Hai cercato la parola
Hai cercato la parola
Cal

cognomi

Cal
Dal veneto cal “calle". Si trova a Chions e Pordenone (e nel Trevigiano).
Calabrese
Significa “originario della Calabria", regione del Meridione d’Italia. Presente a Gorizia e Pordenone.
fonti
1630, 30 aprile Ser Biasio Calabrese capo delli Officiali in Udine (teste a Matrim. Carmine); 1728 muore a 68 anni il Sig. Giuseppe Calabrese orefice di Udine (AB); 1731, 15 sett. don Raimondo Calabrese di Udine – casa in borgo Strazzamantello – i f.lli Michele e Gio. gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1733, 2 genn. Sonetto per sua Prima Messa (licenza Stampa S. Uff.); 1743, 28 aprile eletto capp. Congr. Anime S. Giacomo Udine (ACR 548/3); 1748, 30 genn. ammonito per gioco dadi nell’officina del Sig. Bona... (Registrum Confessariorum); 1781 sua morte (ACR 557); 1739, 17 febb. Zuanne Calabrese battirame in Udine – vende scaldaletto nuovo di Libbre 5 e once 3 a £ 2.16 la libbra = £ 14.19 all’abbazia Rosazzo (Arch. Rosazzo).
Calabretta
Dal toponimo Calabritto in provincia di Avellino, ma non è da escludere per qualche caso un soprannome da calabretta “fune" e un *calabretta etnico di Calabria (CI 343). Cognome calabrese e siciliano. Presente a Udine.
Calabrò
Questo cognome continua il nome Calabrò, dal greco Kalabrós (presente anche nel greco tardo e in bizantino, e già attestato in documenti in greco calabresi del 1053 e messinesi del 1264 e 1304), che però indica, come etnico, l’appartenenza non solo alla Calabria ma anche al Salento, e può inoltre rappresentare il toponimo Calabrò, un piccolo abitato presso Mileto (CZ) (De Felice, 1978). Presente a Pordenone.
Calcaterra
Da un probabile originario nomignolo le cui motivazioni saranno da ricercarsi in qualche fatto o episodio o abitudine che non possiamo conoscere. Presente a Torreano e Udine. Nel 1562, a Moimacco, per man del ditto notaro Antonio Calcaterra (Ziani, 1999); nel 1619 a Gemona Felix Carolus filius magistri Petri Calcaterra (Tomat, 2001). Nel 1585 Lucio Calcaterra era ciroico a Spilimbergo. Nello Schedario Biasutti troviamo questo cognome nel Cinquecento, dapprima a San Daniele e quindi a Cividale e Spilimbergo: 1506 Rainero Calcaterra q. Giovanni di Borgo Vecchio di Novara abitante in S. Daniel; 1547 Ser Antonio Calcaterra di Ser Carlo da S. Daniele notaio; 1559 Ser Lucio Calcaterra f. di m.° Carlo Chirurgo da S. Daniele affitta una braida in Villanova; 1562 m.° Carlo Calcaterra barbitonsore di Cividale teste in S. Daniele; 1577 Antonio Calcaterra notaio di Cividale e cancelliere del Capitolo; 1594 don Matteo f. q. Luzio Calcaterra da Spilimbergo vende casa in S. Daniele; 1597 Tiburzio Calcaterra q. Lucio notaio in Spilimbergo. Dal Seicento sono nobili a Cividale: 1674 nob. dott. Carlo q. nob. Antonio Calcaterra da Cividale borgo Brossana sposa Beatrice.
fonti
1603 Rev. Marc’Antonio Calcaterra di Cormons (ACAU 726/1); 1808 don Michele Calcaterra parroco di Malisana (ACAU 735/2); 1816 Sig. Andrea Terlicher di Andrea, nato in S. Leonardo di Schiavonia nel 1785, scrivano, possidente, sposa la Sig.ra Antonia Calcaterra di Giacomo di Ronchis, possidente domic. in Cividale (A.P. Cividale-SS. Pietro e Biasio).
Calcinoni
Da calcina “calce"; in origine avrà indicato chi produceva o vendeva calce. Si trova a Pordenone.
fonti
Abbiamo attestazioni solo per Calcina. 1376, 29 marzo M.° Georio, muradore fiolo di Jacomo Calcina di Campoformio, compera per 6 marche da Gioanutto porcaro q. Jacomo de Udene, un Mulino del Canal de la Viola (Fantini e Romanello, 2002); 1502 Machor Calzina de Basaldella fittuale in Basaldella del Molino dei nobb. Savorgnan (Fantini e Romanello, 2002); 1728 Ser Zuane Calcina fittuale in Risano (ASU CRS 405/1); 1848 Campagna del Veneto 1848-49: Pietro e Sante Calcin, volontari della città di Pordenone, accorsi in difesa della Patria, Milite. Pietro Calcin morirà sul campo di battaglia (Candiani, 1902).
