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Col
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cognomi

Col
Si trova a Spilimbergo e San Giorgio della Richinvelda. Dal veneto col “colle". Nel 1932 Giacomo e Giobatta f.lli fu Angelo Col, provenienti da Fossalta Maggiore (TV), si stabiliscono a Domanins (Luchini, 1982).
Colaetta
La prima parte è data da Cola, forma aferetica di Nicola. La seconda può rappresentare un altro nome, di non facile identificazione, o essere semplicemente un suffisso diminutivo. Presente a Udine.
fonti
1570 Antonio q. Gio. Colavetta d.° del degan da Paderno (ACR 635/1); 1635, 24 gennaio Gio. Batta Fumolo q. Battista di Filettis (Biasutti: forse Feletto) hora habitante Paderno sposa Maria q. Paulo Culavetta di Paderno (Matrim. Paderno); 1645, 21 gennaio Ser Leonardo Colavetto q. Dom.co da Paderno – il monast. S. Chiara riloca loro un sedime (ACR 609/3); 1656 Biasio Culavetta detto Barbetto da Paderno (ACR 609/3); 1658 Menega di Gio. Batta Culavetta q. Matio q. Zuan Battista da Remanzacco sposa Nicolò di Leon. Ferro (Filze); 1690, 28 gennaio don Angelo Colaetta di Valentino e Menega da Paderno nato nell’anno 1664 – il Comune lo aveva eletto cappellano (Filze); 1777 Leonardo di Francesco Colaetta q. Gio. Angelo q. Leonardo q. Valent. da Paderno sposa Domenica q. Vincenzo Missio (AB); 1816 Giacomo Fasano di Gasparo nato in Paderno nel 1789, contadino, sposa Caterina Colaetta di Giuseppe nata nel 1791 a Paderno (A.P. Udine Paderno).
Colaone
Accrescitivo di Colao, forma aferetica di Nicolao, variante di Nicola. Oppure formato da Cola, forma aferetica di Nicola e da Leone. Cognome caratteristico di Conoglano di Cassacco (qui Casa Colaone nella tavoletta IGM); presente ad Artegna, Udine (qui il toponimo Casa Collaone - IGM), Tricesimo, Pocenia (attestato nel 1813). Nello Schedario Corgnali: 1420 Zuan Culaone degano de Conoglano; 1588 Piero Colavon de Coneglano; 1937 Colaone 16 famiglie a Conoglano. Culavón è soprannome di una famiglia Brunetti a Cavazzo Carnico.
fonti
1530, 21 nov. Nicolò q. Dom. Culaoni di Conoglano teste in Tricesimo (ANU 4984); 1536, 14 genn. m.° Chantian q. Dom. Michon di Culaoni de Conoglano (ANU 4984); 1591, 26 sett. Miotti Apollonia di Giac. da Conoglano – Pietro di Vezzo Colaone di Conoglano le fa causa per rottura promessa matrim. (AAU Filze); 1653 Eredi del q. Zuanne Colaone di Conoglan fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 694.3); 1690 Zuan q. Dom.co Culaon, -ne di Conoglan, fittuali dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 286/2); 1695 Ant. q. Nicolò Culaone di Fraelacho ora comorante in Attimis (ASU CRS 15); 1737 Marco Culaone Uomo di Comun di Pagnaco (ASU Perusini 568.13); 1752 Batta q. Lonardo Culaone, cameraro Fraterna di S. Nicolò di Cassacco (ASU CRS 41); 1752, 22 ag. don Giuseppe Colaone (o Culaone) di Val.° da Rizzolo si fa patrim. eccl. (AB), nel 1768 capp. di Mussons, nel 1780 capp. di Portogruaro (Filze 1784), nel 1783, 13 maggio parroco di Giussago dioc. Concordia (Patrimonium); 1759 m.° Dom. e m.° Giorgio f.lli q. Gio. Batta Colaone da Tricesimo (ACR 526/2); 1771 Gioseffo Culaone, degano di Conoglano (ASU CRS 41); 1780 Nicolò Cullaone di Conoglano fittuale nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1793 Antonio Colaone di Giovanni notaio in Cassacco (ASU); 1818 Gio. Batta Cisint di Pietro nato in Muzzana nel 1780, agricoltore, vedovo, sposa Maria Culaone di Antonio vedova di Pocenia (A.P. Pocenia).
Colaotto
Accrescitivo di Colao, forma aferetica di Nicolao, variante di Nicola. Presente a Udine.
Colarusso
Cognome campano e molisano presente a Gorizia. Sta per (Ni)cola Rosso.
Colasanzio
Formato da due nomi di persona: Cola, forma aferetica di Nicola, e Sanzio. Presente a Udine.
Colausig
Si trova a Gradisca d’Isonzo. Cognome ibrido friulano-sloveno: da Culàu “Nicola" nella sua forma diminutivo-vezzeggiativa Culaùs/ Colaùs, con l’aggiunta del suffisso cognominale sloveno -ič (scritto ig).
Colauzzi
Da Culàu, forma aferetica di Niculàu, che corrisponde all’italiano “Nicolò", con l’aggiunta del suffisso diminutivo-vezzeggiativo -ùz. Presente ad Aviano. A Villanova di Fossalta di Portogruaro e a Giussago di Portogruaro la forma Colauzzo.
fonti
1601 muore Franc. Colauzzo di Ser Sebast. q. Ant. del Pons da Aviano (ACR 20); 1602 Bastian Colauz di Roncole, fittuale Chiesa SS. Maria e Giuliana di Aviano (ASU CRS 16); 1807 don Gio. Batta Colauzzi già Fra Pio di Castel d’Aviano – minore oss. del convento di Padova – suddiacono – (ACAU Regularium); 1864 abate dott. Domenico Colauzzi da Castel d’Aviano nato nel 1820 – prof. di Teol. morale alla Regia Università di Padova – nel 1880 era prof. di Teol. morale al Seminario di Portogruaro (AB).
Colavitti
Come Colavitto (vedi). Cognome abbastanza ben rappresentato a Cordovado e Teglio Veneto: 1494 Dominicus Culaviti in Vicinia Teglio (ASU Perusini 694.1);
Colavitto
Si tratta, con ogni probabilità, di uno dei tanti derivati del nome Nicolò. Colovìt e Colavìt possono essere diminutivi di Colò o del più “friulano" Culàu, forma aferetica di Niculàu “Nicolò". Vedi anche Colavizza. Potrebbe anche trattarsi di un nome composto da Cola, forma aferetica di Nicola, e da Vito (la doppia t può essere dovuta a ipercorrettismo). Presente a San Michele al Tagliamento.
fonti
1736 Ser Lunardo q. Zuanne Colavit di Gemona, teste in Pinzano (ASU CRS 350/1); 1819 Giacomo Gallizio di Ant. nato nel 1792 in Cesarolo, vedovo, villico, sposa Santa Collavito di Osualdo, vedova da S. Giorgio (A.P. Latisana).
Colavizza, Collavizza
È uno dei tanti derivati di Nicolò, attraverso il friulano Culàu, con un suffisso -ìz (pron. -ìç) di probabile valore diminutivo. Da Culàu a Colavìz il passo è breve e l’inserimento della -v- è fenomeno normale (Culavón è soprannome a Cavazzo e Colovìt è soprannome a Bordano). Nel caso di Colavizza si è avuta anche una femminilizzazione del nome e si può ritenere, quindi, che possa corrispondere all’ italiano “Nicolina". Non è da escludere l’ipotesi della formazione grazie al tipico suffisso sloveno -ič. Questo cognome è caratteristico di Trasaghis, ma si può trovare anche a Osoppo (da Trasaghis: 1622 Ioannes Colavizza de Trasaghis incola Barci; Lucia uxor Antonij Colavizza de Trasaghis incola Barci; 1627 Lucina filia di Giacomo Culavizza et di Zuanina habitanti nel Barco), a Cavazzo Carnico (da Trasaghis all’inizio del Settecento), a Gemona (probabilmente da Trasaghis; 6 famiglie nel 1929) e a San Vito al Tagliamento. La prima attestazione per Trasaghis è del 1562: Antonius Culavize et Leonardus Michaelis, pro comunibus et villarum de Trasaghis et Braulins... Nelle copie di carte notarili gentilmente fornitemi da Decio Tomat si possono seguire alcune delle variazioni grafiche che questo cognome ha subito nel tempo: 1565 Petrus Culavizza q. Appollonii de Trasaghis; 1581 Antonio di legitimo matrimonio nato de Zuane Culaice; 1591 Giuliana Culaice; 1618 Joannes Culhavizza; Simeonis Culhavizza.
fonti
1556 Zuan di Culavice a Trasaghis (Corgnali); 1627 Giovanni di Iurio Colaviz q. Mattia q. Gio. da Podgora sposa Anna di Ant. Del Chin (Filze); 1666 Gio. Batta Colavizza detto Baresino abitante in Osoppo (ACR 303/1); 1713 Sig. Giacomo Colavizza da Osoppo cestaro in Venezia, S.M. Formosa (ACR 302/1); 1740 Valentino Colavizza d.° il Tedesco di Trasagas debitore di vino a Candido Billiano di Somblago (ASU Billiani 1.12); 1741 Eredi q. Zuanne q. Giamaria Cullavizza d.° Sghinghigne, fittuali in Gemona (ASU CRS 231/4); 1760 Lucia la Frara moglie del q. Gio. Batta Culavizza d.° Franin di Trasagas (ASU Billiani 1.12); 1766 m.° Daniele q. Appollonio Colavizza di Cavazzo, debitore della Fraglia B.V. Consolazione di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1769, 13 febb. don Odorico q. Antonio Collavizza da Cavazzo – il f.llo Daniele gli fa patrim. eccl. (AB); 1772 Anna di Gio. Colavizza di Gemona sposa Antonio di Biasio Forgiarini (Filze); 1773 Elisabetta di Leon. Colavizza da Gemona sposa Tomaso di Biasio Londero (Filze); 1793, 17 settembre don Vincenzo Colavizza da Gemona si fa patrim. eccl. con impegno di messa quotidiana a soldi 20 del Sig. Lorenzo Ciconi di S. Daniele (Patrimoni); 1824 Odorico Colavizza q. Daniele notaio in Marsura (AB): sicuramente Marsure di Povoletto, dove sono presenti dall’Ottocento.
