Dall’antico nome di mestiere che in veneziano suonava scaletèr “chi fa e vende ciambelle"(Boerio). Nello Schedario Corgnali: 1500 m.° Piero Scaletar a Udine; 1533 mag.co Bapt. Scaletarium a Udine. Nel 1554 Valantinus Scaletarius de Cormono (FS). Presente a Udine.
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1405, 30 ag. Tomaso del Scaletario q. Floriani da Zagabria abit. Udine, teste (Osp. 103,49); 1542, 9 luglio m.° Simone f. di Paolo Scaletaro falegname cittad. di Udine (Osp. 69); 1571, 21 aprile Battista q. Gio. Galvagno da Invillino deve £ 39 a m.° Antonio q. Franc. Floreani pure di Invillino ora abit. a S. Vito Tagl. per vino comprato oggi da Gio. Francesco Scalettaris (ANU 3931 bis); 1571 m.° Andrea Scaletario filio q. M.ri Franc. Veronesi, menzionato in docum. della Scola del SS.mo Crocifisso di Portogruaro (ASU CRS 390); 1604, 18 maggio Elisabetta Scalettaris da Sesto al Reghena accusata di espressioni ereticali (ACAU – Inq. pr. 556); 1650 D.no Antonio Scalettaris q. D.no Gio. Batta di S. Vido, facendo per se et nome di D.no Gio. Maria et D.no Zuane suoi F.lli, acquista una Casa di muro coperta di Coppi con Tezza et altre Commodità posta in Tajano (ASU Bertoli 13.2); 1740 Pietro e Valentino f.lli q. Giac. Scalettaris di S. Vito Tagl. (ACR 463/17). Nel 1851 Braida nobile Teresa maritata Scalettari è comproprietaria del mulino Braida di Flambro di Talmassons. Alla sua scomparsa avvenuta nel 1866 tutto passò in mano ai figli Giovanni, Sebastiano, Pisana, Maria Antonia e Luigia Scalettaris.