Calderari
Cjaldîr e cjaldèrie sono due diversi tipi di paiolo. Cjalderâr è, quindi, un nome di mestiere, chi fa o ripara paioli. Anche i fonditori di campane, molto stimati nel Quattrocento per la loro arte, erano chiamati calderari (Quai e Bergamini, Sot la Nape, marzo 1983). Nel 1382 Çuan chalderar a Udine (Vicario, 1999). Nel 1466 a Cividale Sebastianus calderarus habuit a Conventu pro manifactura campane conventus frumenti staria ij. Nel 1472 la chiesa di San Pietro di Tarcento fece fare una campana a m.° Gregorio calderaro. Nel 1498 mastro Marchior, calderaro di Udine, riceve l’incarico di forgiare una campana di 339 libbre per la chiesa di San Giovanni Battista di Latisana. Cognome di Venzone.
fonti
1339, 31 marzo Venuto detto Nai calderario d’Udine teste (Osp. 167, 257); 1389, 21 marzo Ser Meladussius q. ser Galidesii de Andriotis... vendidit mag. Nicolao Calderario dicto Sclos q. Ianisi de Pracluso... unas domos contiguas... (Della Porta 1991, 305 Molin Nasc.); 1451 Calderari Pomo Gottardo da Pordenone, eletto vescovo di Caorle (Angelillo, 2002); 1480, 4 maggio Domenico Calderuzza (o Calderaio) di Udine – entro la pross. settim. andrà a Malborghetto a far le campane (ANU 3881); 1484, 6 febb. Ser Ambrogio q. Erasmo de Erasmis vende a Giacomo calderaio in mercatonuovo q. Pietro del Part milanese... domibus... (Della Porta 1991, 206); 1494, 5 giugno Canciano Calderaro campanaro q. Damiano d’Udine vuole pagam. 2 campane per Pieve di Domegge di Cadore (Mandatorum); 1526, 20 giugno Ser Matheo q. ser Parthi Calderari de Burgo Poscollis di Udine (Della Porta 1991, 91); 1540, 14 ag. Ser Antonio Calderario figlio di Ser Ant. da Milano cittadino S. Daniele – testa sepoltura in Chiesa S. Michele tomba del suocero Ser Antonio de Beccaris (ANU 3907); 1558, 13 giugno Ser Pietro q. Ser Ant. de Calderaris de S. Daniele (ANU 3930); 1563 muore Gio. Maria Zaffoni detto il “Calderari”, pittore, allievo e seguace di Gio. Antonio de Sacchis detto il “Pordenone”. Era nato a Pordenone nel 1500 (Angelillo,2002); 1574 Tomaso Calderario detto Masin oste in Udine (Osp.110); 1575, 22 genn. Ser Pietro De Calderaris causidico curia patriarcale – il Maracco aveva attribuito multa di £ 100 a don Giacomo Toso da Feletto vic. di Martignacco a favore della Faustina figlia di Ser Pietro (Extraordinariorum); 1575, 19 marzo Aurelia q. m.° Ant. Calderari di S. Daniele sposa Ant. Zorzutti di Venzone (ANU 3934); 1583, 26 giugno Ser Pietro Grotta (alias Pietro Calderaris) fiscale patriarcale della Curia di Udine (ANU 3933); 1598 Ferida moglie m.° Armano Calderaro da Udine Grazano chiede posto di maestra all’Osp. per insegnare leggere, scrivere, cucire, tagliare vesti nuove, accorciare le vecchie (Osp: Lettere); 1652, 15 febb. fra Pietro Calderari priore del monastero di S. Gio. Battista di Venzone (Civilium); 1653 m. Biasio Calderaris d’Artegna fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 694.3); 1665 Heredi q. Piero Calderaro di Venzone, fittuale sopra Casa alla Porta di Sotto (ASU CRS 839/2); 1676, 2 dic. don Francesco Calderaris q. Sig. Giobatta di Venzone (in altre parti Valvasone) pievano di Arzene prende beni Confrat. Battuti di Pordenone (ACR 368/1); 1691 Acquisto delle Fraterne unite di Codroipo da Batta Calderaro d’un Livello (ASU CRS 192/3); 1696, 7 marzo Francesco Calderale muratore di Venzone – sua figlia Anna s’era fatta sposare da Antonio f. del dott. Gio. Franc. Torossi il quale vuole nullo il matrimonio celebrato ob metum (Filze); 1703, 17 maggio Casimiro Calderaris di Venzone giovane di bottega in Udine del Sig. Franc. Schiratti. Poi si era trasferito a Gorizia e lo Schiratti lo fa arrestare per debito con lui di £ 5083.6 (Filze); 1721 pubblico perito in Gorizia (AB); 1741 Ser Francesco Calderaro in Vicinia di Codroipo (ASU Bertoli 31.2); 1746 Valentin Calderaro collono in Portis di Nicolò Tosusso di Quals (ASU Perusini 127).
Calderini
Cjalderìn o calderìn significa “piccolo paiolo". Cognome caratteristico di Gemona (10 famiglie nel 1929), dove secondo Tomat 2001 è presente dalla fine del Quattrocento nella forma Caldera (con ogni probabilità dal friulano cjaldèrie “paiolo") trasformatasi in Calderini nel corso del Cinquecento (Caldera seu Calderini); abbastanza rappresentato a Cividale (1598 Dinutto Calderuzzo condannato per misfatti al lazaretto, pigliò in breve il male, et morse). A Budoia si trova la forma Calderìn. A Gemona già nel 1350 un Michuç Chaldiruça.