Colaùt, Colautti, Colautto
Da Culàu, forma aferetica di Niculàu, che corrisponde all’italiano “Nicolò", con l’aggiunta del suffisso diminutivo -ùt. Vedi anche Collauto. Nello Schedario Corgnali: 1402 Cholautto q. Henrici qui fuit de Lovarya Utini habitante; 1432 Colautti a Tarcento; 1493 Andrea Colauti de Villa Gruarii; 1503 Colautti ad Aiello; 1534 Francisco Culauti a Nogarijs; 1555 Battista Colautt de San Vido de Crauglio; 1938 Colautto 37 famiglie nel territorio di Castelnovo del Friuli. Nel 1491 ad Arcano Superiore Mathia de Colaut; nel 1598 a Cividale Francescuto Colauto. La forma Colaùt è caratteristica di Romàns d’Isonzo. Colautti è frequente a Udine e Monfalcone (e Trieste!); abbastanza ben rappresentato a Fiume Veneto, Spilimbergo, Pordenone, Ronchi di Monfalcone, Gorizia (qui anche “traduzione" di epoca fascista di Clancig), San Giorgio di Nogaro, Corno di R., Tricesimo, Basaldella di Campoformido (da Sammardenchia nel 1854), Castelnovo, Zoppola e poi qua e là sparnizzato in molti altri paesi. Il Lunâri di Orsaria del 2001 riporta la variante locale che non è Colaùt, bensì Colaùç, con tanto di femminile Colaùça. Colautto è molto meno frequente e molto meno distribuito sul territorio: si trova a Udine, Latisana, Ronchis di Latisana, Latisanotta, Pertegada di Latisana, Bibione, Lugugnana di Portogruaro, Portogruaro. A Latisana anche la forma Colauto. Nel 1585 Francesco fiol del q. Antonio Collautto de Castelnovo, armentaro del Comun de Toppo et si chiama per sopranome il Porchiarut, et è stato morto da le bastonate che gli furono date da Pierantonio de Zuan Favro de Midun ditto de sopranome il Favot...
fonti
1443 Marco q. Colautto di Tarcento cede Campo a Fraterna (ASU CRS 511/1); 1446 Marcho Colaut de Marsuris fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 1.1); 1492 Blasius q. Antonij Colavuti habitantes in Villa Felettis (ASU CRS 221/1); 1498 Lorenzo figlio di Nicolò q. Simone Colaut da Reana (ACR 623/1); 1505 Gregorio figlio di Simone calligaro q. m.° Dom. Colautti di Villanova di S. Daniele (AB); 1506, 26 aprile Colauto Giovanni q. Nicolò di Clendis d’Ampezzo Carnia s’impegna condurrre 200 tavole d’abete alli nobb. Armano e Colussio f.lli de Bullach abit. Belgrado (ANU 246/1); 1507 Odorico q. Pietro Nicolauti di Adorgnano teste (Osp. 245,7); 1507 Dominicus Michulautti (Osp. 101,48); 1527 Pietro et Angelo q. Culauto da Savorgnano al Tagl. (ANU 247); 1528, 15 febbraio Gregorio Colautti q. Pietro di Anduins per 5 duc. vende campo in Casiacco confinante con Colautti Nic. di Ant. (ANU 3905); 1530, 28 ottobre Peregrino q. Pietro Colautti da Adorgnano cede beni al f.llo Odorico per lire 40 (ANU 4984); 1535 divisione tra Ant. e Dom. f.lli q. Gio. Colautti da Cassacco – beni in Bolper di Conoglano (ANU 4984); 1542, 10 genn. Nicolò di Ant. Culautti d.° Mior di Anduins (ANU 3916); 1545 Magister Odoricus q. Petri Colaut, -tti de Adorgnano (ASU CRS 1/1); 1554, 13 ag. Giacomo Colautti di Clauzetto – la sua figlia Antonia moglie di Pietro Rosso di Zucoula abit. Venezia in lite con don Leon. Fabrizio piev. Asio (ANU 3918); 1557, 30 maggio Sabbida di Battista q. Iacomo Iop da Illegio sposa Odorico Colautti pure da Illegio (not. Cristof. Angeli); 1560 presente a S. Giovanni di Casarsa Colao Colautti (Luchini, 1995); 1566 Zuane Ant. di Colauto di Ara fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 37); 1576, 22 marzo Luca Lucardi di Biagio da Montenars in lite con certa Pasqua Colauti di ivi per pretesa matrimoniale (Civilium); 1577 Maria di Antonio Colautto q. Antonio detto Lautto q. Giovanni da Montenars sposa Domenico Paiano (Filze); 1595, 7 marzo Sebastiano Colautti q. Bartolomeo de Ara abit. in Buia (ANU 3931); 1582 Locazione dei nobb. Colloredo à Vicenzo Cullautto d’Arra di Un Mollino detto Mollino di Sotto posto sul Cormor in pertin. di Colloredo, over Arra (ASU Perusini 752.3); 1593 Eredi q. Paschul Culaut de Fratta, fittuale in Meriano (ACAU 716/2); 1600 Antonio e Giobatta f.lli Colautto di Bernardo q. Ioseffo da Domanins, detti anche Cusano, dal paese di origine (Luchini, 1982); 1604 Zuan Culauta di Talmassons, debitore della Confraternita di S. Valentino (ASU CRS 510); 1611 Bastian de Colautto da Ronchiettis di S. Maria la Longa (ACAQ 893); 1624 Marcus Culavutus Juratus Vicinia Flumignano (ASU Florio 251); 1654 Ser Giacomo Colauti q. Franc. di Teglio, teste (ASU CRS 519); 1629, 27 aprile don Giac. Colautto da Bicinicco – licenza cura d’anime per 20 giorni a Mariano (Extraordinariorum); 1640, 1 ottobre Angelo Colautto oste in Udine Pelliccerie – teste (Osp. Processi); 1642 Valentina di Gio. Ant. Colautti q. Nicolò q. Odorico da Bicinicco sposa Gio. Batta Donato (Extraordinariorum); 1645 m.° Dom.co e Gio. Batta f.lli q. Zuan Colautto di Ronchis Latis. (ACR 408/1); 1653 Nicolò figlio di Giacomo Colautto molendinaro nel Molino di Ara nel Cormor denuncia all’Inquisizione per magia terapeutica Tomaso Taruf e la moglie di Ara in Cormor (ACAU – Inq. pr. 224); 1657 Zuane Colautto di Antonio di Ara ora abit. in Mortisins di Villa Vicentina (AC 635/2); 1658, 17 sett. don Gio. Batta Colautti da Orsaria – il padre Giuseppe gli fa patrim. eccl. (Extraordinariorum); 1665 Giacomo Colaut d.° Stellin di Monfalcon (ASU CRS 107/3); 1676 M.° Gio. Maria Collauto di Remanzaco (ASU CRS 404/1); 1684 Giuseppe Colautti notaio da Buia (ASU); 1687 Valentino q. Leon. Colautto di Pozzuolo ora abit. Terenzano (ANU 3621); 1690 Nicolò Culautto, fittuale in Segnà dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 286/2); 1692, 10 sett. don Alberto Colautto di Natale di Orsaria – il padre e il f.llo Vincenzo gli fanno patrim. eccl. – studiava sotto don Rocco De Sabbata (Patrimoni); 1695 Matio Colauto in Vicinia di Ronchi di Monfalcone (ACAU 738); 1701 don Vincentius Culautus de Ara è sacerdote (ACAU); 1726 al Sig. Curato Gioseffo Colautti per la processione alla Beat.ma di Monte, pagano... (ASU CRS 401/2); 1728 Gioseffo Colautto detto Boiò, cameraro Fraterna SS.mo Rosario di Morteano (ASU CRS 292/1); 1733 Ser Beneto q. Jseppo Colauto della Villa di Cusano, teste in Fraterna dei S.ti Floriano e Sebastiano di Cordenons (ASU CRS 197); 1734 Nicolò Colauto della Scola del SS.mo Sacr. di Monfalcon (ASU CRS 290); 1734 Donna Orsola Colautta di Cividale ha preso à spazzo dai nobb. de Puppi Botte Vino di S. Guarzo (ASU Coll.-Mels III parte 32); 1739 Rev. Michele Colauttj capellano Curato nato in Orsaria da molti Anni dimorava qui in Strassoldo (ACAU 736/1); 1739 Gio. Batta Colautti notaio di Arra (ASU); 1740 Eredi q. Giuseppe Colautti, fittuali Scola del SS.mo Rosario di Monfalcone (ASU CRS 443); 1740 Valentino Colautti notaio da Tricesimo (ASU); 1742, 12 marzo don Francesco Colautti di Ronchi Monfalcone capp. di Staranzano – attestato buona condotta (Filze); 1745 Pascolo Colauto della Vicinia di S. Lorenzo di Palma (ASU CRS 445); 1748, 32 agosto don Giovanni Cisotti q. Leon. da Leonacco – si fa patrim. eccl. con donaz. del Sig. Gio. q. Valent. Colautti di Tricesimo (Patrimoni); 1749 Sig. Giovanni Collavutti fittuale in Tricesimo, loco detto Chiasaj dei nobb. Conti (ASU Perusini 694.3); 1754, 29 novembre don Giuseppe Colautti trasferito a Buttrio da S. Stefano di Cadore – confessore (Registro Confessori); 1759, 11 agosto Domenico Colautto di Montenars abit. in Vienna si oppone al patrim. eccl. di don Bernardo Ermacora (Filze); 1762 Giacomo Colaut podestà attuale di Marzinis (ASU Perusini 725.2); 1770 Antonio Colautti, cameraro della Scuola del SS.mo Sacramento del Duomo di Monfalcone (ASU Susanna 45); 1793 Alberto di Natale q. Alberto q. Dom. q. Gius. Colautti di Orsaria sp. Orsola Ieronutti figlia di Maria q. Giac. di Orsaria (Filze); 1797 Catarina di Antonio Colautti q. Lorenzo q. Pietro q. Vittore di Monfalcone sposa Gio. Batta Zuliani di Paolo figlio di Sebastiana Colautti (AB); 1809 Paolo Colauto brazante in Percoto e Dom. Colautto brazante in Flumignano (ASU Della Torre/B 30); 1815 Valentino Collautto di Antonio nato nel 1794 in Risano, agricoltore, sposa Cattarina Novelli nata a Risano nel 1796 e figlia di Bernardino Novello da Attimis (A.P. Risano); 1816 Giuseppe Colautto di Giovanni nato nel 1784 a Paderno, contadino, sposa Anna Sabbata Rizzi di Mattia nata nel 1795 in Tavagnacco, abit. in Chiavriis, contadina (A.P. Udine Paderno); 1816 Giovanni Cantarutti nato nel 1789 in Morteano, calzolaio in Morteano e figlio di Agostino, falegname in Morteano stesso, sposa Giuliana Colautti nata nel 1797 a Morteano, villica (A.P. Mortegliano); 1854 giunge a Basaldella Pietro Colautti, villico, nato a Sammardenchia nel 1850 (Fantini e Romanello, 2002); 1894, 8 nov. G. Battista Colautti di Orcenigo di Sopra di anni 70 (Postumia, pag.30).
Colella
Diminutivo di Cola, forma aferetica di Nicola. Cognome dell’Italia meridionale presente a Udine. Nel 1418 Colela quondam Francisci de Nucera Saracinorum a Udine (Masutti 2000, 219).
Coletti, Coletto
Uno dei tanti diminutivi di Nicola o Nicolò. Colét si forma in seguito alla caduta della prima parte e aggiunta di -ét, un suffisso avente valore diminutivo. Nello Schedario Corgnali: 1397 Candido Colletti, teste in Gemona; 1418 Francischo filio Danielis Coletti de Glemona; 1459 Ser Simone q. Ser Simonis Colletti de Glemona a Udine; 1506 Colet 6 presenze a Fagagna. Nel 1405 a Gemona Marcutio Colleti. La forma Coletti è tipica di Forgaria (1469 Lenart di Colet) e si trova anche a Tolmezzo; Coletto si trova a Fagagna. A Forgaria il toponimo Cja’ Colét; a Pasiano di Pordenone e Meduna di Livenza Casa Coletti (IGM).
fonti
1441 Simone q. Simone q. Candotto di Coletto (o Colletto) nobili Gemona abit. Udine, nel 1442, 6 nov. sua madre donna Mariussa esige lire 400 da eredità q. Leon. q. Pietro Turba da S. Daniele (ANU 3874); 1521 Daniele q. Leon. Coletti di Forgaria abit. in Fagagna (ANU 2058); 1543, 5 giugno Ser Girolamo Coletti, -o, già Priore Osp. Udine, assunto da Comune S. Daniele quale stimatore di opere murarie (ANU 3908); 1557 Leonardi Coletti in Vicinia Montegnachi (ASU Perusini 728.3); 1569, 24 giugno nob. Eustacchio Colletti, -o eletto priore Osp. Udine (Osp. 294); 1585, 28 aprile Leon. q. Andrea Coletto da Fagagna cameraro nuovo della Confr. S. Giorgio (sapeva scrivere) – (ACR 215); 1592, 23 novembre muore Len. Coletti da Forgaria abit. in S. Daniele – la sua ved. Giacoma f. di m.° Franc. Mingarda di S. Daniele tutrice dei figli (ACR 545/1); 1599 Girolamo Coletti (o Colletti) di Udine nato nel 1577 (detti anche Passerini derivati dai nobb. di Flagogna) sposa Chiara del nob. Giorgio Codroipo (AB); 1604, 26 maggio Filippo Coletti q. Andrea da Fagagna abit. Caporiacco stimatore eletto dal nob. Girol. di Caporiacco di case e terre non sapeva scrivere (ANU 3839); 1637 Tomaso Coletti de Coletto cancelliere arcidiaconale del Cadore (AB); 1639, 7 settembre don Nicolò Coletti da Tai di Cadore – cura anime e curato di Lorenzaga (sic) - (Extraordinariorum); 1648, 8 maggio Francesco Coletti di Udine accusato di espressioni erronee circa la morale sessuale (ACAU – Inq. pr. 14); 1656 Zuanne e Iacomo f.lli q. Ser Daniele Coletti da Caporiacco ora abit. in Silvella – affituali dei coo. Micoli (AB); 1658 Zuanne Coletti da Farla in loco detto Sotto Colet (Osp. Processi); 1673 Tomaso q. Sig. Floriano da S. Vito Cadore – notaio (AB); 1678, 20 maggio Coletti nob. Francesco q. Girol. e suo figlio dott. Girol. vendono sedime con casa e campi in Manzinello ai nobb. Rovere (ACR 585/2); 1689 Zuanne q. Giac. Coletto, debitore della Confr. del SS.mo Rosario di Forgaria (ASU CRS 224/2); 1695, 4 marzo Sig. Nicolò Coletti da Forgaria abit. in Venezia (ANU 2185A); 1728, giugno Udine. Sigg. Coletti e Sig. Eustachio Coletti invitati al matrimonio tra Maria figlia del Co. Daniele Sforza ed il Co. Coriolano de Valentinis q. Co. Antonio (BCU Fondo Princ. MS 3599 fasc. II); 1799 Rev. Sig. Isidoro Coletti del Cadore fitt. in Udine (ASU Della Torre/B 29.1).
Colitti
Forma aferetica di Nicolìt, diminutivo del nome di persona Nicola. Tipico di Montegnacco in comune di Cassacco. Si trova anche a Udine.
fonti
1393 super champo sito in tabella Faganee iuxta Iohannem Chulitussii de Faganea (Corgnali); 1428, 13 luglio Leonardo Provenzano q. Franc. da Invillino aveva sposato Leyta nipote di Caterina ved. q. Giac. Culitti di Riu di Lignidis abit. Invillino (ANU 3873); 1552, 20 genn. Peregrino Colitti q. Nicolò da Montegnacco permuta prato in Chiampeglis di Montegnacco con altro in Urzialis presso pascolo Collalto (ANU 4986); 1557 Petrus Colitti in Vicinia Montegnachi (ASU Perusini 728.3); 1564 Giusto q. Peregrino Culitti da Montegnacco teste in Tricesimo (ANU 4986); 1723, 6 aprile Nicolò Quliti partidor della vicinia di borgo Prachiuso a Udine (Masutti 1991); 1751 Ser Domenico Colitti q. Leon. di Udine – commerciante in aglio e cipolle (ACR 547/4); 1760 Nicolò q. Dom.co Colitti, cameraro Fraterna di S. Nicolò di Cassacco (ASU CRS 41); 1785 Giuseppe q. Gio. Culitti, priore della Fraterna del SS.mo Sacramento di Santa Maria la Longa (ASU CRS 449).
Colja
Cognome sloveno che si trova a Gorizia, Doberdò e Monfalcone. Talvolta è scritto Zollia (la pronuncia sarebbe Zòlja).
Colla
Forse forma ipercorretta di Cola, a sua volta dal nome Nicola per aferesi. Secondo il CI 497 può avere concorso il toponimo Colla molto frequente in Italia, dall’appellativo colla “colle, sella fra i monti". Cognome veneto (ma diffuso anche in altre regioni settentrionali); presente a Gorizia e Udine. Nello Schedario Corgnali: 1543 m.° Colla a Pordenone; 1554 Ser Colla de Nardin de Borgo de S.ta Lucia a Udine; 1573 Antonio di Colla a Mortesins.
fonti
1459, 9 dic. Ser Colla napoletano del nob. Nicolò da Tolentino – “stipendiario allogiato in Villa Ragonee” (ANU 3878); 1642 Compra di due pezzi di Prado dei nobb. Colloredo dalli Eredi del q. m.° Dom.go Colla di Udene (ASU Perusini 713.3); 1661 M.° Lunardo Colla sarto in Codroipo (ASU Bertoli 19.1); 1668 Pietro Someda detto bella barba vende a Dom.co Colla di Udine una Casetta posta in borgo Poscolle nell’androna Raddi (ASU Someda 7); 1699 Francesco Colla di Udine “Cherurgo aprobato” (Civilium); 1853 Giuseppe Colla tintore in Udine (AB).
Colladèl, Colladello
Come Collodèl (vedi). Presente a Pordenone e Porcia (e Susegana in prov. di TV).
fonti
Nel 1717 Dom.co Colladel, debitore della Chiesa di San Liberale di Villotta di Chions (ASU CRS 843).
Collareda
Cognome vicentino presente a Codroipo. Da un toponimo che ha per base il latino corulus / colurus “nocciolo".
Collauto
Va pronunciato Colaùto o Colaùtto. Deriva, infatti, da Culàu, nome di persona che corrisponde all’italiano Nicolò, con l’aggiunta del classico suffisso diminutivo -ùt. Si tratta, quindi, di Colaùt, che si potrebbe tradurre con “Nicolino" e corrisponde al più diffuso Colautti. Nella grafia Collauto c’è una -l- di troppo, ma questo fenomeno, dovuto a ipercorrettismo, è piuttosto frequente: si pensi a Segalla, Brollo, Collavini, Collavizza, Gallizia, ecc. Presente a San Michele al Tagliamento, Cesarolo, Portogruaro, San Filippo di San Michele al Tagliamento, Torsa di Pocenia.
Collaviti
Uno dei tanti derivati di (Ni)colò, qui nella forma diminutiva Colovìt o Colavìt che ci risulta essere ancora viva, in qualche paese, per designare persone o famiglie. Può anche darsi che derivi dalla “concrezione" dei due nomi (Ni) cola e Vito. Questo cognome è, quindi, del tutto assimilabile a Colavitto (vedi). Presente a San Giorgio della Richinvelda e Fossalta di Portogruaro. Nel 1819 Giacomo Gallizio di Antonio nato nel 1792 in Cesarolo, vedovo, villico, sposa Santa Collavito di Osualdo, vedova da S. Giorgio (A.P. Latisana).
Collavizza
Vedi Colavizza. Siccome è un cognome trasagano qui ne diamo una versione nell’idioma parlato in quel paesello della Pedemontana. Al ven dal non di persona Culàu, ch’a era una forma scurtada di Niculàu e ch’al corispuint al talian Nicolò. Dapît a si è metût -ìz (al feminîl -ìzza) ch’al à il significât di rindi pui biela la peraula dulà ch’a si taca (in qualchi cjarta antiga a si cjata scrit Culaice). Di Culaizza a si sta pôc a passâ a Culavizza cun tuna -v- ch’ pea i doi tocs (tal stes mût a Cjavàç al è vignût fûr il soranòn Culavón e a Bordan Colovìt). Las vocâi senza acènt a si trasfòrmin vulintîr e cussì al è deventât Colavizza (visàisi che il dopli z a si lei c como ta peraula cena). Insoma se j volèssin tradusi Collavizza par talian al vignarès fûr “Nicolina" o alc dal gjenar. Ma parcè Collavizza cun doi èlles e no cun tun? Parcè che una volta a di chei ch’a scrivèvin a ur plaseva radoplâ la elle (cussì a son vignûz fûr cognons como Collini, Collino, Collavini, Collauto ch’a vègnin simpri di Culàu). In tuna sentenza dal 1562 pa definizion dai confins fra la plêf di Osôf e i comuns di Dalés e Oncèdas a èrin presìnz Antonius Culavize et Leonardus Michaelis, pro comunibus et villarum de Trasaghis et Braulins... Tas cjartas dai nadârs a si taca a cjatâ chest cognon tal 1565 cun Petrus Culavizza q. Appollonii de Trasaghis e po’ tal 1581 cun Antonio di legitimo matrimonio nato de Zuane Culaice. Tal 1591 a si cjata una Giuliana Culaice. In tuna stima dal 1618 a si po lei su del Forno iuxta campum Simeonis Culahvizza ab occasu, iuxta Joannem Culahvizza... Par antîc las nassitas a si regjistràvin a Vasìnas e tal Libri dai batîsins di Vasìnas il prin Collavizza a si lu cjata tal 1581. Par cjatâ il prin Collavizza regjistrât a Trasâgas a bisugna rivâ ai 19 di avrîl dal 1709 (Libri dai muarz) conche rese l’anima al suo Signore Lucia moglie di Giacomo Culavizza d’anni 60. Tal 1733 cun Domeniga figlia di Pietro Collavizza a si cjata, vadì pa prima volta, scrit chest cognon cun doi èlles. I Colavìzzas incjimò dal Sîscent a son emigrâz a Osôf. Tai libris da plêf di Osôf a si cjata dal 1622 un Joannes Colavizza de Trasaghis incola Barci e una Lucia uxor Antonij Colavizza de Trasaghis incola Barci; tal 1627 Lucina filia di Giacomo Culavizza et di Zuanina habitanti nel Barco. Ta prima metât dal Sîscent i Colavìzzas a son lâz a Cjavàç cun Apollonio Colavizza. Di sigûr ancja i Colavizza di Glamona (cuntuna elle!) a vegnin di Trasâgas (1585 Jacobus filius Leonardus Colavice de Trasagis); di là da l’Aga a ur àn dât i soranons di famea di Gubève e Sglìnghigne.
Collavìn, Collavini, Collavino
Colavìn è uno dei tanti derivati del nome Nicola (in fr. Niculàu e, per aferesi, Culàu). Probabilmente questo cognome è proprio un diminutivo di Culàu attraverso Culauìn. Così anche Biasutti 1976: “è un evidente cognome patronimico, diminutivo di Culàu con la u mutata in v, come risulta dalla pronuncia popolare Culavìn ". Vedi anche Colavizza. La grafia più corretta sarebbe Colavìn, Colavini, Colavino. Nello Schedario Corgnali: 1433 Ser Colavino notario Sesto; 1482 Colavin a Madrisio di Fagagna; 1486 Culavinus de Sancto Joh. Casarsie; 1654 Colavin, -no a Venzone. La forma Collavìn è tipica di San Giorgio di Nogaro. Collavini si trova a Bertiolo (1687 don Gio Maria Collavino q. Zuane), Rivignano, Precenicco (1633 don Antonio Collavino), Udine, Forgaria (qui da un Nicolò detto Colavino che fu podestà del paese nel 1512 e che risale a un Culàu di Maddalena citato nel protocollo Savorgnano del 1415 - Biasutti 1976). Collavino a San Daniele, Ragogna, Spilimbergo, Tolmezzo, Udine.
fonti
1481 Hermacora q. Dom. Culavini de Brattiulo, teste in Vuircho (ASU CRS 844 bis); 1497, 15 agosto Angelo Culavini di Flambro di sotto contro Tomasino di Sivigliano che aveva tagliato un olmo su suo rivale (ANU 245); 1506 Lonardo Colavin di Rivignan fittuale Maso Sentado Loco è foco di ragione dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 568.2); 1526, 14 dic. testam. di Nicolò di Maddalena de Forgaria (testamentum Culavini): Mezza orna vino a chiesa S. Lorenzo, mezza orna di vino a S. Leon. di Flagogna, 2 secchie a S. Agnese, 3 secchie a Susanna moglie di Giacomo Driuza, 1 secchia a Antonia moglie di Dom. Pivisit; suoi figli Lorenzo, Domenico, Blasutto e Leonardo (ANU 3905); 1546, 3 maggio Leonarda detta la Zora q. Leon. Colavini di Forgaria moglie di m.° Giacomo di Cecco Pussa (ANU 3905); 1549 Leonardo di Culavin di Vendoi fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 741); 1611 Lonardo Colavino di Rivignan fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 548.2); 1616 Li Consorti Colavini, fittuali Fraterna S. Antonio di Rivignano (ASU CRS 406/1); 1633, 12 maggio don Antonio Collavino da Precenicco il padre Giac. gli fa patrim. eccl. (Patrimonium); 1643 Donna di Zuanne Collavino, in Chiesa Ronchis (ASU CRS 409); 1677 Sebastiano Collavino di Bertiul, teste in Villacaccia (ASU CRS 842/1); 1687, 8 giugno m.° Sebastiano q. Valent. di Violusso Guatto d.° Colavin da Bertiolo (ACR 30); 1687, 4 marzo don Gio. Maria Collavino (o Collavini) q. Zuane da Bertiolo nato nell’anno 1663 il f.llo Gio. Batta gli fa patrim. eccl. - Studiava sotto don Leon. Mauro capp. di Lonca (Patrimonium); 1694, 20 ottobre Domenico Collavino da Villanova – per furto bandito dalla Giurisd. patriarcale (Extraordinariorum); 1701 Zuanne Collavino q. Nicolò di Muris, teste in Ragogna (ASU CRS 399/2); 1725 m.° Antonio Collavino q. Gio. Batta, cameraro Fraterna B.V. dei Battuti di Tarcento (ASU CRS 514/4); 1729, 14 maggio Pietro Colavino da S. Daniele gli resta assegnato ivi il dazio di un soldo per staio sulle biave avendo offerto £ 1760 (AAU Filze); 1735 m.° Nicolò Colavino, cameraro della Fraterna SS. Trinità di Bertiolo (ASU CRS 30); 1742 Gio. Batta q. Sebast. Culavino da Tarcento (ACR 515/3); 1750 divisione tra i f.lli Ser Gio. Batta (abit. a Udine), Ser Valentino (abit. nel castello del co. Carlo Colloredo) e Giuseppe figli del q. Gio. Domenico Colavino da Trivignano (ACR 669/1); 1754 Francesco Colavini di Bagnarola (ASU CRS 23); 1754 Zuanne di Antonio Colavino q. Bortolo da Ragogna S. Giacomo sposa Menega di Gio. Batta Colavino q. Zuanne pure da Ragogna S. Giacomo (Filze); 1817 Ant. Colavino di Giac. di Rivignano nato nel 1783, possidente, industriante, sposa Giovanna Comuzzo di Ant. di Rivignano (A.P. Rivignano).
Colle
Evidentemente da un nome di luogo peraltro diffusissimo. Ad es. la famiglia Colle di Flagogna (com. di Forgaria) era così denominata perché abitava sul colle della chiesa (Biasutti, 1976). I De Colle di Trasaghis abitavano nella borgata denominata Cuel situata in soleggiato pendio e distrutta dal sisma del 1976. Presente a Udine, Pagnacco, Tavagnacco, Sauris, San Michele al Tagliamento, Monfalcone, Pordenone. A Meduna di Livenza il toponimo Casa Colle, ad Azzano Decimo Mulino Colle (IGM).
fonti
1443, 18 genn. dott. Giuseppe de Colle di Udine (dottore diritto) – (ANU 3877); 1445, 27 febbraio Ser Nicolò di Colle notaio – aveva terre in località Marzaia sotto Prampero (not. Ettore di S. Felice); 1534, 30 ott. Nicolò del Colle q. Pietro da Preone deve £ 10 s. 10 a Ser Giac. Carga di S. Daniele per biade (ANU 3907); 1536 Toffolo d.° Mis q. Andrea q. Leon. de Colle da Adegliacco (ANU 4984); 1550, 10 ott. Domenico de Colle f. di Giac. di Trava per 27 duc. ricompra da Gregorio q. Dom. Fosca di Tricesimo terre in Carnia: Favons, Zurdides, Festis, Zopeth (ANU 4986); 1601 Vicenzo Da Colle pubblico perticatore et calculatore di Portogruaro (ACR 481); 1683 Ser Giorgio di Colle muratore di Venzone era sposato con donna Giacoma Picco (Osp. 300); 1711 Ser Dom.co Colle, giurato del Commun di Plaino (ASU CRS 350/1); 1767 Osvaldo de Colle di Sauris di Sotto sposa Maria di Zuane Luchini di Lateis di Sauris (Filze); 1813 negozio Colles di Pordenone (Candiani 1902); 1815 Giovanni Colle di Giovanni nato nel 1791 a Tavagnacco, agricoltore, sposa Domenica Piccina figlia di Gio. Batta Piccino da Tavagnacco (A.P. Reana); 1819 Angelo Colle di Giuseppe nato in Latisana nel 1797, artista, sposa Giuseppina Fardin di Giuseppe nata in Latisana nel 1797, artista (A.P. Latisana).
Colle Fontana
Cognome di Sappada: 1794 Andrea q. Tomaso Colle Fontana, cameraro della Fraterna della B.V. di Sapada di Cargna (ASU CRS 464). Colle è la traduzione del sappadino Pill (vedi Pìller); Fontana è la traduzione del sappadino Prunn (vedi sotto Fontana). A Sappada anche Colle Roner: 1795 Mattia Colle volgo Roner di Sappada (ASU CRS 464).
Colle Tiz
Cognome di Sappada. Colle è la traduzione del sappadino Pill (vedi Pìller). Tiz è il nome di un casato ed è forma abbreviata del nome di persona Tizian “Tiziano" (Milocco I., inf. pers.).
Colle Winchler, Colle Winckler, Colle Wincler
Cognome di Sappada. Colle non è altro che la traduzione di Pill che, nel dialetto tedesco sappadino, ha questo significato (vedi Pìller). Le grafie Winchler, Winckler, Wincler cercano di trasporre nel tedesco letterario il nome di casato Bìnclar la cui origine linguistica è da ricercarsi nel medio alto tedesco Winkel (corrispondente peraltro al tedesco moderno Winkel) che significa “angolo". In pratica corrisponde al cognome italiano Cantoni. A Sappada c’è anche il toponimo Binkl, un’area boschiva in zona Digola, sulla strada per andare alla palude Temerle (Milocco, 1992-93).
Colledani
Secondo Gianni Colledani da Cuél Dagn, nome di una vistosa collina di Pradis di Sopra, sotto il monte Rossa, nel comune di Clauzetto. Altre ipotesi sono sviluppate in De Stefani 2003, ma nessuna sembra convincere fino in fondo. Il cognome è tipicamente clauzettano; si trova anche a Spilimbergo, Vito d’Asio, San Daniele.
fonti
1465, 12 genn. Daniele Colledan f. di Giac. da Clauzeto teste in Colle Pinzano (ANU 3879); 1536, 26 genn. Nicolò Colledan q. Leon. da Clauzetto – Bern.no Savorgnano gli affitta maso già tenuto dal q. Martino Colledan (ANU 3902); 1543, 30 nov. Natale f. q. Franc. di Cristof. Chiavalutti di Clauzetto si accorda con Mattia q. Nic. Colledan (ANU 3916); 1552 Mathio Colendan a Vito d’Asio (R. Moschion, inf. pers.); 1566, 30 agosto Mattia Colledan (o Coledan) da Clauzeto q. Dom. in lite con suoi consobrini (ANU 3920); 1570 Batista q. Paolo Collendan a Clauzetto (R. Moschion, inf. pers.); 1572, 16 genn. Andrea Colledan q. Pietro da Clauzetto debitore di Ser Sebast. q. Ser Gio. Bergamasco di Spilimbergo (ANU 3921); 1617 Daniel Colidano di Clauzetto, teste (ASU CRS 189/1); 1779 Domenico Colledani pubblico perito in Udine (AB); 1783 Domenico Colledani notaio da Lauzacco (ASU); 1817 Daniele Della Vedova di Osvaldo nato nel 1785 a Maserijs Provincia del Friuli, militare, domic. in Ceneda, sposa Antonia Colledani nata in Clausedo Provincia del Friuli nel 1777, vedova, figlia di Gio. Maria Colledani macellajo di Clausedo (A.P. Sacile); 1846, 28 genn. Luigi Colledan di Antonio nato a Brische nel 1823, sposa Chiara Tolotto di Natale nata a Lorenzaga nel 1827 (A.P. Lorenzaga).
Collenz
Dallo sloveno koléno “ginocchio", col suffisso -ec che denota qualità fisiche (Merkù, 1982). Cognome goriziano.
Collenzini
Cognome goriziano che è italianizzazione di epoca fascista di Colenz e Collenz (vedi).
Collesàn
Si trova a Spilimbergo e Udine. Probabilmente da una località denominata Colle.
fonti
1612 M.° Zampietro Collezan (o Collesan) fittuale di Casa in Borgo d’Aquileia a Udene dei nobb. Sbrojavaca (ASU Bertoli 19.1); 1718 Mathia Saurano e Battista Colesano da Spilimbergo, testi in documento della Chiesa di Santa Croce di Baseglia (ASU CRS 27); 1751 Maso delli Collesini di S. Leonardo di Campagna (ASU CRS 498/2).
Collevati
Probabile variante di Collovati (vedi). Presente a Mortegliano.
Collina
Può venire da collina, ma anche da (Ni) colina, nome di donna in variante ipercorretta. In quest’ultimo caso si tratterebbe del corrispondente femminile di Collini (vedi) e Collino. Nel 1438, a Gemona, Iustina la Nichulina chi conçà çertis chuvirturis delg gleç de l’ospedal e chusì linçulg nus e conçà delg vieris. Presente a Spilimbergo.
Collinassi
Significa “originario di Collina ", il pittoresco centro abitato in comune di Forni Avoltri; ci pare meno probabile la derivazione da un microtoponimo o dal nome di persona (Ni)colìn con l’aggiunta del suffisso -às. I Culinassi, già nel Trecento, erano presenti a Povolaro (com. di Comegliàns) e sono tuttora rappresentati sia a Povolaro che in altre frazioni dello stesso comune (Maranzanis, Mieli); così Gortani 1898: “Dei primi Culinassi conosciamo Odorico, venuto da Collina a Povolaro per lavorarvi un maso di Nicolò di Maranzanis...". Nell’Archivio Roia si può leggere: 1714 Jacobus Colinassius studia grammatica a Invillino. Attualmente il cognome è presente anche a Udine.
fonti
1517, 29 giugno Matteo Culinassij q. Gio. da Maranzanis assume livello per 5 duc. con m.° Ant. calzolaio q. m.° Giac. Capellari di Casanova (not. Nic. Ianis); 1535, 17 febb. Mattia Culinas q. Agostino da Maranzanis Comeglians tessitore – ritirati suoi strumenti da tessitore depositati in casa di m.° Nic. q. m.° Dom. delle Vedove di S. Daniele (ANU 3907); 1597 Sabbata di Gabriel Collinassi q. Gio. Leonardo q. Mattio da Maranzanis sposa Mattio q. Nicolò Gof (Filze); 1607 Testam. Ser Daniel q. Joannis Culinassij de Comelgiano (ASU Barnaba 6.12); 1639 Zuan Battista Colinassio Interveniente Per il Comun di Liariis (ASU Perusini 728.6); 1685 Ioannes di Matheus Collinassi q. Iacomo q. Fedele da Ovaro sposa Caterina di Daniele Collinassi pure da Ovaro (AB); 1664 Antonio Cullina di Comelgiano (Comeglians) teste (ASU Perusini 86); 1693 Gio. Batta Colinassio (o Collinassio) q. Giacomo notaio da Liariis (ASU): questi, in Liariis, è il primo dei tre notai a nome Colinassio – l’ultimo ha terminato la sua professione nell’anno 1805; 1711 Benedetto q. Nicolò Colinas d’Ovaro di Gorto, confratello della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1761 Gabriele Collinasso, cameraro della Fraterna di San Gregorio di Mieli (ASU CRS 284 bis).
Collini, Collino
Sarebbe Culìn, uno dei tanti derivati di Nicolò, attraverso il diminutivo Niculìn e la caduta della prima parte. Nel 1421 a Fiume Veneto Beachino quondam Benvenuti nepote ser Cullini. La forma Collini è caratteristica di Gemona (1425 iuxta Leonardum Chulini; 1448 donna Uliana Culini; 1565 Thomaso Biasio figliolo de Valentino Collino; 1571 Berthul colin; 1616 Jacoba Caterina filia Francisci Collini dicti Franzel; 10 famiglie nel 1929); si trova anche a Gorizia (qui potrebbe essere italianizzazione di epoca fascista di Culòt e Collenz), Osoppo (proveniente da Gemona), Tarvisio, Udine, Ciconicco di Fagagna. Collino è tipico di San Rocco di Forgaria (1479 Nicolò di Pietro Colin) e, da qui, è emigrato a Cornino nel 1722 con Nicolò q. Giovanni; si trova anche a Gemona, Udine, Ronchi dei Legionari. Nel 1480 m.° Matteo Culino marangono de Aresia (Biasutti). A Motta di Livenza il toponimo Casa Collini (IGM).
fonti
1520 Floriano Culino di Pradielis e Pietro Culino q. Dom. di Villanova (ANU 2058); 1540, 4 dicembre divisione tra Biagio e Antonio f.li q. Franc. Culino de Rive Arcano (ANU 3997); 1549 Biagio Colino q. Franc. di Rive Arc. Curatore pupilli q. Gio. de Palla di R. A. (ANU 3917); 1554, 20 ott. Giacomo Culino q. Biagio da Rive Arcano abit. S. Daniele – il dott. Gio. Batta Pittiano di S. Daniele gli affitta terre elencate in Tramerdar di S. Daniele (ANU 3918); 1560, 18 novembre Giacomo Culino q. Biagio da Rive Arc. abit. S. Daniele (ANU 3910); 1564, 12 dicembre Ser Domenico f. di Ser Matteo Culino di Montenars per 5 duc. compra da Sebast. q. Ant. de Iof de Montenars un casteneto in lo broili de Quel Chiral (ANU 4986); 1571, 29 giugno Lorenzo f. di Giac. Culini di Rive Arcano abit. S. Daniele – ferito mortalm. al capo parte sinistra da Odorico di Ant. Clarini – in febbraio fa pace con lui e soci Giac. Sivilotti e Giac. Cossio (ANU 3909); 1610, 27 febbraio Leonardo Tambosso q. Biagio da Forgaria abit. S. Daniele testa da sano: erede Nic. q. Leon. Cullini q. m.° Giac. di Forgaria spiciario in Venezia (ANU 3937); 1680 Dom.co q. Valent. Culino, debitore Confr. del SS.mo Rosario di Forgaria (ASU CRS 224/2); 1680 Domenica di Francesco Collino q. Vicenzo q. Dom.co q. Mattia da Montenars sposa Giuseppe di Domenico Collino (Filze); 1685 muore Marino di Valentino Collino q. Antonio q. Zuame da Canebola marito di Domenica Collino (AB); 1719 m.° Gio. Batta Collino di Bannia (ASU CRS 24); 1735 muore Mattia Marchiol figlio di Maria Collino q. Valent. q. Dom. q. Marino Culino da Pradielis (Filze 1735); 1739 Zuanne Colino della Scola del SS.mo Sacr. di Monfalcon (ASU CRS 290); 1754 Caterina di Lorenzo Collino q. Gio. Batta q. Girol. q. Ant. da S. Rocco Forgaria sposa Dom.co di Lorenzo Collino (Filze); 1758 Nicolò Collino, cameraro della Fraterna del SS.mo Rosario di Cornino (ASU CRS 209); 1817 Niccolò Colino di Franc. Colin, nato in Cornino nel 1777, possidente, sposa Domenica Laurin di Antonio, tagliapietra da Torreano (A.P. Prestento); 1996 Giovanni Collino nato a Pontebba nel 1956 è senatore della Repubblica.
