Dal friulano piorâr “pecoraio".
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1628 don Domenico Piovesan (o Piovesana e anche Plevesana ) di Sacile è sacerdote (ACAU); 1645 vicepievano di Sacile (AB); 1668 Antonio Piovesana notaio Portogruaro (AB); 1680 D.no Giacomo Piovesana cede beni in Volpare all’Ill.mo Sig. Franc. Calamatti con aggravio all’Abbazia di Sumaga (ASU CRS 498/2); 1749, 23 febb. don Gio. Batta Piovesana del nob. Tomaso q. nob. Angelo di Sacile – il padre gli fa patrim. eccl. L’avo Angelo aveva comperato nel 1713 beni dai nobb. Angelo, Alessandro, Olinda, Lucietta f.lli sorella e madre Vandi (Patrimoni); 1752 Sig. Gio. Batta Piovesana, sindico Confr. SS.ma Concez. di Portogruaro (ASU CRS 389/5); 1756 Sig. D.° Basilio Piovesana di Francenigo, in Brugnera (ASU CRS 31); 1756 Sig. Lodovico Piovesana di Sacile, debitore Luminaria di Brugnera (ASU CRS 31); 1769, 28 dic. nob. don Girolamo Piovesana capp. di S. Marco nella parr.le di Sacile – per sua morte eletto Piovesana nob. Gio. Batta (Filze); 1788 dott. Ludovico Piovesana governatore di Cordignano (AB); 1818 Pietro Sparavier detto Cornacchia nato a Sacile nel 1784, tessitore, figlio di Pellegrin Sparavier di S. Gio. del Tempio, sposa Catterina Piovesana di Sacile, cucitrice, figlia di Giacomo, Vetturino di Sacile (A.P. Sacile); 1850 i Piovesana presenti a Caneva, provenienti da Campolongo (Luchini 1997).