Forse da un soprannome foggiato su oro, in qualche accezione particolare (a indicare un orafo, o anche una persona bramosa di arricchirsi) (Rapelli, 1995). Presente a Martignacco (ma più rappresentato nel Veneto).
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1497, 8 ag. Ser Biagio dell’Oro abit. in Belgrado in lite con don Antonio offic. in Muscletto (Acta Curia); 1678, 30 marzo m.° Antonio Oro di Fozza dei Sette Comuni battezza suo f. Valentino in Fraforeano (ACR 224); 1741 Maso di Antonio Oro in Volpare di Sumaga (ASU CRS 498/2).