Collodi
Da Colòdo, forma aferetica di Nicolòdo, variante di Nicòla. Nel caso di Gorizia potrebbe essere italianizzazione dello sloveno Collorig. Il cognome Collodo si trova a Venezia, Mogliano Veneto, Padova, San Donà di Piave. Nel 1957 muore il verseggiatore Giuseppe Collodi, nato a Cormons nel 1878. Prima della “redenzione”, il suo cognome era “Collorig” (Nazzi, 1992).
Collodèl
Diminutivo dialettale veneto di una forma aferetica di Nicolodo, variante di Nicola. Diffuso tra S. Pietro di Feletto e Conegliano (TV); nella nostra regione si trova a Pasiano di Pordenone e Udine.
fonti
Nel 1702 Dom.co Colodello, gastaldo della Confr. di S. Valentino di Villotta di Chions (ASU CRS 843).
Collodét, Collodetto
Diminutivo di una forma aferetica di Nicolodo, variante di Nicola. Cognome della provincia di Treviso; presente a Sacile, Caneva e qua e là nel Pordenonese. Nel Settecento i Collodetto presenti a Fratta di Caneva (Luchini, 1997).
Colloredo
Da uno dei tre paesi che si chiamano Colloredo / Colorêt (dal latino coryletum “noccioleto"): Colloredo di Montalbano, Colloredo di Prato, Colloredo di Faedis (può essere anche microtoponimo). Si trova a Buttrio, Cordovado, Sedegliano, Udine. Nel 1598 a Cividale Leonardo Coloredo official. Su questo cognome è enorme il materiale raccolto nello Schedario Biasutti. Riportiamo solo alcune attestazioni: 1349 d.no Bernardo de Colloredo q. d.ni Guielmi de Venzono, posssedeva parte del castello di Brazaco di Sotto; 1351 fra Mattiusso di Colloredo; 1415 nob. Nicolò Colloredo, sua moglie Blasiola possedeva beni affittati a Siaio, Zenodis, Treppo, Paluzza, Pedreto di Piano, Casteons, Naunina, ecc.; 1438 Ser Antonio de Colloredo q. Ser Fidriucio notaio in S. Daniele; 1469 nob. Colusia Colloredo ved. q. notaio Giovanni di Valvasone; 1470 Lodovico Colloredo gastaldo di Cargna; 1489 nob. Girolamo Colloredo q. Giovanni di Colloredo di Monte Albano capitano di Gemona; 1549 nob. Guglielmo Colloredo abitante in Ribis in lite per il quartese con don Giovanni Napolitano (o Partenopeo) parroco di Reana.
fonti
1624 Domenigo q. Biasio 30 Mule paga Livello in Coderno ai Coo. Colloredo (ASU Fondo Colloredo-Mels 17.146); 1692 muore a Gorizzo di Codroipo il poeta Ermes di Colloredo, nato nel 1622 a Colloredo di Montalbano (Nazzi, 1992); 1709 muore a Roma il Beato Leandro di Colloredo. Figlio del conte Fabio II di Nicolò di Colloredo Mels, marchese di Santa Sofia, della linea di Vicardo e della contessa Claudia Silvia di Orazio di Colloredo Mels, barone di Waldsee, della linea di Bernardo, era nato a Colloredo di Montalbano nel 1639 (Santi e Martiri); 1815 Nob. Sig. Tommaso co. Elti nato in Gemona nel 1787, figlio del co. Giobatta possidente di Gemona, sposa la Nob. Sig.ra co. Silvia Colloredo, possidente, figlia del Sig. co. Giulio di Udine (A.P. Muscletto); 1925 giunge a Basaldella Oliviero Guido Colloredo figlio di Eugenio, nato a San Giovanni di Manzano nel 1897 (Fantini e Romanello, 2002).
Collorig
È un cognome caratteristico di Prepotto (1520 Matia Kolar de Prapot; 1547 Primos Colorig de Crauoret; 1550 Gregor filius Kolarijtz de Prapott). Da qui è emigrato nei paesi limitrofi e successivamente anche nella pianura friulana. Nello Schedario Corgnali: 1639 Zuan Colorigh de Prepot; 1700 Collarigh a Gagliano; 1792 Collerigh (o Collorigh) a Cividale; 1877 Collerig a Gorizia. Si tratta di un tipico cognome sloveno sorto, con la formante patronimica -ič (scritta -ig), dal nome di mestiere kolar (la prima attestazione è Kolar!) che indica il fabbricante di ruote (come il cognome friulano Rodàro) e/o altre parti lignee del carro. Il cognome Kolar è presente, accanto alla forma patronimica più rara Kolarič, su tutto il territorio della Repubblica di Slovenia e questa diffusione sta a dimostrare quanto fosse diffuso il mestiere del kolar quando il trasporto merci era effettuato praticamente soltanto su carri trainati da buoi o da cavalli (Zuanella, Dom, 13, 2000). A Ugovizza e Tarvisio si trova con la grafia tedesca Kolleritsch.
fonti
1600, 6 maggio Francesco e Gregorio Collarigh da Craoredo (o Clauret) Prepotto accusati di maleficio (ACAU – Inq. pr. 427); 1716 Sebastiano Colarig, cameraro della Fraterna di S. Valentino di Mernicco (ASU CRS 284 bis); 1733 Sebastian Colarig stimatore della Villa di Mernico (ACAU 719/9); 1760 Cristiano Collarigh della Vicinia della Villa di Cursò (ACAU 731/1); 1764 Steffano e Dom.co Collorigh di Craoretto fitt. nobb. de Puppi (ASU Coll.-Mels III parte 33); 1804 m.° Gio. Batta Colorigh (o Collorigh) cameraro Fraterna del SS.mo Rosario di Prepotto (ASU CRS 398); 1808 Gio. Batta Colorig della Comunità di Dolegna (ACAU 739/2).
Collovati, Collovatti
Uno dei tanti derivati del nome di persona Nicolò che aveva varianti come Colào (fr. Culàu) e Colavo; qui col suffisso dal sapore spregiativo -àt. Nel Liber anniversariorum del Capitolo di Concordia si ha una Menia detta Culavata (Stival, 1989). Nello Schedario Corgnali: 1540 Valentino Colavratti a Teor; 1586 Vincentius Colavattus (anche Colovatto) a Percoto. La forma Collovati è tipica di Teôr; si trova anche a Monfalcone e Pordenone. Collovatti si trova a Monfalcone.
fonti
1505, 20 marzo Nicolaus Vasel Colovato da Teor (ANU 246); 1536 Valentin et Culavut, debitori della Fraterna di S. Antonio Abbate di Theor (ASU CRS 520); 1568 Ser Antonio Culavat, cameraro della Fraterna di S. Antonio Abbate di Theor (ASU CRS 520); 1666 Antonio Colovato (o Culavazo) di Theor, fitt. Coo. Colloredo (ASU Colloredo-Mels 24.261); 1693 Giovanni q. Antonio Colovatti da Teor (ACR 570/5); 1781 Regina di Battista Colovatti q. Giacomo q. Stefano Colovato da Teor sposa Serafino di Aloisio Zanello (Filze).
Collovigh
Da Colào / Colàvo “Nicolò" con l’aggiunta del suffisso patronimico sloveno -ič. Non si esclude un errore di trascrizione per Collorig (vedi). Nel 1725 Mattio Colovich (anche Mattio Collavigh o Collarigh) cameraro Fraterna SS.mo Rosario di Ipplis (ASU CRS 248).
Collovini
Come Collavìn e Collavini (vedi). È il cognome più diffuso a Pramaggiore (Marcato, 1995); si trova anche a Pordenone.
Colmàn, Colmano
Entrambe le forme sono caratteristiche dei Forni Savorgnani dove, nel 1308, Giovanni Colman vende per 28 soldi veneti a Giacomo e Donato di Centa di Vico due pezzi di prato (De Santa, 1899). Un’ipotesi che possiamo avanzare è che questo cognome derivi dal nome Carlomanno. Quest’ultimo è documentato, a Forni di Sopra, nel 1306, quando Carlomanno di Vico vende per 28 soldi a Revardo una pezza di terra (De Santa, 1899). A Forni di Sopra il toponimo in Colormàn. Non trascuriamo, però, il tedesco Kohlenmann “carbonaio, venditore di carbone" e ricordiamo che, secondo Merkù 1995, il cognome Kollmann è diffuso in tutto l’ambito sloveno ed è l’esito sloveno dell’agionimo (nome di santo divenuto nome di persona) Columbanus (it. Colombano). In effetti già Olivieri 1923 faceva derivare questo cognome dal nome di santo Colman, aggiungendo che è nome frequente in Inghilterra. La forma Colmàn si trova a Forni di Sopra (1760 Sebastiano Colman di Antonio era andato a Treviso a imparare l’arte del marangon), Claut e Ovaro; Colmano a Forni di Sotto (1464 Odorico Colman; 1693 don Odorico Colmano di Giovanni), nonché a Leonacco e Felettano in com. di Tricesimo. Nello Schedario Corgnali: 1198 Colomanus de Castel Lavazzo; 1292 Colomanus de S. Stephano; 1412 Leonardum Golmani a Buja; 1471 Culmano q. Danielis a Vivaro; 1491 Culmanno filio Nicolai Blasy de Plebe Aviani. Nel 1783 Rev. Lorenzo Colman di Romans Stato Austriaco Capellano del Co. Antonio Antonini (ACAU 732/1).
Colocci
Probabilmente da Colò, forma aferetica di Nicolò, con l’aggiunta di un suffisso accrescitivo. Presente a Grado (più frequente nelle Marche).
