Da Èllero, antico nome di persona probabile variante di Ilario. La diffusione di questo nome fu senz’altro determinata dalla fama di Sant’Ellero che morì nel 558. Non dobbiamo dimenticare, però, che Èllaro, discepolo di Acacio, fu martire aquilejese (sotto l’imperatore Valeriano o Massimino il Trace) circa trecento anni prima e le sue spoglie vennero trovate al tempo del patriarca Poppo in un anno compreso tra il 1020 e il 1024: Item in Civitate Aquilegia passio beatorum Achatii et Hellari eiusdem discipuli... (si veda G. Biasutti, Acacio ed Èllaro, in “La Panarie", n. 49-50, 1980). Nel 1326 Ellarus magister murator de Civitate (Moro, 1991). Nel 1342 magister Eller sartor a Cjasteons di Smurghin. Nel Necrologium aquileiense, anno 1358, si può leggere prope domum Hellari dicti Tamburlini. A Udine: 1433 Eller di Lumignà mulinar; 1450 Denel filg di Heler (Vicario, 2001, b). Nel 1422, a Cividale, Jury, filg Elar di Açido (= Azzida), si ha dat quinç di vin III. In SL Helaro Della Chiesa. Nello Schedario Corgnali: 1202 Heler a Muggia; 1293 Johannes q. Elleri de Civitate; 1314 Hellaro de Cararia; 1317 Hellarius de Versola; 1338 Elaro fistulatore de Toryano de Alnido; 1344 Elerussio dicto Tirano de Murucio; 1347 Helaro q. Crespad a Tarcento; 1362 Ellaro a Tarcento; 1374 Helaro de Tulmino q. Janesij a Cividale; 1393 magister Hellarus cortelarius q. Vuani de Tricesimo Utini in sumitate fori veteri habitans; 1463 Helero a Trieste; 1575 m.° Hellaro di Reana.
Il cognome si trova a Udine, Tricesimo (1450 culau heler), Ramuscello di Sesto al Reghena, Artegna (1635 Jacobo Hellero, ma nel 1570 a Gemona un Heller de Arthena), Cassacco, Pagnacco, Gemona (Hillar nel 1575; 6 famiglie nel 1929), Manzano, Pordenone, Moruzzo, Carpeneto di Pozzuolo, Reana, Basiliano.
Documentato come Eller nel sec. XV a Vermegliano di Ronchi dei Legionari. A Gemona si riscontra nel repertorio dei battesimi 1546-1604 come Elleri de Faiplano, cioè Flaipano di Montenars (Tomat, 2001).
fonti
1436 Giacomo q. Elaro di Villa Nova fa donatione a Fraterna B.V. dei Battuti di Tarcento (ASU CRS 511/1); 1463 Nicolò Helari de Vendasio Tricesimo (ANU 3877); 1464, 22 marzo Hellaro de Laucho pagava s. 22 al Capit. S. Pietro alla festa “Vincule” = S. Pietro in V. - per un prato con stalla in monte Chiaas (ACR 847/2); 1467 m.° Pantaleone cerdone q. Giacomino Helari da Udine b.° S. Lucia (ANU 3876); 1487 Ellero q. Daniele q. Zulian Ellero da Leonacco (ANU 3883); 1510, 3 sett. Heler Heler q. Daniele Heler da Lorenzaso deve L. 20 a Ser Gio. Antonio Portunerio di S. Daniele per vino (ANU 3899); 1511, 23 genn. Leonardo e Lorenzo f.lli q. Daniele Ellero da Lorenzaso (ANU not. Crist. Angeli); 1523, 25 sett. divisione tra Pasqualino d.° Melesson, Valentino e Giovanni f.lli q. Simone q. Odorizo Heleri da Sammardenchia Tarcento (ANU 2058); 1525, 31 luglio Ellaro Ser Giovanni cittad. Udine – Capitano di Tricesimo (ANU 4984); 1526, 17 sett. Andrea e Francesco f.lli q. Leon. Hellarius di Zuchonicho – duc. 10 livello da Michele q. Ser Giac. Pecille di Fagagna (ANU 2058); 1532 Alessio e Bernardo q. Marco Eler de Plasencis (ANU 3902); 1535 Giacomo di Ellero Zentilini da Lionacco (ANU 4984); 1535, 25 sett. Girolamo q. Ser Gio. Ellero di Udine – omicida di Cipriano de Todeschinis – è condannato al bando e se preso alle pene previste pro homicidio pensato; 1537 è assolto dal pensamento ma bando in perpetuo (Filze 1561); 1538, 10 ott. Giacomo q. Agostino Ellero da Plasencis e Michele f. di Zecco di Antonio Ellero si confessano debitori £ 87 s. 18 per biade al cav. Albano de Candidis di Udine sul castello di Loseriacco (ANU 4984); 1542 Odorico Ellero q. Leon. di Conoglano, testa: lega 1 St. frum. in pane al popolo il Venerdì Santo nella chiesa di S. Michele Vendoglio (ACR 837/1); 1546, 18 giugno Nicolò Ellaro q. Ser Zuane da Campolongo, testa: parte da Udine per certi negozi – lascia mobili e un terreno in Campilongo alla moglie Caterina (Osp. 189); 1559 Valentino q. Andrea Ellero da Pozzuolo (ANU 3620); 1561 m.