2002).
De Roia, De Roja
Da ròja (in friulano centrale rôe) che significa “roggia". In origine avrà indicato, quindi, una persona o famiglia che viveva presso una roggia. Per esempio a Tauriano tale Gildo Martina (1897 1945) era chiamato Gildo da la Roja perché abitava vicino alla roggia, in via Regina Passudetti (Francesconi 2004, 29). Cognome tipico di Cordenóns (dove le rogge certo non mancano); presente a Pordenone.
fonti
1279 Jacobo deroya (o de Roya) a Gemona (Corgnali); 1549, 23 genn. don Domenico De Roia q. Nicolò da Clauzetto – pagati i suoi miglioramenti sul terreno del Siale di Baseglia (o terren del abbat) – (ANU 3917); 1743 m.° Agnolo Michiel di Roja de Cordenons, teste in Fraterna S.ti Sebastiano e Floriano (ASU CRS 197); 1916 il Caporale Rizieri De Roia dell’8° regg. Alpini, nato a Cordenons nel 1892, muore sul Monte Arvenis nel corso della Prima Guerra Mondiale (Ongaro-Piccolo, 2005); 1992 muore a Udine don Emilio De Roja, nato a Klagenfurt nel 1919 e figlio di Luciano e Anna Savonitti commercianti originari del Friuli. Instancabile la sua opera verso il prossimo, in particolare degli emarginati. Fondatore della Casa dell’Immacolata di Udine. Avviata la causa di beatificazione (Santi e Martiri).
De Ronch
Da un toponimo formato su ronc che significa “terreno disboscato per la messa a coltura" e, attualmente, anche “vigneto in collina" (vedi D’Aronco). Si trova a Sanguarzo di Cividale. Nel 1662 Giacomo De Ronco notaio del Cadore – rogava anche a Forni di Sopra. (AB).
De Roni
Da (Je)roni “Gerolamo". Cognome di Cimolais dove nel 1938 era portato da tre famiglie (Corgnali).
De Ros
Da Ros, soprannome di una persona dai capelli rossi. Presente a Pordenone e San Martino di Campagna in comune di Aviano. A Mossa si trova come Deròs: 1693 Michel del Rosso fittuale Chiesa S.ta Andrea di Mossa (ACAU 717/4). Nello Schedario Corgnali: 1551 Ser Checo del Roso da Ormelle a Pordenone; 1938 De Ros 10 famiglie a S. Martino di Campagna.
fonti
1634 Ser Zan Jacomo del Ros, cameraro Chiesa S.ta Caterina di Marsuris (ASU CRS 277/1); 1662 Ser Agostin de ros del regolato di Cortina di Sopra de Marsuris di Aviano (ASU CRS 17/1); 1664 Maso di Michiel de Rossi di San Martin di Campagna, dell’Abbazia di Sumaga (ASU CRS 498/2); 1672 Bernardo de Rosso q. Agnolo, cameraro delle Chiese dei SS. Leonardo e Roberto di Valle et Noncello (ASU CRS 833); 1695, 16 ottobre Zuane De Ros di Lucinico tagliapietra abitante a Venzone (Filze); 1700 m.° Odorigo e F.lli de Rosso q. Dom.co detto Belotti di Noncello (ASU CRS 833).
De Rosa
Dal nome di donna Rosa o, più probabilmente, dall’ abitato di Rosa in tormentata posizione sul Tagliamento (Camino al Tagliamento e San Vito al Tagliamento). Tipico di Spilimbergo (1342 infra ronchos Michignoni filii q. Petueri et Iohannis de Rosa); si trova anche a Travesio, Udine, Pordenone, Aviano, Monfalcone, Campoformido, Zoppola (qui immigrato da Spilimbergo). Nello Schedario Corgnali: 1547 Constantini de Rosa da Sancto Avocado; 1667 Giacomo di Rosa a Pofavro; 1719 Andrea di Rosa detto Teio a Frisanco; 1938 De Rosa 5 famiglie a S. Foca.
fonti
1400, 13 giugno Venuto De Rosa q. Daniele da Maniago vende sedime con casa e terreno (ACR 261/1); 1475, 5 maggio m.° Francesco e Luchino f.lli q. Nicolò di Rosa de Maniago – gestivano il mulino della chiesa di S. Marco che fu loro affidato per £ 12 annue, una spalla e 1 gallina (ACR 256/1); 1513 Marcuz di Rosa q. Franc. da Maniago – sindicus generalis Communis dicte Ville (ACR 261/1); 1530 Maso di Marco di Rosa di S. Foca dell’Abbazia di Sumaga (ASU CRS 498/2); 1595 Piero de Rosa, cameraro della Fraterna dei SS.ti Rocco e Sebastiano di San Foca (ASU CRS 444); 1596 Baptista à Rosa Officialis de Alturis (ACAU 732/1); 1627 Dom.go Rosa di Dignano fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 5); 1677 Zuanne della Rosa di Costa Longa sopra Faedis, fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 5); 1698 Zuanne di Rosa d.° Sut, fittuale in S. Avocà (ASU CRS 411); 1737 Osgualdo di Rosa, provveditore Fraterna del SS.mo Sacram. di Spilimbergo (ASU CRS 497/2); 1793, 22 settembre Antonio di Giovanni Deotto detto Di Rosa da Spilimbergo vuol sposare Sebastiana del Sig. Pietro Cella di Codroipo (Filze). Biasutti: ambi da Verzegnis?
De Rovere
Da ròvere, nome di una maestosa pianta nota anche come “quercia comune". In origine avrà indicato, quindi, una persona o famiglia che abitava nei pressi di una quercia, ma non è da escludere un soprannome dato ad una persona robusta. Vedi anche Rovere. Tipico di Fontanafredda; presente a Pordenone. Nel 1760, 15 febbraio Suor M. Angelica De Rovere era abbadessa del Monastero di Aquileia (Filze).
De Sabata, De Sabbata
Dal nome di persona femminile Sàbide spesso scritto, nei registri parrocchiali, Sabbata. La forma De Sabata si trova a Cividale, Premariacco, Udine. De Sabbata è tipico di Premariacco; si trova anche a Manzano, Pozzuolo, Udine, Cividale, Majano, Bicinicco, San Giovanni al Natisone.
fonti
1557 Giovanni q. Valent. q. Stefano Compagno da Canussio pretende sposare la ren... Sabbata De Sabbata di S. Marizza (AAU Filze); 1536 Andrea di Sabbata giurato S. Maria la longa (ASU Perusini 704.1); 1567 Crescentio q. Jois à Sabbata, teste in Villa Varmi (ASU CRS 836); 1595 Zuan di Sabida speciaro in Udene (Corgnali); 1641 Giorgio di Sabbiduzza, cameraro Fraterna B.V. dei Battuti di Premariaco (ASU CRS 398/1); 1642 Lorenzo de Sabide, teste in S. Lorenzo di Palma (ASU CRS 445); 1649 Maria figliola del q. Leonardo di Sabbida (o di Sabbiduza) consorella del SS.mo Sacram. di Pramariaco (ASU CRS 398); 1665 Vendramino di Sabbida herede del q. Steffano di Sobbeda, in Rivignano (ASU CRS 406/1); 1719 Gio. Domenico De Sabbata (firmava Desabbata) pubblico perito di Paderno di Orsaria (AB); 1742 Gioseffo e Gio. Batta F.lli q. Giac. di Sabbata di Lumignaco, fittuale dei Coo. della Torre (ASU Della Torre 19.8); 1778, 24 genn. Sig. Giacomo Di Sabbata di Gius. anni 26 da Paderno di Orsaria abit. a Cividale – fa provare nessun impedimento per sposare Anna Maria di Giac. Flaibani anni 25 da Cividale – aveva portato l’abito clericale e sin da chierico le aveva dato parola (Filze); 1778, 9 dicembre Vicenzo di Natale de Sabbata della Villa di Buri teste a contratto dal notaio Gio. Dom.co Corgnali di Buttrio (ASU ANA 449); 1804, 29 aprile Fatto in Villa di Buri in Studio di me Nodaro. Possedendo Sebbastiano q. Ant. de Sabbata fù di questa Villa e dimorante presentemente in Villa di Manzano una Porzione di Terra arrativa morarata... la cede a Giacomo de Sabbata q. Ant. di lui Fratello della Villa di Percoto attualmente oriundo di q.ta Villa di Buri... (ASU ANA 449 notaio Gio. Dom.co Corgnali di Buttrio); 1805 don Gio. Batta q. Mattia Cumino di borgo S. Domenico Cividale – in Rubignacco il magnif. Filippo q. magnif. Agostino de Portis e messer Gio. Batta e f.lli q. Girol. Dessabata da Paderno gli costituiscono patrim. eccl. di ducati 1010 (AA Patrimoni); 1809 Gio. Batta di Sabata possiede 2 bovi in Tissano (ASU Della Torre/B 30); 1815 Pietro Di Sabbida nato nel 1788 a Lumignacco figlio di Franc. agricoltore non possidente sposa Maria Zuppel nata nel 1796 a Cargnacco figlia di Giuseppe agricoltore non possidente (A.P. Lumignacco); 1817 Gian Batta Moreale di Valent. agricoltore da Predamano, sposa Orsola Di Sabbata di Pietro da Predamano (A.P. Pradamano); 1818 Girolamo De Sabbata nato nel 1789 in Rivignano, villico, figlio di Zuanne Muratore pure di Rivignano, sposa Maria Refrateo di Rivignano figlia di Giacomo Pescatore di Marano (A.P. Rivignano); 1908 muore Giacomo De Sabata, imprenditore nel settore alimentare in Pordenone. Era nato a Cividale nel 1816 (Angelillo, 2002).
De Sanctis
Dal nome di persona Santo; qui rimasto in veste latineggiante. Presente a Udine. Cognome soprattutto abruzzese e laziale.
fonti
1467 Ser Alovise de Sanctis cittadino de Udene (Corgnali); 1478 Ego Silvester de Sanctis canonicus Utinensis (Corgnali); 1496, 15 marzo don Silvestro de Sanctis can. Udine (Acta Curia); 1568, 18 novembre Ser Giac. De Sanctis da Venezia abit. Udine sposa Camilla figlia adottiva della q. sua moglie Venuta (AB); 1587 Giorgio De Sanctis notaio di Gradisca d’Isonzo (AB); 1685 Giacomo De Sanctis notaio di Arba (AB); 1727 Bernardino Rocco De Sanctis cittad. romano e notaio in Curia di Udine (AB).
De Santa
Dal nome di donna Santa. Tipico di Forni di Sopra; presente a Udine.
fonti
1543, 15 marzo Nicolò De Santa q. Stefano da Socchieve delegato dal Comune a Comprar biade (ANU 3902); 1583, 13 novembre Antonio De Santa da Forni di Sopra – praeco juratus Comunis (ACU Iura frat. SS 125); 1583 D. Joanne Baptista à Santa de Portusgr.ij (ASU CRS 389/2); 1650 Ser Biasio di Santa – suo Legato in Fraterna Latisanotta (ASU CRS 250/3); 1648 Ser Francesco Di Santa di Udine abitante in Tricesimo (AB); 1664, 16 aprile Ser Francesco Di Santa stimador della vicinia di borgo Prachiuso a Udine (Masutti 1991); 1678, 16 giugno m.° Pietro d’Anzutto detto Casa Santa anni 70 da Forni di Sopra (Filze); 1709 Giacoma di Osvaldo De Santa q. Gio. Batta da Forni di Sopra sposa Osvaldo di Pietro Coradazzo (Filze); 1791, 3 febbraio Osvaldo Di Santa q. Valent. a. 23 da Coderno sposa Giovanna Linzi da Grions – lui da 8 anni a VE nella fabbrica di polvere di Cipro in Calle di Cà Priuli agli Scalzi insieme con Natale q. Gio. Maria Marigo (Filze); 1795 Angelo di Valent. Di Santa q. Osvaldo q. Giac. q. Nadal da Coderno sposa Lucia di Santo q. Antonio Di Santa pure da Coderno (Filze); 1938 muore il teologo Fortunato De Santa, vescovo di Sessa Aurunca. Era nato a Forni di Sopra nel 1862 (Nazzi, 1992); 1938 De Santa 41 famiglie a Vico di Forni di Sopra (Corgnali).
De Santi, De Santis
Dal nome di persona Santo. Entrambe le forme sono presenti a Pordenone (De Santi è ben rappresentato nel Veneto); De Santis anche a Monfalcone (diffuso nell’Italia meridionale e centrale).
fonti
1564, 19 aprile Marcantonio e Francesco De Santis f.lli figli di Alvise famiglia oriunda da Verona abit. Udine contrada S. Bernardino (Testium); 1665 Joannes de Sanctis calderaris de Utino, debitore del Capitolo di Aquileia in Sub Sylva di Palmada (ASU CRS 7/1 bis); 1683 Jacobus de Sanctis q. Bernardo Nodaro in Arba (ASU CRS 9/3); 1696 m.° Pietro di Santo di Portogr.° (ASU CRS 389/3); 1718, 19 novembre Ser Antonio Maria Dè Santi q. Bernardino di Roma – teste in Udine nel monast. S. Domenico di Via Viola (ACR 737/3); 1752 d.no Santo de Santi della Confr. SS.ma Concez. di Portogr. (ASU CRS 389/5); 1780 Sig. Giacomo de Santis, gastaldo Fraterna S. Antonio Abbate di Portogr.° (ASU CRS 386/3).
De Savorgnani
Vedi Savorgnan. Presente a Gorizia.
De Silvestri
Dal nome di persona Silvestro. Cognome di Osoppo: 1673 Gio. Dom.go di Silvestro d’Osoppo, teste (ASU CRS 302/1).
De Simone
Da Simone, variante di Simeone. Presente a Udine, Gorizia, Monfalcone e Pordenone. Cognome soprattutto dell’Italia meridionale.
fonti
1669 Cia di Zuà di Simono, confratello della Fraterna di S. Antonio Abbate di Theor (ASU CRS 520); 1689 Ser Bastian de Simon, meriga di Porcia (ASU CRS 410); 1745, 21 marzo don Simone Antonio De Simone – patente confessore in Porpetto e Carlino – poi sotto Gorizia (AB); 1820 i Del Simon presenti a Caneva di Sacile (Luchini, 1997); 1821 Angelo Pradissitto di Olivo nato nel 1801 a Latisana, villico, del Gorgo, sposa Simona De Simon di Sebast. del Gorgo (A.P. Latisana).
De Simón
Dal nome di persona Simón “Simeone". La pronuncia, quindi, dovrebbe essere De Simón e non De Sìmon come usualmente si sente. Cognome di Osoppo: 1538 Gio Antonio di Daniele Simonis Hieronymi; 1555 m.° Gio Antonio q. Daniele di Simone “de Simon"; 1572, 31 maggio Valentino q. Leon. di Simonis da Osoppo camer. della chiesa S. Pietro e Colomba, che aveva terre in Susans (ANU 3934); 1586 Jacomo fiollo di Denel di Simon; a Gemona nel 1592 Joannes Andreas et Franciscus filius Antonii q. Nicolai de Simonis de Osopio. Caratteristico anche di Flagogna di Forgaria (qui il capostipite fu mastro Simone q. Venuto q. Zuan attestato nel 1521); presente a Gemona e Udine.
fonti
1322 Nicolai de Simòn a Porcia (Corgnali); 1616 Agnolo de Simon de Cisterna (ACAQ 893); 1627 Batta di Simon de Rivis d’Arcano (ACAQ 896); 1657 Di Simòn a Moggio (Corgnali); 1660 Sebastian Figliuolo di m.° Zuane di Simon, gastaldo della Fraterna B.V. di Varmo (ASU CRS 836); 1673 testam. di m.° Zuanne di Simon di Osoppo (ASU CRS 302/1); 1708 Pietro e Germani di Simon detti Tisiotti de Rovoredo sotto Porzia, fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 568.2); 1737 Giacomo di Simon di Romans di Varmo, fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 697/20); 1757 Giacomo di Simon della Vicinia di Ciconicco (ASU CRS 48).
De Spirt
Dal nome di persona Spirt, in italiano Spirito, che riflette la devozione per lo Spirito Santo. Cognome caratteristico di Fanna dove, peraltro, è documentata la Fraterna dello Spirito Santo.
fonti
1600 Pascal q. Franc. del Spirito in Vicinia Fanna (ASU Perusini 728.7); 1673 q. Franc. et Zuanna di Spirito di Fanna (ASU CRS 218/1); 1690 Antonio q. Franc. di Spirito di Fanna, paga Livello in Spilimbergo (ASU CRS 497/3); 1938 De Spirt 28 famiglie a Fanna (Corgnali).
De Stabile
Si trova a Monfalcone (anche come Stabile).
De Stefani, De Stefano
Dal nome di persona Stefano. La forma De Stefani si trova a Santo Stino di Livenza, Pordenone e Fiume Veneto; De Stefano a Spilimbergo, Meduno, Udine, Pinzano, Aviano, Pordenone, Ovaro.
fonti
1465 Stefin de Stefin de Moreal, debitore S. Maria dell’Ospitale di Pordenon (ASU Popaite 1.2); 1485, 28 marzo don Girolamo de Stefanis da Monfalcone – piev. di Faedis (AB); 1497, 3 marzo Ser Natale De Stefanis – scriba nella Camera Fiscale di Udine (ANU 3886); 1507 Compra della Chiesa di Valeriano da Lunardo q. Steffano Cerdone et Antonio q. Bortolino Santolina ambi della Villa di Gaio, d’una Casa e meza, coperte di Coppo poste il Spilimbergo (ASU CRS 831); 1584, 19 settembre Rocco de Stefanis da Spilimbergo accusato di uso di cibi proibiti (ACAU – Inq. pr. 139); 1588, 18 luglio Ser Stefano De Stefanis biretario di Udine e Ser Franc. suo figlio prendono a prestito da Frat. SS.mo i duc. 200 legati dal Sig. Gio. Batta Marchesi (ACU Iura frat. SS. 134); 1601 Gasparo di Steffani fittuale beni feudali di Castel d’Aviano (ASU CRS 16/1); 1614 Mathio q. Stefano de Stefano da S. Cassan de Livenza, fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 7.5); 1650, 17 maggio Ser Francesco de Stefani anni 31 di Udine – depone su morte di Turisano Gio. Batta di Udine avvenuta a Candia nel 1645 quando il de Stefani era soldato sopra una galera (Extraordinariorum); 1667 Sebastiano De Steffani pubblico perito in Cavenzano (AB); 1659 Eredi q. Pietro q. Zuanne F.lli q. Franc. di Steffano, debitori Fraterna del SS.mo Rosario di Pinzano (ASU CRS 350/1); 1686 Giacomo di Steffano d’Andoino, teste (ASU CRS 5); 1686 Mistro Bastiano di Steffano di Lavariano habit. nella Villa di Cirvignano Stato Imperiale, cede beni a m.° Giac. del Conte di Lavariano (ASU CRS 252/1); 1700 i De Stefani presenti a Caneva di Sacile (Luchini, 1997); 1705 Domenego figliolo di Pietro di Stefano di Medun (ASU CRS 284 Ciago); 1722 Valentino De Steffani q. Sig. Leonardo notaio di Montereale (AB); 1740 Acquisto di Terra fatto in Pasian da D.no Gio. Batta de Steffani q. Ant. di Tiez (ASU CRS 347/2); 1745, 1 febbraio Ser Simone, Ser Iseppo, Bastian e Domenico f.lli q. Nicolò Marin da Aviano Villotta – assumono a livello da Frat. Rosario duc. 30 a mezzo con Ser Mattio e Zamaria q. Polo de Stefano (ACR 20); 1776 Girolamo figlio di Dom.co di Steffano di Vito, teste (ASU CRS 844/1); 1937 De Stefano 14 famiglie a Meduno (Corgnali); 1938 De Stefano 17 famiglie in Comune di Vito d’Asio (Corgnali).
De Stàles
Da stàle “stalla", al plurale (in friulano il plurale di stàle può essere, a seconda delle zone, stàlis, stàles, stàlas, stàlos). Nel 1439 un Clavaiano q. Odorico di Stallis di Monaio (Gortani, 1898). Il cognome è caratteristico di Cercivento. Nel 1712 Maria de Stallis da Cercivento sposa Zuanne di Gio. Pietro q. Leonardo di (o della) Pietra pure da Cercivento (Filze).
De Stàlis
Da stâli “stavolo", ma in Carnia anche “stalla". Potrebbe pure essere il plurale di stale “stalla". Tipico di Monajo/Ravascletto dove è documentato dal 1589 con Odorico de Stalis.
fonti
1301, 20 aprile Giacomo q. d.no Stef. di Stavulis (o Staulis) per 16 marche Vende maso in Treppo all’abate di Moggio Pertoldo (ANU 2221); 1316 ... f.lli Enrico d.° all’olio e Nicolò q. d.no Rainerusio de Stavulis (o Staulis) di Gemona ANU 2224); 1718 Florean de Stalli di Avaglio (Lauco, 2003); 1760 Margarita di Antonio Zanetti q. Zuane di Monaio sposa Pietro q. Pietro de Stalis (Filze); 1794, 13 settembre don Pietro Di Stalis q. Sig. Leonardo e donna Margherita da Monaio – la madre e altri suoi figli Zuanne, Giacomo e Leonardo gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni), nel 1800, 3 dicembre don Pietro De Stalis da Monaio eletto economo di Pozzuolo (Filze), nel 1804 9 aprile già mansionario di Forni Avoltri, viene nominato parroco di Prato Carnico (Decreti), nel 1805, 19 agosto nominato economo di Sopraponti (Decreti), nel 1806, 7 maggio nominato parroco di S. Gio. Batta di Frassenetto Sopraponti – aveva 34 anni (Decreti).
De Tina
Tina è forma abbreviata, per aferesi, di Valentina. Si trova a Codroipo e Arta. Che il nome Valentina fosse in auge nel passato può essere comprovato anche dai nomi di casato; ad es. ad Avasinis di Trasaghis si ha Tinèla tra i Di Bêz, Tinùla tra gli Orlando e Tina tra i Rodaro.
fonti
1549 Angelo de Tina figlio q. Leon. de Simon de Villuzza di Ragogna (ANU 3917); 1560, 10 febbraio Lorenzo di Andrea de Tina de Villuzza Ragogna deve £ 12.14 a Ser Leon. carnico q. Vittore da S. Daniele (ANU 3930); 1637 M.° Domenigo Tina q. m.° Gasparo d’Albina Territorio di Brugnara, procuratore dei Coo. Portia e Brugnara (ASU Perusini 568.2); 1759 Ser Biasio q. Giac. de Tina, giurato del Comun di Zompicchia (ASU CRS 845/1).
De Toni
Evidentemente da una forma aferetica di Antòni “Antonio". Cognome di Trelli di Paularo dove, però, un tempo era Della Tonia (una Domenica Della Tonia nel 1571). Si trova anche a Tavagnacco.
fonti
1463 Joanne de Tonia q. Jacomini de Cercevento infer. teste in Zuglio (ASU CRS 847/1); 1525 Jo. Bruni de la Tonia de Fana (Corgnali); 1533 Pauli di Toni di Plan fittuale Ronco dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 558.4); 1561 Christophorus dicti Niger della Tonia de Trelli Canalis Incaroi (ASU Perusini 728.5); 1586 Baptistam Josephi Detoni della Vicinia di Brazzano (ASU CRS 139/1); 1604, 21 giugno Nicolò de Toni da Palazzolo accusato di espressioni ereticali (ACAU – Inqpr. 557); 1613 Batta de Toni di Pravisdomini fittuale nobb. Panigai (ASU Panigai 128.2); 1653 Caterina di Gio. Batta Del Toni q. Marchiol q. Zuane da Paluzza sposa Bolfango Silverio (Filze); 1675 Caterina di Giacomo q. Leonardo della Tonia q. Cristoforo. q. Lorenzo del Linz di Paularo sposa Giacomo di Biasio del Linz pure di Paularo (AAU Filze); 1726 Giacomo q. Gio. De Tonia notaio da Incaroio (ASU); 1735 Floreano di Nicolò q. Gosperino q. Pietro Gosparo di Paularo sposa Maria de Tonia (Filze); 1743, 8 agosto don Giacomo De Tonia del Sig. Giac. da Rivalpo” ingenio capacissimo” – aveva fatto 2 anni teol. speculativa a Ingolstadt sotto p. Cristiano Kuabl – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1750 Maria di Mattio De Tonia q. Giacomo q. Mattio q. Dom.co da Chiaulis sposa Giovanni Bergagnino vedovo di Lovea (Filze); 1754, 7 agosto Andrea De Tonia da Trelli (negoziava nell’Ungheria) sposa Maria q. Gio. Bortolotti pure da Trelli (Filze); 1777 Giuseppe de Toni, cameraro della Fraterna dei SS.ti Rocco e Sebastiano di San Quirino (ASU CRS 448); 1784 Sig. Giacomo De Toni nipote di don Giac. de Toni can. di S. Pietro Carnia oriundo da Rivalpo era agente nel negozio Cernazzai in Udine (ACR 851/2).
De Val
Da Val, probabile toponimo. Vedi anche Vale. Presente a Polcenigo e a San Martino di Campagna in comune di Aviano.
fonti
1468 Julianum de Val de Artenea (Corgnali); 1674 Daniel di Val di Cultura di Polcenigo (ASU CRS 195/1); 1752 Ser Giacomo de Valle di Coltura, debitore della Fraterna di S. Rocco di Polcenico (ASU CRS 352); 1938 De Val 2 famiglie a S. Martino di Campagna (Corgnali). Vedi anche Vale.
De Vecchi
Da Vecchio, che poteva essere soprannome di persona. Presente a Udine (diffuso nel Veneto). A Gorizia nella forma Devecchi.
fonti
1565 Ser Benedetto de li Vecchi (o a Senibus) q. Benedetto e di donna Giovanna f. q. Ser Pietro del Forno ambi di Este abit. a Udine paga s. 13 a confr. Battuti (Osp. 170 e ANU 3921); 1568 Ser Gio. Paolo de Vecchi q. Sig. Benedetto causidico in Udine (Mandatorum); 1572, 20 ottobre don Germanico de Vecchi di Udine pievano di Forgaria; nel 1584, 7 luglio per concubinato con Maria di Forgaria da cui prole multato £ 300 (Sentenze), nel 1584, 24 settembre aveva debiti con Leon. Basello di Cornino (Filze), nel 1591, 9 settembre pievano di S. Canzian Isonzo (Extraordinariorum); 1580 Aurelio de Vecchi notaio a Venezia (AB); 1591, 30 ottobre Francesco q. Antonio de Vecchi capomaso Azida da Gio. Maria q. Agnolo de Vecchi che paghi sua quota di livello all’abbazia di Summaga (AB); 1592 Giulio De Vecchi notaio e citt. di Udine (ASU); 1608 Ser Jacomo delli Vecchi da Noiare, teste (ASU CRS 203/1); 1612 Emilio de Vecchis notaio Porcia (AB); 1655 don Antonio de Senibus curato di Medeuzza (AB); 1684, 20 genn. don Antonio a Senibus di Ser Melchior da Chiopris nato nel 1665 – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1691 con suo Testam. Antonio de Vechi dona Braida in Noiare alle quattro Confrat. di Sumaga in cambio di quattro messe annue (ASU CRS 509/1); 1749 Sig. Giacomo De Senibus del Sig. Vicenzo da Chiopris abitava in Udine (AB); 1777 dott. Marco De Senibus medico fisico Monfalcone (AAU Cartol. nuovi).
De Vincenti
Da una variante del nome di persona Vincenzo. Cognome di Torreano.
fonti
1498, 16 giugno Ser Vincenzo de Vincenttis connestabile di porta Gemona a Udine aveva bottega – suoi f.lli Michele, Maffeo e Martino in lite con Bartol. di Chiavriis carpentiere in Mercavecchio per quartese in Trivignano (3 Regist.); 1743 Alessio di Francesco De Vincenti q. Antonio q. Virgilio q. Mattia da Torreano Cividale sposa Paola Cudicio (Filze); 1746 Gasparo de Vincenti di Molini di Monfalcone Anima di Comunione (ACAU 737); 1792 De Vincenti a Cividale (Corgnali); 1801 m.° Giuseppe q. Giac. Devincenti, cameraro della Fraterna del SS.mo Rosario di Torreano (ASU CRS 524).
De Vit, De Vitt
Vedi Vit. La forma De Vit si trova a Udine e San Vito al Tagliamento; De Vitt a Udine e Pordenone.
fonti
1498 Petrus de Vit Calligarius a Cividale (Corgnali); 1660, 30 giugno Giorgio De Vit da Ronchi Monfalcone era quartesario del Capit. di Aquileia (Civilium); 1664 Ser Dom.go di Vit, Giurato di S. Zuan di Casarsa (ASU CRS 839/2); 1684, 22 ottobre don Francesco De Vit di m.° Giorgio da Ronchi di Monfalcone – i suoi cugini Gio. Antonio Cavedalli e Gio. Antonio Miniusso gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1686 nasce a San Gio. di Casarsa Dom.co De Vit detto “Fasa” (Savorgnano, 2002); 1697 Ser Thomaso di Vit habit. in Borgo di Poscole d’Udine, debitore dei nobb. Zucco (ASU Zucco 27); 1701 Padre Nicolò de Vit nativo di Ronchi, Cooperatore ivi diligente indefesso nell’applicazione della Cura, d’ottimi Costumi, et è di singolare bon essempio, solecito nell’insegnare la Dottrina Christiana (ACAU 738); 1725, 8 aprile Ser Nicolò de Vit, assistente sopra le vedove della vicinia di borgo Prachiuso a Udine (Masutti 1991); 1735 Sig. Pasqualin di Vit debitore libreria Guerra di Udine (ASU Zucco 65); 1739 Rev. Antonio de Vit nato a S. Pietro nel Territorio di Monfalcone Capellano domestico e Confessore dell’Ill. mo Sig. Co. Giuseppe Strassoldo da Sedici Anni (ACAU 736/1); 1784 Francesco De Vit di Udine – negozio mercerie (AB); 1799, 17 dicembre don Giacomo di Francesco De Vit di Udine – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni), 1808 eletto capp. corale Duomo Udine; 1821 Pietro De Vit di Giuseppe nato nel 1790 nelli casali fuori la cità di Udine, di professione muradore, sp. Elisabetta Dose di Pietro da Driolassa (A.P. Driolassa); 1850 nasce a Savorgnano (di S. Vito) Dom.co De Vit figlio di Angelo detto “Fasa” da San Giovanni di Casarsa (Savorgnano, 2002).
De Vita
Dal nome di persona Vita o forma aferetica di nomi augurali come Bonavita. Qualora siciliano riflette il toponimo Vita in provincia di Trapani. Cognome dell’Italia meridionale. Si trova a Monfalcone, Udine e Cormòns.
fonti
1734 D. Gio. Batta de Vida, cameraro Fraterna Monfalcon (ASU CRS 290); 1735 Sig. Vita ebreo di Cormons debit. libreria Guerra di Udine (ASU Zucco 65).
De Vittór
Vittór è una variante del nome di persona Vittòrio. Si trova a San Vito al Tagliamento e Pordenone.
fonti
1559 Ms. Aurelio de Vittor di Cavodistria creditore dei nobb. Colloredo per andar e ritornar e condur Oglio a Udene (ASU Perusini 558.3); 1584 Bartolomeo De Vettor q. Vittore da Cassogliano – fattore dei Savorgnano di Pinzano (ANU 3921); 1616, 27 aprile Santo De Vittor q. Gio. Donato detto Bertolassi di Udine – attestato su sua nascita legittima (Extraordinariorum); 1616 Zuan de Vittor de Coseano (ACAQ 894); 1625 Benedetto di Vittor, fittuale in Beano del Monastero di S.ta Chiara di Cividale (ASU CRS 59/1); 1763 Ant. e F.lli di Vittor, fittuali Fraterna SS. Sacram. di S. Vito (ASU CRS 451); 1972 muore Francesco Battistin De Vittor da Codroipo – Maresciallo degli Alpini nella Campagna di Russia del 1942 – era nato a S. Vito al Tagliamento nel 1911 (AB).
De Zan
Vedi Zani e Ciani. Tipico di Cordenóns (1640 Matia de Zuan); si trova anche a Pordenone, Aviano, Bertiolo.
fonti
1514 Maso di Daniel del Zant (poi del Zane, della Zana, della Zuanna) di San Martin di Campagna, dell’Abbazia di Sumaga (ASU CRS 498/2); 1555 M.° Piero Ant. de Zan (o de Azan) fittuale Scola della SS.ma Immacolata di Pordenone (ASU CRS 370/3); 1558 Antonio de Zanuoli del q. Mattio de Tizian de Gaiarine (ASU CRS 225/1); 1613 Andrea di Zan di Villa Cricol di Azzano X fittuale nobb. Panigai (ASU Panigai 6); 1638 m.° Pietro figlio di m.° Gottardo di Zan di Claut, teste (ASU CRS 186/1); 1662 Ser Antonio de Zan Mathio di Costa, cameraro Chiesa B.V. del Monte di Aviano ASU CRS 17/1); 1684 Ser Batta de m.° Zan della Villa di Cordenons, cameraro Fraterna dei S.ti Sebastiano e Floriano di Cordenons (ASU CRS 197); 1712 Zan Maria della Zana, cameraro Fraterna Madonna del Rosario di S. Quirino (ASU CRS 448); 1720 M.° Jseppo de Zan detto Bizut di Cordenons fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 8.7); 1743 Antonio De Zan da Torre di Pordenone – processo contro (ACRS 377); 1763 Domenico de Zane, cameraro Fraterna dei SS.ti Rocco e Sebastiano di San Quirino (ASU CRS 448); 1816 Antonio De Zan anni 22 da S. Cassiano Mesco, villico, sposa Catterina Negri di anni 22, villica, nativa di Prata e figlia di Valent. d.° Trilega da S. Gio. a Tempio (A.P. Sacile); 1860 i De Zan presenti a Caneva, provenienti da San Cassiano (Luchini, 1997); 1893 muore Luciano De Zan Ostani da Cordenons, possidente, console del Paraguay in Francia (Angelillo, 2002); 1918 il Soldato Luigi De Zan da Cordenons cl. 1891, muore sul Piave nel corso della Prima Guerra Mondiale (Ongaro-Piccolo, 2005).
De Zorzi
Da una variante del nome di persona Giorgio (in friulano scritto Zorz, ‘Zorz, Zorç, ecc.). Si trova a Vivaro, Andreis, San Giorgio della Richinvelda, Spilimbergo, Travesio, Pordenone, Sacile, Udine, Monfalcone.
fonti
1558 M.° Agnol di Zorz de Prodolon fitt. Sigg. Prodolone (ASU Colloredi-Mels III parte 100); 1563 Zuanne q. Zorzi (o de Zorzi) del Marescalco de Pozo di S. Giorgio Rich. fittuale nobb. Spilimbergo (ASU Spil. II parte 33/A); 1622 Giulio De Zorzi nato in Domanins nel 1602, sposa Elena (Luchini, 1982); 1630 Ser Benedetto q. Ser Batta de Zorzi della Villa di Tesis fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 757.12); 1648 Donna Maria relicta del q. Ser Giacomo di Zorzi della Villa di Tesis, suo lascito alla Fraterna del SS.mo Sacramento, ipotecando Una Braida detta “del Mellar”, che và di qua, e di là, posta nelle pertinenze di Tesis (ASU CRS 521); 1674 Ser Jacomo di Zorzi, cameraro della Fraterna del SS.mo Sacramento di Tesis (ASU CRS 521); 1681 Sig. Mattia De Zorzi vicecapitano in Moggio di sotto (AB); 1696 m.° Osualdo figliolo di Giac. di Giorgio di Tesis, cameraro della Fraterna del SS.mo Sacramento (ASU CRS 521); 1725 Bortolo di Zorzi di Postoncicho, cameraro Fraterna del SS.mo Nome di Dio di S. Martino di Valvasone (ASU CRS 447); 1726 Osualdo di Zorzi d’Andreis, teste (ASU CRS 3); 1749, 30 dicembre Bellino de Zorzi da Adegliacco – sua moglie Caterina accusa Gio. Batta Battagini di eresia (ACAU – Inq. pr. 991); 1777 Liberale di Pietro de Zorzi di Gradisca (di Spil.) in Tesis (ASU CRS 521); 1791, 4 luglio Sig. Antonio De Zorzi q. Sig. Giuseppe di Udine S. Cristoforo sposa Caterina del Sig. Domenico Zoletti (Filze); 1815, 13 agosto Tomaso De Zorzo di Giovanni d’anni 28 da Cibiana, sposa Maria Madalena (A.P. Cibiana di Cadore); 1816 Giuseppe Natale De Zorzi di Bernardino, nato nel 1782 ad Adegliacco, oste abit. in Feletto, sposa Maria Maddalena Foschiatto di Giuseppe nata nel 1793 in Feletto (A.P. Udine Paderno); 1890 muore a Sacile Ippolito De Zorzi, figlio di Giuseppe e della sacilese Carolina Vando, patriota risorgimentale. Era nato a Cèneda nel 1839 (Angelillo, 2002).
De Zotti
Da zot “zoppo" (vedi anche del Zotto). Si trova a Portogruaro, Sacile, Pordenone, Maniago, Caneva.
fonti
1465 Jacon de Zoti di Val debitore di S.ta Maria dell’Ospitale di Pordenone (ASU Popaite 1.2); 1711 d.no Agostin de Zotti, fittuale in Portogruaro per il magazen in la stretta (ASU CRS 389/5).
Debegnách
Il cognome sloveno Debegnách / Debenják è sorto, con la formante -(j)ak, dal toponimo Debenje e in origine stava appunto ad indicare l’abitante di Debenje, una piccola frazione di Zapotok, sulla riva sinistra del torrente Judrio, in Slovenia. Questo cognome è diffuso nel Goriziano ma, verso la metà del secolo scorso, è arrivato anche nel comune di San Leonardo (Zuanella, Dom, 16, 1993). Nel Goriziano si trovano pure le forme Debeniak e Debenyak. Nel 1790 Valentino Debegnac, cameraro della Fraterna di San Valentino di Mernicco (ASU CRS 284 bis).
Dedor
Forse da De Dor, dove Dor potrebbe essere forma aferetica di Salvadór “Salvatore". Ad esempio a Fanna nel 1579 un Salvador de Re de Batistin e, lo stesso, Dor de Batistin (Moschion R. inf. pers.). Cognome presente a Budoia: qui nel 1522 Cechum de Dor (Corgnali).
Defènd, Defendi, Deffendi
Dal nome di persona Defènd o Defèndo. Il nome originario della tarda latinità Defendens è formato dal participio presente del verbo defendere “difendere, proteggere", quindi “che protegge, che preserva o difende" (forse, in senso cristiano, “dal male, dal peccato"). Il nome Defendi (da cui Defendo) è già attestato dal Duecento in Toscana come nome augurale insieme a Bendefendi, con il valore di “che tu ci possa ben difendere" (rivolto al figlio) (De Felice, 1986). Ad Avasinis di Trasaghis nel 1625 Margharita uxore Defendi Venturini. La forma Defènd si trova nel comune di San Vito al Tagliamento con qualche rara presenza a Pordenone. Defèndi si trova a Portogruaro, Grado, Caorle, Santo Stino di Livenza. Deffendi a San canzian d’Isonzo e Staranzano. Talora si trova scritto De Fend.
fonti
1543 m.° Defento q. Gio. Pecila de Amaro – teste (Osp. 113); 1569 divisione tra Dom.co , Luca e Giacomo Defendi q. Defend q. Lorenzo da Gleris di S. Vito (ANU 3931 bis); 1583 Pietro Deffendi del Cormor contro Michele Jacobi Ciussius di Pasegliano Sclabonico (ASU Caimo 38); 1668 Lucia q. Gio. Defent da Basiliano sposa Francesco di Leronardo Greatti pure da Basiliano (Filze).
Deganutti, Deganutto
Diminutivo di Degàno (vedi). Nel 1323 un Decanuttus de Revosa (Moro, 1991); nel 1428 dela mogli del Deianut di Puarta di Çividat a Udine; nel 1433 Uliana moier che fo dal Deanut sartor a Udine (Vicario, 2001, b); in SL Iacobus Mesedat Decanutus, Leonardus filius Iacobi filius Dominici Decanut de Sancto Laurentio. Nello Schedario Corgnali: 1358 Leonardum Deganutum de Glutic; 1389 Dominico sertor dicto decanut q. Mathei de Campiformio a Udine; 1457 Anthonio deanut de Grupignano; 1467 Piero ditto Deanutto q. Francesco della villa de Pradaman; 1469 Culau Deganuto a Cormòns; 1499 Antonius del Deanut a Pozzo. La forma Deganutti è originaria di Cialla di Prepotto e di Pradamano (1467 Piero ditto Deanutto q:m Francesco della villa di Predeman; 1528 Notta come al presente viveno Domenego, e Leonardo fioli de Piero ditto Deanutto soprascritto...); si trova anche a Cividale, Udine, Pavia. Deganutto si trova a San Vito al Tagliamento (anche come Deganuto), soprattutto nella frazione di Prodolone, e Udine.
fonti
1415 Giovanni Sarto detto Deanuto q. Matteo che fu di Campoformio abit. Udine (Osp. 173, 40); 1461, 22 febbraio Pietro Decanutto da Pradamano vende livello 1 St. frum. a m.° Iorio orefice di Udine (ANU 3876); 1477, 29 maggio Antonio Deganutti f. di Pietro da Corno Ros. – il govern. Abbazia nob. Bartol. de Luvisinis gli dà in perpetuo una posta di mezo campo sul monte S. Gabriele su cui pagherà decima (AB); 1481, 25 maggio Ser Bartolomeo del Maser q. Ser Leon. di Udine fa vendere all’asta i beni di Pietro q. Nic. Deganutto di Corno Rosazzo, andato abit. a Versa: 1 campo in Corno, mezzo campo in Gramogliano, 1 campo detto Grisperch, mezzo campo in Dolegnano, 1 ronco sul monte di Gramogliano, ecc. (ANU 3888); 1488 Antonio Deganutti olim Viole f. di Pietro da Corno Ros. (ANU 3887); 1497 Ser Pietro Deganuth da Pradamano aveva terreni fuori porta Aquileia (ACR 750/2); 1552, 14 aprile Gio. Batta q. Cesco Decanutto da Pradamano vende campo in Chialminis territorio di Pavia per 20 duc. (ACU Iura frat. SS. 75); 1562 Jac.° Deganut de Predeman fittuale Coo. della Torre (ASU Della Torre 29.16); 1580 Domenico q. Giac. q. Ant. Deganutto da Pozzo Codroipo possedeva campi in Pozzo (ANU 3951B); 1599 Franc. Deganutto de Predaman fittuale nobb. Marchesi già nobb. Colloredo (ASU Perusini 568.4); 1603, 15 maggio divisione fra Giac., Gius. e Gio. Pietro f.lli q. Francesco Deganutti da Pradamano – possedevano molte terre (Filze 1633); 1658, 20 giugno Mattia Decanut da Cialla – teste ad affitto di bosco in S. Pietro di Chiazzà del nob. Federico Roncone (ACR 636/1); 1670 Gio. Domenico Deganutto notaio in Codroipo (AB); 1709, 7 dicembre Nicolò Deganutto di Zuane e Gioseffa da Buttrio nato nel 1689 – licenza veste clericale (Filze); 1710 Pasquale Deganutto, cameraro Chiesa di S.ta Maria di Buttrio (ASU CRS 39); 1738 Gio. Domenico Deganutti perito pubblico in Udine – esercitava anche in Cussignacco (AB); 1742 Gio. Domenico Deganutto q. Valentino notaio da Pradamano (ASU); 1780, 31 dicembre Mattia Deganutto q. Stefano da Purgessimo sposa Domenica di Gio. Batta Boscutto da Carraria (Filze); 1791, 21 novembre Luca q. Gius. Deganutti da Cialla sposa Caterina q. Sebast. Osgnach da Cialla (Filze); 1833 don Mattia Deganutti da Ponteacco nato nel 1783 – capp. militare a Padova (AB); 1816 Maddalena Deanuto di Palmada d’anni 26 cusitrice in Udine e figlia di Bortolomio veturino in Palmada, sposa Francesco Campos di Udine figlio di Michele, germanico, fu cocchiere (A.P. Udine S. Nicolò); 1816 Giovanni Blasone q. Gio. nato in Udine nel 1783, agricolo, sposa Giovanna Deganuto di Angelo, agricola da Predamano (A.P. Pradamano); 1817 nasce a S. Paolo Cattolica Deganutto di Gio. Batta (A.P. S. Paolo); 1819 presente a S. Giovanni di Casarsa, oriundo di Codroipo, Giobatta Deganutti q. Giacomo, sposato con Maria Gnesutta di San Paolo (Luchini, 1995). A Udine la via Cecilia Deganutti. Ricorda l’eroica crocerossina, partigiana della divisione Osoppo-Friuli, nata a Udine nel 1914, morta nel 1945 a Trieste per le sevizie subite dai tedeschi, decorata di due medaglie d’oro: della C.R.I. e del Ministero della Difesa. A Udine anche l’Istituto tecnico commerciale “Cecilia Deganutti”.
Degenhardt
Con ogni probabilità dall’antico nome di persona germanico Degenhard, dall’antico alto-tedesco degan “guerriero, giovane eroe" e harti “duro, forte" (v. Drosdowski, 1974). Si trova ad Aiello e Gorizia.
Degli Antoni
Dal nome di persona Antonio. Si trova a Talmassons (oltre che in Veneto, Lombardia ed Emilia).
Degli Innocenti
Dal nome di persona Innocente. Cognome soprattutto toscano. Presente a Udine.
Degli Uomini
Cognome caratteristico di Raccolana in comune di Chiusaforte (qui ha generato il toponimo Cju di Ùmin, nome di una borgata ora in rovina); si trova pure a Valbruna e Tarvisio.
fonti
1612 Leonarda figlia di Valentina Delli Huomini q. Andrea q. Vidal q. Driuzza delli Huomini da Raccolana sposa Valentino di Tomaso della Martina (Filze); 1745 M.s Paolo q. Zuane delli Vomini de Recolana, cameraro Fraterna della B.V. del Carmine di Chiusa (ASU CRS 48); 1816 Mattia Sovrano di Dom. nato nel 1792 in Casasola di Chiusa, boscajuolo, sposa Antonia Delli Uomini di Ant. del Canal di Raccolana (A.P. Chiusaforte).
Degàn, Degani, Deganis
Come Degano (vedi). La forma Degàn si trova a Grizzo di Montereale Valcellina (1570 Stefen del Dean de Grizo, Chulau Dean), San Quirino, Pordenone, Spilimbergo, Udine, Zoppola (qui immigrati da Fiume Veneto nel 1870); Degani a Udine, Reana, Portogruaro, Caorle; Deganis a Udine, Torsa di Pocenia (attestato nel 1720), Pavia.
fonti
1534 don Leonardo Decanis q. m. Antonio di Cosa (AB); 1546 don Gio. Leonardo q. Ser Giacomo Deganis da Grizzo (ACR 353/1); 1558 don Giovanni Deganis (anche: Degano) di Ser Giacomo da Bonzicco – curato di Nogaredo di Corno e notaio (ACR 665/1); 1615 Angelo figlio di Giacomino De Ganis da Flambro viene ucciso da Pietro di Franc. Peloso da Talmassons (AB); 1616 detto Giacomino coi parenti Domenico d.° Minuto, Giuseppe d.° Sefin, Giacomo e Sebastiano tutti De Ganis da Flambro uccidono Pietro ed avranno l’assoluzione ecclesiastica (AB); 1636, 29 dicembre Gaspare Decanis da S. Daniele condonato resto bando (perpetuo) a cui condannato da 4 anni per omicidio per causa onore casa (Extraordinariorum); 1659, 8 maggio nob. Giulio Antonio Decanis da S. Daniele – a nome della madre nob. Cassandra Amaltea Decanis esige affitti da Dom. q. Michele Sivilotto detto Passar (AB); 1678, 27 luglio Antonia Deganis da S. Daniele nata ebrea era sorella di Abramo Luzzato (Filze); 1691, 14 giugno Giovanni Deganis di Udine – accusato di sortilegio del Tamiso (ACAU – Inq. pr. 616); 1781 dott. Francesco Deganis era medico della Città di Udine (AB); 1785, 29 giugno l’Imperatore Giuseppe II fu a Pordenone per la quinta ed ultima volta e prese alloggio nell’albergo “all’Imperatore” (in Borgo) di proprietà di Matteo Degani (Candiani 1902); 1792 Angelo di Giacomo q. Nadale q. Giac. q. Stefano Deganis da Castions Strada sposa Giovanna Piazza di Giulia Deganis pure da Castions (Filze).
Degàno
Da deàn che significava “decano, seniore" (a Gemona nel 1334: Nicolus de Bergagna, nostri dean), ma anche “capo del comune rustico", quello che oggi si chiamerebbe “sindaco". Nel 1363 Jacu det Degan a Rodeano (ora frazione di Rive d’Arcano). Nel 1609 a Trasaghis Joanne Cichini Potestas, seu Decanus Communis. Nello Schedario Corgnali: 1303 Venuto dicto Decano caratori de Vençono a Gemona; 1338 Warnerius dictus Deganellus de Clauto; 1344 Johannes dicto Decanus de Jgnano; 1381 Leonardus q. Deganesij a Piancada; 1522 del Degan de Gricio. Cognome molto diffuso a Udine, Pasian di Prato, Talmassons, Povoletto, Villacaccia di Lestizza; si trova anche a Feletto Umberto, Bressa di Campoformido (da Villacaccia nel 1899), Basaldella di Campoformido (da Udine nel 1894), Cividale, Tricesimo, Gorizia, Cervignano, Gemona, Pozzuolo, Tarcento, Attimis, Basiliano, Codroipo, Faedis, Reana, San Daniele, Pordenone, Grado. A Tauriano i Deàns sono uno dei più grossi nuclei tra i Martina (Francesconi 2004, 28).
fonti
Nelle attestazioni può apparire “degano” tanto come nome di carica che come cognome già affermato. 1329, 6 novembre Gio. q. Giac. di Valle vende a Nicolò Degano di Ravosa la metà di un prato posto in “Blate” per 1 marca e 8 lire (ASU Perg. Manin Regesti Vol. I b. 1); 1355, 31 maggio Stefano Degano f.llo di Micon da Ravosa – getta tre marche su un desco al f.llo per certi beni pegnorati, ma Micon non le raccoglie (ANU 4983); 1359 divisione tra Colussii, Pietro d.° Cleric e Bartolomeo f.lli q. Giacomo d.° Decano calzolaio q. Vidon Decano di Tricesimo (ANU 4953); 1456 Antonio Decani q. Paolo notaio di Udine (ASU); 1477 Dominicus q. Pascutti Decanus Villa Griglioni [Grions del Torre] (ASU Zucco 59); 1482 Franc. del Degan di Zuan del Degan fabro q. Comuzo da Ravosa (ANU 3887); 1491, 22 settembre Antonio Degano è investito di parte del monte del castello di Udine e di una casa in contrada Cortina conf. col nob. Franc. Manin (Della Porta 1991, 221); 1491, 30 settembre Domenico q. Ant. Degano de Varmo abit. in Gradisca per duc. 10 vende a Nic. q. Gio. di Andrea Degano un campo in Varmo (ANU 243); 1492, 1 dicembre Francesco Degano di Stefano da Rivignano aveva 70 a. (suo padre morto a 100) e non si era confessato a Pasqua per lite con un vicino (Testimoni); 1496 Colatione della Fraterna di S.ta Maria dei Battuti di Codroipo à Tomat figlio di Piero Degan di Lonca di un campo pertin. S. Martin (ASU CRS 192/3); 1499, 13 agosto Ser Paolo Degano f. di Ser Antonio Decani abit. Udine Mercavechio fatto notaio da Franc. q. Giac. di Cuccagna conte palatino (ANU 3881); 1500 Dominico del Degan (o Decano) di Flumignano, fittuale del Monastero di S.ta Maria della Cella di Cividale (ASU CRS 139/2); 1514 Joanne del Negro Degan de Monteregal paga fitto per Maso in Grizzo, dell’Abbazia di Sumaga, il qual abita Antonio del Za (poi Zaretta) che fu Degan de Monteregal (ASU CRS 498/2); 1516, 20 marzo testa Giacomo q. Giovanni Degano da Povoletto (ACR 309/1); 1524 Dom. q. Jacobi del Deano in Vicinia Zuiano (ASU Perusini 694.4); 1526 Jacomo del Degan di Gricio, fittuale dell’Abbazia di Sumaga in Malnì (ASU CRS 498/2); 1534 divisione tra Nicolò q. Dom.co e Leonardo q. Michele ambi Degano q. Lorenzo Degano da Virco (ANU 247); 1544, 27 febbraio Daniele q. Nic. Degano e Bernardino q. Antonio Degano consobrini da Pasian di Prato prestano duc. 30 al Comune di Terenzano (ACR 631/1); 1545, 28 ottobre Valentino Degano q. Pascutto da Canussio – i gg. scorsi per 70 duc. aveva venduto su ordine del co. Germanico Savorgnano 10 campi al nob. Raffaele di Valvasone dei quali ora affittuale (ANU 248); 1550 Nicolò Degani, -o q. Piero da Esemon di sotto notaio in Tolmezzo (ASU); 1551, 13 agosto Giacomo q. Mattia e Pietro q. Valentino cogini ambi del Degano da Canussio coloni dei Savorgnano (ANU 248); 1553 Lucia q. Giovanni del Degan da Grions del Torre (Osp. 119); 1558, 19 aprile Battista e Cristof. f.lli q. Valent. q. Daniele del Dean da Maiano vendono al Sig. Gius. Pacifico da S. Daniele per duc. 6 campo nelle Grinte (ANU 3930); 1558 pre Giovanni q. Giacomo Decani notaio da Nogaredo di Corno (ASU); 1559 Angelo Decani notaio da Nogaredo di Corno (ASU); 1559 Bastian Degano di Lor. da Pasian di Prato colono conv. Grazie Udine (ACR 728/1); 1563, 25 luglio Sig. Bernardino Degano da Bonzicco prof. pubblico grammatica in Portogruaro (ANU 3918); 1566 Antonio et Piero Degan de Revosa, fittuali nobb. Zucco (ASU Zucco 37); 1566 Bertolo di Jac. Degan de Ara fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 37), 1569, 4 giugno profess. di umane lettere in S. Vito al Tagl. (ANU 3931 bis), 1578, 3 febbraio prof. lettere in Cividale (ANU 3931); 1570 Piero Degan, debitore Chiesa di S.to Michele di Cervignano (ACAU 732/3); 1571, 9 aprile Battista Degano q. Zuane da Camino – serve per galeotto senza soldo sulla galera del nobile Ferigo Renier per Nicolò figlio di Gius. Manin. E per Odorico Rainoldo suo nipote banditi – morì il 26 ottobre (Filze); 1574 Josefo q. Jervas del Degan de Povolett, fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 49); 1575 Giovanna di Gaspare Degano q. Pascolo q. Giovanni q. Dom.co da Ialmicco sposa Giuseppe de Mitri di Pasqua Degano pure da Ialmicco (Extraordinariorum); 1576, 9 giugno Antonio Degano da Rivolto era su una galera durante la guerra con Dom.co Pedretti da Gradisca: statura mediocre, barba rossa. Fu con tutti gli ammalati lasciato a terra in Candia nel lazzaretto dove morì (Extraordinariorum); 1580, 3 dicembre Sig. Valent. Degano (oppure a Decano) da Canussio abit. a Cividale parente per via della moglie di Nicolò Savino (Osp. 235); 1592, 7 novembre Giovanni Degano q. Angelo q. Daniele da Maiano – dà licenza fare forno nella sua casa a sue spese e usarlo a Valent. Zunnino ma di usarlo anche lui (ANU 3941); 1599, 20 aprile Michele del Degan, degano di Pasian di Prato, accusa Zuanne Stacum oste ivi e sua moglie Zuanna di aver dato ricetto a un ladro (che aveva rubato vestiti a lui) (BAU Cartolati nuovi); 1602 Bernardus Decanus in Vicinia di Plaini (ASU Perusini 548.4); 1609 Antonio Decano (o Degano) da S. Daniele causidico in Udine (AB); 1624 Jacobus molendinarius Deganus Vicinia Flumignano (ASU Florio 251); 1624 Iacomo del Degano fittuale nobb. Savorgnan per braida in Chiasotis (ASU Di Toppo 110); 1636 Maso delli Degani a Seveiano, dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 286/2); 1640 Ser Bortolo Degano della “Fradese” di Grizzo (ASU CRS 244); 1642 Gio. Batta Degan da Canussio sposa Felicita Buffa da Latisana (AB); 1651 Gaspare Degano notaio in S. Daniele (AB); 1649 Sebastiano Degano, cameraro della Fraterna di S. Giuseppe di Villacaccia (ASU CRS 842/1); 1651 don Leonardo Degano (o Decani) curato di Pocenia – tempesta – per cui l’affitto del quartese nel 1652 solo duc. 64 – aveva l’affitto del quartese di Rivarotta dal 1649 dal vic. di Palazzolo don Simone Doneneghino (Filze); 1652, 4 maggio Antonius filius q. Petri a Decano, Iosephum filius Ioannis a Decano e Ioannes Dominicus Tomadinus filius Hieronimi, tutti da Villa Pauletti, accusati di irreligiosità (allegrezza carnevalesca) durante il carnevale (ACAU – Inq. pr. 208); 1653 Ser Lonardo q. Ser Dom.go del Degano abit. in Ronchis di Faedis, fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 1); 1655 Valantin q. Bortolomio Degan di Villachiazzil, teste in Bertiul (ASU CRS 30); 1661 m.° Dom.co q. Bortolo del Degano da Ara (ACR 530/1); 1668 Giovanni Maria di Giacomo Degano q. Simone q. Bartol. da Villacaccia sposa Maria di Leonardo Degano pure da Villacaccia (Filze); 1665 Matthia Venuto Degano della Vicinia di Basaia Penta (ASU CRS 839/2); 1677, 26 aprile Tomaso Degano da S. Odorico accusato di eresia – dice: piuttosto che dal mio curato mi confesso da un asino – e chiamò “frasca inutile” il ramo d’olivo benedetto (ACAU – Inq. pr. 498); 1681 m.° Lorenzo Degano q. Valent., cameraro Fraterna di S. Valentino di Pasian di Prato (ASU CRS 349/1); 1683 M.° Antonio Degano di Povoletto, cameraro Fraterna del SS. mo Rosario (ASU CRS 396/1); 1687 Daniel Degan, fittuale in Pasian di Prato dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 286/2); 1689, 20 febbraio Giacomo Degano q. Gius. da Ravosa da un anno andato soldato della Rep. Veneta in luogo di Gio. Vicenzo Fosca di Tricesimo lasciando duc. 10 a don Marco Fosca f.llo per 2 messe annue (ACR 530/2); 1690 Gioseffo Degan q. Gioseffo di Bertiolo, cameraro della Fraterna della SS. Trinità (ASU CRS 30); 1690 Ant. Degan di Pasean di Prado fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 691.3); 1691 Giac. Degano di Ravosa, teste in Raspano (ASU CRS 400/1); 1693, 20 genn. don Francesco Degano da Flumignano di Gio. Batta e Caterina nato nel 1673 – suo f.llo Gio. Lorenzo fa attestare suo battesimo per ordini sacri (Filze); 1695, 11 novembre Ser Sebastiano Degano q. Dom. di Ara comerciante nella Città di Vienna – offre duc. 100 ad altare Crocefisso Tricesimo per messe annue 20 e una cantata (ACR 526/1); 1695 Zamaria Degan, confratello Scola B.V. di Tavella di Concordia (ASU CRS 196/1); 1698 m.° Sebastian Degan, cameraro Fraterna del SS.mo Sacram. di Ravosa (ASU CRS 401/2); 1711, 25 novembre Francesco Degano q. Stefano e Giovanna da Castions Strada nato nell’anno 1692 – licenza veste clericale (Filze); 1714 Giacomo Degano notaio da Pasian di Prato (ASU); 1726 Mattia figlio di Pietro Deano di Pasian di Prato sposa Sebastiana q. Dom.co di Lena di Bressa (A.P. Bressa); 1742 Maria di Francesco Degano di Pietro q. Bartolomio da Nespoledo sposa Francesco Zoratto (Filze); 1751 Nicolò Degano della Vicinia di Attimis (ASU CRS 15/1); 1758 Franc. Degano, cameraro Fraterna del SS.mo Sacram. di Remanzacco (ASU CRS 404/1); 1764 Sebastiana Degano panettiera pubblica in Pasian di Prato – condannata e confiscato pane (Filze Rosazzo); 1780 Agostino Degano di Ravosa fittuale nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1781 maso delli Degani di Seveiano, dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 285/7); 1815 Gio. Batta Degano di Tomaso nato nel 1791 a Pasiano di Prado, agricoltore, sposa Rosa Degano di Lorenzo nata a Pasiano di Prado nel 1791, contadina (A.P. Pasian di Prato); 1816 Angelo Degano nato nel 1778 a Udine, agricoltore, figlio di Giuseppe pure agricoltore di Udine, sposa Maria Missio nata nel 1779 a Tricesimo, domestica abit. in Udine e figlia di Leonardo di Tricesimo (A.P. Udine-Carmine); 1816 Valentino Iacuzzi di Pietro d’anni 32 agricoltore di Pocecco sposa Marianna Degano di Clemente di anni 23 serva di Povoleto (A.P. Udine S. Cristoforo); 1816 Pietro Degano di Steffano, nato a Talmassons nel 1751, muratore abit. Udine, sposa Anna Bastianuti d’anni 76 di Udine, già serva, figlia di Angelo di Povoletto (A.P. Udine S. Nicolò); 1899 Angelo Degano di Antonio, nato a Villacaccia di Lestizza nel 1871, sposa Matilde Zuliani di Vincenzo di Bressa, dove il Degano si trasferisce (A.P. Bressa); 1932 don Sebastiano Degano da Ospedaletto nato nel 1907 è sacerdote (ACAU); la sua missione pastorale la svolgerà a Dierico, Paularo e parroco di Basagliapenta (AB).
Deison
Si trova a San Vito al Tagliamento.
Deiùri
Come se fosse De Iuri (vedi Iuri). Si trova soprattutto a Monfalcone, Ronchi, Staranzano, con presenze a San Pier d’Isonzo, Gorizia, Pordenone.
fonti
1591 Inventario della possession di Staranzan, possessa dà Ser Batista Madron, da Ser Bortolo de Juri et f.lli della Villa di Staranzan, Masari, di ragione del Monastero di S.ta Maria della Grazie di Monfalcon: “Una Casa Coperta di Copi pianelada qual Coperto è bon, et non piove in niun loco Con il Solaro Sopra la Cosina Con il batudo di Calzina qual è rotto in dui Locchi un pochetto, et nella Cosina Una porta et ande Ugnola Con Cancari, et bertoelle Seradura, et Chiave, et Saltello, Uno Sechiaro in pietra Con una Tavola Sopra Con le sue gratole Con lì suoi muretti sotto detto Sechiaro, Uno Camin fatto alla franzesa, Un forno Con la boccha da una banda rotto, et il resto è bon con il suo Taponador...” (ACAU 737); 1619 Ser Giacomo de Jure da Polcenigo – suo legato in Fraterna dei Battuti di Pordenone (ASU CRS 367/1); 1733 Eredi q. Mario de Juri, fittuali Chiesa di S. Lorenzo di Ronchi di Monfalcon (ASU CRS 443); 1746 Simon dè Juri della Vicinia di Turriacco (ACAU 744/4); 1772 Bortolo q. Andrea de Juri, fitt. Chiesa S. Pietro di Staranzano (ASU CRS 443); 1780 Rev. Antonio De Juri coop. capellano della Scola del SS. Crocifisso di Ronchi (ACAU 738).
Del Basso
Da un soprannome dal significato evidente. Nello Schedario Corgnali: 1466 Domenego Calligar del Basset de Borgo de Aquileia a Udine; 1556 Culau del Bas a S. Lorenzo di Soleschiano; 1559 Jacomo del Basso de Romans di Varmo a Udine. Presente a Pinzano e Udine.
fonti
1542, 7 dicembre Antonio Del Basso da S. Daniele e suo f. Leon. affittano una casa in Fariis di S. Daniele a m.° Dom. q. Giac. Cas di Villanova per 10 anni (ANU 3900); 1584, 3 genn. Leonardo q. Dante e Giac. q. Bern.no ambi del Basso da Provesano coloni nob. Giorgio Cichini da S. Daniele (ANU 3931); 1595 m.° Iacomo, m.° Iseppo e Sr. Serafica f.lli del Basso di Udine (ACR 575/1); 1666, 16 aprile Leonardo Del Basso stimadore vicinia di borgo Prachiuso a Udine (Masutti 1991); 1711 Batta q. Lunardo q. Giac. del Basso detto di Nadal, debitore Fraterna del SS.mo Rosario di Pinzano (ASU CRS 350/1); 1975 il bibliotecario e scrittore Giovanni Maria Del Basso è sindaco di Cividale del Friuli, dove era nato nel 1935 (Nazzi, 1992).
Del Bel
Da bel, aggettivo divenuto soprannome e anche nome di persona. Presente ad Azzano Decimo (vedi anche il seguente).
fonti
1494 Petrus del Bel in Vicinia di Teglio (ASU Perusini 694.1); 1498 Simon del bel Zorzo a Sedegliano (Corgnali); 1514 Bortolomio Todesco de Chions compra da Pascutto del Bel un pecetto de terra arativa posta nelle pertin. di Chions in loco nominato campo del bonfio in reganazzo (ASU Panigai 215); 1523 Bernardin q. Ant. Falcomar del Bel de Chions cede beni ai nobb. Panigai (ASU Panigai 215); 1531, 15 maggio Dom. co chiamato Zamuco q. Bacinello di S. Daniele, garante per Giovanni del Bel di ivi (ANU 3915); 1540 Ant.° q. Jacomo Bianchin del Bel de Chions cede ai nobb. Panigai un pezzo di terra posto in loco detto della Strada (ASU Panigai 215); 1543 Mathio nominato Mozzò q. Falcomer del Bel de Chions cede ai nobb. Panigai Terra arativa in loco Prassenet (ASU Panigai 215); 1558 Baldas del Bel a Chions (Corgnali); 1581 don Giovanni Del Bel q. Ser Dom.co da Caone (AB); 1601, 21 aprile Giacoma del Bel da S. Daniele accusata di magia terapeutica (ACAU – Inq. pr. 485); 1613 Marco e Bastian del Bel di Chions fittuali nobb. Panigai (ASU Panigai 128.2).
Del Bel Bellùz
Bel significa, ovviamente, “bello" e sarà stato un soprannome (ma, un tempo, poteva essere anche nome di persona). Bellùz viene sempre da Bel, ma con l’aggiunta di un suffisso... vezzeggiativo! Insomma una famiglia di “belli"! Caratteristico di Azzano Decimo; si trova anche a Fiume Veneto e Pordenone.
Del Bello
Dall’aggettivo bello, divenuto soprannome e anche nome di persona. Presente a Monfalcone e Grado.
fonti
1636 Zuane Del Bello da S. Daniele – in rissa uccise Franc. Peressino restando ferito (era vecchio) – (AB); 1673 Lucio Del Bello da Palma – Cancelliere del Provveditore (ACR 331/2).
Del Ben
Come Dal Ben (vedi). Cognome molto diffuso a Pordenone e Porcia (soprattutto Palse; da qui provengono i Dal Ben di Casarsa), ben rappresentato a Brugnera, Fontanafredda, Azzano Decimo, presente anche a Prata di Pordenone, Cordovado, Maniago, Roveredo in Piano, Fiume Veneto, Sacile (1329 Omnebonum qui dicitur Bene q. Alpertusii; 1416 johannes Daniel Delben).
fonti
1494 Ascanio Del Ben q. Ser Priamo notaio in Sacile (AB); 1507 pre Gerolamo del Ben da Sacile figlio del Sig. Ben del Ben (AB); 1559 Francesco Del Ben (o Del Beni) q. Sig. Ascanio cittad. Sacile notaio e cancelliere di Meduno (AB); 1571, 22 novembre Sig. Francesco Del Beni q. Sig. Ascanio da Sacile – Cancelliere di Osoppo (ANU 3941); 1584 Maso di quelli di del Ben di S. Foca dell’Abazia di Sumaga (ASU CRS 498/2); 1590 presente a Fratta di Caneva Zanetto Del Ben da Sacile (Luchini, 1997); 1604 pre Franc. del Ben capp. altare S. Gio. Evang. nella chiesa di Sacile (AB); 1640, 14 febbraio don Aloisio Del Ben possidente del Collegio Presbiteriale di S. Nicolò Sacile (AAU Filze); 1650 Paolina Del Ben di Monfalcone sposa Matteo di Nicolò Mazorana pure di Monfalcone (Estraordinariorum); 1668 Giacomo del Ben di Udine aveva Speziaria Alla Fortuna (AB); 1682 don Giacomo Del Ben q. Sig. Andrea da Monfalcone nato nel 1659 – il f.llo Sig. Tomaso gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1704, 22 genn. Sig. Giacomo Del Ben da Osoppo speziale e abit. in Udine – aveva 78 anni (Osp. 238); 1734 Sig. Giac. del Ben della Scola del SS.mo Sacr. di Monfalcon (ASU CRS 290); 1735 Rev. Andrea del Ben vicario Curato di Monfalcone (ACAU 737); 1751 Ser Zuanne del Ben q. Nicolò di Porcia, teste (ASU CRS 410); 1787 Gianmaria del Ben, cameraro Chiesa S. Martino di Palse (ASU CRS 346).
Del Bianco
L’origine di questo cognome è da ricercarsi nelle caratteristiche fisiche della persona (carnagione, capelli). Nello Schedario Corgnali: 1407 Petri del Blanch de Grezano a Udine; 1429 Pieri del Blanch d’Artigne; 1458 Andreas del Blanch giurato a Moggio; 1470 Joh. del Blanch a Verzegnis; 1491 Johannes q. Dominici del Blanch de Ribis; 1937 Del Bianco 28 famiglie a Meduno; 1938 Del Bianco 10 famiglie ad Avasinis. Nell’anno 1350, nei quaderni dei Camerari del Duomo di Gemona appare Dumini filg chei fo del Blanch misurador. È uno dei cognomi caratteristici di Interneppo nel comune di Bordano dove è documentato a partire dal 1575 con Hellena filia Candidi del Blanc de Tarneppo (Stefanutti, 1988). È tipico anche di Avasinis (1505 Vincentius Albi, Nicolaus Albi) nel comune di Trasaghis, che apparteneva alla pieve di Osoppo: nel “Libro dei Matrimoni” di quest’ultima si trovano nel 1594 piero del biancho di Avasinis, nel 1611 bastian del biancho di vasinis, nel 1625 Domenica filia Antonii à Blanco, mentre nel “Libro dei Battezzati” della curazia di San Nicolò di Avasinis si trova Antonia uxor Petri ab Albo nel 1622, Pascha filia legitima et naturalis Floreani ab Albo nel 1625, ecc. Ben rappresentato a Ramuscello e Bagnarola (1467 Vignuda fiola di Vitor del Biancho de Bagnarola; Cescha fiola de Bertol de Duri del Biancho de Bagnarola) in comune di Sesto al Reghena. Si trova anche ad Azzano Decimo, Meduno, Pordenone, Udine; presente a San Vito al Tagliamento, San Martino al Tagliamento, Torviscosa, Porpetto e, qua e là, in numerosi altri paesi.
fonti
1449, 15 maggio Domenico del Bianco q. Gio. da Anduins abit. in Caporiacco (ANU 3874); 1465 Danel de Vigna del Blanch de Grizo debitore S. Maria dell’Ospitale di Pordenone (ASU Popaite 1.2); 1468 Orsola q. Gio. del Giudice di Cazzaso sposa Pietro q. Nic. Del Bianco di Verzegnis (Not. Dan. Ermacora); 1490, 10 agosto Venuta ved. q. Zanino del Bianco da Aviano (ANU 3885); 1500 Antonio e Andrea f.lli de Blanch da Orcenigo fittuali monast. Cella Cividale (ANU 731); 1512 divisione tra Simone, Dom.co e Lorenzo q. Nic. del Bianco da Trivignano (ANU 727); 1515 Tonia del Bianco de Maniaco – suo Legato in Fraterna (ASU CRS 256/5); 1515, 28 dicembre Ser Giacomo detto Iacuzio notaio di Cividale – affitta 2 braide in Gagliano ad Antonio del Blanch di Ipplis (ANU 729); 1523 Gioseffo del Bianco, fittuale Chiesa di S. Martino di Corgnolo (ACAU 717/5); 1528, 13 giugno divisione tra Nicolò, Silvestro e Francesco f.lli q. Giacomo Del Bianco da Fraelacco (ANU 4983); 1531 Bernardo del Blanch di Maiano fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 757.8); 1566, 7 febbraio Leonarda q. Ambrogio Del Bianco (anche Della Bianca) da Ipplis – preteso matrim. (poi ratificato) con Andrea q. Ciano Braida da Oleis (Bau Cartol. nuovi); 1567, 28 giugno Andrea Del Bianco q. Baldassere q. Pascolo da Ontagnano escomiato da colono Osp. Udine – i suoi antecessori da 200 anni massari della Confr. Battuti Udine (Osp. 294,173); 1587, 31 dicembre Simone q. Gius. del Bianco (o Bianco) da Maiano (ANU 3941); 1612, 24 marzo Ser Giordano Del Bianco q. Giac. di S. Nic. di Levata sotto Perteole – testa: lega conzo a convento Grazie Udine (ACR 720/2); 1614 Giorgio di Leonardo del Bianco q. Piero da Verzegnis sposa Lucia di Gio. Del Bianco (anche Capellaro) – (Filze); 1617 muore Paola, sorella di Ser Bastian e Ser Zuan Paulo filia del q. Zan Maria del Bianco di Aviano (ACR 20); 1619 Girolamo del Biancho de Tiez fittuale nobb. Panigai (ASU Panigai 6); 1639 Simon q. Gioseffo del Bianco, fittuale in Majano di un Maso di raggione della Fraterna del Gonfalone di Venzone (ASU CRS 839); 1664 Franc. del Biancho di Corgnul, fittuale del Monastero di S.ta Maria della Cella di Cividale (ASU CRS 139/2); 1664 M.° Zuanne e F.lli q. Valent. del Bianco, fittuale Fraterna di S. Valentino di Priuso di Cargnia (ASU CRS 399/2); 1675, 6 maggio Sr. Anzola Del Bianco q. Valent. da Godia cuoca e cercatrice nel conv. S. Matteo di Muran d.° volgarmente di S. Maffio viene esentata da fatiche pesanti perché suo f.llo don Leon. assegna al monast. staia 5 frumento su terre in S. Bernardo e Godia (ACR 791/2); 1678 Batta dell’Bianco di Maiano abit. in Osoppo (ASU CRS 302/1); 1682, 11 aprile Gio. Batta del Bianco da Priuso Carnia ora abit. Casarsa – investito di un sedime da abbazia Sesto, 1685 è stato bandito per omicidio di Gio. Batta Zecchetto di Casarsa (ACR 486/3); 1694 m.° Lenardo del Bianco q. Giac. di Campo Longetto, teste (ASU Perusini 115); 1697 Maso del Rosalem del Bianco della Confr. Sant’Antonio di Bagnarola (ASU CRS 23); 1703, 7 luglio Lucia q. Ser Giuseppe del Bez da Avasinis in lite per promessa matrim. con Ser Antonio q. Gio. del Bianco che lei non vuole più (Filze); 1714 Valantin del q. Simon di Martin d.° del Biancho di Toppo, cede beni alla Scola del SS.mo Sacramento (ASU CRS 523); 1719 Ser Osualdin figl. di Batta del Bianco di Medun, teste in docum. nella Scuola di S. Valent. di Ciago (ASU CRS 284); 1728, 11 marzo Ser Antonio Del Biancho novo vicino nella vicinia di borgo Prachiuso a Udine (Masutti 1991); 1731 Bernardo del Bianco della Vicinia di Povoletto (ASU CRS 395/1); 1733 Giambatta del Bianco di Urcenico, debitore del Convento B.V. delle Grazie di Valvasone (ASU CRS 833); 1738 Domenico del Bianco notaio da Godia (ASU); 1752 Zuane Del Bianco detto Duro da Avasinis – sino a questa data era il solo ad avere il diritto di pesca nella zona di Avasinis, poi il Comune di Avasinis pagando ogni anno £ 50 (AB); 1760 Giulian del Bianco, gastaldo della Scuola del SS.mo Rosario di Grizzo (ASU CRS 244); 1766 Elisabetta di Giovanni Del Rosso q. Franc. da Interneppo sposa Giacomo di Leon. Del Bianco (Filze); 1768, 13 settembre don Valentino Del Bianco q. Domenico da Colugna – il f.llo Sebastiano gli fa patrim. eccl. (AB); 1770 Gionbatta del Bianco, cameraro Fraterna del SS.mo Rosario di Cavalicco (ASU CRS 45/3); 1776 Zanne del Bianco, gastaldo Scola SS.mo Rosario d’Azzano (ASU CRS 22); 1802, 10 aprile Sig. Gio. Batta Del Bianco q. Paolo da Lestans – da più anni abit. in Udine borgo S. Lucia (ACR 768/2); 1809 Giacomo del Bianco colono in Zuins Torre (ASU Della Torre/B 30); 1815 Giacomo Del Bianco di Angelo nato a Campolonghetto nel 1789, molinajo, sposa Anna De Biasio fu Valent. da Sottoselva (A.P. Sevegliano); 1932 muore il tipografo Domenico del Bianco, nato a Udine nel 1856 (Nazzi, 1992).
Del Bo
Bo, in friulano come in dialetti del Nord Italia, significa “bue" e, in origine, sarà stato, quindi, un soprannome. Potrebbe anche trattarsi di una forma abbreviata di Del Bon. Cognome soprattutto lombardo. Presente a Udine.
fonti
1504 Baptista del Bo cavalar a Udine (Corgnali); 1549 Acquisto della Fraterna di S. Zuanne di Codroipo dà Antonio del Bò d’un Livello di Formento (ASU CRS 192/3); 1705 Gio. Batta de Bò d’Udene, teste (ASU Zucco 58).
