Si potrebbe spiegare questo cognome col soprannome dato a qualche abitante del “centro" del paese, di quello che si poteva chiamare Borc (o Contràde) di Miez (a Dignano c’è tuttora una “via di Mezzo").
Verso la fine del Quattrocento Francesco del Mezu de Basellia (attuale comune di Spilimbergo) pagava sterey duo de frumento alla chiesa di Dignano e Pieri del Mezu era presente alla stipula di un contratto d’affitto nella medesima località (Pičul, 1969). La stessa fonte ci informa dell’esistenza di Jacopo fiolo de Venuto del Mezu de Vidulis (attuale comune di Dignano).
Nel 1599 Angela del Mez, di Dignano, lasciò alla confraternita di San Sebastiano parte dei suoi “mobili", cioè vesti e biancheria (Zoratti, 1973). Anche a Cordenóns esisteva il cognome De Mezzo (spesso latinizzato in De Medio): nel 1357 Vignando De Medio era uno dei merighi; Domenico De Medio era meriga verso la fine del Quattrocento; nel Settecento c’erano una Casa detta Quelli de Mezo e un maso de Miez. Così Manfrin 1992: “I capicontrada continuavano a designare fra loro due podestà, uno per il Capo di Sopra, l’altro per il Capo di Sotto. Si ricordava pure, in tempi ormai lontani, la presenza di un podestà del Capo di Mezzo, da cui il cognome De Medio assai frequente nel Cinquecento e nel Seicento...".
Nello Schedario Corgnali: 1290 Henrico de Medio a Tricesimo; 1420 Osvaldo q. Marco del Mezo a Vidulis; 1429 Franciscus Jacobi de Medio a Pordenone; 1462 Nicolao de Mezo de Giavons; 1525 Rodulf q. Joh. Petri de Medio habit. in Prata; 1545 Vignut de Miez da Cordenons.
Attualmente il cognome è presente a Majano e Udine.
fonti
1527 Vignut de Miez da Cordenons fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 2); 1550, 17 genn. Gio. Filippo figlio di Battista di Vincenzo di Dignano pretende aver contratto matrim. con Angela figlia di Filippo del Mezu di Vidulis (ANU 3912); 1557 Biagio f. di Filippo del Mezzo da Vidulis (ANU 3934); 1672 Ser Piero de Mezzo q. Gio. Batta, teste ad atto della Fraterna dei S.ti Floriano e Sebastiano di Cordenons (ASU CRS 197); 1754, 13 luglio don Antonio De Mezo di Gio. Batta da Maiano – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni).