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Ciol

cognomi

Ciol
Avevamo pensato a cieul, nome di un pesce altrimenti noto come “cefalo" o “muggine". A Cimolais ciol significa “rio, ruscello" (così in Borsatti e Trevisàn 1994, mentre in Appi E. e R. si ha scioi per la stessa parola). Chi si avvicina di più alla non facile spiegazione di questo cognome è senz’altro Gianni Colledani quando ci suggerisce che potrebbe trattarsi della forma aferetica del nome Angiol “Angelo" con trasformazione, del tutto possibile, di -ğ- in -č-. Da non escludere forme aferetiche come (Lu)ciol, (Fa) ciol, diminutivi rispettivamente di Lucio e Facio, quest’ultimo da Bonifacio. Alcune forme documentarie forniteci da Roberto Moschion per Valvasone (1581 Gaparus q. Joseffi vocatus de Chiol; 1591 quei di Chiol) sembrano deporre a favore di un suono prepalatale (quindi con la grafia attuale Cjol) e, quindi, le succitate ipotesi potrebbero cadere. E se fosse la forma aferetica di Matiòl, diminutivo di Mattia, palatalizzato in (Ma)cjòl ? Presente a Casarsa e Teglio Veneto.
fonti
1396 Antonius q. Francisci q. Joh. Cioll de Belgrado (Corgnali); sec. XIV çiola de Belgrado (Corgnali); 1624 Maschio del Chiol q. Steffano di Barcis, teste (ASU CRS 25); 1736 Sig.a Lucina Reggia rel. q. Sig. Pietro Ciola di Fanna (ASU Perusini 757.11 bis); 1929 nasce a Casarsa della Delizia il fotografo Elio Ciol. Sua una ricchissima documentazione fotografica sull’arte del Friuli (Nazzi, 1992).
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