Del Bon
Da Bon che poteva essere sia soprannome che nome di persona (ovviamente dall’aggettivo bon “buono"). Sembra caratteristico di Paluzza; si trova anche a San Martino al Tagliamento e Udine.
fonti
1487, 10 genn. Ser Daniele Del Bon q. Ser Gio. da Polcenigo esige legati da Gio. f. di Andrea di S. Quirino (ANU 3883); 1491 Joannes del Bon a Turrida (Corgnali); 1513, 11 febbraio Bernardo Del Bon q. Franc. di Gio. da Turrida – deve £ 131 s. 17 al nob. Franc. Antonio cittad. di S. Daniele (ANU 3894); 1546, 23 genn. Maddalena e sorella q. Leonardo Del Bon da S. Vito al Tagl. sono sentenziate a cedere l’eredità del padre a Domenico Del Bon e consorti (AAU Filze 1591); 1561 Piero Maria, Virginia e Orazio q. m.° Girolamo del Bon speziaro in Villastorta Portogruaro – eredi dello zio don Perino de Perinis (ACR 633/2); 1562 Andrea del Bon bononiensis abit. Udine – teste (ACR 751/1); 1569, 20 ottobre don Giovanni del Bon da Socchieve offic. in Illegio doveva £ 58 alla nob. Clara Savorgnano per biade (Mandatorum); 1570, 9 aprile Battista del Bon da S. Vito al Tagl. in lite con m.° Franceschino Diana (ANU 3931 bis); 1577, 3 ottobre m.° Girolamo Del Bon falegname in Tolmezzo (Filze); 1688 m.° Pietro del Bon di Valvasone (ASU CRS 834); 1691 Iseppo del Bon di Postunzico, debitore della Fraterna B.V. delle Grazie di Valvasone (ASU CRS 834); 1696 Sig. Giacomo del Bon aromatario Udine (AB); 1713, 2 aprile Sig. Pietro Del Bon da Ceneda abit. in S. Daniele (ACR 441/2); 1771 Dom.co del Bon della Vicinia di Brazzano (ACAU 731/3); 1718 Zuane del Bon, fittuale della Fraterna del SS.mo Nome di Dio di S. Martino di Valvasone (ASU CRS 447); 1743 Zuanne del Bon, vice Meriga di Paluzza (ASU Gortani I parte doc. 11.177); 1806, 24 giugno Ser Giacomo Del Bon eletto Cameraro Osp. Udine (Osp. 307); 1815 Pietro Del Bon di Gio. Batta da Stallis sposa Maria Casanova di Sebast. da Stallis (A.P. Ravascletto); 1816 Orsola Del Bon di Osvaldo, nata in Paluzza nel 1785, sposa Giovanni Flora di Paluzza (A.P. Paluzza); 1938 Del Bon 16 famiglie a Paluzza (Corgnali). Vedi anche Bon.
Del Bosco
Si trova a San Quirino e deriva, evidentemente, da un toponimo.
fonti
1523 q. Federici del Busco de Pausis (Corgnali); 1760 Eredi Bidin del Bosco, fittuali Scola del SS.mo Sacramento di Concordia (ASU CRS 196/2); 1776 Antonio del Bosco, cameraro della Fraterna dei SS.ti Rocco e Sebastiano di San Quirino (ASU CRS 448).
Del Cet
Cêt significava “silenzioso" (in alcune aree del Veneto sta per “tranquillo") e, in origine, si sarà trattato, quindi, di un soprannome. Potrebbe trattarsi anche delle forma aferetica di nomi come Felicèt (da Felice) o Simplicèt (da Simplicio). Da non escludere che, come il cognome agordino Ciet, possa derivare da Cieta, probabile ipocoristico di Lucia (De Nardin e Tomasi, 1991). Presente a Osoppo (qui si trovava senz’altro nel secolo scorso) e Udine. Storicamente attestato a Grizzo di Montereale Valcellina dove, nel 1577, fu elleto cameraro per lano sequente ser Marco Delcetto (o Del Cetta) da Grizo (Catapan della Fradese di Grizzo).
fonti
1661 Dom.co del Cetto fittuale in Farla (ASU Barnaba 3.11); 1757 Franc. e Angelo q. Lonardo del Cet di Farla (ASU Barnaba 21.15).
Del Cin
Da Cin, antico nome di persona (vedi Dal Cin). Presente a Brugnera.
fonti
1694, 5 agosto don Mauro Del Cin di Zuane q. Mauro detti Moro da Rugolo nato nell’anno 1673 – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni).
Del Col
Come De Colle (vedi). Cognome tipico di Ronche in comune di Fontanafredda dove è attestato almeno dal 1494 con Andrea del Col (Pes, 1990). A Ronche c’era un colle, chiamato Colle di Ronche, già in documento del XV secolo: la famiglia prende quasi sicuramente il nome da questo rilievo (Fadelli, inf. pers.). Piuttosto diffuso anche a Praturlone di Fiume Veneto; presente a Pordenone, Stevenà di Caneva, Azzano Decimo.
fonti
1509 divisione tra Giacomo, Francesco e Antonio q. Leon. di Quel da S. Daniele (ANU 3896); 1515, 28 febbraio Giacomo Del Col q. Michele de Inchiaroi teste in S. Daniele (ANU 3897); 1609 presenti a Stevenà di Caneva Bernardin e Michele Del Col (detti anche Col o Colle) – (Luchini, 1997); 1620 Mathio de Col da Castel Novo molinaro fittuale in Pordenon Sigg. Popaite per Casa posta in mezo il Pio Ospital (ASU Popaite 7.11); 1710 Andrea di Pietro Del Col da Pordenone anni 30 viene a Udine nella bottega di Bortolo Bun (sic) sino al 1727 poi a Virco (AAU Filze); 1728 d.no Pietro dal Col da Pordenon già fittuale dei Sigg. Popaite della Possession di Fiumesino (ASU Popaite 8.7); 1746, 18 dicembre Sig. Pietro Del Col q. Andrea da Pordenone – testa: sepoltura in chiesa S. Marco presso la prima moglie – al figlio Andrea duc. 60 – al figlio Gio. Batta duc. 10 – erede univ. l’altro figlio Antonio per il gran amore e assistenza datagli (ACR 383/1); 1749 Franc.co q. Gierolamo del Col di Porcia, teste (ASU CRS 410); 1764 Gian Maria del Col, cameraro Chiesa S. Martino di Palse (ASU CRS 346); 1960 muore in India il missionario salesiano Antonio Del Col, nato a Casarsa della Delizia nel 1915 (Nazzi, 1992).
Del Colle
Evidentemente da un toponimo come De Colle, Del Col, ecc. Si trova a Carlino, Spilimbergo, Travesio.
fonti
1625 Domenego del Colle et Suoi Consorti di Castel Novo fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 558.4); 1659 Eredi del q. Marco del Colle, fittuali Chiesa S. Giovanni di Bosco di Flagogna (ASU CRS 223/2); 1666 Pietro q. Ant. Mareschi detto del Colle, fittuale Chiesa B.V. di Tavella di Flagogna (ASU CRS 223/2); 1938 Del Colle 5 famiglie a Celante di Castelnovo (Corgnali).
Del Cont
Come Cont (vedi). Nello Schedario Corgnali: 1491 Jacobus q. D.ne del Cont de Sequalso; 1522 Stefanus q. Danielis del Cont de Villa Giajs a Porcia; 1527 Bernardus dictus del Cont de Villa Giaijs; 1556 Lonardo del Cont a Chiasielis; 1581 Tin di Paschul del Cont di Samardenchia di Pozzuolo a Risano. Tipico cognome di Aviano (Giais).
fonti
1637 Gasparin de Tumethio q. Bernardo del Cont, debitore della Chiesa B.V. del Monte d’Aviano (ASU CRS 17/1); 1859 Campagne di Lombardia, Romagne e Italia medidionale 1859-60: Luigi e Giovanni Del Cont, volontari di Pordenone accorsi in difesa della Patria, Militi (Candiani 1902); 1866 Campagna del 1866: Luigi e Giovanni Del Cont, volontari di Pordenone accorsi in difesa della Patria, Militi (Candiani 1902).
Del Cozzo
Come Cozzi (vedi). Questo cognome è caratteristico di Braulìns (comune di Trasaghis) che apparteneva alla pieve di Osoppo nei cui libri si può leggere: 1607 Culau fiollo del q. Lonardo del Coz di Braulins; 1628 Nicolaus Coz di Braulins; 1631 Joannes fil Danielis di Cozzo di Villa Braulins (un’attestazione precedente a Gemona nel 1593 con Antonia filia Candidi del Coz di Braulins). Nello Schedario Corgnali: 1440 Antoni del Chozi a Udine; 1468 Michael del Coç (o del Cozz) de Varyano; 1573 Valentin del Coz de Malazump.
Del Cul
Come Dal Cul (vedi). Secondo Corgnali 1940 è, però, un cognome trevisano e Cul non sarebbe altro che una variante di “colle". Presente ad Arzene dove è documentato nel 1541:... campus Iacobi Spavant ad presentes rectus per illos Del Chul... (Petris, 1999). Nel 1674 Filippo del Cul della Casa Matta, teste in Valvasone (ASU CRS 834).
Del Degàn
Come Degàno (vedi). Caratteristico di Flaibano; si trova anche a Enemonzo, Villa Santina, Lavariano di Mortegliano, Tavagnacco, Codroipo, Staranzano, Udine. Nello Schedario Corgnali: 1283 Zuan del Deian de Venzono; 1470 Ser Antonio del Degan nodar a Udin; 1556 Batta del Degan a Tolmezzo; 1737 Del Degàn 16 famiglie a Flaibano e 7 ad Enemonzo.
fonti
1323 Candido filio q. Joannis Degani de Enemonz Carnee (ASU Barnaba 19.14); 1489, 23 novembre Ser Antonio q. Ser Paolo Del Degano notaio in Udine (Osp. 241); 1512, 29 marzo Battista, Antonio, Leonardo e Simone f.lli Del Degan di Flaibano q. Andrea di Gradulin del Degan assumono per 10 duc. livello 1 St. frum. verso Biagio e Valent. f.lli q. Leon. Mathioni da Sedegliano (ANU 3895); 1535, 17 febbraio Pietro q. Leon. del Dean da Comeglians in S. Daniele (ANU 3907); 1559, 24 agosto Calidonia Del Degan q. m.° Antonio di Udine sposa m.° Franc. Martinello q. m.° Lorenzo Martinello mantovano abit. in Roma (Osp. 242); 1566 Biasio del Degan di Flaiban fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 37); 1577, 6 dicembre don Giovanni Del Degan (o Degano) da Bonzicco piev. di Dignano – carcerato e assolto – ma obbligato a farsi veste e sottana ambe talari – frequentò la osteria di Antonia Brovadina in Nogaredo di Corno (Sentenze); 1604, 9 genn. Gio. Batta del Dean da Chiasottis accusato di magia (ACAU – Inq. pr. 548); 1611 Colao del Degan di Rodeano (ACAQ 893); 1627 Heredi q. Jacomo del Degan di Bonzicco, fittuali nobb. Zucco (ASU Zucco 5); 1663, 30 aprile Antonio fig.lo del q. Girolamo del Decano di S. Odorico sposa Maddalena fig.la del q. Angelo Canciano di Bressa (A.P. Bressa); 1666, 5 marzo Ser Simon del Degano huomo di commun di borgo Prachiuso a Udine (Masutti 1991); 1714 Giovanna di Pasquale Diana q. Giacomo da Enemonzo sposa Giacomo di Giovanni q. Giac. Del Degano (Filze); 1748 Pietro del Degan, debitore Fraterna del SS.mo Rosario di Caporiacco (ASU CRS 40); 1767 Giac. q. Bortolo del Degan, cameraro Chiesa di Enemonzo (ASU CRS 209). Vedi anche Degano.
Del Din
Si trova a Meduno (caratteristico del Bellunese). Può essere l’ipocoristico aferetico di numerosi nomi: Rinaldin, Bernardin, Morandin, Arnaldin, ecc. Nello Schedario Corgnali: 1546 Lucas Del Din de Travesio; 1558 Mattio del Din a Panigai; 1937 Del Din 11 famiglie a Meduno.
fonti
1565 Stima miglioramenti fatti da Roman q. Battista del Din di Panigai sulle Terre dei nobb. Panigai dei quali è fittuale (ASU Panigai 215); 1602 Zuan del q. Zuan Piero de Din di Cortina di Sotto d’Aviano (ASU CRS 16); 1670 Franc. e Nipoti del Din di Melso fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.7); 1781 Gio. Pietro q. Giac. del Din di Maniago, teste in Tesis (ASU CRS 521); 1944 muore Renato Del Din, partigiano della Osoppo-Friuli “Anselmo”, medaglia d’oro della Resistenza. Era nato ad Auronzo di Cadore nel 1922 (Nazzi, 1992).
Del Dò
Cognome di Moruzzo (1635 Urbano Del Do); si trova anche a Rodeano (comune di Rive d’Arcano) e Udine. Le spiegazioni di CI 693 per Dò non si adattano a quest’area geografica. Forse conviene pensare a Do(n) come ipocoristico di Donadon, Bernardon, ecc.
fonti
1541 Antonio di Brundan di Melso Zenero Del Dò di Lauzana fittuale in San Salvador dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 758.1); 1549 Dreus del Dò di Lauzzana fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 741); 1674 Ser Batta del Dò homo del Comun di Moruzzo (ASU CRS 293/1); 1690, 6 aprile don Giacomo Del Do di Giovanni q. Dom. e Fiorenza da Moruzzo nato nel 1669 – il padre, lo zio Urbano e altri (tutti Pegoraro) gli fanno patrim. eccl. – studiava sotto don Giovanni Simeoni vicario di S. Margherita (Patrimoni); 1725 Leonardo del Dò di Vendoi fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 547.2); 1730 Gioseffo del Do, cameraro Fraterna de SS.mo Sacramento e Rosario di Rodeano (ASU CRS 407); 1739 Giacomo del Dò, debitore Fraterna del SS.mo Rosario di Moruzzo (ASU CRS 293/3).
Del Fabbro, Del Fabro
Cognome diffusissimo ed originatosi autonomamente in più località a partire, come è trasparente, da un nome di mestiere (vedi anche Fabbro). Uno dei tanti “nidi” di Del Fabbro è Avoltri, dove, nel 1940, c’erano 55 famiglie così chiamate. A Collina, nello stesso comune, la presenza di questo cognome data dagli inizi dell’anagrafe con Sabbata di Giacomo nel 1608. La forma Del Fabbro si trova soprattutto a Udine, Avoltri, Montereale, Nogaredo di Prato (comune di Martignacco), Tavagnacco, Villa Santina, Tolmezzo, Tricesimo, Attimis, Pozzuolo; presente anche a Latisana, Pagnacco, Valeriano di Pinzano, Mortegliano, Pasian di Prato, Povoletto, Gorizia, Pasiano di Pordenone, Cervignano, Cividale, Faedis, Prato Carnico, Tarcento, Osoppo (1586 Polonia fiolla di Jacomo del Fabro; 1595 Bernardin del Fabro ditto pupin; 1607 Antonio fiollo di cau di zorzi del fabro). Del Fabro si trova a Tricesimo, Udine, Reana, Socchieve. In SL: Iohannis Fabri, Zuan del Fari, Nicolai Del Fabro, Dominici del Fari, Iacobi del Fari. Nello Schedario Corgnali: 1461 Stephano del Fari a Vergnacho; 1507 Jacobus Joannis del Fari ad Adorgnano; 1675 del Fabro a Casteons di Paluzza; 1929 Del Fabbro 17 famiglie a Campivolo di Ravascletto; 1938 Del Fabbro 55 famiglie a Forni Avoltri, 17 ad Avausa di Prato Carnico e 15 nel Comune di Socchieve.
fonti
1477, 27 novembre Venuto q. Leon. del Fari di Trava vende per £ 12 a Ierusalem f. di m.° Dom.co Travano Dordeano di Trava un prato in Quel Vuarp sul monte di Trava (ANU 4878); 1528 M.° Lunardo Fabro (o del Fabro), cameraro della Chiesa di S.ta Maria di Valeriano (ASU CRS 831); 1545 m.° Pietro q. Giovanni Del Fabro da Adorgnano cameraro frat. S. Floreano (ACR 1); 1577, 31 luglio m.° Daniele del Fabbro q. Marco da Valeriano cestaro in Venezia (ANU 3921); 1583, 30 aprile Pantaleone q. m.° Bastiano Fabbro (o Del Fabbro) – suo f.llo Lorenzo altro f.llo Pietro Silvester a Fabris da Villasantina (ANU 3931 bis); 1586, 16 aprile don Giovanni Del Fabro da Rivignano off. in Sedegliano – sospeso da cura per 3 anni perché senza facoltà (diceva averla avuta a voce) – (Sentenze); 1587, 29 giugno curato di Marano (Filze); 1608 nasce Sabbata di Giacomo Del Fabbro di Collina (Agostinis); 1604 Petro q. Jannis à Fabro (o del Fari) d’Adorgnano, cameraro della Fraterna S. Floriano (ASU CRS 1/1); 1617 muore Caterina vedova di Ser Giovanni Del Fabro da Coseano – aveva osteria pubblica, 30 animali grossi, 2 carri, case e terre, nel 1637 suo figlio Valentino accusa le sorelle Laura e Pasqua di aver trovato la notte della morte della madre in una cassa una camicia piena di monete da cui trassero in un fazzoletto ducati 200 che Laura portò a suo cognato don Calligaris vicario di Buja che li tenne senza restituirli né darne i frutti di 20 anni (Filze); 1618, 2 giugno don Gregorio Del Fabro di Martino anni 24 accolito da Ziracco – fa provare sua nascita legittima da Martino di Culavicho (Extraordinariorum); 1627 Zuane di Nicolò q. Zuane q. Andrea Del Fabro da Osoppo sposa Elena q. Gius. de Francescho (Filze); 1643 Gio. Batta e Antonio f.lli q. Dom. Del Fabro da Loinaco (sic) Tricesimo – livello duc. 25 da Confr. Rosario (ACR 530/1); 1644 Speranza di Nadal Del Fabro (o Fabris) q. Iacomo q. Dom. q. Batta da Socchieve sposa Antonio di Gregorio Del Fabro (Filze); 1648, 24 novembre Francesca Del Fabro da Bertiolo... poche famiglie di pari condiz. della Franceschina Del Fabro che non siano suoi parenti – un Alvise ma voleva 1000 duc. dote – quelli Grosso suoi parenti – c’era un Zuanne Culavino ma di 5 anni più giovane... (Extraordinariorum); 1653 m.° Ant.° à Fabro di Tarcento, teste in Fraterna del Rosario (ASU CRS 516); 1660 M.° Giacomo q. Gio. Batta del Fabro detto il Bos, fittuale Fraterna di S. Valentino di Priuso di Cargnia (ASU CRS 399/2); 1660 Ser Lonardo Del Fabro, cameraro Chiesa S. Giorgio di Pagnaco (ASU CRS 309/3); 1662, 30 genn. don Giacomo Del Fabro da Bertiolo capp. di Lonca (Extraordinariorum); 1665, 4 febbraio Ser Pietro Del Fabro rattador della vicinia di borgo Prachiuso a Udine (Masutti 1991); 1665 M.° Gio. Batta del Fabro di Lionaco habit. in Laipaco (ASU CRS 1/1); 1668, 9 giugno don Leonardo Del Fabro di Tricesimo organista capp. della Confr. SS.mo e di S. Pietro di Zucco e di S. Giorgio – compera per duc. 370 sedime con case corte e Ronchetto e tre cloacche in Marzaria dalla Confr. Rosario (ACR 530/1), nel 1671, 24 dicembre deve restituire una cassa alla chiesa di S. Pietro di Zucco (Mandatorum), nel 1672, 8 genn. in lite col cameraro della chiesa di S. Rocco (Filze); 1672, 27 luglio don Ermacora Del Fabro da Artegna era stato a Vienna ove don Girol. Michelesio gli aveva prestato libri che vuole restituiti o £ 36 (Civilium); 1672 Mathia del Fabro di Osoppo, procur. Anime Purgatorio (ASU CRS 302/1); 1679 Eredi q. Dom.co q. Osvaldo del Fabro di Fraelaco pagano Livello a Fraterna del SS.mo Rosario di Tricesimo (ASU CRS 529/6); 1684 Ser Paolo q. Giac. del Fabro di Tarcento, cede Livello (ASU CRS 514/2); 1686 Caterina di Leonardo Del Fabro q. Mattia q. Franc. da Agrons Ovaro sposa Gio. Batta di Franc. di Bernardino Del Monaco (Filze); 1686, 14 marzo don Angelo Del Fabro di Ser Dom. q. Angelo e Maddalena da Buia nato nel 1663 – il padre gli fa patrim. eccl. insieme con lo zio pat. (Patrimoni); 1690, 2 giugno Ser Giuseppe Del Fabro q. Giacomo da Plaino anni 45 abitava in Udine con la professione di rodaro (Filze); 1692 m.° Iseppo Del Fabbro q. Florian cargnello abitante in Pasiano di Pordenone (ACR 349/2); 1693, 10 settembre don Giuseppe Del Fabro da Fraelacco – lo zio Dom.co q. Gio. gli fa patrim. eccl. (AB); 1693, 14 settembre don Leonardo Del Fabro di Dom. e Sabbata da Qualso nato nel 1671 – il padre, il parroco di Risano don Carlo Luchini e lo zio Giuseppe q. Dom. Zenarola di Rizzolo gli fanno patrim. eccl. – studiava umanità in Rizzolo presso don Giorgio della Martina curato (AB); 1702, 16 agosto don Francesco Del Fabro q. Antonio q. Giuseppe da Nogaredo di Prato – lo zio pat. Osvaldo gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1704, 30 genn. don Antonio Del Fabro da Qualso – lo zio mat. Sig. Gius. Zenarolla gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1708, 4 gennaio Leonardo Del Fabro q. Pietro e Lucia da Partistagno Attimis nato nel 1688 – licenza veste clericale (Filze); 1709 i f.lli Giacomo, Vicenzo e Zuane gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1708, 15 settembre Giuseppe Del Fabbro q. Giacomo falegname di Udine (Teste); 1708 Mattiuzza di Paulo Del Fabbro q. Zuane q. Paulo da Muina sposa Anzolo Micol (Micoli) – (Filze); 1709 Nicolò d’Albert’Antonio del Fabro, confratello della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1711 Ser paolo Del Fabro era agente dei nobb. Carati (AB); 1712 m.° Nadale Del Fabbro abit. Teor q. m.° Zuanne cargnello di Socchieve (ACR 520/5); 1713 Giustina di Nicolò Del Fabbro q. Gio. Batta q. Domenico da Luseriacco Tricesimo sposa Pietro q. Bernardino Tosolino (Filze); 1719 d.no Zuane q. Attilio del Fabro di Villa, fittuale dell’Eremitorio di Raveio (ASU CRS 400/2); 1720 m.° Gio. Pietro Del Fabbro da Villasantina – negoziante Sali tabacchi grassa ecc. (Filze); 1731 Lenarda di Tomaso Del Fabro q. Giacomo q. Antonio q. Baltasar da Socchieve sposa Giacomo Girardis pure da Socchieve (Filze); 1733 Eredi q. Leonardo del Fabro di Priuso (ASU CRS 209); 1736 Battista di Pietro del Fabro, cameraro della Confr. del SS.mo Nome di Gesù di Vergnacco (ASU CRS 840); 1737 Tomaso di Antonio Del Fabro q. Pietro q. Martin da Forni Avoltri sposa Caterina Bergamin (Filze); 1772 Ser Antonio q. Batta del Fabro, cameraro Fraterna B.V. della Centura di Nogaredo di Prato (ASU CRS 301); 1777 Sig. Pietro Palmano di Odorico di Stalis e di Elena di Marco Del Fabro q. Osvaldo da Campivolo di Monaio, ved. sposa Candida di Antonio Del Fabro (AB); 1780 Antonio del Fabro di Reana fittuale nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1783 Teresa di Antonio Del Fabro q. Giovanni q. Osvaldo q. Giacomo da Chiamplulo (sic) Monaio sposa Gregorio q. Zuane De Crignis (Filze); 1790 Giuseppe di Mattia Del Fabro q. Gio. q. Mattia q. Gio. da Cornazai Madrisio Varmo sposa Maria di Osvaldo Tonizzo (Filze); 1793 Nicolò di Bortolomio Del Fabro q. Nicolò q. Bortolomio da Moggio sposa Teresa del Sig. Nicolò Sticotti di Amaro (Filze); 1795 nob. dott. Nicolò Del Fabro governatore di Moggio (ACR 289/1); 1815 Andrea Del Fabro q. Giovanni, agricoltore da Lionaco sotto Tricesimo, sposa Domenica Venturini q. Antonia nata a Soma Veronese nel 1772, questuante, abit. in Borgo S. Lazaro (A.P. Udine Redentore); 1815 Gioseffa Tonin nata in Tavagnacco nel 1793, contadina in Valle del Rojale, figlia di Giambattista di Laipacco ora domic. in Valle, sposa Giambattista Del Fabbro di Vincenzo nato nel 1779 a Vergnacco, fabbro di Qualso (A.P. Qualso); 1858 giunge a Casarsa, proveniente da Pieve di Cadore, Valentino Del Fabbro di Dom.co , fabbro ferraio (Luchini, 1995). Vedi anche Fab(b)ro e Fabris.
Del Fiòl
Dal veneto fiòl “figlio". Caratteristico di Fontanafredda; si trova anche a Sacile.
Del Forno
Evidente nome di mestiere (vedi anche Dal Forno). Si trova a Colloredo di Prato (comune di Pasian di Prato) e Udine. In SL Iacobus a Furno de Quaderno (Coderno di Sedegliano). Nello Schedario Corgnali: 1295 çilio del Forn a Gemona; 1471 q. Jacobi del For a Spilimbergo; 1555 Jac.° del Forno a Udine; 1556 Valentin de Simon del Forno de Martignà.
fonti
1562, 24 giugno Sig. Giacomo Dal Forno eletto priore Osp. Udine (Osp. 294); 1562 Simon q. Zuan del Forno d’Udene, pescador, fittuale di Casa in Borgo d’Aquileia dei nobb. Sbrojavaca (ASU Bertoli 19.1); 1575 Francisco q. Juliani à Furno decano Villa Colloreti Prati (ASU CRS 853/1); 1591 Leonardo Del Forno di Colloreto Prato sposa Maria Filitino (Extraord.); 1603 m.° Francesco Del Forno maestro di conto in Udine (Batt. S. Cristoforo); 1612, 4 genn. Giuliano Del Forno da Colloredo di Prato – l’anno prima trovandosi nella giurisd. di S. Daniele era stato aggredito assieme al cognato da nemici di questo e ne aveva ucciso uno (Extraordinariorum); 1665, 4 febbraio Ser Leonardo Del Forno scodador vicinia di borgo Prachiuso a Udine (Masutti 1991); 1678 Santo Del Forno q. Gio. Batta di Udine anni 56 era “bolzetta” (postino) (Filze); 1684, 6 marzo don Bernardino Del Forno di Ser Gio. e Vignuda da Colloredo Prato nato nel 1662 – il padre gli fa patrim. eccl. Studiava dai Barnabiti a Udine (Patrimonium); 1689, 20 marzo don Valentino Del Forno del Sig. Lazaro da Marano nato nel 1666 – il padre, lo zio pat. Agostino e lo zio mat. Gio. Batta Padoano gli fanno patrim. eccl. studiava sotto don Giuseppe Zuliani in Udine (Filze); 1697 Eredi q. m.° Batta dal Forno di Colloredo di Prado, fittuali Fraterna di S. Valentino di Pasian di Prado (ASU CRS 349/3); 1713 donna Madalena Del Forno lascia a Chiesa Parr. di Colloredo di P. un censo di pesinali due per due S. Messe annue (ASU Perusini 98); 1720 Ser Valentin del Forno di Colloredo di Prato acquista dal Co. Florio 2 Botti Vino del Sterpet presso S. Maria la Longa (ASU Florio 316); 1749, 13 aprile Bernardino Michele del Forno da Colloredo di Prato – accusato di eresia. Nel corso del processo il del Forno dichiara: “... saranno 12 – 13 giorni che colto qualche poco del vino nella casa di Leonardo Fain di sera presenti Sabbata Faina, Gioseffa Faina, Lucia Faina, Lucia altra Faina, Pasqua Faina, ed altra Sabbata Faina, Barbara Faina, e Grazia Faina tutte Zermane dissi: che Iddio poteva peccare. Tal eretica proposizione l’ò proferita non stimando ne credendo di far peccato alcuno, ma le donne sudd.e avvisatone il Signor Pievano don Giovanni Cavucio, questi mi chiamò a se, e mi fece una correzzione, e m’illuminò a conoscer peccato si grande, obbligandomi comparir in questo S. Officio per Sgravar la mia Coscienza... l’avevo sentito dire da don Gio. Batta Basso della detta Villa, e non so se fosse dal vino alterato...” (ACAU – Inq. pr. 962); 1769 Ser Valentino Del Forno da Marano per duc. 27 assume all’incanto il forno della Confrat. della B. V. della Carità (ACR 271/5); 1780 Bernardino del Forno di Colloredo di Prado fittuale nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1816 Giacomo Simione di Dom. da Raspano nato nel 1790 sposa Cattarina del Forno di Cosma nata nel 1793 da Colloredo di Prato (A.P. Colloredo di Prato); 1950 nasce a Udine Enzo Del Forno, da Colloredo di Prato. Sarà più volte campione d’Italia e primatista nel salto in alto.
Del Frari
Da frâri “frate". In origine avrà indicato una famiglia nel cui ambito c’era un frate, o una persona che per comportamento pio o altro poteva ricordare un frate. Si trova a Castelnovo del Friuli, Travesio, Pinzano, San Vito al Tagliamento, Pordenone. Nel 1938 Del Frari 28 famiglie a Mondel e 6 a Oltrerugo di Castelnovo (Corgnali). A Trasaghis Frâri è nome di casato tra i Collavizza (i Frâris) che sembra avere generato il toponimo Rìul dai Frâris.
Del Frate
Come il friulano Del Frâri (vedi). Caratteristico di Gonârs; si trova anche a Udine, San Giorgio di Nogaro, Castions di Strada, Mortegliano, Cervignano, Pavia, San Vito al Torre. A Gemona à Fratribus già nel Trecento, nel 1552 Franciscus Aloisius filius Antonii filii Francisci à Fratribus. Nel 1736 Valentino q. Domenico del Frate da Ontagnano – dichiarazione del Consiglio dei X che era morto sulla galera alla quale condannato dal Provveditore di Palma (Biasutti).
fonti
1569 Andreas q. Andree Beltrandi d.° del Frari de Ontagnano (ASU CRS 221/1); 1593 Joannes Petri del Frate Decanus di Ontagnano (ACAU 735/1); 1612, 3 aprile don Giovanni Del Frate da Gonars – nominato vicario di Visco (Extraordinariorum); 1672 don Gio. Girolamo Del Frate da Visco – il f.llo Sig. Carlo gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1665 Dom.co del Frari della Vicinia di Palmada (ASU CRS 7/1 bis); 1689, 22 marzo don Vincenzo Del Frate di Pietro e Maria da Visco nato nel 1664 – il f.llo Giovanni gli fa patrim. eccl. – studiava dai Gesuiti a Gorizia (Patrimoni); 1707 era nipote del dott. don Giandomenico Fantini cancelliere patriarcale d’Aquileia che gli lascia duc. 20 in testamento (BAU Cartol. nuovi); 1698 Sig. Valentino Del Frate pubblico perito in Ioannis (AB); 1719 Pietro Antonio Del Frate (lui firma del Fratte) notaio imperiale in Romans e Mariano (AB); 1728, giugno Udine. Sig. Pier Sebast. Del Frate invitato al matrimonio di Maria figlia del Co. Daniele Sforza ed il Co. Coriolano de Valentinis q. Co. Antonio (BCU Fondo Princ. MS 3599 fasc. II); 1735 Donna Francesca del Frate debitrice libreria Guerra di Udine (ASU Zucco 65).
Del Frè
Si trova a San Vito al Tagliamento e qua e là nel Friuli occidentale.
fonti
1600 i Del Fre presenti a Fratta di Caneva (Luchini, 1997); 1792 Anzola del Frè della Fraterna S. Valent. di S. Vito (ASU CRS 454/4).
Del Fàvero
Dalla parola veneta fàvero “fabbro"; in friulano si usava anche fàver, o fàvar, in luogo del più comune fâri. Cognome belumàt che, nella nostra regione, si trova a San Daniele e Udine.
fonti
1635 Nocent di Antonio Del Favero q. Domenico q. Bernardo q. Daniele da Vendoglio sposa Sabbata di Domenico Spizzo pure da Vendoglio (Filze); 1816, 26 febbraio Maria del Favero (o Favero) di Osualdo nata nel 1789 in Venas, sposa Giovanni Toscani fù Giacomo di Venas (A.P. S. Marco di Venas di Cadore).
Del Gallo
Vedi De Gallo. Si trova a Valvasone, Castelnovo (1526 Berthulussio q. Pauli del Gallo de Castronovo), Travesio.
fonti
1582 Stima terre di Glerosa dei nobb. Panigai et lavorate da Paulo, Vicenzo, Tomat, Dionisio, et D. Giulia tutti consorti del Gallo (ASU Panigai 215); 1695 Agnolo del Gallo di Bressa fittuale del Sig. Dom.go Sarmida di Udine (ASU CRS 839/2); 1719 Ser Dom.co del Gallo di Castelnovo, teste in Rivis (ASU CRS 406); 1816 Marco Del Gallo, nato nel 1792 nel Monte Rinch entro li confini di questa Parrochia, figlio di Andrea di Moggio, falegname, sposa Domenica Della Schiava di Dordola di Moggio (A.P. Piano d’Arta);1937Del Gallo 6 famiglie a Molevana di Travesio; 1938 Del Gallo 5 famiglie a Riviera di Castelnovo (Corgnali).
Del Giudice
Da giudice, nome di carica o soprannome di persona. Nello Schedario Corgnali: 1364 Matia del çudic a Martignaco; 1506 Pasqualinus del Zudis a Pozzo; 1524 Nicolò del Judis a Chiazas; 1573 Pasqualin del Zudese a Pantianicco. Caratteristico di Vissandone in comune di Basiliano; si trova anche a Rivolto di Codroipo e Udine.
fonti
1509, 30 maggio Francesco, Pietro, Nicolò e Lucrezia f.lli figli del dott. Domenico Del Giudice nobili di Ceneda (ANU 727); 1525 Bernardo q. Andrea del Zudis di Pozzo (ANU 3901); 1556 divisione tra Aulivo e Salvatore f.lli Del Del Giudice da Pozzo Codroipo (ANU 3930); 1712 mistro Giacomo del Zudice, cameraro della Fraterna del SS.mo Sacramento di S. Lorenzo di Sedegliano (ASU CRS 446); 1726 Sebast. q. Pietro del Giudice di Pantianicco, teste (ASU CRS 347/1); 1741 Sebastiano del Giudice in Vicinia di Codroipo (ASU Bertoli 31.2); 1761 Romano del Giudice, debitore della Fraterna del SS.mo Rosario di Vissandone (ASU CRS 844); 1775 Francesco di Antonio Del Giudice q. Franc. q. Giac. da Pantianicco sposa Paola di Angelo q. Gio.Batta Cisilino (Filze); 1798, 29 marzo don Gio. Leonardo Del Giudice di Giuseppe q. Romano da Vissandone nato nel 1772 – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1799 ordinato sacerdote; 1800 capp. festivo di Saciletto e Perteole (Stato pers. Gorizia 1832); 1816 Gio. Batta Del Giudice di Dom. da Pantianicco nato nel 1787 sposa Teresa Rosso di Antonio nata a Villacaccia nel 1788 (A.P. Basagliapenta).
Del Giulio
Si trova a Muzzana.
fonti
1736 Franc. q. Valent. Del Giulio cameraro Confr. S. Valentino di Muzzana (ASU Perusini 609); 1758 m.° Batta del Giulio q. Valent. della Vicinia di Muzzana (ASU CRS 295/1).
Del Gobbo
Da una caratteristica fisica della persona. Si trova a Udine, Pavia, Tavagnacco, Latisana. Ad Osoppo il nome di casato Gòbo tra i Pellegrini (chei dal Gobo).
fonti
1549, 6 novembre Siccome le torricelle delle mura di Pordenone, dalla parte del molino del gobbo, minacciano rovina, si concedono a Popaite e Medicis con obbligo di restaurarle e conservarle per ogni bisogno di guerra o pubblica necessità (Candiani 1902); 1627 Urban del Gobo di Dignano fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 5); 1685 don Gio. Batta Del Gobbo di Ser Nicolò q. Ser Paolo da Bressa il padre e lo zio Angelo gli fanno patrim. eccl. (Patriarcalis); 1689, 27 giugno Ser Zuanne Del Gobbo abit. in Udine – sarto (Osp. 81); 1709, 28 dicembre Giacomo Del Gobbo q. m.° Giacomo (nato postumo) e donna Romana da Laipacco Udine nato nel 1690 – licenza veste clericale (Filze); 1750 Pietro del Gobbo di Driolassa debitore nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.6); 1815 Santo Del Gobbo nato a Udine nel 1783 agricoltore figlio di Andrea pure agricoltore di Udine sposa Teresa Gremese nata a Udine nel 1793 di Giovanni agricoltore di Udine (A.P. Udine-Carmine).
Del Grande
Evidentemente da un soprannome. Presente a Prata di Pordenone.
fonti
1525 Marcus Antonij del Grant a S. Martino di Campagna (Corgnali); 1645, 6 marzo don Giacomo Del Grande curato di Gonars – in lite con il nob. dott. Fulvio Frangipane piev. di Porpetto (Civilium). Biasutti: in latino “a Magno”. 1648, 6 giugno ordine di don Fulvio a don Giacomo di recarsi là il Sabato Santo secondo l’usanza antica (Mandatorum); 1651 d.no Jacobo à Magno (o del Grande) Plebano Gonary (ACAU 717/6); 1690 Ser Michel del Grande, Pubb. Perito in Lavariano (ASU CRS 252/1).
Del Grosso
Evidentemente da un soprannome. Presente a Gorizia.
fonti
1603, 10 febbraio Vincenzo figliastro di Pietro Simeoni e q. Vincenzo q. Pietro di Menica del Grosso di Pignano sposa Gioseffa q. Bartolomeo Doatti (ANU 3942).
Del Guerzo
Sta per “guercio" e si sarà trattato, quindi, di un soprannome determinato da una anomalia fisica. Nello Schedario Corgnali: 1272 Nicolao Wercio a Gemona; 1319 Guerci de Justinopoli; 1332 Jacobus Guercius de Levata; 1393 Joh del Guerç a Udine; sec. XIV Andreas dictus Guerço de Bratiulo; sec. XIV Johannis del Guercio a Udine; 1432 Joannes Guercius q. Pertoldi a Tarcento; 1437 de Ueraç de Orgnan; 1441 Nicolao del Vuerz cerdone q. Chumucii de Lavariano; 1460 Petro hospite dicto Vuerch q. Georgy de Ungaria in Quadruvio habit.; 1475 Joh. del Vierç a Gagliano; 1535 Andrea Guerzo a Ronchis d’Isonzo; 1543 Josephum delli Guerzutti de Jalmico a Nogaredo al Torre. Presente a Basiliano.
fonti
1415 Comutio dicto Guercio de Lavariano (Masutti 2000, 194); 1461, 26 febbraio Zurzuto di Dom. del Vuerc di Buia – accordo con m.° Trionfo sarto di S. Daniele che lo aveva ferito su mano a sagra S. Gio. Battista in S. Tomaso (ANU 3879); 1502, 29 settembre Paulo, Corrado e Baldassare f.lli del m.° Nic. fornaciaio q. Gio Vuerc (o Vuerz) di Fonte Santo abit. Cividale borgo S. Domenico – affittano braida nei Largi di Bottenicco a Nic. f. di Simone (ANU 727); 1546 Ser Domenico Del Guerzo q. Ser Franc. era mercante in Udine in borgo S. Lucia (Osp. 173, 102); 1624 Sabbata di Minutto q. Pascolo q. Viano Guerzo di Variano sposa Simone di Valentin q. Simon q. Zuane pure di Variano (Extraordinariorum); 1564 Girolamo e Biagio f.lli q. Martino del Guerzo da Manazzons (ANU 3918); 1565 Martino e f.lli q. Girol. del Guertio da Manazzons – eredi zio q. Biasio (ANU 3910); 1564 Dom.go del Sguerzo de Cosa fitt. nobb. Spilimbergo (ASU Spil. II parte 33/A); 1620 Dom.co Schirazo detto lo Guerzuto fittuale in Strasoldo (ASU Perusini 115); 1708 Sig. Dom.co del Guerzo di Variano, teste in Vissandone (ASU CRS 844); 1715 Dom.co q. Gio. Batta Guerz di Variano sposa Pasqua relitta di Paolo del Gobbo di Bressa (A.P. Bressa); 1805 don Ioannes Del Guerzio de Variano, nato nel 1782, è sacerdote (ACAU); sarà capp. anime Variano fino al 1817 e quindi viene trasferito al Redentore di Udine.
Del Lepre
Da un soprannome. Presente a San Vito al Tagliamento. Nel 1818 Teresa Purasanta di Giuseppe nata in Pocenia nel 1795, sposa Bernardino Del Lepre di Giac. nato in Latisana nel 1790, agricoltore (A.P. Pocenia).
Del Linz
Secondo Sollero 1980 sarebbe derivato dalla città austriaca di Linz e, quindi, in origine, avrebbe indicato una persona proveniente da quella località. Noi propendiamo, piuttosto, per una forma contratta del nome Lurìnz “Lorenzo". Questo cognome è ben presente nel comune di Paularo, soprattutto nella frazione di Trelli; si trova anche a Tolmezzo e Paluzza.
fonti
1655 Ser Zuane del Linz di Trelli (Corgnali); 1710 Gasparo di Floreano q. Gasparo q. Pietro Gaspari da Incarojo sposa Sabida del Linz (Filze); 1741 Giacomo di Leonardo Del Linz q. Gio. q. Leon. da Salino sposa Maria di Leonardo Del Cott pure da Salino (Filze); 1773, 18 giugno don Pietro Del Linz da Chiaulis Incaroio – Va coi f.lli per affari a Zagabria e a trovare i compaesani che sono parecchi domicil. a Zagabria (Filze); 1779, 28 settembre don Francesco Del Linz del Sig. Gio. Batta q. Giac. da Trelli – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni).
Del Maschio
Cognome tipico di Budoia, dove è documentato almeno dal 1540 con Joannes Parmesan del Maschio de Dardago (Moschion R. inf. pers.); nel 1563 Antonio q. Andrea del Maschio (Perfetti e Goi, 1979) e Francesco q. Tiziano del Maschio.
fonti
1602 Piero di Dorigo del Maschio di Budoia, fittuale Chiesa SS. Maria e Giuliana d’Aviano (ASU CRS 16); 1610 Ser Gio. Batta q. Zuanne del Maschio di Budoia, debitore della Fraterna di S. Rocco di Polcenigo (ASU CRS 352); 1736 M.° Francesco q. Osvaldo del Maschio detto dell’Anzola di Budoia, cede beni alla Scuola SS.mo Rosario di Dardago (ASU CRS 209); 1737 Ser Antonio q. Osvaldo del Maschio d.° Zambon di Dardago, debitore della Fraterna di S. Rocco di Polcenigo (ASU CRS 352); 1743 M.° Dom.co del Maschio detto Visintin di Budoia, teste in documento della Scuola SS.mo Rosario di Dardago (ASU CRS 209).
Del Medico
Da un nome di mestiere o da un soprannome. Si trova a Tarcento (nella frazione di Coja, a inizio Cinquecento, faceva il ciroico, cioè il “chirurgo", guarda caso, un certo Pasqualino Del Medico; nel 1620 pre Domenico del Medico era cappellano a Sammardenchia; nel 1662 Natalis Medicus Tarcentini), Udine, Palmanova, Tavagnacco, Gorizia, Magnano, Monfalcone.
fonti
1468, 17 dicembre Daniele del Medico di Leon. da Ragogna – in lite con Pietro di Antonio Pretto (ANU 3879); 1520 m.° Pasqualino Medico di Tarcento e suo f.llo Leonardo Medico abit. in Coia (ANU 2058); 1551 Messer Zambatista del Medego a Pordenone (Corgnali); 1610 m.° Gio. Batta e Dom.co f.lli q. Lazzaro Del Medico di Coia Tarcento avevano terre in Faula ivi (ACR 514/1); 1632, 2 dicembre don Dom.co Del medico da Tarcento – nega contro Anna q. Cornelio Frangipane di aver portato via libri scritture ecc. dalla casa del q. Mons. Prospero Frangipane (Filze); 1646 don Domenico del Medico curato di Sclavonia di Tarcento (ACR 518/2); 1665 Ser Batta q. Ser Domenigo Medico di Tarcento, cede beni alla Fraterna del Rosario (ASU CRS 516); 1676, 20 giugno don Giacomo Del Medico da Tarcento – testa – era stato curato a Pontebba (Filze); 1741 Ser Agostino q. Raffaele del Medico di Coia, paga Livello a Fraterna B.V. dei Battuti di Tarcento (ASU CRS 514/4); 1819 Valentino Del Medico di Gio. Batta da Coia – fino a 21 anni a casa poi refrattario alla coscrizione – 2 anni in Carinzia girovagando (AB).
Del Mei
Da mei “miglio". Si trova a San Vito al Tagliamento e Pordenone.
fonti
1542 Ser Hieronimo del Mei, fittuale Scola della SS.ma Immacolata di Pordenone (ASU CRS 370/3); 1792 Giuseppe del Mei della Fraterna S. Valent. di S. Vito (ASU CRS 454/4).
Del Mestre, Del Mestri
Entrambi da mèstri che significa “maestro". Nel 1638 Valentino del Mistro di Campoformio; nel 1658 Antonio et Gioseffo del Mestri di Campoformio (Fantini ms). Nel 1697 un Nicolò q. Zuanne del Mestri di Anduìns abitava a San Rocco di Forgaria. La forma Del Mestre si trova a Gonârs, Mereto di Tomba, Udine, Trivignano, Palmanova; Del Mestri a Udine.
fonti
1388 Nicholaus del mestri ad Artegna (Corgnali); 1461, 2 agosto Iahanne del Mestri di Cormons q. Stefano q. m.° Egidio per 8 duc. vende al nob. Gio. q. nob. Taddeo di Manzano livello... sul Montisello di Cormons (ANU 710); Biasutti: credo che del Mestri si riferisca a m.° Egidio. 1468, 26 dicembre Giovanni q. m.° Egidio detto del Mestri de Cormons (ANU 711); 1470 m.° Antonio del Mestri q. Cecco da Coseano teste in S. Daniele (ANU 3879); 1509 D.nos Georgium del Mestri Cormonensem, a Medea (ACAU 716/1); 1537 Gio. Antonio q. Ermacora del Mestri de Campoformio (Fantini e Romanello, 2002); 1539 Pietro q. Simeone q. Franc. Del Mestri di Grions di Sed. (ANU 3907); 1548, 15 novembre Don Leonardo del Mestre di Antonio q. Franc. di Grions di Sed. è in prigione – sembra per uccisione del q. pre Giovanni (ACTA Curia); 1560, 3 febbraio Mattia Del Mestri f. di m.° Marco di Simone da Grions Sed. vende per duc. 15 campo a Sig. Gius. Pacifico da S. Daniele in Giarande o Chiarande (ANU 3930); 1573 Zuantoni del Mestri de Canformio fittuale Coo. Ottelio (ASU Romano 5); 1592 Sebastiano e Valentino f.lli del Mestre di Campo formio affittuario Conv. S. Francesco di dentro Udine (ASU CRS 666); 1594 Zuan di Maiestre de Plasenzis fitt. nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels I parte 13.112); 1602 Albarosa di Leonardo Del Mestri q. Francesco q. Nardino nobili di Cormons sposa Giovanni di Battista Del Mestri erede casa Manati (Filze); 1615 Girolamo De Grazia cancelliere dell’arciadiacono di Gorizia Gradisca Luca De Mestri (Filze); 1653, 21 genn. nob. Dario Del Mestre barone di Cormons – accusato di lettura Secreti di Pietro da Abano e sortilegi amorosi (ACAU – Inq. pr. 219); 1663 Carlo Del Mestri “pubblico perito agrimensore et stimatore di Gonars” (da Patrimoni); 1668, 8 agosto Gio. Batta Pusino da Bicinicco, dichiara che è pronto a sposare l’8 settembre donna Lucia figlia del Sig. Girolamo Del Mestri (Civilium); 1705, 16 febbraio Giuseppe figlio del q.m Batta del Mestri de Orgnano sposa Maddalena figlia di Domenico del Fabro di Bressa Diocese d’Aquileia (A.P. Bressa); 1710, 2 giugno don Luca Sertorio Del Mestri q. barone Gio. Carlo e Giulia della Torre da Cormons – libero barone di Schonberg (Patrimoni); 1748 parroco imperiale regio di Fiumicello – vicario gen. dell’Abb. di Rosazzo a parte austriaca – arciadiacono delle contee di Gorizia e Gradisca (AB); 1728 barone Giorgio e f.lli Del Mestri del q. Franc. ed Emilia co.ssa Spilimbergo da Cormons – giurisdicenti di Salcano (AB); 1729, 4 maggio Daniele Del Mestri di Udine accusato di bestemmie e invocazione del demonio (ACAU – Inq. pr. 754); 1745 M.° Angelo del Mestri di S. Maria la Longa acquista Formento dal Co. Florio (ASU Florio 315); 1789 Sertorio del Mestre Arcidiacono di Gorizia (ACAU 717/5); 1791 Giuseppe del Mestre q. Antonio notaio da S. Maria la Longa (ASU); 1815 Giuseppe Cantarutti nato a Orsaria nel 1788 agricoltore figlio di Giovanni Domenico pure agricoltore di Orsaria sposa Elena Del Mestri nata a S. Maria la Longa, cusitrice domic. in Udine, figlia di Marco possidente da S. Maria la Longa (A.P. Udine-Carmine); 1816 Giuseppe Del Mestre di Valent. nato in Percoto nel 1793, sarto, sposa Lucia Stefanutti di Giuseppe da Manzinello (A.P. Pavia); 1730 I baroni Giorgio e Pietro F.lli del Mestre vendono in Cormons due pezzi di terreno a Marzio Miani (ASU Perusini 603.10).
Del Missiér
Missièr è variante di missêr che, un tempo, significava “messere, signore" mentre ora significa “suocero". Si trova a Clauzetto, Ovaro, Udine, Ampezzo, Buja (in passato Misser era cognome a Cavazzo: 1575 Joannes filius Nicolai Misser). Nello Schedario Corgnali: 1808 Del Missier presenti a Udine; 1937 Del Missier 6 famiglie a Forni di Sotto; 1938 Del Missier 13 famiglie ad Ampezzo, 12 a Clauzetto e 5 a Vito d’Asio.
fonti
1570 Dom.co q. Ant. del Misser da Clauzeto compra campo in Sequals (ANU 3920); 1651 Eredi q. Giac. del Missier, fittuali Fraterna del SS.mo Rosario di Clauzetto (ASU CRS 189/2); 1759 Tomaso Del Misser notaio in Clauzetto (AB); 1819 Lorenzo Del Missier di Giacomo tessitore da Ampezzo (AB); 1816 Giovanni Del Missier di Giac. nato nel 1796 in Ampezzo, tessitore, sposa Vincenza Zatti di Candido di ivi (A.P. Ampezzo).
Del Mistro
Mistro, in veneziano, significa “maestro". Si trova a Maniago. Nel 1638 Valentino del Mistro di Campoformio.
fonti
1659 m.° Bartolomio q. m.° Ant. del Mistro di Maniago Libero (ASU CRS 267/1); 1745 Osvaldo Del Mistro fornaio di Maniago (ACR 25); 1839 muore a Venezia Angelo Dalmistro, pievano, letterato verseggiatore. Fu maestro di Ugo Foscolo. Era nato a Maniago nel 1754 (Nazzi, 1992); 1938 Del Mistro 30 famiglie a Maniago Libero (Corgnali).
Del Monaco
Con ogni probabilità traduce il friulano muini “sagrestano". Cognome di Visco.
fonti
1513 Heredi Colao del Moni, fittuali in Visco (ACAU 718/4); 1664 Gio. Batta e Giac. del Monaco di Visco fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 60); 1664 Sebbastian e Lonardo F.lli q. Gio. Batta del Moni detti Flec di Visco fittuali dei nobb. Zucco in Privano (ASU Zucco 60); 1791 Dom.co Delmonaco di Visco, fitt. Coo. della Torre (ASU Della Torre/B 29.3).
Del Moro
Si trova a Sutrio e Tolmezzo. Vedi Moro. Nello Schedario Corgnali: 1542 Ser Paulo del Moro bergamasco in Codroipo habit. Madrisio; 1521 Juri del Mor a Liusul; 1557 messer Rocho del Moro a Udine; 1616 Ser Christoforo del Moro a Paluzza; 1675 del Moro a Ligosullo; 1938 Del Moro 16 famiglie a Sutrio.
fonti
1598 Zuà del Moro, fittuale in Gonars (ACAU 717/6); 1642 Michel del Moro d.° Tumbulo, Podestà del Comun di Varmo (ASU CRS 836).
Del Mul
Mul era, anticamente, soprannome o nome di persona (vedi Mulloni); non si esclude, comunque, una derivazione dal nome del noto animale. Secondo M. Ongaro (inf. pers.) potrebbe essere la forma aferetica del nome Ròmolo nella sua versione friulana Ròmul. È uno dei cognomi caratteristici di Cordenóns (1513 Dorigo del Mul; 1584 Jacobo del Mul; 1599 Gottardo fu de Zorzi del Mullo; 1640 Mattia del Mul). Nello Schedario Corgnali: 1481 Georgius del Mul a Cordenons; 1493 Driussius del Mul a Moggio.
fonti
1500 Durigo dal Mul di Cordenons, fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 1.5); 1680 Ser Mattio del Mul d.° Grandonio o Gardonio e suo f.llo Michiel ff. di Ser Daniel bandito (ACR 370/3); 1710 Ser Mattia del Mul del Consiglio Fraterna dei S.ti Sebastiano e Floriano di Cordenons (ASU CRS 197); 1730, 12 ottobre Ser Iseppo Del Mul d.° Grandonio o Gradonio o Gardonio muraro da Cordenons (ACR 370/3).
Del Negro
Da un soprannome dato a una persona dalla carnagione scura (a Gemona nel 1380 de sur del Neri). Piuttosto diffuso a Paularo; si trova anche a Corno di Rosazzo, Udine, Martignacco, Tricesimo, Gorizia, Pordenone, Lauco, Coseano, Codroipo, Sutrio, Tarcento, Peonis di Trasaghis (1621 Antonius à Nigro), Buèriis di Magnano (1578 Leonardum q. Sijmonis à Nigro de Montegnaco nunc Potestatem dicti Communis Biverijs), San Vito di Fagagna, Latisana, Pocenia (attestato nel 1883) e una mezza dozzina di altri centri. Nel 1576 Simone Del Negro q. Domenico da Basaldella diacono nato l’anno del Giubileo 1551 (Biasutti). Nel 1586, a Coseano, ser Ioseffo del Negro viveva da homo da bene per un par suo et era comodo et andava vestito tutto de beretino qual era tenuto da noi per grande... era persona che se affaticava in andar ogni giorno ad arare... Nel 1594 a Gemona Joannis Christophorus filius Valentini Del Negro di Quals.
fonti
1416 Giacomo del Neri decano del Capit. di Cividale in Lauco (ANU 708); 1446 Vignut del Negro da Nuncel fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 1.1); 1455, 17 ottobre Domenico Del Negro da Lauco fatto colono ivi del Capit. Cividale per rinuncia di Orlando q. Dom. di Lauco (ANU 711); 1463 Antonius q. Dom. ci à Nigro de Sudrio, in Zuglio (ASU CRS 847/1); 1481, 7 maggio Pascolo del Neri q. Simone da Pozzuolo deve duc. 8 £ 4 per due vacche a m.° Benedetto (ANU 3883); 1509, 8 maggio Daniele Sacardi q. Nic. da Voltris abit. Ampezzo, rinunzia terreni della Gastaldia di Carnia di cui investito Pietro q. Ant. del Negro di Ampezzo (not. Nic. Ianis); 1524 Martin del Neri da Montegnacco (ACR 528/6); 1524, 6 agosto Giacomo di m.° Nicolò cerdone q. Nigro Del Negro da Belgrado – ucciso oltre Tagliam. in rissa con Dom. e Gio. f.lli q. Perisino da Bugnins (ANU 247); 1537 Giorgio e Battista Del Negro q. Gio. Franc. del Neri da Qualso vendono campo in Puzuz sive Feletis per duc. 17 (ANU 4984); 1540, 4 marzo m.° Nicolò Del Negro f. di Giac. di Aresia (Resia) abit. Venzone (ANU 3907); 1544, 14 novembre Michele q. Antonio, Giovanni q. Sebast. e i f.lli Pascutto e Pietro q. Giovanni – tutti cugini Del Negro di Casarsa – vendono terre in Chiaranda o Massa di Casarsa per duc. 150 al nob. Pietro di Antonio Maniago (ACR 451/1); 1546 Acquisto della Chiesa di S.ta Maria di Codroipo dà Michiel del Negro d.° Fantin d’un affitto di Formento (ASU CRS 192/3); 1557, 14 giugno Paolo Del Negro f. di Ser Giac. da Glaunicco – il co. Mario Savorgnano lo crea notaio (ANU 248); 1570 Simon q. Leon. del Negro da Montegnacco (ACR 528/6); 1570, 21 novembre Girolamo q. Bernardino del Neri da Pozzuolo cameraro Confr. S. Maria (ANU 3620); 1573... processo contro Simone di Nigro de Basaldella (ASU CRS 655); 1576, 21 settembre Simone Del Negro q. Dom. da Basaldella diacono nato l’anno del Giubileo 1551 (Extraordinariorum); 1581, 28 aprile Bartolomeo q. Gio. del Negro sive de Francisci (ANU 3931); 1587, 11 marzo don Valentino Del Nigro da Villesse – dimissorie per suddiaconato (Mandatorum), -1596 pievano di Scodavacca (Filze); 1587, 9 maggio Antonio Del Negro q. Gio. Ant. da Coseano in lite con Giac. q. Biagio Catassi da Coseano (ANU 3911); 1594 Toni del Negro Paschut de Bertiul fitt. nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels I parte 13.112); 1600 i Del Negro detti Maiola presenti a Fratta di Caneva (Luchini, 1997); 1603 Cucit del Negro di Cormons, teste (ACAU 726/1); 1603, 17 dicembre m.° Giovanni Del Negro q. Giac. merciaio da Spilimbergo deve £ 58 al Sig. Cesare Nussio da S. Daniele per 8 St. segale a 7.5 (ANU 3939); 1626 Pietro à Nigro (o del Nigro) fittuale in Zompicchia del Monastero di S.ta Maria di Aquileia (ASU CRS 60/5); 1626, 8 aprile Domenico del Negro da Casarsa accusato di bestemmie eretiche (ACAU – Inq. pr. 835); 1642 Colau del Negro della Vicinia di Varmo (ASU CRS 836); 1657 Nicolò del Negro della Villa di Martigna, debitore per Sigalla, Sorgo Turco, Sarasino et Meio avuti dai nobb. Colloredo (ASU Perusini 693); 1661 Caterina di Mattio Del Negro q. Nicolò q. Giacomo Del Negro da Incaroio sposa Gio. Batta di Dom. Pirenza (Filze); 1671 Gio. Batta e Zuanne f.lli figli di Angelo Del Negro da S. Bernardo Godia – coloni Conv. S. Pietro M. Udine (ACR 791); 1704, 4 febbraio Ser Michele Del Negro da Udine cocchiere in Cà Tartagna (Osp. 238); 1698 Biasio del Negro Officiale di Ribis, in Reana (ASU CRS 402/1); 1703 Franc. del Negro q. Batta di Brazzano, teste (ACAU 731/3); 1712 Maria di Zuan del Negro di Lauco, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1726, 3 febbraio d.no Zuanne Del Negro q. Gaspare da Spilimbergo è dispensiere nell’Osp. Udine (Osp. 302); 1736, 4 aprile Ser Domenigo Del Negro moltaro vicinia borgo Prachiuso Udine (Masutti 1991); 1743 Fabian del Negro in Vicinia Paluzza (ASU Gortani I parte doc. 11.177); 1748 Eredi q. Batta de Negri, fittuali Fraterna B.V. dei Battudi di Palazzolo (ASU CRS 310/1); 1751, 7 luglio don Giorgio Del Negro del Sig. Candido q. Michele e Caterina di Quagliat de Villa di Mezzo Incaroio – la madre quale donataria di sua madre Caterina ved. q. Giorgio Pirenza gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1753 Caterina di Zuane Del Negro q. Franc. q. Nicolò q. Franc. da Suttrio sposa Valentino Nadale (Filze); 1753 Giuseppe Del Negro q. Lorenzo da Qualso – staffiere del nob. Quinto de Brandis da Cividale (ACR 51); 1761, 16 febbraio don Pietro Del Negro q. Giacomo maggiore tra i suoi f.lli da Villa di Mezzo Paularo deve recarsi in Graz per la fiera di mezza Quaresima per trattar affari di merci che colà aveva il q. suo padre con mercanti di quelle parti (Filze); 1765 Giuliano di Girol. Del Negro q. Gio. q. Girol. q. Nicolò da Peonis sposa Maria di Giovanni Di Santolo e di Domenica Del Negro pure da Paenis (Filze); 1766 Nicolò q. Nicolò del Negro notaio de Incaroio (ASU); 1778 Giacomo Del Negro pubblico perito in Udine (AB); 1778, 15 settembre don Michele Del Negro q. Sig. Pietro oriundo da Paderno abit. da parecchi anni a Udine – si fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1785, 3 febbraio Giovanni Del Negro di Gio. Batta da Lauco da 8 anni abit. Passons (AB); 1789 Giuseppe del Negro in Vicinia Comune di Bueris (ASU Barnaba 3.2); 1790 Filippo Tomasini vedovo di Giovanna di Marino Del Negro da Villanova delle Grotte sposa Lucia figlia di Giovanni fratello della defunta Giovanna (Filze); 1809 Lorenzo del Negro brazzante in Pocinia (ASU Della Torre/B 30). Vedi anche Negro.
Del Neri, Delnèri
Da nêri “nero" e, quindi, in origine, si sarà trattato del soprannome di una persona dalla carnagione scura (1380 de sur del Neri a Gemona; 1439 Fortunas del Neri di Tarzint); si tratta, insomma, di una forma più “friulana" del più diffuso Del Negro. Nel 1465 a Moimacco Stefano fiolo de Jacomo del Nero (Ziani, 1999). In alcuni casi potrebbe trattarsi della forma aferetica del nome di persona Varnèri, ad es. nel 1403 Varnerius dictus Neri de Ranzano (R. Moschion inf. pers.). Entrambe le varianti si trovano ad Aquileja, Fiumicello, Gorizia, Monfalcone. Nello Schedario Corgnali: 1437 Domeny de lu Nery de Pusquolo a Udine; 1505 Bastian del Neri a Sudrio; 1510 Vitor del Neri ad Ampezzo; 1512 Zuan di Neri a Cabia; 1512 Nicolao del Neri de Tavagnaco; 1547 Sebastiani del Neri de Casarsia.
fonti
1431 Nicolò e Domenico fioli del Neri de Poscollo a Udine (Della Porta 1991, Tei); 1593 Zuan del Neri fittuale Chiesa S.ta Andrea di Mossa (ACAU 717/4); 1664 M.° Batta del Neri calligaro di Cormons (ACAU 727/2); 1669 Giorgio del Neri della Vicinia di Brazzano (ASU CRS 139); 1732 Vallantin del Neri del Comun di Viscon di Tore (ACAU 718/7); 1744, 31 luglio don Bartolomeo del Neri da Fiumicello – il padre Antonio e lo zio Pietro gli fanno patrim. eccl. (AB); 1746 Battista del Neri anima di Comunione di Monfalcone Borgo San Michele (ACAU 737); 1937 Guglielmo Del Neri, nato a Cervignano nel 1913, nel canottaggio è campione d’Italia nel “4 con” (Nazzi, 1992).
Del Net
Da una forma diminutiva di nome personale, ad es. (Lorenzo)net(to). Si trova ad Arzene. Nei sommarioni del catasto napoleonico di Martignacco troviamo Sfoggio del Net e Sfoio del Net che, in altre carte diventa Foglio del Neto e simili: si tratta di Sfuei d’Alnêt “stagno dell’ontaneto". In questo caso, quindi, Net non è nome di persona, ma fitotoponimo.
fonti
1486 Leonardo del Net de Bannia (Corgnali); 1695 Giacomo del Netto di Domanins, paga Livello a Fraterna del SS. Sacram. di Spilimbergo (ASU CRS 497/3); 1714 Battista et Consorti del Netto di Arzenutto (ASU CRS 497/3); 1730 Ser Zuanne del Net q. Angelo di Arzine (ASU CRS 834 Valvas.); 1817 Valentino Del Net di Girolamo, contadino da Biauzzo sotto Codroipo, sposa Rosa Romanello oriunda da Basaldella domic. in Colloredo (A.P. Colloredo di Prato).
Del Nevo
Cognome parmense che si trova a Gorizia. Da névo, voce settentrionale che sta per “nipote" (CI 618).
Del Nin
Nin può essere forma aferetica di Zuanìn “Giovannino" o simili. Nin può significare anche “bambino". Presente nel comune di Varmo e a Udine.
fonti
1719 Donna Catterina del q. Daniel Mis moglie di q. Zuanne del Nin di S. Paulo (ASU CRS 447); 1816 nasce a S. Paolo (Morsano al T.) Nicolò Del Nin di Antonio (A.P. S. Paolo).
Del Piccolo
In origine avrà indicato, come soprannome, una persona di bassa statura. Caratteristico di Muzzana; si trova anche a San Giorgio di Nogaro, Cervignano, Bressa di Campoformido (qui giunto nel 1928 con Pietro del Piccolo nato a Muzzana nel 1890), Porcia, Roveredo in Piano, Pordenone. Nello Schedario Corgnali: 1586 Emanuello del Pizzul a Galleriano; 1742 Del Piccolo a Roveredo in Piano; 1938 Del Piccolo 7 famiglie a Roveredo in Piano. A Grado la forma Delpiccolo: “I Delpiccolo, muratori o meglio lapicidi o scalpellini, arrivano a Grado nella seconda metà del 1800 da San Pier d’Isonzo e da Cervignano, ma ambedue i rami sono originari di Muzzana del Turgnano. Da questa località, infatti, si sono mossi all’inizio del suddetto secolo per seguire un sacerdote loro parente, don Giacomo Delpiccolo, parroco dapprima a Belvedere e poi a San Pier d’Isonzo... (Scaramuzza, 2001).
fonti
1616 Lonardo del Pizolo (o del Piccolo) de Morsano di Strada (ACAQ 894); 1633 Zanin et Bidin figlioli del q. Zuanne del Piccolo di Rivignan già fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 548.2); 1647 Bidin del Piccolo di Pucinia fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 691.11); 1659 Zuane del Picolo huomo del Comun di Muzzana (ASU Perusini 756.3); 1680 Eredi q. Giacomo q. Lorenzo del Piccolo di Muzzana, fittuali Fraterna di S. Valentino (ASU CRS 295/1); 1722 Ser Valantino del Piccolo, cameraro Confr. del SS.mo Rosario di Muzzana (ASU CRS 295/1); 1729 Zuane di Bernardo Del Piccolo q. Gio. Domenico q. Bernardo q. Gio. Domenico q. Bernardo da Muzzana sposa Flora di Gio. Batta Del Piccolo pure da Muzzana (Filze).
Del Piero
Dal nome di persona Piero, variante di Pietro. Frequente a Roveredo in Piano; si trova anche a Pordenone, Udine, San Vito al Tagliamento.
fonti
1499 Benvenuto Del Piero, colono da Roveredo, lo troviamo elencato tra le persone danneggiate dall’incursione dei Turchi: “Benvegnù Di Piero Zan ha habuto de danno... fieni, pagie et segali da carra 19, brudate le case, parte de muro che erano coverti 4, vin de ogni sorte carra 3 arberi alguni e fructari...” (Angelillo, 2002); 1570, 11 aprile Gio. Batta del Pietro da S. Vito al Tagl. in lite con m.° Franceschino Diana (Civilium); 1679 Ser Piero del Piero, procuratore Fabbrica di S. Antonio di Roveredo (ASU CRS 410); 1709, 6 marzo m.° Batta Del Piero q. Eremit – meriga di Roveredo Porcia (ACR 410/1); 1724 Ser Batta del Piero huomo di Comun di Rovoredo sotto Porzia (ASU Perusini 568.2); 1749, 17 aprile Antonio Del Pedro falegname di Udine Duomo – accusato di proposizioni ereticali contro la prescienza di Dio (ACAU – Inq. pr. 978); 1750 Zoccoluto o meglio Dom.co del Piero di Prodolon fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 592); 1792 Piero del Piero d.° Zocoluto in Fraterna S. Valent. di S. Vito (ASU CRS 454/4); 1859 Campagne di Lombardia, Romagne e Italia meridionale 1859-60: Domenico Del Piero, volontario di Pordenone accorso in difesa della Patria, Milite (Candiani anno 1902); 1866 Campagna del 1866: Eugenio Del Piero, volontario di Pordenone accorso in difesa della patria, Milite (Candiani 1902); 1938 Del Piero 22 famiglie a Roveredo in Piano (Corgnali).
Del Pin, Del Pino
Come Pin (vedi) è forma aferetica di nomi come Filipìn (diminutivo di Filippo), Jacopìn (diminutivo di Jacopo che è una variante di Giacomo) piuttosto che di Giuseppin (diminutivo di Giuseppe) dato che quest’ultimo nome si è diffuso solo a partire dal 1500. Per i Del Pin della pedemontana occidentale (soprattutto Meduno) Roberto Moschion (inf. pers.) dà per certa l’origine dallo scomparso centro abitato di Pino che si trovava nei pressi di Toppo e che è citato già in documenti del sec. XII. La forma Del Pin si trova a Corgnolo di Porpetto (1436 Giovanni q. Zuanutto del Pin da Porpetto), Meduno, San Giorgio di Nogaro, Majano, Udine, Castións di Strada, Romàns d’ Isonzo; come Delpìn a Gorizia, Romàns d’Isonzo, San Canziàn d’Isonzo, Staranzano. Del Pino si trova a Magnano, nella frazione di Bueriis, dove è documentato almeno dal 1578 con Joannes Antonius Pin; presente anche a Tarcento.
fonti
Del Pin. 1436, 2 febbraio Gio. q. Zuanutto del Pin da Porpetto (ANU 712); 1470 Antonio Del Pin q. Gio. da Porpetto era colono Osp. Udine (Osp. Debitori 24); 1491 Jacobus Odorici del Pin de Bania (Corgnali); 1509, 12 febbraio Francesco Del Pin q. Venerio di S. Eliseo affitta il chiamp dey vieris a Cocolo di S. Eliseo (ANU 3880); 1523 Nicolò e Lazero del Pin, fitt. Chiesa di S. Martino di Corgnolo (ACAU 717/5); 1576, 28 aprile Daniele Gambin (o Gambino) detto Manen Sarto de S. Daniele – sua madre Menica q. Franc. Basso da Pinzano, vedova q. Vincenzo del Pino da Pesincana solito abitare in Bania (AB); 1562, 23 giugno Micon Del Pin q. Ant. da S. Eliseo cede una metà per duc. 4 al nob. Antonio di Pers (ANU 3934); 1580 Giacomo del Pin da Romans colono del nob. Giorgio Gradenigo (ACR 157/14); 1593, 2 novembre Lazaro, Dom.co , Costantino e Valent. Del Pin da Corgnolo coloni monast. S. Chiara Udine (ACR 622/2); 1609 Ser Zuan dal Pin della Scola di S.ta Barbara di Palma (ASU CRS 313); 1610 Lucia Maddalena, Gio. Batta, Caterina, Gio. Francesco e Girolama tutti figli di Gio. Leonardo Del Pin caligaro di Udine Carmine (AB); 1627 nasce a Domanins Michele Del Pin, -no di Marco e di Cecilia. Questa famiglia emigrò al completo in Argentina nel 1876 (Luchini, 1982); 1642 Vicenzo Pin de Midiuza hora habit. in Villa S. Lorenzo di Palma, fittuale della Fraterna dei SS. Urbano e Redigonda di S. Lorenzo (ASU CRS 445); 1664 Valantino del Pino (o del Pin) di Corgnul, fittuale del Monastero di S.ta Maria della Cella di Cividale (ASU CRS 139/2); 1669 Giovanni Del Pin notaio in Casarsa (AB); 1694, 3 settembre don Valent. Del Pin q. Franc. ed Elena da Romans d’Isonzo nato nel 1667 – il Sig. Paolo Furlani gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1695 Domenego q. Daniel del Pin di Sotto Monte di Midun, cede beni alla Scuola di S. Valentin di Ciago (ASU CRS 284); 1701, 12 dicembre Sig. Carlo Del Pin q. Ignazio – vice Proto nella fortezza di Palma (ACR 318/6), 1723 pubblico Proto e Perito in Palma (da Patrimoni); 1751 Osvaldo figlio di Filippo del Pin di Piai, teste in Flagogna (ASU CRS 223/2); 1777 Zuanne q. Nicolò del Pino, cameraro Fraterna B.V. dei Battuti di Tarcento (ASU CRS 514/6); 1937 Del Pin 15 famiglie a Meduno (Corgnali). Del Pino. 1576, 8 aprile testamento di Menia q. m.° Francesco Basso da Pinzano vedova del q. Vincenzo Del Pino da Pescincanna soliti abitare a Bania (ANU 3911); 1672, 29 genn. Ser Nicolò Del Pino da Bueris – morto in Alemagna località Prun – ser Giac. suo nipote ed erede paga un suo legato di duc. 36 alla Confr. Rosario di Artegna (ACR 10); 1792 Angela di Antonio Del Pin q. Nicolò q. Antonio da Bueris sposa Natale Gerusso di Valent. di Giovanni (Filze); 1799 Giuseppe dal Pino q. Giovanni notaio da Bueris (ASU).
Del Pio Luogo, Delpioluogo
Classico cognome imposto ai trovatelli negli orfanotrofi (tipo Esposito, Diotallevi, Trovato, Vacondio, Degli Innocenti, ecc.). Presente a Pordenone e Gorizia.
Del Pizzo
Cognome sorto a Braulìns (comune di Trasaghis) da dove si è spostato nella frazione Pineta del comune di Osoppo, frazione che è una piccola “colonia" braulinese in territorio osovano. Nel 1585 Valentin del Piz era hoste a Braulìns (atti del S. Officio presso l’Archivio della Curia di Udine). A Gemona nel 1578 è battezzato Simeon filius Antonii filii Simeonis del Piz de Braulins. Nel “Libro dei Battesimi" della Pieve di Osoppo, a cui Braulìns apparteneva, si trova, come padrino, un Joannes del Piz nel 1624 e nel 1631. Il Piz / Piç, a Braulìns, è il nome di una località: si tratta di quel piccolo promontorio, proteso sul Tagliamento e forato dalla strada per Bordano, sul quale sorgeva il castello fatto distruggere dal patriarca Bertrando nel 1336. Così scriveva il Baldissera in Il castello di Bragolino, 1985: “dagli escavi fatti nel borgo Piç mi venne assicurato che appunto quivi esistevano i magazzini e le scuderie dei castellani di Bragolino".
fonti
1686 m.° Pietro del Pizzo di Braulins, teste in Osoppo (ASU CRS 302/1); 1691, 12 settembre don Giacomo Gio. Pizzi di Leon. oriundo da Osoppo abit. Udine San Osvaldo – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1763 Lucia di Antonio Di Cecco q. Pietro q. Antonio q. Giuseppe da Braulins sposa Antonio di Giovanni di Pietro Del Pizzo (Filze); 1777 Ser Zuane figlio di Ser Gio. Giuseppe q. Zuane q. Giuseppe q. Zuane del Pizzo di Braulins sp. Elena q. Giac. q. Ant. Feregotto di Braulins (Filze); 1938 Del Pizzo 8 famiglie a Braulìns (Corgnali).
Del Ponte
In origine avrà indicato una persona che viveva vicino ad un ponte. Diffuso a Cervignano; presente a Muzzana, Variano di Basiliano (arrivato nel 1826 da Flumignano) e Udine.
fonti
1474 Ser Sandri del Ponte a Cividale (Corgnali); 1469 m.° Mainardo del Ponte di Porcia, fittuale di un campo in Ruray grande della Fraterna B.V. dei Battuti di Porcia (ASU CRS 354); 1527 Pascuto q. Giac. del Ponte di Pocecho (ACR 844 bis); 1562 M.° Bortholomio Del Ponte fitt. di Casa in Cividale dei Sigg. de Puppi (ASU Colloredo-Mels III parte 25); 1573 Thomat del Ponte a Saciletto (Corgnali); 1594 Francesco fiolo del q. Bernardo del Ponte, fittuale in Alturis del Monastero di S.ta Maria di Aquileia (ASU CRS 60); 1600, 10 agosto Domenico del Ponte da Cortale accusato di usi di cibi proibiti (ACAU – Inq. pr. 442); 1628, 2 settembre don Tomaso Del Ponte di Ser Vincenzo da Saciletto – il padre gli fa patrim. eccl. (Extraordinariorum); 1649 capp. in Cervignano (AB); 1650, 10 maggio coop. di Perteolis di Saciletto (AAU Processi); 1650, 1 marzo Menico del Ponte da Palazzolo del q. Nicolao d’età d’anni 18 accusato di essere “benandante” (ACAU – Inq. pr. 101); 1651, 26 aprile Lonardo fig.° del q. Zoan del Ponte di Tomba sposa Lonarda figl.a di Angelo Bertone di Bressa (A.P. Bressa); 1679, 30 luglio Ser Agostino Del Ponte di Udine testa: lascia mobili di pregio alla Congr. Anime S. Giacomo Udine (ACR 551/1); 1687 Pietro del Ponte nodaro in Toppo (ASU CRS 523); 1692, 14 settembre don Gio. Batta Del Ponte q. Alberto da Muzzana – i f.lli suoi Franc. e Giac. gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1697 d.no Gio. Giacomo f. di d.no Antonio q. Titian Del Ponte da Gorgazzo di Polcenigo (ACR 195); 1722 Ser Franc. Ponte, cameraro Confr. SS. Rosario di Muzzana (ASU CRS 295/1); 1723, 26 agosto don Sebastiano Del Ponte di Dom. da Pozzecco – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1648, 2 dicembre ordine di riassumere l’Ufficio di capp. in Precenicco come pattuito col Sig. Gius. Aborta fattore dei Gesuiti di Gorizia (Mandatorum); 1766 capp. di Bertiolo e Pozzecco (AB); 1687, 2 giugno per sua morte eletto nuovo capp. don Sebast. Gobba (Filze); 1735 Domenica di Leonardo Del Ponte q. Dom.co q. Gioseffo q. Gio. da Talmassons sposa Valentino Turco (Filze); 1758 m.° Dom.co del Ponte detto Conte della Vicinia di Muzzana (ASU CRS 295); 1763 Eredi q. Bernardino del Ponte, fitt. Fraterna SS. di Saciletto (ASU CRS 411); 1770 Gio. Batta Andrea Del Ponte notaio di Polcenigo (AB); 1771 Lenardo del Ponte, cameraro Fraterna del SS.mo di Saciletto (ASU CRS 411); 1809 Leonardo del Ponte brazzante in Scodovacca e Antonio del Ponte colono in Pradazzuolo di Cervignano (ASU Della Torre/B 30); 1817 muore Antonia Del Ponte di Sebastian di anni 64, nativa di Sacile e qui domic., maritata in secondi voti con Giacomo Follegot (A.P. Sacile).
Del Pozzo
Si trova a Codroipo. In origine il nome può essere stato assegnato ad una famiglia che viveva nei pressi di un pozzo o che era oriunda di una località denominata Pozzo (ad es. Pozzo di Codroipo, Pozzo di San Giorgio della Richinvelda, ecc.).
fonti
1514 Maso Eredi del Poz (poi Giac. del Pozzo) di Zan di Blas in Portovecchio (ASU CRS 498/2); 1514 Maso di Gabiel e Odorigo de Pozzo di Aurava, dell’Abbazia di Sumaga (ASU CRS 498/2); 1563 Jacomo q. Piero de Pozo fittuale in Pozo di S. Giorgio Rich. nobb. Spilimbergo (ASU Spil. II parte 33/A); 1625 Agnul di Bastiano del Pozzo, fittuale in Beano del Monastero di S.ta Chiara di Cividale (ASU CRS 59/1).