fonti
1326 Leonardo dicto Calderino de Utino (Corgnali); 1348 Francischo q. Chalderini a Udine (Corgnali); 1538 Beltrame Calderini, -o notaio di Udine (ASU): questi, in Udine, è il primo di sei notai a nome Calderini, l’ultimo ha terminato la sua professione nel 1760; 1553, 13 genn. Ser Beltrando Calderino prof. di grammatica a Udine ammesso nella Confrat. Battuti (Osp. 293, 168); 1554, 27 genn. Dom. q. Franc. detto Cingiut di Palmada per 10 duc. vende a Bertrando Calderino cittad. di Udine i miglioramenti su campo del Capitolo di Aquil. (ACR 346(2); 1650 nob. don Girol. Calderini (fratello del nob. Attilio) pievano di Palmada (AB); 1664, 18 aprile nob. Attilio Calderino di Udine (Filze 1679), nel 1667 Cassiere del Monte Pietà Udine (Osp. 299); 1680 Ottavia figlia di Attilio Calderini nobile di Udine sposa Sig. Franc. Braida (ACR 636/2 n.25); 1687 Nob. Sig. Attilio Calderini d’Udine, fittuale in Seveiano dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 286/2); 1710, 9 ag. don Francesco Calderino di Antonio q. Franc. da Gemona – il padre e lo zio Giac. gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni), nel 1717 capp. in Pontebba (Filze); 1729 nob. Attilio Calderini q. Sig. Flaminio di Udine abit. in Sevegliano (ACR 318/1); 1735 Sig. Nicolò Calderin debitore libreria Guerra di Udine (ASU Zucco 65); 1711 Francesco di Pietro Calderini q. Franc. q. Antonio da Gemona sposa Apollonia di Franc. Bonitto (Filze); 1711, 2 maggio Francesco Calderino f. di Ser Giacomo da Gemona – il padre aveva esposto i suoi beni per debiti (ACR 226); 1803, 20 genn. una casa posta nel borgo di Grazzano... Calle del Calderino sive del Paradiso (Della Porta 1991).
Calderàn
Da Calderano, centro abitato in provincia di Treviso. Cognome abbastanza rappresentato ad Aviano, Azzano Decimo (qui il toponimo Casa Calderan -IGM), Pordenone; si trova anche a Cordenóns, Brugnera, Udine, Fiume Veneto, San Quirino, Pasiano di Pordenone.
fonti
1727 M.° Pietro et Gio. Maria F.lli Calderani di Pordenon fittuali Sigg. Popaite (ASU Popaite 8.7); 1731 Gio. Batta Calderano, paga Livello alla Confr. del SS.mo Sacramento di Tramonti di Sotto (ASU CRS 525); 1739 Antonio Calderan bovaro di Plate fittuale nobb. Panigai (ASU Panigai 128.3); 1741 Ser Giac. Calderan, gastaldo Scola Natività di Pasian (ASU CRS 347/4); 1766 Mattio Calderan, debitore della Fraterna del SS.mo Rosario di Tiezzo (ASU CRS 521); 1846 nasce a Pasiano Augusta Calderan (Begotti, 1986); 1848 Campagna del Veneto 1848-49: Ernesto Calderan, volontario della città di Pordenone accorso in difesa della Patria, Milite. Morirà sul campo di battaglia (Candiani 1902).
Caldese
Forse da Caldès, centro abitato in provincia di Trento. Presente a Udine.
Caldo
Da un soprannome, magari forma aferetica di Pancaldo, riferito ad un panettiere. Si trova ad Azzano Decimo, Pasiano di Pordenone e Pavia.
Caldàna
Secondo Olivieri 1923 potrebbe derivare dal termine rodigino caldàna “tratto dei fossi dove l’acqua non gela". Caldàna è, però, anche un termine agronomico noto alla lingua italiana. Le caldane, in effetti, sono delle apposite costruzioni o sistemazioni del terreno, tali da costringere l’acqua d’irrigazione a compiere un lungo percorso e, quindi, a riscaldarsi, prima di giungere a contatto con la coltura. Caldana può avere pure il significato di “improvviso calore al viso e al capo, improvviso scatto d’ira o di rabbia". Secondo Rapelli 1995 deriva certamente da un identico nome di località, ma è difficile stabilire quale esattamente, avendosi varie Caldana nell’Italia centro-settentrionale. Nello Schedario Corgnali: 1393 Jacobo dicto Caldana a Portogruaro; 1428 Ioannes Cheldana alias Caldana a Muzzana; 1452 Simeon q. Jacobi Caldana a Sesto. Presente a Pasiano di Pordenone e Udine (abbastanza diffuso a Verona, Toscolano Maderno in prov. di Brescia, Vicenza).
fonti
1434, 15 ag. Pietro d.° Caldana da Cassacco-Conoglano testa: eredi i figli Gio. e m.° Antonio (ANU 3875); 1653 Batta Caldana della Vicinia di Carlino (ACAU 718/3); 1664 Bernardin Caldana V. D’no del Comun di Pirano (ASU Perusini 548.3); 1726 M.° Anzolo Caldana, cameraro Fraterna del SS.mo Rosario di Palazzolo (ASU CRS 310/2); 1731, 12 ag. don Davide Gallo del Sig. Zuanne q. Sebast. da Muzzana – il padre e i cugini Pietro, Zuanne e Giac. f.lli q. Gio. Batta Caldana detto Grigoretto gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni).
Calgaro
Come Callegari, Calligaro, Calligaris (vedi) e simili è nome di mestiere che significa “calzolaio" (friulano cjaliâr). Presente a Cinto Caomaggiore e Pramaggiore.
Calice
Storico cognome di Paularo. Potrebbe derivare da càliz / càliç “calice" (vedi anche Càliz).
