Alla base di questo cognome si trova un nome, originato da un soprannome o nome di mestiere formato da ferro, documentato fin dal Medio Evo (De Felice, 1978). Secondo Soranzo 1996 “è verosimile un passaggio all’onomastica, già avvenuto nel 1163, come nomignolo nell’ambiente della lavorazione e commercializzazione del ferro". Giustamente Rapelli 1995 ricorda che potrebbe derivare dall’accorciamento di nomi personali quali Tagliaferro, Battiferro, Capodiferro, Maccaferri, Spezzaferri, ecc.
Nello Schedario Corgnali: 1401 Martinus q. Leon. del Fiar a Udine; 1420 Leonardo del Ferro a Sesto; 1468 Del fer de Zerzevento. Nel 1306 si ha un Giovanni dal Ferro a Forni di Sopra (De Santa, 1889); nel 1425 un Pieri Fiar a Udine (Vicario, 2001, b).
Noi ci sentiamo di propendere per una derivazione dal nome di persona Fermo anche se comprovata da un’attestazione tardiva: nel 1705 Ser Vincenzo q. Cancian Fermo (detto poi Fer) da Remanzacco (Biasutti); vi è non di meno da dire che sono molte le attestazioni del nome personale Fer, mentre “ferro", in friulano, è fièr o fiâr, con dittongazione.
Pur non escludendo una italianizzazione di fier / fiar in Ferro, riteniamo più probabile che il cognome Ferro derivi dal nome del metallo quando italiano; derivi, invece, da un nome di persona quando friulano. Il cognome Feruglio (vedi) supporterebbe questa seconda ipotesi.
Il cognome Ferro è tipico di Mortegliano; si trova anche a Gonârs, Nespoledo di Lestizza, Pordenone, Campoformido, Codroipo, Remanzacco (qui anche Feruglio), Bagnaria Arsa, Trivignano, Monfalcone, Basiliano, Buttrio, Camino al Tagliamento, Cervignano, Flaibano, Latisana, Lignano, Varmo, San Michele al Tagliamento.
fonti
1323 Ferrus de Florentia mercator (Kos 1995, 118); sec. XV Andreas dictus fer de Porta Chascanani; 1420 Agostina di Ser Zan q. Biasio o Blasutto del Fer da Cividale sposa Benedetto q. Ser Colautto di Rosacis (ANU 708); 1468, 26 marzo Antonio d.° Fer q. Biagio da Remanzaco per 6 m. compra da nob. Simone q. Tomaso di Partistagno un prado in Campeglis di Ziracco (ANU 3889); 1479 Zenone f.llo q. Antonio Fer de Remanzaco (ANU 728); 1485, 20 aprile Tomaso Fer di Morteano pegnorato da nob. Pietro de Curtellis (ANU 3883); 1489, 7 sett. Ser Daniel Fer sindico et procuratore della villa di Remanzacho (Masutti 1991); 1498, 15 marzo Maria Fer q. Canciano q. Daniele Fer di Remanzaco in lite con Novello q. Leon. di Vittore di S. Gio. Manzano (ANU 732); 1499, 6 aprile Battista q. Dom. Fier di Flaibano (ANU 3896); 1529 giugno Domenico del Fer di Mortegliano nomina suo procur. Ser Girol. a Soleo (ANU 247); 1539 M.° Nicolò dal Ferro davian fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 3.2); 1541 Nicolò Fer di Martignaco; 1566 Franc. Ferro, barcarolo, cede beni in Portogruaro (ASU CRS 390); 1567, 7 giugno Lorenzo e Battista del Fier (anche Ferrazzi, Ferrazutti, del Ferro) da Cisterna devono L. 174 al nob. Carlo Fontana di Pordenone abit. S. Daniele per fitti non pagati (ANU 3920); 1575 Rinuncia del Ser Girolamo Ferro d’un campo d.° Pozzalar alla Chiesa di S.ta Maria di Codroipo (ASU CRS 192/3); 1605 Gregorio Ferro notaio Pordenone (AB); 1638 m.° Hier.° et Ser Salvador da Ferro de Vallugan muraro habit. in Pordenon (ASU CRS 372/3); 1650 Gio. Antonio Ferro notaio Mortegliano (ASU); 1653, 20 marzo nob. Francesco q. nob. Marcant. Ferro nobili di Pordenone – podestà di Pordenone (ACR 360/4); 1681, 16 maggio Considerato che la piazza del Moto, luogo di pubblici divertimenti, è resa impraticabile dalle acque, il Consiglio di Pordenone delibera sia fatto un ciottolato dalla parte dei conti Ferro, corrispondente a quello dei signori fratelli Amaltei. Per questo lavoro il podestà offre 5 ducati ed il provveditore si impegna concorrervi col trasporto della ghiaia (Candiani 1902); 1682 Sig. Lazaro Ferro avvocato in Venezia (ACR 551/2); 1658 Menega di Gio. Batta Culavetta q. Matio q. Zuan Battista da Remanzacco sposa Nicolò di Leon. Ferro (Filze); 1672, 24 maggio Francesco Ferro nobile di Aviano testa (ACR 18); 1690 Eredi q. Gioseffo del Ferro, fittuali in Morteiano dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 286/2); 1718 Giovanni e Giacomo q. Pietro Ferro da Nespoledo (ACR 296/3); 1760, 14 ag. Ser Domenico Ferro della vicinia di borgo Prachiuso Udine (Masutti); 1734 Giacomo Ferro q. Canciano notaio da Remanzacco (ASU): questi, in Remanzacco, è il primo di cinque notai a nome Ferro, l’ultimo ha terminato la sua professione nel 1809; 1780 Dom.co Ferro di Remanzas et Heredi Fer di Mortegliano, fittuali dei nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1785 i Sigg. Beorchia affittano beni in Nespoledo a m.° Giuseppe q. Pietro Ferro (ASU Bertoli 19.1); 1794 D.no Giuseppe Ferro di Nespoledo (ASU CRS 297/2); 1814 Francesco di Gius. Ferro da Mortegliano – partì soldato nel marzo 1812 – dopo Rossia salvò la vita nella famosa battaglia di Lipsia – a casa il 16.02.1814 (AB); 1816 Sebastiano Ferro di Pietro nato in Morteano nel 1797, Villico, sposa Santa Di Filippo di Gio. Batta nata in Morteano nel 1798, Villica (A.P. Mortegliano); 1859 Campagne di Lombardia, Romagne e Italia meridionale 1859-60: Ferro co. Germanico volontario di Pordenone accorso in difesa della Patria, Milite (Candiani 1902); 1866 Campagna del 1866: Ferro co. Germanico, Luogotenente e Angelo Ferro, Milite, volontari di Pordenone accorsi in difesa della Patria (Candiani 1902).