Del Prete
Si trova a Gorizia, Monfalcone, Udine, Pordenone, Porcia.
fonti
1577 Vitali q. Magistri Antonij del Prete decano di Bagnaria (ASU Zucco 59); 1604 M.° Bernardo del Prete de Arba (ASU CRS 8/1).
Del Pup
Il cognome Del Pup costituisce un patronimico, deriva cioè dal nome proprio (o soprannome) del progenitore. Resta da chiarire se pup possa intendersi come soprannome indicante “bambinello, putto, pupillo" oppure, come ipotesi più probabile, un derivato dal nome personale Poppo, di origine germanica, diffusosi nel Patriarcato per il prestigio del vescovo d’Oltralpe Poppo, nominato patriarca di Aquileja intorno al Mille dall’imperatore Enrico II (N. Petris). È uno dei cognomi caratteristici di Cordenóns dove è documentato sin dal primo Quattrocento. Ongaro ms cita: 1499 Vener del Pup, 1580 Stephani Puppi, 1607 Filippo Puppi, 1629 Domenego del Pup. Nel 1658 Ser Michele Della Puppa da Cordenons (Biasutti).
fonti
1481 Petrus del Pup a Cordenons (Corgnali); 1499 Flurit dal pup da Cordenons, fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 1.5); 1538 Colao q. Lonardo del Pup di Mozo cede livello a Ser Giulio Mantica (ASU Perusini 757.13); 1543, 19 novembre Gregorio del Pup di Nic. q. Dom.co q. Macor da Rodeano per £ 15.10 compra campo in Chieia (ANU 3916); 1546, 1 febbraio per 60 duc. aveva venduto beni al dott. Nic. Mistruzzi di Venzone abit. Udine (ANU 3894); 1615 Ser Agostin del Pup (o Puppo) dà Cordenons, teste in Pordenone (ASU CRS 367/2); 1642 Daniel del pupo del Sig. Domenego, cameraro della Fraterna dei S.ti Floriano e Sebastiano di Cordenons (ASU CRS 197); 1915 il Caporale Luigi Del Pup fu Florindo del 56° regg. Fanteria “Marche”, nato a Cordenons nel 1884, muore nel corso della Prima Guerra Mondiale (Ongaro-Piccolo, 2005).
Del Puppo
Come Del Pup (vedi). Vedi anche Pup, Puppi, Puppo e simili. Cognome originario di Coltura e, con 120 persone, uno dei più diffusi a Polcenigo (Fadelli, inf. pers.). Nel 1701 Ser Domenico q. Gio. Batta Del Puppo da Coltura di Polcenigo cameraro della Confraternita del Rosario (Biasutti).
fonti
1521 m.° Jeronimo del Pupo di Tulmezo (Corgnali); 1546, 1 febbraio dott. Nicolò Mistrucio di Venzone abit. Udine aveva comprato beni per duc. 60 da Gregorio del Pup di Rodeano (ANU 3894); 1601 Zuanne del Puppo, paga Legato alla Confr. di San Gio. Batta di Tramonti di Sotto (ASU CRS 525); 1674 Ser Daniele q. Lorenzo del Puppo di Coltura, debitore della Fraterna di S. Rocco di Polcenigo (ASU CRS 352); 1684 Simon del Pup, cameraro della Fraterna dei SS.ti Rocco e Sebastiano di San Foca (ASU CRS 444); 1700 i Del Puppo presenti a Sarone di Caneva (Luchini, 1997); 1701 Ser Domenico q. Gio Batta Del Puppo da Coltura di Polcenigo cameraro Confrat. Rosario (ACR 195); 1828 presenti a Caneva i Del Puppo, oriundi da Polcenigo (Luchini, 1997).
Del Re
Cognome di Mortegliano, nonchè Sedrano e San Foca in comune di San Quirino. Con ogni probabilità, era, in origine, un soprannome di persona. Nello Schedario Corgnali: 1473 Dominicus Nicolai del re a Mortegliano; sec. XV Johannes del Re de Aupa; 1597 Jacomo del Re di Spilimbergo; 1671 Francesco del Re Podestà di Fanna; 1937 Del Re 5 famiglie a Cavasso Nuovo; 1938 Del Re 2 famiglie a Sedrano.
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1475 Legato fatto per la Mad.na Lucia e q. Ser Nicolò del Re di Arba, alla Chiesa di S. Maria di Arba (ASU CRS 8/1); 1517 Pierina de Andrea del Re de Maniago – suo Legato (ASU CRS 256/5); 1533 Paulo de Colau del Re di Morteglian, fittuale Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1637 Biasio del Re di Morteano debitore di formento ai nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.5); 1704 Franc. del Rè di Morteano, fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 778/4); 1725 Lorenzo q. m.° Gio. Maria del Rè detto Comataro di Cavazzo, cede beni (ASU CRS 46). Vedi anche Da Re, De Re e Re.
Del Regno
Compare a Collina di Forni Avoltri per la prima volta nel 1914 fra i nati, proveniente da Fisciano (SA), ove peraltro è piuttosto comune. Si trova anche a Udine e Tolmezzo.
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1550 d. Joannis de Regno Neapolitano habit. in Reana, teste in Vendoio (ASU CRS 837/1); 1914 nasce a Collina Nicola di Antonio Del Regno (Agostinis).
Del Rizzo
Rizzo, in veneziano, significa “ricciuto" e, in origine, avrà indicato una persona dai capelli ricci. Vedi anche Riz e Rizzi. Concentrato soprattutto ad Azzano Decimo; si trova anche a Zoppola, Cordenóns, Pordenone.
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1543 del Riz a Sevegliano di Bagnaria Arsa (Corgnali); 1558 Danel del Rizzo fitt. in Pradulon dei Sigg. Prodolone (ASU Colloredo-Mels III parte 100).
Del Rosso
Da un soprannome dato ad una persona dai capelli rossi. Cognome tipico di Osoppo dove è documentato nel 1586 con Zuan del Ros e nel 1617 con Francescha fiolla del q. cau del ros buchulin. A Interneppo di Bordano Del Rosso si è evoluto nell’attuale Rossi. Nello Schedario Corgnali: 1471 Johannes q. Dominici del Ros de Pagnaco; 1481 Jacobus Del Ros de Utino; 1500 Del Rosso a Purgessimo; 1556 Valantin del Ros a Rovoret; 1556 Michel del Ross a Vuelijs; 1675 del Ross a Paularo; 1938 Del Ross 21 famiglie a Pietratagliata e 9 a Pontebba.
fonti
1557 Vendizione di Liberal q. Piero del Rosso di Chions ai nobb. Panigai per duc. 17 d’un campo in loco detto La della Strada (ASU Panigai 215); 1573 Tarsia de Zorzi del Ros di Felletto, fittuale Coo. Ottelio (ASU Romano 5); 1645 Ser Gio. Joseffo del Rosso di Adiliaco, stimatore (ASU Perusini 754.6); 1664 m.° Nicolò del Rosso di Osoppo, teste (ASU CRS 302/1); 1665 Leonardo di Michel Del Rosso q. Leon. q. Michel da Incaroio sposa Caterina di Giorgio Pirenza e di Mattiussa q. Leon. Del Rosso pure da Incaroio (Filze); 1670 M.° Simon del Rosso d’Arba, teste (ASU CRS 8/1); 1705 m.° Leonardo del Rosso d’Osoppo (ASU CRS 10/5); 1719 Maria q. Dom.co del Ros di Nonta, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1758 Zuanne di Giacomo Zanin q. Zuanne da Pietratagliata sposa Orsola del Ros (Filze); 1765 Francesco di Pietro Del Rosso q. Francesco q. Pietro q. Franc. da Interneppo sposa Caterina di Leonardo Del Rosso pure da Interneppo (Filze); 1766 Elisabetta di Giovanni Del Rosso q. Franc. q. Gio. q. Franc. da Interneppo sposa Giacomo di Leon. Del Bianco (Filze); 1778 Iseppo di Andrea Del Rosso da Pietratagliata sposa Francesca Maria di Giac. Zanin – lavorara nei boschi in Germania (Filze); 1778 Giacomo di m.° Domenico Del Rosso q. Giac. q. Leon. q. Nicolò da Osoppo sposa Giovanna di Francesco Morassi (Filze); 1784 Giacomo di Antonio Del Rosso detto Tarnepan q. Giac. q. Ant. q. Giac. da Pietratagliata sposa Caterina di Antonio di Gio. Batta Zanin (Filze); 1787 Barbara di Giacomo Di Gaspero q. Giuseppe q. Giacomo e di Maria di Giacomo Del Ros d.° Tarnepan da Pietratagliata sposa Giacomo di Gio. di Gio. Camar (Filze); 1791 Giacomo di Bartol. Del Ross q. Giac. q. Bartol. q. Giac. da Pontebba sposa Orsola di Giac. di Gius. Di Gospar (Filze).
Del Sal
Sarebbe una cognominizzazione che deriverebbe dalle cosiddette squadre del sal che sotto la Repubblica di Venezia avevano il compito di impedire il contrabbando di questo prodotto, oppure un soprannome attribuito a qualcuno che produceva, vendeva o contrabbandava sale (Gover e Castellarin, 1994). Diffuso a San Michele al Tagliamento e Latisana; presente anche a Lignano, Bibione, Cesarolo, Marano, Morsano di Strada, Pertegada, Piancada di Palazzolo, Pocenia, Rivignano, Ronchis, San Filippo di San Michele al Tagliamento, Varmo, Villanova di Fossalta di Portogruaro, Pordenone (1513 Piero del Sal).
fonti
1545 Ser Vicenzo e Ser Francesco del Sal a Pordenone (Corgnali); 1538 Ser Vicenzo del Sal, fittuale Fraterna di S. Rocco di Pordenone (ASU CRS 372/1); 1628 Bortolo del Sal di Tesis fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 757.12).
Del Santo
Dal nome di persona Santo. Presente a Pordenone. Nella forma Del Sant a Sarone di Caneva.
fonti
1650 i Del Sant presenti a Sarone di Caneva, oriundi da Francenigo (Luchini, 1997); 1738 Antonio del Santo, cameraro dell Fraterna dei SS.ti Rocco e Sebastiano di San Quirino (ASU CRS 448).
Del Savio
Come Savio (vedi). Nello Schedario Corgnali: 1360 Jacun del Savi a Gemona; 1453 ala moie de Zulian del Savy a Udine; 1532 Colao q. Michaelis del Savi de Lumignacco; 1563 Culau del Savi de Lazzà; 1775 Del Savio presenti a S. Martino di Campagna, dove nel 1938 vi sono 5 famiglie. Si trova ad Aviano (San Martino di Campagna) e Montereale Valcellina (San Leonardo), Caneva e Pordenone.
fonti
1514, 21 novembre Pietro Guerra q. Antonio Del Savi da Trivignano vende braida di 2 campi per duc. 20 a Ser Giac. q. Nic. Cavalcanti (Filze 1595); 1565 Gio. Antonio Del Savi q. Filippo da Trivignano dictus lu Po (Filze); 1565 d.nus Matthias q. d.nus Ioannes del Savio (o a Sapiens) da S. Daniele (AB); 1586 Filippo de Savi fittuale in Fiume Veneto (ASU CRS 222/1); 1602 Toni di Jacomo del Savio (o del Savij) di S. Martin di Campagna, fittuale Chiesa SS. Maria e Giuliana d’Aviano (ASU CRS 16); 1715 m.° Zuanne del Savio di Cusignaco, teste in Zugliano (ASU CRS 846); 1800 i Del Savio presenti a Caneva di Sacile, oriundi di Cavolano (Luchini, 1997); 1818 Paolo De’ Savj di Francesco, villico nativo di Cavolano, sposa Catterina Cover di Antonio da Maron (A.P. Sacile). Per le attestazioni vedi anche Savio.
Del Tatto
Cognome di Almadis di Castelnovo. Forse da Tatto, nome di persona di origine germanica; oppure da Tat, forma aferetica di nomi che portano il suffisso -àt (ad es. Bertàt).
fonti
1790 Francesco del Tatto, debitore Fraterna del SS.mo Rosario di Clauzetto (ASU CRS 189/2); 1938 Del Tatto a Celante e Almades di Castelnuovo 22 famiglie (Corgnali).
Del Tedesco
In origine avrà indicato una persona proveniente da un paese di lingua tedesca. Tipico di Fontanafredda; presente a Pordenone.
fonti
1520 M.° Fiorido del Tedesco di Arba (ASU CRS 8/1); 1595, 2 genn. don Nicolò del Tedesco da Buttrio – curato a Percoto (Patriarcalis); 1757 Sebastian e Bernardin Tedesco di Canpaderno, fittuale in Pedemonte della Chiesa SS. Maria e Giuliana di Aviano (ASU CRS 16); 1817 muore Angela Del Todesco di Giovanni da Sacile di anni 42 (A.P. Sacile); 1817 muore Paolo Del Todesco di Pietro detto Cozzi di anni 62, nativo di Tremonti e domic. a Sacile, tessitore, ammogliato con Francesca Migliorini (A.P. Sacile). Vedi anche Tedesco.
Del Tin
Diminutivo del nome di persona Valentìn “Valentino". Buona presenza a Maniago.
fonti
1523 Pietro del Tin, fittuale Chiesa S. Vicenzo di Porpeto (ACAU 717/5); 1689 m.° Giacomo del Tin di Maniaco, teste in Raspano (ASU CRS 400/1); 1938 Del Tin 18 famiglie a Maniago (Corgnali).
Del Torre
Pensiamo possa avere indicato, in origine, una persona proveniente dalla zona del fiume Torre. Oppure una persona che viveva vicino ad un campanile (in friulano, oltre che cjampanîli, si può dire tôr, di genere maschile) o a una torre (in friulano antico tôr “torre" era di genere maschile). Diffuso a Campoformido (1750 Batta del Tore; 1778 Antonio q. Beltrame del Tor), Basaldella di Campoformido (Josephus q. Franc.si del Tor; 1574 Joanni Antonio q. Batta del Tor; 1596 Bernardo del Tor) e Udine. Presente a Pasian di Prato. A Flagogna di Forgaria si trova nelle forma Del Tor. Nello Schedario Corgnali: 1290 d.ni Coradi del tor de Flagonia; 1468 Jacobus del Tor a Gemona; 1483 Nicolò del Tore tien doy brayde una se chiama la brayda del Tor a Sopra Vit; 1498 m.° Jacobus del Tor cerdo a Cividale; 1511 Braz q. Ser Simonis del Tor a Togliano; 1557 Paulo q. Thomae del Tor de Tomba. A Cividale nel 1561 m.° Lonardo del Tor era sindico della chiesa de San Zuane de Sinodochio. A Balsaldella di Campoformido il mulino “Del Torre", posto lungo la Roggia di Udine, appartenente da oltre due secoli alla famiglia Del Torre di Basaldella.
fonti
1452 Ser Nicolò Del Torre di Andrea di Ser Simone da Cividale, terre in Prestento a lui affittate da conv. S. Dom. Cividale (ACR 85/2); 1487 Ser Simone, Ser Gio. Antonio e Ser Pietro f.lli del Tor nobili di Cividale (ANU 3883); 1488 dovevano livello 3 St. frum. alla ch. di S. Maria del Zorno (ANU 730); 1495, 27 settembre Ser Pietro Del Tor nob. di Cividale compra dal f.llo un orto o bearzutto in Togliano (ANU 929); 1511 Zuan di Toni del Tor de Basaldella cameraro Chiesa S. Martino (Osp. 363); 1527, 3 giugno Francesco q. Dom.co del Tor in Vicinia di Basaldella (Fantini e Romanello, 2002); 1527 nob. Pietro Del Tor da Cividale – la vedova nob. Stella aveva casa in Prestento (ACR 152/12); 1531 Giacomo del (o della) Torre de Turan da Pradamano (ACR 665/3); 1541, 20 settembre Zanino Del Torre q. Gio. Antonio da Pradamano vende terreno la Langoria de Lippà (ACR 720/2); 1552, 8 aprile Giovanni e Valentino f.lli q. Giac. Del Torre da Pradamano vendono braida 16 campi al nob. Girol. Luvisino di Udine per 200 duc. (ACR 606/3); 1552, 8 luglio m.° Pietro Del Tor eletto a stimare lavoro fatto nel castello di Ragogna dal muratore m.° Francesco Marione di S. Daniele per il co. Girol. Porcia (ANU 3894); 1573 Battista della Torre di Prademan fittuale Coo. Ottelio (ASU Romano 5); 1597 Daniele Torijs de Flagogna in Vuircho (ASU CRS 844 bis); 1604, 25 genn. Ser Giacomo Del Torre marangone di Udine S. Cristoforo sposa donna Clara q. Tomaso Zearo di S. Cristoforo (Matrim. S. Cristoforo); 1642 Valentin detto del Tor di Tomba fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 65); 1696, 3 giugno Pietro Del Torre di Bortolomio da Basaldella si offre come fittuale del Battiferro fuori porta Grazzano – suo f.llo Giacomo aveva il battiferro in Chiavriis (Osp. 300); 1717, 27 novembre Beltrame Del Torre da Basaldella da molti anni abit. a Udine (ACR 637/3); 1733 Mag.ci Sigg.ri Mario et F.lli del Torre della Villa di Mernico (ACAU 719/9); 1750, 11 dicembre Batta del Tore q. Beltrame e Batta q. Valent. Tomada anbi della Villa di Camp.° sono convocati per lite dal notaio Giovanni d’Agostino di Bressa (Fantini e Romanello, 2002); 1762 Adelaide, Camilla e Maria sorelle q. Pietro Del Torre nobb. abit. Togliano (ACR 109/3); 1790 Antonio q. Beltrame Del Torre di Campoformido oriundo di Basaldella – maso del Torre che paga a Monast. S. Spirito Udine (ACR 813/1); 1797, 17 ottobre Viene firmato lo storico “Trattato di Campoformio” tra Napoleone Bonaparte e l’Austria presso l’Osteria grande (Al Trattato) di proprietà dei nobb. Savorgnan e gestita da Antonio Del Torre di Campoformio (Fantini e Romanello, 2002); 1816 Catterina Flebus di Franc. nata in Torreano nel 1791, possidente, sposa Giacomo Del Tor di Pietro, possidente fabro di Basaldella (A.P. Prestento); 1816 Bernardino Peressoti di Valentino da Ruvignaco sotto la Parrochia di S. Silvestro di Cividale (quindi Rubignacco di Cividale) nato nel 1791 sposa Lucia del Torre di Beltrame di Campoformio nata nel 1796 (A.P. Campoformido); 1894 muore Giuseppe Ferdinando Del Torre, farmacista, scrittore, nato nel 1815 a Romans d’Isonzo (Nazzi, 1992).
Del Toso
Vedi Toso. Presente a Castelnovo, Travesio, Mortegliano. Nello Schedario Corgnali: 1356 Johanni dicto Tos a Virco; 1360 Jacobo dicto Tos q. Dominici de Lavargiano a Udine; 1381 Tos de Cerneglons; 1399 Sandro dicto Tos q. Donato de Risano; 1401 fiollo del Tos de Pasigliano; 1410 Martin del Tos a Buja; 1549 Joannis del Toos a Feletto; 1426 Vidus fiol del Tos de Percoto; 1481 Natalis del Toso a Cordenons; 1523 Andrea del Toss de Caballico; 1539 Magister Joannes del Toso q. magistri Petri de Caprileis faber Utini habitans in burgo Glemone; 1556 Domeni del Tos a Viscon; 1938 Del Toso 15 famiglie in Comune di Castelnovo.
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1426 Giervasio figliolo del Tos, fittuale in Brazzano (ASU CRS 139); 1536 Compra fatta dalla Chiesa di Valeriano da Maria q. Giorgio del Tos di Castel Novo d’un Bearzo di settori dieci (ASU CRS 831); 1546 Agnolone et F.lli detti del Tos di Panigaglio cedono beni ai nobb. Panigaglio (ASU Panigai 215); 1553 Agnolo et Zuane q. Martin del Toso de Panigai colloni nobb. Panigai (ASU Panigai 215); 1573 Dominica relicta Dominici del Tosi fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 73); 1593 Marcus del Toso Decanus Villa Mossiae (ACAU 717/4); 1596, 11 luglio Domenico Del Toso da Premariacco figlio di Ser Girolamo chirurgo – attribuita a lui (ubriacone-contadino) e sua cattiva cura la morte di Pascolo Vragolino ferito da Gio. Vragolino – il morto voleva far pace e addossarsi la colpa perché aveva iniziato la rissa (Processi Rosazzo); 1652 Pietro de Thos q. Andrea di Danta (Comelico) sp. in Zuglio Lucia Venturini di Fielis (ASU Gortani I parte doc. 6.96); 1669 Martino del Toso cede una Casa a Chiesa della Madonna SS.ma di Pradamano (ASU CRS 397/1); 1670 M.° Giacomo del Tos q. Michiel d’Arba (ASU CRS 8/1); 1673 Caterina di Sebastian Del Toso q. Pietro q. Francesco da Pradamano sposa Domenico della Torre (Filze); 1681 Ser Giacomo del Toso q. Vicenzo, podestà di Cordenons, debitore Fraterna S. Antonio Abate (ASU CRS 197); 1690 Domenica relitta q. Franc. Tosis, fittuale in Morteiano dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 286/2); 1723, 18 marzo Ser Giovanni Battista Del Toso giurato della vicinia di borgo Prachiuso a Udine (Masutti 1991); 1757 Gio. Batta Tos in Vicinia di Ciconicco (ASU CRS 48). Vedi anche Toso.
Del Turco
Come Turco (vedi). Si trova ad Aviano e Sequàls. Nello Schedario Corgnali: 1524 Colao del Turco de Prata; 1558 Nicolò del Turco a Panigai; 1929 Del Turco 4 famiglie a Sequàls.
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1599 Daniel dell’Orsa o vero del Turco coloni in Sequals dei nobb. Spilimbergo (ASU Spil. I parte 33); 1602 Cesco del Turco di Cortina di Sotto d’Aviano, fittuale Chiesa SS. Maria e Giuliana di Aviano (ASU CRS 16).
Del Vecchio
Da un soprannome di persona, descrittivo, ma che può essere anche canzonatorio o affettivo. Si trova a Udine, Cervignano, Pordenone. Un tempo presente a Campoformido: 1581 Josephus q. Antony à Sene; 1582 Leonardo q. Francesco à Sene; 1595 Zuane de Vechi; 1630 Mistro Battista del Vecchio (Fantini e Romanello, 2002).
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1500 del Vecchio a Ruàlis di Cividale (Corgnali); 1535, 8 agosto Stefano del Vechiu q. Nic. da Varmo – ferito il giorno della festa di Morsano oltre Tagl. da Noc. q. Leon. Lorenzon e Menico q. Filippo di Morsano – elezione arbitri per pace (ANU 247); 1547, 31 dicembre Giuseppe del Vecchio da S. Salvatore aveva sposato Giovanna sorella di Giacoma q. Bern.no di Casasola sposata a Domenico q. Rodolfo di Benedetto da Maiano (ANU 3928); 1554, 11 maggio Josephi q. Antony Scenis de Campiformio stipula contratto coi nobili Sbruglio (ASU Sbruglio 3); 1579 Giovanni del Vecchio di S. Salvadore cede beni ai nobb. Colloredo (ASU Perusini 758.1); 1583, 29 genn. Giovanni del Vecchio q. Gius. da S. Eliseo abit. Farla (ANU 3941); 1595, 6 giugno Zuane de Vechi (anche Joannes dictus il vecchio) de Campoformido (Sic) si rende responsabile di eresia nei confronti di un frate domenicano del Convento di San Pietro Martire di Udine, il quale, di ritorno da Portogruaro e diretto a Udine, era entrato nell’osteria di Campoformido per ristorarsi, ma era stato apostrofato dal Del Vecchio con parole che il frate aveva ritenuto scandalose ed eretiche, per cui il Del Vecchio era poi stato processato dall’Inquisizione. Condanna: 1° a comunicarsi ogni domenica dall’Assunzione a Natale; 2° andare in pellegrinaggio a piedi a Castelmonte, ascoltare la messa e offrire una candela di cera bianca del peso di una libbra; 3° digiunare ogni venerdì per due mesi consecutivi, ascoltare la messa e recitare il rosario; bere vino misto ad acqua per 15 giorni (ACAU – Inq. pr. 253); 1649 Pascuta figliola di Josephes Vieli (o Viecci) confratello del SS.mo Sacram. di Premariaco (ASU CRS 398); 1697 Franc. del Vieli (o dal Vechio) fittuale in Pasian di Prado (ASU CRS 349/3); 1746 Dottor Marco de Senibus anima di Comunione di Monfalcone (ACAU 737); 1819 Valent. del Vecchio di Pietro nato nel 1782 in Carlino, vedovo, sposa Catterina di Franc. Scatton nata in Rivignano nel 1779, vedova domic. in Gorgo (A.P. Latisana).
Del Zan
Da Zan che anticamente stava per Zuan “Giovanni". Presente a Udine.
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1399 eredi q. Gregorio del Zan abit. a Udine in Contrada S. Chiara in androne degli orti (Osp. 167); 1547 Antonio del Zan di Battista di Zan da Carpeneto – teste in Udine conv. Grazie (ACR 746/1); 1650, 31 genn. Ser Vicenzo Del Zan zurato della vicinia di borgo Prachiuso a Udine (Masutti 1991); 1745, 3 febbraio donna Giacoma Del Zan ved. q. Franc. Nicola moglie in 2i voti di Ser Gio. Batta Filippone di Udine (ACR 549/1).
Del Zotto
Zót, così come zuét, significa “zoppo" (nella grafia attuale sarebbe çot e çuet, con le vocali chiuse). Il cognome riprende, quindi, una caratteristica fisica (a Gemona nel 1369 Cataruç del Çot; a Cividale nel 1598 un putto della Zotta, la Zotta madre delli Grisoni, Minutto barbier detto Zotto). A Trasaghis e Gemona si può sentire ancora çot per çuet e, più che un venetismo, ci pare un arcaismo (così come cóssa per cuéssa). È uno dei cognomi caratteristici di Cordenóns (1597 Piero del Zotto; 1640 Francesco del Zot); si trova anche a Pordenone, Tavagnacco, Udine, Codroipo, Budoia, Maniago, Romàns di Varmo, Gorizia, Coseano, Tramonti di Sopra, Toppo di Travesio (1497 Zorzo del Zotto podestà). La pronuncia attuale, con la Z- di “Gazzettino" è errata; la pronuncia corretta sarebbe con la Z- di “grazie" o, meglio ancora, con la C- di “Cesare" che, in grafia italiana sarebbe Del Ciotto. Suona male? È questione di abitudine: nessuno si sognerebbe di dire che il cognome Ciotti (vedi) suona male. Il nome di persona Claudio, portato anche da imperatori romani, ha la stessa origine: aprite il vocabolario di latino e cercate claudus... In SL Hieronimum q. Antonii Claudi, 1620 Zuan Battista figlio del qm Valerio del Zotto, Antonio Del Zotto. Nello Schedario Corgnali: 1338 Nycutto q. Jacobi del çot a Maniago; 1339 Jacobi del çot de Fana; 1419 Andrea del Zot de Alnicho a Udine; 1468 Paulo del Zot de Artenea; 1468 Leonardus Jacobi nominatus lo Zuet a Udine; 1523 Campum Baptiste del Zotto (anche del Zuet) de Adeglaco; 1531 Bernardus q. Pascoli Jacobi del Zuet de Claugliano; 1539 Flurit del Zot da Val a Pordenone; 1573 del Zotto (frequente) a Beano di Codroipo; 1937 Del Zotto 6 famiglie a Tramonti di Sopra.
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1265, 28 aprile Iohanni dicto Zotto de Paseglano filio q. Vergendi petiam unam terre de proprio iacentem in Burgo novo de Utino (Della Porta 1991, 413 Mercatonuovo); 1297, 14 giugno Petro Claudo de Cavalico – teste; 1300, 20 maggio Bartolomeo a Claudo de Cavalico – teste (Catapan Cavallicco 12-13); 1400, 6 marzo Iacomo de Zuan Zotto de Cavalico; 1431, 24 febbraio Tranquillo q. Giac. Zot (AB); 1485, 19 maggio don Giovanni q. Daniele Del Zotto da Socchieve debitore verso don Nic. Ianis piev. Enemonzo (Registri ACTA Curia); 1489, 7 settembre Odorico q. Domenego del Zuet de Maniaco, habitante i Griglions (Masutti 1991); 1494, 24 genn. Giovanni Del Zotto q. Daniele q. 22 di S. Paolo – teste in causa Comune Gradisca Varmo (ANU 245); 1494, 15 aprile Zenone Del Zotto di m.° Antonio chierico di Gemona aveva lacerato con pugnale una veste a Ant. di m.° Sebast. pellicciaio perché detto Ant. aveva bastonato un suo fratello (Civilium); (ASU CRS 256/5); 1500 Antonio dal Zot da Villa nova fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 1.5); 1512 Pietro q. Ant. dè Zotti di Buerijs, in Tarcento (ASU CRS 511/1); 1512, 24 maggio Ermacora Del Zotto q. Valentino da Rodeano deve L. 31.10 a Antonio q. Pietro Mione di S. Daniele (ANU 3894); 1517 Bern.no e Pietro f.lli ff. di Biagio del Zot de Zomeais coloni dei Valentinis di Udine di un maso in Zomeais (ANU 2058); 1517, 4 aprile Agostino, Gregorio, Gasparino e Candido Claudi q. Ser Paolo da Paluzza (not. Nic. Ianis); 1526 Lirussium q. Stephani Claudi di Felettis (ASU CRS 221/1); 1527 Zuan Antonio del Zot da Cordenons fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 2); 1530 Maso di Giac. del Zotto di S. Leonardo di Campagna, dell’Abbazia di Sumaga (ASU CRS 498/2); 1536, 25 novembre Divisione tra Dom.co , Antonio e Leonardo f.lli q. Zecco Del Zotto da Ragogna (ANU 3915); 1538, 19 febbraio divisione tra Antonio e Michele f.lli q. Gio. del Zuet de Manazzons (ANU 3915); 1541 Daniel di Piero q. Dom. Del Zotto di Adegliacco livellari monast. S. Chiara Ud. (ACR 622/2); 1545, 16 febbraio Natale q. Gio. Claudus da Vendoglio sposa Maria di Dom. q. Colau Busut (ANU 4986); 1546 Nicolò abit. in Giustinopoli rinunzia beni paterni al f.llo Bartolomeo abit. a Loneriacco q. Dom. q. Nicolò Del Zotto (o Claudus) da Loneriacco (ANU 4985); 1558 m.° Simone falegname q. Dom. Petri da S. Daniele sposa Maria q. Nic. del Zotto da Conegliano (ANU 3930); 1558, 6 aprile Dom. q. Giovanni del Zuat de Farla debitore per biade a Ser Pietro Zanini de S. Daniele (ANU 3934); 1563 Zuane Ant. et Dom.go F.lli f. del q. Valentin del Zotto, fittuali nobb. Colloredo in San Martin e Rividischia (ASU Perusini 546.4); 1576 divisione tra Dom.co d.° Minut e Sebast. f.lli q. Andrea q. Dom. Del Zotto da Pozzalis (ANU 3931); 1581, 28 genn. Dom.co e Biagio f.lli q. Pietro Del Zotto da Grions Sed. devono £157.13 a Sig. Franc. Nussio q. Valent. per blavo navigato e altro (ANU 3931); 1587 Sentenza contro i nobb. Raimondini su istanza di Maria del Zotto di Adegliacco per l’asportazione del frumento dalla braida (ASU Someda 26); 1594 Bortolomio del Zotto in Vicinia S. Andrat Talmassons (ASU Barnaba 3.9); 1595 i nobb. Colloredo concedono in locazione beni in Muscletto a Dominico q. Silvestri a Claudo de Revidischia (ASU Perusini 693.6); 1611, 4 giugno Simone Del Zotto di Domenico da Bolzano – verso sol a monte il q. Lorenzo q. Simone della Case chiede a Simone Del Zotto denari prestati – rissa di parole e fatti – Simone con pugnale colpisce Lorenzo 4 ferite, 1 sotto poppa sinistra, 1 costato a destra, 1 sotto al Petenichio (?) dalla parte destra, 1 braccio destro trapassato – Lorenzo muore. Il gastaldo di Rosazzo Gio. Fabrizio per il Card. Aldobrandini abbate condanna Simone contumace a bando in vita da Udine e Patria; se preso per 5 anni a uomo da remo su galera delli Forzati con li ferri à piedi; e se inabile, al taglio della mano destra “che si separi dal brazzo”. A chi lo prende in rottura di bando £ 300 (BAU Cart. nuovi); 1626 Ursula Andrea à Claudo, fittuale in Zompicchia del Monastero di S.ta Maria di Aquileia (ASU CRS 60/5); 1631 Maddalena di Giacomo q. Valentino Grosso e di Domenica Del Zotto q. Iacomo q. Zuan da Bertiolo sposa Zuane Zampieri di Francesco e di Ioseffa Del Zotto pure da Bertiolo ( AAU Processi); 1641 m.° Gio. Batta di m.° Giac. q. Dom. Del Zotto d.° de Tin da Maniago (ACR 246/1); 1654 Biasio del Zotto Martinis della Vicinia di Beano (ASU CRS 59/3); 1660 Ser Pol. Del Zot di Budoia, in Cultura di Polcenigo (ASU CRS 195/1); 1660 Ser Dom.go del Zotto, giurato della Vicinia di S. Martino di Codroipo (ASU CRS 294/1); 1662 Antonio del Zotto, consigliere della Fraterna dei S.ti Sebastiano e Floriano di Cordenons (ASU CRS 197); 1662 Giuseppe Del Zotto da Adegliacco – pubblico perito (AB); 1663 i nobb. Colloredo contro m.° Gion Tossetto del Zotto di Adelgiaco (ASU Perusini 741); 1664 Mathia del Zoto fittuale in Muscletto nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.6); 1665, 30 genn. Gioseffo Del Zotto perito pubblico di Udine (Masutti 1991); 1687, 7 settembre Gio. Batta Del Zotto q. Franc. abit. Aquileia – affitta casa a donna Valentina della Vedova abit. in Muscoli (ANU 3620); 1693, 25 giugno testamento di Ser Andrea Del Zotto da Revedischa di Muscletto – suo figlio Ser Gio. Giacomo (ACR 294/1); 1696 Ser Daniele, Osvaldo e Rodolfo q. Andrea Del Zotto da Cordenons coloni di un maso della Congreg. Sacerd. Pordenone (ACR 381/7); 1700 Ser Daniel del Zotto, cameraro della Fraterna di S. Antonio Abate di Cordenons (ASU CRS 197); 1721 Angelo del Zotto, fittuale in Bicinicco del Monastero di S.ta Maria in Valle di Cividale (ASU CRS 175/2); 1733 d’Osualdo del Zotto, cameraro della Fraterna di S. Antonio A. di S. Vidotto (ASU CRS 449); 1737 m.° Valent.° q. Giovanni Zotto (o del Xotto) d’Adegliacco, cede beni alla Fraterna del SS.mo Rosario di Tavagnacco (ASU CRS 518); 1743 M.° Dom. co del Zotto di Budoia, teste in documento Scuola SS.mo Rosario di Dardago (ASU CRS 209); 1750 Osualdo del Zotto collono in Romans di Varmo dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.6); 1751, 26 aprile Federico q. Giuseppe De Zotto da Adegliacco anni 29 si accusa di aver usato particole consacrate per sortilegi (ACAU – Inq. pr. 11); 1788 Gio. Antonio q. Dom. co del Zotto, fittuale della Fraterna del SS.mo Rosario di Tramonti di Sopra (ASU CRS 524); 1789 d.no Gio. Batta del Zotto, cameraro Fraterna Consolaz. di Flumignano (ASU CRS 223/1); 1798 Ser Eugenio del Zotto, cameraro Fraterna del SS.mo Rosario di Pradamano (ASU CRS 397/3); 1805 Giuseppe Del Zotto – bottega olio in Udine (ACR 753/8); 1811 Giuseppe Del Zotto di Giovanni da Coseanetto nato nel 1791 – soldato francese per 7 mesi in Udine – disertò in Croazia (AB); 1816 Gio. Batta Del Zotto di Giovanni nato nel 1748 ad Adegliaco, ved. di Elesabetta Longo, sposa Maria Colautti di Paderno (A.P. Udine Paderno); 1816 Domenico Bastianutto di Agostino agricoltore di Povoletto sposa Pascha Del Zotto di Michaele da Adegliacco (A.P. Reana); 1822 Mattia Del Zotto di Dom.co nato in Cornazai nel 1793, agricoltore, sposa Giovanna Michelutti di Dom.co, villica di Chiarmacis (A.P. Palazzolo). Vedi anche Zotti.
Del Zuanne
Cognome di San Paolo di Morsano al Tagliamento. Da Zuan / Zuane forme cognominali veneto-friulane per “Giovanni". Nel sec. XVIII Giobatta Del Zuanne di San Paolo di Morsano al Tagliamento, scrivante del Comune di San Paolo (Angelillo, 2002).
Delfino
Dall’identico nome di persona. Si trova a Udine (cognome soprattutto ligure e calabrese).
fonti
1650 Joannes Baptista Delphinus plebanus Lucinici (ACAU 717/1); 1702 il patriarca d’Aquileia Daniele Delfino soggiorna per quattro giorni a Bressa (ACAU); 1816 Giulio Delfino nato nel 1788 a Venezia, Impiegato nella Cancelleria del Censo in Tarcento, domic. in Udine, figlio del Sig. Pompejo di Venezia Commissario di Polizia in Udine, sposa Francesca Colombo ditto Janis nata nel 1787 a Udine, lavoratrice di bianco e figlia di Carlo, filarmonico (A.P. Udine-Duomo).
Delich
Si trova a Gorizia.
Delise
Si trova a Monfalcone (numeroso a Trieste).
fonti
1722 Mattio de Lise Cancelliere di Grado (ASU CRS 243); 1949 Mario Delise, nato a Monfalcone nel 1925, nel canottaggio è campione d’Europa nel “4 con” (Nazzi, 1992).
Della Bianca
Da Bianca, nome o soprannome di donna (dovuto ai capelli bianchi o alla carnagione chiara). Come soprannome dovette avere una certa diffusione (in Val Pesarina, 1797 Filippo qm. Osualdo Cleva da Blançha) e ciò fino in tempi recenti (l’abbiamo udito in più di qualche villaggio). Attualmente il cognome sembra essere piuttosto diffuso a Bagnarola di Sesto al Reghena, con presenze a Portogruaro, San Vito al Tagliamento, Teôr, Pocenia (attestato dal 1672), Conoglano di Cassacco, Remanzacco, Udine. Nello Schedario Corgnali: 1372 Bugino della Blanca a Buja; 1407 Odorici Blanchie a Udine; 1426 Mathiussij della Blancha (anche de la Biancha) a Udine; 1475 Blasium Sartorem filium Ser Stephani dela Blanchio a Cormòns; 1510 Aloysio de la Bianca de Tissano; 1543 Bapt. q. Francisci dela Biancha de Pocecho; 1937 Della Bianca 9 famiglie a Conoglano. A Gemona nel 1550 Johannes Antonius filius Bartholomei de Lenardo della Biancha.
fonti
1500 Bartolomeo de la Bianca da Gemona va a Roma (Giubileo?) – (AB); 1506 Pietro q. Simone Della Bianca abit. in Tavagnacco vende beni in Conoglano (ANU 4984); 1535 Giacomo q. Simone Della Bianca e f.lli da Cassacco abitanti in Feletto (ANU 4984); 1543 Bernardo Della Bianca da Scodavacca – teste (Osp. 113); 1557 Petrus e Joseph a Bianca in Vicinia Raspani (ASU Perusini 728.3); 1614 Bastiano della Bianca di Pozecho fitt. nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.7); 1629 Marco della Bianca di Portogruaro, teste (ASU CRS 203/1); 1636 Giovanni e Sebast. f.lli q. Franc. Della Bianca da Pozzecco (ACR 836/2); 1665 Domenego della Bianca q. Bernardo della Villa di Tauriano, cede beni alla Scola della B.V. Maria situata nella Chiesa di S. Nicolò (ASU CRS 518); 1675, 26 genn. Marco Della Bianca da Pozzecco specchiero a Venezia abit. in Calle della Stella in casa del Sig. Domenico Tonino specchiero – citato per matrim. da Domenica di Ser Daniele Massaro detto Ganis di Flambro (Mandatorum); 1679 m.° Jseppo q. m.° Mattio della Bianca di Bagnarola (ASU CRS 24); 1686 m.° Giacomo della Bianca di Portogr.° habit. di presente a S. Justo, teste (ASU CRS 389/3); 1686, 31 agosto Gio. Batta della Bianca di S. Vido procuratore di Madona Dorothea Mantoana di Udine (ANA 7779 notaio Luca Pontone di Udine); 1693 Zuanne, e Batta q. Dom.co della Bianca, colloni in Zirà dei nobb. Zucco (ASU Zucco 27); 1697, 27 novembre Domenico fig.lo di Jacomo della Bianca di Campoformio sposa Antonia del q. Franc.co del Gobbo di Bressa (A.P. Bressa); 1698, 18 agosto Ser Gio. Batta della Bianca – podestà attuale di Pavia in lite col predecessore Zuane Milocco per mal radunata vicinia (AAU Civilium); 1699 m.° Valantin della Bianca, cameraro della Confr. di Sant’Antonio Abbate di Bagnarola (ASU CRS 23); 1709 Zuanne della Bianca, collono nobb. Zucco in Zira (ASU Zucco 60); 1721 M.° Osualdo della Bianca di Driolassa fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 691.11); 1730 Giovanni della Bianca della Vicinia di Ziracco (ASU CRS 845/1); 1749 Giacomo della Bianca di S.ta Marizza debitore nobb. Colloredo in Muscletto (ASU Perusini 693.6); 1759 Gianbatta q. Dom.co della Bianca, cameraro Fraterna S. Nicolò di Cassacco (ASU CRS 41); 1760 Giacomo e F.lli della Bianca di S. Giusto, fittuali Scola B.V. di Tavella di Concordia (ASU CRS 196/2); 1768 Giacomo della Bianca in Vicinia di Bagnarola (ASU Bertoli 31.2); 1795, 30 aprile Domenico di Gio. Batta Gregorutti da Martinazzo-Raspano – cassate sue pretese matrim. con Valentina q. Fabiano Della Bianca da Conoglano (Filze); 1816 muore a S. Paolo Gius. Della Bianca di Giac. di giorni 20 (A.P. San Paolo); 1820 Antonio Della Bianca di Giac. nato nel 1800 in Latisana, artista, sposa Antonia Berti di Santo da Latisana (A.P. Latisana); 1916 il Soldato Giovanni Della Bianca del 19° regg. Fanteria “Brescia”, nato a Cordenons nel 1892, muore sul Carso nel corso deella Prima Guerra Mondiale (Ongaro-Piccolo, 2005).
Della Bruna
Dall’identico nome di donna. Si trova a Fontanafredda.
fonti
1512, 8 maggio Candussio q. Antonio q. Stefano de la Bruna e Leonardo de la Bruna da Susans – camerari di S. Stefano di Susans e S. Maria di Comerzo (ANU 3900); 1562, 7 febbraio Antonio Della Bruna q. Candido da Susans abit. in Moruzzo (ANU 3918); 1613 Baptista à Bruna in Vicinia Rauscledo di S. Vito (ASU Perusini 693.13); 1731 Ser Dom.co della Bruna oste in Vivaro, teste in Basaldella (ASU CRS 26).
Della Bàrbera
Cognome di Roveredo in Piano (3 famiglie nel 1938). Variante del nome Bàrbara.
fonti
1549 Ant.° della Barbera da Roveredo a Pordenone (Corgnali); 1694 Dom.go q. Zulian della Barbera di Roveredo, teste (ASU CRS 410/1).
Della Colletta
Qualche presenza nel Friuli occidentale. Nel 1800 Della Colletta presenti a Fratta di Caneva (Luchini, 1997).
Della Donna
Cognome di Arzene (1534 Della Donna; 1540 Dominici Dela Dona de Arcine) che, in passato, fu rappresentato anche a Zoppola e Valvasone (1607 Della Donna de Zopola, incola de Valvason). Dal punto di vista etimologico costituisce un matronimico; deriva, cioè, da un originario appellativo, soprannome o predicato con base nel termine donna (dal latino domina che in periodo medioevale assunse il significato precipuo di “signora", “padrona", “degna di rispetto"). Nel nostro caso sta quindi ad indicare i discendenti “della Signora" (N. Petris). Nello Schedario Corgnali: 1302 Federicus de la Dona de Braçaco; 1393 Nicolaus not. de la Dona a Udine; 1414 Leonardo dicto malchian q. Dominici a mulieribus (des Feminis) Canalis Gorti de Carnea habit. Utini.
fonti
1545, 17 luglio Sig. Francesco della Donna da Brugnera vende a Confr. Battuti di Porcia terre in Brugnera (ACR 353); 1632 Her. q. Thomaso della Donna fitt. in Chions nobb. Panigai (ASU Panigai 7); 1677 Lenardo della Donna di Valvasone, teste (ASU CRS 834); 1737, 9 dicembre Ser Francesco, Ser Gio. Batta e Ser Valent. f.lli q. Leonardo Della Donna da Valvasone (ACR 834); 1755 Eredi della Donna, fittuali in Gaiarine (ASU CRS 225/1); 1818 Angela Della Donna nata ad Arzene domic. a Sacile e figlia di Vicenzo da Valvasone, sposa Francesco Paronetto di Dom. da Sacile (A.P. Sacile).
Della Fiorentina
Dal nome di persona Fiorentina, oppure etnico di Firenze. Si trova a San Giovanni di Polcenigo. Una Val Fiorentina in Cadore.
Della Flora
Dal nome di donna Flora. Caratteristico di Ronche di Fontanafredda dove è attestato almeno dal 1554 con Vincenzo della Flora Ceolin. Inizialmente era, quindi, un matronimico della famiglia Ceolìn (Pes e Fadelli, 1993). Presente a Pordenone.
fonti
1540 Antonio della Flora di S. Daniele (Corgnali); 1725 Zuanne, Pietro e Valentino consorti della Flora di Muzzana, fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 756.3).
Della Gaspera
Dal nome di donna Gaspera o Gaspara. Nel 1556 m.° Jac.° de la Gaspera a Udine (Corgnali). Caratteristico di Ranzano di Fontanafredda; presente a Pordenone.
Della Giusta
Da Giusta, nome di donna. Vedi anche Giusti e Di Giusto. Cognome di Segnacco di Tarcento (1541 Cristoforo e Giovanni Iusta); presente a Udine.
fonti
1728 D. Zuanne della Giusta, cameraro Fraterne Chiesa di S. ta Maria di Codroipo (ASU CRS 192/2); 1793 Sig. Geremia della Giusta in Vicinia di Codroipo (ASU Bertoli 31.2); 1799 Zuanne di Giac. della Giusta, cameraro della Fraterna di S. Valentino di Segnacco (ASU CRS 466); 1822 Anna della Giusta di Dom.co nata in Segnaco nel 1795, contadina, sposa Gio. Batta Giorgioni di Ant. da Segnaco (A.P. Tarcento).
Della Giustina
Dall’identico nome di donna. Presente a Osoppo (da Treviso).
Della Grazia
Si trova ad Aviano.
fonti
1538 Venditione fatta da Jeronimo della Grazia de Azanello ai nobb. Panigai per duc. 13 d’un campo posto nelle pertin. de Azanello in luoco nominato Sacil, overo anco il pra delle coducce (ASU Panigai 215); 1609 Ser Zuanne della Grazia di Pordenon, teste (ASU CRS 367/1); 1650 m.° Valentin q. Daniel della Grazia da Molinis, fameglio in Marsuris (ASU CRS 277/1).
Della Ianna, Della Janna
Vedi Ianna. Questa famiglia di San Giovanni di Polcenigo era originariamente Ianna / Janna e stava a Dardago; col trasferimento a San Giovanni, avvenuto nel Settecento, ha aggiunto al cognome il Della... (Fadelli, inf. pers.). Roberto Moschion mi fornisce le seguenti attestazioni documentarie: 1602 Mattio della Janna a Dardago di Budoia (qui ancora diffuso come Ianna); 1606 Piero della Janna a Polcenigo.
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1534 Mattio della Janna di Dardago (Corgnali); 1541 Hieronimo de la Jana a Pordenone (Corgnali); 1555 Heredi del q. m.° Peresutto della Janna, fittuali Scola della SS.ma Immacolata di Pordenone (ASU CRS 370/3); 1611 Sig. Agostin q. Alessandro della Janna, cede beni alla Scuola di San Sebastiano di Ghirano (ASU CRS 243); 1620 m.° Nicolò della Ianna mercante in Pordenone (ACR 380 fasc.); 1621, 20 agosto Sig. Agostino q. Alessandro Della Ianna da Ghirano – testa (ACR 243/1); 1672 m.° Gio. Batta e Clineo f.lli q. Pietro Ianna da Pordenone coloni della Congreg. Sacerdoti di Pordenone (ACR 380 fasc.); 1689 Ser Lorenzo, Ser Domenico e Tomaso f.lli q. Gio. Maria Della Ianna da Dardago (ACR 360/10); 1737 Ser Dom.co q. Anzolo della Janna di Dardago, debitore della Fraterna di S. Rocco di Polcenigo (ASU CRS 352).
Della Libera
Da Libera, nome di donna. Cognome della provincia di Treviso; presente a Udine, Vivaro, Pordenone. Nel 1680 Sig. Donà della Libera di Pordenone, teste (ASU CRS 197).
Della Longa
Probabilmente da un soprannome dato ad una donna dall’alta statura. Si trova a Udine, Basiliano, Campoformido.
fonti
1495 Antonio Della Longa q. Benedetto da Fiumicello – colono dei nobb. Benedetto e Gabriele q. Nic. Strassoldo. Venuto a Fiumicello da Marostica alcuni anni prima, avanti l’uccisione dei soldati fatta dai Turchi; 1499 muore a 60 anni a Villa Vicentina (ANU 3889); 1499, 26 febbraio Nicolò Della Longa podestà di Maniago (ANU 3885); 1542 ... campo di Battista di Lenardo Longe in Orgnano (Osp. 69); 1566 Petri della Longa a Nimis (Corgnali); 1570, 15 dicembre Francesco q. m.° Vincenzo della Longa da Orgnano (ANU 3620); 1578 Colao q. Simon della Longa, fittuale in Maniago (ASU CRS 256/5); 1715 don Domenico Longo di Orgnano curato di S. Paolo al Tagl. (ACR 447/1); 1800 Processo di Coriolano Galateo contro Filippo della Longa di Orgnano (ASU Someda 21); 1805, lunedì 4 marzo in Nespoledo don Antonio q. Pietro Della Longa (anche De Longa) di Orgnano – i f.lli Sigg. Francesco, Giovanni e Domenico gli costituiscono il patrim. eccl. di duc. 1097 £ 12 s. 7 (AA Patrimoni); 1816 Giuseppe Micello di Bortolo possidente d’Orgnano nato nel 1786 sposa Rosa della Longa nata nel 1786 figlia di Valent. possidente d’Orgnano (A.P. Carpeneto).
Della Maestra
Dal nome di una nota professione. Nel 1433 Toni dela Maiestra a Udine; nel 1446 Zuane della Maestra a Ovasta di Ovaro; nel 1613 Josepho Danielis à Magistra, et Josepho filio Simonis Bertoni camerariys Ven. Ecclesia S. Maria de Campoformio; nel 1630 Valintino à Magistra di Campoformio. Cognome concentrato soprattutto a Basagliapenta (comune di Basiliano); presente a Udine.
fonti
1393 Martinus della Magestra a Udine (Corgnali); 1478, 4 marzo Giovanni de la maistra di Blessano in lite con ser Simone di S. Daniele per cavallo comprato (ANU 3883); 1527, 4 giugno Nicolò della Maestra q. Ant. di Menico di Villanova compra per £ 15 livello 1 mezzina da Nic. di Tofolo su braida de Agar (ANU 3894); 1548 don Valentino Magistellus di Basagliapenta offic. in Vissandone – anche notaio (AB); 1549, 18 maggio m.° Nicolò de la Maestra q. Ant. Menis di Villanova vende per duc. 10 in la Zucula (ANU 3922); 1554, 14 febbraio m.° Nicolò de la Maestra di Villanova S.D. quale affine di quei di Menis ne rivendica beni per la legge agnatis (ANU 3918); 1596, 7 maggio Giuseppe della Maistra podestà di Villanova; Battista della Maistra giurato (ANU 3937); 1641 Pietro q. Sebast. della Maestra di Basaiapenta cede una responsion livellaria ai nobb. Colloredo (ASU Perusini 691.3); 1663 Giuseppe q. Valent. della Maestra da Villanova – bandito per anni 9 per aver ferito Zuanne Blarasino da Vito d’Asio (AB); 1665 Zuanne della Maestra della Vicinia di Basaia Penta (ASU CRS 839/2); 1665 Heredi q. Andrea della Maestra, colloni in Basaia Penta del Maso di ragione del Monastero del Gonfalone di Venzone (ASU CRS 839/2); 1685 Leonardo della Maestra notaio di Basagliapeta (ASU); 1706 Michele della Maestra, cameraro della Fraterna dei SS.mi Sacramento e Rosario di Basagliapenta (ASU CRS 26).
Della Maria
Dal nome di persona Maria. Presente a Udine (e Cagliari).
Della Marina
Dal nome di persona Marina. Il cognome è caratteristico di Gemona (38 famiglie nel 1929) dove è documentato dal 1491 quando fu battezzato Lenart fiolo de Duri de Marina, seguito nel 1492 da Francescho fiolo de m.° Duri de Marina (Decio Tomat, inf. pers.); nel 1499 era cameraro Dorigo de la Marina (Marchetti, 1962) e nel 1547 il m.° arthico della marina fece la portella della fontana usando chiodi da doi bagatini...
fonti
1499, 24 genn. Odorico de la Marina da Gemona – Cameraro Osp. S. Michele (Litterarum); 1592, 3 novembre M.° Tomaso Della Marina q. Canciano muratore di Gemona – per 10 duc. vende a Valerio q. Girol. Abramo livello su campo in Cassina di Gemona (ACR 241); 1672 Sig. Tomaso Della Marina da Gemona – estimatore e muraro (da Patrimoni); 1802 don Thomas De la Marina de Glemona è sacerdote (ACAU).
Della Martina
Dall’identico nome di donna. Della Martina è caratteristico di Givigliana di Rigolato, mentre Martina, un tempo anche Della Martina, è tipico di Tauriano (comune di Spilimbergo) e di Chiusaforte/Piani di Qua. Nello Schedario Corgnali: 1491 Joannem de la Martina de Tauriano; 1527 Jacobus de la Martina a Tauriano; 1938 Della Martina 10 fam. a Givigliana di Rigolato.
fonti
1708 M.s Giacomo della Martina q. Zuane, cameraro Fraterna della B.V. del Carmine di Chiusa (ASU CRS 48); 1815 Andrea Della Martina di Giovanni d.° Mindich, nato nel 1785 a Pattoch sobborgo di Raccolana, boscajuolo, sposa Agata Battistutto di Chiusa, operaia casalina, filia di Bartol., sacristano della Parrocchiale Chiusa (A.P. Chiusaforte).
Della Mattia
Cognome di san Quirino. Da Mattìa, qui inteso come nome femminile.
fonti
1631 Leonardo della Mattia, cameraro della Fraterna dei SS.ti Rocco e Sebastiano di San Quirino (ASU CRS 448); 1705 Pasqual della Mattia, cameraro della Fraterna Madonna del Rosario di S. Quirino (ASU CRS 448); 1875 nasce a San Quirino Giuseppe Della Mattia, fotografo. Emigrato in Argentina, il suo lavoro di documentazione fotografica ebbe l’importanza che lo studio Alinari ebbe in Italia (Angelillo, 2002); 1917 “il ragazzo del ’99” Francesco Della Mattia da Cordenòns, partecipa alla “Grande Guerra” (Ongaro-Piccolo, 2005); 1938 Della Mattia 14 famiglie a S. Quirino (Corgnali).
Della Mea
È una forma abbreviata del nome femminile Bartolomea. Caratteristico di Chiusaforte; presente a Tarvisio, Pontebba, Udine, Malborghetto, Gemona, Cassacco. Nello Schedario Corgnali: 1580 Andreas Meae di Raccolana; 1584 gor de la meia de Raccolana; 1938 Della Mea nel Comune di Chiusaforte ci sono ben 116 famiglie.
fonti
1655 Dom.go della Mea, fittuale Fraterna S. Valent. di Palmada (ASU CRS 345/3); 1685 Zuane di Giacomo della Mea q. Pietro q. Gregorio q. Andrea da Raccolana sposa Cattarina Floreanutti (AAU Filze); 1687 Pietro Danelutti vedovo della q. Anna di Zuanne Della Mea da Chiusaforte sposa Caterina figlia di Sabbata Della Mea q. Zuan di Barbara q. Andrea Della Mea da Chiusaforte (Filze); 1700 Gregorio della Mea (anche Meia) d.° Modia, cameraro della Fraterna della B.V. del Carmine di Chiusa (ASU CRS 48); 1748 Donna Anna moglie in secondi voti di Missier Andrea di Zuanne della Mea di Raccolana, cede Livello a Chiesa di S. Bartolomio di Raccolana (ASU CRS 399); 1774 Gio. Batta della Mea, cameraro Confraternita SS.mo Sagramento della Chiusa (ASU CRS 48).
Della Mora
Dal soprannome di una donna dai capelli neri o dalla carnagione scura. Il soprannome è tuttora vitale e fu certamente molto in voga nel passato: ad es. a San Lorenzo di Sedegliano nel 1546 Lamora filia Novelle (SL); a Osoppo nel 1596 c’era una Veneria ditta la mora (dal “Libro dei Matrimoni" della parrocchia di Osoppo). Nel 1545 a Cervignano Nicolao q. Pauli Della Maura. Caratteristico di Pasian di Prato e Codroipo; si trova anche a Basiliano, Plasencis di Mereto di Tomba, Varmo, Rivignano, Udine.
fonti
1405 Joh. filio Jacobi della Mora a Udine (Corgnali); 1529 Biagio d.° Triglia e f.lli q. Simone Della Mora da Montegnacco vendono beni al cugino Beltrando (ANU 4986); 1535 Daniel q. Nicolai dela Mora de Canussio (Corgnali); 1564, 11 aprile Lazaro Della Mora q. Antonio da Montegnacco abit. in Biveriis – il nob. Franc. q. Gabriele del Conte di Tricesimo gli affitta due prati in Bueris: prat di Lusana presso acqua Lusana e prato in località Curia (ANU 4986); 1604, 8 agosto Andrea della Mora detto Zamban di Ragogna rinuncia a sedime con terre del castello di Ragogna al co. Enea Porcia (ANU 3941);1610, 11 ottobre Ser Bernardino Della Mora gastaldo di Belgrado (ANU 3937); 1630 Donato della Mora da Porcia accusato di maleficio (ACAU – Inq. pr. n. 850); 1642 Dom.co della Mora zurato della Vicinia di Coll.ti Prati (ASU CRS 853/1); 1646 Agnolo della Mora del Comun di S.ta Marizza, in docum. della Chiesa di San Lorenzo di Varmo (ASU CRS 836); 1650, 12 aprile don Francesco della Mora di Udine (Patriarcalis); 1667 Ser Marco della Mora, cameraro Luminaria di Santa Maria di Brischis di Meduna (ASU CRS 31); 1688 M.° Zuanne della Mora degano di Colloredo di Prado (ASU Perusini 559.5); 1691 m.° Nicolò q. Pietro della Mora, fittuale Fraterna B.V. Concezione di Latisana (ASU CRS 250); 1708 Ser Batta q. Valentin della Mora, cameraro Fraterna del SS.mo Rosario di Colloredo (ASU CRS 194/2); 1714, 29 genn. Val.° q. Giovanni della Mora di Coll.° di Prato sposa Giulia figlia di Valentino Canciano di Bressa (A.P. Bressa); 1742, 25 febbraio Ser Cristoforo Della Mora è vicino nella vicinia di borgo Prachiuso a Udine (Masutti 1991); 1757 Giustina di Basilio Zomero q. Giac. da Colloredo Prato sposa Dom.co di Zuane Mora (Filze); 1766 Zuanne q. Batta della Mora, cameraro della Scola della B.V. della Centura di Sequalso (ASU CRS 466); 1772 Valentin della Mora, cameraro Fraterna del SS.mo Sacramento di Turrida (ASU CRS 531); 1815 Marco della Mora di Osvaldo nato in S. Martino nel Friuli nel 1788 ora domic. in Camino al T. sposa Catterina Cocchio di Osvaldo da Camino (A.P. Camino).
Della Negra
Dal soprannome di una donna dalla carnagione scura. Il cognome Della Negra, tuttora presente a Trava di Lauco, è documentato dal 1593 con un Zuan Piuta detto della Negra di Trava che abitava a Invillino; nel 1600, a Trava, è attestata una Catharina f. Michaelis de Nera (A. Roia). Si trova anche a Udine, Latisana, Mortegliano (nel 1499 i fratelli Antonio e Zuane de Negra figurano tra li homini morti in Morteglian in seguito ad una scorreria turchesca che brusò Morteglian in tutto, che non rimase una stalla e amazzorno homini 29 e una femina). Nello Schedario Corgnali: 1411 Dominico Delanera a S. Daniele; 1464 Antonium de la Nera a Mortegliano; 1499 de Negra a Mortegliano. A Gemona nel 1635 Joannes Bonaventura filius Petri della Negra.
fonti
1487 in Latisanotta consorti della Negra, Castelati e Galassij fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 546.3); 1533 Bastian della nera di Morteglian, fittuale Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1550, 9 genn. Mattiusso q. Antonio Della Negra da S. Odorico – teste in S. Daniele (ANU 3928); 1561, 30 genn. don Pietro Della Negra da S. Odorico officiante a Turrida (Filze); 1593 Zuan Piuta detto della Negra di Trava abita a Invillino (Lauco, 2003); 1603 Ser Pietro della Negra sarto in Udine (AB); 1631 m.° Giovanni q. m.° Giacomo Della Negra cargnello tessitore abit. in Bertiolo (ACR 30); 1624 Michel et Valentin della Negra fittuario Coo. Colloredo per Maso in Mortean (ASU Colloredo-Mels 17.146); 1635, 20 luglio m.° Giacomo della Negra q. Zuane da Lauco abit. Tavagnacco testa: legato 1 pesenale tromesta (frumento e segala) per elemos. in Lauco vigilia ascensione a chi segue le croci (AAU Decreti); 1636 Pascuto dalla Negra dalla Tisana, in Chiesa Ronchis (ASU CRS 409); 1642 Antonio della Negra in Vicinia Carpenedo (ASU Torriani/A 29); 1645 Sabbata di Daniele q. Pietro q. Giac. Della Negra di Trava sposa Pietro di Angelo Gottardi (Extraordinariorum); 1651 Ser Jacomo della Negra – suo Legato alla Fraterna B.V. del Carmine di Latisanotta (ASU CRS 250/3); 1653 m.° Zuanne q. m.° Michel della Negra di Cargna, habit. Bertiul, teste in Villachiazil (ASU CRS 842/1); 1675 Momoriale di M.° Zuanne della Negra q. Michaele della Villa di In Villino di Cargna abitante In Bertiolo (ASU Perusini 623); 1686 Li Consorti Heredi del q. Michiel della Negra di Latisanotta, fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 546.3); 1708 Dom.co q. Zuan della Negra, confratello della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1713 Ser Lonardo della Negra, giurato di Morteano (ASU CRS 292/1); 1730 Antonio della Negra della Vicinia di Ziracco (ASU CRS 845/1); 1733 Pietro della Negra della Vicinia di Povoletto (ASU CRS 396/1); 1739, 31 genn. Ser Germanico, Gio. Batta e Angelo f.lli q. Leon. Della Negra da Mortegliano comprano 4 pezzi terra dal Sig. Antonio q. Sig. Carlo Bonfini di Udine (ACR 608/3); 1761 Maddalena di Innocente Della Negra q. Eustachio q. Sebastiano q. Francesco da Mortegliano sposa Gio. Batta di Francesco Lazzaro (Filze); 1816 Francesco Della Negra di Gio. Batta nato nel 1787 a Morteano, villico, sposa Cattarina Gattesco di Gio. Batta villica di Morteano (A.P. Mortegliano).
Della Picca
Pìche era il nome di uno strumento agricolo, del cappello del prete, di un’arma (it. “picca") e, come senso generale, significa “cima appuntita". Non escludiamo che potesse essere anche nome di donna, visto che è documentato il maschile Pic (vedi anche Picco). Cognome tipico di Pantianìns (1689 Ser Domenico Della Picca da Pantianicco) in comune di Mereto di Tomba; presente a Monfalcone.
fonti
1593, 7 dicembre Giovanni della Picca e sua moglie Lucia da Godia accusati di uso di cibi proibiti (ACAU – Inq. pr. 233); 1666 Michiel della Picha q. altro Michiel di Pantianicco, teste in Povoletto (ASU CRS 396/1); 1689, 14 agosto Ser Domenico Della Picca da Pantianicco abit. Udine Redentore – muratore – teste a matrim.; 1692, 3 novembre sposa in secondi voti Dorotea vedova q. Gius. Cleri di borgo S. Lazaro (Matrim. Redentore); 1739 Michiel della Picha, confratello SS. Sacram. di Pantianicco (ASU CRS 347/1); 1782 i Sigg. Beorchia affittano beni in Pantianicco a Simon q. Batta della Picca (ASU Bertoli 19.1); 1816 Antonio Della Picca di Sebbastiano nato in Pantianico nel 1781, sposa Valentina Cragno di ivi (A.P. Zompicchia).
Della Pietra
Cognome tipicamente carnico dovuto ad un microtoponimo. Si trova a Cercivento, frazioni di Comegliàns, Zovello in comune di Ravascletto (1552 Sebastiano della Pietra; 1695 Anna de Petra), Tolmezzo, ecc. “Pellegrina di Luincis, con codicillo del dì 12 gennaio 1422, istituiva erede la sua nipote Margarita del fu Francesco della Pietra di Calgareto" (Gortani, 1898). Calgareto (la scrittura ufficiale Calgaretto è ipercorretta) è una frazione di Comegliàns che ospita ancora delle famiglie Della Pietra. Secondo Gortani 1898 “Calgareto doveva essere la culla di quella stirpe dipoi diffusa a Zovello e Cercivento". Non escludiamo, pur ritenendola meno probabile, l’ipotesi che Pietra vada letta come il femminile di Pietro (si veda anche Frau, 1995). Si trova pure a Udine, Monfalcone, Cordenóns, Remanzacco. Nello Schedario Corgnali: 1527 Bastian e Toni di Pietra a Zovello; 1556 Mathia di Pietra a Cercevint; 1929 Della Pietra 45 famiglie a Zovello di Ravascletto; 1937 Della Pietra 33 famiglie a Cercivento; 1938 Della Pietra 59 famiglie in Comune di Comeglians e 12 famiglie in Comune di Rigolato.
fonti
1636 don Pietro di Gio. della Pietra da Cercivento di Sotto, nato nel 1615 (AB); 1658 muore don Pietro Della Pietra canonico S. Pietro Carnia (ACR 851/2); 1663 Leonardo della Pietra di Cercivento (ASU Perusini 728.6); 1665 Antonio di Zuane Vidal vedovo di Caterina di Adamo q. Valentino Della Pietra da Rigolato sposa Dorotea di Angelo Della Pietra q. Giorgio q. Zuanne pure da Rigolato (Filze); 1712 Zuanne di Gio. Pietro q. Leonardo q. Zuanne Di Pietra da Cercivento sposa Maria de Stallis pure da Cercivento (Filze); 1736 Zuanne q. Nadale della Pietra da Mieli – cameraro della Confraternita S. Gregorio (ACR 248/1); 1743 Giacomo di Zuane Della Pietra q. Giacomo q. Pietro q. Giacomo da Zovello sposa Maria vedova del q. Nicolò Morasso (Filze); 1750 Adamo Della Pietra di Maranzanis possiede beni (ASU Gortani I parte doc. 7.5); 1756 Orsola di Zuanne q. Anzolo q. Simone Di Colle da Zovello sposa Leonardo Della Pietra (Filze); 1758 Giacoma di Michele Della Pietra q. Pietro q. Nadale da Comeglians sposa Zuane di Mattio Dessemaro (Filze); 1777 Giacomo di Pietro q. Michele q. Giacoma e di Giovanni della Pietra da Mieli sposa Maddalena di Zuane Gortani pure da Mieli (Filze); 1940 muore il gesuita Natale Giobatta Della Pietra, arcivescovo titolare di Calcedonia, nato a Runchia di Comeglians nel 1871 (Nazzi, 1992).
Della Puppa
Pupe o pupa ha il significato di “fanciullina" o simili. Pupa, anticamente, era anche nome di persona (nel 1368, nel Cividalese, Pupa detta Pizula; nel 1437, a Gemona, la Pupa muglir che fo Pedrac de Montenars). Nel 1414 a Moimacco Berta ditta la Puppa (Ziani, 1999). Caratteristico di Aviano (ma nel 1523 Dalla Puppa Giacomo, Dalla Puppa Isidoro, Dalla Puppa Daniele omnes de Fanna); presente a Pordenone (un tempo anche a Zoppola dove risulta documentato dal 1448 con Stephanus dela Pupa).
fonti
1271 Martinus de la pupa a Mels (Corgnali); 1339 Jacobus dela Pupa de Gajo (Corgnali); 1485, 4 marzo Valentino de la Pupa di Coseano in lite con ser Lodov. da Valvason (ANU 3883); 1494, 1 settembre Antonio de la Pupa f. di Nic. da Coseano – sua moglie Bennata aveva escomiato da certo terreno Maroc di Cisterna (ANU 3885); 1514 Maso Eredi del q. Antonio della Puppa in Zoppola (ASU CRS 498/2); 1592 Antonio Carneo olim mag.ci Leonardi della Puppa de Tremonz habit. Moraro (ACAU 716/3); 1601 Piero della Puppa di Costa fitt. beni feudali di Castel d’Aviano (ASU CRS 16); 1658, 19 genn. Ser Michele della Puppa da Cordenons chiede duc. 70 residui per aver dato il galeotto da remo per conto di S. Daniele alla Armata Veneta (Civilium); Biasutti: penso che questi fornitori dovevan essere un pressapoco dei negrieri.
Della Putta
Putta, in veneziano, significa “bambina, ragazza" e il termine si trova anche in documenti friulani scritti in veneto. Si trova a Vajònt e Pordenone.
fonti
1575 Ser Francesco Della Putta decano di Erto (ACR 481); 1626 Osvaldo di Gio. Della Putta q. Franc. q. Gio. q. Domenico da Cimolais sposa Osvalda di Zulian di Franc. Corona (Filze); 1684 Pasqua di Pietro della Putta q. Franc. q. Zuane q. Zuane da Erto sposa Dom.co De Osvaldo (AAU Filze); 1745 Giovanna di Giacomo Filippin q. Gio. q. Paolo da Erto sposa Giacomo di Gio. di Osvaldo Della Putta (Filze).
Della Ricca
Rica era, con ogni probabilità, forma aferetica di un nome femminile, ad es. da (En)rica. Il raddoppio della -c- può essere dovuto al solito ipercorrettismo. Ci pare meno probabile, anche se non da escludersi, la derivazione da un soprannome dato a una donna “ricca". Nello Schedario Corgnali: 1321 Petro dicto de la Richa Celeg.° ad Aquileia; 1548 Titta della Ricca a Pordenone; 1562 Ser Mathio della Richa spadaro a Udine. Nel NA un Petrus de la Ricca. Cognome tipico di Carlino; si trova anche a Muzzana, Porpetto, Castions di Strada, Palazzolo, Udine.
fonti
1536 don Antonio della Ricca notaio da Palazzolo (ASU); 1549, 5 dicembre m.° Rocco Della Ricca q. Antonio da Valle Lugano muratore aveva “incrostato” le pareti della casa di Ser Gio. Ant. Pannada oste in Gramogliano (Rosazzo Civilium); 1567, 24 giugno Ser Mattia Della Ricca spadaro di Udine eletto Cameraro Ospedale Udine (Osp. 294); 1596, 29 settembre don Giovanni Ricca da S. Vito al Tagl. accusato di bestemmie (ACAU – Inq. pr. 303); 1643 Pietro Ricca notaio in Udine (AB); 1650, 1 marzo Simone della Ricca (però la mia casata è Michelàt) et Dominicus q. Alloisy della Ricca ambi da Palazzolo – testi all’Inquisizione (ACAU – Inq. pr. 101); 1686 Eredi q. Biasio della Richa, fittuali Chiesa Palazzolo (ASU CRS 310/1); 1731 Ser Simone Della Ricca detto Michelotto q. Biasio da Palazzolo (AB); 1743 Caterina di Antonio q. Michiel q. Domenico Della Ricca da Palazzolo sposa Dom.co Pellizzone (Filze); 1817, 17 febbraio Angelo Della Ricca di Valentino nato a Palazzolo nel 1796, cattolico, agricoltore, sposa Orsola Pillutti di Sebast. di Piancada (A.P. Palazzolo).
Della Rocca
Da un toponimo. Cognome dell’Italia meridionale, soprattutto campano. Si trova a Monfalcone.
Della Rosa
Dal nome di persona Rosa. Si trova ad Azzano Decimo e Pordenone.
Della Rossa
Significa “(figlio) della Rossa", inteso come “donna dai capelli rossi". È un cognome tipico di Mezzomonte, dove è documentato dagli inizi del Settecento; attualmente è del tutto estinto non solo nel paese, ma pure nell’ intero comune di Polcenigo (alcuni rami della famiglia sopravvivono comunque in altri luoghi) (Fadelli, 1996). Si trova a Chions e Udine (1450 Fidrì de Rosse).
fonti
1475 Antony Deanut dicti della Rossa a Cividale (Corgnali); 1503, 29 maggio Leonardo Della Rossa da Vito Asio deve L. 58 al nob. Angelo di Buia per resto di 20 St. miglio a L. 3 s. 2 lo St. (ANU 3896); 1574 Antonio della Rossa (anche della Rosa) di Martignà fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 49); 1582 Anna La Rossa da Gemona accusata di affermare di vedere e parlare con le anime dei morti (ACAU – Inq. pr. 98); 1594 Her. di m.° Jacomo fabro detto della Rossa de Prodolon, fitt. nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels I parte 13.111); 1649, 7 gennaio Ser Gio. Domenico Della Rossa da Udine oltre Cormor – livello duc. 40 da Confrat. S. Monica (ACR 578/1); 1664, 15 maggio colono dell’Osp. con cui in lite (Osp. 80, 20); 1650, 24 febbraio Antonio della Rossa Pescatore da Pordenone, teste all’Inquisizione (ACAU – Inq. pr. 97); 1663, 7 settembre don Andrea Rosso (o della Rossa) nato 1641 di Ser Gio. Domenico e Giovanna da Udine – il padre gli fa patrim. eccl. casa in borgo Villalta di là del Cormor (Patrimoni); 1737 Ser Bortolo q. Dom. della Rossa della Villa di Meza Monte (ASU CRS 352); 1768 Gregorio de Bortoli detto Della Rossa a Mezzomonte di Polcenigo (Fadelli, anno 1996); 1771 Vincenzo di Giuseppe Della Rossa q. Andrea q. Leon. q. Dom.co da Udine Casali Cormor sposa Lucia q. Giovanni Vit (Filze); 1790 Dom.co Della Rossa di Giuseppe dei Casali del Cormor Parrocchia del Redentore sposa Anna Maria Andrioli di Gio. Franc. di Bressa (A.P. Bressa); 1815 Antonio Pietro della Rossa di Pietro di Udine Casali Cormor – dall’anno 1811 al 1814 militare (AB); 1815 Antonio Pietro Della Rossa di Pietro nato nel 1790 fuori la Porta di Vilalta sotto la Parrocchia del SS.mo Redentore di Udine, agricoltore, sposa Rosa Quirini di Angelo nata a Udine nel 1794, incanatrice di seta (A.P. Udine S. Giorgio); 1848, 20 febbraio Casa in borgo Castellano (a Udine) confina a levante calle Della Rossa e a ponente casa Della Rossa (Della Porta 1991, 448 Rossa).
Della Rovere
Da ròvere, nome di un noto maestoso albero (questo nome, in italiano, può essere sia di genere femminile che maschile). Si trova a Udine e Cividale.
fonti
1562 Robonus a Robore a Udine (Corgnali); 1574 don Daniele Della Rovere approvato pievano di Sacile (AB); 1579, 12 maggio nob. Fabio del Rovere e suo f.llo Scipione di Udine avevano ucciso Sebastiano Pestello da Trivignano – Dicono che lo potevan fare perché era bandito (Filze); 1630, 23 luglio Ludovicus a Robore notarius cancellarie pretorie Utini (Masutti 91); 1655 Sig. Giuseppe della Rovere da Manzinello aveva sposato la nob. Silvia Colloredo – ma poi questa s’era separata perché il marito la strapazzava e picchiava e lui e le sorelle le delapidarono la molta roba che aveva portato Lui era molto più giovane di lei – Lei in 8 mesi non andò in chiesa perché non aveva che mettersi addosso (Filze); 1690 Gio. Maria Rovere da Pedrina fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 7.22); 1690 Bernardino della Rovere notaio di Udine (ASU); 1698 m.° Mattia figlio di m.° Pietro Del Rovere da Basaldella di Vivaro (ACR 26); 1705, 27 febbraio Arsenio della Rovere di Udine accusato di magia d’amore (ACAU – Inq. pr. 688); 1779 don Francesco, don Pompeo parroco di Povoletto, don Bortolomio, Gio. Batta, Antonio e Suor Cecilia cappuccina, tutti f.lli figli del q. Gius. Della Rovere nobili di Udine e Manzinello (ACR 602/1).
Della Rupe
Da un toponimo. Si trova a Monfalcone (e in Romagna).
Della Savia
Sàvia sarà stato un nome, o soprannome, di donna (vedi Savio). Si trova a Bertiolo, San Martino di Codroipo, Udine.
fonti
1608 Chulau di Toni dal Savi a Udine (Corgnali); 1632 Bap.ta q. Antonij à Savia de Begliano [= Beano], cameraro Fraterna SS. Trinità di Bertiolo (ASU CRS 30); 1661 Dom.co della Savia in Vicinia di Bagnaria (ASU Zucco 59); 1668 Della Savia a Beano (Corgnali); 1671, 31 genn. don Lorenzo Della Savia di Gio. Antonio q. Lorenzo da Bertiolo – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1673 Domenico di Gio. Batta della Savia q. Giac. da Beano sposa Maddalena di Angelo Bisaro di ivi (Filze); 1678 Pietro Figlio di Valentin della Savia di Bertiolo, teste in Villacaccia (ASU CRS 842/1); 1712 d.no Mattio della Savia q. Gio. Batta di questa Fortezza, teste in S. Lorenzo di Palma (ASU CRS 445); 1713, 29 novembre Sebastiano Della Savia di Pietro da Bertiolo anni 26 – era andato a Roma a 18 anni a fare il fornaio presso “Patron Stefano in S. Spirito e c’eran là fornai Ser Osvaldo q. Pietro Cressato di Rivolto anni 38 e Ser Giuseppe di Gio. Maria Grosso di Bertiolo anni 30 (Filze). Biasutti: esempio delle emigrazioni friulane di fornai. 1781, 9 settembre nob. Elisabetta Della Savia del nob. Mattio da Palma – sta per professare Servita S. Daniele col nome di Suor Giovanna Francesca – il padre le fa dote duc. 700 (ACR 419/6); 1793 Antonio q. Leonardo della Savia notaio da Bertiolo (ASU); 1796, 3 dicembre fatto cancell. nel Criminale dal co. Carlo zio e nipote Giacomo Savorgnano marchesi di Ariis e annesse (ACR 521/1); 1799, 11 settembre don Domenico della Savia di Ant. q. Dom. co da Beano, il padre gli fa patrim. eccl. (AB), 1814, 28 febbraio anni 37, coop. a Zompicchia (Decretorum); 1802 don Thomas De la Savia de Bertiolo è sacerdote (ACAU); 1814, 28 febbraio don Domenico Della Savia da Beano – coop. a Zompicchia anni 37 (Decretorum).
Della Schiava
Riferito ad una donna di origine slava. Nella nostra regione la presenza di genti slave, soprattutto slovene, è antica e ben documentata. Il cognome è ben rappresentato nel comune di Paularo, soprattutto nella frazione di Trelli, e nel comune di Moggio. In quest’ultimo, nel 1930, c’erano 32 famiglie Della Schiava, 21 delle quali nella frazione di Dordolla (Sarti, 1930). Si trova anche a Codroipo, Udine, Fontanafredda, San Francesco (comune di Vito d’Asio), Gemona, Palmanova.
fonti
1458 Antonius della Sclava a Moggio (Corgnali); 1463 Nicolao Sclavetti de Trelli, teste in Zuglio (ASU CRS 847/1); 1488, 20 luglio Daniele della Schiava q. Gio. da Privano aveva comperato paio buoi per 8 duc. (ANU 3884); 1491 divisione tra Pascolo e Daniele f.lli q. Giovanni de la Sclava da Privano (ANU 3884); 1494, 13 maggio Domenico Della Schiava q. Nicolò abit. Udine porta Ronchi proveniente da Pavia aveva 62 anni (ANU 3884); 1549, 27 giugno don Giovanni della Sclauza di Udine – ferito da m.° Andrea q. Odorico falzario (Acta Curia); 1651, 18 genn. don Fabio della Schiava da Godega è sacerdote (ACAU); 1654 Valentin della Schiava della Vicinia di Beano (ASU CRS 59/3); 1709, 17 aprile don Andrea Della Schiava q. Zuanne detti Zai da Moggio – il f.llo Leon. gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1719 capp. di Moggio (AB); 1749 Pre Gian Andrea della Schiava Vic.° Parochiale di Moggio (ACAU 738); 1761 Maddalena di Francesco De Colle q. Andrea q. Giovanni da Moggio sposa Gio. Leonardo Della Schiava (Filze); 1786 Valentino di Pietro Tollazzo e di Giustina Della Schiava (o Schiavi) q. Tomaso q. Simeon q. Mattia da Moggio sposa Maria di Mattia Della Schiava pure da Moggio (Filze).
Della Siega
Con siega, qui, si intenderà “segheria" (può essere dal friulano siee o sièa) e, quindi, in origine, avrà indicato il proprietario di una segheria o, comunque, una persona che vi lavorava, o che abitava nei pressi. Nel 1339 Stefano della Seia di Postoncicco. L’attuale resiano Siega era della Siegha in un documento del 1739. Vedi anche Siega. Si trova a Codroipo, Bertiolo, Udine.
fonti
Della Sega. 1338 Venerio della Sega ad Aquileia (Corgnali); 1389, 11 marzo m.° Girardo de la Seya da Tolmezzo q. Graziano da Belluno – teste (Osp. 167); 1482 Nicolò e Tomaso f.lli q. Gio. della Sega di Gemona (ANU 3884); 1500, 8 genn. Pietro Della Sega q. Michele da Lungis – società a mezo per sfruttare posta di sega in Pelos di Preone con m.° Bastian q. Dom. Colussi Tonie di S. Daniele proprietario (ANU 3894); 1545 Giovanni, Antonio, Gio. Batta, Gasperino e Leonardo f.lli q. Oliviero Della Sega da Giai sotto Sesto – avevano venduto loro beni al Sig. Paolo de Maioli mercante di Venezia e Apollonia sua suocera ved. q. nob. Dionisio della Vecchia (ACR 486); 1563 pre Pellegrino q. Antonio della Sega da Maniago notaio e vicario di Ipplis (ASU). Della Siega. 1434 Melchiorre De la Siega q. Nicolò da Belgrado notaio di Udine (ASU); 1455 Toma della Siega a Stolvizza (Corgnali); 1645 Caterina di Antonio Della Siega q. Tomaso q. Osvaldo della Siega da Viaso sposa Iacomo Mainardi (Filze); 1662 Nicolò di Zuane q. Michele q. Nicolò Zamolo di Portis sposa Maddalena di Zuane q. Lorenzo della Siega (AAU Filze); 1707, 6 luglio don Domenico della Siega q. Nadal da Persereano abit. Rivolto – gli fa patrim. eccl. lo zio mat. don Gio. Infanti parr. di Rivolto (Patrimoni); 1736 Pasqua di Zuane Indrigo e di Maria Dei Alti della Siega q. Osvaldo q. Giacomo q. Osvaldo da Lungis sposa Gio. Batta Termini figlio di Antonia Dei Alti q. Gio. Antonio pure da Lungis (Filze); 1742 Giovanni di Ant. q. Gio. q. Martino q. Gio. Chinese da Oseacco Resia sposa Maria di Giovanni della Siega (AB).
Della Stùa
Vedi Stùa. Nello Schedario Corgnali: 1344 Nicolao de Lastuva de Braçacho; 1393 magn.co Gregorio aurifice q. Nicolai a Stupa de Utino. Nel 1344 Nicolao de Lastuva de Braçacho; 1393 magn.co Gregorio aurifice q. Nicolai a Stupa de Utino. Nel 1410 Pachuto A Stupa a Udine (Masutti 2000, 161). Cognome presente a Gemona (qui un Leonardo Stuis nel 1405).
fonti
1604, 3 marzo don Domenico Della Stua (o Statua e a Statua) di Ser Gio. Agostino e Lucia da Enemonzo nato nel 1582 – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1709, 23 agosto don Pascolo (o Pasquale) Della Stua q. Pietro da Ampezzo – i f.lli Valent. e Agostino gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni), 1737 parroco di Ampezzo – muore con universale rincrescimento (AB); 1783, 7 dicembre mon. Pietro Della Stua da Ampezzo – decreto nomina a can. di Cividale (Filze), parroco di Risano, muore nel 1793 (Filze); 1893 muore a 78 anni Mons. Pasquale Della Stua da Ampezzo – decano Capitolo di Udine (Curia Necrol.).
Della Toffola
Femminile di Tòful (o del veneto Tòfolo), forma aferetica di Cristòful “Cristoforo". Cognome di San Giovanni di Polcenigo: 1698 Tomaso q. Bastian della Toffola di San Zuanne, teste in Cultura di Polcenigo (ASU CRS 195/1).
Della Torre
In origine avrà indicato chi viveva in una torre o nei pressi di essa. Presente a Sacile, Portogruaro, Duino.
fonti
1267, 15 genn. Francesco Della Torre gastaldo della Carnia (al seguito di Gregorio da Milano) – (AB); 1273 Raimondo della Torre patriarca d’Aquileia. Già vercovo di Como, per sua volontà, in S. Vito al Tagl. fu restaurata la residenza patriarcale e furono erette le torri Raimonda e Scaramuccia (Angelillo, 2002); 1357, 31 agosto d.no Franciscolo Della Torre – preposito di S. Odorico sul Tagliamento (ANU 4983); 1382, 3 giugno in casa di d.no Antonio Della Torre in Udine: la nob. Nicolussia q. nob. Pancera Della Torre da Milano vedova q. nob. Anibaldo de Scanabechis da Bologna già cittad. di Treviso testa sepoltura a S. Franc. ove suo padre e madre – legato 12 marche a frat. Battuti per distribuzione annua ai poveri – suo erede il f.llo nob. Antonio tesoriere della Chiesa Aquileiese (Osp. 112,98); 1402 Giovanni q. Erasmo Della Torre notaio da Venzone (ASU); 1455, 11 genn. Aloisio q. Nicolò di Strassoldo compera dal dott. Erasmo de Erasmi la quarta parte “domus que sita est Utini in contrata in qua habitabat Nob. vir. d. Carolus de la Turre miles iuxta domos ser Costantini speciari de Verona...” (Della Porta 1991, 13 Savorgnana); 1455, 13 febbraio mons. Giacomo Della Torre vicario gen. del vescovo di Concordia (Osp. 170); 1457 Febo Della Torre capitano di Gorizia (ANU 710); 1457 Federico d’Austria annuncia a Febo della Torre seniore, di averlo nominato capitano della città e castello di Pordenone, con tutti gli utili, rendite, interessi, diritti e poteri che vi appartengono, e prenderà possesso del posto nel giorno della prossima Purificazione, e lo terrà fino a rivocazione, pagando a lui imperatore, 400 fiorini d’oro all’anno in due rate, una a S. Martino, l’altra il giorno della Purificazione (Candiani 1902); 1494 Giacomo Della Torre q. nob. Nicolò notaio e cittad. di Portogruaro (ACR 387); 1531, 8 giugno cav. Nicolò Della Torre capitano di Gradisca e Marano – invita Capit. Aquileia a interporsi a Gorizia perché di là non tornino quei sudditi a incrosar e rovinar dalla nostra banda cioè sulla destra dell’Isonzo (BAU Cart. nuovi); 1535 Francazione su beni fatta per il Nob. Gio. Batta Panigai dalli Heredi q. Ser Giac. della Torre di Portogr.° (ASU Panigai 215); 1569 co. Giorgio Della Torre capitano del contado di Gorizia (Filze); 1581 Acquisto dei nobb. della Torre di una Braida posta nelle pert. di Bresavizza di ragione di Sebbastian del Tor da Cividal (ASU Torriani/A 29); 1590, 15 giugno Raimondo Della Torre conte di Duino e Gorizia aveva ottenuto di tener con sé il p. Francesco Butriense OP baccelliere quale teologo e predicator per estirpare le eresie nei suoi territori (Extraordinariorum); 1614 famiglia Della Torre Signori di Villalta (AB); 1659, 9 genn. p. Nicolò della Torre abit. Conv. Barbana – licenza di esorcizzare Giacoma di Michel cargnela (Mandatorum); 1681 Valentino Ciscutti di Giuseppe di Udine borgo Villalta – era carrozziere in casa del co. Turrismondo Della Torre (AAU Filze); 1690 Ill.mo Sig. Co. Simon della Torre, fittuale in Gonars dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 286/2); 1694 Alvise Della Torre co. SRI e Valsassina – Signore di Duino, Cormons e Sagrado – Capitano di Gradisca e Aquileia (AB); 1706 Leopoldus à Turri parochus et archidiachonus S.ti Joannis Duini (ACAU 739/3); 1712, 11 settembre co. Lucio Della Torre q. Sigismondo nato a Pordenone nel 1692 chiede dispensa pubblicazioni e sposar in casa la co.ssa Eleonora di Gio. Enrico di Madrisio (Filze).
Della Valentina
Dal nome di donna Valentina. Cognome antico e ancora abbastanza diffuso a San Giovanni di Polcenigo (Fadelli, inf. pers.). Si trova anche a Cavasso Nuovo, Sacile, Claut. Nello Schedario Corgnali: 1526 Valentina de la Valentina a Pontebba; 1556 Ser Andrea della Valentina a Venzone; 1606 Pietro della Valentina a Fanna; 1937 Della Valentina 8 famiglie a Cavasso Nuovo; 1938 Della Valentina 14 famiglie a Basoia di Claut.
fonti
1621 Paolo della Valentina, cameraro Chiesa S. Remigio Fanna (ASU CRS 218/3); 1706 ... in Casa di m.° Valentin della Valentina di Claut (ASU CRS 186/1); 1754 m.° Osualdo q. Jseppo della Valentina, debitore della Fraterna della B.V. del Rosario di Cavasso di Fanna (ASU CRS 46); 1764 m.° Gianbatta della Valentina, cameraro Altare di S. Antonio Abbate di Claut (ASU CRS 186/2); 1800 i Della Valentina presenti a Fratta di Caneva (Luchini, 1997).
Della Valle
Evidentemente da un toponimo: in origine avrà indicato una persona che viveva in una qualche valle o che proveniva da essa. Presente a Udine (caratteristico di diverse aree italiane, frequente in Campania).
fonti
1544, 23 ottobre Ser Pellegrino Della Valle da Reggio fattore e gastaldo di Rosazzo (Iurisd. Rosazzo); 1556 Ludovigo de la Valle sindicho de lospedal a Udine (Corgnali); 1568 muore Ser Lodovico Della Valle causidico di Udine (Osp. 294); 1650, 10 genn. Antonio della Vale padovano abit. a Udine (Memorie).
Della Vedova
Da un soprannome dato ad una donna che aveva perduto il marito. Il giorno 8 luglio 1584 in Aula Castri Vill’Altae (Villalta di Fagagna) era presente Valentino Cechi a Vidua Potestate. Nello stesso anno tra i sette “fuochi" che compongono Gjavóns (ora frazione di Rive d’Arcano) troviamo quelli di Della Vedova Giuseppe qm. Leonardo, Della Vedova Giuseppe qm. Domenego e Della Vedova Michele (Venuti, 1998). Tipico di Pozzuolo e Rive d’Arcano (Arcano Inferiore, Gjavóns); si trova anche a Vìdulis di Dignano, Lestizza, Ragogna, Meduno, San Daniele, Tricesimo, Gorizia, Udine, Campoformido (1581 Dominicus q. Aloysii à Vidua), Cassacco.
fonti
1489, 28 febbraio Nicolò Della Vedova q. Berton da Giavons doveva £ 12 a Giac. di Ant. Sbaicer di Rive (ANU 3879); 1499 Battista della Vedova de Maserijs (Corgnali); 1507 Machorem de la Vedoa de Begliano [=Beano] a Villaorba (Corgnali); 1533 Cecho della Vedoa de Villalta, fitt. Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1537, 15 giugno Michele, Giacomo e Antonio f.lli q. Odorico Della Vedova da Carpacco – affittano mezzo mulino sulla roia del Tagliam. in Carpacco sotto a Pietro di Antonio Campana da Rodeano per 3 anni (ANU 3894); 1540, 16 giugno Giacomo Della Vedova q. Odorico da Carpacco abit. in Orzano (ANU 3902); 1542 Locazione di beni dei nobb. Colloredo à Battista delle Vedove di Maseris (ASU Perusini 756.1); 1553 Bapta q. Matthei à Vidua in Vicinia Communis de Vendojo et Treppi parvi (ASU Barnaba 25.15); 1562 Jac.° della Vedoa in porta de Vill.ta a Udene, fittuale nobb. della Torre (ASU Della Torre 29); 1573 Giacomo della Vedoa de Udene fittuale Coo. Ottelio (ASU Romano 5); 1577, 12 genn. Mattia e Nicolò f.lli q. Berton Della Vedova da Giavons prendono in affitto dal nob. Franc. Beltrame da S. Daniele case e 12 campi in Rive Arcano (ANU 3931); 1560 Franc. e Pietro f.lli Della Vedova di Pozzuolo (Osp. 293); 1560 Mattio di Cumin Della Vedova q. Mattio da Treppo piccolo (AB); 1570, 30 dicembre Giuseppe Della Vedova anni 25 q. Leonardo q. Ant. Maria da Arcano sopra abit. in S. Daniele perché esiliato da Arcano (ANU 3911); 1575, 11 febbraio Lorenzo e Valent. f.lli q. Dom.co Della Vedova da Giavons abit. a Maseriis – coloni del Sig. Gius. Pacifico di S. Daniele (ANU 3931); 1577, 30 luglio Michele q. Dom.co q. Michele della Vedova da Ragogna abit. Farla (ANU 3931); 1581 Dominicus q. Aloysii à Vidua de Campoformio, stimador (Fantini e Romanello, 2002); 1593 Colatione della Fraterna di S.ta Maria dei Battuti di Codroipo di 2 campi a Lonca a Giac. della Vedova (ASU CRS 192/3); 1596 Leonardo q. Bapta à Vidua (o della Vedova) de Martinatio, teste in Raspano (ASU CRS 400/1); 1599 Sebastianus à Vudua in Vicinia Puzzolei (ASU Zucco 61); 1601 Joannes q. Dominici Fabri à Vidua de Vendoleo, colono della Chiesa di S. Michele (ASU CRS 837/1); 1607, 21 genn. Pietro della Vedova da Oleis accusato di magia terapeutica (ACAU – Inq. pr. n. 655); 1611 Domenego della Vedova, Degan de Maseris di Coseano (ACAQ 893); 1611 Sebastian della Vedoa de Giavons (ACAQ 893); 1613 Locazione dei nobb. Zucco a Joanni q. Francisci à Vidua de Mortegliano (ASU Zucco 73); 1614 Minutto della Vedova fittuale nobb. Colloredo per Maso Sentato loco et foco in Morteano (ASU Perusini 693.7); 1625 Jseppo della Vedova della Vicinia di Oleis di Manzano (ACAU Vicinia Oleis); 1625 Bin della Vedoa Cosan, fittuale in Beano del Monastero di S.ta Chiara di Cividale (ASU CRS 59/1); 1634 Ser Paulo delle Vedoe di Scodavacca debitore ai nobb. Panigai per vino ricevuto (ASU Panigai 6); 1671 Francesco q. Zuanne della Vedova di Basaldella, debitore della Fraterna del SS.mo Rosario di Zugliano (ASU CRS 846); 1671 Eredi del q. Domenego della Vedova di Campoformio, fittuale dei nobb. Caiselli di Udene (Fantini e Romanello, 2002); 1687 Sig. Bortolo Della Vedova pubblico perito di Pozzuolo (AB); 1688 Bernardo q. Giac., Francesco q. Gioseffo del Duca in locho di Dom.co , et Ovisano F.lli della Vedoa pagano affitto ai nobb. Zucco per Maso in Pozolo Sentato locho et focho (ASU Zucco 27); 1693 M.° Zuanne, Pietro e Gioseffo F.lli della Vedova di Raspano, pagano Livello a Fraterna del SS.mo Rosario di Tricesimo (ASU CRS 529/6); 1696, 20 maggio Ser Raffaele, Ser Alessandro, Benedetto e Gio. Antonio f.lli Della Vedova q. m.° Bortolo q. Raffaele da Pozzuolo – livello duc. 30 da chiesa S. Leon. di Sammardenchia (ANU 3621); 1703, 11 luglio Ser Sebastiano Della Vedova da Basiliano lavorava da argagnotto a Venezia e mandava soldi e roba alla moglie Francesca la quale impegnò i vestiti del marito sul Monte e poi lo stesso bollettino (?) – (Filze); 1747 Ser Pietro q.Osualdo della Vedova di Navarons (ASU CRS 295/1); 1760 mons. Pietro Della Vedova penitenziere di Udine (BAU 346); 1815 Domenico q. Antonio Della Vedova da Giavons – dal 1811 al 1815 in Ungheria Alta per sottrarsi alla coscrizione (AB); 1816 Gio. Batta Menazzo di Franc. nato in Terenzano, fraz. d’Udine, nel 1799, agricoltore, sposa Maddalena Della Vedova di Natale da Pozzuolo (A.P. Pozzuolo); 1817 Daniele Della Vedova di Osvaldo nato nel 1785 a Maserijs Provincia del Friuli, militare, domic. in Ceneda, sposa Antonia Colledani nata in Clausedo Provincia del Friuli nel 1777, vedova, figlia di Gio. Maria Colledani macellajo di Clausedo (A.P. Sacile). Vedi anche Delle Vedove.
Della Zotta
Dal veneto zotta “zoppa" (vedi anche Del Zotto). Si trova a San Quirino e Cordenòns. Nello Schedario Corgnali: 1488 Jacobum de la Zotta ad Adegliacco; 1498 Jeorgius della Zotta a Cividale; 1520 Maurus q. Danielis de la Zota de Barcis a Porcia; 1938 Della Zotta 6 famiglie a S. Quirino.
fonti
1515 Pauli fiol che fò di Piero della Zotta di Ragogna (ASU CRS 139/1); 1546 Lorenzo della Zotta, cameraro della Chiesa di Santa Maria di Martignaco (ASU CRS 280); 1692 m.° Gio. Batta della Zotta di Gorizia, in Bigliana (ACAU 731/1); 1733 Antonio della Zotta, cameraro della Fraterna dei SS.ti Rocco e Sebastiano di San Quirino (ASU CRS 448); 1803 Bortolo della Zotta fitt. in San Quirino (ASU Della Torre/B 29.1); 1850 Ludovico Dellazotta della Milizia Urbana di Gorizia (ASU Perusini 603.10).
Della Zuana
Zuàna è il femminile di Zuàn “Giovanni". Una Zuana è documentata a Cividale già nel 1191. Presente a Majano.
fonti
1512, 1 genn. Leon. della Zuanna di Maiano: a lui cede suoi diritti in Polgierià Gio. q. Francescutti di Polcheriach (ANU 3900); 1571, 13 giugno Simone q. Candido della Zuanna – per £ 40 vende a Girol. q. Monfredo di Cittabella un prato in Chiamp (ANU 3934); 1579 Simon della Zuana a Moggio (Corgnali); 1607 Mattia erede di Giulio Della Zuanna di Domanins (Luchini, 1982); 1757 Batta, Giosefo, Girolamo q. Pietro della Zuanna di Majano, Coloni Savorgnani (ASU Barnaba 21.15).
Dellacasa
Si trova a Udine.
fonti
1544 Joanni della Casa de Quadruvio Corgnali); 1601 muore a Venezia Girolamo Dalla Casa, nativo di Udine, compositore e strumentista (Nazzi, 1992).
Delle Case
Probabilmente da un toponimo anche se, in origine, può avere indicato il proprietario di più case. Cognome caratteristico di Pers in comune di Majano. Nel 1437 Johannes de lis chiasis a Manzano (Corgnali), ma qui sarà certamente la frazione Cjasis di Manzano.
Delle Vedove
Forse da un soprannome dato ad una persona che viveva in una famiglia dove c’erano più vedove (c’era pur a Buja nel 1431 un Iohannis Feminarum). Nello Schedario Corgnali: 1539 Zuan delle Vedove da Val a Pordenone; 1558 Antonio delle Vedove de Barcho de Azzanello; 1585 Paschulini delle Vedoe a Saciletto. Si trova a Premariacco, Udine, Pordenone, Cordenóns, San Vito al Tagliamento, Pozzuolo, Aiello, Teglio Veneto, Gruaro (Giai).
fonti
1528 Nicolò q. m.° Dom.co della Vedova da S. Daniele sposa Caterina q. Cristof. Mingiarda (ANU 3894); 1546 Zuane e Mattia f.lli q. Antonio delle Vedove di Valle (Vallenoncello) – (ACR 365/1); 1543 Ser Joannem delle Vedoe, fittuale della Chiesa S. Daniele di Vuircho, di una Braidam vocatam “Levada” (ASU CRS 844 bis); 1555 Zan delle Vedoe, fittuale Fraterna di S. Rocco di Pordenone (ASU CRS 372/1); 1556 Daniel Vidua della Vicinia di Premerias (ASU CRS 398/1); 1559 muore a Parenzo Daniele q. Daniele della Vedove da S. Daniele (ANU 3902); 1559, 23 ottobre Gius. q. Franc. delle Vedove da Pozzuolo cameraro Confr. S.M. (ANU 3620); 1560, 21 agosto Ser Gio. Maria q. Ser Girol. delle Vedove da S. Daniele abit. Udine (ANU 3934); 1565 Ser Lunardo q. Ant. delle Vedove di Portogruaro, teste (ASU CRS 203/1); 1586 La Vedoa fitt. in Zuzulins di Maso osentado Locho et focho dei nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels I parte 13.112); 1604 Toni Zotto dalle Vedove da Valle fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 6.4); 1623, 10 luglio m.° Paolo delle Vedove q. Giac. da Treviso abit. Palma e cittad. di Loadina (ACR 330/1); 1665, 23 maggio don Valentino Delle Vedove q. Antonio da Premariacco – il f.llo Silvestro e il cugino Gio. Batta gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1666 Battistina Delle Vedove q. Sig. Gasparo cittad. Palma con fornace in Privano sposa Gio. Batta Nini (ACR 338/2); 1669 Gerolamo della Vedova di Campo Molle, confratello della Fraterna di S. Ant. Abbate di Theor (ASU CRS 520); 1689, 21 aprile nob. Pietro Delle Vedove cavaliere pontificio da Palma sposa Giulia q. nob. Franc. Asquini di Fagagna (Filze); 1700 m.° Paulo delle Vedove, cameraro Fraterna B.V. dei Battuti di Premariaco (ASU CRS 398/3); 1718, 31 luglio nob. Giovanni Delle Vedove detto anche Sporeno – battezza a S. Vito Crauglio la figlia Lodovica (Osp. 303); 1848 Campagna del Veneto 1849-49: Pietro Delle Vedove, volontario della città di Pordenone, accorso in difesa della Patria, Milite (Candiani 1902); 1859 Campagne di Lombardia, Romagne e Italia meridionale 1859-60: Davide Delle Vedove, volontario di Pordenone accorso in difesa della Patria, Milite (Candiani anno 1902); 1866 Campagna del 1866: Davide Delle Vedove, volontario di Pordenone accorso in difesa della Patria, Milite (Candiani 1902); 1890 Antonio Delle Vedove da Cordenons, dove era nato nel 1865, pittore, poco conosciuto in Patria, molto noto all’estero, si trasferisce in Argentina (Angelillo, anno 2002). Vedi anche Della Vedova.
Delli Zotti
Zot significa “zoppo" (può essere una variante locale del più diffuso zuet, o una venetizzazione dello stesso) e, quindi, in origine, si sarà trattato di un soprannome dettato dalle caratteristiche fisiche della persona. Si trova a Paluzza, Treppo Carnico, Tolmezzo, San Giovanni al Natisone, Udine.
fonti
1468, 4 giugno Tolmezzo. Paolo Claudo di Paluzza dichiara di dovere 9 lire ad Antonio Iachino per fornitura di un panno (ASU Perg. Sicorti); 1599 Cristoforo di Leonarda Delli Zotti q. Zuane q. Zuane q. Paulo Zotto da Paluzza sposa Maria di Agostino q. Silverio Delli Zotti pure da Paluzza (AB); 1616, 17 maggio don Florio Delli Zotti di Ser Gio. q. Florio da Paluzza il padre gli fa patrim eccl. con una casa (Patrimoni); 1618, 11 agosto licenza di venderla per 1200 duc. di cui 600 per pagare i debiti del q. padre e 600 per reinvestirli a patrim. eccl. (Extraordinariorum); 1653 Zuà Francesco della Zotta della Vicinia di Carlino (ACAU 718/3); 1743 Osualdo delli Zotti in Vicinia Paluzza (ASU Gortani I parte doc. 11.177); 1776 Lucia di Osvaldo Antonio Delli Zotti e di Caterina di Osvaldo Filippi q. Gio. q. Osvaldo da Casteons Paluzza sposa Franc. q. Pietro Englaro da Casteons (Filze); 1787, 17 dicembre Sig. Osvaldo Antonio Delli Zotti da Naunina Paluzza chiede separazione dalla moglie Maria di Pietro q. Giorgio Moro di Siaio che aveva avuto da poco un nuovo parto illegittimo per adulterio – lui era in Germania (Filze); 1938 Delli Zotti 20 famiglie a Paluzza e 12 famiglie in Comune di Treppo Carnico (Corgnali).
Delli Zuani
Italianizzazione, al plurale, del nome di persona Zuàn “Giovanni". Cognome di Mieli nel comune di Comeglians; presente anche a Udine.
fonti
1710 Mattio di Lorenzo Merlino figlio di Maria Dei Zuanni q. Giacomo q. Nicolò da Comeglians sposa Maria Tavosco (Filze); 1724 m.° Giacomo q. Odorico Delli Zuanni da Mieli debitore di £ 121 a Confr. S. Gregorio in Mieli – vedovo di donna Leonarda q. Giac. q. Nic. delli Zuanni (AB); 1739 Zuanne q. Odorico delli Zuanni (anche de Zuani o dei Zuani) sindico di Mieli (ASU CRS 284 bis); 1938 Delli Zuani 14 famiglie a Mieli (Corgnali).
Dell’agnese
Dall’ìdentico nome di donna. Presente a Porcia e Pordenone.
fonti
1718 Zuanne dell’Agnese di Castel Novo, debitore Fraterna del SS.mo Rosario di Pinzano (ASU CRS 350/1); 1746 Ser Zuanne dell’Agnese q. Paolo di Roveredo di Porcia (ASU CRS 410/1); 1938 Dell’Agnese 12 famiglie nel Comune di Castelnovo del Friuli.
Dell’agnola
Àgnola è il femminile di Àgnul “Angelo". Cognome presente a Castelnovo del Friuli.
fonti
1762 Pietro q. Daniel dell’Agnola di Forgaria, debitore della Fraterna del SS.mo Rosario di Pinzano (ASU CRS 350/1); 1819 Anna dell’Agnola di Giovanni nata in Palazzolo nel 1797, Agricola, sposa Antonio Biasutto di Dom.co Agricoltore di Palazzolo (A.P. Palazzolo); 1938 Dell’Agnola 11 famiglie in Comune di Castelnovo del Friuli.
Dell’agnolo
Agnolo è la forma italianizzata o, meglio, venetizzata del nome di persona Àgnul “Angelo". A San Leonardo Valcellina “il casato più persistente era, ed è, quello dei Dell’Agnolo (vi fu anche un notaio) il cui nome è ricorrente nei regesti sin dal XIV° secolo, e rinnovatisi dopo l’invasione turca del 1499" (Altan,1993). Si trova anche a Pordenone ed è documentato a Rorai nel 1513 con Daniel dell’Agnol (Moschion, inf. pers.).
fonti
1523 del Agnolo a S. Leonardo di Campagna (Corgnali); 1602 Mattia dell’Agnol di S. Lonardo di Campagna, fittuale Chiesa SS. Maria e Giuliana d’Aviano (ASU CRS 16); 1634 Maso di Zan dell’Agnol di S. Leonardo di Campagna, dell’Abbazia di Sumaga (ASU CRS 498/2); 1728 m.° Dom.co q. Valent. dell’Agnol da S. Querin, fittuale Scola della SS.ma Immacolata di Pordenon (ASU CRS 370/6); 1764 Maso di Pietro dell’Agnol di S. Leonardo di Campagna (ASU CRS 498/2); 1837 Antonio Dell’Angelo detto Pellegrin, divenne noto per avere scavato, da solo, un piccolo canale, partendo dal fiume Cellina, facendo arrivare l’acqua a San Leonardo Valcellina, dove era nato nel 1798 (Angelillo, 2002). Vedi anche Dell’Angelo.
Dell’anese
Vedi Anese. Si trova a Pordenone.
fonti
1848 Campagna del Veneto 1848-49: Carlo Della Nese, volontario della città di Pordenone, accorso in difesa della Patria, Milite. Morirà sul campo di battaglia (Candiani 1902).
Dell’angela
Dall’identico nome di donna. Ben presente a Bertiolo e rappresentato anche ad Aviano e Gorizia.
fonti
1749 Ser Valentin q. Marco dell’Anzola della Villa di Budoia, cede beni dalla Scuola SS.mo Rosario di Dardago (ASU CRS 209); 1814, 24 settembre don Giuseppe Dell’Angela da Pozzecco – diacono (AB).
Dell’angelo
Tipico di Amaro. Questo cognome subì una decisa trasformazione nel tempo; dalla prima annotazione, Agnula o Agnola, verso il 1535, il modo di scriverlo rimane estremamente variabile, né si riesce a scoprire una regola: si passa via via a De Agnul, De Agnola, ex Angelis, De Angelis, ab Angelo, Angeli, Dell’Agnul, Dell’Angela fino a Dell’Angelo. A volte viene scritto nei termini dialettali, a volte viene declinato in latino, a volte si ha una forma mista di latino e friulano. Solamente alla fine del 1600 si può dire ben affermata la grafia attuale. I Dell’Angelo di Amaro sono presumibilmente oriundi della zona di Cesclàns, come attestato dalle frequenti annotazioni parrocchiali. Il periodo del loro arrivo è per ora indecidibile in quanto i sacerdoti annotavano per lungo tempo (anche per periodi di 50-60 anni) il luogo di origine della famiglia, pur aggiungendo poi la precisazione incola Amari, cioè “(ma) abitante di Amaro". Così si trova indicato nel 1596 Odorico di Cesclans, incola Amari, anche se si può ritenere attestata la presenza in paese della stirpe dei Dell’Angelo tra il 1535 ed il 1540. È anche documentato l’arrivo di altri De Agnula e Angeli in diverse ondate migratorie da Cesclàns e Cavazzo, dei quali tuttavia non si sa se appartenessero allo stesso o ad altri ceppi familiari (Moroldo, 1999). Anche a Cesclàns c’è stata la “maschilizzazione" del cognome (vedi Angeli). A Gemona nel 1581 Chatarina Josepha filia Petri ab Angelo (Tomat, 2001). Presente anche a Verzegnis e Gorizia.
fonti
1488, 21 dicembre m.° Andrea del Agnol di Poires di Aviano in lite con Daniele del Agnol (ANU 3891); 1505, 13 settembre del Agnul Leonardo da Vitis (Vito d’Asio) deve libbre 20 di formaggio a Ser Angelo di Buia abit. a S. Daniele (ANU 3896); 1607, 8 ottobre Agnese dell’Agnolo da S. Quirino (di Pordenone) accusata di magia e maleficio (ACAU – Inq. pr. 674); 1680 nasce ad Amaro Dionisio dell’Angelo figlio di Gio. Batta e Maria (ASU Torriani/A 32); 1700 dell’Angelo m.° Girolamo del Comune di Amaro (AB); 1708 Catterina Moglie relitta q. Lenardo del’Angelo, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1762 Donna Dom.ca q. Gio. Daniele dell’Angelo d’Intissans, in docum. della Fraterna del SS.mo Rosario di Verzegnis (ASU CRS 841/1); 1767 Lonardo dell’Agnolo, cameraro Chiesa S. Valentino d’Amaro (ASU CRS 2); 1805 don Giovanni Dell’Angelo da Amaro nato nel 1779 è sacerdote (ACAU); 1832 è sacerdote in Monfalcone (Stato pers. Gorizia 1832); 1886 don Liberale Dell’Angelo aveva un incarico presso la tipografia del Patronato di Udine (AB).
Dell’anna
Dal nome di donna Anna. Presente a Brazzano e Pordenone.
fonti
1604 Pietro e Antonio f.li dell’Anna di Omanisio (Luchini, 1982); 1609 Titta Miano detto d’Anna di Brazzano, fittuale Coo. Florio (ASU Florio 243); 1618 Agnol q. Franc. dell’Anna di Azzano (ASU CRS 206/1); 1633 Ser Dom.co q. Nicolò dell’Anna dà Rosa habit. S. Vido (ASU CRS 454/1); 1732 Giacomo Figlio d’Osualdo dell’Anna (anche dell’Anno) di Omanisio, teste in Vivaro (ASU CRS 844).
Dell’asìn, Dell’asìno
Si noti la posizione dell’accento. Nulla a che vedere, quindi, con l’orecchiuto animale che, tra l’altro, in friulano si chiama mus. Un asìn è un abitante della Pieve d’Asio (Comuni di Vito d’Asio e Clauzetto). Nel 1526 Thomas q. Gasperis del Asin a Travesio; nel 1548 Bernardino q. Michaelis del Asin de Farla. La forma Dell’Asìn si trova a Gemona: in questa cittadina già nel 1296 un Asin de Glemona, con cognominizzazione nel Cinquecento (1562 mistro Zuane Asini, 1567 mistro Zinut Asin, 1627 Francisci Asini). La forma Dell’Asìno è caratteristica di Maseris in comune di Coseano e si trova anche a Gjavóns (qui la vicinia del 16 Febraro 1744 venne presieduta dal degano Giacomo Dell’Asìno) in comune di Rive d’Arcano. Nello Schedario Biasutti troviamo: 1480 Asini Antonio q. Andrea di Villanova abitante in Caporiacco; 1552 Biagio q. Leonardo del Asin da Farla; 1555 Girolamo dell’Asino q. Leonardo codaro de Lauzana. A Buja Asìn è toponimo: orti, arativo e case sulla strada tra il mulino di Furchir e San Floreano (dal soprannome di una famiglia Zannièr che è un cognome tipicamente asìn, di Clauzetto). A Interneppo di Bordano Asìne è nome di casato tra i Rossi.
fonti
1346 della Asina de Barbeano (Corgnali); 1480 Antonio Asini q. Andrea di Villanova abit. in Caporiacco (ANU 3881); 1522, 7 aprile Biagio q. Leon. del Asin di Farla paga £ 62 miglioramenti dei f.lli Dom.co , Bern.no e Antonio q. Michele del Asin di Farla in terre di nob. Franceschina de Manin (ANU 3897); 1523 Odorico di Bertolo di Castel Novo cede un prato in pertin. di Lestans a Zuanne dell’Asino di Valeriano (ASU CRS 831); 1549 Matthia dell’Asino et Consorti di Lestans fitt. nobb. Colloredo (ASU Perusini 741); 1551, 22 luglio divisione tra Sebastiano e Giovanni del m.° Nicolò del Asin da Lestans q. Giac. del Asin di Valeriano (ANU 3917); 1558 divisione tra Dom.co e Stefano f.lli Dell’Asini da Bronzacco S. Daniele q. Leon. q. Giac. dell’Asino da Valeriano (ANU 3930); 1568 Antonio Asino di Maserijs fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 713.3); 1572, 5 novembre Ser Giovanni dell’Asino q. Ser Daniele da Udine borgo S. Lazzaro promette di vendere un sedime e terra in Cussignacco a Ser Benedetto Martinone mercante Udine (Osp. 236,232); 1572, 25 novembre l’Asino aveva venduto, ma la moglie donna Menica voleva far annullare il contratto perché usuraio e contro la legge Vendramina (Osp. 235,3 e segg.); 1576 don Gio. Batta Asino da Venzone era capp. e curato a Portis (AB); 1578 Dom.co q. Antonio Asini da Masseris (ANU 3934); 1607, 15 ottobre Antonio f. di Giac. Asini (o dell’Asino) abit. Giavons in lite con Comune Maseriis (3939); 1611 Mattia Asin (o del’Asìn) de Maseris di Coseano (ACAQ 893); 1753 Daniel dell’ Asino, cameraro Fraterna del Carmine di Rive d’ Arcano (ASU CRS 405/2); 1789 Marco Domenico di Daniele Dell’Asìno q. Sebast. q. Ant. q. Sebast. Dalesìnno da Giavons sposa Lucia di Gio. Batta Florissi (Filze).
Dell’ava
Vedi Dall’Ava.
fonti
1557, 27 marzo Dom.co di Ambrogio Silvestri da Flaibano esige s. 16 da Stefano dell’Ava di Forgaria (ANU 3913); 1579, 14 marzo Giac. q. Pietro Ghitussi de Forgiaria stimatore eletto da Giac. q. Gregorio di Marco dall’Ava detto il Bosaro per stimare i beni a lui spettanti in Cosa (Osp. Carte sciolte); 1730, 8 giugno muore a 76 anni il nobile Nicolò Dell’Ava q. Giulio – era zio del co. Nicolò di Montegnacco suo erede – aveva “redenta” la tomba di Cà Montegnacco col castello medesimo fonda mansioneria di 53 messe annue (Patrimoni).
Dell’olivo
Dal nome di persona Olivo, o dal nome del noto albero. Si trova a Monfalcone.
Dell’ominùt
Da ominùt, diminutivo di om “uomo". In origine si sarà trattato di un nomignolo dato ad una persona di bassa statura. Presente a San Giorgio di Nogaro.
Dell’oste
Dal nome di un noto e diffuso mestiere. Si trova a Ovaro (soprattutto nella frazione di Cludìni), Pasian di Prato, Udine. Nello Schedario Corgnali: 1288 in prato del host a Gemona; 1458 Antonio del Host de Vilalta; 1513 Petrus del Ost e Leonardus f. Antonij del Ost a Buja; 1522 del hosto a Pantianins. Nel 1450 Antoni del Ost de Vilalta, scritto anche del Host (Vicario, 2001, b).
fonti
1403 Giacomo dell’Oste notaio di Codroipo (ASU); 1467 Ser Odorico Dell’ Oste orefice – fa un calice d’ argento voto di Gemona per la casa di Loreto (AB); 1665 Franc. dell’Hoste della Vicinia di Sottoselva di Palma (ASU CRS 7/1 bis); 1668 Gio. Dom.go dell’Hoste di Udine, fittuale in Basaiapenta di Maso di raggione della Fraterna del Gonfalone di Venzone (ASU CRS 839); 1675 Girolamo dell’Oste notaio da Udine (ASU); 1698, 14 aprile don Giovanni Lupieri da Preone debitore di otto aurei = £ 136 ad Antonio dell’Oste di Udine (AAU Civilium); 1702, 21 febbraio Girolimo dell’Hoste et Lorenzo e figlio Prodolone di Udine... (ANA 7881 notaio Luca Pontone di Udine); 1705 Francesco dell’Oste notaio da Martignacco (ASU); 1713 Ellena d’Antonio del Osto di Cludinì, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1743, 9 febbraio Antonio Dell’Oste q. Franc. Oriundo da Cludinico vuole diventare sacerdote – aveva studiato a Fiume e Pola dai Gesuiti – era di famiglia povera, ma aveva trovato un benefattore che gli faceva patrimonio ecclesiastico. Suo padre aveva stabilito il domicilio da 20 anni a Gimino dioc. Parenzo (Filze); 1744 Valentin dell’Oste possiede Terreni in Martignaco (ASU CRS 409 bis/9); 1756, 31 agosto don Antonio Dell’Oste economo di Ovaro e coop. di Luincis – facoltà benediz. papale ai moribondi (Filze); 1771 Maddalena dell’Oste di Giacomo q. Antonio q. Mattia q. Antonio Rovis da Cludinico sposa Gio. Batta di Giac. Candiello (Filze); 1780 Giuseppe dell’Osto di Martignaco fittuale nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1816 Giovanna Nobile Zanutta di Franc. Nobile nata in Martignaco nel 1796 sposa Pietro Antonio Delli Osti di Valentino nato nel 1790 a Martignaco, agricoltore (A.P. Martignacco).
Delser
Cognome di Martignacco.
Delèra
Cognome di area veneto-lombarda; da un soprannome *De Era indicante una persona proveniente da una località Era (ve ne sono parecchie nel Nord Italia) (Rapelli, 1995). Presente a Udine.
Demo
Forse forma aferetica di nomi come Nicodemo, Aristodemo, ecc. Si trova ad Annone Veneto (Giai). Cognome prevalentemente veneto.
Dentesani, Dentesano
Significa “originario di Entesano ", centro abitato in comune di Colloredo di Montalbano. La forma Dentesani si trova a Udine e Bicinicco; Dentesano a Pavia, Bicinicco, S. Maria la Longa, Udine, Pozzuolo. Un tempo tipico di Moruzzo: 1544 Daniel Entesani; 1589... essendo stata morsicata un’armenta a Batista Dentesano da Moruzzo da un lupo; 1635 Daniele Dentesano; 1650 Lenardo Dentesano cameraro della V: Chiesa; 1674 Lonardo Entessano.
fonti
1539, 9 genn. Valentino Dentesano da S. Eliseo aveva terre in località Centorie di S. Eliseo (ANU 3997); 1547, 8 giugno Giorgio di Clemente Dentesani (paese) giurisdiz. di Colloredo (ANU 3907); 1552, 25 settembre Mattia de Dentesano q. Dumini teste in S. Daniele (ANU 3931 bis); 1588, 13 dicembre Stefani Dentesano q. Ant. e figlio Gregorio da S. Daniele assumono a mezzadria maso sopra castello in S. Daniele da Sig. Gio. Batta Braida q. Sig. Pietro (ANU 3941); 1670 Zuane Dentesan di Moruzzo fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.7); 1773 Gioseffo Entesano, priore della Fraterna del SS.mo Rosario di Santa Maria la Longa (ASU CRS 449); 1796 Dentesano Giovanni e F.lli q. Michele, fittuale dei Co. Florio in S. Stefano (ASU Florio 250); 1809 Gio. Batta Dentesan brazzante in Percoto, Bernardo Dentesan possiede 4 bovi e una vacca in Passariano di Lauzacco, Antonio Dentesan brazzante in Bicinicco e Zuanne Dentesan possiede 2 bovi in S. Steffano Udinese (ASU Della Torre/B 30); 1815 Giuseppe Tellin di Dom. nato in Palmanova nel 1794, agricoltore, sposa Maddalena Dentesan nata a Bicinico nel 1795, figlia di Giuseppe agricoltore di S. Maria Lalonga (A.P. Palmanova).
Depentòri
Si trova a Fossalta di Portogruaro. Da pentòre / pintòre “pittore".
fonti
1527 Lenardo et Zuana f.lli, et figlioli q. m.° Lorenzo depentor (o Pittor) de Maran, fittuali nobb. Panigai (ASU Panigai 215); 1541 Justo Depentor da Noale fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 2.6).
Deperìni
Cognome maranese che sta per De Perini. Si tratta, quindi, del diminutivo di Peri, una variante del nome Pietro (si veda Frau, 1995).
fonti
1470 Antonio de Perinis q. Ser Matteo cancell. e notaio Portogruaro (ACR 387); 1606 Bastian de Perina a Cavasso Nuovo (Corgnali); 1612 Perina della Tisana, fittuale di casetta dell’Ospedale in Marano (ASU CRS 271/1); 1625 Nadal di Zuanut de Perinis q. Valent. q. Gio. Leon. da Rutars sposa Gioseffa di Maiero de Perinis q. Domenico q. Pirino pure da Rutars (Filze).
Depollo
Va letto De Polo ed è, quindi, uno dei tanti derivati di Polo, cioè “Paolo" (vedi Polo, De Pol, Pol, ecc.). La doppia l è dovuta al frequente fenomeno chiamato ipercorrettismo. Nel 1496, a Dignano, un cameraro era Polo q. Zuan de Toni de Polo.
fonti
1570, 23 settembre don Marco De Polo da S. Cassano Misco diacono – dimissorie per sacerdozio (Mandatorum); 1673, 26 genn. don Andrea De Polo (o di Polo) di Ser Zannetto q. Antonio e Domenica da Ronchi Monfalcone nato nel 1648 – il padre gli fa patrim. eccl. – studiava presso don Girol. Michelesio dott. Arti e filos. in Tarcento (Patrimoni); 1758 Sig. Gio. Batta De Polo da Cividale pubblico perito della Patria (AB); 1765 Antonio De Polo notaio da Giaio de Aviano (AB); 1816, 3 luglio Giovanni De Polo di Giuseppe nato nel 1785 in Tai Patria del Cadore, artista, sposa Maria Antonia De Comis de Biasio fu Giobatta da Pozzale (A.P. Pieve di Cadore). Vedi anche Di Pol.
Dereani
Dereani è l’italianizzazione di Gjereàn che significa “abitante di Gjêri (it. Dierico)", centro abitato in comune di Paularo. In De Stefani 2003, 77 abbiamo reperito le seguenti attestazioni: 1497 Dominico dereani de dieri; 1521 Jacobo q. Dominici dereani; il De Stefani non vi vede, però, l’etnico sopra citato, ma un derivato dal nome Andrea attraverso (An)dreàn. Il cognome è tipico proprio di Dierico; presente a Udine.
fonti
1411, 29 aprile Derean q. Venuto de Dieri – si obbliga a pascere pecore del nob. q. Federico di Fontanabona (ANU 4983); Biasutti: Capostipite. 1491 Dominicus fil. Johannis Dereani de Villa de Dieri a Spilimbergo (Corgnali); 1535 Cristoforo e Nicolò f.lli q. Domenico Derean di Dierico (ANU not. Pietro Rufo); Biasutti: Derean – cognome locale equivalente a “di Dieri”. 1553, 17 giugno Biagio Dereani di Giacomo da Paularo – causa matrim. con Leonarda q. Pietro di Leon. di Antonio da Treppo Carnico (Filze); 1708 Dom.co di Zuane Dereano q. Dom. co da Paularo sposa Sabata Sartor (Filze); 1709 Placido q. Tadio Dereano, confratello della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1733 Giacomo Dereano q. Pietro notaio da Dierico (ASU).
Dereatti
Nel 1646 a Piano d’Arta si aveva un certo Giuseppe Dreati, divenuto Dereati nel 1652 (De Stefani 2003, 77 cita un Josephus Dereattus nel 1636). Con ogni probabilità questo si è, poi, trasformato nella forma ipercorretta Dereatti, cognome tuttora presente a Piano. Pensiamo, quindi, si possa trattare di un derivato da Dree “Andrea" con l’aggiunta del suffisso peggiorativo -àt, anche se non ci sembra di poter completamente escludere un etnico di Dierico (comune di Paularo).
fonti
1578, 7 maggio Giuseppe Dereatti di Piano vende a Fraterna di S. Nicolò di Alzeri un livello perpetuo di mezzo staio di frum. per 10 duc. (ASU Perg. Sicorti); 1639 Michele Dereatti notaio di Piano (ASU); 1650, 9 aprile don Donato de Reati da Piano di Carnia – dimissorie per tonsura e 4 minori (Patriarcalis); 1651 Leonardo Dereatti di Piano sposa in Zuglio Giovanna Venturini di Fielis (ASU Gortani I parte doc. 6.96); 1661, 5 luglio don Francesco Dereatti q. Giuseppe e Maria da Piano d’Arta nato nel 1637 abit. da fanciullo a Venezia – i f.lli Gio. Domenico e Leonardo gli fanno patrim. eccl. (Filze 1665); 1695, 14 aprile don Gio. Giuseppe Dereatti (dott. in legge nel 1699) del Sig. Gio. Domenico e Caterina da Piano d’Arta nato nel 1675 abitava presso lo zio a Basalghella Treviso ove permesso portare veste clericale – il padre gli fa patrim. eccl. con una Sega (Patrimoni); 1744 Giovanni Giacomo Dereatti q. Osvaldo notaio da Piano (ASU); 1763 Marina di Paolo q. Sebast. Medwet da Luico di Caporetto sposa Gregorio Dereat (Filze).
Derossi
Va scomposto in De Rossi (vedi Rossi). Presente a Cormóns.
fonti
1499, 3 settembre don Matteo De Rossi da Venezia già benef. in Pocenia – don Simone de Susanis diacono gli affitta il vicariato di Palazzolo per 3 anni (Collationum Acta Curia); 1562, 27 febbraio nob. Girolamo de Helleris cittad. di Udine – stima maso in S. Stefano del nob. dott. Gio. Francesco de Rossi (ACR 635/1); 1582 Antonio de Rossi marzario in Cividale (AB); 1607 Gio. Pietro de Rossi notaio da Paderno (ASU); 1622 Dom.co Rubeis de Vendoleo, procuratore della Chiesa di S. Michele (ASU CRS 837/1); 1646 Antonio de Rossis (o de Rossi) notaio colleg. in Cividale (AB); 1652, 14 aprile Lucretia filia q. Sebastiani de Pinsano et uxor Ruggierij de Rubeis de Castro Usophi Aq. (Osoppo?) abit. in Civitate Utini accusata di bigamia (ACAU – Inq. pr. 206); 1684 m.° Bastian de Rossi, priore Scuola S. Antonio di Marano (ASU CRS 270/1); 1738, 19 agosto Sr. Vittoria De Rossi del nob. Gio. Batta da Cividale – sta per professare in S. Nicolò Cividale – il padre paga dote duc. 600 (ACR 182/1); 1743, 8 luglio don Giacomo Fogar del Sig. Angelo q. Michele da Terzo d’Aquileia – il padre e il Sig. Derossi gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1745, 21 novembre nob. Adamia De Rossi del nob. Gio. Batta da Cividale – veste terziaria Servita in S. Daniele col nome di Sr. Anna Giulia – il padre le fa dote duc. 700 (ACR 419); 1815 Gregorio Rana nato nel 1765 in Padova, civile domic. in questa Città e figlio di Giovanni militare di Padova, sposa Eleonora de Rubeis nata nel 1788 nella P.a di S. Margarita, possidente e figlia di Daniele possidente di S. Margarita (A.P. Udine Grazie).
Derìu
Va senz’altro scomposto in De Rìu. Questo cognome può essere di origine sarda e derivare, quindi, da rìu “ruscello" (Pittau, 1990). Per cognomi friulani simili vedi Dario, Da Rio, De Rivo. Presente a Udine.
fonti
1490 Andrea De Riu di Portis (ANU 3887); 1493, 5 giugno Giovanni De Riu q. Pietro da Vergnacco teste anni 70 (ANU 3891); 1546, 20 novembre Don Nicolò de Riu da Artegna vic. di Buia (Civilium 1547); 1646 Gio. Maria di Battista de Riu q. Nicolò q. Libero de Riu (scritto anche di Rivo) da Cercivento di sopra sposa Zuanna di Nicolò Morassi (Filze). Nello Schedario Corgnali: 1330 de Riu de Artenea a Gemona; 1350 terra Leonardi de Riu ad Artegna; 1426 Pieri de Riu de Gaglano; 1467 Piero q. Stephano de Riu della Villa de Vergnà.
Desiderato
Dal nome dato ad un bambino tanto atteso. Si trova a Spilimbergo e a Buja. Nello Schedario Corgnali: 1293 Disiradus a Castelfranco; 1295 Desiderario de Portulatisane a Gemona; 1333 Desideratus q. d.ni Girardini de Cordovato; 1339 Disidrato q. d.ni Girardini de Cordevato a Udine; 1346 Desiderati de Spil.°; 1365 Desidrati de Trepo; 1403 olim Ser Desiderati de Prata; 1405 Viglelmo Desidrati a Buja; 1485 Paulo q. Ser Desiderati a Pordenone; 1524 Leonardus Disidrat q. Mitrij a Buja; 1937 Desiderato 4 famiglie a Toppo di Travesio. Nel 1683 Processo tra i Sigg. Desiderat di Buja e nobb. Colloredo (ASU Perusini 691.9).
Desideri
Dal nome di persona Desiderio. Si trova a Udine e qua e là nel Friuli occidentale. Cognome soprattutto laziale e toscano. Nello Schedario Corgnali: 1284 Gerardo dicto Desiderio de Plano; 1294 D. Desiderio abbati Sumaquensi; 1458 mestri Desideri a Udine.
Desinàn, Desinano
Probabilmente come Disnàn (vedi). Desinano si trova a Soleschiano.
fonti
1691 Ser Giuseppe q. Franc. Desinano e sua moglie Angela cede livello 1 St. frum. a Ser Pietro Menazzo di Terenzano su campo in Spes di via d’Arzilla in Terenzano (ANU 3621); 1740 Domenico di m.° Carlo Desinano e Bortolomeo q. Valentino Desinano tutti da Cussignacco – si dividono (ACR 698/3); 1787 Antonio Desinan in Vicinia di Soleschiano (ASU Perusini 274); 1809 Odorico Desinan possiede 4 bovi e 1 cavallo in Lauzacco (ASU Della Torre/B 30); 1815 Pietro Desinan di Giuseppe nato in Cussignaco d’anni 26, mollinaro abbitante dei Molini di Cussignaco, sposa Anna Osso di Giovanni nata in Moruzzo nel 1791, agricola, abbitante di Predamano (A.P. Pradamano); 1816 Elisabetta Doriga di Odorico Dorigo nata nel 1796 in Tissano, villica, sposa Giosuè Desinan di Tissano, figlio di Dom. oriundo da Lumignacco (A.P. S. Stefano); 1991 Cornelio Cesare Desinan, insegnante, studioso di toponomastica, nato a Pirano d’Istria nel 1944, dirige il Centro per la Toponomastica della Società Filologica Friulana.
Desio
Nel 1415 troviamo un Dijesius cerdo qui fuir de Muzzana, nel 1428 Dijesius de Grazzano, nel 1466 sub cameraria Andrea Diesij pell. de Utino, nel 1595-1601 Francesco Desio caligar (Corgnali G. B. in Ce fastu?, 1965-1967, pag. 3119). Nello Schedario Corgnali: 1412 Desio (n.m.) q. Piculi de Artenea 1419 Desius cerdo de Grazano a Udine; 1429 Ser Johannis q. Ser Desij de Prata; 1455 Johanne Desij a S. Vito al Tagl.; 1475 q. Johannem Desij de Flumine a S. Giovanni di Casarsa; 1538 Baptista de Desio de Casarsia; 1547 rectum per Marcum Disio a Casarsa. Cognome di difficile spiegazione. Si trova a Colloredo di Montalbano e Buja. A Leonacco Basso di Tricesimo la Braide di Dês, nome di casato tra i Pezzetta.
fonti
1410 Deso quondam Andree de Muzana Utini in Grezano habitante (Masutti 2000, 160); 1468 Andreas diesii pelliparius solvit de livello supra una domo sita in Grazano (Udine) super angulo Androne del Condul (Della Porta 1991, 350); 1549 Quelli di Des (o Dees) di Mels fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 741); 1553 pre Desio offic. in Tomba – notaio (AB); 1567, 30 agosto m.° Nicolò q. Sebast. Desio abit. Udine borgo Grazzano – calzolaio – lite matrim. con Beltramina Coda di Udine (Civilium); 1589 m.° Francesco q. m.° Filippo Desio anni 48 calzolaio in Udine-Grazzano (AB); 1595 Ser Angelus Pigliemonti electus parte Magrini ac Joannis fratris Dessionus (o Dessio o Desio d.° Magrino) de Melso, extimatoris electi (ASU Perusini 754.9); 1646, 23 maggio Nicolao Desiae di borgo Prachiuso di Udine (Masutti 1991); 1666 Andrea Desio (o Dessio) di Colloredo, fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.6); 1675 Nicolò Desia di Udine – la figlia Benvenuta sposa Marino Marinoni – dote ducati 1000 (AB); 1681 Ser Antonio Desio coracier di Casa nobb. Colloredo (ASU Perusini 691.9), 1682 Benvenuta in 2i voti sposa Gio. Franc. Magris (Filze); 1676, 1 settembre Sig. Pietro Desia del Sig. Nicolò –negozio rame in Udine (ACR 589/1); 1681, 8 settembre Pietro Desia, -o di Udine accusato di sortilegio (ACAU – Inq. pr. 531); 1706, 24 giugno Pietro Desia eletto Cameraro Osp. Udine (Osp. 301); 1739, 13 dicembre Sig. Francesco Desia di Udine procur. in Udine del nob. Gio. Giacomo Marinoni abit. in Vicenza (BAU Cartolari nuovi); 1740, 25 agosto Cristoforo Desia da Palma aveva sposato una Fabrizio di Mereto Capitolo da cui la figlia Lucietta (ACR 335/2); 1769 Gio. Batta Desio di Colloredo, fitt. nobb. Colloredo (ASU Perusini 752 n. 12); 1846 Leonardo Desio di Laibacco, fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 716/11); 1954 Ardito Desio, geologo, nato a Palmanova nel 1897, dirige la spedizione alpinistica italiana che raggiunge il K 2.
Deslizzi
Si trova a Orsaria: 1733 Ser Alvise Deselizi, cameraro Fraterna del SS.mo Rosario d’Orsaria (ASU CRS 301/2).
Dessabo
Si trova a Villesse.
Dessanti
Si trova a Monfalcone (anche a Trieste e Sassari).
Destro
Cognome veneto e siciliano che si trova a Udine e Gorizia. Deriva da un soprannome destro con il significato di “abile, capace, svelto", ma Destro è anche microtoponimo diffuso per lo più indicante il versante di un’altura o di una vallata esposta al sole.
Devescovi
Va letto, ovviamente, De Vescovi e, quindi, in origine, si sarà trattato di un soprannome (ad es. di qualcuno che era al servizio di un vescovo). Si trova a Monfalcone e Grado (e Trieste).
Devetag, Devetak
Soprannome cognominizzato, composto dall’aggettivo numerale sloveno devêti “nono", con la formante denominativa –ak: si dava originariamente al nono nato (Merkù, 1994). Come Devetak è ben rappresentato soprattutto a Savogna d’Isonzo, che sembra esserne il centro di irradiazione, e Gorizia; si trova anche a Doberdò del Lago (qui il toponimo Devetacchi / Devetaki), Sagrado, Ronchi di Monfalcone (qui anche nella forma Devetach). Come Devetag si trova a Gorizia.
fonti
1600 Andrea Devetach de San Peter di Gorizia (ACAU 176/4); 1739 Dom.co Devetach della Scola del SS.mo Sacr. di Monfalcon (ASU CRS 290); 1801 Rocco Devetach da San Rocco di Gorizia (Corgnali); 1991 l’avvocato Cesare Devetag di Gorizia, nato a Milano nel 1914, coltiva la pittura ispirandosi alle opere di Spazzapan e di Matisse (Nazzi, 1992); 1994 il medico Flavio Devetag, nato a Gorizia nel 1958, è deputato della Repubblica (Nazzi, 2002).
Devetta, De Vetta
È l’italianizzazione di Devetag / Devetak (vedi). Si trova a Monfalcone, Gorizia, Ronchi di Monfalcone.
Devetti
Potrebbe essere l’italianizzazione di Devetag / Devetak (vedi). Si trova a Gradisca d’Isonzo, Sagrado (Poggio Terzarmata), Ronchi di Monfalcone.
Devidè
Si trova a San Canzian d’Isonzo, Staranzano, Monfalcone, Turriaco e Ronchi di Monfalcone.
fonti
1666 Antonio Devidè della Vicinia di Pieris (ACAU 744/1); 1713 m.° Giacomo de Vidè di Staranzan in la Villa di Ronche Territ. di Monfalcon (ACAU 737); 1760 Antonio e F.lli de Vidè, fittuali Scola di S. Nicolò di là dell’Ara di Monfalcon (ASU CRS 443).
Devinar
Si trova a Gorizia.
Devoti
Potrebbe riflettere un nome di persona augurale di significato trasparente oppure un soprannome imposto a persona particolarmente pia e devota; non si può escludere che si tratti, almeno in casi rari, di un cognome imposto ad un trovatello (CI 645). Si trova a Vergnacco di Reana e Udine. Abbastanza diffuso a Piacenza e s’incontra in altre località dell’ Italia settentrionale.
fonti
Nel 1821 Locazione di abitazione in Udine da parte del Sig. Gio. Gaspare Naschinetti alla Signora Antonia Devoti (ASU Zucco 65).
Dezorz
Da Zorz “Giorgio". Vedi anche De Zorzi. Presente a Gorizia.
Deàn
Deàn significava “decano, capopaese”. La sua forma italianizzata o, meglio, venetizzata Degàno (vedi) è più frequente. Nello Schedario Corgnali: 1393 Deàn a Ciasièlis di Mortegliano; 1464 Joh. del Dean a Malisana; 1479 Dean a Fagagna; 1523 del Deian de Gricio a Porcia; 1604 Gio. Batta Dean a Chiasottis; 1938 Deàn 5 famiglie a Vito d’Asio e 7 a Pielungo. Tipico di Papariano di Fiumicello; si trova anche a Gorizia, Vito d’Asio, Udine, Casarsa (documentato dal Seicento), San Vito al Tagliamento, Goricizza di Codroipo, Cervignano, Spilimbergo, San Giorgio di Nogaro. Nel 1361 a Vivaro Item Iacobus Deyan dicit quod sibi pro suo iure cedere debeant quatuor staeb panni, sed non est credendum (da un documento del monastero di St. Paul in Lavanthal, Carinzia, che possedeva beni in Friuli; Venuti, 1992).
fonti
1600 presenti a Casarsa Gio. Maria Dean e Domenico Dean (Luchini, 1995); 1621 Simon Deà de Chions fittuale nobb. Panigai (ASU Panigai 6); 1653 Domenego Dean della Vicinia di Carlino (ACAU 718/3); 1687 Pietro Decano di Fiumicello fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 559.13); 1745 Antonio Dean da Gradisca – Cancelliere arcidiaconale (Filze); 1741 Batta e Dom.co Deanuto in Vicinia di Codroipo (ASU Bertoli 31.2); 1787 Osualdo q. Marc’Antonio Dean (anche Degan) Cameraro della Fraterna di S. Rocco di Tauriano (ASU CRS 518); 1791 Sig. Gio. Batta q. Andrea Dean, fittuale Fraterna S. Valent. di S. Vito (ASU CRS 454/4); 1943 don Ernesto Dean di Gio. Batta nato a Goricizza nel 1903 – Permesso di Circolazione dell’Ufficio di Collegamento con le Truppe Tedesche (AB). Vedi anche Degano e Del Degano.
Deàna
Femminile di deàn (vedi Degàno) che significava “decano" o anche “capo paese". Insomma oggi si potrebbe tradurre con “sindachessa" (nel senso, ancor vivo nei paesi, di “moglie del sindaco", o “madre del sindaco"). Non escludiamo che si possa trattare di De Ana, dal nome di donna Anna: a Cordenóns l’attuale cognome De Anna veniva scritto Deana nel Settecento. Cognome tipico di Flumignano di Talmassóns; si trova anche a Travesio, Pozzuolo, Udine, Mortegliano, Grîs di Bicinicco.
fonti
1464 Iachum de Deane a Udine (Corgnali); 1447 Compra fatta dalla Chiesa di S.ta Maria di Valeriano d’Un Maso da Zuan Diana di Spilimbergo, posto nelle pertin. di qualso [prob. Sequals] (ASU CRS 831); 1480, 5 agosto Ser Giacomo De la Deyana q. Simone da Moggio abit. a Udine (Osp. 193). Biasutti: derivano da questo nome i Deana? 1529 Eredi q. Lorenzo Deana di Sequalso, pagano Livello in Spilimbergo (ASU CRS 497/3); 1601 Madalena de Batista de Anna de Villa alta, fittuale Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.15); 1674 Giacomo Deana di Flumignano fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 59); 1686 m.° Bern.no q. D.no Pietro Antonio Dianna di Travesio, teste in docum. Chiesa del Carmine di Toppo (ASU CRS 523); 1706, 18 genn. don Francesco Degana capp. dei Comuni di Flumignano e S. Andrat – in lite col parr. di Talmassons (Filze). Biasutti: quindi Deana viene da Degano. 1737 Ser Gio. Batta q. Leon. Deana da Flumignano (ACR 659/1); 1749 Francesco Deana oriundo di Flumignano ora abit. in Pozzoi (ACR 791/3); 1758 Antonio Dean (o Deana) cameraro Fraterna Consolaz. di Flumignano (ASU CRS 223/1); 1809 Gio. Batta Dean possiede 2 bovi in Pozzuolo e Giacomo Dean possiede 2 bovi e 2 vacche in Pocinia (ASU Della Torre/B 30); 1937 Deana 3 famiglie a Riosecco di Travesio e 12 a Travesio (Corgnali).
Deàno
Come Deàn e Degano (vedi). Cognome di Bonzicco in comune di Dignano: 1504 Michel di Zuanantonio del degan de Bonzicho fittuale Abbatia Sant Galli de Modio (ASU Barnaba 3.7).
Deòtto
Cognome tipico di Verzegnis (1542 Simon filius Antonij deottj de villa chiayzis plebis de verzegnis; nel 1606 a Chiaicis Andrea Deoto, Sabbeda Deotta, Dominico Deotto, ecc.), dove era diffuso anche a Pusea, una delle non rare Ghost City della Carnia (si trova anche a Tolmezzo, San Vito al Tagliamento, Udine, Valbruna, Monfalcone). Si potrebbe interpretare come De Otto (nel 1606 Ser Iacopo de otto della Villa di S. Stefano e Domenico de Otto), dall’identico nome di persona. Oppure forma aferetica di (Ame)deotto, accrescitivo di Amedeo, (Tad)deotto da Taddèo, ecc. Elwis De Stefani, nella sua ottima Tesi, suggerisce una derivazione dal friulano Egìdi “Egidio" attraverso una forma aferetica dell’ accrescitico (Egi)diòt: a suffragare questa ipotesi ci sono alcune attestazioni che precedono quelle sopra riportate: 1521 Steffanus dioti de villa de chiasclans e, nel 1408, Henricus diot filius stephani de arta. Vi è peraltro da dire che forme quali Dreotti e Driotti possono fare propendere per una derivazione da (An)dreotto. Nel 1779, fra le “Famiglie originarie esistenti nella Terra di Tolmezzo", c’era anche quella di Giuseppe Flamia Deot.
fonti
1345 Portolano q. Diotti de Valvasono (ASU CRS 834); 1491 Dominicus Dreotti (o Deotti) a Cesclans (Corgnali); 1512, 27 marzo Tolmezzo. Apollonio Deiotti (o Driotti) di Cesclans cede livello (ASU Perg. Sicorti); 1561 Andrea Deotti a Verzegnis (Corgnali); 1660 Zuanne Marzona q. Mattio e di Maria Deotto q. Pietro q. Andrea da Verzegnis sposa Maria di Leonardo Cella e di Caterina Deotto q. Iacomo q. Daniele pure da Verzegnis (Filze); 1664 Andrea di Giacomo Deotto q. Antonio da Verzegnis sposa Caterina Tisson (Filze); 1665 Domenico di Simone Deotto q. Mattia da Verzegnis sposa Maria di Sebast. Lunazzi (Filze); 1687 Antonio di Andrea Fior q. Odorico q. Giacomo da Verzegnis sposa Caterina di Domenico Deotto q. Pietro pure da Verzegnis (Filze); 1734 Mattia e Pietro f.lli q. Zuane Deotto (ma anche Driotto) d’Intisans, debitori dell’Oratorio di San Filippo Neri di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1747 M.° Sebastiano di Matia Deotto, cameraro della Fraterna di S. Gio. Batta di Verzegnis (ASU CRS 841/1); 1751 Domenico Deotto q. Giuseppe notaio da Verzegnis (ASU): questi, in Verzegnis, è il primo di tre notai a nome Deotto – l’ultimo ha terminato la sua professione nel 1806; 1793 Antonio Deotto in Vicinia di Codroipo (ASU Bertoli 31.2); 1819 Giovanna Deot di Ant.° nata in Latisana nel 1784, villica, sposa Angelo Paron di Pietro da Latisana (A.P. Latisana); 1929 Deotto 48 famiglie in Comune di Verzegnis (Corgnali).
Di Bartolomeo
Dall’identico nome di persona. Presente a Udine. Cognome prevalentemente dell’Italia meridionale, soprattutto abruzzese e molisano.
Di Bella
Da Bella, soprannome o nome di donna. Presente a Udine. Cognome soprattutto siciliano.
Di Benedetto
Dal nome di persona Benedetto. Si trova a Udine, Marignana di Sesto al Reghena, Pordenone, Pasiano di Pordenone, Basiliano, Spilimbergo, Rive d’Arcano, Tavagnacco, Gonârs
fonti
1505, 20 luglio Ser Nicolò Masero di Udine fa sequestro a Franc. di Benedetto di Remanzacco ma non trova nulla (ANU 732); 1604 Valentino di Benedetto notaio da Nimis (ASU); 1531 Batista di Jacomo de Benedetto di Fossalta, cede beni alla Scola del SS.mo Crocifisso di Portogruaro (ASU CRS 390); 1534 Piero fiolo di Benedetto detto Toton (o Toter) di Ziraco, fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 58); 1555 Peresutto et F.lli de Benedetto da Noncello, fittuali Scola SS.ma Immacolata di Pordenone (ASU CRS 370/3); 1586 Batista di Benedet fittuale in Villa Orba di Maso osentato Locho et focho dei nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels I parte 13.112); 1613 Battista e Leonardo f.lli figli di Zuan di Benedetto da Vissandone (A.P. Vissandone); 1654 Zuane di Benedetto portador di Biava di Udene, teste (ASU Perusini 568.3); 1700 Ser Simon e Osvaldo (abit. in Murano) f.lli q. Giacomo Di Benedet da Maniago (ACR 255/1); 1710, 6 genn. m.° Benedetto di Benedet da Nogaredo Prato q. Ser Giac. attuando pia intenzione del padre dà livello pes. 2 frum. alla chiesa per 2 messe annue (Filze); 1717 M.° Giacomo di Benedet q. Fedrico di Monteregale, teste in docum. della Scuola del SS.mo Rosario di Montereale (ASU CRS 291); 1742, 25 febbraio Ser Domenico Di Benedetto di borgo Prachiuso a Udine (Masutti 91); 1744 Gio. Batta di Benedetto di Nogaredo possiede Terreni in Trombetta pertin. di Martignaco (ASU CRS 409 bis/9); 1767 Ser Franc. q. Ant. di Benedetto, cameraro Fraterna B.V. della Centura di Nogaredo di Prato (ASU CRS 301); 1816 Valentino Luchino nato a Orgnano nel 1771 di Valent. nativo di S. Bernardo e morto ad Orgnano sposa Maria Di Benedetto di Antonio nata nel 1785 a Nogaredo di Prato (A.P. Colloredo di Prato).
Di Bernardo
Dall’identico nome di persona. Si trova a Venzone, Arba, Udine, Pasian di Prato, Gemona, Moggio, Santa Maria la Longa, Ruda, Maniago, Mereto di Tomba (soprattutto Tomba: 1686 Bernardino di Bernardo). Nello Schedario Corgnali: 1929 Di Bernardo 7 famiglie a Gemona; 1937 Di Bernardo 8 fam. a Frisanco; 1938 Di Bernardo 67 fam. in Comune di Venzone e 20 fam. a Colle di Cavasso Nuovo.
fonti
1554, 14 giugno Battista e Domenico f.lli f. Bernardi Di Bernardo da Carpacco (ANU 3930); 1554 Il Rev. Bortolo di Collalto Pievano di Dignano acquista Terreni da Zuanne di Bernardo di Carpaco affittati a Nicolò q. Alessio di Carpaco (ASU Torriani/A 31.1); 1565 Zuan q. Bernardo de Variano habit. in Tisano, fittuale Sigg. Rizzoto (ASU Caimo 40.7); 1611 Antonio de Bernardo de S. Maria la Longa (ACAQ 893); 1611 Francesco di Bernardo, degan di Felettis di Bicinicco (ACAQ 893); 1630, 4 febraio Beltramina vedova q. Valintino di Bernardo di Bressa sposa Dominigo q. Valintino di Lena di Bressa (A.P. Bressa); 1650 Heredi q. Batta di Bernardo di Campoformio possiede terreni dei nobb. Zucco (ASU Zucco 59); 1664, 6 novembre Bernardo fig.lo di Valentino di Bernardo di Tomba sposa Maddalena fig. la del q. Zuan Marcolino di Bressa (A.P. Bressa); 1676 Bernardo di Bernardo debitore Fraterna del SS. di Portis (ASU Perusini 127); 1686 Ser Leonardi di Bernardo degano Vicinia Ceresetto (ASU Perusini 559.1); 1690 Gio. Maria di Bernardo di Arba, teste (ASU CRS 9/3); 1693, 27 agosto don Daniele Di Bernardo di Lorenzo e di Maddalena da Tomba di Mereto nato nel 1672 – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1695 fatto capp. B.V. nella chiesa S. Michele di Tomba di Mereto (BAU Cartol. nuovi); 1709, 4 aprile Ser Giacomo Di Bernardo q. Tomaso da Venzone sposa Giacoma q. Biasio Pittin di Gemona (Filze); 1709 Pietro q. Mathia di Bernardo, cameraro Fraterna Madonna dei Battuti della Riva di Flaibano (ASU CRS 223/1); 1718 Batta di Bernardo q. Daniel di Savalons, teste in S. Marco (ASU CRS 446); 1730 Gio. Batta di Giacomo Di Bernardo q. Gio. Batta q. Andrea da Portis Venzone sposa Tomasa Zamolo di Paolo (Filze); 1743, 4 febbraio Francesco Di Bernardo q. Giacomo da Venzone – cappellaio in Udine presso Pietro Miol di Udine (Filze); 1766 D’Angelo q. Bern.no di Bernardo di Colle di Fanna erede del q. Gio. di Bernardo (ACR 496); 1774 Gregorio q. Giuseppe di Bernardo notaio da Carpacco di Dignano (ASU); 1788 d.no Domenico Di Bernardo q. Gio. Antonio oriundo da Venzone da diversi anni abit. a Cividale (AB); 1787, 13 febbraio Gio. Batta Perissino di Ser Dom.co barcarolo di Bugnins, sposa Sabbata q. Gius. Di Bernardo oriundo da Flaibano abit. in Bugnins (Filze); 1809 Dom.co di Bernardo possiede 4 bovi e 1 cavallo in Lauzacco (ASU Della Torre/B 30); 1815 Giambatta Di Bernardo fu Mattia detto Bolzano nato nel 1799 in Lauzacco, agricoltore, sposa Tomasina Carlina di Giuseppe Carlini di Lauzacco (A.P. Risano); 1817 Antonio Di Bernardo di Dom. d.° Battistella di Carpacco, servo domic. in Mereto, sposa Maria Pollezza di Pietro Pollezzo di Mereto (A.P. Mereto di Tomba).
Di Bert
Da Bert, nome di persona che può essere la forma aferetica di diversi nomi germanici (Alberto, Roberto, Uberto, ecc.). Il cognome sembra tipico di Castello di Porpetto, è abbastanza rappresentato a Udine e si può trovare a Gradisca d’Isonzo, Ronchi dei Legionari, Cervignano, San Giorgio di Nogaro, Mortegliano, Pavia, Povoletto, Ruda.
fonti
1540 Biasio detto Bert di S. Vidotto (Archivio Arcipretale di Codroipo); 1555, 20 marzo Berto q. Biasio Di Berto da S. Vidotto (ACR 192); 1583 Matia de Bert, fittuale in Santo Vidoto della Fraterna di S.ta Maria dei Battuti di Codroipo (ASU CRS 191/1); 1598 Antonio Berto, fittuale in Gonars (ACAU 717/6); 1679 divisione tra Ser Valent., Ser Zuane e Ser Gius. f.lli q. Zuane di Bertolo da Carpeneto (ANU 3621); 1718 Batta di Berto, cameraro della Fraterna di S. Antonio Abbate di San Vidotto (ASU CRS 449); 1740 Giuseppe q. Nicolò di Bertolo notaio da Carpeneto (ASU).
Di Betta
Betta è forma aferetica di Elisabetta. Il cognome è presente in alcune frazioni (Monteprato, Vallemontana) del comune di Nimis.