fonti
1521, 8 febb. Matteo detto Calis q. m.° Floriano di Giuseppe di Villa Soris Paularo (not. Andrea Vigna); 1536 Lonardo Calis de Incaroio (Corgnali); 1562 Clemens Calice de Raccolana (Corgnali); 1597, 17 luglio Floreano Calise da Paularo accusato di uso di cibi proibiti (ACAU – Inq. pr. 313); 1618, 8 ag. Pietro Challis del Sig. Paolo chierico di Incaroio (Mandatorum), nel 1620, 7 marzo il padre gli fa patrim. eccl. (Extraordinariorum), nel 1624, 28 marzo fatto coadiutore del piev. di Cortina Ampezzo impotente (Extraordinariorum), nel 1641, 26 luglio curato di Incaroio – per le sue continue indisposizioni rinuncia (Filze); 1638 Zanetta di Gasparo Callise da Paularo sposa Andrea Franceschinis di S. Daniele (Filze); 1647 Sig. Dom.co Calice di Cargna acquista grossi quantitativi di vino in Scodovacca dai nobb. Panigai (ASU Panigai 7); 1658, 5 genn. il nob. Tomaso Calice dei nobili d’Incaroio compera due terzi del monte Ludiss (o Ludin) dai coo. Colloredo per duc. 2436; 1669, 21 marzo Tomaso Calice de Incaroio – licenza di fare chiesiola a S. Antonio Padova vicino a casa sua con porta sulla strada (Extraordinariorum); 1681, 30 ag. Pietro Calice da Incaroio accusato di sortilegi amorosi, avere letto libri proibiti ed eresia: aveva impugnato verità cattolica nelle dispute (ACAU – Inq. pr. 530); 1713, 31 luglio don Gaspare Calize q. nob. Tomaso prende a suo carico il Livello del q. Giac. e Gius. Mattiusso su 3000 duc. del 1709 (ACR 621/1); 1716, 23 ag. don Girolamo Calise q. nob. Sig. Floriano da Paularo – i suoi f.lli nobb. Gio. Domenico e Tomaso gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1732, 10 giugno già curato di Piano Arta e can. Zuglio, eletto dal Comune di Incaroio curato e presentato al Patriarca (Filze); 1732, 14 genn. nob. Tomaso Calice q. nob. Gio. Illario di Caroio Carnia abit. Orgnacco – a livello duc. 250 da Confr. Ros. Tricesimo (ACR 529/5); 1742 Calice nobili di Paularo abitavano in Villa di Fori (Filze); 1767 Gaspero q. Gio. Maria Calice notaio da Incaroio (ASU); 1790 Vincentus Calice de Incarojo è sacerdote (ACAU).
Caligo
Forse da un soprannome da collegarsi col veneziano calìgo “nebbia, nebbione" e il Boerio riporta anche l’espressione filàr caligo “cavillare". Battista Fignon, nel Bollettino parrocchiale di Montereale Valcellina del luglio 1996, afferma che “il nome Caligo richiama nel suo significato etimologico la professione del calzolaio" e assimila, quindi, questo cognome a Calligaro, Calligaris, Cagliàri e simili (questa seconda ipotesi ci pare più realistica). Cognome di Montereale Valcellina: nel 1577 era cameraro della Fradese di Grizzo Biagio Calligo (...nota che ho lasa a Biaxio de Chaligo formento quartali 2 chel die far in pan per aniversario de la Beta de Salvador); presente a Pordenone. Nel 1682 Ser Gio. Antonio q. Ser Steffano Caligo da Montereale (Biasutti).
fonti
1640 Sigg.ri Bortolo, Gio. Batta e Dom.co Marignani, Heredi del q. Antonio Caligo di Grizzo (ASU CRS 244); 1707 M.° Biasio q. Nicolò Caligo da Monteregale, cede beni alla Scuola del SS.mo Rosario di Montereale (ASU CRS 291); 1775 Calighi Caligo ad Aviano (Corgnali).
Calimàn
Forse da un nome di persona documentato, nel Veneto, come Carimano nel sec. X e come Colemanus nel sec. XII (Olivieri, 1923). Presente a Porcia, Sacile, Pordenone (e in provincia di Treviso).
Callegari
Cognome a diffusione prevalentemente veneta che, come il friulano cjaliâr, significa “calzolaio". Nella nostra regione si trova a Udine, Bannia di Fiume Veneto (qui il toponimo Casa Callegari -IGM), San Giorgio della Richinvelda, Cordenóns, Manzano. A Udine anche nella forma Callegaris e a Porcia come Callegaro.
fonti
1365 Abraam Calegaro de Utini, benefattore dall’Ospedale S. Maria della Misericordia di Udine (Osp. 22); 1500 Compra fatta d’Antonio q. Steffano detto Pisano di Cisterna da M.° Bernardino Meni Caligaro di Spilimbergo d’un Campo e Mezo in cc.a Arrativo piantato a Viti et arbori, posto nelle pertinenze e Tavella di Cisterna (ASU CRS 831); 1535 m.° Nicolò q. m.° Bernardino Calligario de Spilimbergi (ASU CRS 497/1); 1541 Rosso Caligaro da Mirà fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 2.6); 1564 m.° Daniel Caligaro di Midun abit. in Spilimbergo fittuale nobb. Spilimbergo (ASU Spil. II parte 33/A); 1619 Bastià Calegaro de Chions fittuale nobb. Panigai (ASU Panigai 6).
Calleghèr
Dal veneto-veneziano caleghèr “calzolaio". Cognome veneto che, nella nostra regione, è presente a Villesse e Porcia.
fonti
1603 Ser Bernardin Calegher della Scola di S.ta Barbara di Palma (ASU CRS 313); 1685 m.° Dom.go di Bertolo Calegher (o Calegaro) q. Biasio di Portogr.° (ASU CRS 389/3); 1746 Paulo Callegher figlio di Zuanne della Villa di Settimo (ASU CRS 243); 1847, 10 febb. Gaudenzio Calegher di Antonio nato nel 1823 in Villanova domic. in Lorenzaga, sposa Anna Maria Burin di Lorenzo da Brische (A.P. Lorenzaga).
