Pic ha diversi significati: punta, germoglio, cima di monte… Indica, inoltre, diverse specie di insetti (punteruoli, tonchi), nonchè quegli uccelli che prendono il nome italiano di “picchio". Ma Pic era soprattutto nome o soprannome di persona (nel Necrologium Aquileiense si trovano Pichin, Pichinus, Pichossius, Picossius…; nel Necrologium dei Battuti di Moimacco un Ioannes quondam Picis de Butinico de fraternitate Verberatorum; a Nimis nel 1431 Simone q. Venuto detto Pich). A Jalmicco nel 1503 Joannes del pich tenet duas Clappas terreni… una Clappa terrae contenet pro qualibus quatuordecim campos; Joannes del pich tenet vigintiocto campos (Urbario dell’abbazia di Rosazzo). Nello Schedario Corgnali: 1353 Petro dicto Picho q. Benedicti de S. M. la Longa a Udine; 1654 di Pich di Bordano a Venzone. Secondo De Felice 1978 questo soprannome, già attestato nella tarda latinità, è connesso con le caratteristiche e con gli attributi che questi uccelli hanno, soprattutto nelle leggende, nelle superstizioni e nelle tradizioni popolari. Prima dell’ultimo conflitto mondiale c’erano 7 famiglie Picco ad Alesso (com. di Trasaghis), 12 a Gemona e 28 a Flaibano (qui un ser Natale Picho nel 1608). La parte del leone la faceva, però, Bordano con 125 famiglie Picco su 806 abitanti (Quarina, 1940). A Interneppo, frazione di Bordano, questo cognome è documentato dal 1583 con Lucia filia Antonij de Picho de Tarneppo (i Picco di Grions di Povoletto provengono da questa amena località sul Lago di Cavazzo). Cognome abbastanza frequente anche a Carpacco di Dignano (1575 A Leonard e Michel f.lli q. Biasio q. Domenego Picco di Carpacco loro zio m.° Battista cedea i suoi diritti sul “mulino di Picco" sulla Roggia del Tagliamento), Martignacco, Madrisio di Fagagna, Tavagnacco, Udine, Osoppo; presente in una decina di altre località fra le quali ricordiamo Campoformido e Bressa di Campoformido (da Bordano nell’Ottocento). A Gemona nel 1655 Joannes Dominicus filius Stephani Pichi de Bordani Glemona incola (Tomat, 2001). A Medea il toponimo Rivuzza dei Pich.
fonti
1507, 22 marzo Odorico d.° Pich (suo f.llo m.° Antonio) f. q. m.° Gio. di Simone di Arcano, assume livello 1 St. per duc. 10 verso nob. Nic. Maria Caporiacco (ANU 3896); 1526 Leonardo Picho mugnaio q. Antonio q. Gio. Leonardo de Carpacco (ANU 3894); 1536, 13 marzo Giacomo Pich de Flaibano, teste ivi a possesso di casa in Cortina Flaibano (ANU 3915); 1552, 17 ag. si dividono Dom.co e Giuseppe f.lli q. Pietro del Pich da Carpacco (ANU 3922); 1553 Valentino, Giacomo e Battista f.lli q. Dom. co Pich da Carpacco si dividono da Salvatore e Franc. f.lli q. Gio. Pich (ANU 3922); 1567 Valentino Pico di Chiarpaco fittuale nobb. Colloredo in Muscletto (ASU Perusini 713.3); 1572, 12 genn. Leonardo e Michele f.lli q. Biasio q. Dom.co Picco (o Pichi ) di Carpacco cedea suo zio m.° Battista i suoi diritti sul ”mulino di Picco” sulla roggia del Tagliamento (ANU 3913); 1586, 19 aprile Candido f. di Sebast. Picco da Interneppo compra biade a credito in S. Daniele (ANU 3937); 1607 Ser Piero Picco della Scola di S.ta Barbara di Palma (ASU CRS 313); 1614, 3 aprile Natale Pico da Flaibano accusato di bestemmie e irreligiosità (ACAU – Inq. pr. 755); 1651, 17 giugno Bartolomio Picho tagliapietra, dilazionato di 2 mesi pagamento fitto a Osp. Udine (Osp. 298,36); 1665 Paulus Pich, debitore in Palmada del Capitolo di Aquileia (ASU CRS 7/1 bis); 1668, 1 marzo Angela Pica di Udine accusata di stregoneria (ACAU Inq. pr. 449); 1682, 13 luglio Sig. Francesco Picco anni 23 da Palma abit. in Udine (AAU Filze); 1688 Testam. di Paola moglie di Vicenzo Picco di Reana (ASU CRS 402/1); 1696 Francesco Picho, fittuario della Scuola del SS.mo Sacramento di Portis di Venzone (ASU CRS 385); 1697 Eredi q. Marc’Antonio Picho di Bagnarola (ASU CRS 23); 1705, 4 dic. Simone Picco da Interneppo – accusato di patto col demonio per aver danaro (ACAU – Inq. pr. 696); 1735 Sig. Raimondo Picco debitore libreria Guerra di Udine (ASU Zucco 65); 1756 Zuanne di Pietro Picco di Bordan capraro sul Monte di Gorza e Batta figlio di Simon Pich di Bordan pastor sul Monte di Gorza (ASU Gortani I parte doc. 11.169); 1756 Osualdo q. Giac. Picco di Somprado in Aviano (ASU CRS 16); 1758 Gioseffo figlio di Zuan Pic di Braulins pastor sul monte Chiaas (ASU Gortani I parte doc. 11.168); 1803 Bernardo fu Gottardo Picco notaio da Percotto ASU); 1815 Giambatta Monsutto di Dom. da Torreano nato nel 1790 sposa Lucia Picco di Pietro da Torreano nata nel 1792 (A.P. Ceresetto); 1816 Gioseffa Picco nata in Udine Grazzano nel 1792, cucitrice e figlia di Michaele impiegato alle Finanze, sposa Leonardo Lustro di Giovanni, nato nel 1794 a Udine, cavallarizzo (A.P. Udine S. Giorgio); 1816 Pietro Calligaris nato nel 1767 a Udine, possidente, figlio di Francesco da Cassacco, agente di Casa e di Anna Cossetti da Tolmezzo mercadantessa di farine al minuto, sposa Marianna Picco di Bernardino possidente locandiere in Percotto e di Gioseffa Zuppancich, possidente del Colle sotto Gorizia (A.P. Risano); 1817, 19 febb. il perito Giovanni Picco traccia il disegno della selva di S. Gottardo di Udine, parte ridotto orora arrativo e parte prativo (Masutti 1991); 1880 giunge a Bressa, dove costruirà un mulino, Simone Picco, nato a Bordano nell’anno 1854 (Fantini e Romanello, 2002); 1991 Giandomenico Picco, nato a Udine nel 1948, è vicesegretario generale delle Nazioni Unite a New York (Nazzi 1992).