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Bot

cognomi

Bot
Probabilmente dall’antico nome di persona Bot. Nel 1327 un Botta filio domini Bruni Rogerii de Salto (Moro, 1991). Nello Schedario Corgnali: 1318 Bortoluttus dictus Bot notaio di Udine; 1344 Leonardus cerdo q. Boti fabri de Utino; 1388 Pertoldum dictum Both ad Attimis; 1488 Petrus q. Nicolai Both de Castellerio; 1528 campum Ioannis Bot de Sancto Paulo; 1579 Ser Nicolaus Both a Spilimbergo. Questo cognome si trova a Cordovado, Sesto al Reghena, Morsano al Tagliamento, Pordenone, Pravisdomini, Azzano Decimo, Cordenòns, Annone Veneto.
fonti
1502 Giovanni Boto f.° di Antonia ved. q. Gio. di Biasio di S. Paolo (ANU 247); 1512, 27 luglio Bartolomeo detto Boto q. m.° Giorgio Pischiutta di Albazzana deve duc. 5 a m.° Dom. q. Leon. Bertrandi di S. Daniele (ANU 3899); 1527 Michele d.° Nero q. Boto di S. Martino Codroipo (ANU 247); 1528, 5 maggio Salvatore e Antonio f.lli q. Ianis de Boto di S. Martino Codroipo vendono livello meza St. per carestia (ANU 247); 1529 Benedetto d.° Boto q. Driusso Marini di Belgrado (ANU 247); 1583 Joannes q. Leonardi Botti de Vuircho (ASU CRS 844 bis). 1824 Pietro di Bartolomeo q. Zuanne Bot di Savorgnan (San Vît) si maride cun Elisabetta Ottogalli di Antonio (Savorgnano, 2002).
Botta
Dal veneto bota “botte", o femminile di Bot (vedi). Presente a Monfalcone.
Bottacìn
Cognome veneto derivato da un diminutivo di botàz “piccola botte". Nell’area da noi indagata si trova a Spilimbergo, Pordenone, Azzano Decimo, San Michele al Tagliamento, Aquileja, Martignacco.
fonti
1321 Pidrusius dictus Botacinus de Civitate; 1383 çuan de Botacin de Porcie; 1471 Francisco q. Iohannis Botacij de Clauglano.
Bottai
Chiaro nome di mestiere. Nel 1350 Dominici Botay de Glemona (Corgnali). Presente a Gorizia.
Bottecchia
Secondo Violi 1996 rispecchierebbe il latino butticula “piccola botte" e, in origine, si sarebbe trattato di un soprannome dato ad una persona tozza. Cognome di Sacile (qui numeroso nel Settecento e Ottocento), rappresentato anche nella finitima provincia di Treviso e a Venezia; presente a Pordenone e Fontanafredda.
fonti
1800 i Bottecchia presenti a Fratta di Caneva, da Cavolano (Luchini, 1997); 1816 muore a Sacile Gio. Batta Bottecchia di Gio. di anni 66, villico (A.P. Sacile); 1818 Maria Colomberotto di Giuseppe villica di Cavolano, sposa Santo di Giovanni Bottecchia da Cavolano domic. a Sacile (A.P. Sacile); 1826 Lorenzo Modul di Battista nato in Vigonovo nel 1791, vedovo domic. in Sacile, sposa Catterina Bottecchia di Domenico di Sacile, villica, domic. alla Fantanna di Sacile (A.P. Sacile); 1917 “il ragazzo del ’99” Luigi Bottecchia da Cordenons, partecipa alla “Grande Guerra” (Ongaro-Piccolo, 2005); 1927 muore a Gemona del Friuli Ottavio Bottecchia, vincitore di due giri di Francia, nel 1924 e 1925. Era nato a San Martino di Colle Umberto nel 1894 (Nazzi, 1992).
Bottega
Cognome veneto con epicentro a Conegliano derivato, evidentemente, da un nome di mestiere. Presente a Cordenóns: 1484 Bartholomeus Botega pecudarius de Cordenono (Corgnali). Nel 1805 Antonio Bottega fitt. in Passariano (ASU Della Torre/B 29.1).
Botterini
Presente a Gorizia. Forse diminutivo di Bottèr (vedi).