Calligaris
Da una parola veneta o friulana che significa “calzolaio". Cognome diffuso a Trieste, nella Bisiacherìa (Monfalcone, Ronchi, San Canzian, Fogliano, Sagrado, San Pier d’Isonzo, Turriaco), nonchè a Gorizia, Romàns d’Isonzo, Palmanova (Sottoselva), Manzano, Tavagnacco, Magredis di Povoletto, Pagnacco, Tolmezzo, Montegnacco di Cassacco, Gradisca d’Isonzo, Ruda, Codroipo, Martignacco, Pavia, Tricesimo, Trivignano. I Calligaris di Branco di Tavagnacco provengono da Buja (dove è diffusissimo il cognome Calligaro) e la loro presenza è qui documentata dalla seconda metà del Settecento con il cognome di Caligaro. Nel corso degli anni si è evoluto in Calligaro e Caligaris per poi assumere la definitiva versione di Calligaris agli inizi dell’Ottocento (Comuzzo, 1996).
fonti
1428 Flor uxor Leonardi Caligaris a Muzzana (Corgnali); 1524 Venerius q. Dom. Caligaris in Vicinia di Zuiano (ASU Perusini 694.4); 1562 Dom.ge delli Calligaris fattor de Vill.ta, fittuale di Casa in Udene delli nobb. della Torre (ASU Della Torre 29); 1566, 29 ottobre don Girolamo de Calligaris di Castions di Zoppola offic. in Bannia (ANU 3931 bis); 1570, 16 dic. don Leonardo Calligaris da Buia diacono – il libraio Ser Giulio Lorio di Udine lo fa condannare (Civilium), nel 1577 succede a don Liberale de Beccariis quale vicario di Buia (AB), nel 1581, 4 genn. carcerato per concubinato con Appollonia di Tomaso Buiano di Buia da cui prole e aveva picchiato il sagrestano con uscita sangue in chiesa condannato a £ 200 (Sentenze-Testimonium); 1583 Alvise Calligaris notaio di Udine (ASU); 1584, 20 nov. don Agostino Calligaris da Venezia curato in Belgrado – per concubinato, negligenza cura anime, crapule, mercatura usuraria – sosp. a divinis per 10 anni e bando perpetuo e se preso 10 anni di galera o 7 di carcere duro (Sentenza); 1601, 12 luglio Carlo Calligaris da Lison accusato di espressioni irreligiose (ACAU – Inq. pr. 499); 1609, 25 giugno Gio. Batta Calligaris da Udine accusato di magia terapeutica (ACAU – Inq. pr. 709); 1613 m.° Dom.co Calligaris in Chiesa di Ronchis (ASU CRS 409); 1637, 17 sett. don Giuseppe Calligaris da Buia il padre Floriano gli fa patrim. eccl. (AB), nel 1639, 10 ag. assolto da irregolarità in cui forse incorso per aver battezzato con solennità 3 volte da diacono mentre era parroco di Buia suo zio don Antonio Calligaris (Extraordinariorum), nel 1642, 13 dic. eletto curato di Monaio (Patriarcalis); 1639, 17 maggio m.° Giorgio Calligaris taiapiera abit. a Udine Pracchiuso aveva terre verso Porta Cividale (Osp. 259); 1653 Giacomo Calligaris pubblico perito – calcola una liquidaz. in Coseano (Osp. Processi); 1657, 6 marzo Andrea Calligari da Clauiano – Franc. Calligaro a nome suo e dei f.lli gli fa patrim. eccl. (Filze); 1697, 12 aprile don Andrea, capp. di Clauiano, compera beni dal Sig. Simone Rizzo q. Valentino (Filze 1741), nel 1706, 9 luglio assunto dalla vicinia di Clauiano quale capp. curato con onorario 20 St. frum. 30 conzi vino e £ 60 (AAU Filze); 1659, 2 febb. Zuan fig.lo di Zuan delli Calligari di Basaldella sposa Giovanna relitta di q. Pietro Betone di Bressa (APBr.); 1661, 6 ott. m.° Lunardo Calligaris muraro in Udine teste in Percotto (Filze); 1680, 29 luglio don Pietro Calligaris curato di Martignacco – prima d’andar a Martignacco era stato in casa del q. Sig. Franc. Fantino a cui teneva la amministrazione (Filze); 1695, 15 genn. nob. Giulio Calligaris da Motta Livenza in lite col Comune di S. Vito al Tagl. (Acta Curia p. 14); 1701 don Jo. Bapta Calligarius de Claudiano è sacerdote (ACAU); 1703, 25 genn. Ser Zuanne di Ser Girolamo del Turco da Sequals – assume livello duc. 22 Confr. Cintura a pagamento scuola fatta per 6 anni senza paga dal nob. Gio. Batta Calligaris (ACR 467/2); 1704, 16 febb. don Pietro Calligaris di Antonio q. Francesco da Martignacco, oriundi di Buia, gli fa patrim. eccl. lo zio don Gio. Pietro Calligaris parroco di Martignacco (Patrimoni); 1708, 5 genn. nob. Agostino Calligaris medico stipend. di Gemona – disp. pubblicaz. per la figlia Ginevra che sposa Gio. Batta di Valentino Simonetti (Filze); 1708 m.° Eusebio Caligaris di Colloredo (ASU CRS 194/2); 1721, 18 sett. Sig. Giacomo Gramon da Gemona sposa la nobile Cecilia del nob. dott. Agostino Calligaris (Filze); 1738 Ser Antonio Calligaris di Bressa acquista dal Co. Florio Botte Vino di Pers.° (ASU Florio 316); 1741 Angela Ceccati contro Rev. Leonardo Calligaris pievano di Rivolto (ASU Someda 15); 1750 Sig. Domenico Calligaris di Ser Pascolo oriundo di Clauiano abitante in Trivignano (ACR 70); 1773 Pietro Calligaris notaio di Clauiano (AB); 1780 Gio. Batta Caligaris fittuali di Lauzaco dei nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1783 P. Giacomo Calligaris Parroco di Scodavacca: “in questa mia Parochia s’ attrovano anime d’ Adulti di Comunione N.