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Chiara
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bilingue

Chiara
  • 1

    n.p.f. Clare Copia

locuzioni

    bora chiara
  • [CO], [TS] (vedi bora anticiclonica)
  • camera chiara
  • cjamare clareCopia
    [TS] (dispositîf fat di un prisme di veri picjât intor di une aste sore une taulute cul sfuei di dissegnâ, che al lassave viodi al dissegnadôr sei il sogjet di tirâ jù che il sfuei di dissen)
  • cjamare clareCopia
    [BU], [TS] (tecniche di lavorâ e justâ fotografiis digjitâls sul pc, doprant programs informatics)
  • di chiara fama
  • di innomine, cognossût, innomenâtCopia
    [CO] (che al à un grant non)
    un professore di chiara fama = un professôr di innomine
  • per chiara fama
  • par fame ricognossudeCopia
    [CO] (par ricognossiment di merits leteraris o sientifics)
    una nomina per chiara fama = une nomine par fame ricognossude

cognomi

Chiaradìa
Cognome caratteristico di Stevenà di Caneva. Si trova anche a Sacile, Pordenone, Spilimbergo. Olivieri 1923 lo classifica tra i cognomi augurali e, quindi, potrebbe essere un travestimento dotto per “chiara (nel senso di buona) giornata". N. Petris tenta una serie di ipotesi (dall’aggettivo chiaro, da chiaranda “siepaglia", dal nome medioevale Ciardo...), con la difficoltà, tra l’altro, di spiegare la suffissazione -ìa. Forse solo ricerche d’archivio possono sciogliere questo arcano. A Fontanafredda il toponimo Casa Chiaradia (IGM).
fonti
Dal Cinquecento sono numerosi a Stevenà e Fratta di Caneva e detti anche Chiaradie e Claradea. 1500 Chiaradia presente a Fratta di Caneva (Luchini, 1997); 1542, 2 sett. Giacomo Chiaradie f. di Nic. da Stevenà – creditore duc. 10 dal q. nob. Gio. Pittiani di S. Daniele quando era cancelliere a Caneva (ANU 3922); 1578 nasce a Stevenà Marco Chiaradia di Franc. (Luchini, 1997); 1790 don Simon Chiarandia de Canipa Sacili è sacerdote (ACAU); 1883 Emidio Chiaradia, nato a Caneva di Sacile nel 1839, è deputato per Udine e Pordenone (Nazzi, 1992); 1901, 11 ag. Enrico Chiaradia di Simone da Caneva di Sacile – scultore – Il Citt. Ital. a p. 254 ne annunzia la morte – “una delle migliori sue opere fu il Caino esposto alla mostra Torinese del 1880” (AB). S’impose tra i contemporanei come autore della statua equestre di Vittorio Emanuele II re d’ Italia, posta al centro dell’ altare della Patria a Roma (Angelillo, 2002).
Chiaramonte
Probabilmente dal nome di un personaggio delle leggende cavalleresche francesi, Clermont, alterato per l’influsso di “chiara monte" al femminile come per es. in Montebelluna e Bellamonte (Rapelli, 1995). Chiaramonte è, comunque, il nome di un’intera stirpe (con capostipite Bernardo di Chiaramonte) di personaggi dei Cantari cavallereschi italiani (Desole, 1995). Il cognome è tipico del Veronese; presente a Gorizia. Nell’Obituario di Tricesimo Lucia filia Nicolai Claramont (OT 133).
Chiaranda
Il friulano ha preso questo termine (cjarànde, ma si scriveva anche chiaranda) da una qualche lingua prelatina. Il significato è quello di “siepe, siepone". In origine si sarà trattato, quindi, di un toponimo, peraltro molto diffuso. Segnaliamo Chiarandis, borgata in comune di Fagagna. Vedi anche Chiarandini. Cognome di Montereale Valcellina (Grizzo); presente a Maniago. A Moimacco, fin dal Trecento, il toponimo Chiarandis è servito a indicare delle persone; ad es. Desiderius de Chiarandis nel 1393, Serafinus de Chiarandis, Stefano Stipulin de Chiarandis e addirittura una Chiarandina uxor quondam Juliani de Chiarandis nel Quattrocento (Ziani, 1999).
fonti
1407, 15 sett. Francesco Chiaranda pividor – la ved. Cumina q. Corrado dona all’Osp. Udine casa borgo Aquileia di dentro (Osp); 1549 Tomaso q. Leon. Chiarande da Grions Salt (ANU 3900); 1670 Zambattista Chiaranda, cameraro Fraterna di San Foca (ASU CRS 444); 1740, 8 nov. Giuliana Chiaranda moglie relitta del q. M.° Domenico Chiaranda di anni 60 da Marsure di Aviano (ACAU – Inq. pr. 831); 1670 Zambattista Chiaranda, cameraro Fraterna di San Foca (ASU CRS 444); 1756 Valentin Chiaranda, cameraro della Chiesa di S. Bortolomio di Grizzo (ASU CRS 244); 1759 Zuanne di Michiel Chiaranda della Vicinia di Cavasso (ASU CRS 46); 1938 Chiaranda 9 famiglie tra Grizzo e Montereale (Corgnali).
Chiarandini
Da cjarànde, termine che significa “siepaglia" e che spesso indicava quelle siepi, ben tenute, che avevano funzioni confinarie, o di chiudende, o delimitavano sentieri e viottoli di campagna. Cjarandìn è aggettivo che può indicare chi è solito andar per siepi e, in tempi non tanto lontani, le siepi fornivano frutti, erbe, funghi, legna e uccelletti. Con cjarandìne si intende anche quel simpatico volatile che è la passera scopaiola. Nel Quattrocento, a Moimacco, sono documentati dei nomi di persona che derivano dal luogo detto Chiarandis; ad es. Charandina uxor quondam Juliani de Chiarandis, Martinus filius quondam Chiarandini de Charandis (Ziani, 1999). Nello Schedario Biasutti: 1661 Vincenzo Chiarandino q. Alessandro mercante di grassa in Palma; 1791 don Giovanni Chiarandino (o Chiarandini) di Domenico q. Giacomo dei Casali S. Gottardo di Udine. Cognome abbastanza diffuso a Udine; presente a Orgnano di Basiliano e a Remanzacco.
fonti
1657 Alessandro Chiarandin mercante di Grassa in Palma, teste (ASU CRS 312/1); 1565 Hieronimo Chiarandin di S. Gio. di Casarsa (Corgnali); 1682 Heredi q. Ser Alessandro Chiarandino di Castions di Strada, fittuali Coo. Colloredo (ASU Coll.-Mels 24.261); 1717 Misura e Stima fatta in Brazzano da G.B. Chiarandino (ASU CRS 139); 1787 Tomaso Chiarandino degano di Soleschiano (ASU Perusini 274); 1792 Chiarandini, -o presente a Cividale (Corgnali); 1816 Anna Maria Chiarandini di Valent. nata in Purgessimo nel 1794, villica, sposa Gio. Batta Moschione di Gio. di Carraria (A.P. Cividale-S. Silvestro); 1955 Giuseppe Chiarandini, nato a Udine nel 1891, appassionato attore filodrammatico, presta la sua voce al popolare personaggio “Venturin” della rubrica radiofonica “Il fogolâr” della RAI regionale (Nazzi, 1992).
Chiarandón
Come il più diffuso Chiarandini (vedi) viene da cjarànde che significa “siepaglia", con la differenza che, qui, c’è stata l’aggiunta di un suffisso accrescitivo. Cognome di Majano.
fonti
1591, 6 luglio Pietro Chiarandoni di Valle di Piano d’Arta vende a Biagio Urbani un prato per 12 duc. (ASU Perg. Sicorti); 1605 D.no Giacomo q. Mattio Chiarandon tesser de tela in Venetia (Corgnali); 1676 Giacomo Carandone da Malines sarto – in Roma entrò nella corte del Card. Giovanni Delfino come uno degli Aiutanti di camera e stette fino al 1682, poi andò a Venezia (AAU Filze); 1688 Giacomo Chiaradone in Vicinia Susano et S.to Tomaso (ASU Perusini 758.2); 1733, 10 febbraio Andrea Carandone da Valle Rivalpo aveva contratto sponsali con Giovanna figlia di Michele Sandri mercante in Capronz (Zagabria) con cui anche rapporti. Mortogli il padre (era figlio unico) doveva sposarla per tornare in Italia a raccogliere l’eredità, ma il giorno del matrim. fuggì insalutato... – Opposizione ad altri matrimoni (Filze); 1745 don Giovanni Chiarandone del q. Andrea di Valle di Rivalpo; 1773 Ser Innocente Chiarandone, cameraro Fraterna del SS. Rosario di Comerzo (ASU CRS 509/2); 1779, 21 febbraio Dichiarazione della Vicinia che la famiglia Carandone da Valle di Rivalpo aveva tenuto la Capitananza in Carnia, il Sindacato sulla Collegiata di S. Pietro, il posto di Consigliere in una Città austriaca (Filze).
Chiarànz
Potrebbe trattarsi di un tentativo di italianizzazione dell’antico nome di persona femminile Clarènz (it. Clarenza). Presente a Udine.
Chiarària
Conosciamo più luoghi detti Cjarària (un tempo scritto Chiararia): in comune di Cividale, in comune di Forgaria, a Qualso in comune di Reana... Si tratta, quindi, di un cognome originato da un toponimo. Così si esprime De Stefani 2003: “Famiglie che portano questo nome vivono in varie comunità friulane. In Carnia dei Chiararia si assodano almeno dal ’600 a Lauco, dove oggi sono rari. Un Dominico de chararia de laucho è citato il 15 giugno 1613, mentre il 22 maggio 1645 si ha Leonardo q. Pietro di Chiararia della Villa di Lauco ". Lo stesso studioso cita un toponimo a Villa Santina nel 1505: in pertnentis de villa in loco dicto in chiararia. Nello Schedario Biasutti: 1689 don Giovanni Domenico di Antonio Chiararia da Godia; 1730 Zuanne Chiararia e Gio Batta Turco suo compagno di Cerneglons; 1809 Angelo Chiararia di Osvaldo da Pantianicco domiciliato a Vissandone.
fonti
1528 Mathio di Chiararija a Piano d’Arta (Corgnali); 1556 Zuanmaria Chiararia de Soleschian (Corgnali); 1585, 29 aprile Leonardo figlio di Jacobi a Chiararia di Lauco sposa Lucia a Campo (Lauco, 2003); 1632 Giacoma Chiararia di Trava sposa Messer Travani (Lauco 2003); 1763 Pietro q. Giac. Chiararia di Lauco, fittuale Fraterna di S. Michele di Casanova (ASU CRS 41); 1816 Domenico Chiararia di Giovanni, contadino da Pozzolo, sposa Cattarina Zomaro di Francesco, contadina da Basaldella (A.P. Zugliano).
De Chiara
Dall’identico nome di donna. Cognome di Aviano.
fonti
1601 Lucca di Clara fittuale beni feudali di Castel d’Aviano (ASU CRS 16/1); 1657, 8 marzo Gio. Antonio de Chiara di Castel d’Aviano – sua moglie Antonia accusata di maleficio – avrebbe provocato la morte del marito di certa Marcolina (ACAU – Inq. pr. 333).
Di Chiara
Dall’identico nome di donna. Si trova a Maniago, Udine, Monfalcone.
fonti
1538 Colao de Clara di Maniago – suo Legato in Fraterna Concezione (ASU CRS 256/5); 1540 Batista di Chiara a S. Daniele (Corgnali); 1588 Gio. e Daniele f.lli q. m.° Pietro di Chiara da Maniago (ACR 256/4); 1613, 2 settembre causa annosa tra le tre sorelle Franceschina, Anna e Stella figlie del q. m.° Giuseppe Chiara di S. Daniele (Extraordinariorum); 1657, 10 settembre Antonia Di Chiara da Aviano accusata di maleficio (ACAU – Inq. pr. 333); 1740 Franc. q. Pietro di Chiara Brussatto di Maniago Libero, fittuale Fraterna del SS.mo Rosario (ASU CRS 267/3); 1776 Giacomo q. Osualdo di Chiara di Maniago, teste in Vivaro (ASU CRS 844); 1818 Pier’Antonio Di Chiara di Giovanni d’anni 34, calzolaio di Carlino, sposa Maria Gori Vienna di Biasio da Muzzana (A.P. Muzzana); 1938 Di Chiara 12 famiglie a Maniago (Corgnali).
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