Botteón
Cognome veneto, tipico della zona in sinistra Piave, con le punte massime a Conegliano e Vittorio Veneto. La base è da ricercarsi nella parola bótte e, in origine, avrà indicato chi fabbricava botti. Presente ad Osoppo e Caneva di Sacile.
fonti
1687, 17 febbraio don Domenico Botteon q. Sig. Antonio da S. Cassan Mesco nato nel 1665 – il f.llo Zuanne gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1816 Pietro Martinuz di Dom. nato in Fratta di Sacile nel 1750, vedovo, domic. in Sacile, sposa Cattarina Botteon di Pietro, tiralana di Sacile (A.P. Sacile); 1824 Giuseppe Cordazzo detto Martin di Valentino da Dardago, sposa Anna Maria Botteon di Antonio da Cavolano (A.P. Sacile); 1900 Botteon a Fratta di Caneva (Luchini, 1997).
Botti
Cognome presente a Udine e San Giovanni di Casarsa (più diffuso a Brescia e Ferrara). Potrebbe derivare da bótte ed essere, quindi, un nome di mestiere, oppure dall’antico nome di persona Botto (vedi Botto).
fonti
1340 Leonardo olim Botti fabri de Utino (Corgnali); 1589 Bap. ta Filio Botti de Vircho, teste in Bertiolo (ASU CRS 30); 1590 presente a S. Gio. di Casarsa Giuseppe Botti, marito di Valentina Francescutto (Luchini, 1995); 1664 Giulio Bot fittuale in S. Zuan di Casarsa del Nob. Cesare di Valvasone (ASU CRS 839/2); nel Seicento sono presenti a Castellerio di Pagnacco, ma si tratta, evidentemente, degli attuali Botto; 1816 Bernardino Bernardino di Michele nato a Branco nel 1792, agricoltore, sposa Marianna Botti di Paolo da Castellerio agricoltore in Rizzolo (A.P. Rizzolo).
Botto
Probabilmente dal nome di persona Botto un tempo in uso. Nel 1327 un Botta filio domini Bruni Rogerii de Salto (Moro, 1991). Nel 1512 il maestro muratore Boto lavorò ai muri perimetrali della chiesa di Santa Maria delle Grazie di Udine (Bonoris, 1978); nell’Archivio Roia si trova un Sebastiano Botho (quindi cognome) parocho S. Georgii de Claut. Non escludiamo che questo nome si possa identificare col germanico Boto, variante di Bodo, a sua volta forma abbreviata di Bodomir e Bodowin; la prima parte, cioè Bodo-, dovrebbe significare “messaggero, messo". Così non possiamo scartare l’ipotesi che si tratti di una forma aferetica: il nome Sibotho compare nel Necrologium monasterii Rosacensis scritto nel 1250 e Marabotum è un nome documentato a Gemona nel 1405. Secondo Violi 1996 potrebbe essere la cognominizzazione del nome personale medioevale Bottus, documentato nel Modenese dal 1139, movente dal mediolatino buttis “botte", usato come soprannome ad indicare “persona tozza e corpulenta". Un paio di attestazioni reperite nell'Archivio Biasutti potrebbero anche far pensare ad un ipocoristico del nome Bartolomeo: 1479 m.° Bartolomeo carpentiere di Chiavriis detto Boto, 1538 Bartolomeo detto Botto q. Nic. Aita di Basegliuta. A suffragare tale ipotesi c’è anche un’attestazione reperita nello Schedario Corgnali: 1327 Bertholotto dicto Botto notaio de Utino. Cognome caratteristico di Castellerio di Pagnacco: nello Schedario Biasutti troviamo che è numeroso a Castellerio dal Quattrocento, ad es. nel 1480 Nicolò q. Giovanni Both (anche Bot, Botho, Botto) da Castellerio assume livello verso la chiesa di S. Giorgio di Pagnacco; presente pure a Udine, Tavagnacco, Tricesimo.