° 499. Anime di Fanciulli incapaci di Comunione N.° 349” (ACAU 743/3); 1783, 12 giugno don Pietro Calligaris di Mattia q. Sig. Ettore da Branco – la nob. Suor Maria Teresa Ettorea concorre per il suo patrim. eccl. (Patrimoni), nel 1788, 28 agosto teste per libertà nob. Pietro Fontanini da Udine nella cui casa viveva (Filze); 1787 Valentino di Gio. Batta Calligaris q. Valent. q. Gio. Batta di Pagnacco sposa Anna di Vincenzo Gianpaolo (Filze); 1796 Giacomo e Nicolò Callegaris in Vicinia Turriaco (ACAU 744/4); 1815 Giuseppe Calegaris q. Pietro nato nel 1782 a Feletto, calzolaio, sposa Caterina Cojutto detta Pangon di Domenico di Godia nata nel 1794, contadina (A.P. Udine Paderno); 1816 Giovanni Monticolo di Gioachino nato nel 1790 a Martignaco, fabro, sposa Giovanna Calligaris di Antonio nata nel 1794 a Martignaco, contadina (A.P. Martignacco); 1816 Pietro Calligaris nato nel 1767 a Udine, possidente, figlio di Francesco da Cassacco, agente di Casa e di Anna Cossetti da Tolmezzo mercadantessa di Farine al minuto, sposa Marianna Picco di Bernardino possidente locandiere in Percotto e di Gioseffa Zuppancich, possidente del Colle sotto Gorizia (A.P. Risano); 1817 Anna Maria Calligaris di Piero nata in Trevignano nel 1796, possidente, sposa Domenico Banelli di Franc. da Trevignano (A.P. Trivignano); 1852 Gio. Batta Caligaris oste in Ronchi, acquista 4 Botti Vino in Monfalcone (ASU Monfalcone 18.7). A Udine la via Giacinto Calligaris; ricorda il combattente partigiano (“Enrico”) n. 1901 m. 1944, primo comandante della Brigata Garibaldi “Friuli”.
Calligaro
Cognome caratteristico di Buja che deriva da un nome di mestiere: cjaliâr significa “calzolaio". Presente anche a Udine, Majano, Maniago, Gemona (1554 Laurencio fiolo de mistro Zuan Caligaro de Buja habitante Lospedaletto), Cormóns, Gorizia (qui a fine Cinquecento Caligaro Daniele, Caligaria Margeta, Caligar Andrea), Osoppo, Pordenone, Reana, Tavagnacco, Manzano. A Malisana, rispettivamente nel 1533 e nel 1536, m.° Joanne del Caligar e Rochum del Calligaro. Nel catapan di Madrisio di Fagagna: 1452 Maestro Stefano Caligario; 1453 Uliana madre di Gregorio Calligaro; 1457 Caterina vedova di Daniele Calegarii di Madrisio; 1471 il provvido Maestro Daniele Caligario di Maestro Venerio (Zucchiatti, 2000). A Buja una Fornace Calligaro (IGM) e vedi anche Costantini 2000.
fonti
Sec. XV pizola casa che se ten cum le Case grande che fo de Michel Cargnel mituda in poscol in la Androna che va alo orto de Ambros Caligar (Della Porta 1991, 348 Raddi); 1440 donatione a Fraterna Tarcento fatta da Zuanne Calligaro q. Odorlico di Nimis (ASU CRS 511/1); 1457 m.° Benvignudo Caligaro a Cividale (Corgnali); 1477 Nicolò e Giovanni f.lli q. m.° Andrea Calligaro di Buia (ACR 837/1); 1465 Ser Donado Calligaro di Segnaco con consenso di sua Moglie vende al Rev. Lucca Vicario di Segnaco una Caneva di detta Villa (ASU CRS 511/1); 1486 Valentin Caligaro de Maniago – sua donazione a Fraterna Concezione (ASU CRS 256/5); 1487 Nicolai q. Andrea Calligari Cameraro Chiesa S. Lorenzo de Buja (ASU Barnaba 19.2); 1515 Antonio q. Nicolò Calligaro di Buia (ANU 3900); 1521 Nicola Caligar a Buia (Corgnali); 1529, 24 agosto Antonio q. Battista e Giovanni q. Valentino (i q. sono fratelli) del Calligaro di Maiano fan società e comunione beni (ANU 3901); 1533 Maistro Agnol de Felettis Caligar in Borgo d’Aquileia a Udene, paga livello per Casa ai Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1538 Magistro Francisco Cerdone q. Magistri Ant. Cerdonis dicti Cerdonibus di Fanna, in Frat. Spirito Santo (ASU CRS 219/1); 1538 Odorico di m.° Leon. q. Giac. Antonio Calligaro di S. Daniele (ANU 3907); 1550, 7 luglio Ser Sebastiano Calligaro q. Ser Bartol. calzolaio di Villaco oste in S. Daniele (ANU 3909); 1551, 12 ottobre Floriano Calligaro q. Antonio di Buia mette il f. Ant. a imparare il calzolaio da Ser Battista Carga di S. Daniele per 3 anni dando per i 3 anni 10 st. segala e 10 conzi vino e il Carga darà le scarpe (ANU 3900); 1557, 20 novembre Dom.co q. Franc. Calligaro da Pinzano carcerato in Venezia da nob. Gio. Batta Foscarini – i f.lli Giac. e Simone assumono duc. 50 per liberarlo (ANU 3918); 1565 Ant. q. m.° Simeone Calligaro di Fanna cede beni alla Chiesa di S. Martino (ASU CRS 219/1); 1565 M.° Battista Caligaro q. Zulian de Pordenon fittuale in Udine dei nobb. Sbrojavaca (ASU Bertoli 19.1); 1568 Bastian Caligaro de Val a Qualso (Corgnali); 1581, 1 febbraio Canciano q. Giac. del Calligaro d.