Colognese, Colognesi
Da Cologna Veneta, centro abitato in provincia di Verona anche se non si può escludere, almeno in qualche caso, da Colugna centro abitato alle porte di Udine: 1680 Gio. Batta Gos d.° Collugnese di Udine, fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 27). Forme cognominali comunque prevalentemente venete con sporadiche presenze nella nostra regione.
fonti
1724, 2 settembre don Gio. Batta Colognese del Sig. Giac. da Ariis di Monfalcone – il padre e zio Lorenzo gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni), nel 1736 Capellano dell’ Ill.ma Casa Nicoletti di Arijs (ACAU 738); 1734 Lorenzo Colognese, cameraro S. Giuseppe di Monfalcon (ASU CRS 290); 1752 Eredi q. Gio. Batta Colognese, fittuali Chiesa S. Antonio A. di Monfalcone (ASU CRS 443); 1766 Lorenzo Colognese da Ariis o Dariis di Monfalcone – pubblico perito in Monfalcone (AB); 1768 Ser Gio. Batta Colognese, cameraro della Scuola del SS.mo Sacramento del Duomo di Monfalcone (ASU Susanna 45); 1771 Rev. Antonio Colognese parocho di S. Canciano dell’Isonzo (ACAU 744/1); 1776 Angela di Battista Colognese q. Bortolo q. Gio. Batta da Ronchi Monfalcone (quest’ultimo marito di Bortola di Bortolo Miniusso) sposa Mattio di Gio. Batta Zimolo (Filze).
Colomba
Questo cognome, tipico di Bordano, dove è documentato dal 1507, deriva dall’identico nome di donna: nel 1311 Colomba filia a Udine (Corgnali). Nel 1940, a Bordano, su 806 abitanti, c’erano 48 famiglie Colomba. Vedi Stefanutti 1988. Si trova anche a Cavazzo, Reana, Tavagnacco, Udine. A Gemona nel 1554 Zuan Bastian e Zuan Battista Durigo fioli de Luis d’Colomba e nel 1653 Lucia Joannina filia Gregori Columba de Villa Tarnep (Tomat, 2001).
fonti
1409, 7 novembre Campum situm in tabella Utini porte de poscolle in via de Colomba... (Della Porta 1991, 485 Colombe); 1479, 20 luglio Candido f.° di Dom. Colomba di Interneppo (ANU 3881); 1544, 18 luglio si dividono Antonio e Giorgio f.lli q. Daniele di Colombe di Susans (ANU 3928); 1670 Vignuda di Floreano q. Zuan q. Bastian Colomba di Bordano sp. Stefano di Nicolò Picco da Interneppo (Filze); 1783 Osvaldo Colomba q. Floreano notaio di Udine (ASU); 1803 Georgius Columba di Antonio de Segnaco è sacerdote (ACAU); 1816 Margarita Colomba di Floreano di anni 38 da Cavazzo, villica, sposa Gio. Batta Macutani di Giac. d’anni 55 da Cavazzo (A.P. Cavazzo).
Colombaro
Da un soprannome dato a una persona che allevava colombi, o che viveva presso una colombaia o un luogo frequentato dai colombi. Colombaro è anche il nome di due centri abitati (in prov. di Brescia e di Modena). Presente a Remanzacco e Udine.
fonti
1546, 31 novembre m.° Giovanni Colombara vetraio in Udine – esige duc. 6 per finestre da chiesa S.M. degli Angeli di Reana - £ 83 da S. Martino di Percoto - £ 78 da S. Giuseppe di Blessano - £ 15 da Tricesimo – ecc. (Acta Curia); 1682 Pietro Pitotto d.° Colombaro di Ziracco, teste (ASU CRS 845/1); 1713 Leonardo di Lorenzo Colombaro q. Valent. q. Gio. Batta da Ziracco sposa Giovanna di Mattia Colombaro pure da Ziracco (Filze); 1719 Zuanne q. Batta Collombaro in locho di Zuane Tam, fittuale in Zirà dei nobb. Zucco (ASU Zucco 27); 1817 Grazia Colombaro di Valent. nata nel 1796 in Cerneglons, sposa Giuseppe Nadalino di Dom.co da Cerneglons (A.P. Orsaria).
Colombatti
Da Colombo, soprannome o nome di persona, con l’aggiunta di un suffisso spregiativo. Villa Colombatti è toponimo nella tavoletta IGM Pagnacco.
fonti
1509, 16 marzo nob. Francesco Colombatti q. Ropretto di Udine (perg. BAU), nel 1528, 24 giugno abit. in Udine contrata Dominorum (Biasutti = via Savorgnana) – (Osp. 292); 1523, 20 aprile nob. Ser Antenore Carbo da Spilimbergo abit. in Sesto in lite con Michele d.° Colombat di Marignana (ACR 482); 1528 domos suas qua habet in androna dicta Belveder tendente versus domos nobilium de Savorgnano que domus confinant cum ser Francisco Columbato (Della Porta 1991, 9 Savorgnana); 1543 Morando Colombatto di Piran fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 761.8); 1640 nob. Gio. Batta Colombatto q. Perso citt. di Udine ottiene permesso fabbricare un altare in S. Maria (avevano cappella in casa) di Faedis (AAU Filze); 1667 Repretto Colombatti notaio di Udine (ASU); 1682, 20 dicembre Fatto in Udine in Grazzano in casa delli infras.ti Nobb. Colombatti... (ANA 7778 notaio Luca Pontone di Udine); 1752, 28 febb. nob. Carlo Colombatto era commissario della Commissaria Uccellis di Udine (Civilium); 1816 Nob. Signor Sebastiano Formentini figlio del fu Nob. Signor Gio. Batta possidente di Redipuglia, di anni 26, nato e domic. in Redipuglia nel Territorio di Monte Falcone, sposa la Nob. Signorina Elena Colombati d’anni 24 possidente di Castions, Figlia del Nob. Signor Franc. e della Co. Signora Catterina Locatelli (A.P. Castions di Strada).
Colombera
Dal veneto, o friulano, colombèra “piccionaia, ricovero per colombi". Si sarà trattato, quindi, di un soprannome legato all’allevamento dei colombi, o dato ad una persona che viveva presso una colombèra vistosa. Colombèra è anche un toponimo non raro nella zona dell’alto Livenza, per es. a Nave e Aviano (Fadelli, inf. pers.). Presente a Caneva e Sacile: 1824 Gio. Batta Buoro di Angelo, tessitore da Bibano domic. in Sacile, sposa Paola Colombera di Sebast. industrante da S. Odorico (A.P. Sacile).
Colomberotto
Probabile accrescitivo di Colombèra (vedi). Presente a Sacile.
fonti
1600 i Colomberotto presenti a Fiaschetti di Caneva (Luchini, 1997); 1818 Maria Colomberotto di Giuseppe villica di Cavolano, sposa Santo di Giovanni Bottecchia da Cavolano domic. a Sacile (A.P. Sacile); 1826 Antonio Colomberot di Osvaldo, villico di Sacile, sposa Domenica Fullin di Michele, villica di Sacile (A.P. Sacile).
Colombi, Colombo
Da Colombo, nome di persona. Oppure da un soprannome: Henricus dictus Palombus filius Venerii de Valle (OT 95). La forma Colombi si trova a Sacile e Ronchi dei Legionari; Colombo a Udine, Forni di Sopra e Pordenone.
fonti
1479, 25 maggio Daniele filio Palombi teste in monast. Rosacense (ANU 3891); 1532 Vincenzo Colombo da Casale Monferrato, attivo e rinomato costruttore di organi e considerato, a buon diritto, lo Stradivari di questi antichi strumenti, costruisce l’organo della chiesa parrocchiale di Valvasone (Angelillo, 2002); 1547, 10 novembre m.° Daniele Colombo (o Palumbo) calzolaio di Dolegnano aveva ferito Gioanutto di m.° Nic. del Polano da Udine stringaro in Cividale (Civilium Rosazzo); 1602, 8 novembre Bernardo Colombo oste di Sacile accusato di uso di cibi proibiti (ACAU – Inq. pr. 519); 1638 Paolo Colombo notaio da Cividale (ASU); 1656, 17 maggio Nicolò Colombo di Udine accusato di bestemmie ereticali (ACAU – Inq. pr. 352); 1677 Mistro Vincenzo Colonbo di Dolegnano, fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 5); 1700, 24 giugno Ser Bernardo Colombo eletto Cameraro Osp. Udine (Osp. 301); 1715 Sig. Agostin Coregge q. Zuanne Bergamasco, ora al servizio del Sig. Colombo in Palma (ASU Perusini 547.1); 1715 Sigg. Bonaventura e Tomaso F.lli Colombi (o Colombo) figliuoli del q. Sig. Dom. mercante nella Fortezza di Palma, acquistano Terreni in Ronchis di Palma (ASU Perusini 547.1); 1769, 25 genn. Antonio Colombo da Dolegnano – Teresa Brattus da Gorizia fa opposiz. a suo eventuale matr. – era stato alquanti anni a Gorizia tessitore di drappi di seta (Filze); 1788, 26 aprile dott. Alessandro Colombo di Udine nominato Promotore Fiscale del Foro metropolitico di Udine in Venezia (Filze); 1789 Carlo Colombo di Udine suonatore violino in Duomo (AB); 1796 Colombo di Pordenone (Candiani, 1902); 1801 muore la Beata Giacoma Giorgia Colombis di Cherso dell’illustre famiglia de Colombis. Era nata a Cherso nel 1735 (Santi e Martiri); 1816, 24 ott. Giuseppe Colombo di Bernardo nato nel 1787 in Azatte Provincia di Como nel 1787, Guardia Sedentaria di Finanza, vedovo di Marianna Praloran, sposa Margarita Grandelis di Antonio nata in Campolongo di Comelico nel 1783, vedova di Clemente Zandegiacomo, villica (A.P. Auronzo); 1816 Giulio Delfino nato nel 1788 a Venezia, impiegato nella Cancelleria del Censo in Tarcento, domic. in Udine, figlio del Sig. Pompejo di Venezia commissario di Polizia in Udine, sposa Francesca Colombo ditto Janis nata nel 1787 a Udine, lavoratrice di bianco e figlia di Carlo, filarmonico (A.P. Udine-Duomo); 1867 Giuseppe Colombo, musicista, assume a Sacile l’incarico di direttore della banda civica e di organista del Duomo. Era nato a Sacile nel 1825 (Angelillo, 2002).