° Alovisio Ellaro f. di m.° Pietro Hellar abit. Gemona – attore in causa al foro di Susans per Maria e Ursula sorelle ff. q. Michele Plos di Susans (ANU 3935); 1562, 27 febb. nob. Girolamo de Helleris cittad. di Udine – stima maso in S. Stefano del nob. dott. Gio. Francesco de Rossi (ACR 635/1); 1577, 20 febb. nob. Francesco di Girol. Ellaro di Udine – per omicidio di don Antonio di bartol. Brugno suddiacono condannato a bando perpetuo e se preso a decapitazione (Sentenze); 1582, 11 marzo nob. Giovanni di Girol. Ellaro cittad. di Udine – patti dotali con Paola q. Ser Giuseppe Michelutta nipote di Bartolomio Brugno (Filze); 1593 Giovanni di Hellaro da Laipacco in lite con conv. S. Franc. di Dentro Udine (ACR 672/2); 1601 Zuandomeni de Blas delar, fittuale in Plasenzis dei coo. della Torre (ASU Della Torre 38.15); 1644 Domenico Ellaro notaio da Lauco (ASU); 1650 Giacomo Ellero acquista un pezzo di Comunale in pertin. d’Artegna in loco La Grava (ASU Barnaba 19.16); 1663, 25 ag. don Valentino q. Gerolamo Ellero di Udine – il patrizio veneto Ottaviano Manin gli fa patrim. eccl. (Filze); 1701 don Jo. Bapta Hellarus de Laipaco è sacerdote (ACAU); 1711, 22 aprile Domenico Ellero q. Carlo di Udine anni 44 – era stato 10 anni in Levante marinaio (Filze); 1713 Heredi q. Gioseffo Elari di Laipaco, coloni Martina (ASU Martina 559 n. 4.8); 1755 Gio. Batta Ellaro di Remanzaco fitt. nobb. de Puppi (ASU Colloredo-Mels III parte 32); 1768 Sig. Gio. Battista Ellero da Pordenon – bottega cera, olio, corda (ACR 349/4); 1769 Giuseppe Ellaro q. Leonardo notaio da Tarcento (ASU); 1776 Bernardino q. Zuanne Ellero Borgo Sotto Castello d’Artegna, assegnatario di porzione di Palludo del Comun (ASU Perusini 728.4); 1792 Ser Dom.co q. Zuanne Ellero, del Consiglio dei XII della Pia Congr. delle Anime del Purgatorio d’Artegna (ASU CRS 10/1); 1803 Sig. Francesco Ellero da Pordenone – negozio cera, incenso e polvere da mortaretti (ACR 352/2); 1819 Angelo Elero di Angelo nato in Latisana nel 1786, pescatore, sposa Giovanna Pitacolo di Lorenzo villica da Latisana (A.P. Latisana); 1848 Campagna del Veneto 1848-49: Girolamo e Giovanni Ellero, volontari della città di Pordenone, accorsi in difesa della Patria, Militi (Candiani 1902); 1859 Campagne di Lombardia, Romagne e Italia merid. 1859-60: dott. Enea Ellero, volontario di Pordenone accorso in difesa della Patria (Candiani 1902); 1860 Campagne dell’Italia merid. – Spedizione dei Mille: Ellero dott. Enea, volontario di Pordenone accorso in difesa della Patria, sottotenente (Candiani 1902); 1866 Campagna del 1866: dott. Enea Ellero, volontario di Pordenone accorso in difesa della Patria, sottotenente (Candiani 1902); 1867, 2 marzo in Pordenone, il generale Giuseppe Garibaldi, da una finestra della casa del Sindaco Vendramino Candiani, inneggia alla libertà conseguita dopo tanti anni di oppressione e termina il discorso raccomandando ai pordenonesi di nominare a deputato nelle prossime elezioni il loro concittadino Pietro Ellero (Candiani 1902); Pietro Ellero è da annoverarsi sicuramente tra gli uomini più illustri di Pordenone. Esso eccelle nella vita politica, nel giornalismo e nelle opere scientifiche. Dal 1866 al 1869 fu due volte deputato al Parlamento e nel 1889 venne nominato senatore (Candiani 1902); 1874, 8 ag. Pordenone inaugura il teatro “della Stella”. Ammirati e lodati l’architetto Angelo Trevisan e il proprietario avv. Enea Ellero (Candiani 1902).