° Scuzzella di Buia (ANU 3931); 1590, 7 dicembre Dom.co Calligario q. Ant. di Buia abit. a S. Tomaso (ANU 3931); 1607 Giacomo q. Zuanne Calligaro detto Venetian della Villa di Buia fittuale nobb. Marpillero di Venzone (ASU Barnaba 21.10); 1615 M.° Bastiano Calligaro de Clauiano, stimatore (ASU Perusini 691.8); 1615 Gio. Batta Calligaro notaio e cancelliere dei Torriani in Villalta (Filze); 1569, 9 settembre Daniele, Ambrogio e Giovanni f.lli q. m.° Sebast. Cerdone sive Calligaro di Buia comprano prati dal muratore m.° Zanon q. Daniele Miculossio di Buia (ANU 3910); 1626 L’eredità di Zuan Calligaro di Domanins passa alla famiglia Cancian (Luchini, 1982); 1653 Zan Domenego Caligaro di Tavagnaco, teste (ASU Perusini 758.9); 1661 Zuan Dom.go Caligaro di Colloredo, fittuale dei nobb. Colloredo (ASU Arch. Perusini 697/10); 1681 Rev. Zuanne Calligaris di Buia creditore dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 548.8); 1682 Batta q. Zuan Calligaro di Fanna (ASU CRS 46); 1685 Valentino Calligaro di Dom.co detto Fanzutto di Buia nato nel 1663 era “monaco sive sacristano” di S. Stefano (AB); 1686, 24 marzo gli fanno patrim. eccl. i congiunti Ser Gio. q. Giac. Calligaro e il Sig. Leon. Briante e il padrino Sig. Gio. Domenico Pittoritti cancelliere di Buia – studiava dai Barnabiti (Patrimoni); 1687, 4 marzo don Valentino Calligaro di m.° Gius. di Gio. Batta e Paola di Pagnacco nato nel 1665 – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1692 Giacomo e Nipoti q. Daniele Caligaro di Comerzo pagano Legato (ASU CRS 509/2); 1697 Daniel e Valentin Caligaro, debitori Chiesa Sant’Antonio Abbate di Buia (ASU CRS 33); 1702 Zuanne e Gregorio Caligaro in Vicinia Montegnaco (ASU Perusini 728.3); 1703 Mistro Leonardo q. Zuanne Urbano Calligaro di Becenico Herede testamentario della q. Madalena nata del Rosso di detta Villa, cede beni alla Fraterna del SS.mo Rosario di Lavariano (ASU CRS 252/1); 1705, 26 giugno don Leonardo Calligaro di Valle del Roiale il cugino don Gio. Micone di Zompitta gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1708 Dom.co q. Gio. Batta Caligaro, confratello della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1709 don Franc. e Ser Pietro f.lli q. Dom.co Calligaro di Valle Roiale (ACR 526/2); 1725 Eredi q. Antonio Caligaro di Valle, debitori della Confr. del SS.mo Nome di Gesù di Vergnacco (ASU CRS 840); 1726, 29 maggio Lorenzo Calligaro giurato di S. Tomaso ucciso nella sommossa in S. Daniele dall’Officiale Antonio Pesce (BAU Cart. nuovi); 1729 Dom.co Calligaro di Cavasso Nuovo, teste (ASU CRS 46); 1731 Domenica Calligara detta Maiuta con Marito impotente e due Creature nell’elenco dei più miserabili di Mels (ASU Perusini 741); 1739 Giac. Caligar della Scola del SS.mo Sacr. di Monfalcon (ASU CRS 290); 1745, 15 settembre Pietro di Andrea Calligaro anni 33 di Buia – per omicidio – sembra in difesa di vita – fuggito e poi proclamato. La fidanzata Maria di Valent. Troiano fuggita dietro a lui. Domanda di sposarsi ovunque (Filze); 1748 Giacomo Caligaro della Vicinia di Raspano (ASU CRS 400/1); 1787 Dom.co Caligaro in Vicinia di Soleschiano (ASU Perusini 274); 1793, 10 settembre don Giovanni Calligaro del Sig. Alessio q. Pietro da Tricesimo – casa in borgo S. Rocco – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1794 Girolama di Francesco Calligaro q. Antonio q. Gio. Batta da Segnacco sposa Giuseppe Livotto (Filze); 1813 Botte Vino di Felettis venduto dai nobb. Colloredo a Costantino Caligari oste della Villa di Bressa (ASU Colloredo-Mels III parte 100).
Callighèr
Dal veneziano caleghèr “calzolaio". Presente a Cesarolo di San Michele al Tagliamento e Bibione.
Callino
Secondo Rapelli 1995 è un cognome di Villafranca in prov. di Verona e deriverebbe da Calìno, frazione di Cazzago S. Martino in prov. di Brescia. Presente a Udine. Un’attestazione per un cognome simile, ma che avrà diversa origine, proviene da altra zona: 1750, 5 marzo don Giuseppe Callin da Haidovich Vipacco – studente 2 anni teolog. mor. – lo zio Gius. Bratina gli fa patrim. eccl. (Patrimoni).
Calludrini
Si trova a Ziracco di Remanzacco.
fonti
1634 contadi a Caludrino per p(esenal).i mezo sorgo turcho da seminar £ 2.5 a Faedis (Corgnali); 1644, 7 maggio don Domenico Caludrino chierico di Ziracco esige £ 124 prestate a don Dom.co Zanottino da Ziracco ora abit. a Rizzolo (Civilium); 1646 Antonio Caludrin a Moimacco (Corgnali); 1673 Valentino di Giacomo Caludrino q. Antonio di Ziracco sposa Pasqua di Sebast. Serafini (Filze); 1689 Rev. Giacomo e Suoi F.lli q. Valantino Callondrino, fittuali in Zirà dei nobb. Zucco (ASU Zucco 27); 1730 Antonio Caludrino della Vicinia di Ziracco (ASU CRS 845/1).
