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Chiaradìa

cognomi

Chiaradìa
Cognome caratteristico di Stevenà di Caneva. Si trova anche a Sacile, Pordenone, Spilimbergo. Olivieri 1923 lo classifica tra i cognomi augurali e, quindi, potrebbe essere un travestimento dotto per “chiara (nel senso di buona) giornata". N. Petris tenta una serie di ipotesi (dall’aggettivo chiaro, da chiaranda “siepaglia", dal nome medioevale Ciardo...), con la difficoltà, tra l’altro, di spiegare la suffissazione -ìa. Forse solo ricerche d’archivio possono sciogliere questo arcano. A Fontanafredda il toponimo Casa Chiaradia (IGM).
fonti
Dal Cinquecento sono numerosi a Stevenà e Fratta di Caneva e detti anche Chiaradie e Claradea. 1500 Chiaradia presente a Fratta di Caneva (Luchini, 1997); 1542, 2 sett. Giacomo Chiaradie f. di Nic. da Stevenà – creditore duc. 10 dal q. nob. Gio. Pittiani di S. Daniele quando era cancelliere a Caneva (ANU 3922); 1578 nasce a Stevenà Marco Chiaradia di Franc. (Luchini, 1997); 1790 don Simon Chiarandia de Canipa Sacili è sacerdote (ACAU); 1883 Emidio Chiaradia, nato a Caneva di Sacile nel 1839, è deputato per Udine e Pordenone (Nazzi, 1992); 1901, 11 ag. Enrico Chiaradia di Simone da Caneva di Sacile – scultore – Il Citt. Ital. a p. 254 ne annunzia la morte – “una delle migliori sue opere fu il Caino esposto alla mostra Torinese del 1880” (AB). S’impose tra i contemporanei come autore della statua equestre di Vittorio Emanuele II re d’ Italia, posta al centro dell’ altare della Patria a Roma (Angelillo, 2002).
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