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Barbo

cognomi

Barbo
Cognome di origine istriana presente a Monfalcone (più diffuso a Trieste). Variante del nome Balbo (Bonifacio 2004, 45-46).
fonti
1730 Bastian Barbo Giudice della Comunità di Buje Istria (ASU Perusini 242); 1812 Pietro e Giacomo Barbo fù Franc. della Podestaria di Buje, Regno d’Italia (ASU Perusini 242).
Barbolàn
Cognome caratteristico di Collina di Forni Avoltri studiato da Enrico Agostinis 2001 che così scrive: “Tuttora largamente presente a Collina, è il primo nome che si incontra nell'anagrafe (Antonio di Leonardo, n. 1594), nonché il più frequente. Si tratta di un endemismo, con tutta probabilità autoctono: su un totale di 16 presenze in Italia, 5 sono a Collina ed i restanti 11 sono tutti emigrati o discendenti di emigrati. L’esistenza in loco di più nuclei familiari alla fine del XVI secolo lascia supporre una presenza già allora consolidata nel tempo e databile ad almeno tre generazioni addietro, ragion per cui la famiglia Barbolàn può essere annoverata, al pari di altre sei o sette, fra le “fondatrici" (od almeno primordiali) di Collina. L’origine del nome è incerta. L’antico, latineggiante Barbula / Barbule (per Barbulae ?) dell’anagrafe seicentesca farebbe pensare, più che alla radice barba “zio", che in latino di ritorno avrebbe semmai dato luogo ad un Barbulus maschile, peraltro mai rilevato, ad un diminutivo – vezzeggiativo del femminile latino barba “barba", quindi barbula “barbetta", da cui Barbulanus, a sua volta evolutosi nel già frequente Barbolano, e quindi nel definitivo Barbolan. È curioso notare, tra l’altro, come la forma veneto – friulana Barbolan sia infine prevalsa (è la sola, stabile forma moderna) sulla versione volgare / italiana Barbolano, ad essa contemporanea se non addirittura anteriore".
fonti
1621 Caterina di Leonardo Tamossy q. Piero q. Leonardo da Collina, sposa Zuane di Iacomo Barbolano (Filze); 1694 Leonardo Barbolano di Culina, estimatore (ASU Perusini 86); 1772 Matio Zacheo d.° Barbolan, cameraro della Confr. B.V. della Centura di Dannon (ASU CRS 6).
Barborini, Barburini
Probabilmente da Bàrbure “Barbara” con un suffisso diminutivo. Questa ipotesi è provata per i Barburino di Cortale (com. di Reana) grazie alle attestazioni reperite nello Schedario Biasutti: 1541 m.° Nicolò e m.° Canciano q. Giovanni della Barbora da Cortale; 1638 m.° Zuane q. Leonardo di Canciano della Barbora da Cortale; 1675 don Leonardo Barburino di m.° Gio. e Anna da Cortale; 1716 Gio. Batta Barborino de Barbura di m.° Canciano q. Gio. Batta q. Giovanni da Cortale. Nel 1327 Barnusino fabbro q. Giac. Barborino da Buja – teste in Gemona (Biasutti). Presente a Torsa di Pocenia come Barborini (attestato nel 1899) e a Reana in entrambe le forme.
fonti
1740 Rev.do Angelo e F.lli Barborini di Cortale (ASU CRS 399/1); 1845 Pietro di Batta Barborini fittuale Chiesa di Rizzolo (ASU Perusini 115); 1932 la famiglia di Bruno Barborini, pittore, nato a Torsa nel 1924, si trasferisce a Latina, dove ha inizio la sua vicenda di artista (Nazzi, 1992).
Barbòt
Da un soprannome che significa “balbuziente". Non escludiamo un accrescitivo di barba. Abbastanza diffuso ad Aviano, presente a Udine.
fonti
1541 Antonio Barbot da S. Daniele – lapicida – teste in Cividale (AB); 1558 Bastian Barbott et Consorti de Arzine fitt. Sigg. Prodolone (ASU Colloredo-Mels III parte 100); 1587 Barbotti di Aviano – processo contro (ACRS 377); 1705 Ser Leon. q. Zenon Barbot di Aviano (ACR 20); 1594 Fedrigo et Mathio Barbottj de Pieve di Avian fittuali nobb. Colloredo (ASU Colloredo-Mels I parte 13.111); 1602 Dom.co Barbotto di Somprado, fittuale Chiesa SS. Maria e Giuliana d’Aviano (ASU CRS 16).
Barbón, Barbone, Barboni
Derivato dalla forma regionale veneta Barbón, soprannome che su tutta la costa dell’alto Adriatico ha la triglia di fango (Mullus barbatus), a causa delle barbe o barbigli. Il cognome Barboni, oltre che nel Veneto, è presente in altre aree italiane, ma in questo caso ha alla base un soprannome (Barbóne) riferito ad un uomo con la barba lunga e folta. Barboni è presente a Cesarolo, Latisana, San Michele al Tagliamento. La variante Barbón è presente a Castello di Brussa, Portogruaro, Summaga (Castellarin, 1989). Al di fuori dell’area indagata dal Castellarin troviamo Barbón a Pordenone e Barboni a Tavagnacco. Nel 1586 Antonio Barbon de Fagagna fitt. nobb. Colloredo (ASU Colloredo-Mels I parte 13.112). A Buja i toponimi Barbón, Li di Barbón e Barbóns: si spiegano col soprannome di famiglia Barbón che si trova tra i De Monte, gli Ursella, i Ghiraldo e i Cragnolini. “Chei di Barbon" is a family name in Buja. It means something like “long bearded". Where does it come from? According to the legend, Laurinç’s beard became all white because of a terrible fright. One day his friend Tony became taller and taller, so as to reach the first floor of Laurinç’s house. What do you think would happen to your beard and hair in such a case?! (da Lejendis atôr par Buje, Scuola elementare di Avilla di Buja, 1998).
Di Bàrbora
Da una variante del nome di donna Barbara. Presente soprattutto a Mortegliano e, come Dibàrbora, a Romàns d’Isonzo.
fonti
1691, 17 settembre don Pietro Di Barbara di Gio. Pietro e di Giacoma da Mortegliano nato nel 1669 – il f.llo Ser Gio. gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1717 Donna Elena Figlia del q. Ser Franc. Vidale e moglie relitta q. Ser Antonio di Barbora (o di Barbara) di Morteano (ASU CRS 292/1); 1768 Giacomo Debarbora giudice Vicinia di Fogliano (ACAU 744/3); 1809 Antonio di Barbora di Mortegliano possiede 1 bove e tre vacche (ASU Della Torre/B 30); 1816 Francesco Di Barbara di Giacomo nato nel 1793 a Morteano, villico, sposa Margarita Fabris di Pietro di Morteano (A.P. Mortegliano).
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