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lepore

bilingue

lepore
  • 1

    s.m. gustosetât Copia

    [BU] (plasince di stîl, di espression e v.i.)
  • 2

    s.m. gracie, buine gracie Copia

    [BU] (aspiet zentîl)

cognomi

Lèpore
Sta per “lepre" e deriva, evidentemente, da un soprannome. Tipico di Gemona (29 famiglie nel 1929); qui già nel 1363 si ha la moglir Glevur (= la moglie di un uomo chiamato o soprannominato “Lepre"), nel 1380 un Venturinus dictus Glevur, nel 1495 Pieri fiolo di Pauli de Leur, nel 1556 Valerio fiolo Piero del Lepore d’Maniaglia e nel 1625 era Capellano della Madonna delli Angieli il Reverendo M. Pre pietro del lepore. Si trova anche a Buja e Tarcento.
fonti
1329, 16 luglio Nicolò d.° Lievur de Amaro già “vicinus terre Glemone” (ANU 2225); 1495, 7 marzo Paolo del Leporo di Glemona protesta contro pegnoraz. nob. Daniel del Cosso di Spilimbergo (ANU 3885); 1514 Giovanni del Lepre da S. Marizza; 1535, 17 nov. Gio. f. di Pietro a Lepore (anche Glievor) di S. Marizza (ANU 247); 1566 Andrea dicto de la Lepre da Moggio abitante a Dogna; 1786 Paolo Madil sposa Elena Lepore vedova del q. Leonardo di Antonio q. Leonardo q. Antonio q. Leonardo Cedaro da Gemona (Filze). Presente anche a Udine, dove si trova dal Seicento: 1634, 20 giugno Ser Nicolò Leporeo notaio di Udine (Masutti 1991); 1679 Gio. Batta Leporeo notaio di Udine (ASU).
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