Di Bez
Può derivare da bêz “soldi", ma non possiamo sottacere che Beç (si legga bez o beč), come testimoniato da documenti gemonesi, era un antico nome di persona. Non è completamente da escludere una variante di Pez (vedi). Il cognome è tipico di Avasinis in comune di Trasaghis (1562 Petrus de Bez de villa Avasinis) che apparteneva alla pieve di Osoppo nel cui “Libro dei Matrimoni" figurano: 1594 josefo del beez di Avasinis; 1612 Domeni del beez di Avasinis; 1625 Dominici del Beez. È presente anche a Caporiacco (comune di Colloredo di Montalbano) e Udine. A Clauzetto il toponimo Bêç.
fonti
1613 Valentinus q. Josephi Molendinarius Bez de Avasinis (ASU Barnaba-App. 2.2); 1697, 14 settembre don Valentino Di Bezzo di Gius. q. Valent. e Maria de Iudicis da Avasinis nato nel 1675 – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1703, 7 luglio Lucia q. Ser Giuseppe del Bez da Avasinis in lite per promessa matrim. con Ser Antonio q. Gio. del Bianco che lei non vuole più (Filze); 1740 Giacomo e Pietro F.lli q. Vicenzo del Bez di Trasagas debitore di vino a Candido Billiano di Somblago (ASU Billiani 1.12); 1938 Di Bez 21 famiglie ad Avasinis (Corgnali).
Di Biaggio
Errata grafia per Di Biagio (dall’identico nome di persona). Si trova a Udine, Gorizia, San Giorgio di Nogaro, Pozzuolo.
fonti
1892 muore don Gio. Batta Di Biaggi, -o di Udine nato nel 1814 – era professore a Corleone in Sicilia (Curia Necrologi). Si veda Di Biasio.
Di Biasio
Da una variante venetizzante del nome Biagio. Si trova nel comune di Resia.
fonti
1436 Giovanni e f.lli q. Colau di Biasio di Martignaco, debitori della Chiesa di S.ta Maria (ASU CRS 280); 1506 Nicolò et Pietro F.lli del q. Biasio di Martignaco, collono nobb. Colloredo (ASU Perusini 691.12); 1530 Magistro Ant.° de Blas, cameraro della Chiesa di Santa Maria di Martignaco (ASU CRS 280); 1550, 27 settembre Ambrogio q. Biasio Nepote di Montegnacco abit. a S. M. la longa per duc. 5 vende al dott. Girol. Monteniano citt. Udine q. nob. Sebast. livello meza St. frum. che gli pagano gli eredi del q. Mauro di Montegnacco per i suoi diritti paterni (Osp. 189,97); 1551, 18 luglio Colaus q. Bernardi Blasii doveva duc. 11 s. 40 per cavallo pelo grigio quasi rosso a ser Franc. q. m.° Antonio sarto in S. Daniele (ANU 3903); 1552 Acquisto della Chiesa di S.ta Maria di Codroipo dà Lonardo q. Ant. di Biasio di Gorizizza d’un affitto di Formento (ASU CRS 192/3); 1543 Eredi q. Andrea di Blas di Romans fitt. nobb. Colloredo (ASU Perusini 761.8); 1558, 15 giugno Leonardo figlio di Dom.co Blasii da Colle Pinzano (ANU 3918); 1568 Jseppo di Andrea di Biasio di Romans, abit. in S. Martin, fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 713.3); 1579 divisione tra Biasio e Giovanni q. Valent. q. Colai Blasii da Pinzano (ANU 3922); 1596 Giuseppe e Biasio f.lli q. Daniel di Biasio da Ruscletto (ACR 815/1); 1603 Ser Pascal di Blasut della Scola di S.ta Barbara di Palma (ASU CRS 313); 1604, 12 giugno Andrea di Pietro Di Biasio q. Daniele q. Biasio q. Nicolò da Cornino sposa Angela figlia di Lorenzo q. Antonio Molinaro che va in cuc (ANU 3942); 1609, 7 aprile don Domenico Di Biasio da Felettis – i 4 f.lli Giovanni, Vincenzo, Giuseppe e Sebastiano q. Valentino di Vincenzo Di Biasio gli fanno patrim. eccl. (Filze 1614); 1622 capp. di Felettis; 1624 capp. di Carlino (Mandatorum); 1645 sua morte – era curato di Carlino (Patriarcalis); 1612, 23 marzo don Gio. Batta Di Biasio da Montereale – cura d’anime quale coop. a Forni di sopra (Extraordinariorum); 1622, 8 marzo don Pietro Di Biasio di Gio. Batta da Nogaredo Prato – il padre gli fa patrim. eccl. (Extraordinariorum); 1625 prima messa nella chiesa di S. Margherita (AB); 1628 economo di Martignacco (Extraordinariorum); 1626, 24 giugno m.° Leonardo Di Biasio di Udine S. Cristoforo – mercante di legna (Osp. 167,156); 1660 Zuan di Blas, huomo del Comun di Romans di Varmo (ASU CRS 294/1); 1661 Bastian di Josefo di Biasio di Vendoi presso Madrisio Varmo fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 697.10); 1669, 15 maggio aveva fatto donaz. a Osp. Udine ma ora per malattia e vecchiaia chiede affranco duc. 100 (Osp. 299,36); 1666, 21 maggio Ser Cristoforo Di Biasio q. Gio. Batta veraro (vetraio) di Udine – era stato in prigione nel camerone in Castello insieme con Gio. Batta Zoi (Filze); 1696, 28 febbraio Biasio Di Biasio q. Biasio da Cornino cede “ad gaudendum” la pala dell’orto a ser Antonio q. Biasio di Dante (ANU 2185A); 1698, 20 maggio Giacomo Di Biasi da Monfalcone acquista per 300 duc. 3 campi detti la Sordina che aveva in affitto da 2 anni e aveva trasformato da Baredo in Giardino – dalla Confr. Rosario Palma (ACR 330/1); 1938 Di Biasio 11 famiglie a S. Giorgio di Resia (Corgnali).
Di Bidìno
Come Bidìn (vedi). Presente a Coseano.
fonti
1624 Joannes q. Petri Bidini de Castegl.ni Strata (ASU CRS 44); 1627 Andrea de Bidin di Dignano fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 5); 1681 m.° Vicenzo di Bidin, cameraro Fraterna del SS.mo Nome di Dio di S. Martino di Valvasone (ASU CRS 447); 1688 Gioseffo di Bidino di Giorgio, officiale di Comun di Cavalicco (ASU CRS 45); 1706, 20 genn. mess. Giovanni Battista di Bidino essatore della ratta della vicinia di borgo Prachiuso a Udine (Masutti 1991); 1749 m.° Batta q. Zuanne di Bidino di Majano, cede beni alla Fraterna del SS.mo Rosario di Majano (ASU CRS 254); 1816 Anna Di Bidino di Franc. nata in Coseanetto nel 1791, contadina, sposa Dom.co Contardo di Andrea della Comune di Rivis d’Arcano (A.P. Coseano).
Di Bin
Da una forma aferetica del nome di persona Albìn “Albino", o di Bernardìn diminutivo di Bernàrt “Bernardo". Tipico di Plasèncis in comune di Mereto di Tomba; presente a Maniago.
fonti
1564 Bernardino dicto Bin de Zucconico – in processo (ASU Bertoli 31.2); 1689 Zuanne di Franc. di Bin (anche di Ben) di Plasencis, teste in Osoppo (ASU CRS 302/1); 1695 Gion Batta di Bino di Plasenzis q. Bernard. collono Maso et prati in pertin. di Zucunins e Blesan di Ragione del Monastero di Venzone (ASU CRS 839/2); 1697 Eredi q. Lonardo di Bin, fittuali Fraterna di S. Leonardo di Plasenzis (ASU CRS 351/1); 1715 Zuanne q. Leonardo di Bin da Plasencis cameraro Confraternita S. Leonardo (ACR 351/1); 1786 Anna di Giuseppe Gospàro e di Lucia Dus q. Angelo e Giovanna di Bin q. Valentino q. Leonardo della Villa di Plasenzis sposa Francesco di Giambatta di Bin pure da Plasenzis (AB); 1938 Di Bin 5 famiglie a Maniago (Corgnali).
Di Bisceglie
Biscèglie è un centro abitato in provincia di Bari. Cognome presente a San Vito al Tagliamento.
Di Blas
Blâs corrisponde all’italiano Biagio. Presente a Udine, Gonârs e Favuîs, Aquileja, Pordenone.
fonti
1522 m.° Antonio e Leonardo f.lli figli di Biasio q. Venuto di Blas da Martignacco (ACR 279/1); 1545, 29 maggio Lorenzo di Blas di Filippo di Blas di Poiris distretto di Aviano – vende alla Confr. Battuti Pordenone terreno in “la centa lì del pos di doi” (ACR 365/1); 1574 Domeni de Blas de Pagnà incola Tissani, estimatoris (ASU Caimo 38.12); 1578 Simon Paulo et Jacomo f.lli figli del q. Lonardo di Blas di Maniago (ASU CRS 256/5); 1581 Gio. Mazuletto (o Mazolaro) di Martignaco contro Blasio di Blasio pure di Martignaco (ASU Caimo 38); 1587 Philipp q. Bertul di Blas paga affitto a Chiesa Medea (ACAU 716/1); 1593 Mariottus Blasij de Felettis (ACAU 735/1); 1595 Mariotto over Josefo di Blas de Feletis fitt. nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels I parte 13.112); 1598 Andrea del Blas (o del Bas), fittuale in Gonars (ACAU 717/6); 1601 Narda moglie di Francesco del Blas da Felettis accusata di magia terapeutica (ACAU – Inq. pr. 467); 1623 Acquisto fatto dalla Ven. Chiesa di S. Giusto di Felettis da Valent. q. Leonardo di Biasio (o di Blas) di Felettis (ASU CRS 221/1); 1629 Jacomo di Blas de S. Maria la Longa (ACAQ 897); 1929 Di Blas 5 famiglie a Cormòns (Corgnali).
Di Blasi
Da una variante del nome Biagio. Presente a Pordenone. Cognome prevalentemente siciliano.
Di Bon
Da Bon, dall’aggettivo bon “buono", che poteva essere sia nome che soprannome di persona. Cognome caratteristico di Maniago dove era portato da 20 famiglie nel 1938 (Corgnali); presente a Gorizia.
Di Bortolo
Da Bortolo, contrazione di Bortolomeo. Cognome di Maniago: nel 1938 era portato da 10 famiglie di Campagna (Corgnali).
fonti
1674 Zuane di Vicenzo di Bortolo di Maniago, in Arba (ASU CRS 9/3); 1758 m.° Biasio q. Pietro di Bortolo di Maniago Grande, teste in Basaldella (ASU CRS 26).
Di Braida
Vedi Braida. Si trova ad Artegna; qui nel 1567 vi erano tre famiglie con questo cognome per una quindicina di persone (Decio Tomat, inf. pers.). Era presente a Gemona alla fine del Trecento.
fonti
1650 Antonio di Braida acquista un pezzo di Comunale nelle pertin. d’Artegna in loco La Mariuzza (ASU Barnaba 19.16); 1776 Zuanne q. Gasparin di Braida Borgo Sotto Castello d’Artegna, assegnatario di porzione di Palludo del Comun (ASU Perusini 728.4).
Di Bàrbora
Da una variante del nome di donna Barbara. Presente soprattutto a Mortegliano e, come Dibàrbora, a Romàns d’Isonzo.
fonti
1691, 17 settembre don Pietro Di Barbara di Gio. Pietro e di Giacoma da Mortegliano nato nel 1669 – il f.llo Ser Gio. gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1717 Donna Elena Figlia del q. Ser Franc. Vidale e moglie relitta q. Ser Antonio di Barbora (o di Barbara) di Morteano (ASU CRS 292/1); 1768 Giacomo Debarbora giudice Vicinia di Fogliano (ACAU 744/3); 1809 Antonio di Barbora di Mortegliano possiede 1 bove e tre vacche (ASU Della Torre/B 30); 1816 Francesco Di Barbara di Giacomo nato nel 1793 a Morteano, villico, sposa Margarita Fabris di Pietro di Morteano (A.P. Mortegliano).
Di Caporiacco
Dall’omonimo centro abitato situato nel comune di Colloredo di Montalbano. Cognome presente a Udine.
Di Capua
Dall’omonima città della Campania. Presente a Monfalcone.
Di Carlo
Dal nome di persona Carlo. Presente a Pordenone (e, qua e là, nel Veneto).
fonti
1556 Michel di Carlo a Feletto (Corgnali); 1668 m.° Pietro di Carlo q. Gio. Maria, cameraro delle Chiese dei SS. Leonardo e Roberto di Valle et Noncello (ASU CRS 833).
Di Cecca
Da Cecca, forma abbreviata (ipocoristico) di Francesca. Presente a Cividale. Cognome dell’Italia meridionale.
Di Cecco
Da Cecco, ipocoristico di Francesco. Presente a Udine. Si trova soprattutto nelle province di Chieti e Pescara.
fonti
1544, 11 marzo Giovanni q. Dom. Cechi da S. Daniele – testa: erede suo nipote Simone q. Mattia q. Dom. Cechi (ANU 3922); 1546, 3 settembre divisione tra Mattia q. Domenico Cechi, Giacomo q. Michele Cechi e Tomaso q. Franc. Cechi, tutti da S. Daniele (ANU 3922); 1559 Francesco q. Alovisio di Cechi da Pozzuolo (ANU 3620); 1618 Domenica di Piero Di Cecco q. Pascolutto q. Pietro da Pozzuolo sposa Domenico Gori vedovo di Maria di Simone Di Cecco pure da Puzzuolo (Extraord.); 1678, 19 aprile Maria di Lorenzo di Cecco da Ragogna – putta nubile – licenza al Comune di S. Daniele di procedere contro rei di violenza carnale (Extraordin.); 1682, 10 genn. don Leonardo di Cecco q. Ser Pietro da Villanova Iudrio – il co. Raimondo della Torre gli assegna in patrim. eccl. la cappella della B.V. nel suo palazzo di Sagrado con rendita beni in Oppachiasella del Carso – i suoi cugini Gio. Maria q. Valent., Franc. q. Antonio tutti Di Cecco e Battista Orzan q. Dom. pure cugino gli avevano fatto patrim. eccl. (Patrimoni); 1687, 25 febbraio don Nicolò Di Cecco di Ser Dom.co e Domenica da Tomba Mereto nato nel 1664 – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1751, 27 agosto don Francesco Di Cecco q. Sig. Zuanne q. Franc. e donna Maddalena da Osoppo – la madre e gli zii Sig. Sebastiano e don Gasparo Di Cecco gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1757 m.° Osvaldo e Ser Nicolò q. Sig. Zuanne q. Gio. Batta Di Cecco di Toppo (ACR 523/1); 1763 Lucia di Antonio Di Cecco q. Pietro q. Antonio q. Giuseppe da Braulins sposa Antonio di Giovanni di Pietro Del Pizzo (Filze); 1775 Domenico di Zuane Di Cecco q. Sebast. q. Bartolomio q. Giovanni da Cornino sposa Maria di Andrea di Cecco q. Gio. Domenico q. Andrea e di Maria di Giac. Dante pure da Cornino (Filze).
Di Centa
Cènte è un microtoponimo (nome di località) piuttosto diffuso. Il significato più antico era quello di “cinta murata", “cinta difensiva", insomma una forma di “fortificazione" di cui, un tempo, si avvalevano anche i piccoli villaggi. Un altro significato, probabilmente più recente, è quello di “terreno cintato, coltivato per lo più a frutteto" (NP). Tipico di Rivo di Paluzza; si trova anche ad Ampezzo. Nello Schedario Biasutti: 1580 don Antonio Centa di Giacomo da Socchieve; 1667 Gio. Batta di Giacomo q. Angelo q. Gasparino q. Silvestro di Centa da Rivo sposa Margarita q. Gio. Batta di Centa; 1669 Pietro di Centa notaio da Rivo.
fonti
1281 Federico di Centa a Forni di Sopra (Corgnali); 1367 Dominico de Centa de Casanova di Tolmezzo (Corgnali); 1558, 14 aprile Paluzza. Gio. Bertoli di Rivo vende un Campo per 13 duc. a Nicolò Centa (ASU Perg. Sicorti); 1586, 14 giugno Pellegrino Centa di Paluzza vende a Dom.co D’Abel di Rivo un pezzo di Prato posto sul Monte del comune di Rivo, al prezzo di 84 rainesi, in ragione di lire 4 e soldi 10 l’uno (ASU Perg. Sicorti); 1590, 6 agosto Giac. q. Mainardo di Sutrio vende a Ser Cristoforo de Centa di Rivo una Canipa al prezzo di 36 duc. (ASU Perg. Sicorti); 1590, 10 settembre Gasparino e Filippo De Centa di Rivo per ricompensare i f.lli Cristoforo e Dom.co del lavoro svolto in comune per accrescere il patrimonio famigliare, donano loro una casa con giardino e un campo situati in Sutrio (ASU Perg. Sicorti); 1592, 4 ottobre Il nob. Mattia Biancone di Tolmezzo libera dal pagamento di un livello ser Cristoforo Di Centa di Rivo (ASU Perg. Sicorti); 1594 Christ. de Centa de Rivo di Paluzza (Corgnali); 1743 Matteo e Nicolò di Centa in Vicinia Paluzza (ASU Gortani I parte doc. 11.177).
Di Chiara
Dall’identico nome di donna. Si trova a Maniago, Udine, Monfalcone.
fonti
1538 Colao de Clara di Maniago – suo Legato in Fraterna Concezione (ASU CRS 256/5); 1540 Batista di Chiara a S. Daniele (Corgnali); 1588 Gio. e Daniele f.lli q. m.° Pietro di Chiara da Maniago (ACR 256/4); 1613, 2 settembre causa annosa tra le tre sorelle Franceschina, Anna e Stella figlie del q. m.° Giuseppe Chiara di S. Daniele (Extraordinariorum); 1657, 10 settembre Antonia Di Chiara da Aviano accusata di maleficio (ACAU – Inq. pr. 333); 1740 Franc. q. Pietro di Chiara Brussatto di Maniago Libero, fittuale Fraterna del SS.mo Rosario (ASU CRS 267/3); 1776 Giacomo q. Osualdo di Chiara di Maniago, teste in Vivaro (ASU CRS 844); 1818 Pier’Antonio Di Chiara di Giovanni d’anni 34, calzolaio di Carlino, sposa Maria Gori Vienna di Biasio da Muzzana (A.P. Muzzana); 1938 Di Chiara 12 famiglie a Maniago (Corgnali).
Di Comùn
In passato si chiamavano uomini di comùn quelli che, in qualche modo, entravano nella gestione della cosa pubblica. Questo cognome è, quindi, assimilabile a Degano, Del Degàn, ecc. Tipico di Zovello di Ravascletto (1394 Pellegrino di Comun; 1489 Nicolao de Comun, campus Candusii de Comun; 1495 Candusio a Comuni de Zovello). Nello Schedario Corgnali: 1468 Joh. de Comun a Zovello; 1527 Paulo di Comun a Zovello; 1929 Di Comun 19 famiglie a Zovello; 1938 Di Comun 7 fam. a Sigilletto-Frassenetto.
fonti
1516, 13 ottobre i cugini Andrea, Gasparutto, Sebastiano e Antonio de Comun da Zovello rinunciano a Matteo q. Oliverio de Comun da Zovello il maso di Barbazeto (not. Andrea Vigna); 1662 Zuanne di Franc. De Comun q. Sebast. q. Pietro da Zovello sposa Zuana di Plazariis (AAU Filze).
Di Daniél, Di Danieli
Dal nome di persona Daniele. La forma Di Daniél si trova a Claut (7 famiglie nel 1938) e Pordenone; Di Danieli a Fiume Veneto e Pordenone. Nel 1777 m.° Santo di Daniel, cameraro Scola di S. Gottardo della Villa di Claut (ASU CRS 186/2).
Di Dato
Dato è forma aferetica del nome di persona Adeodato o varianti dello stesso. Presente a Gorizia. Cognome di Napoli e provincia.
Di Doi
Tipico cognome di Avasinis in comune di Trasaghis (1505 Leonardus Doii, 1553 Gregorio di Doi, Gregorio q. Leonardi Dal Doi de Villa Avasinis; 1562 Joannes del Doi). Doi significa “due", ma le motivazioni ci sfuggono (soprannome dato ad una famiglia dove c’erano dei gemelli? Soprannome dato a due persone che stavano sempre insieme?). Tanto per esemplificare ancora una volta come sia difficile arrivare alla vera origine di cognomi e soprannomi citiamo il caso di Nô-doi, nome di casato nel villaggio suddetto: solo dopo parecchie ricerche un informatore ci ha detto che è dovuto alla frase a nô doi che due coniugi si scambiavano ogniqualvolta si bevevano una sgnappetta, evento che li toccava con una certa frequenza.
fonti
1758, 13 dicembre don Valentino Di Doi del Sig. Pietro q. Valent. da Avasinis – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1787 Maddalena di Valentino Di Doi q. Pietro q. Giacomo da Avasinis sposa Mattia Orlando vedovo di Elena Di Doi pure da Avasinis (Filze); 1938 Di Doi 16 famiglie ad Avasinis (Corgnali).
Di Domenico
Dall’identico nome di persona. Cognome di Frisanco dove, nel 1937, era portato da 13 famiglie.
Di Donato
Dal nome di persona Donato. Si trova a Udine e Pordenone.
Di Donna
Come Della Donna (vedi). Presente a Monfalcone e Udine.
Di Fant
Fant, in friulano, aveva diversi significati: famiglio, messo del magistrato, cursore, usciere municipale. Tipico di Madrisio di Fagagna (vedi Zucchiatti 2008, 97-99) dove pare abbia preso origine da Giuseppe Iorio detto Fant che si sposò nel 1565; si trova anche a Rive d’Arcano, Basiliano, San Daniele, Coseano, Udine.
fonti
1526 Nicolao Fant de Madrisio, teste (ASU Perusini 96); 1563 Martin di Fant fittuale in Muscletto dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 546.4); 1587 Gioseffo Fant (o di Fant) q. Gio. Batta di Madrisio, fittuale Fraterna S.ta Maria di Tavella (ASU CRS 253/4); 1635 Giuseppe Fante da Madrisio di Fag. cameraro di S. Maria di Tavella (AB); 1639, 16 febbraio Angelo del q. Lonardo di Fant di Pasegliano Sclavanesco sposa Giustina figliola di m.° Pietro Cargnello di Bressa (A.P. Bressa); 1753 Zuanne di Fant d.° Pagnut di Madrisio di Fagagna (ASU CRS 223/2); 1763 Gio. Batta e f.llo q. Valent. de Fanti detti Pitton – Gio. Batta q. Valent. de Fanti d.° Cinquantin – Zuana q. Gius. de Fanti d.° Pagnutto – tutti da Madrisio di Fagagna (AB).
Di Filippo
Dal nome di persona Filippo. Si trova a Basiliano, Udine, Majano, San Daniele, Cordenóns, Campoformido, Pozzzuolo. A Gorizia come Difilippo. Nel 1929 Di Filippo 10 famiglie a Carpeneto di Pozzuolo e 4 a Gemona (Corgnali).
fonti
1476 Acquisto della Chiesa di S.ta Maria di Codroipo da Tonasso q. Filippo di Rividischia d’un Livello perpetuo di Formento (ASU CRS 192/3); 1527 riaffitto del monast. S. Chiara di Udine a Tomaso q. Zuan Filippo di Basiliano (ACR 622/2); 1545 Acquisto della Fraterna di S.ta Maria dei Battuti di Codroipo da Franc. di Filippo d’un Livello di Frumento (ASU CRS 192/3); 1570, 15 ottobre divisione tra don Pietro, Francesco, Giovanni, Valeriano e Domenico f.lli q. Filippo di Filippo da Carpeneto (ANU 3620); 1582 Michele Ciusso (o Citussio o Fabro) di Pasegliano Sclabonico contro Petro Philippe (o Petrum q. Philippi) de dicto Loco (ASU Caimo 41.3); 1621 Pietro di Filippo di Bolzano, in Abbazia Rosazzo (ASU CRS 409 bis/6); 1633, 2 luglio Ser Gioseffo di Filippo rattador della vicinia di borgo Prachiuso di Udine (Masutti 1991); 1637 Filippo di Filipo di Pasean Sclavonescho fittuale dei nobb. Colloredo nelle pertin. di Variano in loco ditto via di Molin (ASU Perusini 568.3); 1639, 10 genn. Franc.° di Batta di Pietro di Filippo di Carpineto sposa Catharina di Bastian di Thomaso di Bressa (A.P. Bressa); 1642 Battista di Filippo degano di Carpenedo (ASU Toriani/A 29); 1667, 19 settembre Natale di Filippo di Carpeneto sposa Helena di Paolo Gobbo di Bressa (A.P. Bressa); 1674 Gioseffo di Filip, fitt. Coo. della Torre in Carpeneto (ASU Della Torre 19.1); 1725 Ser Natal di Filippo, cameraro Fraterna del SS.mo Rosario di Carpeneto (ASU CRS 41/3); 1736 d.no Filippo di Filippo di Frisanco, teste in Tesis (ASU CRS 521); 1736 Zuanne di Filippo di Pasian Schiavonesco affittuario dei Conti Sforza di Bressa (BCU Fondo Princ. MS. 3599 fasc. II); 1816 Sebastiano Ferro di Pietro nato in Morteano nel 1797, villico, sposa Santa Di Filippo di Gio. Batta nata in Morteano nel 1798, villica (A.P. Mortegliano).
Di Floriano
Deriva, evidentemente, dal nome di persona Floriano. Presente nel comune di Resia a Crisazze, Gniva e Lischiazze (Merkù, 1981). Nel 1816 Mattia di Floriano di Giovanni nato nella Comune di Gniva nel 1774, villico, sposa Domenica di Battista di Stefano di Gniva (A.P. Resia). Nel 1938 Di Floriano 15 famiglie a Gniva, 6 a Prato e 1 a S. Giorgio di Resia (Corgnali).
Di Fonzo
Fonzo è senz’altro forma aferetica di Alfonzo, variante di Alfonso. Presente a Udine. Cognome del Meridione d’Italia, soprattutto pugliese.
Di Gallo
Dal nome di persona Gallo (a sua volta da un soprannome dall’evidente origine) o riflesso del culto di San Gallo. Nel 1930 c’erano ben 30 famiglie con questo cognome a Dordolla, frazione di Moggio (Sarti, 1930; Corgnali) ed è rappresentato anche ad Ovedasso, frazione dello stesso comune. Si trova pure a Udine, Arta e Tolmezzo.
fonti
1637 Giacomo di Gallo q. Agostino di Sezza sp. Pasqua Romano di Sezza (ASU Gortani I parte doc. 6.96); 1641 Pieresso et Giacomo di Gallo di Sezza, fittuali (ASU I parte doc. 2.28); 1817 Giovanni Di Gallo di Antonio nato in Moggio nel 1791, boschiere, sposa Maria Della Schiava di Bortolomio, operaia giornaliera di Moggio (A.P. Moggio); 1963 muore a Roma Mons. Antonio Di Gallo, Prelato Domestico di Sua Santità, Canonico della Perinsigne Basilica di S. Maria in Cosmedin – era nato a Enemonzo nel 1885 (ACAU).
Di Gaspero
Dal nome di persona Gaspero, variante di Gaspare. Si trova a Soffumbergo di Faedis, Cividale, Pontebba, Dolegnano in comune di San Giovanni al Natisone. Nel 1931 Di Gaspero 7 famiglie a Faedis; 1938 Di Gaspero 14 fam. a Pietratagliata (Corgnali).
fonti
1592, 2 maggio Leonardo Gosper da Pontebba accusato di eresia (ACAU – Inq. pr. 216); 1707 Giovanni di Gaspar, cameraro della Fraterna di S.ta Maria della Neve di Pontebba Veneta (ASU CRS 352); 1759 Bartolomio di Andrea Di Gospar q. Bartol. q. Andrea q. Bartol. di Gospar da Pontebba Pietratagliata sposa Maria di Andrea Capelaro (Filze); 1781 Andrea q. Giac. di Gosper, cameraro della Fraterna di S.ta Maria della Neve di Pontebba Veneta (ASU CRS 352); 1787 Barbara di Giacomo Di Gaspero q. Giuseppe q. Giacomo e di Maria di Giacomo Del Ros d.° Tarnepan da Pietratagliata sposa Giacomo di Gio. di Gio. Camar (Filze); 1801 Pietro di Gaspero di Faedis, fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 5); 1877 Ambrogio Di Gaspero notaio da Pontebba (ASU); 1927 il sacerdote Camillo Di Gaspero, nato a Faedis nel 1879, è incarcerato perché contrario al regime fascista (Nazzi, 1992).
Di Gianantonio
Da Zuantoni, formato da Zuan “Giovanni" e Toni, forma aferetica di Antòni “Antonio". Nel 1422, a Cividale, Miclau di Albano masar di ser Simon di ser Çuantoni si ha dat quinç di vin blanch V e sello I 1⁄2 (cioè Nicola di Albana massaro del signor Simone figlio del signor Giovannantonio ha conferito 5 conzi di vino bianco più una secchia e mezza; il conzo e la secchia erano unità di misura, oltre che contenitori, per i liquidi). Tipico di Avasinis nel comune di Trasaghis (1635 Osvaldo de Joanne Antonii; 1643 Menega figlia di Zuanne di Gio:Antonio); si trova anche a Gemona. Nel 1938 Digianantonio 19 famiglie ad Avasinis (Corgnali). La tavoletta IGM del 1951 ha una Casa di Giannantonio nel comune di Fagagna, sul confine con Farla di Majano; secondo Zucchiatti 2000 le famiglie con questo cognome sono originarie di Avasinis e si trasferirono nel secondo dopoguerra nella zona dei Casali Campeis a Fagagna, a Farla e a Pers, dove sono ancora presenti.
fonti
1662, 26 luglio don Pietro Di Giannantonio di ser Mattia da Bonzicco – il padre e lo zio ser Blasio gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1750 Chiara di Santolo da Peonis vedova di Giacomo di Antonio Di Giannantonio q. Osvaldo q. Zuane da Avasinis sposa Giacomo Del Bianco di Pietro di Giacomo detto Pillon (o Pitton) di Avasinis (Filze); 1752 Giovanni q. Giacomo di Gianantonio notaio da Avasinis (ASU); 1802 don Antonius e don Franciscus ambi De Jo. Antonio de Avasinis sono sacerdoti (ACAU).
Di Giorgio
Dall’identico nome di persona. Si trova a Udine, Pasian di Prato, Pradamano, Adegliacco di Tavagnacco.
fonti
1495 Compra fatta dalla Chiesa di S.ta Maria di Valeriano da Lunardo figlio di Zuanne di Giorgio di Cisterna d’Un Campo posto nelle pertin. di Cisterna detta Langora (ASU CRS 831); 1505, 2 settembre Giorgio q. Gio. Di Giorgio da Lestizza – possedeva silvam in S. Vidotto presso Talmassons (Osp. 255) -Biasutti: probabile capostipite. 1529 Michel q. Leon. Georgii e cugino Bertolo di Biagio Georgii ambi da Cisterna (ANA 3901); 1543, 28 genn. m.° Domenico q. m.° Giorgio di Giorgio da Plasenzis vende per duc. 10 al nob. Pietro Asquini un campo in località Chiasotis d.° il Campo del Rovolo (ANU 2059); 1543, 4 marzo Bernardino q. Pietro di Giorgio di Glaunicco Lestizza (ANU 248); 1565, 17 novembre Giacomo di Giorgio q. Angelo da Plasenzis abit. Savalons (ANU 3926); 1566, 17 luglio don Gio. Batta De Giorgis da Adegliacco celebra e cura anime in Manzano (Filze); 1570, 13 aprile in lite col fratello Antonio di Giacomo di Giorgio (Civilium); 1584 Gian Dom.co Bissono di Tricesimo contro Giuseppe di Giorgio di Adegliaco (ASU Caimo 38); 1587 Eredi q. Sig. Polidoro Giorgijs di S. Daniele fittuali in Maseris dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 754.9); 1624 Bastiano et fratelli q. Zuane di Giorgi fittuale nobb. Savorgnan in Horzano (ASU Di Toppo 110); 1644, 13 agosto m.° Matteo De Giorgio falegname di Udine – esige £ 157:10 per fabbrica Coro Duomo Udine – per tavole di noce 21 (Patriarcalis); 1646, 7 aprile Giorgio de Giorgi da Ceneda accusato di eresia (ACAU – Inq. pr. 969); 1651 Gasparo di Zorzi, debitore della Fraterna del SS.mo Rosario di Clauzetto (ASU CRS 189/2); 1665 Zuanne di Zorzi degano di Rodeano (ASU CRS 839/2); 1666 Mattia di di Giorgio di Pantianicco abit. nel Borgo di Gemona di Udine, teste in Povoletto (ASU CRS 396/1); 1676, 15 marzo Giorgio Di Giorgio (o di Zorzi) di Giacomo da Bugnins – prova testimoniale che è nato gli ultimi di febbraio del 1656 (Filze); 1702 Zuanne di Giorgio d’Orzano, fittuale Girolamo Savorgnan della Bandiera (ASU Di Toppo 113); 1713, 28 novembre Battista di Giorgio da Lestizza – aveva studiato a leggere e scrivere sotto don Pertoldo da Lestizza – dichiarazione che va preferito nella elezione a un alunnato in Seminario del Comune di Lestizza perché povero e di famiglia numerosa (Filze); 1718 Ser Agostin q. Daniel di Zorzi da Plasencis (ACR 779/1); 1719 Sebastian di Giorgio d’Orzan, famiglio in casa Nazzi di Sammardenchia, teste in Zugliano (ASU CRS 846); 1729, 10 genn. Domemico Di Giorgio q. Girol. da Bolzano – vengono scorporati i suoi beni per £ 712 a beneficio dei nobb. Girol. e f.lli de Brandis (Arch. Rosazzo); 1739 Franc. di Giorgio, degano di Rodeano (ASU CRS 407); 1747 Elisabetta di Daniello Di Giorgio q. Dom. q. Daniello q. Gius. da Rodeano sposa Pietro di Dom. Campana (Filze); 1757 Gioseffo q. Franc. di Giorgio di Rodeano, fittuali in Rive d’Arcano (ASU CRS 405/1 Carmine); 1758 Gianmaria di Giorgio della Vicinia di Ciconicco (ASU CRS 48); 1790 Pier Francesco de Giorgi notaio da Colloredo di Prato (ASU); 1812 Domenico di Gius. De Giorgio da Cavallicco militare nelle Truppe Ital. (AB); 1816 Francesco Di Giorgio di Gio. nato in Camino di Buttrio d’anni 28, marangone, sposa Giovanna Visintini di Gerolamo di ivi, possidente (A.P. Buttrio); 1822 Giuseppe Di Giorgio q. Gio. fitt. Coo. Florio in Adegliacco (ASU Florio 254); 1958 nasce a Udine Massimo Di Giorgio. Sarà primatista del salto in alto ed il primo atleta d’Italia ad oltrepassare i m. 2,30 (Nazzi, 1992). Vedi anche De Giorgio.
Di Gioseffo
Da Gioseffo, variante del nome di persona Giuseppe (fr. Josèf). Si trova a Buja.
fonti
1590 Gabriele de Iosephis notaio da Gradisca di Sedegliano (ASU); 1783 Cristoforo olim Leon. di Gioseffo di Ronco de Rivo di Paluzza (Corgnali).
Di Giovanna
Dall’identico nome di persona. Presente a Gorizia. Cognome soprattutto agrigentino.
Di Giovanni
Dall’identico nome di persona. Presente a Udine. Cognome dell’Italia meridionale.
fonti
1520, 14 dicembre divisione tra i f.lli Leonardo, Domenico e Giovanni q. Pietro Di Giovanni q. Michele q. Giovanni da Ragogna (ANU 3901); 1664 Orsola, vedova del Sig. Giacomo di Giovanni di Udine sposa in 2i voti Giuseppe Bernardelli (ACR 722/5); 1686, 13 marzo don Francesco Di Giovanni q. Giac. e di donna Orsola da Cormons nato nel 1661 – lo zio materno don Temporini mansionario d’Aquileia gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1687 Caterina di Osvaldo della Grava q. Nicolò q. Leon. da Claut sposa Gottardo Di Govanni (Filze).
Di Girolamo
Dall’identico nome di persona. Si trova a Lignano e Udine. Cognome prevalentemente dell’Italia meridionale.
fonti
1560, 17 febbraio Gregorio q. Giac. Antonio di Girolamo da Rodeano (ANU 3930); 1564 m.° Girolamo di Simone di Girolamo da S. Daniele – per 7 duc. compra un prato da Gio. q. Daniele di Girolamo (ANU 3934); 1784, 22 luglio Caterina Di Girolamo era ostetrica in Udine – ma analfabeta (Filze). Vedi anche Girolami.
Di Giuliàn
Dal nome di persona Giuliano. Si trova ad Arba dove, nel 1938, 26 famiglie portavano questo cognome (Corgnali).
fonti
1811 Dom.co q. Gius. Di Giuliano di Buia paga Livello ai nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels III parte 99); 1953 muore Carlo Di Giulian, nato ad Arba nel 1894. Emigrato negli Stati Uniti agli inizi del secolo come operaio terrazziere, divenne specialista nei settori del terrazzo e del mosaico. A Washington fondò la Standard Art Marble and Tile Company (Angelillo, 2002).
Di Giusto
Dal nome di persona Giusto. Si trova a Udine, Treppo Grande, Chiasiellis di Mortegliano, Majano, Cervignano, Gemona, Tricesimo, Cassacco, Bueris di Magnano, Campoformido, Savalóns di Mereto di Tomba (Giobatta di Giusto nel 1686 a Tomba), Povoletto, Colloredo di Montalbano, Reana, Monfalcone, Pordenone, Bicinicco, Buja, Rive d’ Arcano, Tarcento, Torviscosa (a Malisana nel 1494 ... atque Stefanum del Justo). Nel 1938 Di Giusto 28 famiglie in Comune di Treppo Grande (Corgnali).
fonti
1319 Rainero Justo de Glemona, teste (ASU Barnaba 25.7); 1421 Leonardo q. Giusto di Conoglano abit. in Vendoglio (ACR 837/1); 1421 Leonardo q. Justi de Conoglano habit. Vendoio, teste (ASU CRS 837/1); 1438, 1 novembre Giusto q. Valent. d.° Valletti di Treppo Grande (AB) Biasutti: forse capostipite. 1475 Donatione di Orsola moglie di Dom.co di Giusto di Pozzo alla Fraterna di S.ta Maria dei Battuti di Codroipo d’una casa in Cortina (ASU CRS 192/3); 1485, 31 genn. Antonino di Giusto di Marano pescatore nell’Ausa (ANU 3888); 1488 Li Her. del q. Bernardin de Justo fitt. in Carpeneto dei nobb. della Torre (ASU Torriani/A 29); 1512, 20 febbraio Ser Gio. Daniele Di Giusto cimador q. m.° Piero di Giusto cimatore di Vendoglio abit. Udine pagava fitto a ser Franc. Lipoldo (Osp. 241); 1531 Bernardo Justi di Maiano fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 757.8); 1533 Bern.no de Justo de Carpeneto fitt. Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1536 Leonardo di Justo in Vicinia S. Maria la longa (ASU Perusini 704.1); 1551, 1 aprile Domenico Di Giusto q. Gio. Antonio da Treppo Grande – per debito di affitti non pagati cede un bearzo in Treppo Grande a m.° Simone Mazola calzolaio in Spelavilano Udine q. Pietro Mazola di Celerina di Agnilina (ANU 4985); 1556 Vincenzo q. Francesco di Giusto notaio di Udine (ASU); 1557 Petrus Just q. Michael in Vicinia Raspani-Martinatii (ASU Perusini 728.3); 1562 Agnul et F.lli q. Just fitt. Locho et focho in Buri dei Sigg. de Puppi (ASU Coll.-Mels III parte 25); 1584, 3 febbraio atto di battesimo di Bortolo Di Giusto “mugnaio di Valle”, compiuto per autorizzazione di mons. Alessandro Coda “plebanus de Qualso”, da pre Bartolomio suo capellano; 1588 Piero di Giusto mulinaro di Val (ACAU – Fondo chiese e paesi – vol. 79 fasc. Qualso); 1588, 10 dicembre Biagio q. Giacomo Di Giusto da Treppo Grande aveva ceduto una casa in centa a Bertolo q. Franc. tessitore per ferite e danno inferto calcolato in ducati 40 (Filze 1641); 1589, 14 dicembre Biagio q. Giacomo Di Giusto detto “Il Grand” di Treppo grande – Poiché aveva occultato beni chiesa e negletto ammoniz. del curato dicendo “Io non me ne curo delle scomuniche” – ordine di non avere con lui conversaz. o familiarità (Mandatorum); 1594 Bastian di Just, fittuale in Alturis del Monastero di S.ta Maria di Aquileia (ASU CRS 60); 1599 Bastian del q. Giusto detto Biti di S. Marco, fittuale della Chiesa S. Andrea di Attimis (ASU CRS 13); 1601 Sebastian q. Jacobi Justi de Vendoleo, coloni della Chiesa di S. Michele (ASU CRS 837/1); 1613 Gio. Batta q. Giusto di Giusto notaio da San Marco (ASU); 1644, 26 giugno vende un campo a Bernardo Bulfon di Plasencis (AB); 1621 Ser Pietro Gart (anche Cardi, -o) q. m.° Leon. di Segnacco – filatoio in Udine capo Mercavecchio sposa la vedova Marietta del q. Ser Dom.co di Giusto filatoio in capo Mercav. Udine (ACR 636/3); 1644, 11 novembre don Giacomo Di Giusto q. ser Antoni e Giovanna da Savalons nato nell’anno 1623 – suo f.llo Gio. Batta e ser Franc. Del Rovore di Tomba gli fanno patrim. eccl. – studiava presso Romano de Nigris (Patrimoni); 1646 Causa Giusto (o di Giusto) contro nobb. Colloredo per beni posti nella Villa di Vendoleo e Chiarva, in particolare Terreni e case in Vendoleo nel sito dove era detto Castello perché è distrutto... (ASU Perusini 547.2); 1646 Valentin di Just di Treppo Parvo aquista due Botti di Vino guasto cioè una di Bianco et l’altra di Negro dai nobb. Colloredo (ASU Perusini 568.14); 1651 Batta Giusto, cameraro Fraterna Battuti di Remanzacco (ASU CRS 404/1); 1669 Pietro q. Bernardo di Giusto di Majano, teste in documento Fraterna SS.mo Rosario di Majano ASU CRS 254); 1673 Micelle di Giusto di Galariano fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 559.10); 1675, 8 maggio Domenico Di Giusto q. Zuanne anni 40 di Treppo Grande – teste causa Vicenzo Bartolucci di cui era colono da oltre 40 anni. Il Bartolucci aveva fatto tagliare tutti i castagni (ACR 647); 1680 m.° Domenico q. Gio. Maria di Iust di Treppo G. abit. in Perteole (ANU 3620); 1693 M.° Pietro et Gio. Domenego f.lli di Giusto q. M.° Gio. Batta di Chiasielis, cedono beni ai Sigg. Molini, -o di Lavariano (ASU CRS 252/1); 1693 Pietro di Giusto di Guarda, in Ciseris (ASU CRS 514/2); 1695,16 settembre Pre Giusto Di Giusto da Lestizza – in lite per affitti col nob. Sig. Orazio Pellizzaris (Acta Curia); 1697 divisione tra Ser Leonardo e Ser Batta q. Ser Giac. Di Giusto da Chiasiellis (ANU 3621); 1723 Ser Giusto di Giusto q. Osualdo a Valvasone (ASU CRS 834); 1727 Biasio di Giusto, fittuale Fraterne di Codroipo (ASU CRS 192/4); 1727 Pietro e Martin di Giusto in Vicinia Galereano (ACAU 745/2); 1727 m.° Gio. Batta Di Giusto marangone da Cervignano (AB); 1730 Carlo Justis della Vicinia di Ziracco (ASU CRS 845/1); 1732 Ser Giacomo q. Zuane di Giusto, cameraro Fraterna del SS.mo Rosario di Povoletto (ASU CRS 396/3); 1751 il monaro M.° Antonio q. Lorenzo di Giusto fittuale dei nobb. Prodolone del Molino del Castello di Prodolon (ASU Perusini 592); 1752, 13 agosto don Antonio Di Giusto da Bueriis – il f.llo Giuseppe gli fa patrim. eccl. (AB); 1754 Dom.co q. Valent. Giusto, cameraro della Confr. del SS.mo Nome di Gesù di Vergnacco (ASU CRS 840); 1774, 8 aprile Giuseppe Di Giusto q. Domenico nato a Vendoglio abit. a Galleriano dall’età di 13 anni sposa Gioseffa q. Leon. Trigatti (Filze); 1780 Gio. Batta di Just di Chiasielis fittuale nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1789 Ser Antonio di Giusto attual degano del Comune di Bueris (ASU Barnaba 3.2); 1816 Giacomo Fiorino di Gio. Batta agricoltore da Reana sposa Domenica De Justa di Domenico Degiusto da Raspano (A.P. Reana). Vedi anche Giust, Giusti, Giusto.
Di Gleria
Glèrie significa “ghiaia", ma può divenire toponimo e, come tale, originare cognomi. Ad Osoppo, ad esempio, una parte del paese era detta Glèria. Si trova a Paularo, Gorizia, San Daniele.
fonti
1491 pre Leonardo q. Bortolo de Gleria notaio da Rivignano (ASU); 1510, 2 luglio Nicolò q. Mattio de Gleriis e suo zio da Incaroio devono £ 18 s. 2 a Ser Gio. Ant. Portunerio da S. Daniele (ANU 3899); 1520, 6 novembre Nicolò de Glarea q. Matteo da Paularo sive Durigelli (not. Andrea Vigna); 1660 Lorenzo di Zuanne Di Gleria q. Lorenzo q. Zuan da Paularo sposa Maria di Leon. q. Ant. Valessio (Filze); 1561 Thoma de Glarea de Paularo (Corgnali); 1733 M.° Pietro q. Giac. Breda herede del q. Dom.co di Gleria, fittuale Fraterna di S. Valentino di Priuso (ASU CRS 399/2); 1764 Biasio di Gleria, cameraro Fraterna San Gregorio Mieli (ASU CRS 284 bis).
Di Grazia
Dal nome di persona Grazia. Presente a Udine. Cognome soprattutto campano e siciliano.
fonti
1569, 15 luglio Ser Gio. Batta Di Grazia di Udine – salvacondotto perché possa andare a stare a Percotto per curarsi in casa del padrigno Valentino Trevisan e della madre donna Betta – ordine al Comun di non molestarlo (Mandatorum); 1590 Antonio q. Cichutto di Grazia de Maniago (ASU CRS 256/5); 1665 Giovanni et F.lli di Grazia colloni in Ronche di Faedis dei Coo. di Partistagno (ASU Zucco 80); 1691 Francesco di Gratia d’Aidussina (ACAU 719/8); 1694 Giacomo di Gratia d.° di Mar di Ronchi, teste in Ziracco (ASU CRS 845/1); 1742 Giuseppe de Grazia q. Innocente notaio da S. Daniele (ASU).
Di Gregorio
Dall’identico nome di persona. Presente a Gorizia e Udine. Cognome prevalentemente dell’ Italia meridionale, soprattutto abruzzese e siciliano.
fonti
1601 Francesco di Gregor, cameraro della Confraternita di S. Gerolamo di Udine (AAO ms. 1017); 1660, 29 dicembre Antonio e Gregorio f.lli q. Giuseppe Di Gregorio (o della Paolina) da Nogaredo di Prato – prendono a livello duc. 20 dai f.lli Sigg. Sebast. e Mattia Mottis di Udine (ACR 546/2); 1739, 12 aprile Ser Giovanni Battista Di Gregorio stimadore della vicinia di borgo Prachiuso di Udine (Masutti 1991).
Di Lazzaro
Dall’identico nome di persona. Cognome di Palazzolo.
fonti
1493 Zuanne di Lazaro di Grupignan, teste (ASU CRS 139/2); 1565, 22 marzo Giov. q. Cristof. del Hostuz di Casanova vende un campo per £ 36 a Giovanni Orlandi di Lazzaro (not. Franc. Ruffo); 1592 M.° Sebastian di Lazaro di Arba (ASU CRS 8/1); 1629 muore a Seghetto d’Istria Gasparo di Lazaro q. m.° Giacomo da Colloredo di Prato – sepolto nel cimitero di Umago – era sposato con Elena q. Leon. Del Forno di Colloredo (Filze); 1648 Domenego di Lazaro, cameraro della Fraterna di S. Giuseppe di Villacaccia (ASU CRS 842/1); 1689 Zilio q. Lonardo Zilio di Colloredo di P. cede beni a Gioseffo di Lazaro di Nogaredo (ASU CRS 194/1); 1707, 22 giugno Giuseppe Di Lazaro q. Lazaro da Nogaredo di Prato – testa: lascia a chiesa S. Martino capitale livellario di duc. 100 sui beni di Antonio Cuchino di Chiavris per messe 16 eredi Osvaldo q. Valent. e Giuseppe q. Franc. suoi nipoti ex fratribus (Filze 1708); 1715 Nicolò di Lazaro, cameraro della Fraterna di S. Antonio A. di San Vidotto (ASU CRS 449); 1751 Zuanne q. Franc. di Lazaro di Arba, teste in Tesis (ASU CRS 521); 1770, 20 agosto don Lazaro Di Lazzaro di Ser Angelo q. Osvaldo da Villacaccia – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1780 Agostino Lazaro di Nogaredo di P. fittuale nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1815 Francesco Di Lazzaro di Leonardo nato in Muscletto nel 1782 e domic. in Romans di Varmo, sposa Santa Uaran da Romans di Varmo (A.P. Muscletto); 1953 nasce a Udine Dalila Di Lazzaro. Sarà fotomodella e attrice cinematografica e televisiva (Nazzi, 1992).
Di Lecce
Dal nome della città pugliese. Presente a Gorizia.
Di Lena, Di Lenna
Forma aferetica di Maddalena, o anche di Elena. La grafia Di Lenna è ipercorretta. Un Benedictus de lena a Marano verso la fine del XII sec. (Biasutti, 1956). A Bressa di Campoformido nel 1580 Leonardus q. Thomà Lena de bricia, nel 1594 Franc.° bapta Lena de brixia, nel 1627 Ser Pietro di Lena (Fantini e Romanello, 2002). Di Lena si trova a Rivo di Paluzza, Udine, Chiopris-Viscone, San Giovanni al Natisone; Di Lenna a San Giovanni al Natisone.
fonti
1463 Donna Francesca q. Henrici de Zuvello, relitta Danielis de la Lena de Rivo, in Zuglio (ASU CRS 847/1); 1519, 17 maggio m.° Floriano tessitore figlio di Dominicus Hellene da Fusea cede al f.llo Angelo un telaio a tesser tele con due pettini larghi e rastrello (not. Andrea Vigna); 1522 abit. Osoppo (not. Andrea Vigna); 1525 m.° Giacomo Di Lena q. Dom. di Fusea abit. in Virco – procura a lui di Ser Cecco da S. Vito abit. in Belgrado (ANU 247); 1564 Compromesso tra Batista de Lena de Bressa e Valentin q. Mathia Morasso pure de Bressa (ASU Caimo 38); 1580, 13 marzo Leonardus q. Thomà Lena de Bricia per se, suos Heredis, dedit et venditit à Valintino q. Francisco Blasiy de dicto Loco Unis campi in circa Loco dicto de Maseriys p.tinentys Bricia (ASU ANA 6533); 1601 Franc. q. Batista di Lena di Bressa, fittuale Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.15); 1622 Francisco q. Culai à Lena de Tramontio incola Fanna (ASU CRS 219/1); 1684 Piero di Lena a Fanna (Corgnali); 1693, 10 settembre Francesco Di Lena q. Stefano marangone di Udine (AB); 1702, 7 agosto m.° Nicolò Di Lena capomastro falegname di Udine – fornisce altare, pulpito e banchi dell’oratorio dei Filippini (Memorie p. 363); 1726 Mattia figlio di Pietro Deano di Pasian di Prato sposa Sebastiana q. Dom. co di Lena di Bressa (A.P. Bressa); 1729 m.° Gio. Dom.co di Lena Fabro q. Gio. Pietro di Morteano (ASU CRS 292/1); 1785, 16 aprile don Pietro Di Lena di m.° Franc. q. Pietro da Mortegliano – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1791 Leonardo di Pietro Di Lena q. Franc. q. Bortol. da Rivo Paluzza sposa Maria Mainardis di ivi (Filze); 1791 Valentino q. Domenico Di Lena notaio da Mortegliano (ASU); 1815 Giacomo Di Lena nato in Medeuzza nel 1795, sarto, figlio di Valent. sarto di Chiopris, sposa Catterina Stach di Dom. da Medeuzza (A.P. Trivignano); 1838, 9 agosto Gio. Batta Di Lenna di Udine per £ 160 acquista all’asta il fondo della Calle degli impiccati (Della Porta 1991, 104); 1938 Di Lenna 4 famiglie a Fanna (Corgnali); 1880 l’ingegnere Giuseppe Di Lenna, nato a Udine nel 1883, è deputato liberale conservatore per Tolmezzo e Udine (Nazzi, 1992).
Di Lenarda
Dal nome di persona Lenàrde, femminile di Lenàrt “Leonardo". Questo cognome possiede un’alta concentrazione a Coderno di Sedegliano (44 famiglie su 167); si trova anche a Codroipo.
fonti
1588 Lenardo q. Antonio di Lenardo, fittuale Fraterna di S.ta Maria dei Battuti di Codroipo (ASU CRS 191/8); 1740 Giacomo di Leonardo, cameraro della Fraterna del SS.mo Sacramento di S. Lorenzo di Sedegliano (ASU CRS 446); 1753 Ser Mattia di Lenarda, Homo del Comun di Coderno (ASU CRS 190/1); 1769 Valentin di Lenarda, cameraro Fraterna di S. Giuseppe di Coderno (ASU CRS 190/2); 1816 Giovanni De Lenarda figlio di Giacomo Mollaro possidente, nato in Coderno nel 1797, sposa Giulia Molaro pure di Coderno (A.P. Sedegliano).
Di Lenardi
Dal nome di persona Lenardo, variante di Leonardo. Si trova a Pradielis di Lusevera. Nel 1938 Di Lenardi 7 famiglie in Comune di Lusevera (Corgnali).
Di Lenardo
Dal nome di persona Lenàrt “Leonardo", italianizzato con Lenardo. Si trova a Udine, Oseacco di Resia, Gorizia, Tarvisio, Tarcento, Moggio, Basagliapenta di Basiliano, Codroipo, Magnano. Nello Schedario Corgnali: 1657 Di Lunardo è già numeroso nel territorio di Resia; 1938 Di Lenardo 102 famiglie in Comune di Resia, delle quali 46 nella sola Oseacco.
fonti
1533 Agnul de Lonart de Zuan Lonart de Pasiglian Schiavonescho, fittuale Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1555 Lorenzo de Lenart de Ruraj grant, fittuale Scola della SS.ma Immacolata di Pordenone (ASU CRS 370/3); 1572 di Lenardo de Variano habit. in Chiasotis, fittuale Rizzoto (ASU Caimo 40.7); 1594 Eredi di Hieronimo di Ant. di Lonardo, fittuale in Saciletto del Monastero di S.ta Maria di Aquileia (ASU CRS 60); 1634 Ser Batta di Lunardo barcarolo in Sumaga, cede beni (ASU CRS 203/1); 1640, 12 maggio Giacomino Di Lenardo da Tarcento accusato di uso di carne nei giorni proibiti (ACAU – Inq. pr. 895); 1670 si sposa a Stolvizza Dom.ca figlia di m.° Dom. co di Lenardo et m.° Dom.co figlio di Pietro Butulo detto Lopiz (ASU CRS 288/6); 1743, 29 agosto don Giuseppe Di Lenardo di Zuanne q. Antonio da Cividale oriundi da Oseacco – il f.llo Pietro, lo zio Martino q. Antonio e Gio. Maria q. Dom. e Pietro q. Mattia tutti Di Lenardo gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1754 Domenico di Simone Di Lenardo q. Antonio q. Antonio q. Simone da Oseacco sposa Antonia Del Negro pure da Oseacco (Filze); 1755 Menega di Antonio Madotto di Oseacco sposa Simone q. Zuane Di Lenardo (Filze); 1774 Maria di Gio. Maria di Lenart detto Vursa da Oseacco sposa Antonio Zuzzi pure di Oseacco (Filze); 1780 Maria di Domenico di Lenart detto Vanot da Oseacco sposa Antonio Folledor (Filze).
Di Leno
Si trova a Majano.
Di Lorenz, Di Lorenzo
Dall’identico nome di persona. Di Lorenz si trova a Strassoldo e Ruda. Di Lorenzo è prevalentemente dell’Italia meridionale e si trova a Udine.
fonti
1499 Domenico q. Giac. q. Lorenzo di Lorenzo da S. Daniele (ANU 3896); 1509 Nicolò q. Pino (o Pirino) di Lorenzo e i f.lli Daniele, Leonardo, Lorenzo e Simone q. Biasio di Lorenzo da Rodeano –fan communione beni (ANU 3994); 1527, 18 maggio Giusto q. Nic. Laurentii (o di Lorenzo) da Cereseto (ACR 608/3); 1549 Filippo di Lorenzo di Lestans fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 741); 1554, 6 aprile m.° Candussio (o Candido) Taboga q. Nardino di S. Tomaso paga 31 duc. per l’uccisione in rissa in Maiano di q. Sebast. di Lorenzo di Midiis Socchieve al f.llo Giusto q. m.° Lor. q. Ant. di Lorenzo di S. Tomaso (ANU 3930); 1571 divisione tra Antonio, Michele e Pietro f.lli q. Gio. Laurentii (o Di Lorenzo) da Anduins (ANU 3931); 1669 Gio. Domenico di Lorenzo, cameraro della Fraterna di S. Antonio Abbate di Theor (ASU CRS 520); 1677 testam. di Ser Carlo Figlio q. Lonardo di Lorenzo di Deveaco (ASU CRS 837); 1743 m.° Giacomo di Lorenzo del Consiglio Vicinia di Ruda (ACAU 718/6); 1809 Dom.co de Lorenzo colono in Ruda (ASU Della Torre/B 30); 1822 Gioseffa Di Lorenzo di Antonio d.° Toffolo nata in Teor nel 1799, villica, sposa Giacomo Fontana di Guglielmo calzolajo da Teor (A.P. Teor).
Di Luca
Dal nome di persona Luca; in qualche caso potrebbe, in realtà, riflettere il friulano lûc ‘poderetto con casa’. Si trova a Porpetto, San Giorgio di Nogaro, Latisana, Ronchi dei Legionari, Monfalcone, Udine, Montegnacco di Cassacco (qui anche la forma De Luca).
fonti
1513 Zuan di Luca da Tricesimo (ACR 527/1); 1526, 10 settembre Filippo q. Cristoforo di Luca e Michele q. Giovanni di Luca da Rodeano – affini conviventi (ANU 3894); 1564 Culau di Piero di Luca di Vayia di Ara (ACR 527/1); 1581 Mattia de Luca di bando di Fossalta, acquista beni in Portogr (ASU CRS 390); 1588 Daniele q. Gio. q. Andrea di Luca da Rodeano era f.llo uterino di Andrea q. Daniele Moz da S. Daniele (AB); 1608, 14 ottobre Domenico Di Luca q. Gio. da Conoglano abit. Arcano – riceve la dote di sua moglie Domenica q. Gio. Gardelli (ANU 3939); 1682 Bernardo Di Luca q. Francesco notaio di Ronchi Monfalcone (AB); 1736 Mattia di Luca di Roveredo di Porcia, debitore del Convento B.V. delle Grazie di Valvasone (ASU CRS 833); 1762, 19 aprile Ser Zuane q. Giacomo Di Luca oriundo della villa di Trecesimo pastore della vicinia di borgo Prachiuso (Masutti 1991); 1816 Amadio Di Luca detto Galaj di Valent. nato in Flumignano nel 1792, sposa Domenica De Paoli da Flumignano (A.P. Talmassons); 1817 Valentino Di Lucca di Pietro, possidente di Zampis, sposa Elena Gargussi di Giacomo, possidente di Adegliacco (A.P. Reana). Vedi anche De Luca.
Di Luch
Probabilmente dal friulano lûc che significa “poderetto con casa". Vedi anche Luc e Lucco. È probabile che talvolta sia stato italianizzato con De Luca / Di Luca; in tale caso si trattarebbe di un falso patronimico. Si trova a Moruzzo (1681 Batta di Luch), Pagnacco e Martignacco.
fonti
1547, 3 maggio divisione tra Ser Domenco q. Leon., Ser Domenico q. Daniel, i f.lli ed eredi del q. Nicolò tutti di Luch de S. Daniele (ANU 3922); 1554 Francesco e m.° Domenico di Luch da S. Daniele abit. al Porto di Venezia (ANU 3922); 1570 Petro q. Laurentis di Luca de Tricesimo, teste in Adorgnano (ASU CRS 1/1); 1573 Sef Purin et Zuan de Luch de Noiaret, fittuali Coo. Ottelio (ASU Romano 5); 1642 Prado in Colloredo Prati del Nob. Giulio Torso cittad. di Udine tenuto da Gioseffo di Luch suo collono (ASU CRS 853/1); 1690 Iseppo Di Luch q. Domenico da Caporiacco – lacchè del co. Giuseppe Porta di Udine (ACR 661/2); 1697, 15 settembre don Martino di Luca (o di Luch) q. Martino e Menega da Nogaredo Prato nato nell’anno 1674 – gli fanno patrim. eccl. il padre lo zio Valent. e il cognato Pietro q. Leon. Zilio (Patrimoni); 1744 Battista figlio del q. Giac. di Luch di Nogaredo di Prato sposa Santa del q. Dom.co Geatto di Bressa (A.P. Bressa); 1766 Ser Vicenzo q. Pietro di Luch, cameraro Fraterna B.V. della Centura di Nogaredo di Prato (ASU CRS 301).
Di Marco
Dal nome di persona Marco. Presente soprattutto a Pontebba (1578 Marco di dorigo de marco) compresa la frazione di Pietratagliata, Dignano, Udine e, in minor misura, Palazzolo dello Stella, Porpetto, Pordenone.
fonti
1363 Adaletta relitta q. Nicolò di Marco fabro, benefattrice dell’Ospedale S. Maria della Misericordia di Udine (Osp. 22); 1506 divisione tra Marco, Leonardo e Giacomo Filippo f.lli q. Giac. di Marco da Rivis al Tagl. (ANU 3896); 1511 Leonardo e Nicolò f.lli q. Daniele di Marco (o Marci) da Madrisio Fagagna (ANU 3896); 1517, 8 maggio Antonio di Giuseppe Di Marco da Nespoledo – morto li zorni passati – eredi i ff. e i f.lli Marco e Zuan (ANU 247); 1552 Giovanni figlio di Francesco Antonio di Marco di Bressa affittuario Conv. S. Francesco di dentro Udine (ASU CRS 666); 1560, 21 giugno don Francesco Di Marco di Giovanni da Codroipo (Osp. 255); 1568 i Sigg. di Spilimbergo acquist. Terreni da Piero Figlio di Daniele di Marco quercio nelle pertin. di Vidulis in loco detto a Plef (ASU Torriani/A 31.1); 1570 Valentino di Biagio q. Tomaso Marco “di Marco” da Codroipo sposa Caterina Di Marco (AB); 1572 Lorenzo Di Marco q. Andrea notaio Palazzolo (AB); 1572, 29 marzo Giovanni Di Marco q. Franc. Marci da Moggio – 1 milliare di pegola per duc. 13 a sig. Giulio Sini (ANU 3931); 1578, 18 dicembre don Andrea Di Marco da S. Andrat Iudrio a. 27 – fa provare sua età per ammissione al Suddiaconato (Extraordinariorum); 1589 Agostino figlio del q. Agostino di Marco di Bressa affittuario Conv. S. Francesco di dentro Udine (ASU CRS 666); 1601 Marco Di Marco figlio di Ser Lorenzo notaio a Palazzolo (AB); 1605, 29 giugno Andrea q. Gio. Marci “di Marco” da Coderno eredi q. Ant. coloni vecchi dei Caporiacco di S. Daniele (AAU 3942); 1624, 10 giugno Domenega moglie di Zuanne di Marco e Maddalena figliola del q. Marco de Marci da Palazzolo indicate dal Curato di Palazzolo di effettuare “riti propiziatori” insieme ad un gruppo di donne e uomini dello stesso paese. A dire del sacerdote, sotto la guida della loro “Lider” Maria Lissandria vedova impudica... andavano lustrando la villa dentro e fuori, cantando a due chori certa sua canzone che incomincia “Schiarazzola Marazzola”... per impretar la pioggia dal Cielo la notte delle Pentecoste alle cinque hore di notte in circa... (ACAU – Inq. pr. 829); 1627 Her. q. Gasparin et Agnol de Marco di Dignano, fittuali nobb. Zucco (ASU Zucco 5); 1638, 26 novembre Andrea Di Marco da Moggio inferiore fa provare che sua moglie Maria q. Zuanne Tolazzo è scomparsa da 2 anni – un teste riferisce la voce che l’aveva ammazzata lui o fatta ammazzare in un bosco a 4 – 5 miglie da Villaco – ottiene il permesso di riammogliarsi (Extraordinariorum); 1643, 16 ottobre m.° Valentino Di Marco di m.° Franc. da Lonca fabbro ferraio – prende in affitto casa in Varmo (ACR 836/2); 1661 Ser Zuane e Ser Marco q. Ser Stefano di Marco da Cordenons (ACR 380); 1695 Valantin di Marco di Bressa colono Sig. Carlo Grazia di Udine (ASU CRS 839/2); 1712 Franc. di Marco, cameraro Fraterna Madonna dei Battuti di Flaibano (ASU CRS 223/1); 1718 Odorico di March, debitore della Fraterna di S.ta Maria della Neve di Pontebba Veneta (ASU CRS 352); 1720 Gioseffo q. Pietro Ant. di Marco, fittuale in Dignano dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 285/5); 1726 divisione tra Ser Zuane e Marco q. Zuane Di Marco da Orgnano (ANU 3621); 1742, 29 gennaio Sig. Zuane Di Marco di Gio. Batta da Gemona era uno dei “buoni agenti” di Pietro Linussio il quale chiede per lui disp. Pubblic. al patriarca per sposare Caterina di Angelo Schiavo da Tolmezzo – i genitori di lui consentono ma i f.lli sono contrari (BAU Cart. Nuovi); 1745 Carlo di Valent. q. Carlo q. Gio. Batta Bortolosso di Manzinello sposa Maria di Nic. Di Marco di Buttrio (Filze); 1752 Giuseppe di Marco, provveditore Fraterna del SS. Sacram. di Spilimbergo (ASU CRS 497/2); 1757 Dom.co di Marco della Vicinia di Ciconicco (ASU CRS 48); 1761 Sig. Valentino Di Marco perito pubblico da Mereto di Tomba (AB); 1765 Antonio q. Zuanne di Marco di Coderno (ASU CRS 190/2); 1767 Marco Di Marco q. Gio. Maria da Socchieve abit. a Palazzolo (ACR 295/1); 1787 Antonio di Marco in Vicinia di Soleschiano (ASU Perusini 274); 1938 Di Marco 16 famiglie a Pietratagliata (Corgnali); 1964 Luigi Di Marco di Cividale, sciatore, è recordman mondiale sul chilometro lanciato a più di 174 Km. all’ora (Nazzi, 1992). Vedi anche De Marchi, De Marco.
Di Maria
Cognome di Tarcento; risulta documentato nella frazione di Loneriacco fin dal Cinquecento: 1589 Zuan di Maria di Lonerià (Corgnali); 1638 Antonio di Maria di Loneriacco, teste (ASU CRS 516); 1699 Eredi q. Giorgio di Maria di Loneriaco, debitori della Fraterna di S. Valentino di Segnacco (ASU CRS 466). Nel 1702 Giusto di Maria in Vicinia di Montegnaco (ASU Perusini 728.3). È anche cognome del Meridione d’Italia, soprattutto siciliano.
Di Martino
Dal nome di persona Martino. Presente a Udine e Pordenone. Cognome prevalentemente dell’Italia meridionale.
fonti
1648 Ser Sebastian di Martin da Cole distretto del Ducato di Modena, in Pordenon (ASU CRS 367/2); 1669 Ser Franc. di Martin, gastaldo Fraterna di S. Rocco di Brischis di Meduna (ASU CRS 31); 1684 di Martin a Fanna (Corgnali); 1755 Sig. Antonio Di Martino pubblico perito in Udine (AB).
Di Marzo
Presente a Udine. Secondo Caracausi 1993, 534 il cognome Di Marzo si trova in Sicilia e a Napoli. Deriverebbe da un originario nome personale da “marzo", con riferimento al mese della nascita, oppure riduzione di Màrzio (ibidem 977).
Di Matteo
Dall’identico nome di persona. Si trova a Gorizia. Cognome prevalentemente dell’Italia meridionale.
Di Mattia
Dal nome di persona Mattia. Cognome prevalentemente dell’Italia meridionale. Presente a Cervignano.
fonti
1442 Amada rel. del q. Filippo di Mattia Cimador, benefattrice dell’Ospedale S. Maria della Misericordia di Udine un Monte in Ragogna (Osp. 22); 1529, 19 marzo un terreno dell’Osp. Udine retto da Giovanni q. Dom. di Mattia da Mortegliano (Osp. 80,186); 1658, 4 febbraio Vicenzo fig.lo del q. Zuan di Mathia di Plasencis hora habitante in Bressa sposa Giacoma fig.la del q. Giacomo Zucato di Variano (A.P. Bressa); 1659 Pietro Di Mattia era uno dei fanti della Curia Arciv. (AB); 1665 Pietro di Matthio, giurato della Vicinia di Sottoselva (ASU CRS 7/1 bis); 1677 Dom.go di Mattia di Quaderno fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 5); 1694 m.° Bastian di Matia degano di Sotto Selva (ASU Perusini 115); 1822 Giacomo Di Mattia di Leonardo nato in Muzzana nel 1795, villico, sposa Anna Basandelotto di Pietro da Muzzana (A.P. Muzzana).
Di Michiel
Da una variante del nome Michele. Cognome di Cavasso Nuovo.
fonti
1600 Battista q. Michiel in Vicinia Cavasso (ASU Perusini 728.7); 1600 Zuanne q. Giac. de Michiel, interveniente ad acquisto dai Coo. Polcenigo e Fanna per il Comun di Frisanco di Commugna nominata Pra Ros e Millepodin in pertin. di Frisanco (ASU Perusini 728.7); 1720 testamento di Cattarina figlia di m.° Pietro di Michiel di Cavasso di Fanna e moglie di Gio. Maria q. Ant. Palombito (ASU CRS 46); 1741 Testam. di Michiel q. Lunardo di Michiel di Cavasso di Fanna (ASU CRS 46); 1937 Di Michiel 16 fam. a Cavasso Nuovo (Corgnali).
Di Monte
Come De Monte (vedi). Presente a Porpetto, Arta e Tolmezzo. Nel 1653 Gio. Batta di Monte di Franc. di Fielis sp. in Zuglio Margarita Colautto d’Ant. d’Avosacco (ASU Gortani I parte doc. 6.96).
Di Nadàl
Dal nome di persona Nadâl “Natale". Si trova a Codroipo e Frisanco.
fonti
1573 Nadalut de Cech di Nadal a Beano (Corgnali); 1625 Valentin di Nadal, fittuale in Beano del Monastero di S.ta Chiara di Cividale (ASU CRS 59/1); 1700 Gio. Batta di Nadal a Frisanco (Corgnali); 1740 M.° Lorenzo q. Nadal di Nadal, cameraro Fraterna del SS.mo Rosario di Turrida (ASU CRS 531).
Di Narda
Dal nome di donna Narda, forma aferetica di Leonarda. Cognome di Battaglia di Fagagna (v. Zucchiatti 2008, 101-102).
fonti
1735 Heredi q. Osualdo di Narda, pagano Livello in Pozzalis (ASU CRS 253/2); 1747, 18 agosto don Giuseppe Di Narda di m.° Domenico da Pozzalis – il padre e lo zio Antonio e anche lo zio materno Salvador Fabro gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni). Vedi anche De Narda.
Di Natale
Dal nome di persona Natale. Si trova a Udine. Cognome prevalentemente siciliano.
Di Noia
Da Noja, un tempo nome di due centri abitati dell’ Italia meridionale: Noicattaro in provincia di Bari e Noepoli in provincia di Potenza. Cognome dell’ Italia meridionale; presente a Udine.
Di Nora
Da Nora, abbreviazione di Eleonora. Cognome di Rigolato dove, nel 1938, era portato da cinque famiglie (Corgnali).
Di Nuzzo
Presente a Monfalcone. Secondo Caracausi 1993, 536 questo cognome si trova in provincia di Messina, a Siderno in provincia di Reggio Calabria, a Napoli e in Lucania. Sarebbe un ipocoristico aferetico di nomi come Antonuzzo e Giannuzzo (ibidem 1122).
Di Paolo
Dall’identico nome di persona. Si trova a Spilimbergo. Diffuso in Abruzzo, Molise e Campania.
fonti
1660 Zuan di Paolo della Vicinia di Muscleto (ASU CRS 294/1); 1733 Zuan q. Paolo di Paolo, cameraro Fraterna S. Biagio Istrago (ASU CRS 248).
Di Pascoli
Come Pascoli (vedi). Si trova a Porpetto e San Daniele. Nel 1725 de Pascoli a Colza (Corgnali). Nel 1816 Lucia Di Pascoli di Franc. nata nel 1791 in S. Daniele, serva, sposa Biaggio Candussi da Rive d’Arcano, vedovo, villico, figlio di Franc. da Farla (A.P. S. Daniele).
Di Pasquale
Dal’identico nome di persona. Si trova a Gorizia e a Udine. Diffuso in Abruzzo, Molise, Puglia e Sicilia.
Di Pauli
Da Pauli “Paolo". Cognome di San Daniele. Nel 1816 Teresa Di Pauli di Giuseppe nata nel 1793 in S. Daniele, serva, sposa Giuseppe Candussi di Carlo servo da S. Daniele (A.P. S. Daniele).
Di Piazza
Spiegazione ovvia perché avrà indicato una persona o famiglia che abitava sulla piazza. I Di Piazza carnici, o almeno alcuni di essi, potrebbero aver preso le mosse dalla Val Pesarina poichè nel 1420 un certo Comissio q. Nicolò di Piazza di Pesariis si trasferì a Ovaro (Gortani, 1898). Vedi anche Piazza. Si trova a Comegliàns, Tolmezzo, Tavagnacco, Ajello.
Di Pierro
Secondo Caracausi 1993, 537 il cognome Di Pierro si trova nelle province di Palermo, Enna, Siracusa e Potenza. Deriva da una variante del nome “Pietro". Nella nostra regione è presente a Monfalcone.
Di Pietro
Cognome dal significato trasparente. Presente a Udine, Pordenone, Sacile. Cognome molto diffuso in Abruzzo e ben rappresentato in altre regioni del Sud Italia.
fonti
1504 Compra della Chiesa di Valeriano da Pietro q. Zuane di Pietro di Maseris d’una pezza di terra posta nelle p.tinenze di Maseris in loco chiamato in Selva sopra li Pascoli (ASU CRS 831); 1516 M.° Mattia del Sartore q. Lorenzo di Pietro di Lestans (ASU CRS 831); 1560, 27 genn. m.° Simone di Pietro stimatore con m.° Giovanni Bisutti ambo muratores et fabri lignarii peritissimi da S. Daniele (ANU 3910).
Di Poi
Cognome tipicamente osovano (1623 Dominica filia Jacobi Poii; Dominici Poij; 1626 Domenigo di Poij detto Polenta). Di non facile spiegazione; si può pensare al plurale di pôl “pioppo" (altri nomi di alberi hanno dato cognomi), oppure ad un non meglio identificato toponimo (la fortezza ospitava persone di altre regioni della Repubblica Veneta). Da non escludere un plurale di Pol che valeva “Paolo". Il cognome simile De Poi si trova nel Veneto: Sospirolo (BL), Vidor (TV), ecc. Presente anche a Udine.
Di Pol
Da Pol, forma veneta o venetizzante di “Paolo". Diffuso a Colle di Arba.
fonti
1684 di Pol a Colle di Fanna (Corgnali); 1693 Lorenzo e Pasqual di Polin di Colle di Fanna, pagano Livello a Fraterna del SS.mo Sacram. di Spilimbergo (ASU CRS 497/3); 1698 Giacomo di Pol q. Franc. di Colle, teste in Arba (ASU CRS 9/3; 1756 Lunardo q. Osvaldo di Pol di Colle, teste in Cavasso di Fanna (ASU CRS 46); 1762 Osvaldo e Zuanne di Gottardo q. Osvaldo q. Zuanne q. Giacomo di Pol da Colle di Fanna (ACR 496/2); 1937 Di Pol 15 famiglie a Colle di Cavasso (Corgnali) [Colle di Arba]. Vedi anche De Pol.
Di Prampero
Cognome di lontana origine tedesca che deriva da brand “luogo disboscato col fuoco" e berg “castello" (Frau, 1978). Per alcune notizie sulla casata nobiliare dei Di Prampero si veda Sereni 1965. Si trova a Udine, Tavagnacco e Pordenone.
fonti
1448 Giovanni Giorgio q. Giacomo di Prampero notaio di Udine (ASU). Vedi anche Prampero.
Di Qual
Qual è una versione arcaica e desueta dell’attuale cuél “colle". Insomma Di Qual corrisponde a De Colle. Zuane di Qual abitava a Povolaro (attuale comune di Comegliàns) nel Trecento e questo cognome si trova tuttora in frazioni del comune suddetto. È abbastanza ben rappresentato anche nei finitimi comuni di Ovaro e Rigolato. Più raro nel comune di Forni Avoltri (a Collina compare nel 1703). Qual, nella zona, è toponimo: Valle di Qual è ricordato nel Quattrocento (Gortani, 1898), casatte de Palù et de Qual nel 1609 (Ferigo, 1994), Cuâl sopra Frassenetto in comune di Forni Avoltri. In Val Pesarina si può osservare un’oscillazione fra Qual (1467 Leonardum de Qual de Prico) e Quel (1510 Baptista de Quel de Ovausa) (A. Roia). Si trova anche a Sutrio e Udine.
fonti
1427, 5 ottobre Giovanni de Quals capitano di Povolaro, Maranzana, Tavosco e Comeglians (ANU 3873); 1429, 7 agosto Leonardo q. Andrea de Qual de Ludariis (ANU 3873); 1525 Leon. de Qual de Povolaro (Corgnali); 1713 Domenica Moglie rel. q. Daniel di Quel (o di Qual) d’Ovaro, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1938 Di Qual 27 famiglie sparnizzate nei paesetti del Comune di Rigolato, delle quali 14 a Valpiceto.
Di Ragogna
Ragògna (fr. Ruvìgne) è un comune del Friuli collinare. Vedi anche Ragògna. Presente a Pordenone.
Di Risio
Probabilmente dal nome di persona, di origine germanica, Auderisio. Presente a Osoppo (da Chieti).
Di Ronco
Da Ronc, toponimo molto diffuso che significa “terreno disboscato ai fini della messa a coltura". Cognome caratteristico di Rivo di Paluzza; presente anche a Tolmezzo.
fonti
1621 Michele Venuti di Formeaso sp. in Zuglio Lorenza di Ronco q. Franc. di Rivo (ASU Gortani I parte doc. 6.96); 1665, 8 maggio Ser Valentino Di Roncho di borgo Prachiuso Udine (Masutti 1991); 1675 Battista di Roncho in Carnia (Corgnali); 1701 m.° Ser Leonardo q. Xforo di Ronco, sindico della Confraternita del Cordoncin, nella Filial Chiesa di S. Lorenzo nella Villa di Rivo (ACAU 152); 1783 Cristoforo olim Leon. di Gioseffo di Ronco de Rivo di Paluzza (Corgnali); 1791 Maddalena di Pietro Di Centa q. Gio. Batta da Rivo Paluzza sposa Leonardo Di Ronco (Filze); 1816 Giacomo Di Ronco di Leonardo nato in Rivo nel 1791, marangone, sposa Maria Orsola Di Bello di ivi (A.P. Paluzza).
