Ha, con ogni probabilità, lo stesso significato di fogolâr “focolare" (il veneto conosce foghèr) e si confronti con fughère “braciere". Non si esclude un mestiere legato al fuoco. Nello Schedario Biasutti leggiamo: 1495 Giacomo q. Bartolomeo Focario de distriche Briscienti (= da Brescia?) habitans in Sancto Zilio (presso Fiumicello) e Zanino q. Bartolomeo Fogharii erano venuti a Villa Vicentina col padre e altri due fratelli due o tre anni prima che i Turchi per la prima volta facessero l’incursione su Monfalcone.
Numeroso a Cervignano; si trova anche ad Aquileja, Monfalcone, Gorizia (qui anche come Fogàri), Fiumicello, Grado, Ronchi dei Legionari.
fonti
1696 Gio. Batta et F.lli Fogari di Fiumicello, colloni dei nobb. Colloredo della possession detta Ronchilona (ASU Perusini 559.13); 1719, 24 luglio don Leonardo Fogaro q. Gio. Batta da Fiumicello – gli fanno patrim. eccl. gli zii pat. Giacomo e Paolo e gli zii mat. di Mariano don Gio. Batta e Giacomo Cechotti (Patrimonium);1756 Vicario di Fiumicello (Filze); 1743, 8 luglio don Giacomo Fogar del Sig. Angelo q. Michele da Terzo d’Aquileia – il padre e il Sig. Derossi gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1809 Andrea Fogar colono in Cervignano (ASU Della Torre/B 30); 1923 Luigi Fogar, nato a Peuma-Gorizia nel 1882, è vescovo di Trieste (Nazzi, 1992).