Calucci
Si trova a Monfalcone.
Calvani
Da porsi in relazione con Calvo, soprannome dall’evidente significato, che divenne anche nome di persona (De Felice, 1978). Da non trascurare, però, il nome di persona Galvano. Diversa l’interpretazione di Rapelli 1995 secondo il quale potrebbe derivare da un soprannome *Calvano indicante una persona proveniente dai monti della Calvana a nord di Prato (Toscana), o una persona nativa di Moncalvo (Asti), o Calvi dell’Umbria (Terni), o Calvi in Corsica, o Calvo frazione di Ventimiglia (Imperia). Nello Schedario Corgnali: 1278 D.nus Calve de Spegnimbergo; 1291 Henricus D.ni Calve a Gemona; 1319 D. Calvanus de Maniaco; sec. XVI Ser Hector de Calvagnis a Sacile. Presente a Udine.
Calvelli
Da un soprannome foggiato sull’aggettivo calvo (Rapelli, 1995). Presente a Udine.
Calvetti
Da un soprannome foggiato sull’aggettivo calvo (Rapelli, 1995). Presente a Udine.
Calvi
Da un originario soprannome. Abbastanza diffuso in Lombardia, Liguria e Piemonte; si trova a Codroipo.
Calzavara
Secondo Olivieri 1923 dovrebbe trattarsi di un soprannome significante “calza varia". Secondo Rapelli 1995 deriverebbe da un soprannome veneto *Calza-vara significante “(persona che predilige la) calza scura macchiettata di chiaro". Più articolato Soranzo 1996: “cognome particolarmente diffuso fra Padova, Campodarsego (PD), Pianiga, Mira, Mirano, S. M. di Sala, Spinea (VE); in pratica il venticinquesimo a Venezia, in singolare coincidenza con la principale area dell’odierna manifattura della scarpa e delle pelli. Può darsi quindi che il cognome vi continui fedelmente un appellativo connesso all’ambiente artigiano. Calzavar, documentato come soprannome dal sec. XIII (Stefano detto Calzavara è del 1263) si legga come composto di calza e dal femminile di varus “vaio", “pelliccia grigia tratta dallo scoiattolo siberiano", e, quindi, “abito, mantello confezionato di vaio", di largo impiego nel Medio Evo". Nella nostra regione è presente a Pordenone e Udine.
fonti
1688, 2 luglio p. Angelo Calzavara da Pianica Padova agostiniano priore S. Lucia Udine – si accusa di unica sollecit. (ACAU – Inq. pr. 600); 1816 nasce Giuseppe Calzavara figlio di Bortolo, osto di Treviso abit. a Sacile (A.P. Sacile).
Calzimito, Calzimitto
È la forma italianizzata di cjalzumìt “castraporci", attribuito come originario soprannome e poi cognome ad una persona esperta nella castrazione dei maiali e di altri animali domestici. Poteva significare anche “spazzacamino" e “fabbro ambulante". Come Calzimito è presente a San Giorgio al Tagliamento e San Filippo di San Michele al Tagliamento; come Calzimitto si trova a San Giorgio al Tagliamento e San Michele al Tagliamento (Castellarin, 1991). Nello Schedario Corgnali: 1522 Nicolao q. Zuliani Calcimitti a Udine;1650 q. Nicolò detto Chialzimit di Rivalpo; 1656 Bastiana Calcimita a Prodolone; sec. XVII Gialzumita di Forgaria. Nel 1608 Eredi q. Battista q. Antonio Calcimitti di Portogr.° fittuali nobb. Panigai (ASU Panigai 6). Nel 1622 Donna Elena Scalzemito a Prodolone (Buccaro, 1991).
Calì
Da un nome di donna che in greco significa “buona" (CI 349). Cognome siciliano presente a Porcia e Udine.
Calò
Cognome dell’Italia meridionale presente anche in Friuli (ad es. a Udine). Così De Felice 1978: “Diffuso nelle zone di lingua grica, o d’influsso neogreco, del Salento, della Calabria e della Sicilia, ha alla base il nome Calò, formato dal grico calò (neogreco kalòs) “bello". Può corrispondere, perciò, al cognome italiano Belli.
Càliz
Non dal friulano càliz “calice", ma dallo sloveno tkálec “tessitore" (Merkù, 1982). Con la forma Kalaz è, in assoluto, il primo cognome sloveno attestato a Trieste (a. 1275). Presente a Tarcento.
fonti
1450 la braida de lu cre di Chaliz a Gramogliano (Corgnali); 1564 Dominicus q. Mathie Caliz de Sidilis (Corgnali); 1541 Mattia Caliz q. Pietro di Coija habit. in Sedilis, in Fraterna B.V. dei Battuti di Tarcento (ASU CRS 511/1); 1591 Heredi q. m.° Dus Calis di Portis, fittuale Fraterna del Gonfalone di Venzone (ASU CRS 839); 1640 Orsola moglie di Domenico Calice da Sedilis di Tarcento accusata di magia amorosa (ACAU – Inq. pr. 895); 1742 Zuanne q. Marino Caliz, debitore Altare S. Rocco di Sedilis (ASU CRS 465); 1755 M.° Nicolò q. Zuanne e M.° Zuanne q. Tomaso cugini Caliz di Sedilis, citati in contratto della Scuola della B.V. di Santo Stino di Livenza (ASU CRS 449).
Torna in Cima