Di Salvo
Cognome del Meridione d’Italia, soprattutto siciliano; si trova a Udine. Dal nome di persona Salvo.
Di Sandri
Da (Ales)sandri “Alessandro". Si trova a San Daniele.
fonti
1656 Compra del Monastero dell’Anunciata di S. Daniele d’un pezzo di Terra prativa posta nelle pert. di San Daniele appresso il Repudio, da Andrea Disan (ASU CRS 421/2); 1816 Valentina Di Sandri di Giac. nata nel 1783 in S. Daniele, villica, sposa Giuseppe Candussi di Giovanni collono di S. Daniele (A.P. S. Daniele).
Di Sopra
La famiglia che, per prima, ha portato questo cognome abitava, con ogni probabilità, in una posizione superiore rispetto al nucleo centrale dell’abitato. Cognome presente a Forni Avoltri e in alcune sue frazioni (Pellicciari, 1973), nonchè a Osoppo (qui il 26 febbraio 1685 Ms. Illario Di Sopra di Tolmezzo sposa D. Pasqua del Ben) e Udine. Per Collina di Forni Avoltri così scrive Agostinis 2001: “Fra i primi a comparire (Joannes Antonius De Sopra f. Baptistae, n. 1603; Margareta Di Sora, m. 1603) contribuisce con abbondanza a popolare i primi secoli dell’anagrafe locale (almeno 3 i nuclei familiari presenti già all’inizio del XVII secolo) con una gamma di varianti fra le più ampie, fra cui De Supra (la più frequente), De Sora ed il bellissimo, non infrequente Superioris (grazie al solito curato!). Da sottolineare la totale assenza a Collina dell’analogo e opposto Di Sotto, che invece già si incontra a Sigiletto. Di Sopra è ancora presente a Collina, ma non come diretta discendenza dei nuclei originali, qui estintisi nel 1935: l’attuale presenza deriva da un nuovo arrivo da Givigliana nel 1911 (in realtà quest’ultimo era stato a sua volta preceduto da un altro arrivo – da Vuezzis – nel 1755, poi estintosi a sua volta). La forma che conosciamo oggi (Di Sopra) e che trattiamo qui, in quanto tale è certamente di matrice regionale (30 in Friuli, su un totale nazionale di 40), con una discreta presenza nel capoluogo. Tuttavia, le varianti in senso più ampio (cioè quelle aventi un riferimento topografico) popolano le anagrafi di mezzo mondo, o perlomeno dell’arco alpino nord orientale: Soravia, Sopracase, Unterthaler, Innerhofer, ecc. Un Di Sopra emigrato a Lubiana diviene colà egli stesso, per maggiore comodità e convenienza, Oberhauser (è l’esecutore testamentario di Mattio di Tamer che avvierà l’istituzione della Mansioneria di Collina nel 1729). Comunque, nonostante tutte le parentele ed analogie vicine e lontane, questo cognome Di Sopra nasce qui, a Collina, e da origine chiara e trasparente... fino a un certo punto. Sopra, certo, ma sopra che? In origine tutti i Di Sopra sono residenti a Collina Piccola, e paiono irradiarsi dalla casa di Cjanôf e forse anche dalla contigua attuale Codâr (un tempo proprietà Di Sopra), entrambe circa 5-6 metri sotto il livello della strada odierna. Non così doveva essere rispetto al tracciato precedente (l’attuale strada ha cent’anni), che passava più in basso (e a sud) rispetto ai due edifici. Si tratta naturalmente di un processo indiziario, ma non è inverosimile che i Di Sopra fossero chei di sôro (de strado), brillantemente promosso a Superioris (si noti la finezza del solito genitivo latino del curato)". Nello Schedario Biasutti: 1560 Candido q. Leonardo de Sora de Collina; 1753 Caterina di Antonio q. Antonio q. Osvaldo di Sopra sposa Pietro di Giacomo di Tamer. Curiosita’: tutto il mondo è paese e le motivazioni che hanno portato ai cognomi si riscontrano, con maggiore o minore frequenza, presso ogni popolo ed in ogni lingua. Qui citiamo il cognome basco Uriounaguena, dove uri indica un piccolo centro abitato, goena significa “di sopra" e -ena è un suffisso.
fonti
1560, 9 novembre Candido q. Leonardo de Sora de Collina (not. Crist. Angeli); 1603 nasce a Collina Joannes Antonius De Sopra f. di Baptistae (Agostinis); 1614 Susanna di Iacomo q. Zuane Di Sora da Calgaretto sposa Zuane di Iacomo Desemaro (Filze); 1691, 28 luglio Ser Ilario Di Sopra marangone – teste in Osoppo (ACR 302/1); 1710 Franc. q. Ant. di Sopra, confratello della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1734 muore a 75 anni il m.° Ilario Di Sopra da Tolmezzo – era stato soldato per molto tempo nella fortezza di Osoppo – aveva un figlio, Giacomo, sposato in Osoppo, pure soldato nella fortezza (+ Osoppo); 1753 Caterina di Antonia q. Ant. q. Osvaldo Di Sopra da Collina sposa Pietro di Giacomo di Tamer (Filze); 1757 Ilario di Sopra in Vicinia di Ciconicco (ASU CRS 48); 1772 Sig. Pietro del Sig. Zuanne Di Sopra q. Gio. Batta q. Zuane da Rigolato sposa Maria di Giac. di Pietro Gortani (Filze); 1778 Valentino q. Gio. Batta di Sopra di Vuezzis Ricolato sposa Valentino Gortana di Givigliana (Filze); 1938 Di Sopra 12 famiglie in Comune di Rigolato (Corgnali).
Di Sotto
La famiglia che per prima ha portato questo cognome abitava, con ogni probabilità, in una posizione più bassa rispetto al nucleo centrale dell’abitato. Il cognome, endemico di Sigiletto in comune di Forni Avoltri, veniva, in effetti, tradotto con Unterhauser dai locali emigranti par vê plui bon acét quando si trovavano per le Germanie (N. Del Fabbro, inf. pers.). Nello stesso paese anche il cognome Di Sopra (vedi) che, manco a dirlo, diveniva Oberhauser.
fonti
1513 Libero di Sotto via a Cercivento Inf. (Corgnali); 1773 Antonio di Giacomo q. Zuane q. Leonardo Brumassi da Sigiletto sposa Maddalena q. Lorenzo Di Sotto (Filze); 1794 Gion Batta di Sotto di Sigiletto (ASU Perusini 86); 1938 Di Sotto 3 famiglie a Sigiletto (Corgnali).
Di Stefano
Dal nome di persona Stefano. Tipico di Carpacco in comune di Dignano; presente a Udine. Nello Schedario Biasutti: 1644 don Valentino Di Stefano da Forame in lite con don Francesco Vosca curato di Attimis; 1647 lo stesso è accusato di rissa, insulti, ubriachezza. Andava a tagliare asparagi nell’orto dei nobili di Attimis – alcuni testi lo difendono – condannato a lire 50. Nel Seicento a Lavariano e Cervignano, nel Settecento a Carpacco.
fonti
1514 Maso di Michiel de Santo Avocato di Steffano, dell’Abbazia di Sumaga (ASU CRS 498/2); 1591 Daniel Stefano, cameraro della Fraterna dei SS.ti Rocco e Sebastiano di San Foca (ASU CRS 444); 1625 Biasio di Bernardin di Steffano, fittuale in Beano del Monastero di S.ta Chiara di Cividale (ASU CRS 59/1); 1644, 16 luglio don Valent. Di Stefano da Forame in lite con don Franc. Vosca capp. cur. di Attimis (Civilium); 1647, 5 agosto accusato di rissa, insulti, ubriachezza. Andava a tagliare asparagi nell’orto dei nobb. Attimis. Alcuni testi lo difendono. Condannato a L. 50 (Processi AAU); 1686 Bastiano Di Stefano da Lavariano abit. in Cervignano (ACR 252/1); 1697 m.° Sebastian di Steffano degano Vicinia Cavenzano (ACAU 745/2); 1703 Girolamo di Stefano, cameraro Fraterna di San Foca (ASU CRS 444); 1791 Batta di Steffano, gastaldo Scuola del SS.mo Sacram. di S. Avocà (ASU CRS 411); 1791 Caterina di Francesco Di Stefano q. Osvaldo q. Gio. Batta da Carpacco sposa Giuseppe Culotta (Filze).
Di Sàntolo
Sàntul significa “padrino, chi tiene al battesimo o alla cresima un figlio d’altri, rispetto al battezzato o cresimato" (NP). In senso figurato sàntul significa anche “protettore, persona in grado di fare favori" e, come dice il proverbio, Cui ch’al à sàntui al à colaçs. Questo cognome è tipico di Peonis, frazione del comune di Trasaghis, situata in amena posizione sulle rive del Tagliamento. Qui, nel 1940, c’erano ben 55 famiglie chiamate Di Santolo. Una delle prime attestazioni è del 27 marzo 1585 quando, davanti agli inquisitori del S. Officio, riuniti nella chiesa di S. Francesco in Udine, si presentò p. Francesco Cecone, pievano di Osoppo, il quale riferì che “Nicolò del Santolo della villa di Peonis suo parochiano avanti che fusse publicato l’editto del Santo Officio, et doppo anco ha detto publicamente che nè vescovo, nè vicario, nè frate, nè prete, nè Papa il prohibiva che non mangi onto, ovi, formaggio, latte, et quel che gli pare, il che disse nella villa di Peonis predetta " (Stefanutti P., in “Val dal Lâc", SFF, 1987). Attestazioni successive si trovano nei libri della pieve di Osoppo, a cui Peonis apparteneva: 1625 Dominica filia Joannis à Santolo de Peonis; 1627 Domenego di Santul di Peonis.
fonti
1524, 23 genn. Santolo di Peonis teste in S. Daniele (ANU 3898); 1543, 30 marzo Floriano f. di Santolo di Peonis (ANU 3928); 1585, 27 marzo Nicolò del Santolo da Peonis accusato di uso di cibi proibiti (ACAU – Inq. pr. 144); 1750 Chiara di Santolo da Peonis vedova di Giacomo di Antonio Di Giannantonio q. Osvaldo q. Zuane da Avasinis sposa Giacomo Del Bianco di Pietro di Giacomo detto Pillon di Avasinis (Filze); 1754 Zuanne Santulin di Peonis, dimorante in Verzegnis, teste (ASU CRS 841/1); 1765 Giuliano di Girol. Del Negro q. Gio. q. Girol. q. Nicolò da Peonis sposa Maria di Giovanni Di Santolo e di Domenica Del Negro pure da Peonis (Filze); 1785 Giovanni Giacomo Desantolo q. Leonardo notaio da Peonis (ASU); 1818 Domenico Santolo di Tomaso nato in Pozzuolo nel 1794, contadino, sposa Gioseffa Zanina di Gio. Batta Zanino di Carpeneto (A.P. Carpeneto); 1938 Di Santolo 55 famiglie a Peonis (Corgnali).
Di Toma
Toma era, un tempo, la forma usuale per “Tommaso". Così, a titolo di esempio, nel 1360 la chiesa di S. Tommaso di Vergnà /Vergnacco era Ecclesiae S. Thomae de Vergnaco (Venuti, 1985), nel 1405 Domina Flore uxor Thome quondam Petri de Moiimaco, nel 1584 Dominico Thoma a Fagagna ma, ancora nel 1808, nella parrocchia di S. Leonardo degli Slavi, si celebrava il matrimonio di Martinus filius qm. Thomae Sauli. Cognome caratteristico di Osoppo dove potrebbe essere la forma ridotta (o venetizzante?) del friulano Tomât “Tommaso": Adi 4 Febraro 1595 Filippo fiollo di Zuan di Tomat sposa Menia fiolla del q. Culau Molinaro, tutti doi della villa di Peonis; Adi 26 Aprile 1600 M.° Valentin fiollo del q. Zuan di Tomat sposa Francescha fiolla del q. Valantin del Ros Buchulin; nel 1623 si ha a Toma e nel 1746 Giuseppe di Toma.
fonti
1683 Ser Tomaso q. Ant. di Tomaso d’Osoppo, cede Livello (ASU CRS 302/1); 1687 testam. di Ser Lenardo di Tomat d’Osoppo (ASU CRS 302/1).
Di Tommaso
Dall’identico nome di persona. A Bressa di Campoformido nel 1594 Lazaro q. Leonardi Thomaso (Fantini e Romanello 2002). Cognome caratteristico di Grîs di Bicinicco, dove è documentato dal 1596; si trova anche nelle altre frazioni del comune nonchè a Udine e Codroipo.
fonti
1419 Valentino q. Giovanni di Bressa aveva due figli: Pietro e Giovanni; quest’ultimo era in prigione e per redimerlo Valentino ottiene 9 Ducati da Luca q. Leonardo Tomasi pure di Bressa, impegnando una casa in Mercà Novo a Udine (Osp. 779 ex 162); 1522 Ser Giovanni q. m.° Andrea Di Tomaso notaio da Tolmezzo e di donna Lucia q. Paolo Beltramini di Paluzza (not. Andrea Vigna); 1594, 10 genn. Dom.cus filius Simonis Berthoni de Brixia Camerari moderni Fraternitatis S.ti Rochi dicti Loco retrovendident et retrotradident Lazaro q. Leonardi Thomaso di Brixia Unum campum terra aratoria positum in Loco dicto Coronuza (ASU ANA 6534); 1660 vengono dati e relocati beni a Ser Silvestro Thomas, proveto collono della Fraterna di S. Valentino di Muscletto (ASU CRS 294/1); 1665, 1 marzo Ser Anzolo Di Tomasi della vicinia di borgo Prachiuso a Udine (Masutti 1991); 1690 Tomaso q. Leon. Tomat di Gris, fittuale dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 286/2); 1760, 10 agosto don Gio.Batta Di Tomaso q. Zuane di Gio. Pietro q. Zuane da Chiasielis – l’avo Gio. Pietro e il f.llo Tomaso gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1762 coi f.lli Tomaso e Giuseppe istituisce legato di Messe 12 annue per defunti di famiglia (Filze); 1809 Giuseppe di Tomas possiede 2 bovi in Chiaselis e Gius. di Tomas possiede 4 bovi in Gris (ASU Della Torre/B 30); 1851 Gio. Batta Di Tomaso deputato del Comune di Beccenico (ASU Perusini 98); 1931 Di Tomaso 9 famiglie a Grîs di Bicinicco (Corgnali).
Di Val
Probabilmente dal toponimo Val “valle", ma in molti luoghi montani sta per “luogo pianeggiante, aperto".
fonti
1620 Ser Leonardo Romanino di Forno Avoltri concede un prestito a Odorico di Val di Sighiletto (ASU Perusini 86); 1644 M.° Michel di Valle di Sighileto, teste in Comeglians (ASU Perusini 86); 1675 di Val di Rivo (Corgnali); 1694 Fatto nel Quarto di Gorto Villa di Sigiletto nel Stauliero del q. Gio. Batta di Val, ove Ser Vicenzo q. Vitto di Val da datto cesso e Vendutto à Ser Gio. Batta q. Leonardo di Val un pezzo di campo di Seme, con li cavezi prativi verso levante con un peraro giacente nelle pertin. di Sigiletto in locco chiamatto in Taysarie di Sopra (ASU Perusini 86); 1697 Ser Dom.co q. Giacomo di Val d’Artegna, teste (ASU CRS 10/5); 1746 muore a Vienna Giovanni Battista Di Val, fonditore di campane. Era nato a Sigiletto di Forni Avoltri nel 1672 (Nazzi, 2002); 1749 Zuane di Mattia q. Zuane q. Mattia Di Val da Forni Avoltri sposa Catterina di Leonardo Brunasso (Filze); 1776 Antonio q. Valentin di Val Borgo di Salt d’Artegna, assegnatario di porzione di Palludo del Comun (ASU Perusini 728.4); 1938 Di Val 6 famiglie a Sigiletto-Frassenetto (Corgnali).
Di Valentìn
Dal nome di persona Valentin(o). Presente ad Arba.
fonti
1520 M.° Valentin de Valentin, cameraro della Chiesa B.V. di Riva (o Ribba) di Arba (ASU CRS 8/1); 1654 Angelo di Valentin, giurato della Vicinia di Beano (ASU CRS 59/3); 1815 Antonio di Giovanni di Valentin, -no da Beano – due anni in Istria per sfuggire alla coscrizione (AB).
Di Vico
Da una delle tante località denominate Vico che si trovano in Italia. Cognome prevalentemente dell’Italia meridionale, soprattutto del Casertano. Presente a Udine.
Di Vincenz
Dal nome di persona Vincenz(o). Presente a Monfalcone.
fonti
1753 Ser Zuanne di Vicenzo in Borgo di S. Lucia a Udine, riceve dal Co. Florio Botte Vino di Brazzano (ASU Florio 315); 1764, 3 aprile Ser Giacomo Di Vicenzo oste in borgo Prachiuso a Udine (Masutti 1991).
Di Vora
Vôre, un tempo, significava “bracciante agricolo". Attualmente ha mantenuto il significato di “lavoro, opera". Jessi di vôre poteva significare “avere l’età per lavorare", dai di vôre significa “lavorare alacremente", dâ di vôre significa “dar lavoro", ecc. A Gemona nel 1379 Iacobus filius Stephani dela Vura. Il “nido" dei Di Vora è probabilmente Cercivento (1653 Gio. Pietro di Zuane q. Leonardo di Vora; 1692 notarius Joannes di Vora) che, nel 1940, su 1198 abitanti, poteva contare 54 famiglie con questo cognome (Quarina, 1940). Le attestazioni cinquecentesche riprese dallo Schedario Corgnali (1512 Gasparino di Sotto Vora de Cercivento Sup.; 1526 Gaspar di Sot Vora de Cercivento Sup.) lasciano, però, aperte anche altre interpretazioni. Si trova anche a Ovaro, Comegliàns, Udine. Come soprannome è documentato (A. Roia) pure in Val Pesarina: 1782 Odorico qm. Lorenzo Cleva di Vôra.
fonti
1638 Pietro Di Vora notaio da Cercivento (ASU); 1653 Gio. Pietro di Zuane q. Leonardo Di Vora da Cercivento sposa Maria Morassi (Filze); 1678 Giovanni Di Vora notaio da Cercivento (ASU); 1721 Nadal di Vora della Villa di Comeglians di Cargna (abit. nel Pordenonese) fittuale nobb. Panigai (ASU Panigai 128.5); 1721 Giovanni di Filippo De Vora q. Giovanni q. Giovanni q. Martino da Cercivento sposa Caterina De Rivo (Filze); 1724, 13 settembre da Vinaio si chiede licenza per il curato don Gio. Batta Adami di esorcizzare Domenica Di Vora, maleficiata ed energumena – già esorcizzata, si chiedono maggiori facoltà e di usare oltre al rituale, altri libri non proibiti (Filze); 1734 Nadal di Vora, cameraro della Fraterna di San Gregorio di Mieli (ASU CRS 284 bis); 1760 Gio. Batta di Antonio Di Vora q. Natale q. Domenico da Comeglians sposa Sabbata di Giacomo Iacob da Povolaro (Filze).
Di Zorz, Dizorz
Da Zorz / Zorç “Giorgio". Si trova a Mariano.
Diacoli
Cognome cividalese.
Diamante
Dall’identico antico nome di donna. Nello Schedario Corgnali: 1284 donne Diamantis de Sclavons; 1291 donna Diemant (o Demantis) moglie di Stefano Visici de Glemona; 1316 donna Diamota de Belgrado; 1486 donna Dyamante a Pordenone. Si trova a Morsano al Tagliamento, Udine, Pordenone, San Vito al Tagliamento, Camino al Tagliamento, Portogruaro, Alvisopoli di Fossalta di Portogruaro, Fossalta di Portogruaro, Gradiscutta di Varmo, Lison di Portogruaro, San Giorgio di Nogaro, San Michele al Tagliamento.
fonti
1511, 9 gennaio pre Leon. Diamante mansion. d’Aquileia (AAU Cap. Aquileia IX); 1581 Ser Julio Diamante de Fossalta, permuta beni in Portogruaro (ASU CRS 390); 1653, 2 dicembre Diamante detta donna Amante da molti anni maestra dei Fanciulli slattati nell’Osp. Udine (Osp. 298, 78); 1673 m.° Daniel Diamanti q. m.° Giulio di Fossalta, cede beni alla Fraterna del SS.mo Rosario di Teglio (ASU CRS 519); 1971 muore a Fossalta l’insegnante, disegnatore, pittore Luigi Diamante, nato a Udine nel 1904 (Nazzi, 1992).
Diana
Dall’identico nome di donna, o da Di Anna, a sua volta da un altro nome di donna. A Cordenóns il cognome De Anna, in passato, veniva scritto anche Diana e de Diana. Non trascuriamo una italianizzazione di deàna, come femminile di deàn “capo paese": insomma, in origine, avrebbe potuto essere “la moglie del sindaco". Secondo Rapelli 1995 sarebbe da porre in relazione col cognome veneziano Candiàn. Si trova a Prata di Pordenone, Pasiano di Pordenone, Pordenone, Cordenóns (nel 1605 Giovanbattista Diana fu condannato a 100 lire di multa per aver “boscato" in un comunal chiamato saccon delle coronate), Fiume Veneto, Sacile, Azzano Decimo, Marón di Brugnera, Porcia, Fontanafredda, Cervignano, Udine, Ajello, Esemon di sotto di Enemonzo (nel 1611 Nicola Diana di Majaso). In Carnia dei Diana sono presenti da secoli nelle località che compongono il comune di Enemonzo, in particolare a Esemon di Sotto: 1521 baptista q. Joannis dianae de maiaso; 1569 joannj q. osvaldj Dianae de esemono jnferiorj; 1571 Giovanne diana vici potesta di esemon di sotto; 1685 Lucia Diana di Maiasio (De Stefani, 2003).
fonti
1350 Diana filia a Gemona (Corgnali); 1465, 17 genn. m.° Francesco Diane da Cordevato rettore scuole salariali Udine fa suo procur. il giovane Vittore da Cortevado Studente a Padoa specie in causa per ingiurie contro Ser Cristof. da Cortevado (ANU 711); 1475 Dona Diana lasò ala fradaya la sua seta de scarlatto a Udine (Corgnali); 1497 don Daniele Diana da S. Vito Tagl. citato al foro patriarcale (Processi AAU); 1499, 2 marzo nob. Urbano Diana dott. Arti e medicina medico fisico da Udine – le nobb. Leonarda sua ved. e le figlie fanno minacciare scomunica gli usurpatori beni del defunto (Litteram); 1504, 14 settembre Andrea Diana precettore salariato scuole Cividale – lui e la moglie donna Diana nominano proc. il notaio Bern.no di Ziracco nella vertenza in Venezia con le figlie del q. medico dott. Urbano Diana e con Ser Girol. di Mels (ANU 727); 1510 Andrea Diana q. Sig. Gio. abit. Udine rettore delle scuole (ACR 478/223); 1512, 29 marzo Ser Andrea Diana precettore salariato scuole Cividale affitta a Gius. q. Pietro Plantoni di Cordovado una braida con orto nel borgo nuovo di Cordovado per 8 St. frum. un paio galine e una spalla porzina cassando una vecchia locazione (ANU 727); 1513 Antonio di Diana aromatario in Pordenone (ACR 380 fasc.); 1514 Bianchino Diana notaio di Udine (ASU): questi, in Udine, è il primo di quattro notai a nome Diana, l’ultimo ha terminato la sua professione nel 1601; 1515, 27 dicembre Martino q. Gio. Lenardos sive Diana de Maiaso per L. 6 vende prato in pramayor a Stefano q. Gregorio Leonardus del Diana (not. Nic. Ianis); 1527 Culau de Diana da Cordenons fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 2); 1533 divisione tra Battista e Giacomo q. Giovanni q. Giacomo di Anne da Reana (ANU 4983); 1560, 5 febbraio m.° Francesco Diana da S. Vito Tagl. – cita Ser Gio. Maria de Andreotiis (Filze); 1568, 4 settembre in lite con Ser Antonio Paschina di ivi (Testes); 1570, 9 aprile la sua vedova Pina cita Battista del Bon (ANU 3931 bis); 1570, 11 aprile in lite con Gio. Batta del Pietro di ivi (Civilium); 1589, 14 maggio don Francesco Diana Conventuale di Udine accusato di ribellione alle regole dell’Ordine (ACAU – Inq. pr. 182); 1592 Fabio Diana notaio da Buia (ASU); 1595, 29 ottobre Leonardo Diana oste di Domanins accusato di uso di cibi proibiti (ACAU – Inq. pr. 267); 1601, 20 aprile Fabio Diana di Udine accusato di lettura di libri proibiti (ACAU – Inq. pr. 478); 1631 Sig. Agostin Diana dottor, fittuale in Udine dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 286/2); 1637, 18 dicembre Sig. Gio. Andrea Diana da Portogruaro (ACR 393/1); 1666, 25 agosto don Antonio Diana q. Gio. da Esemon di sotto – il f.llo m.° Dom. co e lo zio m.° Tomaso q. Dom.co gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1648, 4 aprile Petrus Diana medico di Udine accusato di lettura libri proibiti (ACAU – Inq. pr. 9); 1666, 11 settembre nob. Carlo Diana da Udine fa intimare di abitare in Clauiano durante le vendemmie le case assegnategli e non altre (Mandatorum); 1689 Gio. Leonardo Diana notaio di S. Vito al Tagliamento (AB); 1691 Lenardo q. Daniel Dianna di Esemon di Sotto, debitore della Fraglia della B.V. della Consolazione di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1712, 29 febbraio Gasparo di Pietro q. Florean Diana da Osoppo sposa Giovanna Pettan sua bisobrina (Filze); 1714 Giovanna di Pasquale Diana q. Giacomo q. Pasquale q. Giacomo da Enemonzo sposa Giacomo di Giovanni q. Giac. Del Degano (Filze); 1734 Valentino, Vicenzo e Gio. Batta (abit. Venezia) f.lli q. Osvaldo Diana da Cordenons (ACR 358); 1775 d.no Joanni q. Leon. Diana della Villa d’Essemon di Sotto, cameraro della Chiesa di Enemonzo (ASU CRS 209); 1848 nasce a Pasiano Ferdinando Diana (Begotti, 1986).
Diblàs
Sta per Di Blas, da Blâs “Biagio". Si trova ad Aquileja e Gorizia.
Didoni
Presente a Maniago: 1591 Bastian di Didonis (o Dionis) fittuale in Maniago (ASU CRS 256/5). È anche cognome lombardo.
Didonè
Cognome veneto. Da un soprannome significante “(quello) dei Donà", col regolare plurale veneto -è di -à (Rapelli, 1995). Donà è il nome di persona Donàto. Si trova a Strassoldo in comune di Cervignano.
Dieudonné
Cognome di chiara origine francese. Corrisponde al nostro Deodato / Adeodato, cioè a Deo datus “donato da Dio". Presente a Monfalcone.
Dijust
Sta per Di Just, dove Just è il nome di persona “Giusto" nella sua versione friulana. Questo nome è documentato a Gemona nel 1369 con Leyta muglir Iust (Marchetti, 1934). Il cognome si trova ad Aquileja e Fiumicello.
Dilena
Va letto Di Lena: si tratta, quindi, di una forma aferetica del nome Maddalena, o del nome Elena. Vedi Di Lena. Si trova a Gorizia, Mariano, Mossa, Gradisca d’Isonzo, Udine.
Dilillo
Da Lillo, ipocoristico, diffuso nel Sud d’ Italia, di nomi diversissimi che contengono una o più l, come Angelo, Raffaele, ecc., ma in alcuni casi può essere anche un nome o soprannome di matrice infantile, di uso familiare, di incerta identificazione lessicale (De Felice, 1986). Presente a Gorizia. Si trova soprattutto in provincia di Caserta e a Barletta.
Dimarc
Va scomposto in Di Marc, quindi dal nome di persona Marc “Marco". Nel 1929 Dimarc 6 famiglie a Cormòns e 5 a Medea (Corgnali).
Diminutto
Sembra, a prima vista, un diminutivo di Domèni “Domenico" col solito suffisso -ùt, cioè Domenùt che, con un paio di cambiamenti vocalici, può agevolmente diventare Diminùt. In realtà, a Castions di Strada, nel 1538, c’era un Giovanni dell’Hominut. Quindi dell’Hominut (diminutivo di om “uomo") è divenuto Dominùt e Diminùt (Costantini, 1972). Attestazioni più tardive, di seguito riportate, farebbero propendere per la prima ipotesi, cioè da (di) Minùt, ipocoristico di Domèni. Cognome caratteristico di Castions di Strada.
fonti
1727 Gio. Batta q. Giac. Minut, fittuale della Chiesa di S. Maria di Castions di Strada (ASU CRS 44/1); 1765 Giacomo di Minut, cameraro Fraterna di S. Martino di Castions di Strada (ASU CRS 44 bis).
Dini
Dal nome personale Dino, forma accorciata di vari diminutivi tipo Bernardino, Leonardino, Gottardino, Baldino, ecc. (Rapelli, 1995). Presente a Udine e Cividale (nel Seicento numeroso a Sanguarzo: 1693 don Domenico Dini). Molto diffuso in Toscana e presente in altre regioni del Centro-Nord. Nello Schedario Corgnali: 1301 Joannes olim Diny de Alnico; 1321 Dino Bencij de Florentia a Cividale; 1323 frater Dyni de Florentia; 1329 D.ni Dini de Aviano; 1540 Toni Din de Siaco.
fonti
1505, 13 novembre Leonardo detto Din q. Brosio di Gradisca presso Belgrado (ANU 246); 1613 Mattio del Din di Panigai fittuale nobb. Panigai (ASU Panigai 128.2); 1619 Bedin Din de Panigai fittuale nobb. Panigai (ASU Panigai 6); 1638 M.° Baptista Dini fabro ferraio in Spilimbergi (ASU CRS 497/3); 1693, 19 aprile don Domenico Dini da S. Guarzo – il f.llo Osvaldo gli fa patrim. eccl. – battezz. nel Castello di Meduno chiesa S.M. 1668 – Studiava filosofia sotto p. Vincenzo M. Pasini – conv. S. Domenico (Filze); 1744 Sig. Pietro Dini q. Osvaldo oriundo di S. Guarzo Speziale-aromatario in Udine “Alla Rosa” (ACR 396/3); 1747 Giuseppe Dini notaio da S. Guarzo (ASU); 1784 Domenico q. Giuseppe Dini notaio da Cividale (ASU).
Dinón
Accrescitivo di Din(o), forma abbreviata di nomi come Bernardino, Ubaldino, Baldino, Leonardino, Gottardino, ecc. Si trova a Cavasso Nuovo.
fonti
1600 Dino de Dinon a Cavasso Nuovo (Corgnali); 1600 Zuanne q. Dino de Dinon zurado de Cavasso (ASU Perusini 728.7); 1612 Zuanne di Dinon, cameraro Chiesa S. Remigio di Fanna (ASU CRS 218/3); 1682 Zuanne q. Mattia Dinon da Cavasso (ASU CRS 46); 1716 m.° Osvaldo Dinon detto Fanello di Cavasso, cede beni (ASU CRS 46); 1937 Dinon 10 famiglie a Cavasso (Corgnali).
Diodato
Cognome del Meridione d’ Italia; presente a Codroipo e Pordenone. Dal nome di persona Deodato / Diodato.
Dionisio
Dall’identico nome di persona, documentato già nel N. A. (Dionisius de Orzono, Dionisius de S. Martino, Dionisius filius Missii de Ravascleto). In OT 110 iuxta Dionysium de Adorgnano. Cognome di Vinàio in comune di Lauco (presente anche a Buttea e nel capoluogo).
fonti
1519 Daniele e Gaspare f.lli Dionisio de Vinaio (not. Andrea Vigna); 1615 Gio. Batta e Leonardo f.lli q. Gaspero e Paolo ed Osualdo q. Daniel Dionisij tutti cugini di Vinaio, debitori della Fraglia della B.V. Consolazione di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1626 Domenica di Zuane Adam di Vinaio sposa Maria di Paolo Dionisio (Filze); 1693 Sabbata di Gio. Batta q. Gaspare q. Leonardo Dionisio di Vinaio sposa Nicolò di Gregorio Adami (Filze); 1697 Pietro e Giacomo Dionis in Vicinia Cavenzano (ACAU 745/2); 1748 Caterina di Gio. Batta q. Gasparo q. G. Batta q. Paolo Dionisio da Vinaio sposa Giacomo di Franc. Adam (Filze); 1758 Sig. Pietro Dionisio pubblico perito da Cavenzano (AB); 1798 Pietro di Gio. Batta Dionisio di Cividale, teste in Brazzano (ASU CRS 31); 1938 Dionisio 16 famiglie in Comune di Lauco, delle quali 10 a Vinaio (Corgnali).
Diplotti
Cognome di difficile spiegazione. Si trova nel comune di Torreano, a Remanzacco e Udine.
fonti
1500 di Plot a Zùccola di Cividale (Corgnali); 1672 di Plot de Rubignaco (Corgnali); 1748, 19 aprile don Giuseppe Di Plot da Cividale supplisce il pievano di Maiarina di Treviso perché impotente (Filze); 1765 Valentino q. Vincenzo Di Plot notaio da Cividale (ASU).
Dirindìn
Da un soprannome le cui motivazioni, probabilmente onomatopeiche (a Osoppo c’è il soprannome di famiglia Dendelèn), ci sfuggono (forse dato ad una persona che fabbricava o suonava campanelli). Presente a Pordenone e Cordenóns.
fonti
Nel 1806 Gio. Battista Fioretto detto Dirindin q. Giuseppe, cameraro della Fraterna Madonna del Rosario di S. Quirino (ASU CRS 448).
Disint
Si trova a Montenars, Magnano e Sedilis di Tarcento.
fonti
1789 Ser Natale Disint giurato di Magnano (ASU Barnaba 3.2); 1822 Giuseppe Disint di Valent. nato in Stella nel 1794, contadino, sposa Franz Giovannina di Biaggio di Malemaseria (A.P. Tarcento).
Disnàn
Da un nome germanico (Dienstmänner) che, nel Medio Evo, indicava i cosiddetti ministeriales “incaricati di uffici e servizi presso la corte di un grande signore (ad es. il Patriarca di Aquileia)", o anche “uno degli appartenenti alle corporazioni artigiane" (Zingarelli). Illuminante, a tal proposito, è un documento del 1213: dicte persone recepte et colaudate in ministeriales seu denesmanos cun omni posteritate (Pagine friulane, n. 1, 1895). Vedi anche Gismano. Nello Schedario Corgnali: Gisinan = Disnan; 1341 Auliverio filio Gisini de Sancto Quirino ad Aquileia; 1405 Joh. Gisiluti ad Artegna; 1575 Colaus Gisinani a Cussignacco; 1639 Pietro Gisnano a Cussignacco; 1800 Disnan presenti a Zugliano, Cussignacco e Udine. Il cognome è ben rappresentato a Udine.
fonti
1722 Ser Gio. Batta Disnan fabro di Samardenchia acquista dal Co. Florio Botte Vino della Cantina di Persereano (ASU Florio 316); 1728 Angelo Disnano (o Disnan) di Cussignaco acquista dal Co. Florio Botte Vino di Lumignaco (ASU Florio 316); 1780 m.° Gio. Batta Disnan (o Disinan) di Cussignaco, fittuale in Pradamano (ASU CRS 397/3); 1804, 31 agosto don Pietro Disnano da Cussignacco – il padre Costantino q. Domenico gli fa patrim. eccl. di duc. 1100 (Patrimoni).
Dissabo
Si trova a Cervignano.
Disségna
Secondo Rapelli 1995 rifletterebbe il soprannome di Segna “persona nativa di Segna", località della Croazia. Abbastanza diffuso in provincia di Vicenza. Nella nostra regione si trova a Chiopris-Viscone, Udine, Cormóns, Fogliano-Redipuglia.
fonti
1816 Pietr’Antonio Pontello nato nel 1795 a Tarcento, calzolaio, figlio di Pietro pure calzolaio in Tarcento, sposa Anna Maria Desegna nata nel 1797 ad Ajello, cusitrice domic. in Udine e figlia di Giacomo domestico di Ajello (A.P. Udine-Carmine).
Ditali
Si trova a Sacile. Nel 1916 il Soldato Pietro Ditali del 56° regg. Fanteria “Marche", nato nel 1890 a Prata, muore sul Carso nel corso della Prima Guerra Mondiale (Ongaro-Piccolo, 2005).
Dittaro
Si trova a Majano.
Diviacco
Si trova a Monfalcone, anche come Diviach. A Trieste presenti Diviacchi, Diviacco, Diviach.
Dodini
Si trova a Monfalcone (e a Trieste).
Dolce
Dolce era un bellissimo nome di donna il cui uso, purtroppo, è andato perduto. Nel 1342 a Flagogna dominis Dolçe et Sclaralucemp sorores. Nello Schedario Corgnali: 1320 pratum de Dolça a Santa Margherita; 1323 Dolça n.f. a Brazzacco. Presente a Udine. Vedi anche Dolso.
fonti
1605, 15 aprile dott. Antonio Dolce medico pubbl. della città di Udine (Battes. S. Quirino); 1620 d.no Christoforo Dolce da Oderzo fittuale Sigg. Popaite per beni posti in Porto Buffolè (ASU Popaite 7.11); 1632 Her. del q. Sig. Marco Dolce fitt. in Chions dei nobb. Panigai (ASU Panigai 7); 1759 Antonio q. Pietro Dolse d’Udine, ora dimorante in Cella di Verzegnis, teste (ASU CRS 841/1); 1796 Sig. Antonio Dolci e C. negozio in Udine – forniva cera a Confr. Concezione della Vigna (ACR 625/2); 1854 Tra la casa dei coniugi Colloredo Papafava e quelli dei f.lli Angelo e Francesco Dolce esisteva una calle senza uscita fu accordato ai Dolce di chiuderla mediante cancello (Della Porta 1991, 509 Spianaria).
Dolcetti
Diminutivo di Dolce, nome di persona un tempo in uso. Presente a San Vito al Tagliamento e Azzano Decimo (1558 li heredi del quondam Alessandro Dolcet).
fonti
1324 Dolceto de Canipa Corgnali); 1566, 10 genn. Daniele e Dom.co q. Franc. Dulcetto da Praturlone (ANU 3931 bis); 1604 Franc. q. Dom.go Dolcetto colono in Vilalta di Chions dei Sigg. Popaite (ASU Popaite 6.4); 1630 Dom.co q. Marc’Antonio Dolcetto d.° Longo di S. Vido (ASU CRS 454/1); 1666, 25 agosto Bedin Dolcetto, cameraro della Vicinia di Bania (ACAU Bannia); 1705 Bortolo e F.llo Dolcetti, debit. Scola SS.mo Rosario d’Azzano (ASU CRS 22); 1719 m.° Zuanne Dolcetto fabro di Bannia (ASU CRS 24); 1728 M.° Bortolo Dolcetto fabro d’Azzano, debit. Sigg. Popaite (ASU Popaite 8.7); 1728, 18 maggio Giacomo Dolcetto q. Gio. Batta da Ronchis Latis. – prende ivi casa a livello francabile da Scola B.V. (ACR 408/2); 1740 Giac. Dolcetto, fittuale Fraterna di S. Zuanne di Ronchis (ASU CRS 409/1); 1749, 15 agosto nob. don Alessandro Dolcetti parroco di Slavinia (BAU Cartol. nuovi); 1768 M.° Angiolo Dolcetto di Bannia, fabro, fittuale di terreno detto Villanova e Squamo, di pertinenza del Convento B.V. di Valvasone (ASU CRS 833); 1916 il Soldato Luigi Dolcet del 72° Batt. zappatori, nato a Cordenons nel 1887, muore sul Carso nel corso della Prima Guerra Mondiale (Ongaro-Piccolo, 2005).
Dolfo
Forma aferetica di nomi come Adolfo, Rodolfo, ecc. Presente a Zoppola, Azzano Decimo, Cordenóns, Fiume Veneto.
fonti
1363 Guarnerio q. Dolfi de Artenea a Pordenone (Corgnali); sec. XIV Dulfus et Joh. de Rivarota (Corgnali); 1792 Felice di Antonio q. Giuseppe q. Domenico Dolfo e di Domenica q. Gioseffo Copolutti detto Sar da Villalta sposa Girolama di Brunello Pollidori (Filze).
Doliach, Doliak
Si trova a Gorizia.
Dolso
Cognome di una delle famiglie più numerose e antiche di Villalta di Fagagna (1585 Antonio Dols), ma si incontra molto spesso scritto anche Dolce che, forse, è il suo vero significato (Zucchiatti 2000). Le pronunce locali sono Dòlç e Dòls (es. Braidùce dai Dòls), ma anche Dûs (es. Mulin di Dûs). Se quest’ultima fosse quella autentica (e, quindi, le forme scritte una maldestra italianizzazione) si potrebbe pensare al friulano dûs “duce, condottiero", un originario soprannome. A Lavariano il mulino Dolso, che nel 1931 venne acquistato da Giuseppe Dolso. A Martignacco il mulino Dolso situato lungo il Canale Ledra.
fonti
1525 Gio. Antonio e Masuto f.lli q. Valent. de Dols presso Colloredo M.A. (ANU 4984); 1563 Pietro q. Angelo q. Ant. q. Valent. de Dolso sposa Maria q. Pietro Baselli di Susans (ANU 3910); 1581 Francesco Dolso in Vicinia di Villalta (ASU Zucco 59); 1582 Zuanne q. Val. Dolso e F.lli di Villalta, fittuali nobb. Zucco (ASU Zucco 59); 1586 Lenardo q. Dols de Farla fitt. nobb. Collor. (ASU Coll.-Mels I parte 13.112); 1705 Girolamo Dolso d.° Galizzo, fittuale della Chiesa di Santa Maria di Martignacco (ASU CRS 280); 1816 Valentino Dolso di Benedetto nato nel 1769 a Villalta, ved. di Maria Tonito oriunda di Ciconico, agricoltore, sposa Teresia Cinello di Giovanni nata Faugnacco nel 1791, contadina (A.P. Martignacco).
Domeneghini
Da Domeneghìn, diminutivo dal sapore veneto del nome di persona Domenico. Vedi però anche Domenighini. Si trova a Piancada di Palazzolo dello Stella (qui anche Domenighini) e Codroipo; ha una certa diffusione nel Bresciano.
fonti
1649, 13 febbraio don Simone Dominigino eletto vic. Palazzolo (Patriarcalis); 1698, 17 settembre don Domenico Domeneghino del Sig. Daniele q. Ermacora da Pescarola Precenicco – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1714 Nicolò Domenighino di Piscariola, fittuale Fraterna del SS.mo Rosario di Palazzolo (ASU CRS 310/2); 1742, 16 agosto don Lorenzo Domeneghino q. Simone da Pescariola – lo zio pat. Rev. don Dom. pievano di Precenicco e i f.lli Daniele e Pietro gli fanno patrim. eccl. duc. 1025 (AB); 1849 divisione tra Francesco, Pietro e Domenico (tutti tre analfabeti) q. Giuseppe (morto nel 1844) q. Francesco Domeneghini da Precenicco (AB).
Domenicale, Domenicali
Da dominicâl “di spettanza del padrone" (NP); nel DEI anche, nel XVI sec., “abito dei dì delle feste dei contadini". La forma Domenicale si trova a Latisana (più diffuso nel Rovigotto e in Piemonte); Domenicali a Codroipo (più diffuso in Romagna e in Emilia).
Domenig
Dal nome di persona Domenico, probabilmente nella sua versione friulana Domèni, con l’aggiunta del suffisso sloveno -ič (scritto -ig). Il nome Domenich è attestato nel XIII secolo a Farra d’Isonzo (Biasutti, 1956). Cognome presente a Malborghetto.
Domenighini
Diminutivo di Domènico in qualche sua variante dialettale. L’italiano conosce però anche domenichino “uomo cerimonioso, meschino" (sec. XIX) e, anticamente, “servitore preso a prezzo la ‘domenica’ da certe signore per comparenza" (DEI). Presente a Precenicco e Piancada di Palazzolo dello Stella (qui anche Domeneghini); ha una certa diffusione nel Bresciano.
fonti
1681, 5 luglio Gio. Maria Dominighini muratore abit. in Codroipo – stima casa in Varmo (ACR 836/2). Vedi anche Domeneghini; 1805 Sig. Lorenzo Domenighin fitt. in Persenico (ASU Della Torre/B 29.1).
Domenis
Dal nome di persona friulano Domèni “Domenico” o, meglio, da una sua antica, e ben documentata, variante Domenis (ad es. nel XII sec. un Domenis di Priola di Sutrio pagava iiii libras casei et XV denarios al Capitolo di Aquileja; Toni filg Domenis a Gemona nel 1380; un mestri domenis faceva il pistor, cioè il fornaio, a Cividale nel 1414 nel 1423 scritto Domeniss pistor; nel 1443 un domenis pitachul e un domenis de nudim a Venzone; nel 1450 ser Domenis camerar a Tricesimo). La forma Domenis potrebbe essere una latinizzazione notarile (casi simili abbondano), ma è tutt’altro che da escludere un’antica pronuncia Domenìs (vedi Menis e Petris), come si ha in Bertolissi / Bertolìs, Brunisso / Brunìs, ecc.: in questo caso si tratterebbe di una probabile forma diminutivo-vezzeggiativa ottenuta col suffisso -ìs. A suffragare quest’ultima ipotesi potrebbero essere forme antiche come Domenisi e Domenisio: 1293 Investitio Domenisi de Mançano; Domenisio de Mançano (Corgnali 1965-67, p. 138). Questo cognome è tipico di Rodda (comune di Pulfero) dove è documentato dall’ inizio del Seicento (1612 Matheu Domenisiz de Roda; 1615 Filippo Domenis de Roda). Da qui è sceso a fondovalle e poi nel Cividalese dove è piuttosto diffuso. Il cognome si è probabilmente sviluppato nella attuale frazione di Domenis (in sloveno Doméjža) che ha preso la denominazione dal cognome tipico del luogo (Zuanella, Dom, 21, 1996). Nello Schedario Corgnali: 1272 Domenisio de Avasines; 1327 Domenisi de Alçida; 1381 Domenisus a Cividale.
fonti
1612 Zuan di Domenis Podestà di S.ta Marizza, fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.3); 1816 Giacomo Domenis di Leonardo nato in Clenia nel 1754, vedovo, sposa Giovanna Petricigh da Blasin di Savogna (A.P. S. Pietro Natisone); 1856 don Stefano Domenis nato a Tarpezzo nel 1823 è maestro a Savogna – nel 58 capp. a Pegliano – nel 59 capp. a Erbezzo – nel 62 capp. a Savogna – nel 63 capp. a Mersino – nel 64 e sino al 1914 capp. a Savogna (AB); 1858 consacrato sacerdote don Giovanni Domenis nato Rodda nel 1833 coop. di Lusevera e capp. a Subit, Vernassino, Ponteacco, Masarolis e Lasiz (AB); 1944 muore il carabiniere Valentino Domenis, poeta popolare sloveno, nato a Rodda di Pulfero nel 1857 (Nazzi, 1992).
Dominici
Dal latino Dominicus (al genitivo), probabile traduzione operata da qualche notaio od ecclesiastico del corrispondente friulano Domèni o Dumìni/Domìni (vedi). Nel 1493 Daniel q. Dominici Hermagore a Magnano. Cognome tipico di Vissandone in comune di Basiliano; presente a Udine.
fonti
1326 Pizul q. Dominici Grapadori de Paseliano (Corgnali); 1443 Andrea filio Dominici de Vissandono, teste in Vircho (ASU CRS 844 bis); 1540, 25 ottobre Nardino Dominici q. Franc. q. Giac. Dominici di Muris già abitante in Susans ora in Caporiacco – anni 70 – teste (ANU 3911); 1558 Mathia Dominici dè Tarcento Jncola Utini in Vico Aquileia teste in processo (ASU Zucco 58); 1611, 9 giugno don Nicolò Dominici ex curato da Sauris accusato di essersi ribellato alle autorità ecclesiastiche ed eresia (ACAU – Inq. pr. 735); 1623, 7 dicembre don Liberale Dominici da Cadore cur. eletto del Comune di Rigolato (Extraordinariorum); 1652 Zuanne Roman Dominici da Vissandone (ACR 764-E); 1656, 15 maggio Batta figlio di Zuan Dominicis di Vissandon sposa Pasca figlia di Zuan Zulian di Bressa (A.P. Bressa); 1698, 18 marzo I padri del Rosario domandano al Consiglio di Pordenone che a maggior comodo degli abitanti la Comunità apra una porta sulle mura dirimpetto alla contrada Dominicis, ora via del tribunale (Candiani 1902); 1707 i nobb. Colloredo riscuodono da Franc. q. Angelo Dominici di Visandone in affitto semplice sopra alqualte Terre segnate nel comparto del maso Bertuzzi di raggion del Rev.mo Capitolo del Duomo d’Udene. Col presente jstrumento i nobb. Colloredo cedono le Terre a Franc. q. Zuanne Romano (ASU Perusini 758.15); 1708 Giustina q. Roman Dominici, benefattrice in Vissandone (ASU CRS 844); 1741 Giustina di Biasio q. Angelo q. Gio. Batta Dominici da Vissandone sposa Francesco Dominici di Carlo (Filze); 1753 Ser Leonardo q. Angelo Dominici, cameraro della Fraterna del SS.mo Rosario di Vissandone (ASU CRS 844); 1816 Antonio Dominici di Francesco detto Romagnolo da Blessano nato nel 1894 sposa Giacoma Zuliana di Dom. nata nel 1787 a Bressa (A.P. Campoformido).
Dominissini
Da Domìni (vedi), variante di Domèni “Domenico", con l’ aggiunta di due suffissi. Il primo (-ìs) non è più in uso ed aveva, probabilmente, un significato diminutivo-vezzeggiativo; il secondo (-ìn) è chiaramente diminutivo. Nel 1668 don Gregorio Dominicini di Ser Domenico da Moimacco, il padre gli fa patrimonio ecclesiastico con beni in Val, Vieris e Paschs; nel 1723 Gio. Domenico Dominissino notaio e pubblico perito di Moimacco ora habitante in Carraria (Biasutti). Nel 1612 una Ursula Dominisina a Moimacco (Ziani, 1999). Si trova a Udine.
fonti
1646 Domenego Dominissin a Chiasalpo (Corgnali); 1668, 12 dicembre don Gregorio Dominicini di Ser Dom. da Moimacco il padre gli fa patrim. eccl. con beni in Val, Vieris e Paschs (Patrimonium); 1710 M.° Dom.co Dominis della Porta d’Aquileia andando a S. Gotardo a Udine, fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 8.2); 1716 Giovanni Domenico Dominissini, -o notaio da Moimacco (ASU); 1723 ora habitante in Carraria (AB); 1724 m.° Pietro Dominissino homo di Comune del borgo di sopra di Vill’alta della Città di Udine (ASU Perusini 691.3); 1738 Antonio Dominissino stà vicino alla Lozetta in borgo S.ta Lucia a Udine, osto, acquista Botte Vino dalla Fam. Martina (ASU Martina 551/7); 1789 Pietro q. Gius. Domenessino, priore della Fraterna del SS.mo Sacramento di Santa Maria la Longa (ASU CRS 449); 1793, 17 settembre don Serafino Dominissino del Sig. Pietro q. Gius. di Udine – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1816 Ermagora Treu di Nicolò nato nel 1783 a Moggio in Cargna, linarolo dom. in Udine, sposa Anna Teresa Dominicini nata nel 1793 a Udine, sarta figlia di Biagio scorzaro in Udine (A.P. Udine S. Nicolò); 1816 Bernardino Dominissini di Pietro agricoltore da Adegliacco sposa Paola Trangoni di Paolo da Adegliacco (A.P. Reana); 1818 Giuseppe fu Antonio Dominissini di Udine Redentore nato nel 1793 militare dal 1813 al 1814 nel Rgt. dei Coscritti Reali in Milano (AB).
Dominutti
Domìni, come il più attuale Domèni, è una delle versioni friulane del nome di persona Domenico e, Dominùt è, evidentemente, una forma diminutiva. Si trova a Cividale, Premariacco, Udine. Nello Schedario Corgnali: 1342 Petro q. Duminiutti de Feleto (sarà Felettis di Bicinicco); 1347 Duminuto a Mortegliano; 1464 Blasium Duminutti (o Dominuttus) de Lauzaco a Perserean; 1487 Dominicus cognominatus Duminut ad Ontagnano.
fonti
1499, 28 dicembre Moreto f. di Nicolò Dominuti di Madrisio (ANU 3887); 1517, 28 marzo Giac. Battista e Nicolò q. Daniele q. Nic. Dominutti da Cisterna si dividono dallo zio Ant. Cossani (AB); 1542 Giovanni q. Antonio q. Nic. Duminutti o Crimignola di Cisterna q. Fortunesio in lite con Tomaso di Valent. Gatti di Cisterna (ANU 3894); 1585, 23 gennaio Dom. q. Mattia q. Simone Dominutti da Villanova di S. Daniele per duc. 5 compera granaio da Giac. Diolaiuto da Villanova (ANU 3937); 1598 famiglia Dominutti proprietaria di terreni in Risano (ASU Fondo Liruti 21-5); 1649 Menia figlia di Colau Dominut, consorella del SS.mo Sacram. di Premariaco (ASU CRS 398); 1744 Antonio e Valentino f.lli q. Domenico Dominutto da Cividale S. Pietro (AB); 1803, 12 dicembre Natale, Franc. e Girolamo q. Antonio Dominutti da Cividale S. Pietro in Volti – prendono in affitto casa e beni da Confrat. Crocefisso (ACR 82/4); 1924 Giuseppe Dominut colono Mezzadro dell’ Amm.ne Antonini Perusini del Podere denominato Rocca Bernarda, sito nel Comune Censuario di Ipplis (ASU Perusini 260); 1928 Alberto Dominutti, giavellottista di vaglia, nato a Faedis nel 1904, partecipa alle olimpiadi di Amsterdam (Nazzi, 1992).
Domìni
La pronuncia attualmente più corrente è Dòmini, ma quella più corretta è, con ogni probabilità, Domìni. Questo cognome deriva, infatti, da Domìni, una delle antiche forme del nome di persona che, in friulano moderno, suonerebbe Domèni (it. Domenico). A Cividale, però, il Borgo San Domenico è tuttora detto Borc San Dumìni. Fra le prime attestazioni citiamo Domini filg Domeneos di Montenars nel 1380 a Gemona e Pietro q. Giovanni Domini nel 1492 a Forni di Sopra. Il cognome si trova a Colloredo di Montalbano (a Lauzzana nel 1564 Zuan Domini de Antoni), Fagagna, Buja, Udine (1410 Dominicus dictus lu Domine), Moruzzo, Sauris, Dignano, Manzano, Tavagnacco, Mossa, Tarvisio, Pordenone.
fonti
1350 Dumini filg. Marmussin a Gemona (Corgnali); 1454 Nicolaus q. Domini (o Dominici) sindaco e procuratotre Chiesa San Giacomo, Uomini e Comunità di Conoglano (ASU Perusini 728.3); 1455 Odorico filio Domini de Villa Monaij, teste in Zegliaco (ASU CRS 837/1); 1607 Dom.co q. Baptista Domini (o Dominici) della Villa di Chiarvari fittuale in Villa Avegliaci dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 570.5); 1661 Franc. di Domini (o Domeni) di Dentesan, fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 697.10); 1682, 9 aprile co. Gio. Pietro Domini pupillo q. Sig. Gio. Domini da Tremonti – da lui prendono duc. 1600 a livello il co. Elia Polcenigo Fanna e suoi nipoti Lelio e Giorgio (ACR 496/1); 1690 Grivor di Domini di Entesano debitori nobb. Colloredo (ASU Perusini 741); 1695 Eredi q. Donna Justina Domini, pagano Legato alla Confr. di San Gio. Batta di Tramonti di Sotto (ASU CRS 525); 1731, 27 luglio Maria D’Agaro figlia naturale di Domenica da Rigolato e del co. Pietro Domini sposa Leonardo Candotto di Villasantina (Filze); 1743, 11 luglio Sig. Girolamo Domini “inventore sui pegni” Monte Pietà di S. Daniele (Filze); 1747, 18 agosto don Nicolò Domini del Sig. Bernardino di Udine oriundi da S. Daniele – si fa patrim. eccl. con donazione di don Bernardino q. Pietro Agosto di Reana (Patrimoni); 1759, 7 genn. co. Pietro Domini da Sequals vende al nob. Gio. Fabrici q. Ippolito campi 20 tav. 132 in Nogaredo per duc. 1276 per dotare sua sorella Vittoria che vestirà suora nel Monastero di Capodistria (Osp. 304); 1774 don Nicolò Domini m.° scuola privata in Udine Redentore (Filze); 1789 don Philippus Domini di m.° Gregorio de Melsio è sacerdote (ACAU); 1795 Antonio di Nadal Domini q. Giac. q. Giorgio q. Giac. da Sauris sposa Caterina de Petris (Filze); 1812, 4 giugno Natale Domini da Sauris Regno d’Italia – era Salnitraio, fornitore di nitro per lo stato – non aveva fornito la quantità pattuita, perciò multa (ACR 365/1); 1816, 4 giugno Nicolò Nardone nato nel 1774 in Talmassons, vedovo, figlio di Lor. da Torsa, sposa Maria Domini di Dom.co , vedova, nata in Pocenia nel 1763 (A.P. Pocenia); 1848 Campagna del Veneto 1848-49: don Pietro Domini, cappellano e co. Raimondo Domini, capitano, volontarii della città di Pordenone, accorsi in difesa della Patria (Candiani 1902); 1938 Domini 13 famiglie a Sauris (Corgnali).
Don
Si tratta, probabilmente, della forma aferetica di nomi come Todón (un Giorgio Todon è documentato a Grupignano di Cividale nel 1667), Tomadón, Lenardón, Bernardón, Donadón... (vedi anche Dondoni). Oppure dal nome di persona Dono, un tempo in uso, che aveva il significato di “dono di Dio" (De Felice, 1978). Vedi anche Dònolo. Il cognome agordino Dal Don deriva però dalla località Don presso Gosaldo in provincia di Belluno (De Nardi e Tomasi, 1991). Un centro abitato così chiamato anche in provincia di Trento. Si trova a Manzano, Udine, Pradamano, San Giovanni al Natisone.
fonti
1413 Giac. Don di Gio. da Zenodis juratus christianitatis di Zenodis (ACR 850/39); 1432 Giac. Don di Antonio Doni da Gagliano notaio in Cividale (AB); 1454, 29 gennaio Ser Leonardo Don notaio q. Ser Giac. Don notaio da Cividale esige duc. 32 e marche 16 da eredi q. Sigismondo da Venzone (ANU 714), nel 1476, 21 novembre condannato a norma statuto perché s’era assentato da Cividale senza licenza dei Sigg. Giudici (ANU 730). Biasutti: Don era un nome: 1589, 22 maggio battezz. Valentino di Don Miculin e Maria jugali di Invillino. 1552, 24 ottobre Giovanni Don di Savorgnano Torre in lite con m.° Nic. Cargnello abit. Tricesimo (ANU 4986); 1591, 16 marzo battezzato Vicenzo di Zuan Don e Polonia di Esemon sopra (AB); 1606 Biasio Don di Lonch Longo di Bergogna SL (ASU Zucco 58); 1610 m.° Iusto de Don cargnel tessaro – suburbano in Pordenone (ACR 372/1); 1665, 25 settembre don Iacobo del Don da Gonars assunto per duc. 50 annui qual “prete di casa” da mons. Gaspare Frangipane can. Aquileia e pievano Porpetto per celebrare anniversari nella chiesa di S. Giorgio (Nogaro) – (Pagine Friul. IX 1896, 3 p. 45); 1751 Gio. Batta Don brazzante in Cavenzano (ACAU 745/2); 1815 Antonio Don nato a Manzano nel 1793 e figlio di Domenico agricoltore possidente di Manzano, sposa Maria Romano di Valent. di Risano (A.P. Risano).
Donaduzzi
Forma vezzeggiativa del nome di persona Donàto. Presente a Maniago. Nel 1756 Daniel Donaduzzo di Cortina di Sotto in Aviano (ASU CRS 16).
Donadèl, Donadelli, Donadello
Diminutivo del nome di persona Donato in versione venetizzante. Donadèl è tipico di Range (comune di Polcenigo); si trova anche a Pordenone, Porcia, Fontanafredda, Brugnera (e nel Veneto). Donadelli si trova a Chiusaforte (e nel Veneto). Donadello si trova ad Annone Veneto.
fonti
1729 m.° Dom.co Donadel di Brische di Meduna (ASU CRS 31); 1771 Osualdo q. Gius. Donadelli di Coltura, debitore Fraterna di S. Rocco di Polcenigo (ASU CRS 352); 1774 Bastian e F.lli q. Jseppo Donadello, debitori Fraterna del SS.mo Rosario di Coltura di Polcenigo (ASU CRS 195/4).
Donadìo
Secondo Caracausi 1993, 545 questo cognome si trova in Sicilia, Calabria, Lucania e nel Napoletano. Deriva dall’uguale nome personale gratulatorio avente il significato di “dono (fatto da) Dio". Nella nostra regione è presente a Udine e Gorizia.
Donadón
Accrescitivo di Donato in versione veneta. Vedi Donadonibus. Presente a Pordenone (e nelle vicine province venete).
fonti
1559, 25 settembre Ser Gaspare Donadon (anche de Donadonibus) q. Ser Giac. Antonio di Aviano – teste (Osp. 239); 1601 Daniel Donadoni fittuale beni feudali di Castel d’Aviano (ASU CRS 16/1); 1723 M.° Bortolo Donadon, gastaldo Scuola SS.mo Sacram. di Brischis di Meduna (ASU CRS 31); 1804 D. Giuseppe Donadonibus ad Aviano (Corgnali); 1961 muore a Pordenone il pittore Tiburzio Donadon. Era nato a Motta di Livenza nel 1881 (Nazzi, 2002).
Donadónibus
Da Donadón, accrescitivo di Donàto in veste veneta; la finale -ibus sarà una impropria latinizzazione di qualche scrivano. Vedi anche Donadón. Si trova a Villanova di San Michele al Tagliamento, Maron di Brugnera, Morsano al Tagliamento, Portogruaro, Azzano Decimo, Pordenone, San Vito al Tagliamento, Codroipo.
fonti
1512 Nicolò Donadoni (anche de Donadonibus) q. Ser Giacobino da Bergamo – abit. e notaio in Aviano (ACR 372/1); 1551 Menica q. Ser Daniele de Donadoni de Aviano sposa Ser Gio. q. Ser Pier Antonio Filonico di Aviano (ANU 3894); 1559, 25 settembre Ser Gaspare Donadon (anche de Donadonibus) q. Ser Giac. Antonio di Aviano – teste (Osp. 239); 1636 Sig. Zuanne Donadoni q. Pietro – mazer ai Tre Chiodi Venezia sopra il ponte di Rialto – il Conv. Grazie Udine gli restituisce 100 duc. su 600 fondo di una mansioneria (ACR 742); 1650, 16 aprile D.ni Donati Donadoni da Bergamo abit. in Udine accusato di lettura di libri proibiti: “La Rete di Vulcano” (ACAU – Inq. pr. 115); 1756 d.no Gio. Batta q. Osualdo Donadonibus, cameraro della Chiesa SS. Maria e Giuliana di Aviano (ASU CRS 16); 1815, 11 settembre Girolamo Donadonibus di Giacomo nato nel 1795 in Villanova Parrocchia di S. Giorgio di Latisana, villico, sposa Domenica Faggianni di Osualdo nata nel 1797 in Fraforeano (A.P. Fraforeano).
Donati
Dal nome di persona Donato. Si trova a Udine, Gorizia, Monfalcone, San Canzian d’Isonzo, Sedegliano. Vedi anche Donàt, Donatis, Donato.
fonti
1504 Domenico q. Gio. Donati (anche Donato) da Sedegliano (ANU 244); 1508, 12 maggio Ser Pietro Donati e suo f.llo Vincenzo da Venezia prendono in affitto parte di casa in S. Daniele (ANU 3880); 1519 Giovanni q. Odorico q. Gio. q. Donato Donati da Sedegliano (ANU 3901); 1589, 30 genn. Ser Carlo Donati (o Donatis) mercante in Udine – suoi crediti verso preti (Mandatorum); 1594 Giovanni q. Pietro Donato da Cisterna (ANU 3937); 1628, 19 dicembre don Francesco Donati (anche Donato e Donatis) da Monfalcone – licenza cura anime coop. ivi (Extraordin.); 1642 parr. Ronchi Monfalcone (AB); 1655, 9 giugno don Gio. Batta Donati (o Donatis) pievano di S. Canciano – in lite con don Francesco Donatis piev. di Ronchi Monfalcone per eredità q. don Franc. Mirandola già piev. S. Canciano (Mandatorum); 1661 Francesco Donati, -o Luogotenente della Patria del Friuli – teste (ACAU – Inq. pr. 366); 1669 Rev. Gio. Battista Donati Piovano di S. Cansiano di Monfalcon (ASU Bertoli 19.1); 1742, 26 agosto p. Federico Donati reggente a Gorizia (Filze); 1749 Gio. Batta Donati notaio da Latisana (ANA); 1761, 25 novembre Flaminia, sorella di Baldassari, Alessandro, Gio. Batta, Antonio, don Agostino e Carlo – figli del q. nob. Angelo Donati nobili di Latisana – dote per farsi Domenicana a Portogruaro S. Gottardo (ACR 392/8); 1773 Angelo q. Gio. Batta Donati notaio da Latisana (ASU); 1798 Francesco Donatti da Cividale – bottega tele, filo, bottoni (ACR 49); 2007 il calciatore Massimo Donati di Sedegliano è in forza alla squadra scozzese del Celtic di Glasgow.
Donatis
Dal nome di persona Donato. Questo cognome, come altri che terminano in -is, mantiene una veste latineggiante di probabile origine notarile o, comunque, dotta. Presente a Udine. Vedi anche Donàt, Donati, Donato.
fonti
1588 Carlo Donatis merciaio figlio del q. Gio. Antonio notaio di Bergamo – aveva negozio in Udine Mercat. “ad Insigne Iustitis” (Osp. 247); 1604 Gio. Donato Donatis notaio in Udine e cameraro del Capit. (AB); 1719 d.no Franc. Donatis della Confr. SS.ma Concez. di Portogruaro (ASU CRS 389/5); 1779 Pietro Antonio Donatis q. Francesco notaio da Mortegliano (ASU).
Donato
Dall’identico nome di persona. Tipico di Premariacco (1343 m.° Donato marangone oriundo di Premariacco abita a Udine in borgo di Sotto); si trova anche a Lauco, Udine, Basiliano (arrivato da Lauco nel 1822), Pasian di Prato, Trivignano. Nello Schedario Corgnali: 1301 Donatus dictus Cosethus de Andraçe; 1303 Donati de Cavacio; 1310 Donato de Feltro a Cividale; 1318 Gruello Donato de Clugia; 1320 Donati de Florentia Utini commorante; 1323 Donatum dictum Talmas a Vico di Forni di Sopra; 1326 Alexandri Donado de Caprut ad Aquileia; 1332 Donada uxor ad Aquileia; 1360 Donatus de Vato a Udine; sec. XIV Donate mater de Marano; sec. XIV Donate pater de Prisinicho; 1444 Donat di Grupignan; 1455 Nicolaus Donati a Dogna; 1464 iuxta Laurentium Donate de Gonars; 1485 Ser Matheo Donati a Pordenone; 1938 Donato 5 famiglie a Togliano e 6 a Lauco. A Moimacco nel Trecento Sabbata quondam Danielis Donati; nel 1421 Jacobus quondam Donati; nel 1437 Jacobus filius Jacobi quondam Donati; nel 1462 Ellena uxor quondam Iacobi Donati (Ziani, 1999). Vedi anche Donàt, Donati, Donatis.
fonti
1306 Donato notaio da Villalta (ASU); 1343, 23 marzo m.° Donato marangone oriundo di Premariacco abit. Udine borgo di Sotto (Aquileia di dentro) (AB); 1431, 12 marzo m.° Donato q. Talotti muratore di Udine porta Ronchi – suo acquisto (Osp. 191); 1496 Nicolò Donato patriarca d’Aquileia (AB); 1465 Danel de Donat de Sant Lonart dibitore S. Maria dell’Ospitale di Pordenone (ASU Popaite 1.2); 1501, 1 febbraio Bertoldo q. Nic. Donato di Buri doveva duc. 5 a m.° Bernardino chirurgo di Cividale che aveva medicato un suo figlio (ANU 3881); 1558 Michele Donato di Gio. da Sedegliano in lite con Pietro Negro per campo in Chiastelier (ANU 3905); 1562 Donato artista da Udine – lavorò con suoi compagni a dipingere e dorare sulla Loggia Vaticana (Bertolotti p. 18); 1567 Venditione fatta dal Mag.co Sig. Giulio Cl.mo Alviseo Donato Patritio Veneto a Zuane q. Dom.go Falcomar de Bagnarolla per duc. 200 d’un pezzo de Terra de campi 22 in cinque pecci, posti nelle pertin. di detta Villa, coè, in loco detto campo del trozo, campo del Albutesco, braida de Stalis, Braida del Boscho, campo del Vial (ASU Panigai 215); 1576, 18 novembre m.° Valentino Donato di Udine consegna 1 duc. a frat. SS.mo Udine legato dalla moglie Giulia (Catapan frat. SS.mo ACU); 1580, 7 luglio ... la figlia di Dom.co Donati de Laucho sposa Joanes, figlio di Pauli di Chiaua de Vinaio (Lauco, 2003); 1582, 4 genn. Ser Giovanni Donato speziale in Udine (Mandatorum); 1586, 21 luglio dott. Francesco Donato di Venezia Capitano di Belgrado (Osp. 256); 1614 Largizio Donato notaio e Cancelliere di Sesto (AB); 1642 Valentina di Gio. Ant. Colautti q. Nicolò q. Odorico da Bicinicco sposa Gio. Batta Donato (Extraordinariorum); 1653 Marina, vedova di Natale Donato falegname in Palma (S. Off.); 1656 Joseffo Donati (o Donat) di Muzzana fitt. nobb. Colloredo (ASU Perusini 756.3); 1664 Andrea Donato di S. Floreano (di Casarsa) fittuale del Sig. Francesco Miler (ASU CRS 839/2); 1666 Andrea Donato di Sedegliano fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.7); 1670 Ill.mo Pietro Donado di Sesto fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 559.11); 1672 Ser Gio. Batta Donatis di Tricesimo, in Rizzolo (ASU CRS 407/1 Rosario); 1673 SS.ri F.lli Donatis fittuali Fraterna S. Sebast. di Sesto (ASU CRS 491/3); 1674, 15 agosto m.° Zuanne Donato da Lauco abit. ad Ara Tricesimo istituisce 2 messe ad Altare Anime Purgat. Tricesimo (ACR 526/1); 1677 Valent. Figliuolo del q. Gio. Batta Donato di Reana, fittuale (ASU CRS 402/1); 1684 Leonardo Donato generale in Palma (ACAU – Inq. pr. 555); 1694 Gio. Batta Donato da Premariacco – il f.llo Girolamo sposa la sua fidanzata Maddalena Bacchetti – lui era andato soldato in guerra e lo si diceva morto (Filze); 1713 Ant. Guelmi Donati di Tricesimo – suo Legato a Fraterna B.V. di Consolazione di Reana (ASU CRS 401/2); 1773, 25 agosto Sig. Giuseppe e Sig. Antonio q. Dom. Donato da Cividale – non vogliono pagare il legato di St. 1 frum. al soppresso conv. S. Giorgio “se non si mostrano li fondamenti più antichi di tale obbligazione” (ACR 108/1); 1792 Maria Donada della Fraterna S. Valent. di S. Vito (ASU CRS 454/4); 1794 Giovanni q. Gio. Donato, cameraro Fraterna del SS.mo Rosario di Carpeneto (ASU CRS 41/3); 1809 Pietro Donat brazzante in Merlana (ASU Della Torre/B 30); 1809 Nicolò Donat brazzante in Villa Vicentina (ASU Della Torre/B 30); 1816 Gio. Batta Donato di Pietro nato in Forni di Sopra nel 1799, sposa Giovanna D’Andrea di ivi figlia di Gio. Batta, sartore (A.P. Forni di Sopra); 1821 Antonia Donato figlio di Angelo, facchino, nata in Latisana nel 1792, villica, sposa Asin d.° Buffon Domenico di Bernardo da Latisanotta (A.P. Latisana); 1943 mons. Fabio Donato da Premariacco nato nel 1897 – per ragioni di ministero Permesso di Circolazione rilasciato dall’Ufficio di Collegamento con le Truppe Tedesche (AB); 1959 muore Mons. Isidoro Donato da Premariacco nato nel 1907 – già Direttore dell’Istituto Tomadini di Udine – “Sacerdote piissimo, perla del Clero Friulano” (AB).
Donda
Rapelli 1995 cita un nome personale germanico Dondo di cui questo potrebbe essere il femminile. In effetti nel catapan di Trivignano troviamo, con scrittura della prima metà del Quattrocento, obit Bertolotus de Merlana et Donda et Tonja et Michael... Il cognome si trova a Corona di Mariano, Moraro, Ronchi di Monfalcone, Monfalcone, Gorizia, Romàns d’Isonzo, Aquileja, Terzo di Aquileja, Cormóns, Gradisca d’Isonzo, Medea, San Canziàn d’Isonzo, Staranzano, Capriva (1699 Ser Nicolò D’Onda), Cervignano, Ruda, Udine, San Giorgio della Richinvelda.
fonti
1516 campum Donde a Soleschiano (Corgnali); 1558 Toni de Donda de Moraro a Udine (Corgnali); 1693, 26 agosto don Francesco Donda di Dom. e Sabbata da Moraro nato nel 1667 – il padre gli fa patrim. eccl. – studiava da don Stefano Pesler curato di S. Lorenzo di Mossa dott. in filos. (Patrimoni); 1697 Dom.co Donda in Vicinia di Moraro (ACAU 716/3); 1717, 14 settembre don Gio. Pietro Donda da Corona presso Farra – gli fanno patrim. eccl. la madre ed altri con la cappella o mansioneria Rossi (Patrimoni); 1732, 5 settembre don Gio. Paolo Donda di Sebast. ed Antonia da Ciron – lo zio materno Simone Medeot da Caporetto gli fa patrim. eccl. duc. 1127 insieme col parroco di Caporetto don Michele Peteani pure zio materno (AB); 1809 Franc. Donda colono in Aquileia (ASU Della Torre/B 30); 1936 nasce a Domanins Edwige Lorenzet di Carlo e di Romana Donda da Cosa. Famiglia trasferita nel 1955 in Canadà (Luchini, 1982). A Muzzana era diffusa la forma Dondo: vedi le attestazioni sotto Dondoni.
Dondóni
Rapelli 1995 cita un nome personale germanico Dondo di cui questo potrebbe essere l’accrescitivo. Presente a Tolmezzo (1768 Floriano di Zuanne Dondone da Illegio sposa Domenica di Zuanne Iob pure da Illegio). A Muzzana era diffusa la forma Dondo.
fonti
1545 Georgio Dondonj a Tolmezzo (Corgnali); 1667 don Francesco Dondo parr. di Muzzana – grafia molto sciolta e con svolazzi “barocchi” (AB); 1680 Batta e Nepoti Dondi di Muzzana, fittuali dei Coo. Colloredo (ASU Coll.-Mels 26.261); 1690 Gio. Batta Dondo notaio da Muzzana (ASU); 1690 Maria di Biasio Dondo q. Gio. Batta q. Zuanne da Muzzana sposa Gio. Batta di Domenico Dondo pure da Muzzana (Filze); 1691 Florean Dondon d’Artegna, teste a testamento (ASU CRS 10/5); 1771, 15ottobre Gio. Batta Dondo di Gio. anni 28 da Muzzana abit. Udine sposa Anna q. Leon. Paciani di anni 19 di Udine – lui era giovane di bottega prima col Sig. Federico Bertoli poi col Sig. Giupponi presso casa Pontini (Filze); 1802 Giuseppe e Francesco f.lli del q. Gio. Batta Dondo da Muzzana – ove tenevano negozio di diversi generi (Osp. 307).
Donolo
Cognome presente a Spilimbergo e Baseglia. Dónolo viene dal nome Dono, nel senso di “dono di Dio". Veniva attribuito per lo più a figli nati inattesi, dopo lungo tempo che si è in attesa (Romanzin, 1990).
Donà
Forma veneta (diffusa in provincia di Belluno) del nome di persona Donato. Presente a Lignano.
fonti
1435 muore il nob. Paolo Donà di Venezia (ACAU); 1549 Ser Baldassere Donà q. Marco di Cordia – speziale in Udine (ACR 544); 1641 Rev. Mons. Prè Franc. Donà Pievano di Ronchi di Monfalcon (ACAU 738); 1674, 30 aprile Lorenzo Donà – turco fatto cristiano – da turco si chiamava Alì q. Sulaim da Gabella anni 30 – battezz. nel 1671 – padrino il N.H. Lorenzo Donà – poi si arruolò soldato (Filze); 1764 Eredi dell’Ill.mo Giulio Donà, fittuali in Volpare di Sumaga (ASU CRS 498/2); 1776 Antonio Donà, guardiano Confr. di S.ta Barbara di Palma (ASU CRS 312/5); 1784 don Donà Valentinus de Lorenzago è sacerdote (ACAU); 1816, 27 maggio Giovanni Tremontin di Tommaso nato nel 1746 in Lorenzago, vedovo, villico, sposa Angela Donà di Giuseppe nata nel 1792 in Lorenzago, villica (A.P. Lorenzago di Cadore).
Donàda
Corrisponde al nome femminile italiano Donàta. Si trova a Villa Santina, Codròipo, Udine. A Baûs di Ovaro il mulino Donada, ancora in attività, è posto sulla sinistra idrografica del Torrente Degano tra Ovaro e Comegliàns.
fonti
1360 donna Donada a Cividale (Corgnali); 1471 Avalinus Filius q. Jacobi Donà Juratus de Avaleo (ASU Perusini 728.6); 1712 Appollonia del q. Zuan Donat di Lauco consorella della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1725 M.° Zuane q. Bortolo Donada, cameraro della Fraterna del SS.mo Rosario di Verzegnis (ASU CRS 841/1); 1734 Zuane q. Ant. Donada di Verzegnis, debitore dell’Oratorio di S. Filippo Neri di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1749 Batta Donà di Codroipo, teste in Zompicchia (ASU CRS 845/1); 1756 don Giovanni Donada da Verzegnis – il padre Zuane e lo zio Pascolo gli fanno patrim. eccl. (AB); 1767 cooper. in Osoppo e capp. curato in Peonis (Filze); 1763 Andrea Donada da Verzegnis sposa Lucia di Antonio Fior pure da Verzegnis (Filze); 1820 Antonia Donada di Antonio nata in Villa nel 1796, villica, sposa Gian Daniele Billiani di Giacomo possidente da Verzegnis (A.P. Villa Santina); 1938 Donada 10 famiglie a Villa Santina (Corgnali).