fonti
1321 Botto notaio di Udine (Corgnali); 1479, 14 aprile m.° Bartolomeo carpentiere di Chiavriis detto Boto (Osp. Debitori 201). Biasutti: abbreviazione del nome? 1488, 30 giugno muore a 30 a. Pietro q. Nicolò Bot di Castellerio; 1494, 8 ottobre m.° Botto da Chiavriis carpentiere – furto subito in Trivignano (Mandatorum); 1480, 16 Dicembre Nicolò q. Gio. Both (anche Bot, Botho, Botto) da Castellerio assume livello verso chiesa S. Giorgio di Pagnacco (AB); 1487, 12 novembre Pietro Bot q. Nic. da Castellerio cameraro della chiesa S. Giorgio di Pagnacco (ANU 3885); 1522 Ioannem Danielum q. m.° Botho de Caprileis habit. Latisana (Corgnali); 1533 Philippo de Butus de Plantada, fitt. Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1538, 15 luglio Bartolomeo detto Botto q. Nic. Aita di Basegliuta (ANU 3907); 1543, 9 aprile m.° Bartolomeo detto Botto q. m.° Simone Zotto di Fagagna (ANU 3902); 1546 Leon., Gio., Ant. e Giac. f.lli Botto coabitanti di Mussons (ANU 248); 1560, 20 marzo lo stesso Dom.co vende al monastero il Campo della Glessa (ACR 609/1); 1563, 11 gennaio Dom.co Bot q. Angelo da Castellerio per duc. 10 vende a monast. S. Chiara Udine un campo in Valladis di Castellerio; 1568 m.° Botto murador di Udine S. Lazaro (Rotoli Rosazzo); 1573 Piero Both de Castelliero fittuale Coo. Ottelio (ASU Romano 5); 1574 M.° Bertolo Botto di Fontanabuona, cameraro Chiesa di S. Giorgio di Pagnacco (ASU CRS 309/2); 1626, 17 dicembre don Daniele Botto da Castellerio – lo zio Pietro gli fa patrim. eccles. (Patrimoni); 1631 eletto vic. S. Margherita, approvato cura anime ivi (Extraordinariorum); 1627, 18 giugno don Sebastiano Botto da S. Vito di Fagagna rinunzia alla curazia di Claut perché ha ottenuto altro beneficio in S. Vito di Fagagna (Filze); 1646, 26 marzo don Pietro Botti da Castellerio – patente confessore in Pagnacco (Registrum Confessarium); 1657, 23 dicembre m.° Francesco Cassutto da Pagnacco fabbro e rodaro compera terra da Sebast. e f.lli q. Angelo Botto da Castellerio (ACR 309/1); 1685, 12 settembre don Urbano Botto q. Urbano ed Elena da Castellerio nato nel 1666 – il cognato Ser Gio. Batta e Giovanni Zampa di Zampis gli fa patrim. eccl. (Patrimoni), nel 1692, 26 luglio in vertenza col f.llo Pietro per un orto seminato a canevo (canapa) – (Civilium); 1726 don Nicolò, Valent. e Giovanni f.lli f. di Dom.co detto della Benedetta q. Nicolò Botto da Castellerio – prendono livello duc. 200 da monast. S. Domenico di Udine (ACR 636/2); 1749, 7 aprile Giacomo Botto di Udine – accusato di bestemmie (ACAU – Inq. pr. 969); 1750 don Urbanus Boti de Pagnaco è sacerdote (ACAU); 1755 Urbano e Pier Antonio q. Gio. Batta Botto detti Urbani da Castellerio (ACR 639/1); 1769, 5 maggio don Alessandro Botti da Palmanova – lo zio Lucio di Gio. Batta speziale a Sala, Valle S. Martino, Bergamo, a nome di suo f.llo Alessandro abit. a Palmanova gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1815 Antonio Salvador di Carlo nato nel 1789 a Paseano de Prado, contadino, sposa Maria Botta di Giacomo Botto nata a Castellerio nel 1796 (A.P. Pagnacco).
Bottolo
Forse dall’antico nome di persona Botto (vedi Botto). Oppure dalla voce veneta bòtolo che indica il tutolo del granturco e che, quindi, può avere originato dei soprannomi. Bòtolo, in veneto, è anche il nome di un pesce, forse meglio noto come cievolo. Presente a Udine.
