Una delle varianti di “barbiere", nome di mestiere.
Cognome diffuso in molte regioni italiane (Sicilia, Toscana, Lazio, Piemonte, Trentino). Presente a Udine e Tarcento.
fonti
1460, 5 marzo nob. Agostino Barberio (o del Barbir) da Udine – le sue nobb. ff.e ed eredi fanno incantare un prato di 7 carri di fieno in Poz a Giac. q. Filippo di Ronchis (ANU 714); 1467, 21 dicembre Gio. q. Colao del Barbir da Silvella – teste (ANU 2057); 1506, 6 aprile m.° Candido tessitore abit. Albazana q. Daniele del Barbir di Silvella – testa volendo andare a Loreto – sua moglie Elena – eredi il f.° Gio. e maschi nascituri (ANU 3897); 1520, 15 febbraio Ser Gio. Antonio Barberio era gastaldo di Sedegliano (Osp. 189); 1564, 29 agosto Andrea de Barberiis abit. Gemona (Mandatorum); 1755, 28 gennaio p. Michelangelo Barberi milanese nominato conf. Terziarie Domenic. Udine – denunziato al S. Uffizio per sua inclinazione a sessualità sul tipo del Molinos e del Bosello – ma l’Inquisizione pensa si tratti di rivalità (S. Uff.).