Donàt
Dal nome di persona Donât “Donato". Nel 1422, a Cividale, Donat frady Marchuç favry a dat quinç di vin blanch VI e selis I 1⁄2. Si trova ad Aquileja. Nel 1678 Antonio Doato (o Donato) di Terzo (di Aquileia), affittuario della Confr. di S. Girolamo di Udine (AAO ms. 1017). A Forni di Sopra il toponimo Pala di Donât. Vedi anche Donati, Donatis, Donato.
Donìni
Dal nome personale Donnìno, diffuso nel Medioevo per l’influsso del culto dell’omonimo santo, martire a Parma e patrono di molti centri abitati dell’area emiliana e centrale. In qualche caso, tuttavia, si potrà avere alla base il personale toscano Donìno, diminutivo di Dóno “dono (di Dio)" documentato come Doninus nei sec. XI-XII (De Felice, 1978; Rapelli, 1995). Rappresentato a Pordenone. Nel 1367 Donino di Agostino notaio di Udine (AB).
Doratti
Cognome di Flaibano. Forse forma ipercorretta di Dorato nome augurativo.
fonti
1711 Gio. Dom.co q. Biasio Doratto, cameraro Fraterna Madonna dei Battuti della Riva di Flaibano (ASU CRS 223/1); 1850 muore a Firenze l’attore di teatro e capocomico Giacomo Dorati, nato a Udine nel 1760 (Nazzi, 1992); 1937 Doratti 2 famiglie a Flaibano (Corgnali).
Dorbolò
Dorbolò è un cognome tipico, per non dire esclusivo, del comune di Pulfero. Non esiste, infatti, un altro cognome più o meno simile nè nel resto del Friuli, nè nella vicina Slovenia. Ciò significa che è sorto probabilmente in loco e che non è stato importato da altre parti. Ritengo che sia sorto a Pegliano (1602 Pietro Derbolo a Pegliano, 1612 Martin Darbalo de Peian), dove è ancora oggi diffuso in quasi tutte le sue borgate (una di queste, Dorbolì, ha preso la denominazione dal cognome). Da Pegliano si è diffuso ben presto nei paesi vicini e, all’inizio del 1600, era già presente a Tarcetta (1617 Piero Drebalo de Terceta), Spignon (1613 Leonardo Darbalo de Spignion), Sotto Spagnut (1622 Gasparo Drebalo de Soto Spagnut) e Oculis (1614 Ursa Darboliza de Oculis; 1623 Gandrulia Darbola de Naculis). A Oculis, frazione del comune di San Pietro al Natisone, è arrivato probabilmente da Spagnut e, da lì, si è diffuso a Vernasso e Biarzo e, più tardi, ad Azzida, San Pietro e Sorzento. Oggi è presente anche a Lasiz, a Brischis e, sporadicamente, in altri paesi della Val Natisone. Si tratta di un cognome oscuro, misterioso e di difficile interpretazione anche perché non è per nulla chiara la sua forma originaria. Non escludo che si tratti di un cognome derivato da una base lessicale tedesca. Questa ipotesi rimane comunque tutta da verificare e da dimostrare. A Pegliano è sorto anche il cognome Forlóram, trasformato poi in Flóram, che denota una probabile origine tedesca (Zuanella, Dom, 11, 1998). In effetti, secondo Maurizio Puntin, il cognome Dorbolò si potrebbe accostare al nome di persona tedesco Deorowald, in dialetto alto tedesco Diurball(t), Deorball. La finale -ò deriverebbe dalla friulanizzazione di un originario *Deorbolovo “borgata di Deorbol " nel dialetto sloveno del Natisone.
fonti
1614 Giuseppe di Laurino q. Stefano Dorbolò (anche D’Orbolò) da Vernasso sposa Ursula Clemenencigh di Simone pure di Vernasso (Filze); 1687 Giovanni di Michele q. Simone q. Ellero q. Andrea Drobulo da Spignon S. Pietro Slavi sposa Giovanna Drobulo (Filze); 1650 Giuseppe Dorbolò q. Mattia di Pegliano, pieggio in Fraterna di S. Rocco d’Antro (ASU CRS 7); 1693, 5 agosto don Ant. Ermacora Drobolò (anche Sdrubolò) di Tomaso ed Elisabetta da Cividale – certificato per ordini sacri. Studiava sotto don Mattia Cudicio vicario di S. Silvestro (Filze); 1695 Urbano Dorbolò q. Nicolò di Loci... teste in docum. della Fraterna del SS.mo Rosario di S. Pietro Schiavoni (ASU CRS 448); 1696 Stefano q. Tomaso Darbolò (o Darbolo) della villa di Oculis (ACR 448/1); 1715 Marin Dorbolò di Vernasso, debit. Fraterna di Santa Maria (ASU CRS 840); 1789 Lucia di Urbano Dorbolò q. Pietro q. Tomaso da Pegliano S. Pietro Slavi sposa Giacomo di Stefano Dorbolò pure da Pegliano (Filze); 1943 muore il sacerdote e operatore culturale Lino Michele Dorbolò, nato a Biarzo di S. Pietro al N. nel 1888 (Nazzi, 1992).
Dorgnach
Vedi Dornig.
fonti
1674, 17 maggio Biasio Paravano vedovo da S. Leonardo anni 43 trovato ucciso nel bosco con arma di punta e sparo d’archibugio – accusato Michele Dorgnach (o Dorgnich) q. Mattheus di Iainich (ACR 157/21), 1675, 24 genn. il Dorgnach condannato per l’omicidio di Biagio Paravano (lo aveva ucciso per rubar i soldi che aveva addosso) a bando perpetuo da tutto il dominio veneto e se preso impiccato per la gola e il suo cadavere esposto su alte forche presso il ponte di S. Quirino sino alla sua totale consumazione (ACR 157,21 c. 138); 1790 Matteus Dorgnach, cameraro della Fraterna del SS.mo Rosario di S. Leonardo (ASU CRS 445).
Dorigutto
Come Dorìgo (vedi), con l’aggiunta del suffisso diminutivante friulano -ùt. Si trova a Latisana e Bibione.
fonti
1594 m.° Vicenzo Dorlingut da Latisana, fitt. in S. Zuane di Casarsa dei nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels I parte 13.111); 1686 Vicenzo Dorigutto di Latisanotta fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 546); 1819 Antonia Doriguto di Giac. nata nel 1796 in Latisana, villica, sposa Giacomo Buffon di Giuseppe domic. alla Pertegada (A.P. Latisana).
Doriguzzi
Come Dorigo (vedi) è la trasposizione veneta del nome Odorico, qui con il suffisso diminutivo-vezzeggiativo -ùz(zo). Nello Schedario Corgnali: 1338 Duringusso q. d.ni Hendrici de Atens; 1386 q. Duringusij de Coloreto a Udine; 1461 Jacobum Durigucium de Dogna; 1475 Joh. cerdone q. Durigucij a Spilimbergo; 1506 Paulo Duringussij a Crauglio; 1657 Duriguzzo a Dogna. Cognome della provincia di Belluno con sporadiche presenze nalla nostra regione dove, peraltro, non sono mancate forme cognominali simili.
fonti
1493, 8 genn. Giovanni Durigucij di Stefano da Spilimbergo – cita m.° Andrea Missoni calzolaio di Udine (ANU 3885); 1501, 20 ottobre Antonio Ghitussi di Rovereto Varmo insieme con Battista Durigucio di Madrisio accusato di aver rubato 2 sacchi cipolle a Gio. q. Simone abit. in Madrisio (ANU 3887); 1517, 21 febbraio don Amedeo de Durigutiis (Biasutti: Duriguzzi) q. Gio. da Spilimbergo offic. in S. Paolo, testa: sepoltura in chiesa S. Pantaleone di Spilimbergo in tumulo suoi defunti (ANU 247); 1530, 4 novembre Daniele Doriguzzi f. di Giac. da Povolar di Gorto – teste in S. Daniele (ANU 3901); 1561 Rinuncia, a favore della Chiesa di S.ta Maria di Codroipo, di Maria figlia q. Marco Doriguzzo, d’ogni raggione che ha sopra un campo (ASU CRS 192/3); 1595, 23 aprile Giovanni Doriguzzi q. Marco di Vezzecco sopra Dogna (ANU 3931); sec. XVIII Maria Doriguzzi Gortan d’Ovasta possiede beni (ASU Gortani I parte doc. 7.5); 1768 Giacomo Iacob da Povolaro Comeglians era mercante a Tirnavia in Ungheria con Antonio Duriguzzi pure da Povolaro e aveva rifornito di droghe il q. Bernardo Palmano mercante in Senise (ACR 508/4); 1821 Andrea Doriguzzi di Giacomo nato in Sacile nel 1796, Ricevitore del Lotto, sposa Maria Tomaselli nata a S. Odorico nel 1799 e figlia di Bernardino Locandiere in Sacile (A.P. Sacile). Dal Settecento, e forse prima, questo cognome è molto diffuso nel Cadore, in particolare a Danta: 1703, 26 maggio don Gio. Batta Doriguzzi del Sig. Giac. da Danta di Cadore – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1723 Pietro di Gio.Batta q. Gio. Batta q. Giacomo Doriguzzi da S. Nicolò Comelico sposa Margherita Maddalin di Antonio (Filze); 1804 don Jo. Bapta Doriguzzi de Danta Cadubrii è sacerdote (ACAU); 1816 Antonio Doriguzzi Rapin di Valent. nato in Danta nel 1788, sposa Domenica Menia di Odorico di Danta (A.P. S. Stefano di Cadore).
Dorio
Si trova a Codroipo (forse è lo stesso che figura come Doria nel Settecento) e Udine (vedi quindi Dòria). Ma è anche cognome veneto, soprattutto padovano, e un nucleo si trova nel Napoletano. Per il cognome veneto si può supporre una derivazione da una delle località denominate Òrio (provincie di BG, TO e LO).
fonti
1741 Batta Doria in Vicinia di Codroipo (ASU Bertoli 31.2); 1743 Dom.co Doria di Pozzo, teste (ASU CRS 396/1).
Dorissa
Da Dorì, forma aferetica di Odorì “Odorico", con l’aggiunta del suffisso -ìs, dal probabile valore diminitivo-vezzeggiativo (come in Bertolissi, Jacovissi, Jaconissi, Brunisso, ecc.), reso femminile. Si trova a Zuglio e Arta. Nello Schedario Corgnali: 1320 Dorissa (o Dorissini) q. d.ni Varnerij de Rivarota; 1329 D.nus Durissa, -e de Varmo; 1338 d.nus Durissa fil q. d.ni Nicolay de Varmo; 1338 d.nus Durissa a Maniago; 1362 Durissa canepario a Udine; 1426 Durisela a Buja; 1437 Blaxio q. Durisse a Bagnarola; 1505 Lonardo Durissa a Fielis; 1528 Antonius Durisella a Buja. A Buja il toponimo Durìsse: arativo sul fianco settentrionale di quota 324, prospiciente Madonna, sulla sinistra del vicolo che conduce dalla piazza di Monte o piazza Scugjelìns verso il Castello: è circondato da vigneti (Calligaro, 1925).
fonti
1629 Pietro Durissa q. Simone di Fielis sp. in Zuglio Leonarda Venturini di Gio. di Fielis (ASU Gortani I parte doc. 6.96); 1631 d.no Batta Durissa della Vicinia di Fielis (ASU CRS 847/2); 1767 Antonio Durissa, esattore della Chiesa di S. Pietro in Cargna (ASU CRS 448); 1787 Eredi del q. Gio. Batta olim Simone Dorissa di Fielis, debitori della Chiesa di S. Pietro in Cargna (ASU CRS 448).
Dori’
Forma aferetica di Odorì “Odorico". Corrisponde a Durì e Dorigo. Si trova a Udine.
Dorlich, Dorligh
È formato da Dorlì, forma abbreviata di Odorlì “Odorlico", variante del nome di persona Ulderico, e dal suffisso sloveno -ič (che si scrive in più modi, fra cui -ich e -igh) che significa “figlio di...". Nel Cinquecento questo cognome era presente a Cialla di Prepotto (de Benvenuti, 1931), attualmente si trova a Cividale. Nello Schedario Corgnali: 1383 d.nus Dorlicus (o Dorlici) a Udine; sec. XIV uxor Dorliçi de Planchada; 1433 Dorlicus de Modolet; 1500 Dorlich a Cialla; 1794 Dorligh a Cividale.
Dorliguzzo
Diminutivo di Durlì (vedi), ottenuto col suffisso -ùz. Presente a Cividale.
Dorlì
Come Durlì (vedi). Presente a Cividale. Nel 1401 Dorlì del Deano de Fagedis (Corgnali).
Dorni
Cognome goriziano, probabile italianizzazione di Dornik (vedi Dornig e Dornik).
fonti
1658, 28 febbraio Paolo Dorni (anche Dorno e Dornus) da Tarvisio inferiore – leggendo bibbia e libri di Lutero apostatò e visse da Luterano per parecchi anni – ora abiura (ACAU – Inq. pr. 338); 1658, 24 marzo Giorgio di Paolo Cristoforo Dorni abit. a Gemona – sua conversione dal Luteranesimo (ACAU – Inq. pr. 341).
Dornik
Cognome presente a Gorizia dove è documentato almeno dalla fine del Cinquecento con Dornik Martin. Per la spiegazione vedi Dórnig.
Doro
Forma aferetica di nomi come Teodoro e Isidoro. Ad esempio a Madrisio di Fagagna Doro è nome di casato tra i Di Fant e proviene da Teodoro Di Fant nato nel 1894 (qui anche il toponimo Vicolo di Sâr Doro). Il cognome si trova a Pordenone e Caneva (più frequente nel Veneto).
fonti
1514 Doro sacomador a Udine (Corgnali); 1686, 15 marzo don Antonio Doro del Sig. Franc. da Sacile – il padrino Sig. Michele de Zaninis gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1694, 12 dicembre capp. di Azzano Decimo (Filze); 1777 Maddalena figlia del co. Antonio Doro da Sacile sposa Giuseppe Fabbroni (BAU Cartol. nuovi); 1816 muore in Sacile Maddalena Doro di anni 71, possidente, figlia di Leonardo (A.P. Sacile); 1819 Innocente Rainis di Michele, possidente di Udine, sposa Elena Doro di Franc. Possidente di Sacile (A.P. Sacile).
Dorotea
Dall’identico nome di persona. Nel N. A. Dorothea de Vicencia; a Buja nel 1431 Doretea uxor Martini de Centa; a Venzone nel 1443 una todescha avea nome dorotea si parturij un puto. Presente a Sutrio e Tolmezzo. Nello Schedario Corgnali: Doroteo = Deodato e Teodoro; 1409 Dorothea n.f. a Gemona; 1457 Donna Dorothea a Cividale; 1475 de bonis honeste Dorothee dicte Durutus a Cormons; 1486 done Dorothee a Pordenone; 1520 muore a Udine Dona Doratea de Dobra; 1535 Dorothea Schiava a Cividale; 1561 Joh-jacomo Dorothea de Sudrio; 1594 Daratea de Quals; 1938 Dorotea 17 famiglie a Sutrio.
fonti
1403 donna Dorotea e Ser Dom.co notaio di Maniago – prendono in affitto casa in mercato nuovo da Fraterna Battuti di Udine (Osp. 162); 1448, 5 novembre Area cum Curia et orto sita Utini in burgo Grezani extrinseco iuxta andronam Leonardi Dorotee (Della Porta 1991, 74 Leonart); 1535, 17 dicembre Pietro e f.lli figli del q. Giovanni Dorotea da Resiutta – debitori verso Ser Pellegrino di S. Daniele pittore di St. 3 sorgo, 1 saraceno, mezo miglio, mezo fava (ANU 3915); 1742 Lucia di Zuane Dorotea q. Pietro q. Pantaleone da Sutrio sposa Giovanni di Giac. di Mattia Straulino (Filze); 1754 Sig. Pantaleone Dorotea pubblico perito in Sutrio (AB).
Dorét, Doretti, Doretto
Diminutivo di Doro, forma aferetica di nomi come Isidoro e Teodoro. Dorét è tipico di Ramuscello di Sesto al Reghena; si trova anche a Pordenone. Doretti si trova a Udine (1693 Sig. Dario Doretti del dott. Domenico). Doretto si trova a Caorle, Portogruaro, Annone Veneto, Pordenone, Azzano Decimo, Latisana.
fonti
1666, 23 febbraio don Gio. Batta Doreti – sua lettera da Latisana (Osp. 80,133); 1693 Sig. Dario Doretti figlio dell’ecc. dott. Domenico da Udine di anni 23 – patti matrim. con Lucia Venuti (Filze); 1695, 18 aprile accusato di esperimenti sacrileghi, con scrittura al demonio per vincere al gioco della bassetta (ACAU – Inq. pr. 637); 1760 Ser Alfonso Doretti difensore in Tribunale a Udine (ASU Perusini 756.5); 1762 Sig. Silvestro Doretto, ammin.re Ven. Scuola SS.mo Rosario di Annone V.to (ASU CRS 6); 1788 Sig. Franco Doretti pubblico perito in Codroipo (AB); 1861 presente a Casarsa Giuseppe Doretto di Antonio, sposato con Silia Colussi (Luchini, 1995).
Dorìgo
È l’talianizzazione o, meglio, venetizzazione, di Durì, forma friulana del nome di persona Odorico che, nella nostra regione, riflette, almeno in parte, il culto per San Odorico da Pordenone, missionario francescano, morto a Udine nel 1331. Non è da escludere, naturalmente, che, almeno in alcuni casi, il cognome si sia formato nel Veneto e, da lì, emigrato in Friuli. Il nome dei due centri abitati chiamati San Odorico, uno in comune di Sacile e l’altro in comune di Flaibano, riflette, invece, con ogni probabilità, il culto di San Odorico, o Ulderico, nato ad Augusta, in Baviera, nell’anno 890 e canonizzato nel 993. Il nome di persona Durigo si trova già verso la fine del XII sec. a Marano (Biasutti, 1956). Nello Schedario Corgnali: 1222 Durigus (ma anche Duringus, Duringussio, Durigusio, Durigutius, Durigussium, Durigussius) a Mels; 1279 D. Duringum (o Duringi) a Varmo; 1320 Doriga n.f. a Forni di Sopra; 1476 Durigo a Udine; 1535 Dorigo a Raveo; 1559 Domenego de Dorigo de Just de Codroipo; 1938 Dorigo 34 famiglie nel Comune di Socchieve, 12 ad Ampezzo, 6 ad Andrazza di Forni di Sopra. Questo cognome è tipico di Coltura di Polcenigo (qui attestato dalla fine del Quattrocento), di Caorle e della Carnia (Mediis di Socchieve, Tolmezzo, Villa Santina, Forni di Sopra, Ampezzo, Quinis di Enemonzo, Raveo); si trova anche a Udine, Pordenone, Sarone di Caneva, Cordovado, Maniago, Pradamano, Santa Maria la Longa, Sacile, Manzano, Pavia, Pozzuolo, Porcia, San Vito al Tagliamento, Artegna, Gemona, Gonârs, San Daniele, Tavagnacco, Castions di Strada, Rivignano, Sivigliano di Rivignano, Gruaro.
fonti
1465 Domene de Durigo de Flum debitore di S.ta Maria dell’Ospitale di Pordenone (ASU Popaite 1.2); 1602 Piero di Dorigo del Maschio di Budoia, fittuale Chiesa SS. Maria e Giuliana d’Aviano (ASU CRS 16); 1619 Martino di Lorenzo q. Martino q. Agnolo q. Biasio Dorigo di Monaio sposa Zuanina di Zuane Brunano pure di Monaio (Filze); 1678, 29 agosto don Pietro Dorigo di Odorico da Forni di Sopra, in vertenza col Comune (Filze); 1690, 20 ottobre deputato alla cura anime di Forni di Sopra per l’assenza del curato don Andrea Barnaba (Filze); 1691 Lonardo d’Orlico di Martinazzo abit. in Artegna, teste (ASU CRS 10/1); 1696 Ser Dom.co Figliolo di Ser Gio. Maria della Doriga di Coltura, teste (ASU CRS 195/1); 1728 M.° Osualdo q. Pietro Dorigo (oppure Odorigo o Durigo) fittuale Fraterna di S. Valentino di Priuso di Cargnia (ASU CRS 399/2); 1736 Barbara di Pietro Antoniacomi e di Maddalena Dorigo q. Dorigo q. Antonio q. Baldasar Dorigo di Forni di Sopra sposa Gio. Batta D’Andrea (Filze); 1742 Venaria figlia, ed erede del q. Batta Linza e Moglie di Angelo Dorigo (o Durigo) di S. Andrat, fittuale in Flumignano (ASU CRS 223/2); 1750 Sabida Durigo da Ramuscello sposa Biagio di Giobatta Bortolussi da Savorgnano al T. (Savorgnano, 2002); 1759 Ser Zuanne d’Origo in Vicinia Lovaria (ASU Caimo 64.1); 1785 Giacomo Dorigo, gastaldo Fraterna del SS.mo Rosario di Coltura di Polcenigo (ASU CRS 19/4); 1786 Gio. Batta Dorigo q. Gio. Batta notaio da Forni di Sopra (ASU); 1800 i Dorigo presenti a Sarone di Caneva (Luchini, 1997); 1816 Elisabetta Doriga di Odorico Dorigo nata nel 1796 in Tissano, villica, sposa Giosuè Desinan di Tissano, figlio di Dom. oriundo da Lumignacco (A.P. S. Stefano); 1819 Giacomo Dorigo di Gio. Batta nato in Sochieve d’Ampezo nel 1797, artista, sposa Vittoria Menardi di Liberale artista da Latisana (A.P. Latisana); 1821 Menega Durlicco di Gio. Batta nata in Vendoglio nel 1774, villica, sposa Dom.co Foschiani di Franc. da Reana (A.P. Vendoglio); 1831, 23 marzo don Giuseppe Dorigo fu Giovanni e Domenica da S. Lorenzo Soleschiano nato nel 1806 – gli fa patrim. eccl. il co. Francesco q. Franc. di Brazzà (Patrimoni), nel 1843 parroco di Pavia, dove molto amato – lapide in suo onore su facciata chiesa (AB); 1832 presente a S. Giovanni di Casarsa, proveniente da Socchieve, Giovanni Durigo fu Pietro, sposato con Domenica Rasputi (Luchini, 1995); 1892 don Giuseppe Dorigo era maestro di coro a Tolmezzo – zelante del Canto gregoriano – iscritto alla Società Veneta di S. Gregorio (AB); 1990 il calciatore Anthony Dorigo, nato in Australia nel 1968 da padre udinese, partecipa ai campionati del mondo con la nazionale inglese (Nazzi, 1992).
Dose
Dose, in veneziano, significa “doge". In origine si sarà trattato, quindi, di un soprannome. Cognome tipico di Gonârs; presente anche a Udine, Teôr, Cervignano, Castions di Strada, San Giorgio di Nogaro, Ajello, San Canzian d’Isonzo, Fogliano-Redipuglia. Nel 1624 Cian del Dose a Moimacco (Ziani, 1999).
fonti
1487, 17 dicembre Dose f. di Pietro rostaro di Porpetto – il Capit. di Aquil. contro lui e altri per intrusione nel bosco verso Morsano Strada (ANU 3885); 1619, 17 giugno don Domenico Piva di Buttrio bandito da giurisd. Rosazzo anni 5 per ferite a Gio. Batta Doso di Buri (BAU Cartol. Nuovi); 1635 Bidin del Dose fittuale in Griolassa nobb. Colloredo (ASU Perusini 691.11); 1641 Ser Bidin del Dose di Driolassa q. Zuan Maria, teste in Bertiolo (ASU CRS 30); 1669 Rev. Bernardino Dose Curato di Pucinia (ASU Perusini 756. 1670 Gio. Maria Dose di Driolassa, debitore della Fraterna di S. Antonio Abbate di Theor (ASU CRS 520); 1683, 26 marzo Rev. Leonardo a Duce (o Del Dose) di Gio. Maria q. Zuanne e di Polonia (sic Apollonia) da Driolassa nato nel 1662 – lo zio Ser Nic. q. Zuanne gli fa patrim. eccl. – studiava da don Gio. Scolari curato di Campomolle (Patrimoni). Biasutti: a Duce = del Doge = Dose. 1714 Antonio Del Dose accettato nell’oratorio di Udine – poi si fece cappuccino (AB); 1728, 3 gennaio Apollonio Dose di Udine borgo del fieno accusato di esercitare arti magiche da Carlo Astorio (ACAU – Inq. pr. 738); 1729 Rev. Pietro Dose teste in Muscletto (ASU Perusini 693.13); 1737, 19 settembre don Apollonio del Dose da Gonars – il f.llo Giacomo ed il cugino Simone gli fanno patrim. eccl. duc. 840 (AB); 1751 Sig. Francesco Dose pubblico perito in Teor (AB); 1753, 19 settembre Pietro del Sig. Giacomo q. Franc. del Dose di Gonars per duc. 465 comperano da Conv. Grazie Udine i beni in Gonars (ACR 750/1).
Dosso
Questo cognome, che si trova a Comerzo in comune di Majano, è documentato nella stessa “villa" fin dal 1579 con Gio Battista Doss “nunzio e cameraro di S. Maria" (Quai, 1986). Potrebbe trattarsi della forma aferetica di un nome terminante col suffisso -òs, ad es. Lenardòs da Lenàrt “Leonardo", come si evince da attestazioni desunte dallo Schedario Biasutti e di seguito riportate. Oppure da Vidòs (vedi) o, più probabilmente, Bidòs, visto che quest’ultimo è documentato (Blâs di Bidòs) a Susàns, che non dista molto da Comerzo, nel 1562 (ma Bidòs potrebbe essere solo una variante di Vidòs perché la v si trasforma facilmente in b). Meno probabilmente dal termine geografico italiano dòsso (questo sembra avere dato i cognomi veneti e trentini Dosso e Dal Dosso) che, in Friuli, non è noto. Presente anche a Coseano (1495 Martinus quondam Zanini Dossi), Basiliano, Udine. Nello Schedario Corgnali: 1421 Dossius (o Dosso) becarius a Udin; 1473 Dos solvit de Pozolio; 1506 Antonus Dossy a Pozzuolo.
fonti
1438 Daniele e Comucio q. Leon. d.° Dosso (o Lenardoss) da Coseano (ANU 3874); 1440, 13 giugno Dossio beccaio in Udine – vende casa in borgo inferiore Gemona – via qua itus ad rostam (Osp. 246); 1480 Nicolò q. Comucio Dos da Coseano (ANU 3881); 1524 m.° Daniele Dos di m.° Angelo da Coseano abit. in Fagagna (ANU 2058); 1544, 9 dicembre m.° Simone e Giusto f.lli de Dos da Mels devono £ 18.10 a Ser Gio. Savio di S. Daniele (ANU 3928); 1546 Locazione dei nobb. Panigai à Marc’Ant.° et Gio. Franc. q. Luca Dosso di Endrigo de Chions d’un pezzo de terra arrativa, et piantata posta nelle pertin. di Chions in loco detto Sotto Arcon (ASU Panigai 215); 1549 Francesco Dos q. Giacomo q. Martino da Coseano (ANU 3928); 1557 Bern.no q. Antonio Dosii da Sedegliano (ANU 3905); 1559 Battista q. Valent. Dosii a. 61 da Pozzuolo suoi f.lli Alovisio e Gasparino (ANU 3620); 1575, 8 settembre Battista Dossio q. Giac. da Comerzo deve 1 St. frum. (carestia) all’ebreo ser Lazarin f. di ser Simone Nantoa da S. Daniele (ANU 3931); 1576 Ermacora q. Battista Dossio da Pozzuolo abit. Corgnolo (ANU 3620); 1598 Valentino q. Bernardo Dossio stimatore da Comerzo (ANU 3939); 1616 Domenego Dos de Coseano (ACAQ 893); 1659 m.° Biagio Dos, teste in Concordia (ASU CRS 196/1); 1665 Ill. mo Sig. di Dost di Palmata, debit. Capitolo di Aquileia (ASU CRS 7/1 bis); 1665, 1 marzo Ser Gioseffo D’Osso della vicinia di borgo Prachiuso a Udine (Masutti 1991); 1674, 4 maggio Giacomo Dosso monaco di Comerzo – aggredito e ferito con 3 stilettate da Daniele Bortoletto detto il Zotto Zoccuto di Maiano (Filze); 1679, 10 luglio Gio. Batta q. Angelo Dosi da Comerzo – vengono confinati i beni di suo padre (Filze); 1758, 6 dicembre il Sig. Domenico Dosso di Francesco (di Udine) cede ai f.lli Gio. Batta e Giuseppe q. sign. Vicenzo Folini il molino di cinque Ruote situato in questa Città al ponte d’Isola nel Borgo di Gemona (Della Porta 1991, 293 Gemona); 1816 Valentino Cattasso di Gio. Batta nato in Cosegliano nel 1792, agricoltore, sposa Maria Dosso di Giac. possidente da Cosegliano (A.P. Coseano); 1816 Francesco Dosso di Gio. Batta di anni 25 di Villa orba, murero, sposa Brugnoli, ossia Ciani Domenica q. Giacomo Brugnoli agricoltore di Lauzaco, nata in Lauzacco nel 1794, cameriera in casa Obizzi di Udine (A.P. Udine Redentore); 1816 Francesco Molinari di Pietro nato nel 1787 a Romans di Varmo, molinaro in suddetta Villa, sposa la Sig.a Elisabetta Dos detta Pignatelli nata a Udine nel 1786 figlia del Sig.r Dos Domenico detto Pignatelli possidente di Udine Recettore alle Finanze (A.P. Udine S. Nicolò); 1819 Vincenzo Dosio di Gio. Batta da Vissandone – soldato per 2 anni (AB).
Dot
Forse forma aferetica di nomi come Guidòt, Vidòt, Lenardòt, Coradòt, Baldòt, ecc. (vedi anche Dòttolo). Presente a Monfalcone.
fonti
1458 Jacobo Dot (o Doz) de Ovedassio (Corgnali); 1727 Giovanni Dott giurato Vicinia di Moraro (ACAU 716/3).
Dotta
Come Dot (vedi), ma al femminile. Presente a Porcia, Pordenone, Sacile (e nel Veneto).
fonti
1404 Michaele della Dotta filio Jacobi a Flambro (Corgnali); 1659 Ser Urban Dotta q. Ant. calegaro di Palma, teste (ASU CRS 312/1); 1674, 17 giugno Francesco Dotta da Palma – nonzolo di S. Barbara (ACR 313).
Dotto
Forma aferetica di nomi come Guidotto, Leonardotto, Corradotto, ecc. Si trova a Monfalcone, Maniago, Mortegliano, Udine (più diffuso nel Veneto). Nello Schedario Corgnali: 1401 heredum Dotti Mauri a Venzone; 1452 presb. Bartholomeus Dotto Ser Fereschi de Dottis de Tarvisio, ad presens rector ecclesie Sancti Martinj de Prodolono; 1559 Philippi q. Dotti capellarij de Canipa di Tolmezzo.
fonti
1599 eredi q. Sebast. delli Dotto di Pantianicco abit. a Pozzuolo (ACR 545/2); 1614 Bastian Dotto di Morteano fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.7); 1690 Dom.co e Vido Dotti da Pedrina fittuali Sigg. Popaite della Possessione nuova detta La Cadorina (ASU Popaite 7.22); 1726 Giuseppe Dotto da Cervignano – Capomastro, lavorò nella basilica d’Aquileia a revisione coperto (AB).
Dottór, Dottori
Alla base è il sostantivo dottore, inteso soprattutto come giurista e accademico in generale piuttosto che nel significato di “medico" (CI 703). Dottor si trova a Cividale (ma è forma soprattutto trevigiana); Dottori si trova a Savogna d’Isonzo e Gorizia (tipico dell’Italia centrale).
fonti
1524 Blasuttus q. Joannis dotoris in Vicinia Zuiano (ASU Perusini 694.4); 1652 Batta Dotor della Vicinia di Brazzano (ASU CRS 175/2); 1795 Rev. Antonio Dottori di Monfalcon della Pieve di S. Lorenzo di Ronchi di Monfalcone (ACAU 738).
Dovier
Cognome di Grado, qui arrivato da Venezia nel Settecento, ma originario di Chioggia. La tradizione di famiglia parla di un’antica provenienza dalla Francia (Scaramuzza, 2001).
Doz, Dozzi, Dozzo
Potrebbe trattarsi della forma aferetica di Vidòz, dal nome di persona Vît “Vito", con un suffisso accrescitivo (non escludiamo il concorso di altri nomi di persona: Nardòz, Coradòz, ecc.). Dozzi sarebbe, comunque, l’italianizzazione di Doz. Dozzi si trova a Codroipo, Torviscosa, San Martino al Tagliamento; Doz a Monfalcone (e soprattutto Trieste); Dozzo a Frisanco (più diffuso nel Trevigiano). Nello Schedario Corgnali: 1458 Jacobo Dot (o Doz) de Ovedassio; 1561 Jacobo Doz a Ovedasso; 1667 Zuan Doz (o Dozzo) di Frisanco; 1937 Dozzo 9 famiglie a Frisanco; 1938 Dozzi 4 famiglie a Maniago.
fonti
1633 Marco Figliolo del q. Osualdo Dozzo di Frisanco, in Fanna (ASU CRS 219/1); 1648, 29 giugno Lorenzo Doz di anni 70 e Agnese moglie q. Zuan di Franceschina e sorella di Lorenzo Doz d’anni 75, zotta, magra, brutta, che non ha mai fatto figli, con fama di strega, ambi da Frisanco accusati di stregoneria, partecip. al “sabba” e adorazione del demonio (ACAU – Inq. pr. 28); 1667 Stali di Zuan Doz di Frisanco (ASU Perusini 728.7); 1717 mis. Dom.co Dozzo q. Gio. Antonio, potestà di Frisanco (ASU Perusini 728.7); 1757 Osgualdo Dozzi di Spilimbergo (ASU CRS 497/2); 1760 giungono a Casarsa, oriundi da Frisanco, i Dozzi (Luchini 1995); 1760 Osvaldo Dozzi pubblico perito in Spilimbergo (ACR 380/7), 1770, 23 genn. eletto a far il catastico beni chiesa S. Biasio Istrago (ACR 248/2). Biasutti: mancano i disegni ma meticoloso nelle informazioni. 1863 Giuseppe, Filippo e Davide f.lli Dozzi, nativi di Frisanco, emigranti, sono proprietari di fabbriche di salumi a Budapest, Sinaia e Vienna (Angelillo, 2002).
Dragone
Si trova a San Vito al Tagliamento; è cognome del Meridione d’Italia. Da drago, nome del favoloso animale divenuto prima soprannome e poi nome di persona (CI 704).
fonti
1333 coram Dragono vicecap.° a Pordenone (Corgnali); 1683, 20 giugno nob. dott. Antonio Dragoni eletto membro Magg. Cons. Osp. Udine (Osp. 300);
Dragonetti, Dragonetto
Cognomi del Meridione d’Italia presenti a Gorizia. Da drago, nome del favoloso animale divenuto prima soprannome e poi nome di persona; Dragonetti potrebbe anche riflettere l’identico toponimo che si trova in provincia di Potenza (CI 704).
Drascek
Si trova a Gorizia.
Drasigh
Si trova a Udine.
Drecógna
Il cognome Drecógna / Drekónja fa parte di quel gruppo di cognomi sloveni che hanno avuto origine con la formante accrescitiva e dispregiativa -onja (es. Specogna, Tracogna, Velicogna, ecc.). Questo cognome è caratteristico del paese di Tribil superiore (comune di Stregna) da dove si è diffuso nelle Valli di San Leonardo e nella pianura friulana. Le fonti più antiche di cui si può disporre (dal 1600 fino al 1650) riportano la forma Dracógna / Drákonja. La forma Drecógna / Drékonja si è imposta successivamente, a partire dalla metà del 1600. Proprio per questo motivo è difficile determinare la base lessicale del cognome e spiegarne il significato e la derivazione. Non si esclude, comunque, una derivazione dalla voce dialettale di origine tedesca Dreck “sudiciume, fango", oppure dal toponimo Dréka (Zuanella, Dom, 15, 1988).
Dreolini
Dalla forma aferetica di un diminutivo del nome di persona Andrèa: (An)dreolini. Si trova a Spilimbergo, Basiliano, Campoformido (da Gemona nel 1924).
fonti
1736 Valent. Dreolino della Vicinia di Sclaunicco, in Bertiolo (ASU CRS 30); 1803 Sig. Marco Draulin fitt. in Codroipo (ASU Della Torre/B 29.1); 1924 giunge a Campoformido Luigi Dreolini di Leonardo, coniugato con Maria Brizzi, manovale, nato a Gemona nel 1867 (Fantini e Romanello, 2002).
Dreossi, Dreosso
Dal nome di persona Andrèa, in friulano anche Dree o Drea. Il suffisso -òs (si trova anche in Bertossi, Micossi, Linossi, ecc.) avrà, qui, una funzione accrescitiva. La forma Dreossi è tipica di Madrisio di Fagagna, Pozzalis di Rive d’Arcano e Cervignano; si trova anche a Monfalcone, San Canzian d’Isonzo, Villa Vicentina, Gorizia, Ronchi dei Legionari, Cividale, Udine. Dreosso si trova a Martignacco e Pagnacco, Udine.
fonti
1543 Dreoz de Tiez (Corgnali); 1587, 3 febbraio Dom. q. Andrea Dreos di Pozzalis deve £ 24 a ser Giac. Giusto di S. Daniele (ANU 3941); 1593 Jachomo Dreosin fittuale Pieve Agello (ACAU 745/1); 1616, 24 maggio Sabbata Dreossi f. q. Sebast. di Pozzalis creditrice duc. 21 da Gius. q. Gio. de Zili di Rive Arcano (ANU 3940); 1625 Dom.co Dreosso (anche Andreosso) da Orsaria mognaio in Udine fuori porta Aquileia – figlio Andrea nato nel 1633 (Batt. Carmine); 1649, 5 settembre Valentin Dreosso degan di Grazzano (Masutti 1991); 1664 Giac. Driuzza di Attimis, teste (ASU CRS 15/1); 1680 Heredi Stefanutti, cioè li Dressi (o Dreosso) di Pozzalis, fittuali in Fraterna di Madrisio (ASU CRS 253/4); 1696 Heredi q. Zuan Dreosso (o Andreosso) fittuali Fraterna S. Valent. di Pozzalis (ASU Perusini 96); 1697 Lenardo Dreos di Rosazzo, fittuale Girolamo Savorgnan della Bandiera (ASU Di Toppo 113); 1700 Gio. Batta d.° Dreosso, debitore Fraterna di Sant’Antonio Abbate di Feletto (ASU CRS 222/1); 1730, 30 luglio Giacomo Dreosso abitante in Cà Maniago di Buttrio (ASU-ANA 448 notaio Giacomo Sicco); 1751, 26 aprile Giovanni q. Dom.co Dreossi, -o da Adegliacco anni 31 contadino si presenta spontan.te a narrare scongiuri fatti con particola consacrata (stilettandola) perché il diavolo facesse far denari a lui e a Federico del Zotto carcerato sul castello di Udine – era stato soldato in Dalmazia (ACAU – Inq. pr. 11); 1776 Dreos a Muscoli (Corgnali); 1809 Gio. Batta Dreosso brazzante in Risano e Antonio Dreossi brazzante in Chiasotis (ASU Della Torre/B 30); 1816 Marianna Dreosso di Natale nata nel 1797 in S. Margherita, agricoltrice, sposa Francesco Nobile agricoltore di Martignacco (A.P. S.ta Margherita).
Dreosti, Dreosto
Dreosti si trova nel comune di Majano e a Cividale; Dreosto a Flaibano e a Udine. Sarà come Dreossi (vedi), quindi da Dreòs con l’aggiunta di una -t non etimologica come si può riscontrare in Cimarosti.
fonti
1738 Zuanne Dreosto fittuale in Maiano (ASU Barnaba 3.11); 1787 Ser Antonio Dreosto di S. Tomaso, cameraro Fraterna del SS. Rosario di Comerzo (ASU CRS 509); 1937 Dreosto 4 famiglie a Flaibano provenienti da Buia (Corgnali).
Dressi
Si trova a Cividale e Premariacco.
fonti
1621 Piero Dresso in Vicinia Orsaria (ASU Varmo 9); 1809 Pietro Dressi possiede 2 bovi in Morsano di Str. (ASU Della Torre/B 30).
Dreussi
Dal nome di persona Andrea, attraverso il diminutivo Andreùs e la caduta della prima parte. Oppure direttamente dalla forma friulana Dree, con l’aggiunta del suffisso diminutivo -ùs. Si trova a Osoppo (1590 Lucia fiolla del q. Zuan Drius), Gemona, Villalta di Fagagna.
fonti
1533 Maistro Valantin de drea de Fagagna, fittuale in Basigliuta (Casale distrutto presso Villalta) Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1586 Batista Dreus (o Drius) de Fagagna fitt. nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels I parte 13.112); 1689 Maso dello Driussi nella Terra di Fagagna possesso da m.° Zuanne Zamparo (ASU CRS 847/7); 1816 Angelo Dreussi di Gio. Batta nato nel 1798 in Plaino e abit. in Variano, agricoltore, sposa Maria Pontoni di Ant. nata in Variano nel 1798 (A.P. Variano).
Dreàs, Dreassi
Probabilmente da Drèa, forma aferetica di Andrèa, con l’aggiunta sel suffisso -às, dal probabile valore spregiativo. La forma Dreàs si trova a Fiumicello, Cervignano (qui nel 1544 è documentato Dreazza), Ronchi dei Legionari. Dreassi a Fiumicello e Villa Vicentina.
Dreón
Accrescitivo di (An)drea. Si trova a Frisanco, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo, Portogruaro. Nello Schedario Corgnali: 1636 Daniel Dreon a Frisanco; 1663 Osualdo Dreon a Fanna; 1937 Dreon 11 famiglie a Frisanco.
fonti
1634 Ser Franc. Dreon abit. in Noiari, teste (ASU CRS 203/1); 1679 Ser Giacomo Dreon q. Franc. di Sumaga, cede beni (ASU CRS 509/1); 1726 Dom.co Dreon, gastaldo Scuola B.V. Rosario di Sumaga (ASU CRS 509); 1747 Giacomo Dreon di S. Paolo debitore nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.6); 1763 Osgualdo Dreon, debitore Scola SS.mo Rosario d’Azzano (ASU CRS 22).
Dri
Può essere una forma contratta di Durì “Odorico", oppure una forma aferetica di Indrì “Enrico" (nel 1504, a Forgaria, Piero de Dri de Comuzin in luogo de Indrì suo padre) o Fidrì “Federico". Ci pare meno probabile una derivazione da Andrèa attraverso diminutivi come Driùs o Driòl, con successiva caduta del suffisso. Nel 1425 Dry di Choroglà a Udine. Molto diffuso a Porpetto (1475 Dri di Porpetto), ben rappresentato a Talmassóns e San Giorgio di Nogaro; si trova anche a Tricesimo, Castións di Strada, Codroipo (1343 Andrea cui dicitur Hindri de Quadrubio), Forgaria (proveniente da Tricesimo nell’Ottocento, i Dri forgaresi si sono estinti nel Settecento), Muzzana, Tarcento, Fiume Veneto, Fiumicello, Marano, Mortegliano, Nimis, Teôr, Torviscosa, Varmo, Gonârs, Pocenia (attestato a Paradiso nel 1886). Nello Schedario Corgnali: 1356 Drici de Gradisca di Sedegliano a Codroipo; 1363 Tomado q. Drissi a Fagagna; sec. XIV Drichus de Romans a Torsa 1426 Henrico cerdone dicto Dri q. Martini qui fuit de Muzana a Udine; 1428 Joannes filius Dominici Dris a Muzzana; 1491 Antonius Pauli Drici de Topo; 1496 nomine Piligrini dal Dri de Castigliono de Strata; sec. XV Culussius f. Driçi de Palaçolo; 1542 Dricus de Muzana; 1555 Franc. q. Jacomin de Dri de Puzol; 1664 Sebastian Dri a Talmassons. A Rive d’Arcano il toponimo lu chiamp de Dri nel 1533.
fonti
1412, 22 agosto m.° Andrea q. Gio. Drii (o Drici) da S. Daniele (ANU 3873); 1447 m.° Antonio f. di Andrea q. Gio. Drici da S. Daniele (ANU 3873); 1475 Dri di Porpetto (Osp. 190, 17); 1496 Joanne Olim Nicolai Dri de Melso, teste (ASU Perusini 713.2); 1501, 30 agosto Gio. Paolo, Marco e Macor f.lli de Mininis di Madrisio Varmo avevano escomiato Domenico q. Gio. Dri di Madrisio (ANU 3885); 1594 Dom. d’Jseppo Andrì et Angello del Drì in Vicinia S. Andrat Talmassons (ASU Barnaba 3.9); 1594 Vicenzo del Dri fitt. nobb. Colloredo di Maso osentato Locho et focho in Talmasons (ASU Coll.-Mels I parte 13.112); 1595 il Dri di Toni e Zuan suo Cugino di Muzana fitt. nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels I parte 13.112); 1636, 23 genn. Ser Leonardo Dri da Forgaria – per duc. 50 cede livello su suo campo in Turrida località di Forgaria a Franc. Franceschinis da S. Daniele – non ebbe denari ma roba in tempo di carestia (Filze); 1674 Batta Dri dell’Altare del SS.mo Crocifisso di Tricesimo (ASU CRS 526/1); 1684 Agostino di Valentino Dri q. Agostino q. Giacomo da Muzzana sposa Lucia del Duro (AAU Filze); 1701 Ser Dom.go del Drì, fittuale Chiesa Sant’Andrato (ASU CRS 411/1); 1703 Lorenzo Dri di Ramandolo, teste in Nimis (ASU CRS 299/1); 1710 Gio. Batta del Dri cameraro Chiesa S. Vitale Muzzana (ASU Perusini 609); 1768 Mattia q. Giac. Drì di Bannia, paga affitto al Convento B.V. di Valvasone, per la metà di tre pezzi di Terra: il primo detto Codis, il secondo Reganazzo, ed il terzo Fossate (ASU CRS 833); 1799, 19 genn. don Giacomo Dri di Gio. Batta da Porpetto – il co. Nicolò Frangipane gli fa patrim. eccl. (AB); 1809 Bortolo Drì brazzante in Corgnoi di Porpetto (ASU Della Torre/B 30); 1815, 22 settembre don Antonio Dri di Gio. Batta q. Antonio e Maria da Tricesimo nato nel 1785 – il padre e Pierantonio q. Gio. Batta Martinuzzi e Pierantonio q. Francesco Cantaruto gli fanno il patrim. eccles. £ 3808 (AB); 1816, 29 febbraio don Andrea Dri da Porpetto – il padre Giovanni e gli zii paterni don Francesco, Domenico ed Agostino fu Leonardo gli fanno patrim. eccl. £ 3426 (AB); 1816 Giovanni Dri di Matthia nato in Torlano nel 1777, sposa Cattarina Viezzi di Matthia da Torlano (A.P. Nimis); 1821 Gio. Domenico Dri di Mattia nato nel 1787 in Sedilis, contadino, sposa Lucia Micco di Nicolò, villica da Sammardenchia (A.P. Tarcento).
Drigani
Da una forma aferetica di Fedrigo, variante di Federico, o di Endrigo, variante di Enrico, con l’aggiunta del suffisso -àn. Cognome di Pozzuolo e Udine. Dallo Schedario Biasutti si deduce che nel Cinquecento si trova a Reana e soprattutto a Madrisio di Fagagna: 1512 Dregan di Madrisio. Nel Seicento a Zugliano di Pozzuolo: 1652 Ser Francesco Drigani da Zugliano. Drigani è “casa e corte" all’ingresso di Madrisio venendo da Battaglia di Fagagna secondo quanto documenta il locale Catasto napoleonico (Zucchiatti, 2000).
fonti
1377 Drianus q. Joh. de Faganea (Corgnali); 1395 Driano muratore a Cividale (Corgnali); 1512, 11 settembre Dregan di Madrisio eletto arbitro del Comune di Rive Arc. in lite con Comune Rodeano per una particella di Comunale (ANU 3899); 1549, 24 maggio Sebastiano d.° lo Toso Dreghan q. Linussio da Madrisio Fagagna (ANU 3928); 1546 Pietro e Antonio f.lli q. Dregano (o Dragano) da Reana in lite con Andrea Cautero di Reana (ANU 4986); 1562 Linussio di Sebast. detto Tonso q. Linussio Dregani da Madrisio Fag. – giovincello era al pascolo con 8 bovi (ANU 3913); 1587, 3 novembre Antonio Drigant detto Cosit da Madrisio Fag. deve £ 69 per biade a Sig. Valent. Nantoa ebreo (ANU 3941); 1652, 3 dicembre Ser Francesco Drigani da Zugliano riaffida i beni al Monast. S. Chiara Udine (ACR 609/3); 1677 Nicolò Drigano di Madrisio di Fagagna, carocciero del Co. Florio a Udine (ASU Florio 115); 1677 i Sigg. Drigani di Zuiano cedono il campo di Via Terenzano ai nobb. Colloredo (ASU Perusini 694.4); 1693, 6 dicembre don Gio. Domenico Drigano di Ser Vicenzo ed Elisabetta da Zugliano nato nel 1669 – il Comune di Zugliano lo nomina suo capp. in luogo e mancanza di don Gio. Batta Drigano – studiava filosofia dai Barnabiti (Filze); 1693 Ser Pietro Drigano, priore della Confraternita del SS.mo Rosario di Zugliano (ASU CRS 846); 1699, 5 di Otubar Sig. Gio. Batta Drigani da Zugliano – da due anni faceva l’avvocato nei fori ecclesiastici in Venezia – in lite col nob. dott. Camillo Ottelio e col rev. don Leonardo Tullio (Filze); 1740 Valentino Drigani da Zugliano pubblico perito (AB); 1779, 8 ottobre m.° Gio. Batta Drigano q. Dom.co dei Casali di S. Osvaldo sotto Grazzano – assume livello con fraterna Consolaz. di Basaldella (ACR 26).
Drigo
Forma aferetica di Fedrigo, variante di Federico, o di Endrigo, variante di Enrico. Cognome di Portogruaro e di Villanova di Fossalta di Portogruaro; si trova anche a San Vito al Tagliamento, Concordia, Casarsa, Udine, Cordenóns, Gorizia, Pordenone, Bibione, Teglio Veneto (Cintello), Gruaro, Santo Stino di Livenza. Nello Schedario Corgnali: 1438 Drigucio de Marignana; 1499 maistro Driga falzaro a Udine; 1530 la Driga moier del q. m.° Driga falzaro a Udine; sec. XVI Andrea Drigo di S. Lorenzo di Valvasone.
fonti
1538 Locatione fatta dai nobb. Panigai a Filippo q. Salvador di quelli di Endrigo de Chions d’un campo posto nelle pertin. di Chions, in loco detto Vill’alta et altro in loco detto In Chianet (ASU Panigai 215); 1539 Endrigo q. Lenarduzzo del Drigo (o Dri) de Chions cede ai nobb. Panigai un pezzo de terra arrativa piantata, et vidigata posta nelle pertin. de Chions, in loco detto Il Campo del Bonfio (ASU Panigai 215); 1550 Maso di Bernardis di Cis del Drigo di S. Avocà (San Foca) dell’Abbazia di Sumaga (ASU CRS 498/2); 1579 Domenigo Drigo, fittuale Fraterna di S.ta Maria dei Battuti di Codroipo (ASU CRS 191/7); 1641 Osualdus Drighe di Toppo (ASU CRS 524); 1691 m.° Giambatta figliolo di m.° Osualdo di Driga della Villa di Toppo, debitore della Scuola del SS.mo Sacramento (ASU CRS 523); 1715 Maso di Zuanne Andrigo (o Drigo) in Volpare di Sumaga (ASU CRS 498/2); 1750 Sabida Durigo da Ramuscello sposa Biagio di Giobatta Bortolussi da Savorgnano al T. (Savorgnano, 2002); 1787 Osgualdo Drigo, cameraro Scuola S. Franc. di Paola di Portovecchio (ASU CRS 395); 1792 Gio. Batta Drich della Fraterna S. Valent. di S. Vito (ASU CRS 454/4); 1917 “il ragazzo del ’99” Donato Drigo da Cordenons, partecipa alla “Grande Guerra” (Ongaro-Piccolo, 2005); 1929 Pietro Drigo e la moglie Malia Zanon, oriundi da Villanova di Fossalta di Portogruaro, abitano a Domanins (Luchini, 1982).
Driul
Forse diminutivo di Dri (vedi), a sua volta forma aferetica di Indrì “Enrico". Oppure forma aferetica di un diminutivo di Andrea attraverso (An)driûl (esiste il cognome Driòl). Si trova a Terzo di Aquileja ed Aquileja.
Driulini
Come Driul (vedi), con l’aggiunta di un ulteriore suffisso diminutivo. Tipico di Fraelacco di Tricesimo.
fonti
1394 Nicolusio dicto Driulino de Agra (Corgnali); 1417, 23 aprile Antonio Polan q. Giac. Drauulini di Nimis – procur. chiesa SS. Gervasio e Protasio Nimis (ANU 708); 1564, 21 febbraio Giovanni Driulini q. Pietro da Fraelacco – perde la causa e paga spese £ 16 a Daniele f. di m.° Minico de Minicis di Laipacco (ANU 4986); 1696 Giacomo q. Pietro Driulino di Fraellaco, paga Livello all’Altare del SS.mo Crocifisso di Tricesimo (ASU CRS 526/1); 1715 Ser Gio. Batta Figlio di Ser Gioseffo Driulino di Fragelaco, teste in Qualso (ASU CRS 399/1). 1949 muore don Giuseppe Driulini di Gio. Batta ed Elena Comelli nato a Fraelacco da agricoltori poveri nel 1854 (AB); era stato cappellano di Vendoglio, vicario a Lusevera, vicepievano a Castions di Strada, cooperatore in Udine, cappellano a Leonacco, Collerumiz, Farla, Cerneglons e Bonzicco. Suo testamento: O lassi ai miei parincj la povertât: che tègnin cont di cheste ereditât. Beâts i pùars, al dîs nestri Signôr, e ai sioràts al à dit: “Pùars mai lôr!” Continuàit a mangjâ dal uestri pan, uadagnât cul lavôr de uestre man, e ripetèit di spès la gran preière: “Fiat voluntas Dei in Cîl e in Tiere!” Volèisi ben, judàit il puarèt e o durmirês trancùii tal uestri ièt. Visàisi di Siôr Barbe, preàit par lui: nol cambiarà canònichis mai plui e nol farà uitàriis, ni casòns: al à oramai lassât çùs e vergòns. Ai fradis, ai nevôts e a ducj i amîs l’auguri di cjatâsi in Paradîs.
Driutti
Come Dri (vedi), ma con l’aggiunta del suffisso diminutivo -ùt. Si trova a Udine, Bertiolo, Codroipo, Manzano, Pagnacco, Pozzuolo, Tavagnacco, Majano.
fonti
1762 Pietro Driutto, cameraro Chiesa S. Floreano di Plaino (ASU CRS 350/1); 1817 Valentino Driutto di Dom.co nato nel 1783 in Brazzà, faligname, domic. in S. Margherita, sposa Orsola Driusso di Gio. Battista di Brazzà (A.P. S. Margherita).
Driòl, Drioli
Dal nome di persona Andrea, attraverso la forma diminutiva Andreòl / Andriòl, come nel cognome Andriolo (vedi), ma con caduta della prima parte. Un’altra possibilità è che derivi da un diminutivo di Indrì, variante friulana di Enrico e, in effetti, un Indriol è documentato nel sec. XIV (Frau, 1971). La forma Driòl si trova a Spilimbergo, Drioli a Monfalcone. Nel 1369 Donna Driola relicta olim Cumussii cerdonis Utini habitans (Corgnali).
Driùs, Driussi, Driusso
Dal nome di persona Andrea, attraverso la forma diminutiva Andreùs / Andriùs e la caduta della prima parte (il capostipite degli scomparsi Driussi o Drejus di Zoppola si chiamava Andrea). Oppure da (In)driùs, diminutivo di Indrì “Enrico" (vedi anche Dri). Ad Artegna il borgo Andreussi (IGM), abitato dalle famiglie Andreussi è noto localmente come Driùs (Desinan, 1972). Vedi anche Andreussi. La forma Driùs è tipica di Cormóns. Driussi è tipico di San Paolo di Morsano al Tagliamento ed è frequente a Udine; si trova anche a Passons di Pasian di Prato, Tavagnacco, Martignacco, Monfalcone, Carlino, Pordenone, San Vito al Tagliamento, Moruzzo, Pagnacco, Reana, Talmassóns, Majano, Osoppo (1590 Lucia fiolla del q. Zuan Drius), Artegna (1653 m. Domenico Driusso). Driusso si trova a San Michele al Tagliamento e Latisana. Nello Schedario Corgnali: 1301 Driusius Birtuzonis ad Osoppo; 1341 Driussia uxor a Trivignano; 1344 Driussio a Fagagna; 1364 Culau q. Driucij de çuchunico; 1374 d.no Driussi de Varmo; 1375 Ser Andrea dicto Drius a Cividale; 1401 Martin Driuç de Martigna; 1416 Driuça q. Petri de Fontebono; 1442 Francisco Driuza de Faganea; 1467 Sigismondo di Drius della villa di Godia; 1481 Drius fary de borgo de Aquileye a Udine; 1505 Tosan Drios a Verzegnis; 1512 Driussi a Joannis; 1528 Michaele q. Petri Driuzza de Forgaria portatore Utini habitante; 1556 Domenigo Drioss de Alnij; 1559 Stephano q. Dominici Driossij de Canipa di Tolmezzo; 1929 Driùs 11 famiglie a Cormòns. Nel 1433 Drius mulinar a Udine (Vicario, 2001, b). Nel 1451 Drius mulinar a Bagnaria Arsa. Nel 1535 Driussio de Centis q. Matteo da Belgrado (Biasutti). Nel 1569 a Gemona Joannes Bapta filius Petri Driussi d’Aresiuta (Tomat, 2001).
fonti
1437 Antonio di anni 25 q. Daniele Driussi da S. Daniele era a Venezia (ANU 3875); 1454 Antonio q. Dreussy de Alnici, teste in documento della Chiesa di S. Margherita del Gruagno (ASU CRS 245); 1508 Causa tra Gio. e F.lli eredi q. Driussio di Grado con Nicola Cuculino di Agiello (ACAU 745/1); 1528, 20 genn. m.° Nicolò cerdone in Tricesimo f.° di Pietro Driussi di Illegio in Tricesimo – prende a livello enfituetico da Girol. q. Dom. Cinauser di Tricesimo casa in Tricesimo (ANU 4983); 1538 m.° Nicolò Driussi cerdone q. Pietro da Ingliecio abit. in Tricesimo (ANU 4984); 1552 Danielem Driussij officialem de Alnico (ASU Caimo 66.13); 1553 Andrea Driussi q. Simone da Fagagna – garante per Bernardo Florit (ACR 720/3); 1555 Jaroni d.° Driuso (o Driuzo) fittuale Fraterna dei Battudi di Rualis (ASU CRS 411/1); 1559 Eredi q. Nadal Drius, fittuali Chiesa S. Andrea di Sant’Andrato (ASU CRS 411/2); 1559 Daniele e Comino f.lli q. Domenico Driusso da Alnicco (AB); 1657, 6 marzo don Gio. Batta Driussi da Artegna – il padre Domenico gli fa patrim. eccl. (Extraordinariorum); 1581 Battista di Andrea Driussi, -io da Illegio sposa Diana di Zuane Iob pure da Illegio (AB); 1586 Cichinus Driutius della Vicinia di Brazzano (ASU CRS 139/1); 1595 Danielis Driussij, cameraro Chiesa S. Paolo di Morsano al T. (ASU CRS 447); 1607 Pietro Driusso della Vicinia di Carlino (ACAU 718/3); 1616 Bernardino Driussi notaio da Tolmezzo (ASU): questi, in Tolmezzo, è il primo di sette notai a nome Driussi, l’ultimo ha terminato la sua professione nel 1812; 1620 Franciscum Driussius della Vicinia di S. Paulo di Morsano (ASU CRS 447); 1640, 28 febbraio don Giacomo nob. Driussi q. nob. Giuseppe da Tolmezzo nato nell’anno 1618 – il f.llo Ortensio gli fa patrim. eccl. (AB); 1643, 28 febbraio licenza cura anime coop. ivi (Extraordinariorum); 1646, 30 aprile don Gio. Batta Driussio di Ser Franc. da S. Paolo al Tagl. – il padre gli fa patrim. eccl. – studiava da don Dom. Cap° (Capelotto?) curato di Orcenigo di sopra (Patrimoni); 1649, 24 genn. Ser Francesco Driusso di Ser Giuseppe da Udine Redentore sposa Apollonia di Ser Andrea Pontone marangone (Matrim. Carmine); 1650, 16 giugno Suor Maria Caterina Driussi (o Andriussi) da Tolmezzo (al secolo Perla) – vestita Terziaria Francescana nella chiesa “della Madonna della Assunta sul Monte” (ACR 182/2); 1657, 9 aprile don Fabio Driussi piev. di Illegio – suo f.llo Sig. Carlo abit. Tolmezzo – il Sig. Dom.co Calice di Incaroio esige £ 607 per formaggi ecc. (Filze); 1657 Rev. Fabii Driussii Plebanis S. Floriani de Illeggio (ASU Perusini 728.5); 1666, 11 maggio nob. Carlo Driussi da Tolmezzo – promotore del Monastero Terziarie voluto in Tolmezzo da Suor Maria Coletta di Gorizia – per cui il nob. Pianese Pianese affriva duc. 600, nel 1670, 26 dicembre Il Monastero non era ancora nato – lui era morto (ACR 180/9); 1669 testamento di Pietro q. Pietro Driusso di S. Paolo (ASU CRS 447); 1676 Gio. Batta Driussi notaio da Beivars (ASU); 1676 Her. q. Bortolomio Driusso di Crauglio Colloni nobb. Zucco (ASU Zucco 59); 1692, 9 febbraio dott. Bernardino Driussi da Tolmezzo abit. in Udine – avvocato al foro patriarcale (Filze); 1711, 13 aprile don Francesco Drius da Cormons – il Sig. Lorenzo Locatelli di Gradisca fonda mansioneria altare Rosario in S. Andrea di Mossa e nomina don Drius 1° capp. – per una messa settembre il sabato per patrim. eccl. (Patrimoni); 1728, giugno Udine. Sig. Driussi invitato al matrimonio di Maria figlia del Co. Daniele Sforza ed il Co. Coriolano de Valentinis q. Co. Antonio (BCU Fondo Princ. MS 3599 fasc. II); 1741, 19 febbraio don Gio. Pietro Driusso da Moraro – Corno di Rosazzo – il padre Sebast. ed il santolo nob. Antonio di Zucco gli fanno patrim. eccl. duc. 992 (AB); 1749, 15 luglio don Giuseppe Driussi di Gio. e q. Sabbata da Moraro – Bartolomeo Perenco gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1750, 17 agosto don Antonio Driussi – patente confessore in Pagnacco (Registrum Confessariorum); 1750 Giacomo Driuso della Vicinia di Reana (ASU CRS 402/1); 1751 Dom.co q. Giac. Driusso, debitore Fraterna del SS.mo Rosario di Moruzzo (ASU CRS 293/3); 1765 Pietro Driuzzo della Vicinia di Plaino (ASU CRS 350/1); 1785 don Ioseph Driussi di Reana nato nel 1761 è sacerdote (ACAU); 1795 Francesco Driussi tagliapietra di Udine (AB); 1815 Domenico Driussi di Pietro nato a Udine nel 1790, fabbro, sposa Maria Ciani di Giacomo nata a Palma nuova nel 1791, cucitrice abit. col padre a Udine (A.P. Udine S. Giorgio); 1815 Domenico Peressotto nato a Pagnacco nel 1796 sposa Antonia Caterina Driuzza di Gio. Batta Driuzzo nata a Castellerio nel 1793 (A.P. Pagnacco); 1816 Giambatta Quargnolo di Giacomo da Ceresetto nato nel 1773 sposa Marianna Driussa figlia di Leonardo Driusso di Brazzà nata nel 1790 (A.P. Ceresetto); 1816 Leonardo Driussi q. Sebastiano nato nel 1756 a Tavagnacco, contadino, ved. di Lucia Cristofolo, sposa Caterina Modesto q. Dom. nata a Cortale nel 1764, ved. di Antonio Caligaris di Colugna, contadina (A.P. Udine Paderno); 1816 Francesco Driussi nato nel 1790 a Pagnacco, domestico domic. in Udine e figlio di Giacomo agricoltore di Brazzacco di S. Margherita di Gruanis, sposa Maddalena Scozzieri nata nel 1789 a Cividale del Friuli, domestica domic. in Udine e figlia di Girolamo calzolaio di Cividale (A.P. Udine Carmine); 1817 Gio. Batta Budino di Valent. agricoltore da Sammardenchia, sposa Maria Driusso nata in Lauzacco domic. Lumignacco e figlia di Gio. di Trivignano (A.P. Lumignacco); 1880 giunge a Basaldella Antonio Driussi figlio di Antonio, nato a San Andrat del Cormor nel 1834 (Fantini e Romanello, 2002).
Drosghig
Cognome di matrice slovena che si trova a Gorizia.
Druffuca, Drufovka, Drufuca
Si trovano a Gorizia.
Drusìn
Si trova a Manzano, San Giovanni di Manzano e Qualso di Reana (qui documentato dal Quattrocento). Nello Schedario Corgnali troviamo una serie di nomi che iniziano con Drus -, ma non siamo in grado di dire se la base sia comune: 1272 Drusumerio de Artenea; 1301 Drusumanus (o Drusumario) de Artenea; 1310 Drusinum de Oleis; 1337 Odericus condam Drusiz de Ossoacho (sarà Oseacco); 1341 Drusiana uxor q. Golgie de Roia a Gemona; 1407 Drusio de Paderno di Udine; 1577 Drusiana moglie di Cellotto Comello di Zumpitta. Alcuni sembrano di origine germanica (Drusumerio, Drusumario, Drusumanus), uno ha un suffisso sloveno (Drusiz), Drusiana è nome che si incontra nei Cantari cavallereschi italiani (Desole 1995) e Drusio potrebbe riflettere il nome Druso, forse utilizzato in ambiente colto poichè così si chiamarono un paio di tribuni della plebe ed un imperatore romano. Proprio da un diminutivo di Druso potrebbe derivare il cognome Drusìn secondo CI 706, ma come nome di persona appare già nel 1310 a Oleis. Sono però queste le sole attestazioni in nostro possesso concernente l’uso di tale nome nel Medio Evo friulano. Stessa origine potrebbe avere, sempre secondo CI 706, il cognome Drusiàn che è caratteristico di Oderzo, mentre è nostra opinione che si potrebbe collegare al personaggio che diede il nome al poemetto Drusian il Leone di cui si fecero molte edizioni a Venezia ed a Bassano (Bongioanni 1928). A questi cognomi potrebbe essere accostato Drosolini / Drusolin che si trova a Monfalcone, mentre per Drozina / Druzina di Trieste si potrebbe pensare ad una matrice slovena.
fonti
1489, 2 agosto Girolamo e Giovanni f.lli Drusin da Qualso in lite con Nicolò e Zan f.lli Luchini (ANU 3885); 1538, 30 settembre Bertrando q. Martino Drusini cameraro chiesa S. Maria di Qualso (ANU 4984); 1692 Ser Giorgio Drusino da Qualso fattore della nob. Bianca vedova q. nob. Aquilio Savorgnano (ACR 599/1).
Dréscig
Il cognome Dréscig è arrivato ad Azzida (comune di San Pietro al Natisone) da Drenchia attorno al 1630, come risulta dai documenti, ed ha conservato fino ad oggi la sua forma grafica arcaica che corrisponde alla forma più recente Drészach (= Dréščak). La desinenza slovena -ščak veniva infatti trascritta, all’inizio del 1600, con -sig o -sich. Soltanto in un secondo tempo si è adottata la forma grafica -szach (= -ščak), come risulta dai libri parrocchiali di San Pietro al Natisone. Il cognome Drescig / Dréščak è sorto, con la formante –ščak dal toponimo Dreka (Drenchia) e in origine stava ad indicare l’abitante di Drenchia o la persona proveniente da quel paese. Questo cognome si è conservato fino a oggi, nelle forme Drescig o Dreszach, non solo a Drenchia, ma anche nelle Valli del Natisone e nel Cividalese (Zuanella, Dom, 10, 1994).
fonti
1596 Micheu Dresig de Trengia Plebis Vulzana presso Tolmino (ACAU 729/5); 1643, 4 dicembre don Stefano Drescig di Tomaso da Drenchia – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1768 Marina di Stefano Drescigh q. Bartolomeo q. Giorgio q. Pietro da Drenchia sposa Giovanni di Stefano Drescigh pure da Drenchia (Filze).
Drészach
Cognome presente nel comune di Grimacco, originario, però, di Drenchia (1644 Simonis Dreszach de Drenchia, ecc.), e da Drenchia / Dreka prende origine con la formante -ščak che, in grafia italiana, è -szach. Quindi: Dréka + -ščak = Dréščak, scritto Dreszach (Zuanella, Dom, 8, 1988). Vedi anche Drescig.
Dróli
Cognome presente a Scrutto (comune di San Leonardo). È comparso per la prima volta nelle Valli del Natisone con Josephus filius Lamparti Droli ex Snoila Starsiszhe plibis Nemski Rut che, nel 1763, sposò una donna di Clenia. Si tratta, quindi, di un cognome sloveno proveniente da Znojile, un paesino a 3 km. da Stržišče, allora parrocchia di Nemški Rut (oggi Rut) in comune di Tolmino. Deriva dal nome geografico Tirol (in sloveno Tiróle) e, in origine, stava ad indicare una persona proveniente dal Tirolo (la zona di Nemški Rut è stata colonizzata nel XIII e XIV secolo da popolazioni tedesche provenienti dalla Val Pusteria nel Sud Tirolo). Dalla voce Tirol, con la formante slovena -ec, è sorto il cognome sloveno Tirólec (= Tirolese) da cui, per riduzione vocalica e lenizione della T- in D- sono nate le forme Drolc e Droljc (Zuanella, Dom, 1, 1991).
fonti
1730, 30 agosto don Filippo Drolli (o Drol) di Leonardo e Gertrude da Ruth teutonica – Stefano Mlachar di Zachoiza gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1743 Rev. Philippus Drolli Capell.° monti S. Viti (ACAU 729/1); 1746, 13 maggio capp. curato di Podberda parr. di Ruth – patente confessore (Registrum Confessariorum); 1747 Rev. Philippus Droli Capellanus Curatus Podbarde, in Circhina (ACAU 729/4); 1810 Daniele Droli di Pocenia, acquista aceto dal Nob. della Torre (ASU Della Torre 37.22); 1815 Agnese Drolli di Michiele nata in Scrutto nel 1794, sposa Steffano Peternel di Giuseppe da Peternel di Drenchia (A.P. S. Leonardo); 1888 muore il sacerdote Antonio Drolli, poeta popolare sloveno, nato a Scrutto di San Leonardo nel 1808 (Nazzi, 1992).
Duca
Probabilmente da un originario soprannome, magari canzonatorio, comunque sulla falsariga di Re, Conte, ecc. Nello Schedario Corgnali: 1321 Paulino q. Sabadini del Duch de Grupignano; 1506 Antonius del Ducha a Pozzuolo; 1573 Colao del Duca a Saciletto. Caratteristico di Pozzuolo (1673 Gio Batta q. Zuane Duca); si trova anche a Cervignano, Udine, Gorizia.
fonti
1492, 4 dicembre Leonardo Duca di anni 60 da Rivignano (Testimoni); 1594 Culau del Duca, fittuale in Saciletto del Monastero di S.ta Maria di Aquileia (ASU CRS 60); 1599 Sebastianus à Duce in Vicinia Puzzolei (ASU Zucco 61); 1673 Gio. Batta q. Zuane Duca (o del Duca) da Pozzuolo (ANU 3620); 1688 Bernardo q. Giac., Francesco q. Gioseffo del Duca in locho di Dom.co , et Ovisano F.lli della Vedoa pagano affitto ai nobb. Zucco per Maso in Pozolo Sentato locho et focho (ASU Zucco 27); 1698 Ser Marco q. Valent. del Duca di Pozzuolo, cede beni a Fraterna del SS.mo Rosario di Lavariano (ASU CRS 252/1); 1704 in Pozzuolo: Ser Giuseppe del Duca – uno dei 2 Podestà, Gio. Batta Duca giurato, Zuanne e Simone d’ucca, Leonardo del Duca, Gio. Leonardo Duca q. Francesco, Gio. Francesco Duca, Francesco Duca, Valentino del Duca colono dei Sigg. Zucchi (Osp. 261); 1744 Girolamo Duca q. Gio. Batta notaio da Pozzuolo (ASU); 1745 Gio. Batta Duca q. Andrea di Cividale, teste in Risano (ASU CRS 405/2); 1780 Leonardo Duca di Pozzuolo fittuale nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1788 Nicolò Duca brazante in Scodavacca (ACAU 743/3); 1790 Ser Biasio Duca, priore Fraterna B.V. della Consolazione di Pozzuolo (ASU CRS 397); 1815 Giacomo Zenero q. Giacomo nato nel 1795 in Terenzano frazione di Udine, agricoltore, ora abit. in Pozzuolo, sposa Maria Duca figlia di Gio. Batta Tonino da Pozzuolo e vedova di Gio. Batta Duca da Pozzuolo (A.P. Pozzuolo).
Dudine
Con ogni probabilità va letto D’Udine e, in origine, avrà indicato una persona proveniente da quella città. Presente a Monfalcone e Grado.
Dugo
Cognome caratteristico del Siracusano presente a Gorizia. Probabilmente va letto D’Ugo, quindi da mettere in relazione con quel nome di persona.
Durante, Duranti
Dal nome di persona Durante, a sua volta dal latino durare “perdurare, perseverare". La forma Durante è diffusa nel Trevisano (soprattutto nell’ area del Montello); nella nostra regione si trova a Prata di Pordenone, Pordenone, Udine. Duranti si trova a Gorizia e Latisana. Nello Schedario Corgnali: 1338 Durantus (o Duranto) et Valano fratribus q. Bast. de Fana; 1344 Durantus q. Mathei de Prata notaio a Pordenone.
fonti
1709 Giuseppe Durante di Gius. di Aversa nella Fiandra – soldato in Palma – vi sposa la vedova del q. Gio. Batta Cisilino (Filze); 1797, 10 genn. Sig. Gio. Batta Alessandro Durand capit. nave Marina Reale Francia – emigrato francese anni 49 abit. da 7 mesi a Venezia (Filze).
Durazzano
Dal centro abitato di Durazzano in provincia di Benevento; oppure da una frazione del comune di Ravenna che porta il medesimo nome. Ci pare meno probabile dalla città albanese di Durazzo. Presente a Udine.
Duria
Potrebbe essere interpretato come Durìa, femminile di Durì “Odorico", così come da Fidrì “Federico" si ha Fidrìa “Federica" (soprannome di una famiglia De Simon a Osoppo). Nel 1415 Niculau di Duria a Pinzano (Scatton, 1994). Si trova a Codroipo, Artegna, Tricesimo, Udine.
fonti
1331 Duria n.f. de Bagnarola (Corgnali); 1411 Joannem Duriacij a S. Daniele (Corgnali); 1588 Joanne Maria de Durìa de Zegliaco, teste (ASU Barnaba 21.6); 1667 Sebastian della Duria, fittuale Fraterne erette nella Chiesa di S.ta Maria di Codroipo (ASU CRS 192/4); 1680 Ser Girolamo Durìa, acquista beni da Chiesa Madonna SS.ma di Pradamano (ASU CRS 397/1); 1720 Heredi q. Valentin Duria di Zegliaco, fittuali Chiesa di S.ta Maria di Treppo Grande (ASU CRS 526); 1743 Maso in Zegliaco di ragione dei nobb. Cossio condotto da Zuanne et Antonio F.lli della Duria (ASU Barnaba 6.10); 1776 Piero q. Giac. Duria Borgo di Salt e Gio. Pietro q. Lunardo Borgo Sotto Castello d’Artegna, assegnatari di porzione di Palludo del Comun (ASU Perusini 728.4); 1792 Ser Pietro q. Giac. Duria, cameraro della Congregazione delle Anime del Purgatorio d’Artegna (ASU CRS 10/1).
Duriatti
Probabile forma spregiativa di Durì “Odorico". Non è da escludere, però, una derivazione da duriàt, nome di un uccello abbastanza caratteristico, noto in friulano anche come coc e in italiano come “occhione". Presente a Udine e Pontebba.
fonti
1487, 23 aprile Antonio podestà di Rive e Daniele f.lli q. Contardo da Rive d’Arcano comprano per 11 duc. prato in Val muarte da Daniele e Giuliano q. Gio. Duriaç di S. Daniele (ANU 3879); 1568, 27 settembre Giovanni Duriatti da S. Daniele – vertenza coi camerari a S. M. d. Fratta (Mandatorum); 1596, 19 maggio si dividono Angelo e Leon. q. Giac. Duriatti di Carpacco (ANU 3937); 1732 Simon Duriato (o Durigatto) cameraro Fraterna del SS.mo Sacram. di Rodeano (ASU CRS 407); 1812 Odorico di Valentino Duriatti da Rodeano – militare a Cremona, Palma, Codroipo, S. Daniele donde disertò e andò nella Stiria (AB).
Durigatti, Durigato, Durigatto
Dal nome di persona Durì “Odorico", con un suffisso spregiativo in forme venetizzate sul modello di Dorìgo (vedi). Corrisponderebbero, quindi, a Duriàt (vedi), che non è stato venetizzato. Nello Schedario Corgnali: 1344 Durigatio (o Durigacij) de la Macha a Sesto; 1544 Jacobus Durigat a Codroipo; 1560 Valentinus q. Dominici Durigatto a Codroipo. La forma Durigat(t)o è attestata a Paradiso di Pocenia nel 1775.
fonti
1549 Permuta beni tra Michiel q. Giac. Durigato dei Tei e Simon q. Biasio crivelador di Gorizizza (ASU CRS 192/3); 1579 Maria di Josepho Durigatto, fittuale Fraterna di S.ta Maria dei Battuti di Codroipo (ASU CRS 191/7); 1609 Durigo Durigato di Varmo fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 703.1); 1620 Ser Lorenzo q. Gio. Durigatti da Varmo (ACR 836/2); 1643 Sebastian Durigatto d.° Serino di Varmo, colono della Chiesa di S. Lorenzo (ASU CRS 836); 1678 Ser Pietro Durigatto di Palaziolo in Fraterna Latisanotta (ASU CRS 250/3); 1745 Valentin Durigatto q. Giacomo, debitore della Fraterna di S. Valentino di Talmassons (ASU CRS 510).