Bottoni
Da un accrescitivo di bótte, a indicare chi vendeva o fabbricava botti, o da bottóne, a indicare chi fabbricava o vendeva bottoni. Da non escludere un accrescitivo dell’antico nome di persona Botto. Presente ad Osoppo (dalla Toscana).
fonti
1325 Franciscus q. Botoni de Glemona (Corgnali); 1664 Ser Francesco Boton (o Botono) gastaldo Luminaria di Santa Maria di Brischis di Meduna (ASU CRS 31).
Bottosso
Come Bottòs (vedi). Presente a Pordenone, Portogruaro, Santo Stino di Livenza, Cordenóns.
fonti
1695 Ser Giacomo Botosso, cameraro Fraterna di S. Rocco di Brischis di Meduna (ASU CRS 31); 1771 Valentin Bottosso (anche Bottozzo), cameraro Fraterna B.V. della Centura di Dannon (ASU CRS 6).
Bottossèt
Come Bottòs (vedi), con l’aggiunta di un suffisso diminutivo. Presente ad Azzano Decimo.
Bottura
Forse forma contratta del nome di persona Bonaventura. Cognome che si trova in Lombardia, Veneto e Trentino; presente a Pordenone.
Bottussi
Probabilmente dall’antico nome di persona Botto (vedi Botto), con l’aggiunta di un suffisso diminutivo. Cognome caratteristico di Cividale.
fonti
1344 Botus de Faganea; 1787 Antonio Bottussi e F.lli q. Michele di Gramogliano, fittuali nobb. Zucco (ASU Zucco 5); 1817 Nadalja Bottussa di Giacomo Bottusso nata in Ipplis nel 1796, sposa Valentino Paolino di Giuseppe d’Orsaria (A.P. Ipplis).
Bottàn
Forse dal nome di persona Bot(to) un tempo in uso. N. Petris cita anche bottana “tela bombacina". Presente a Portogruaro, Cinto Caomaggiore e Pordenone (oltre che a Venezia e in alcune località della provincia di Treviso).
fonti
1543 Jacomo detto Moro et Bortolomio detto Bottan F.lli e figlioli del q. Falcomer del Barbier da Chions, cedono ai nobb. Panigai Terra posto in loco detto La del Maian (ASU Panigai 215); 1546 Ser Bernardino Bottana di Portogruaro teste in Udine al testam. del notaio Serafino Bugatti (ACR 746/1); 1551 Ser Francesco f. di Ser Bernardino Bottana di Portogruaro abit. Udine Mercav. (ACR 720/2); 1558 Bartol.° Botan a Chions (Corgnali); 1566, 1 luglio don Livio Bottana q. Bernardino suddiacono – per andar in vesti secolari, gioco ad pila ventalia, percosse – bandito per 3 anni dalla diocesi e se preso 3 mesi carcere a pane ed acqua – Incorreggibile (Sentenze), nel 1569, 1 maggio il Maracco lo condanna al carcere in casa per tutto il mese di maggio perché andava per la città in abito e beretto laicale e anche con ferraiolo e galero (Extraordinar.); 1585 Giovanni Bottana q. Bernardo notaio di Udine (ASU); 1617, 20 giugno Ioannes Bottana cancellarius magnificae communitatis Utini (Masutti, 1991); 1733 Sig.ra Giulia Bottan di Sesto, fittuale (ASU CRS 395 S. Franc.); 1747 m.° Luca q. Dom.co Botan di Corva, teste in docum. della Fraterna del SS.mo Rosario di Tiezzo (ASU CRS 521); 1783 Osualdo Bottan, cameraro della Chiesa e dell’Oratorio Campestre di Basedo (ASU CRS 27); 1797 Alberto Bottan, debitore Luminaria di Brugnera (ASU CRS 31); 1840 i Bottan presenti a Caneva, provenienti da Orsago (Luchini, 1997).