Durighello
Diminutivo di Dorìgo, forma veneta del nome Odorico. Presente a Dignano. Nello Schedario Corgnali: 1457 Nicolao Durigelli de Ponteba; 1468 Nicolao Durigelli de Povolaro; 1471 Leonardo q. Durigelli de Villa Povolaro de Inchiaroi; 1471 Jacobo q. Durigelle de Cosa; 1475 Durigelle a Spilimbergo; 1551 Damian Durigelle da Prata; 1556 Domeni Durigel a Tolmezzo.
fonti
1477 Leonardus Durighelli Sindaco de Paularo (ASU Perusini 728.5); 1521, 22 aprile Vincenzo q. Leonardo Durigelli da Povolaro (Biasutti: Paularo) e marito di Giacoma f. di Canciano di Villa di Mezzo, testa: eredi i figli Leonardo, Nicolò e Domenico, alle figlie Elena, Mattiussa e Bartolomea la dote possibile (not. Andrea Vigna); 1603, 8 luglio Ser Gio. Giuseppe Durighello di Udine causa di separaz. con la moglie Lucrezia f. di Ser Giovanni Delfino orefice di Udine (BAU Cartol. nuovi); 1641 Pietro Durigello di Bonzico, paga Livello in Spilimbergo (ASU CRS 497/3); 1668 Lucia di Tomaso Durighello q. Pietro q. Domenico da Incaroio sposa Zuanne di Dom. Poiazzo (Filze); 1764 Giuseppe Durighello q. Antonio da Dignano – fittuale Convento di S. Pietro Martire di Udine (ACR 779/2).
Durigutto
Diminutivo del nome di persona Dorìgo, venetizzazione del friulano Durì “Odorico". Presente a Latisana, Lugugnana di Portogruaro, San Giorgio di Nogaro, San Michele al Tagliamento.
fonti
1331 Durigucius Redine a San Vito al Tagl. (Corgnali); sec. XIV Durigucius de Rivignano (Corgnali); 1671 Ser Agnolo et F.lli Duriguti – suo Legato in Fraterna Latisanotta (ASU CRS 250/3).
Durigón
Accrescitivo del friulano Durì, o del veneto Dorìgo, che significano “Odorico". Si trova a Rigolato, San Vito al Tagliamento, Udine, Fontanafredda, Pordenone, Monfalcone, Cordenóns, Spilimbergo, Zoppola (Orcenigo Inferiore). A Maniago il toponimo Case Durigon in frazione Dandolo.
fonti
1390 Iulius Durigonus Juratus Villa Urcinici inferius (ASU Perusini 725.2); 1485, 7 marzo Domenico Durigoni q. Daniele da Versola – teste (ANU 3887); 1497, 7 genn. Durigon (Biasutti: da Odorico) di Vuezis di Gorto aveva chiesto compenso per governo di certi manzi di Vincenzo f. di Chat Nichil di Alesach tedesco (not. Gio. Batta Tomasi); 1503, 6 luglio Odorico Durigon (o Durigonus) de Vezis canalis Gorti (not. Crist. Angeli); 1526, 16 novembre Olivo Durigelli q. Francescutti da Monfalcone era massaro di una braida dell’Osp. Udine in Monfalcone e aveva 60 anni ma proveniva da Pradigo, distretto di Caneva presso Sacile (Osp. 296); 1536 don Bernardino Durigon q. Martino da Orcenigo di sotto anche notaio (ACR 39); 1540 Martino q. Giacomo Durigon da Orcenigo di sotto (ACR 39); 1594 presente a Sile di S. Giovanni, proveniente da Orcenigo Inferiore, Giulio Durigon q. Biasio, sposato con Menega Amati di Battista (Luchini, 1995); 1614 Franc. Dorigoni (o Durigoni) q. Lunardo fanella da Maniago, fittuale dei Sigg. Popaite per Casa in Pordenone posta in loco detto La Stua (ASU Popaite 7.5); 1660 Gacomo di Pietro Durigon (o Durigone) q. Odorico q. Giacomo da Illegio sposa Elena di Zuanne Scarsino (Filze); 1666, 25 agosto Giulio Durigon d’Urcinico di Sotto (ACAU Bannia); 1678, 23 aprile Mattia Durigona da S. Vito al Tagl. accusato di eresia (ACAU – Inq. pr. 503); 1683 Maso in Urcenins della Chiesa di Valvason tenuto dal colono Giulio Durigon (ASU Perusini 725.2); 1734 Pietro q. Giac. Durigone di Illegio, debitore dell’Oratorio di S. Filippo Neri di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1739 Biasio e F.lli e Osualdo q. Simon tutti Durigoni, fittuali della Chiesa di S. Gio. Battista di S. Gio. di Casarsa (ASU CRS 444); 1748 Domenica Durigon da Illegio sposa Gio. Batta di Pietro Iob pure da Illegio (Filze); 1794 d.no Gio. Batta Durigon di Grach, cameraro della Fraterna di San Gregorio di Mieli (ASU CRS 284 bis); 1894, 8 novembre Angelo Durigon fu Michele d’anni 70 di Orcenigo di sotto (Postumia, pag. 31); 1938 Durigòn 22 famiglie in Comune di Rigolato, di cui 12 a Magnanins (Corgnali).
Durisotti, Durisotto
Derivato da Durì “Odorico", con un suffisso dal probabile valore diminutivo (-ìs), seguito da uno accrescitivo (-òt). La forma Durisotti si trova a Buja, Moruzzo, Udine, Majano, Colloredo di Montalbano (Caporiacco e Lauzzana; nel 1715 Gio:Batta Durisotto di Mels si sposa ad Osoppo). Durisotto a Buja, Colloredo di Montalbano, Udine.
fonti
1496, 4 maggio Durisotto di Aveacco insieme con molti di Lauzana e Colloredo M. A. aveva lavorato al fossato di divis. da Vendoglio (ANU 3885); 1512, 17 aprile m.° Michele Durisot serario q. Pietro da Tolmezzo abit. a S. Tomaso – testa in S. Daniele (ANU 3899); 1513, 13 maggio Durisotto di Valle abit. in Sutrio – teste in Tolmezzo (not. Andrea Vigna); 1516, 13 febbraio Simone Durisotti q. Gio. da Vendoglio – teste in Tricesimo (ANU 4983); 1528 Leonardo Durisotti di Dom. da Vendoglio abit. in Villalta – per 7 duc. compra campo in Tarbanis di Villalta (ANU 2058); 1545, 15 genn. Giuseppe Durisotti di Nic. de Vegliacho (Biasutti: Aveacco) – debito £ 49.15 con Ser Rocco Locatelli di S. Daniele (ANU 3957); 1549 Batta Durisotto di Vendoi fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 741); 1557, 16 febbraio Candido Durisotto q. Nic. di Aveacco abit. Colloredo di M. A. deve duc. 2 a Bonaventura Comacino di S. Daniele (ANU 3930); 1564 Francesco Durisot f. Nic. da Aveacco doveva £ 23.8 a Ser Gio. Domenico Comacino gastaldo di Susans (ANU 3934); 1595 Locazione dei nobb. Colloredo a Josepho Durisotto fabro de Adegliaco (ASU Perusini 754.9); 1601 Georgio q. Valentini Durisotti monaco di Vendolio, teste (ASU CRS 837/1); 1669 Locazione fatta dai nobb. Colloredo a Pietro Durisotto in Aveaco (ASU Perusini 741); 1726 Stato e grado del Luoco dove abita m.° Pietro Durisotto in Laiba di Tricesimo (ASU Perusini 546.1); 1737 Antonio e F.lli Durisotti di Muscletto, fittuali nobb. Colloredo (ASU Arch. Perusini 697/20); 1753 m.° Giacomo Durisotto della Vicinia di Muscletto (ASU CRS 294/1); 1769 M.° Sebastian Durisotto di Aveacco collono dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 752 n.13).
Durizzo
Da Durì “Odorico", con l’aggiunta del suffisso -ìz. Presente a Palmanova. Nello Schedario Corgnali: 1401 Duritium carpentarium a Gemona; 1411 Durizatti a S. Daniele; 1411 Duriussium de Trichano; 1482 Duriutus de Brazà.
Durizzotto
Come Durizzo (vedi), col suffisso accrescitivo -òt. Presente a Udine. Nel 1820 Antonio Durizzot di Giacomo nato in Cesarolo nel 1796, villico, domic. alla Pertegada, sposa Santa Casasola di Giovanni da Latisana (A.P. Latisana).
Duriáva
Il cognome Duriáva / Durjáva era diffuso nel 1600 a Tribil di Sotto (comune di Stregna) e in alcuni paesi della parrocchia di Prepotto. Tra queste due zone contermini sono sempre esistiti contatti umani che hanno favorito i matrimoni e la conseguente osmosi di cognomi da una parte e dall’altra. Attualmente questo cognome è presente in diverse località delle Valli del Natisone e anche nel Cividalese dove è emigrato nel secondo dopoguerra. Il cognome Duriáva è sorto, con la formante -(j) ava, dall’aggettivo sloveno dúr che ha diversi significati: “timido, selvaggio, sempliciotto" (Zuanella, Dom, 7, 1989).
fonti
1775 Zuanne Duriava, cameraro della Fraterna del SS.mo Rosario di S. Leonardo (ASU CRS 445); 1798 Duriava a Cividale (Corgnali).
Duriávig
Il cognome sloveno Duriavig / Durjávič è un patronimico derivato direttamente, con la formante -ič, dal cognome Duriava (vedi). Questo cognome è attualmente diffuso soprattutto nei comuni di San Leonardo e di Stregna, ma non è raro nel Cividalese dove è emigrato nel secondo dopoguerra (Zuanella, Dom, 7, 1989). Ma già nel 1598 a Cividale Antonio Duriavig.
fonti
1588, 11 novembre Martino Duriavigh da Tribil accusato di eresia (ACAU – Inq. pr. 175-176); 1637 Pietro Duriavigh di Tribil di Sotto (Corgnali); 1710 Steffano Duriavig Genero ed Erede del q. Mattia Balus-sso di S. Leonardo, fittuale della Scuola del SS.mo Rosario di S. Leonardo (ASU CRS 445); 1715 Andrea Duriavig q. altro Andrea de Tribil di Sotto nella Pieve di S. Leonardo di Schiavonia, teste in Remanzaco (ASU CRS 404/1); 1723 Andrea Duriavig q. Andrea, Cameraro della Fraterna del SS.mo Rosario di S. Leonardo (ASU CRS 445); 1791 Anna di Pietro Duriavigh q. Giacomo q. Giacomo da Oborza sposa Luca Dornich (Filze).
Durlì
Da Udurlì, o Odorlì, nome di origine germanica un tempo in uso. Nel sec. XIV, a Cividale, c’erano Udurli lu lunc e Odorli detto il pizul (Frau, 1971); attualmente, nella stessa cittadina vi sono i cognomi Dorliguzzo, Dorligh, Dorlì. A Moimacco nel 1470 Durli Cossa e Durli Stefano; nel 1562... comprò del Cecho de Zuan Durli mezo campo et glielo affitò per uno pisonale de formento (Ziani, 1999). Nello Schedario Corgnali: 1364 canipa olim durlioni de Cerneglon a Udine; 1373 d.na Durlia filia Ser Pepi a Cividale; 1390 Durlì a Morteàn; 1426 Durlì fradon di Grupignan; 1426 Durlì Bratul a Bicinis; 1437 Durly dal Degian de borch de Aquileie a Udine; 1444 Durlì del Caselar a Villa di Varmo; 1451 Zuan Durlì di Godie; 1550 Francisco Durlì ad Avaglio; 1473 Agnolo di Durlì a Casellis; 1680 Zuan Giacomo Durlì a Monte Arvenis. La pronuncia Dùrli è errata. Si trova a Palmanova e Udine.
fonti
1441 Ser Durlì e Ser Girardin fradelli fioli che fo de Zinilùs Auresin de Udin (Della Porta 1991, 252); 1495, 15 agosto Giovanni Durlì da Moimacco colono Monast. Magg. Cividale – escomiato (ANU 730); 1515, 3 ottobre Domenico Durlì q. Ant. da Buia – vende parte di selva aì de Fontane a Antonio q. Nic. del Calligaro di Buia (ANU 3899); 1537, 9 novembre Pietro e Antonio f.lli q. Andrea de Farra di Ragogna comprano 2 buoi pelo bianco duc. 8 da Gio. di Durlì di Torreano (ANU 3915); 1580 Leonardo Durli de Avaleo sposa Gasparina Zuliani (Lauco 2003); 1624, 10 giugno Caterina figliola del q. Pietro di Durlì da Palazzolo indicata dal Curato di Palazzolo di effettuare “riti propiziatori” insieme ad un gruppo di donne e uomini dello stesso paese. A dire del sacerdote, sotto la guida della loro “Lider” Maria Lissandria vedova impudica... andavano lustrando la villa dentro e fuori, cantando a due chori certa sua canzone che incomincia “Schiarazzola Marazzola”... per impretar la pioggia dal Cielo la notte delle Pentecoste alle cinque hore di notte in circa... (ACAU – Inq. pr. 829); 1681 Gasparo Durlj d’Avaglio confratello della Monte d’Arvenis (ASU Perusini 728.6); 1695, 9 agosto Palma di Leonardo Palma sive Durlì da Avaglio (nati Trava); 1703 Giovanni Giacomo Durli q. Giovanni notaio da Avaglio (ASU): questi, in Avaglio, è il primo di tre notai a nome Durli, l’ultimo ha terminato la sua professione nel 1755; 1710 Nicolò Durlì pubblico perito in Cervignano (AB).
Duràt, Duratti
Forse dall’aggettivo dûr “duro" (soprannome di una persona caparbia, o dal carattere forte), con l’ aggiunta del suffisso spregiativo -àt. Cognome di Tramonti di Sopra. Nello Schedario Corgnali: 1450 Marius Duratius q. Martini de Castronovo notaio a Spilimbergo; 1937 Duràt 9 famiglie a Tramonti di Sopra; 1937 Duratti 13 famiglie in Comune di Enemonzo, originarie di Tramonti.
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1453, 1 novembre Giacomo Durat q. Nicolò da Castelnuovo abit. a Coseano (ANU 3878); 1752 Paulo Duratto abitante in Piano, debitore della Chiesa di S. Pietro in Cargna (ASU CRS 448); 1756 Leon. Duratto, debitore Fraterna S. Floreano di Pesaris (ASU CRS 350); 1794 Leonardo q. Battista Bambinel eredi Durat e Paulo della Dura, debitori della Scuola del SS.mo Sacramento di Tramonti di Sopra (ASU CRS 524); 1815 Leonardo Durat di Santo nato nel 1784 in Tramonti di Sopra, ora travagliator nei Boschi di Preone, sposa Anna Maria Pellizari di Giuseppe di ivi (A.P. Preone).
Durì
Da Durì “Odorico" (San Durì è il nome friulano di San Odorico, centro abitato in comune di Flaibano). Cognome che ha una certa diffusione a Mortegliano, Buttrio, Prepotto, Sant Andrat del Cormôr (comune di Talmassóns); si trova anche a Tricesimo, Lignano, Manzano, Povoletto, Pradamano, Castions di Strada, Bibione, Lugugnana di Portogruaro, Muzzana, Palazzolo, Rivignano, San Michele al Tagliamento. E il conte Ermes: Durì, s’a ti vignìs la scaranzie e la rogne, la levre e ’l uarelòn, la coliche, lu flus e lu madròn, il letargo, la fan, l’idropisìe la sciatiche, la gote e apoplesìe ....................................................
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1394 mestri Durj di Spigninberch notaio (Corgnali); 1429 Ser Durì di Coloreit (Corgnali); 1494, 9 gennaio Michele Durì detto dell’Asìna da Forgaria abit. S. Daniele prende a livello perpetuo terre del nob. Nic. Naria di Caporiacco ANU 3894); 1505 Ierusalem q. Giac. q. Odorico q. Marcucio Durì di Carpacco; 1536, 26 ottobre Dom. q. Odorico q. Giac. q. Odorico di Carpacco aveva venduto prato la iù da la crisatta dongia la cirnitura di Vidulis a Nic. q. Giorgio Cimulino di Carpacco (ANU 3894); 1513 Gio. e Nic. q. Michele Duriacio de S. Daniele (ANU 3894); 1516, 28 genn. divisione tra Baldassare, Giacomo, Domenico, Stella e Apollonia tutti f.lli figli del q. Merchior Odorici (o Durì) di Avaglio (not. Andrea Vigna); 1546 divisione tra Sebast., Gio. e Daniele q. Ant. Odorici di Durì di S. Daniele Sottoriva (ANU 3922); 1809 Giacomo Durì possiede 4 bovi in Flumignano, Gio. Batta Durì colono in S. Andrat Talmassons e Gio. Batta Durì da Mortegliano possiede 2 vacche (ASU Della Torre/B 30); 1815 Giovanni Durì di Angelo nato in S. Andrat filiale di questa Parrocchia nell’anno 1795, sposa Giacoma Cossaro di S. Andrat (A.P. Talmassons); 1816 Gio. Batta Gattesco di Antonio nato in Morteano nel 1777, villico, ved. di Margarita Durì di Morteano, sposa Teresa Della Negra di Santo nata a Morteano nel 1794, villica (A.P. Mortegliano). Dal Settecento presenti a Visinale di Buttrio provenienti da Avaglio: 1774, 11 aprile Fatto in Villa di Buri in Monte. M.s Zuane Figlio di m.° Gio. Pietro Durlì della Villa d’Avaglio nella Cargna ora abbitante in Visinal di Buri... hà datto, cesso e costituito un’annua corresponsion Livellaria... a Giuseppe q. Dom.co Piruzzo di Visinal di Buri... (ASU ANA 449 notaio Gio. Dom. co Corgnali).
Dus, Dusso
Deriva da Dus, a sua volta parte finale (-dùs) di nomi di persona come Amadùs e Madùs (entrambi diminutivi di Amedeo), Cjandùs (diminutivo di Cjandi “Candido"), Vidùs (vedi) o altri (ad es. nei libri della pieve di Osoppo, nel 1607, si incontra un lonardo ditto dus che verrà, quindi, da (Lonar)dùs, diminutivo di “Leonardo"). Si pensi ai cognomi Amadussi, Madussi, Candussi, Candussio, Candusso, Vidussi, ecc. Nel 1282 un Dus filius Bricillonis a Udine (Moro, 1991); nel 1457 Bartolomeo q. Vidon Dussii notaio di Fagagna, nel 1467 m.° Baptista pictore q. m.ri Dominici dicti Dus de Tulmetio Utini habitante, nel 1580 Leonardo q. Dusso da Torreano (Biasutti); nel 1593 Cianus quondam Jacobi Dus (Ziani, 1999). Nello Schedario Corgnali: 1271 Dusii (o Dusio) a Gemona; 1302 Dusio a S. Margherita; 1326 Dusius q. d.ni Dionisij ad Aquileia; 1327 Henricus dictus Dusiç a Cividale; 1331 Dus di Cerneglons; 1331 Jacum Dusan a Udine; 1331 Thomasino q. Dussii de Salt; 1344 Dussio a Fagagna; 1348 Dussio decano de Villa Superiori Utini; 1363 Josep q. dusso de çuchunico; 1363 Dussio de Toryano di Mart.; 1426 deldus de budrio; 1461 del Dus de Grigliono; 1493 Blas del Dus a Cividale; 1500 del Dus a Vernasso; 1538 Nicolaus Duss de Torian di Martignà; 1506 Dusso (anche Dussa e Dusse) a Pozzuolo; 1801 Giovanni Dusach di Oseach. La forma Dus si trova a Pordenone, Prata, Plasencis di Mereto di Tomba (1645 Angelo a Duz di Plasencis), Savogna (1637 Simon filius Andrei Dusi de Masseris; 1642 Matthia Dus de Masseris; 1674 Simon Dusch de Sauodnia) dove una borgata porta il nome di Dus, Polcenigo (e in provincia di Venezia). Dusso è tipico di Sammardenchia di Pozzuolo; diffuso a Basaldella di Campoformido dove giunse nel 1854 con Sebastiano Dusso detto Ballarin natio di Sammardenchia; presente a Udine.
fonti
Dus. 1467, 9 maggio m.° Baptista pictore q. m.ri Dominici dicti Dus de Tulmetio Utini habit. – teste (Arch. Osp. 45, 38); 1516, 13 ottobre Leonardus dictus Dus (o Dusso) di Variento da Sezza (not. Andrea Vigna); 1546 don Giovanni Del Dus da S. Martino di Terzo abitava in Malisana (AB); 1598 Zuà del Dus, fittuale in Gonars (ACAU 717/6); 1629, 5 febbraio Angelo a Duce (Biasutti: Dus) da Plasencis – teste in Udine (ACR 636/3); 1661 Ser Valent. q. Zuan Dus della Villa di Porzus, in Attimis (ASU CRS 15/1); 1666, 3 marzo Giovanni Secco q. Tomaso da Caporetto sposa Valentina f. di Sebast. Dus di Udine ved. q. Nic. Plaino (Matrim. S. Quirino); 1690 Eredi del q. Antonio d’Andrea del Dus, fittuali dell’Abazia di Moggio (ASU CRS 286/2); 1703 Mattia Dus (anche Duce) cameraro Fraterna S. Leonardo di Plasenzis (ASU CRS 351/1); 1786 Anna di Giuseppe Gosparo e di Lucia Dus q. Angelo e Giovanna di Bin q. Valentino q. Leonardo della Villa di Plasenzis sposa Francesco di Giambatta di Bin pure da Plasenzis (AB); 1816 Valentino Dush di Dom.co nato in Porzus nel 1789, sposa Anna Spendre di Valent. da Porzus (A.P. Attimis); 1870 muore a Udine la Beata Maria Osanna (Teresa) Dush di Porzus, figlia di Giuseppe e Caterina Grimaz. Era nata a Porzus nel 1845 (Santi e Martiri); 1870 i Dus presenti a Caneva di Sacile, oriundi da Montaner (Luchini, 1997). Vedi Duzzo. Dusso. 1457 Bartolomeo Dussio q. Vidon Dussii notaio di Fagagna (ANU 3882); 1566 Alovise di Valantin Dus et F.lli di Puzui fittuali nobb. Zucco (ASU Zucco 37); 1580 Leonardo q. Zuan Dusso da Torreano (ACU XIV 109, 52); 1593 Joannem Dussium de Impontio (ASU Perusini 728.5); 1600 Passulo q. Andrea dusse de Puzoleo, teste in Castigliono (ASU CRS 44); 1624, 10 giugno Veneria Dusso da Palazzolo indicata dal Curato di Palazzolo di effettuare “riti propiziatori” insieme ad un gruppo di donne e uomini dello stesso paese. A dire del sacerdote, sotto la guida della loro “Lider” Maria Lissandria vedova impudica... andavano lustrando la villa dentro e fuori, cantando a due chori certa sua canzone che incomincia “Schiarazzola Marazzola”... per impretar la pioggia dal Cielo la notte delle Pentecoste alle cinque hore di notte in circa... (ACAU – Inq. pr. 829); 1638 Bastian di Gio. Maria Dusso e Antonia di Piazza da S. Cassano di Mesco, sposa Appolonia Cauzzo di Bernardino q. Gio. Batta di S. Cassano di Mesco (AB); 1697 Antonio Dusso, fittuale Fraterna del SS.mo Rosario di Palazzolo (ASU CRS 310/2); 1780 Dom.co Dus di Samardechia fittuale nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1793 Ser Angelo q. Mattia Dusso di Plasenzis cede un’annua corresponsion livellaria di Formento secco, bello e ben crivellado all’Ecc.te Ser Giacinto del Ser Gio. Batta Pasini della Città d’Udene (ASU Perusini 623); 1809 Dom.co Dusso brazzante in Merlana (ASU Della Torre/B 30); 1816 Giuseppe Dusso di Franc. nato in Sammardenchia nel 1790, falegname, sposa Anna Petri di Valent. pure da Sammardenchia, contadina (A.P. Pozzuolo); 1818 Antonia Duso nata nel 1797 a Porcia, serva domic. a Sacile e figlia di Ottavio Duso da Vicenza, stramazzer, sposa Gio. Maria Vamarini di Tremonti di sotto, servo domic. a Sacile e figlio di Paolo, mulatirere (A.P. Sacile); 1832, 2 aprile don Francesco Dusso di Giacomo q. Franc. e Teresa Carussio da Sammardenchia di Pozzuolo nato nel 1810 – gli zii pat. Domenico e Giuseppe q. Franc. gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); sarà professore di grammatica in Seminario – muore nel 1879 (Curia Necrologi); 1854 giunge a Basaldella Sebastiano Dusso figlio di Pietro detto “Ballarin” nato a Sammardenchia nel 1768 (Fantini e Romanello, 2002).
Dusati
Si trova a Ronchi di Monfalcone.
fonti
1693 Nicolò Dusato d.° Bianco colono nobb. Valentinis in Villa Raspa (ASU Caimo 6.6); 1739 Nicolò Dusat della Scola del SS.mo Sacr. di Monfalcon (ASU CRS 290); 1746 Nicolò Dusat anima di Comunione de Villa Raspa di Monfalcon (ACAU 737).
Duse
Si trova a Monfalcone (prevalentemente veneziano e chioggiotto). Forse variante di “doge".
fonti
Nel 1956 muore a Roma Carlo Duse, attore cinematografico e teatrale. Era nato a Udine nel 1899 (Nazzi, 2002).
Duz, Duzzi
Forma aferetica di un nome di persona a cui era stato applicato il suffisso diminutivo-vezzeggiativo -ùz. Ad es. (Cjan)dùz da Cjàndi “Candido", (Toma)dùz da Tomât “Tommaso", (Lenar)dùz da Lenàrt “Leonardo", ecc. Nello Schedario Corgnali: 1401 Donna Tadia dicta Duza relicta q. Petri a Boyessa de porta Chussignaci Utini; 1426 Filip Duz a Crauglio; 1804 Giacomo Duzolo a Vilotta d’ Aviano. Nell’ Obituario di Tricesimo Leonardussa filia Duz de Palut (OT 121). La forma Duz si trova a Cervignano, Cordovado, Casarsa (qui documentato a partire dal Cinquecento), Zoppola (qui immigrato da Casarsa). Duzzi si trova ad Arta.
fonti
1645, 21 febbraio Angelo a Duz (o Duzzo) a. 45 de Plasencis – teste (Osp. Processi); 1567 presente a S. Giovanni di Casarsa, proveniente da Arzene, Giovanni Duz q. Leon. sposato con Catterina Zanati (Luchini, 1995); 1600 a Casarsa si trovano tre famiglie col cognome Duz: quella di Gio. Maria sposato con Santa Colussi prima e Maria Durigo poi, Lorenzo sposato a Catterina Brugnolino e Mattia sposato con Maria Arman (Luchini, 1995); 1601 Ser Giacomo Duzzolo di Vilotta, fittuale beni feudali di Castel d’Aviano (ASU CRS 16/1); sec. XVIII – Ser Pietro Diduzzo da Timau presso la Sega – Professore nel Tropinare, cioè cacciatore di talpe – chiamato ovunque (AB); 1816 Nicolò di Duzzo di Gio. nato alla Siega di Paluzza nel 1781, sposa Orsola Matiz (A.P. Paluzza); 1876 abitano a Domanins Giuseppe fu Angelo Duz (anche Duzzi o Dusso) e Luigi Duz (Luchini, 1982).
Dàin
Si trova a Cercivento. Nello Schedario Corgnali: 1341 Josep Dayni a Moggio; 1427 Daynis cameraro de Buri; 1457 Bartulus Dayni giurato a Moggio; 1492 Florian Dal Dayn a Moggio; 1657 Dàin a Moggio di Sotto; 1937 Dàin 9 famiglie a Cercivento, originarie di Moggio. Nel 1618 Sig. Valentin Daina di Azzano (ASU CRS 206/1).
Dàita
Si trova a Cormòns. Probabilmente come Aita (vedi). Qualora non locale potrebbe trattarsi di cognome siciliano, soprattutto di Palermo e provincia, derivato da Agata come Aita.
fonti
1608 Gasparo figl.° di Franc. d’Aita di Cormòns sposa Lucia figl.a de Filippo Linartig (ACAU 726/1); 1771 Dom.co Daita della Vicinia di Brazzano (ACAU 731/3).
Dòimo
Da Dòimo, nome di persona anticamente in uso. Presente a Codroipo (e nella provincia di Treviso). Nello Schedario Corgnali: 1382 Doimo de Sivigliano; 1398 Ser Doymus de Castro Porpeti; 1484 Ser Doimo et fradello de Castello de Porpet; 1502 Messer Doijmo de Polzenigo.
Dòrdolo
Dòrdolo (fr. dòrdul), come dordél, significa “tordo" ed è spesso usato, in senso figurato, col significato di “sciocco". Il cognome si trova a Tricesimo (1676 don Leonardo Dordolo), Tarcento, Monfalcone. Nello Schedario Corgnali: 1412 Dorde de Gaubertis nel Goriziano; 1449 al Dordeglio; 1526 Gregorio Dorduli de Segnaco; 1556 Battista q. Hieronymo Dordeglio a Corno di Rosazzo.
fonti
1459 m.° Domenico detto Dordely di Udine (Osp. 170); Biasutti: soprannome. 1608 Piligrino q. Leonardi Pilligrini de Nicolao Dordulo di Segnacco, teste (ASU CRS 518/2); 1630 Ser Giuseppe e Ser Mattia f.lli Dordolino di Udine abit. in Tricesimo (ACR 530/2); 1638 Ser Gierolamo q. Ser Domenigo Dordolo di Tarcento, teste (ASU CRS 516); 1639, 25 novembre Valentino Dordio q. Franc. da Adorgnano – teste a. 33 (Extraordin.); 1648 Ser Mattia Dordolino calzolaio in Tricesimo (AB); 1676, 23 novembre don Leonardo Dordolo da Tricesimo il nob. Pietro q. Ferdinando da Montegnacco gli fa patrim. eccl. (Filze); 1679 Livia Dordolina, cameriera in Casa Florio a Udine (ASU Florio 115); 1714, 13 agosto don Leonardo Dordolo di Gio. Batta da Tricesimo nato nel 1692 – il padre gli fa patrim. eccl. – suonava l’organo in Tricesimo (Patrimoni); 1746 organista del Duomo di Udine (AB); 1772 Giacomo di Michele Dordolo q. Giacomo q. Biagio da Segnacco sposa Giovannina di Dom. Antonio di Franc. Fabro di Tarcento (Filze); 1783 Giacomo di Michiel Dordolo, cameraro della Fraterna di S. Valentino di Segnacco (ASU CRS 466); 1792, 19 marzo don Gio. Batta Dordolo di Ser Leonardo q. Dom. da Raspano abit. in Treppo piccolo – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1818 Rev. Giambatta Dordolo parroco di Ronchi di Monfalc. (ACAU 738); 1823 don Giovanni Dordolo da Vendoglio (esemplare erudito) nato nel 1768 parroco di Medea (Stato pers. Gorizia 1832).
Dòria
Dal nome di persona Òria derivato da Aurea (CI 701). Si trova a Monfalcone; frequente in provincia di Venezia.
fonti
1540, 24 giugno Ser Baldassio Doria q. Ser Marco da Udine – era di Chioggia – aromatario – eletto granarista dell’Osp. Ud. (Osp: 292, 262); 1564 Ser Simone Doria cameraro a S. Valentin di Udine – mercante di ferro (Osp. 167); 1741 Batta Doria in Vicinia di Codroipo (ASU Bertoli 31.2); 1743 Dom.co Doria di Pozzo, teste (ASU CRS 396/1).
Dòttolo
Probabilmente da un diminutivo di Dot, forma aferetica di nomi come Guidòt o Vidòt (da Vît “Vito", come Vidón, Vidùs, ecc.), Lenardòt, Coradòt, Baldòt, ecc. Il cognome è documentato a Cornino (comune di Forgaria) a partire dal 1570 con Nicolò q. Daniele Dottolo (Biasutti, 1976).
fonti
1696 Dom.co Dottolo di Cornino, fittuale Fraterna di Sant’Antonio da Padova di Cornino (ASU CRS 209); 1699 Lonardo Dottolo, cameraro Fraterna SS. Rosario di Cornino (ASU CRS 209).
Dórnig
Il cognome sloveno Dórnig / Dórnik, così come Dórgnach / Dórnjak è tipico di Iainich / Jagnjed, piccola frazione montana del comune di San Leonardo e da qui si è diffuso nella sottostante valle, in comune di San Pietro al Natisone e a Tribil di Sotto (comune di Stregna). La forma più antica Dornig o Dornich è piuttosto rara ed è stata poi sostituita dalla forma Dorgnach di formazione più recente. Da notare che questo fenomeno, cioè lo scambio delle formanti -nik / -njak, è piuttosto diffuso nel dialetto sloveno del Natisone. Il cognome sembra sia sorto dal sostantivo dialettale sloveno Dór (nel dialetto delle Valli di San Leonardo “corte, cortile, luogo recintato") con la formante -nik (Dórnik, scritto Dornig) trasformato poi in -njak (Dórnjak, scritto Dorgnach). In Slovenia è diffusa la forma Dvórnik, derivata, con la formante -nik, dalla voce dvór ed ha lo stesso significato di Dornik e Dornjak. Il cognome poteva designare in origine la persona che era al servizio di qualche famiglia signorile, ma anche l’abitante di qualche località denominata Dvor (in Slovenia ce ne sono parecchie, tra cui un sobborgo di Plezzo / Bovec e non dimentichiamo Dúor che è una parte del paese di Cicigolis in comune di Pulfero), oppure più prosaicamente colui che abitava in un semplice cortile, nel dór o dúor di una casa contadina (Zuanella, Dom, 10, 1989).
fonti
1683 Stefano Dornich notaio e cancelliere dell’arcidiaconato di Gorizia (AB); 1728, 6 dicembre Mattia Dornich q. Marco di Iainich abit. Rualis prende a livello duc. 15 da Confrat. Battuti Rualis (ACR 411/4); 1791 Anna di Pietro Duriavigh q. Giacomo q. Giacomo da Oborza sposa Luca Dornich (Filze); 1792 Dornigh a Cividale (Corgnali).
Dúgaro
Il cognome Dúgaro / Dúgar è sorto dal toponimo Dughe / Duge presso Oblizza (comune di Stregna) con la formante slovena -ar e, in origine, stava ad indicare l’abitante di Dughe o la persona che proveniva di là. Ha mantenuto la sua forma slovena originaria Dúgar fino alla fine del secolo scorso quando fu “italianizzato" con l’aggiunta di una -o. Oggi è diffuso soprattutto in comune di Stregna, ma si trova anche in altri comuni delle Valli del Natisone e nel Cividalese dove è emigrato nel secondo dopoguerra (Zuanella, Dom, 6, 1989).
fonti
1694, 1 marzo don Andrea Dugar di Andrea e Maddalena da Cussie di Aiba in Canale nato nel 1670 – il padre in età avanzata gli fa patrim. eccl. – studiava dai Gesuiti di Gorizia (Patrimoni); 1695 don Andreas Dugar de Canali Ronzine è sacerdote (ACAU); 1710 Valentino e Michiele Dugar di Duga, fittuali della Scuola del SS.mo Rosario di S. Leonardo (ASU CRS 445); 1796 Giorgio Dugar di Duga (Corgnali); 1816 Michiele Namor nato in Cernetig di Sredgna nel 1785 figlio del q. Giovanni da Cambresca Cacelajo e di Giovanna Dugar di Salamant, servitore per molti anni in Ussivizza in Casa del D. Biasio Crisetigh, sposa Ellena Hriber di Wochino in Crain (A.P. S. Leonardo).
D’adda
Si trova a Udine e Ontagnano. Famiglia nobile di Venezia giunta in Friuli e precisamente a Palmanova all’inizio dell’Ottocento.
fonti
1587 Heredi del q. Batista d’Ada, paga Livello a Chiesa Medea (ACAU 716/1); 1816 muore a Sacile Domenica Fullin di anni 72 di Antonio nativa di Venezia, dove era serva in casa Dadda (A.P. Sacile).
D’addato
Cognome pugliese (Bisceglie, Trani); nella nostra regione si trova a Gorizia. Da Dato, ipocoristico di nomi come Adeodato e Diodato, con A- prostetica rafforzativa e raddoppiamento della consonante successiva (CI 553).
D’agata
Cognome diffuso soprattutto in Sicilia, ma presente anche nella nostra regione (ad es. a Udine). Alla base è il nome femminile Agata, molto frequente nell’Italia meridionale per il culto, antico e popolare, di Sant’Agata, martire a Catania nel III° secolo (De Felice, 1978). Noi possiamo solo aggiungere che il nome Agata non è certo sconosciuto in Friuli, dove ha dato dei cognomi, in verità un po’ “deformati" rispetto all’originale, come Àita (vedi).
D’agostina
Diminutivo femminile di Agosto (vedi). Presente a Basiliano (documentato dal Settecento), Campoformido (1788 M.° Agostino d’Agostina), Udine.
fonti
Sec. XIV Augustina a Ravosa (Corgnali); 1487 Augustina a Pordenone (Corgnali); 1788, 19 ottobre M.° Angelo di Val. Zorzi della Villa di Campoformio stimador pratico qual facendo a nome ancho di M.° Dom.co q. Giuseppe Tinicolo altro stimador pratico di d.a Villa che si trova amalato, ed esendo stato eletti da M.° Agostino d’Agostina pur di d.a Villa a dover Stimare il dano stato fatto nel Prado d.° delle Comugne in pertinenze di Campoformio... (Fantini e Romanello, 2002); 1818 Gio. Batta di Pietro D’Agostina da Basiliano nato nel 1792 – militò nel 1812 – partì da Udine, 6 mesi a Milano, 4 a Treviso, a Venezia 2, poi ammalato a un piede ricoverato in vari ospedali dichiarato inabile nel 1814 con regolare documento (AB).
D’agostini
Diminutivo di Agosto (vedi). Cognome di Bressa di Campoformido (1588 Petro Augustini de bricia; 1589 Lazarus q. Augustini Franc.° de Briscia; 1623 Angela relitta del q. Lorinzo Augustini di Brissa; 1634 Marco d’Agostino; 1635 Gioseffa relitta del q. Andrea d’Agostin; 1678 Gieronimo d’Agostino). Presente a Udine e Pordenone.
fonti
1436 Agostino d’Agostini q. Agostino notaio da S. Daniele (ASU); 1552 Dom.go q. Ant. di Colao de Agostino de Maniago, cede beni alla Fraterna Concezione (ASU CRS 256/5); 1559, 15 novembre Leonardo detto Franzolino di Adorgnano escomiato da casa in Adorgnano da Leonardo d’Agostino di Orsaria (ANU 4987); 1575 Lorenzo D’Agostino di Cargna abit. a Bressa, figlio di Franc., sposa Anzola nata nel 1548 (A.P. Bressa): questo ramo dei D’Agostini di Bressa verrà, dal Seicento, soprannominato Bucìn; 1578 nasce a Domanins Leonardo D’Agostinis (anche D’Agostin, -ni, -o), il quale con testamento del 1671, istituì in Domanins la Mansioneria di S. Valentino (Luchini, anno 1982); 1588, 30 settembre Blasius q. Valentini q. Franc. Blasii de Bricia dedit et vendidit à Petro Augustini de Bricia Unum campum Sot Cort in pertinentis Briscia (ASU ANA 6534); 1597 Zuan Battista d’Agostin, priore della Fraterna di S. Gerolamo di Udine (AAO ms. 1017); 1642 Valentin d’Agustin, -na, degano Vicinia di Coll. ti Prati (ASU CRS 853/1); 1665 Lazar d’Agostin della Vicinia di Campoformio (ASU CRS 839/2); 1679 Lenardo d’Augustin (o d’Agostino) in Vicinia Grions di Torre (ASU Zucco 59); 1684 Gio. Batta di Zuane q. Pietro q. Valent. Rupil da Prato Carnico sposa Maria D’Agostinis (AAU Filze); 1693, 19 novembre Gio. Batta Agostino D’Agostini di Udine anni 48 prova sua libertà – era alfiere della Compagnia del co. Valentino Conti in Palma. Per 20 anni era stato all’armata della guerra di Candia e per 10 anni alla presente guerra. Ora in Palma (Filze); 1700 Ser Nicolò d’Agostin di Maniago Libero, teste in Vivaro (ASU CRS 844); 1702, 26 marzo Natale Andrioli di Bressa cede un terreno sito in Bressa in luogo detto “Vuisignàr” ad Angelo d’Agostin (ANA 7881 notaio Luca Pontoni); 1716 Her. nob. Sarmeda contro Marco d’Agostin di Bressa (ASU Someda 26 n.2.7); 1731 Antonio q. Batta d’Agostin, priore in Barcis (ASU CRS 25); 1732 Gio. Batta D’Agostino della Vicinia di Colloredo di P. (ASU CRS 194/1); 1747 Leonardo q. Ottaviano D’Agostino, merigga di Domanins (Luchini, 1982); 1748 Giovanni d’Agostino q. Marco “Neris” notaio da Bressa (ASU); 1755 Giuseppe d’Agostino notaio da Pasian Schiavonesco (ASU); 1815 Giovanni Franzillino di Leonardo nato in Zampis nel 1793, agricoltore, sposa Angela Dagostina nata in Castellerio nel 1794 figlia di Dom. D’agostino di Zampis (A.P. Pagnacco); 1816 Giuseppe D’Agostino di Marco nativo di Butrio d’anni 56, vedovo di Madalena Cararia, servente, abbitante in Predamano, sposa Catterina Iuri di Antonio nata nel 1793 in Predamano, servente (A.P. Pradamano); 1822 Pietro q. Gio. d’Agostino d.° del Negro, fittuale del Co. Florio in Bressa (ASU Florio 254); 1980 il dott. Lionello d’Agostini di Bressa è Sindaco di Campoformido; dal 2009 è Presidente della Fondazione CRUP.
D’agostino
Da un diminutivo di Agosto (vedi). Presente a Udine, Maniago e Pordenone. Vedi anche D’Agostini.
D’agosto
Come Agosto (vedi). Presente a Basaldella di Campoformido e Udine. Nel comune di Reana si trova sia Agosto che D’Agosto; nello Schedario Biasutti lo troviamo documentato in questa zona dapprima come nome di persona (1360 Avosto q. Zannissio di Valle di Reana), poi come probabile cognome (1365 Augusto q. Valgendo Avosto da Reana vende al fratello mezo campo in Maseris di Reana) e, infine, come cognome sicuro: 1528 Agosto Giacomo figlio di Giovanni Augusti da Reana assume livello verso Antonio falzario q. Filippo Franzil di Segnacco; 1740 d’Agosto don Bernardino q. Ioseppo da Reana.
fonti
1498 Giovanni q. Augusto (o Avost) di Reana (ACR 623/1); 1527 Giacomo, Pietro, Bartolomeo e Antonio f.lli D’Agosto da Reana – tutti quattro in Vicinia (ACR 623/1); 1641, 3 febbraio Zuane q. Augusto D’Agosto di Udine via Viola marangone – ferito dal chierico suddiacono Alessandro Cormonese suo amico della stessa via in scherzo carnevalesco (AAU Processi); 1642 Ser Vicenzo Figlio del q. Zuane d’Agosto di Reana, sindico della Fraterna del SS.mo Corpo di Cristo (ASU CRS 402/1); 1653 Giacomo di Zuane D’Agosto da Reana – si era fatto piezo per Leon. q. Zuane Ronchi di Leonacco e f.lli poi falliti (AAU Filze); 1655, 29 marzo Giovanni Dagosto, Domenico Missiani (si firma: Domeni Misano) e Simone Marvizza tutti da Percoto accusati di irreligiosità – a carnevale, in piazza, alla presenza di tutto il popolo, avevano mimato il sacramento della confessione (ACAU – Inq. pr. 284); 1677 Franc. d’Agosto, collono in Reana (ASU CRS 402/1); 1708 Giuseppe D’Agosto notaio da Reana (ASU): questi, in Reana, è il primo di tre notai a nome D’Agosto – l’ultimo ha terminato la sua professione nel 1723; 1757 Zuanne q. Andrea d’Agosto di Majano (ASU Barnaba 21.15); 1796 Pietro di Giuseppe D’Agosto q. Lorenzo q. Antonio q. Lorenzo da Passons sposa Angela Foschiatti figlia di Lucrezia di Leonardo D’Agosto q. Len. q. Agostino pure da Passons (Filze); 1816 Giacomo Moretti di Michele nato nel 1787 a Nespoledo sposa Anna Maria D’Agosto di Santo nata nel 1787 a Tomba di Mereto (A.P. Basagliapenta); 1816 Giovanni D’Agosto, nato nel 1784 a S. Daniele, fabro, figlio di Lazzaro fabro ferrario di Majano, sposa Anna Maria Sivilotti di Michele villica di S. Daniele (A.P. S. Daniele); 1849 nasce a Udine Angelo D’Agosto figlio di Agostino – costui poi si sposa con Ida Romanello di Basaldella, dove si stabilisce (Fantini e Romanello, 2002).
D’agostìn
Diminutivo di Agosto (vedi Agosto e Agostinis). Presente a Pordenone.
fonti
1506 Giacomo d’Agostin, cede beni alla Chiesa B.V. di Riva (o Ribba) di Arba (ASU CRS 8/1); 1690, 27 maggio Leonardo D’Agostin abit. a Casarsa (Filze); 1768 Mattia d’Agostin d’Omanins, fittuale Scuola di S. Marco e Ilario di Castions di Porzia (ASU CRS 42).
D’agàro
Come Agàr (vedi). Questo cognome è diffuso soprattutto a Rigolato e, secondariamente, in qualche altro comune della Carnia; rappresentato anche a Udine.
fonti
1577 D’Agaro presenti a Ludaria di Rigolato, dove nel 1938 ci sono 32 famiglie (Corgnali); 1649 Pietro Gortani di Givigliana figlio di Caterina D’Agaro q. Nicolò q. Giovanni da Rigolato sposa Leonarda di Giovanni De Antoni da Valpiceto figlio di Leonarda q. Iosio d’Agaro da Rigolato (Filze); 1683 Ser Sebastian d’Agaro, debitore Confr. del SS.mo Rosario di Prato Carnico (ASU CRS 397/1); 1736 Nadal d’Agaro, cameraro Confr. di S. Valent. di Osais (ASU CRS 302); 1738 Pietro d’Agaro, cameraro Fraterna di San Gregorio di Mieli (ASU CRS 284 bis); 1763 Lorenzo di Pierantonio D’Agaro da Rigolato sposa Caterina di Zuanne Gussetto (Filze); 1730 Pietro Antonio D’Agaro q. Lorenzo notaio da Ludaria (ASU); 1731, 27 luglio Maria D’Agaro figlia naturale di Domenica da Rigolato e del co. Pietro Domini sposa Leonardo Candotto di Villasantina (Filze); 1752 Gio. Batta di Nadal D’Agaro q. Gio. Batta q. Nadal q. Giac. da Truia Prato C. sposa Maria q. Franc. Gonano di Pesaris (Filze); 1771 Gio. Antonio di Leonardo d’Agaro meriga di Truia (ASU CRS 397/1); 1773, 5 gennaio don Leonardo d’Agaro da Ludaria il padre Giac. q. Leon. gli fa patr. eccl. (Patrimonium); 1801 don Leonardo Agaro mansionario di Forni Avoltri – ammonito a non recare pregiudizio diritti parrocchia Frassenetto (Decreti).
D’alessandro
Dall’identico nome di persona. Caratteristico dell’Italia meridionale, presente a Udine e Latisana.
fonti
1649 Alessandro q. Lonardo di Bastian d’Alessandro di Prodolon fitt. nobb. Collor. (ASU Coll.-Mels III parte 23); 1713 d.no Giovanni d’Alessandri nodaro a Udine (Corgnali); 1817, 12 febbraio Francesco Alessandri figlio di Alessandri Alessandro, nato nel 1779 in Ronchis Cura di Latisana, vedovo della Fù Domenica Sbaiz, sposa Giacoma Pilosio di Valent. di Magredis Cura di Povoletto (A.P. Ronchis).
D’alpàos
Alpàos è un piccolo centro abitato dell’Alpago in provincia di Belluno. Presente a Pordenone.
D’alvise
Da Alvise, nome di persona variante di Luìs, Luigi, ecc. Si trova a Rivignano.
fonti
1616 Francesco, Sebastiano et altri Consorti di Lois o d’Alvise, fittuali Fraterna di S. Antonio di Rivignano (ASU CRS 406/1); 1722 Aloisio, ed Osualdo F.lli q. Gio.Batta d’Alvise di Vivaro, cedono beni alla Fraterna B.V. del Rosario (ASU CRS 844); 1803 m.° Pietro q. Biasio d’Alvise di Rivignano cede un annuo livello al Sig. Andrea q. Diego Pertoldeo (ASU Perusini 98); 1817 Cattarina D’Alvise di Gio. Batta di Rivignano, vedova, villica, nata nel 1792, sposa Gio. Batta Paravan di Paolo, vedovo, villico del Paradiso (A.P. Rivignano); 1943 muore lo studioso di ragioneria Pietro D’Alvise, nato a Rivignano nel 1860 (Nazzi, 1992).
D’ambrogio
Dal nome di persona Ambrogio. Presente a Udine e Mortegliano.
fonti
1652, 29 ottobre Ser Francesco D’Ambrogio q. Dom.co da Venzone anni 85 – testa: 100 duc. a Dorotea figlia di suo nipote Franc. di Giorgio Pascolo (Filze 1714); 1665 m.° Bastiano q. Zuanne d’Ambrogio di Verzegnis, ora sarto in Tarcento, acquista beni in Tarcento (ASU CRS 516); 1777 Ambrogio D’Ambrogio q. Sebastiano notaio da Castions Strada (ASU); 1802 Sebastiano q. Ambrogio D’Ambrogio notaio da Castione Strada (ASU); 1809 Ambrogio d’Ambrogio di Mortegliano possiede 1 bove e tre vacche (ASU Della Torre/B 30).
D’ambrosio
Da una variante del nome di persona Ambrogio che qui, probabilmente, riflette il friulano Ambrôs (un federico dambros a Gemona nel 1574). Cognome tipico di Castions di Strada dove è documentato fin dall’inizio del 1500 come Di Bros (Costantini, 1972). Si trova anche a Pordenone.
fonti
1481, 4 febbraio Ambrogio D’Ambrosio q. Franc. Ambrosii rodaro – accettato in Confr. Battuti Udine (Osp. 290); 1498, 5 febbraio m.° Giovanni De Ambrosis sarto in Udine (AB); 1528 il Mag.co Raimondo di Dorumbergo acquista una Vigna posta in Cerò di Sotto da Anderli del q. Urban d’Ambroso (ASU Torriani/A 29); 1562 Angelo q. Ambrogio d’Ambrosio da Ragogna (ANU 3930); 1576 Gio. e Dom. f.lli q. Giac. D’Ambrosio da Orgnano – coloni convento S. Franc. Cividale (ANU 3620); 1580 Vicenzo D’Ambrosio da Paderno – colono monast. S. Chiara Udine – coi suoi antenati fin dal 1471 (ACR 622/2); 1600 Ser Francisco filio Valentin Ambrosij de Castigliono, teste (ASU CRS 44); 1611 Giervaso d’Ambrosio de Casteons di Strada (ACAQ 893); 1611, 18 genn. Gio. Batta q. Gio. Batta D’Ambrosio da Pozzuolo abit. Udine – si fa minore osservante (Filze); 1656 Gervasio D’Ambrosio q. Pietro da Castions Strada (Osp. 259); 1712 Valentino di Mattia Mattiussi q. Valent. q. Mattia da Castions di Strada sposa Lucia Morsanute vedova di Sebast. di Bros (o d’Ambrosio) – (Filze); 1713 Gio. Batta di Giacomo D’Ambrosio (di Bros) q. Gius. q. Bastian da Castions di Strada sposa Elena Battello di Odorico (Filze); 1715 Ser Ambrosio q. Zuane d’Ambrosio da Mortegliano (ANU 3621); 1730 Carlo d’Ambrosi giudice della Comunità di Buje (ASU Perusini 242); 1732 Giacomo q. Ant. di Broggio di Medun (ASU CRS 284 Ciago); 1739 Ant. d’Ambrosij della Scola del SS.mo Sacr. di Monfalcon (ASU CRS 290); 1807, 13 marzo don Giuseppe Francesco D’Ambrosio q. Ambrosio e Anna da Castions Strada nato nel 1784 – il suo unico f.llo Sig. Sebastiano gli fa patrim. eccl. (AB); 1816, 13 febbraio Lorenzo D’Ambros di Franc. nato nel 1786 a Casamazagno, villico, sposa Paolina Zambelli di Candide (A.P. Candide di Comelico).
D’amico
Cognome che ha un’altissima frequenza nel Sud d’Italia (presente a Udine, Pordenone). Deriva dall’antico nome di persona Amico (v. De Felice, 1978).
D’amore
Si trova a Gorizia; cognome diffuso in altre regioni italiane, soprattutto nel Meridione.
D’andrea
Dall’identico nome di persona. Tipico di Rauscedo; si trova anche a Cordenóns, Faedis, Forni di Sopra (1492 Jacopo e Nicolò D’Andrea), Rigolato, Remanzacco, Udine, Pordenone, Santo Stino di Livenza. Nello Schedario Corgnali: 1492 Jacopo e Nicolò D’Andrea a Forni di Sopra; 1938 D’Andrea 16 famiglie a Forni di Sopra e 19 famiglie a Rigolato. Nel 1502 Milan di Drea cameraro di S. Pier (la chiesa di San Pietro di Travesio).
fonti
1446 Andrea de Poincic fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 1.1); 1494, 18 novembre D’Andrea q. Gio. Fabbro di Udine Grazzano – debitore per 13 St. miglio a Gio. Mucci di Pavia – impegna braida 3 campi fuori porta Poscolle (notaio Giac. Clapiz); 1503, 23 genn. Tomaso q. Antonio q. Nicolò Andrea da Tauriano (Osp. 230); 1524 divisione tra Sebast., Colao e Gio. f.lli q. Leon. D’Andrea di S. Daniele (ANU 3901); 1546 donazione di Gio. Andrea di Nicolò d’Andrea di Chiarvaco, alla Chiesa di S. Michele di Vendoleo (ASU CRS 837); 1558 Dom.co di Franc. di Andrea de Castiglions di Zoppola fitt. Sigg. Prodolone (ASU Coll.-Mels III parte 100); 1559 Pietro di Andrea, cameraro della Fraterna dei SS.ti Rocco e Sebastiano di San Quirino (ASU CRS 448); 1565 Nicolaum et Leonardum fratres q. Andrea di Chiarva fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 558.6); 1569 Ser Batta q. Zanin d’Andrea barcaruol de Potrogruaro (ASU CRS 203/1); 1574 Simon de Andrea di Clap, fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 49); 1581, 17 marzo Olivo D’Andrea q. Leon. e suo f.llo Daniele da Frisanco – Urbano Savorgnano affitta loro sedime e terre in Valeriano (ANU 3921); 1585 Antonio de Andrea, presente a testamento in Portogruaro (ASU CRS 390); 1590 i f.lli Daniele e Giac. q. Gio. q. Nicolò D’Andrea di Vendoglio si dividono l’eredità del q. Silvestro q. Giac. Di Giusto (ANU 4986); 1604 Heredi q. Titta de Andrea de Vicenzo da Fiume, fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 6.4); 1680 Eredi del q. Nadal e Biasio consorti d’Andrea di Rauscedo, debitori del Convento B.V. delle Grazie di Valvasone (ASU CRS 833); 1683 Zuan d’Andrea habit. in loco detto il Molinat di Carlino (ACAU 718/3); 1688 Bartolomeo D’Andrea di Domanins, oriundo di Rauscedo (Luchini, 1982); 1691 Osgualdo d’Andrea q. Jseppe de Rausedo, in Fraterna del SS.mo Sacram. di Spilimbergo (ASU CRS 497/3); 1717 Giacomo q. Gian Pietro d’Andrea, confratello della Fraterna dei S.ti Floriano e Sebastiano di Cordenons (ASU CRS 197); 1726, 6 ottobre Dom.co d’Andrea Bircosso del Lonzano sotto Orsaria testimonio ad un contratto agrario in Buttrio (ASU-ANU busta 448 notaio Daniele Venier); 1740 m.° Zuane q. Andrea d’Andrea di Navarons (ASU CRS 295/1); 1756 Giacomo d’Andrea, fittuale della Chiesa SS. Maria e Giuliana di Aviano (ASU CRS 16/1); 1761 Antonia ved. di Osvaldo q. Nicolò q. Batta q. Osvaldo D’Andrea da Forni di Sopra sposa Gio. Batta q. Gio. Corisello (Filze); 1800 Ser Gio. Batta d’Andrea in Vicinia Ziracco (ASU Zucco 58); 1816 Maria Dandrea di Pietro nata in Campeglio nel 1793, sposa Domenico Fabris Savorgnan di Colloredo di Lauzana, domic. nella Marsura Mangilli (A.P. Attimis); 1817 Tommasina D’Andrea di Antonio nata nel 1793 in Pelos, sposa Floreano Martini di Giannantonio di Pelos (A.P. Vigo di Cadore); 1906 muore il pittore Jacopo D’Andrea, nato a Rauscedo nel 1819 (Nazzi, 1992); 1915 il Soldato Isidoro D’Andrea dell’8° regg. Alpini da Cordenons cl. 1892, muore sul Monte Pal Grande nel corso della Prima Guerra Mondiale (Ongaro-Piccolo, 2005).
D’andrèis
Dall’omonimo centro abitato delle Prealpi Carniche o dal nome di persona Andrèa. Presente a Varmo (1870 nacque a Varmo mons. Giuseppe d’Andreis) e Codroipo.
D’angela
Dal nome di donna Angela. Presente a Camino al Tagliamento e Udine. Nel 1815 Pietro D’anna di Stefano nato nel 1792 in Claunico di Pieve di Rosa ora colono in Goriz, sposa Angela D’Angela di Antonio di Goriz (A.P. Goricizza).
D’angelo
Dall’identico nome di persona. Frequente soprattutto a Rive d’Arcano (Rodeano Basso, Rivotta), ma presente anche a Coseano, San Vito di Fagagna e Udine.
fonti
1561 relatione della Fraterna di S.ta Maria dei Battuti di Codroipo contro heredi q. Angelo di Angelo di Persereano (ASU CRS 192/3); 1603 Paolo figl.° q. Dom.co d’Angelo de Vischo de Chiopris sposò Maria rel. q. Gasparino Gasparut de Jamicho habit. in Cormons (ACAU 726/1); 1616 Dom.go D’Agnolo (o D’Angelo) zurado di Rivotta di Rive d’A. (ACAQ 893); 1627 Her. q. Dom.go di Blas d’Agnol di Dignano, fitt. nobb. Zucco (ASU Zucco 5); 1638 Jacomo d’Angelo fabro di Magredis fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 1); 1665 Andrea dell’Agnolo (o dell’Agnul) fittuale in Rodeano del Monastero del Gonfalone di Venzone (ASU CRS 839/2); 1665 Antonio Federico di Rivis d’Arcano acquista terreno da Gioseffo d’Angelo di Rivotta (ASU Perusini 693.11); 1703 m.° Dom.co d’Angiola (o de Angelo) fabro di S. Lorenzo di Sedegliano (ASU CRS 446); 1710 Agostino D’Angelo di Rodeano (Corgnali); 1716, 10 febbraio Andrea Fortino da Rodeano di Andrea q. Antonio e di Giacoma q. Nic. D’Angelo da Ravosa nato nel 1692 – licenza veste clericale (Filze); 1720 Maso in Dignano degli Heredi q. Biasio d’Angelo, dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 285/5); 1723 Eredi del q. Agostino d’Angelo, fittuali in Rodeano (ASU CRS 407); 1741 Dom.co d’Angelo di Rivotta in Vicinia di Rive d’A. (ASU CRS 405/1 Carmine); 1760 Valentin d’Angelo di Angelo, cameraro Fraterna Consolazione di Silvella (ASU CRS 492/1); 1766, 5 giugno Valentino di Giovanni q. Valent. D’Angelo detti Gorizatti da Rive d’Arcano – serviva in una caffetteria a Venezia (Filze); 1775 Mattia q. Dom.co d’Angelo fittuale in Madrisio (ASU CRS 253/4); 1778 Antonio d’Angeli, fittuale Chiesa di S. Michele di Monfalcone (ASU CRS 443); 1794, 14 aprile don Leonardo D’Angelo q. Santo da Silvella – i suoi f.lli Ser Valent. e Angelo gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni), -1806, 31 marzo affranca £ 52 verso Osp. Udine per il il q. Dom.co Righino di Silvella (Osp. 307); 1815 Leonardo D’Angelo di Antonio nato in Pavia nel 1752 e abit. a Predamano, ortolano, vedovo di Lucia Pezzano di Butrio, sposa Madalena Moschioni nativa di Prestento d’anni 46, vedova di Valent. Grazolo di Manzano abit. in Predamano (A.P. Pradamano). È documentata la forma D’Anzul: 1752 Elisabetta di Paolo D’Anzul q. Gio. Domenico q. Zuane da Cergneu di sopra sposa Valentino Scuntaro (Filze); 1777 Maria di Nicolò Turcutto e di Domenica D’Anzul di Domenico q. Antonio q. Domenico D’Anzul da Cergneu di sopra sposa Valentino Mattiuzza (Filze).
D’anna
Dall’identico nome di donna. Presente a Camino al Tagliamento.
fonti
1471 Anthonius Danne a Grions di Sedegliano (Corgnali); 1661, 16 febbraio Isach e f.lli Scaramella ebrei di Codroipo esigono restituz. biade da don Giacomo D’Anna di Flumignano (Mandatorum); 1662 Zuanne q. Ant. d’Anna di Grions habit. in Codroipo (ASU CRS 192/3); 1677 Bittino d’Anna di Basagliapenta, teste in Villacaccia (ASU CRS 842/1); 1688 Carlo di Ant. d’Anna della Villa di Rosa, barcarolo del passo, fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.13); 1741 Antonio d’Anna in Vicinia di Codroipo (ASU Bertoli 31.2); 1815 Pietro D’anna di Stefano nato nel 1792 in Claunico di Pieve di Rosa ora colono in Goriz, sposa Angela D’angela di Antonio di Goriz (A.P. Goricizza).
D’antoni
Antòni è la forma friulana del nome di persona “Antonio". Si trova a Fagagna (qui i Casali Chiamot-D’Antoni nell’IGM del 1899), Udine, Plasencis di Mereto di Tomba, Pasian di Prato, Pradamano, Tavagnacco.
fonti
1675 d’Antoni a Timau (Corgnali); 1538 Joannes Antonius q. Pauli Decanus Vicinia Ceresetto (ASU Perusini 559.1); 1575 Petrus q. Joannis Antonij, Juratus Villa Coll.ti Prati (ASU CRS 853/1); 1729 Antonio d’Antonio, cameraro Fraterna S. Leonardo di Plasenzis (ASU CRS 350/1).
D’antonio
Dall’identico nome di persona. Si trova a Udine, Pordenone, Cervignano. Cognome soprattutto abruzzese, campano e romano.
D’anzul
Da ànzul che, come àgnul, significa “angelo"; quindi dall’identico nome di persona. Cognome di Cergneu (comune di Nimis).
fonti
1709 m.° Zuanne q. Ant. d’Anzul de Cergneu, in Attimis (ASU CRS 13); 1727 Gio. Batta d’Anzolo, cameraro Fraterna del SS.mo Rosario di Campeglio (ASU CRS 40); 1816 Tomaso D’Anzul di Dom.co nato in Subit nel 1795, sposa Elisabetta Cancellir di Mattia da Subit (A.P. Attimis).
D’arcano
Da Arcàno località in comune di Rive d’Arcano.
fonti
1536 muore Gian Mauro d’Arcano, poeta satirico, nato nel 1490 (Nazzi, 1992); 1709 Paulo Arcan di Vito, teste (ASU CRS 844/1); 1816 nob. Sig. Conte Alfonso D’Arcano nato nel 1756 a Udine e figlio del nob. Gio. Batta possidente di Udine, sposa Maria Susino nata nel 1777 a Udine, cusjtrice e figlia di Pietro pistore in Udine (A.P. Udine Carmine).
D’aronco, Da Ronco
Ronc significa “terreno disboscato ai fini della messa a coltura", anche se ora, in alcune zone, prevale il significato di “vigneto in collina". In toponomastica sono frequenti pure le forme Narònc e Arònc. Il cognome D’Aronco può derivare, quindi, da Arònc o essere una cattiva scrittura per Da Ronc. Sta di fatto che a Gemona, “nido" dei D’Aronco, nel Trecento c’era una via de Aroncs (Marchetti, 1965). Nella medesima cittadina il cognome compare come a Ronco agli inizi del Cinquecento: nel 1520 è battezzato Johannes Joseph filius Johannis a Roncho; nel 1589 è battezzato Thomas et Laurentius filius Bernardini à Roncho. In alcuni battesimi del cognome Brollo è riportato come soprannome: Antonii à Broilo dicti à Ronco; alle volte dei fratelli sono riportati alcuni con cognome Brollo altri con il cognome D’Aronco. Nel Cinquecento i D’Aronco abitavano in Maniaglia; nel censimento del 1557 è presente la famiglia di Daniel del Ronco composta da undici persone (Decio Tomat, inf. pers.). D’Aronco si trova anche a Udine, Osoppo e Tolmezzo; Da Ronco a Udine.
fonti
1608, 7 luglio Serafino de Ronco da Rio in Carnia accusato di uso di carne nei giorni proibiti (ACAU – Inq. pr. 691); 1723, 6 aprile Ser Francesco da Roncho giurato della vicinia di borgo Prachiuso (Masutti 1991); 1738 Giorgio e Nicolò q. Gio. Domenico D’Aronco da Gemona (AB); 1857 Nasce a Gemona Raimondo D’Aronco. È ritenuto uno dei più importanti architetti esponenti del Liberty in Italia; 1902, 6 aprile Elia d’Aronco da Gemona – inaugurato a Pozzuolo altare Maria Ausiliatrice fatto da lui in stile composito (AB); 1903 viene ordinato sacerdote Mons. Enrico D’Aronco (o Da Ronco) di Pietro e di Elisabetta Kern nato ad Osoppo nel 1880 – dal 1908 capp. di Flambro – dal 1916 pievano di Flambro – dal 1933 Arciprete di S. Giorgio di Nogaro muore nel 1968 nella Casa di Ricovero per Sacerdoti a S. Vito al Tagliamento (AB); 1929 Da Ronco 29 famiglie a Gemona (Corgnali).
D’atri
Cognome diffuso dagli Abruzzi al Napoletano, formato dal nome di centro abitato Atri in provincia di Teramo (De Felice, 1978). Presente a Udine.
D’errico
Da una variante del nome di persona Enrico. Presente a Udine. Cognome soprattutto pugliese e campano.
D’este
Este è un noto centro abitato in provincia di Padova. Cognome piuttosto frequente a Venezia; nella nostra regione si trova a Udine e Precenicco.
fonti
1794 Sig. Liberal d’Este di Precenico (ASU CRS 397); 1834 Domenico, Giuseppe, Angela, Luigia e Maria f.lli figli del Sig. Antonio q. Albano D’Este di Udine gestivano una fabbrica d’aceto nella casa d’abitazione in Poscolle (BAU Cartolari nuovi).
D’innocente
Dal nome di persona Innocente. Cognome di Barbeano di Spilimbergo. A Spilimbergo anche la forma D’Innocenti.
D’italia
Si trova soprattutto nelle province di Potenza e Avellino. Presente a San Vito al Tagliamento.
D’odorico
Dall’identico nome di persona. Si trova a Lavariano (comune di Mortegliano), Basaldella di Campoformido (1597 Bapta Odorici de Basaldella; 1626 Sebastiano q. Odorici d’Odorici), Plasencis in comune di Mereto di Tomba, Basiliano (Vissandone), Bicinicco, Pavia, San Quirino.
fonti
1433 Giovanni q. Giacomo D’Odorico notaio di Udine (ASU); 1519 Compra della Chiesa di Valeriano da Gierusalemme q. Giac. di Odorico di Carpaco d’un Campo Arr. et piantato posto nelle pert. di Carpaco, loco chiamato l’Agar (ASU CRS 831); 1533 Durigo de Baptista d’Odorico de Piasenza, fitt. Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1549 Giacomo q. Antonio d’Odorico da Blessano – teste in Udine (ACR 631/1); 1558 pre Michele D’Odorico q. m.° Tomaso da Tomba notaio in Udine (AB); 1564 Simonem Odorici di Martignaci (ASU Perusini 693.1); 1581 Acquisto dai nobb. della Torre di beni in Ciconicco de Zuane de Odorigo de Bernardino delli Abbati (ASU Torriani/A 32); 1586 Bastian q. Zuan di Duri de Fagagna e Durigo del q. Bastian di Durigo de Basaldela fittuali nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels I parte 13.112); 1588 Iseppo e Bastiano q. Piero D’Odorico da Tomba Meretto (ACR 622/2); 1597, 3 aprile Bapta Odorici de Basaldella si dichiara debitore di Josepho Stajnero mercator Utini (ASU ANA 6535); 1601 Bastian de Durì de Plasenzis, fitt. Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.15); 1624 Giovanni de Odoricis q. Antonio da Plasencis – licenza cura anime in Flambruzzo e Siviano de licentia plebani Palazoli (Extraordinariorum); 1626, 30 aprile Sebastiano q. Odorici d’Odorici de Basaldella acquista da Zuliano Grifone cittadino di Udine un terreno della grandezza di campi tre sito nelle pertin. di Basaldella per il prezzo di Duc. 46 (ASU ANA 7248); 1638, 10 luglio Odorico figl.lo di Vicenzo d’Odorico di Basaldella, marito di Paula figl.la del q. Dom.go Chiapin di d. Loco (ASU ANA 7238); 1682 Antonio d’Odorico di Lavariano, fittuale dei Coo. Colloredo (ASU Coll.-Mels 24.261); 1697 Giacomo q. Dom.co d’Odorico, fittuale Fraterna di S. Leonardo di Plasenzis (ASU CRS 351/1); 1697 Zuane e Daniel q. Sebast. Dodorico di Basaldella, fittuale Girolamo Savorgnan della Bandiera (ASU Di Toppo 113); 1706 Pietro d’Odorico della Vicinia di S. Marco (ASU CRS 446); 1711, 10 dicembre Michele D’Odorico di Gio. Odorico da Lavariano nato nel 1689 – studiò con don Paolo Pezzetta – poi dai Barnabiti – ora Seminario (Filze); 1732 Giacomo d’Odorico, cameraro della Fraterna dei SS.ti Rocco e Sebastiano di San Quirino (ASU CRS 448); 1748 Nicolò e Giuseppe F.lli q. Odorico d’Odorico di Martinazzo, fittuali Fraterna B.V. della Consolazione di Cassacco (ASU CRS 41); 1780 Gius. d’Odorico di Samardenchia e Dom. q. Vicenzo d’Odorico di Basaldella fittuali nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1796 presente a S. Gio. di Casarsa, oriundo di Preius (Carnia) Odorico d’Odorico q. Pietro, sposato con Catterina Polo (Luchini, 1995); 1815 Angelo D’Odorico di Francesco nato a Lavariano nel 1796 sposa Angela Bernardis di Lavariano (A.P.Lavariano);1816Domenico D’Odorico detto Galluzzo nato a Lumignacco nel 1798, agricoltore abit. in Pavia figlio di Giovanni, sposa Maria Madd. Struzzo di Valentino nata a Tarcento nel 1790, serva domic. a Udine (A.P. Udine-Duomo); 1817 Anna Odorico di Bortolomio d’Odorico da Tissano abit. in Bicinico, contadina, sposa Carlo Venzone di Gio. Batta da S. Maria Sclaunicco (A.P. Lavariano); 1817 Gacomo q. Francesco D’Odorico da Lavariano – fu militare dal 1811 al 1813 poi disertore (AB).
D’olivo
Dal nome di persona Olivo. Si trova a Mortegliano. In questo comune il mulino D’Olivo, posto lungo la Roggia di Mortegliano, tuttora funzionante, il cui proprietario all’inizio del ’900 era certo Angelo D’Olivo.
fonti
1567 Vicenzo d’Olivo di Persereano fittuale nobb. Colloredo in Muscleto (ASU Perusini 713.3); 1641 Paolo d’Olivo d’Osopo habit. in Bertiulo, teste (ASU CRS 30); 1685, 18 novembre don Marco D’Olivo q. Marco e Signora Aloisia da Latisanotta nato nel 1661 – lo zio pat. Sig. Tomaso gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1697 Sig. Marco D’Olivo pubblico perito in Sterpo (AB); 1735 M.° Livio d’Olivo della Vicinia di Bertiolo (ASU CRS 30); 1750 Caterina di Pietro d’Olivo q. Nicolò q. Silvestro da Osoppo sposa Gio. Batta di Gio. Batta di Dom. Lenuzza (Filze); 1991 muore l’ architetto Marcello d’ Olivo, nato a Udine nel 1921 (Nazzi, 1992).
D’orazio
Dall’identico nome di persona. Presente a Udine. Cognome soprattutto abruzzese e laziale. Nel 1728 Gio. Batta Orazio q. Andrea di Morteano (ASU CRS 292/1).
D’orlandi, D’orlando
Dal nome di persona Orlando. La forma D’Orlandi si trova a Udine; D’Orlando è tipico di Tolmezzo (ben rappresentato anche nelle frazioni, Cazzaso e Fusea in particolare), si trova pure a Muzzana e Udine.
fonti
1526 Miglioramenti fatti da Francesco detto Cecco q. Giovan’Antonio d’Orlando di Villa Cricul su terre dei Nobb. Panigai dei quali è fittuale (ASU Panigai 215); 1572 Jo. q. Daniellis Orlandi de Buja, teste (ASU Barnaba 25.7); 1619 Nicolò D’Orlandi di Cazzaso sp. in Zuglio Giacoma Fantini q. Giac. di Formeaso (ASU Gortani I parte doc. 6.96); 1685 Caterina di Andrea De Giudici q. Lorenzo q. Antonio q. Lorenzo da Cazzaso sposa Gio. Maria D’Orlando (AAU Filze); 1711 Domenico D’Orlando notaio da Attimis (ASU); 1713 Gregorio e Gio. Batta F.lli q. Nicolò d’Orlando di Cazzaso, fittuali Fraterna di S. Michele di Casanova (ASU CRS 41); 1714 Antonia Moglie di Gio. Pietro d’Orlando di Chiazzaso, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1726 Lorenzo D’Orlando q. Pietro notaio da Chiazzaso (ASU): questi, in Cazzaso / Cjaçâs, è il primo di quattro notai a nome D’Orlando, l’ultimo ha terminato la sua professione nel 1806; 1760 Valentino D’Orlando q. Osvaldo notaio da Avasinis [ora ad Avasinis è Orlando ] (ASU); 1808, 4 giugno Fu fucilato in Giardino (a Udine) Giovanni d’Orlando che aveva ucciso un soldato francese. Sepolto in Castello (Della Porta 1991, 136 Umberto); 1815 Lorenzo Dorlando nato in Cazzaso nel 1790, domic. in Casanova di Tolmezzo, sposa la Signora Baronessa Maria Iacotti di Arta (A.P. Zuglio); 1978 l’atleta Maria Pia D’Orlando, nata a Tarvisio nel 1934, che aveva cominciato a correre a 42 anni, vince la maratona di Monza e stabilisce il primato mondiale veterane (Nazzi, 1992); 1938 D’Orlando 26 famiglie a Cazzaso e 7 a Fusea (Corgnali).
D’osualdo, Dosualdo
Dal nome di persona Osvaldo che, un tempo, si scriveva comunemente Osualdo. La forma D’Osualdo è tipica di Sant Andrat del Judrio e si trova anche a Manzano e Udine. Dosualdo si trova a Manzano.
fonti
1667 d’Osualdo q. altro Osualdo di Vicenza della Villa di Pofabro, teste a processo (ASU Perusini 728.7); 1794 D’Osualdo a Cividale (Corgnali); 1815 Gio. Batta Di Osualdo di Leon. d’anni 25 da Manzano, villico, sposa Cattarina Cilino detta Cibau da Camino di Buttrio (A.P. Buttrio); 1820 Nicolò D’Osualdo nato nel 1795 in Rivignano, calsolajo ivi, figlio di Dom.co da Gemona, servente, sposa Elisabetta Driusso di Seraf. da Rivignano, industriante (A.P. Rivignano).
D’osvaldo
Dall’identico nome di persona. Presente a Gorizia e Osoppo (qui anche come D’Osvualdo).
fonti
1794, 10 settembre don Giacomo D’Osvaldo e suo f.llo m.° Marco da S. Giovanni Manzano avevano preso a livello duc. 300 da Confr. Anime Purganti Cividale (ACR 49).
D’urbino, Durbino
Apparentemente dalla città di Urbino nelle Marche, ma supponiamo che, almeno per quanto concerne il cognome che si trova(va) in aree rurali orientali, anche slovenofone, la spiegazione debba ricercarsi altrove.
fonti
1718 Andrea e F.llo Urbini q. Giorgio da Lonzano fittuali Sigg. Popaite (ASU Popaite 8.2); 1734 Gioseffo d’Urbino, Giurato Vicinia di Mernico (ACAU 719/9); 1740 Antonio e Giorgio F.lli Durbini q. Zuanne Oriundo della Villa di Gonzaro, ora colloni di me Coll. Nodaro Gabriele Paciani, in Zuccola (ASU CRS 248); 1760 Zuane Durbino della Vicinia di Cursò (ACAU 731/1); 1785 Giuseppe d’Urbino, fittuale Chiesa di S. Elena di Mernico (ASU CRS 443); 1802 Giuseppe Durbino, cameraro Fraterna SS.mo Rosario Ipplis (ASU CRS 248).
D’àgnolo
Da Àgnul o Àgnolo, nome di persona che sta per “Angelo". Nello Schedario Corgnali: 1652 Filippo d’Agnolo a Frisanco; 1663 Giacomo e Battista D’Agnolo a Fanna; 1929 D’Agnolo 18 famiglie a Vivaro; 1938 Dagnolo 18 famiglie a Fanna. Presente a Vivaro e Fanna.
fonti
1552 M.° Zuanne Jacomo d’Agnolo d’Arba (ASU CRS 8/1); 1620 Mattio q. Leon. Moscato da Pordenone Suburbani alla Colonna sposa Caterina q. Gio. Batta Bomben la quale in secondi voti sposa Domenico dell’Agnolo di Prata (ACR 380 fascicolo); 1628 Pietro e Pascal de Agnolo di Tesis fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 757.12); 1636 Eredi q. Pasqual d’Agnolo, debitori della Fraterna del SS.mo Rosario di Tesis (ASU CRS 521); 1647 Ser Zuanne d’Agnola, -o di Spilimbergo (ASU CRS 497); 1672 Osualdo q. Gio. Maria d’Agnolo di Tesis, teste (ASU CRS 521); 1699 Zuan di Pasqual d’Agnolo di Thesis, paga Livello in Spilimb. (ASU CRS 497/3); 1717 Pietro q. Lorenzo d’Agnolo Uomo di Comun di Frisanco (ASU Perusini 728.7); 1728 Osualdo d’Agnolo q. Martino, cameraro Fraterna SS.mo Nome di Dio di S. Martino di Valvasone (ASU CRS 447); 1729 Gio. Domenico d’Agnolo di Vivaro, teste in documento della Chiesa di Santa Croce di Baseglia (ASU CRS 27); 1732 Ser Gio. Batta e Ser Dom.co q. Antonio D’Agnolo da Tesis (ACR 521); 1763 Ant. q. Batta d’Agnolo, cameraro della Fraterna del SS. mo Rosario di Tesis (ASU CRS 521); 1766 D’Angelo q. Bern.no di Bernardo di Colle di Fanna erede del q. Gio. di Bernardo (ACR 496).
D’àttimis
Vedi Attimis. Si trova a Buttrio e Udine.
D'adda
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