Bottàz
Dal friulano butàz o dal veneto botàz che significano “bariletto". Nello Schedario Corgnali: 1321 Georio dicto Botaç de Versola; 1431 Botaç de Reana. Presente a Gorizia.
fonti
1601 Ser Dominicus Bottacio di Leonardus de Clauiano (Filze); 1782 Steffano Bottazo di Craoreto fitt. nobb. de Puppi (ASU Coll.-Mels III parte 33); 1788, 10 febbraio don Vincenzo Buttazzi (o Bottazzi) di d.no Andrea – la Banca di Cordignano formata da 8 Sig. e 5 d.ni lo elegge sagrestano coadiutore di don Franc. Bernardi (Patrimoni); 1808 Valentin Bottas della Comunità di Dolegna (ACAU 739/2); 1817 Giovanni Bottaz di Simone nato in Mernico nel 1784, sposa Mariana Costantin di Stefano da Mernico (A.P. Prepotto).
Bottèr
Dalla voce veneta botèr “fabbricante di botti". Nel 1598 a Cividale ser Vincenzo Osmiano detto Botter. Cognome veneto con epicentro a Treviso; si trova anche a Caorle, Pordenone, Azzano Decimo, Portogruaro, Santo Stino di Livenza. Nel 1541 Vendizione di Bernardin Botter (o Butter) q. Agnulo de Marin de Chions ai nobb. Panigai per duc. 20 d’un Campo arativo posto in loco detto La del Limit (ASU Panigai 215).
fonti
Documentata la forma Bottàri. 1671, 6 dicembre Felicita sorella del dott. Andrea e di Giuseppe e Francesco q. Gio. Maria Bottari nobili di S. Vito al Tagliamento – avevano le case in Pradis – patti dotali duc. 1200 con Ortensio q. Bartolomio Susanna di Udine (Filze); 1718 nob. dott. Andrea Bottari – Auditore in Spilimbergo (ACR 832/2); 1728, giugno Udine. Sigg. Bottari invitati al matrimonio di Maria figlia del Co. Daniele Sforza ed il Co. Coriolano de Valentinis q. Co. Antonio (BCU Fondo Princ. MS 3599 fasc. II); 1786 Giovanni Bottari fu Benedetto nato a Chioggia nel 1758 si stabilisce a S. Michele al Tagl. ove acquista 50 campi sabbiosi (AB).
Bottìn
Forse da bótte, o diminutivo dell’antico nome di persona Botto. Cognome che si trova soprattutto nel Padovano; nella nostra regione è presente a Grado, Gorizia e Palmanova. A Maniago una Centa detta Bottin nel Catasto napoleonico. A Santa Maria la Longa in loco detto Botin sive Giatui nel 1734 (ma Bottim nel 1592).
fonti
1533 Zuan del Botin di Gonars, fittuale Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1615 Ser Nicolaus Bottim Potestas de Meriano (ACAU 716/2); 1822 Domenica Bottini di Franc. nata in S. Giorgio di Latisana nel 1795, domic. in Driolassa, villica, sposa Valent. Cosato di Sebbast. da Faforeano (A.P. Driolassa).
Bottò
Probabilmente come Buttò (vedi). Presente a Palazzolo e Latisana.
Bottòs
Probabilmente dal nome di persona Botto, un tempo in uso, con l’aggiunta del suffisso -òs come in Bertòs, Micòs, Linòs, ecc. (vedi Botto). Cognome abbastanza ben rappresentato a Pasiano di Pordenone, Azzano Decimo, Pordenone, Pravisdomini, San Vito al Tagliamento; presente a Chions, Cordenóns, Fiume Veneto, Prata, Gruaro.
fonti
1674 Ser Franc. q. Dom.co Bottos da S. Andrea, teste in Pasian (ASU CRS 349/2); 1739 Osgualdo Botos di Barco fittuale nobb. Panigai (ASU Panigai 128.3); 1759 Giuseppe Bottos giurato in Vicinia Villotta di Sbrojavaca (ASU Bertoli 31.2); 1784 Mattia Bottos (anche Bottosso) ammin.re Ven. Scuola Santissimo Sacramento di Annone Veneto (ASU CRS 6); 1784 Cecilia di Bortolo q. Daniel q. Bortolo Brusadin da Sesto sposa Antonio di Dom.co Bottos (Filze); 1846, 25 nov. Gio. Maria Gheller di Marco nato a Lorenzaga mel 1823, sposa Giovanna di Antonio Bottos nata a Lorenzaga nel 1825 (A.P. Lorenzaga); 1945 muore il pittore ritrattista Piero Bottos, nato a S. Vito al Tagl. (Nazzi, 1992).
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