Colombino
Da un diminutivo del nome di persona Colombo, o da un soprannome da colombo. Si trova a Ragogna.
Colombrita
Cognome di Catania e provincia. Si collega al toponimo siciliano Colombrita, oppure è etnico femminile di Colombra in provincia di Cosenza (CI 501). Presente a Udine.
Colombàn
Dal nome di persona Colomban(o). Si trova a Monfalcone (e Trieste).
fonti
1559 Li heredi di Ms. Morando Columbano creditore in Piran dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 558.3); 1579 m.a Antonia moglie de m.° Nicolò de Bonetti de Buje, fiola et herede del q. m.° Morando Colomban suo padre de Piran (ASU Perusini 548.3); 1776, 30 aprile Giuseppe Colombani di Giac. da Cormons – disertore da truppe austriache – domic. a Brazzano sposa Caterina di Ant. Tomba da Cormons (Filze).
Colonello, Colonnello
Quasi sicuramente non dal grado militare. Colonèl significa “colonnina" o anche “paracarro di pietra". Come termine dei muratori “corta travetta verticale". Infine “ramo di stirpe, discendenza di famiglia distaccata dal ceppo". Entrambe le forme si trovano nel Friuli occidentale (Spilimbergo, San Giorgio della Richinvelda, Pordenone) e a Udine. Colonello anche a San Giorgio di Nogaro.
fonti
1613, 18 luglio Francesco Colonello di anni 55 figlio di Giacomo da Cargnacco (Extraordinariorum); 1642 M.° Piero Colonello de Bergamo habit. in Palma (ASU CRS 445); 1667 nasce a Fraforeano Vincencio figlio di m.° Biasio Collonello (ASU CRS 224); 1674 Valantin Colonel, fitt. Coo. della Torre di Cargnaco (ASU Della Torre 19.1); 1743, 3 novembre Francesco Colonello q. Giacomo da Ronchis di Latisana – teste (ACR 408/2); 1798, 28 agosto Osvaldo e Domenico f.lli del m.° Giuseppe q. Osvaldo Colonello da S. Vito al Tagl. viene affittata loro la località Bastia della Congreg. Anime Purgat. (ACR 450 fasc.); 1815, 29 novembre Vitale Collonello di Leonardo nato nel 1796 in Muzzana, villico, sposa Madelena Birri di Dom.co nata in Muzzana nel 1794 (A.P. Muzzana); 1819 presente a Casarsa, proveniente da San Vito, Giuseppe Colonello q. Dom.co , sposato con Maria Cesarino (Luchini, 1995); 1892 giunge a Domanins Osvaldo Colonello, proveniente da S. Giorgio della Rich. (Luchini, 1982); 1898 nasce a Spilimbergo Giovanni Angelo Colonnello, giornalista, romanziere, commediografo, poeta e storiografo (Nazzi, 1992); 2001 ad Aldo Colonnello, nato a Spilimbergo nel 1940, insegnante ed operatore culturale, il “Premio Epifania” (Nazzi, 2002).
Colonna
Probabilmente da un microtoponimo e, in origine, avrà indicato una persona o famiglia che viveva nei pressi di una colonna. Da non escludere una derivazione da (Ni)colona, accrescitivo femminile del nome Nicola (un tempo non erano molto precisi con le doppie). Presente a Latisana e Pordenone.
fonti
1514 Li Consorti Boselli “Collona” fittuali in Sumaga (ASU CRS 498/2); 1533 Polo Colona de Mugia, fittuale per Casa e Cavidinj franchj ai Coo. Della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1593 Il Consiglio di Pordenone delibera l’acquisto di un nuovo organo per la chiesa di S. Marco, che corrisponda all’importanza del tempio, trattando la cosa a Venezia con Vincenzo Colona (Candiani, 1902); 1628 Gio. Batta Colonea notaio di Udine (ASU); 1653, 10 aprile Andrea Colonna (scr. Collona) di Udine accusato di lettura di libri proibiti (ACAU – Inq. pr. 244); 1656, 15 agosto Domenica Colonna abit. a Villa Storta Concordia – denunziata quale sospetta strega (ACAU – Inq. pr. 314); 1679 Gio. Leonardo Colonna citt. e notaio Cividale (AB); 1709 nob. Alvise Colonna di Daniele q. Alvise notaio da Latisana (ASU); 1723 nob. dott. Gio. Antonio Colonna q. Gio. Andrea nobili di Gorizia (ACR 150/3); 1714 Gl’Heredi Collona, fittuali Chiesa di Sant’Andrea in Villa di Sant’Andrato Sotto Brazzano (ACAU 731/4); 1718 Sig. Lunardo Collona da Vicinale fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 8.2); 1741, 24 gennaio vende beni in Brazzano, Giassico, Villanova a monast. Valle Cividale (ACR 145/5); 1756 Wolfango Collonna q. Giacomo notaio da Teor (ASU): questi, in Teor, è il primo di tre notai a nome Collonna, l’ultimo ha terminato la sua professione nell’anno 1839; 1780, 20 marzo nob. Antonio Collona (o Colona) di Udine affranca con £ 146 vecchio livello del 1491 verso Osp. Udine (Osp. 305).
Coloricchio
Italianizzazione di Collorig (vedi).
fonti
1651 Michele, Cristiano, Lena, Ursa e Marina f.lli Colorichio di Prepotto di dividono (ACR 154/15); 1659 Leonardo Coloricchio era fattore dei coo. Martinone in Trivignano (AB); 1749, 17 novembre Sebastiano Colorich da Monfalcone – accusato di invocazione del demonio (ACAU – Inq. pr. 889); 1751 Antonio Colloricchio, cameraro Fraterna SS.mo Rosario Ipplis (ASU CRS 248); 1774 Giac. Collorichio, cameraro Fraterna S. Nicolò d’Oleis (ASU CRS 301/2); 1775 muore Teodora Banello – lascia 6 pupilli e il marito Sebastiano Coloricchio di Dolegnano carico di debiti (Arch. Rosazzo); 1791, 7 agosto Vincenzo Coloricchio q. Giuseppe anni 38 tagliapietra di Udine (Filze); 1816 Anna Colloricchio di Giac. nata nel 1792 in Oleis, possidente, sposa Giacomo Potoco di Orsaria (A.P. Corno di Rosazzo); 1925 giunge a Basaldella Erminio Coloricchio di Ermenegildo, metallurgico, nato a Udine nel 1903 (Fantini e Romanello, 2002).
Colorio
Cognome tipico di Venezia con presenze in Trentino (CI 501); si trova a Pordenone. Da una forma aferetica del nome gratulatorio Belcolore, oppure dall’antico nome Calòre che poteva essere forma ridotta di Calogero, ma a Venezia caloro significava “monaco greco" (ibidem 353).
Colosetti
Da Colòs (vedi Culòs), forma aferetica del nome Nicola a cui è stato applicato il suffisso –òs (come in Bertossi, Bottòs, ecc.), con l’ulteriore aggiunta del suffisso diminutivo -èt. Si dovrebbe leggere, perciò, Colossetti. Un caso simile è quello del cognome Nicoloso di Buja (da Nicola + il suffisso -òs). Si trova a Enemonzo, Tolmezzo, Mortegliano, Moruzzo (qui il toponimo Casa Coloset nella tavoletta IGM), Udine, Ruda.
fonti
1485 Zuan Coloset de Midijs (Corgnali); 1681, 5 maggio Ser Gio Batta Colosetti q. Daniele da Lestizza abit. Palma in casa di Camillo Manzini – lascia sua casa in Palma borgo Ud. a Confr. S. Rocco (ACR 329/4); 1691, 18 settembre don Giulio Collosetto q. Gio. Batta da Mortegliano nato 1669 lo zio materno Vosca gli fa patrim. eccl. (Patrimonium); 1665 Margarita di Gregorio Colosetto di Fresis sposa Francesco di Domenico da Enemonzo (Filze); 1704 Biasio Colosetto, cameraro Fraterna del SS.mo Rosario di Moruzzo (ASU CRS 293/3); 1714 Francesco Colosetto da Mortegliano acquista dal Co. Florio Botte Vino della Cantina di Persereano (ASU Florio 316); 1720 Maddalena Moglie di Pietro Coloset di Fresis, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1726 Nicolò Collossetti q. Giacomo notaio da Mortegliano (ASU); 1795 Giacomo Colosetti di Fresis Maiaso – perito Pubblico (AB); 1757 Ser Nicolò Colusetti di Morteano, teste in Flumignano (ASU CRS 223/2); 1763 Gio. Pietro Collossetti da Fresis, cameraro della chiesa di Enemonzo (ASU CRS 209); 1773 D. Gregorio q. Ser Gio. Colosetti da Fresis, debitore alla Chiesa dei S.ti Ilario e Tiziano di Enemonzo (ASU CRS 209); 1797 Carlo Colosetto giurato del Comun di Sottoselva (ASU Perusini 153); 1928 giunge a Basaldella Antonio Colosetti figlio di Angelo, bracciante, nato a Camino al Tagliamento nel 1887 (Fantini e Romanello, 2002).
Colpi, Colpo
Colpi si trova a Udine (più diffuso a Folgarìa e altrove nel Trentino nonchè a Padova); Colpo a Cervignano e Udine (più rappresentato nel Vicentino). Dal cimbro kolp (tedesco Kolbe) “mazza" a indicare una persona massiccia o un soldato che usava la mazza; lo stesso significato del cognome tirolese Kolb (CI 502).
Coltro
Forse si tratta dell’italiano coltro “vomere che taglia da una parte sola" (una parte dell’aratro). Cognome veneto (Rovigo, Veronese, Vicentino) presente a Cinto Caomaggiore.
Colucci
Vezzeggiativo di una forma aferetica del nome Nicola: (Ni)colucci. Caratteristico dell’Italia meridionale, soprattutto Puglia e Basilicata. Presente a Udine. Nel 1571 Otavio Coluccio – cancelliere Curia Concordia (AB).
Coluccia
Vezzeggiativo femminile di una forma aferetica del nome Nicola: (Ni)coluccia. Cognome caratteristico della provincia di Lecce. Presente a Udine.
Colugnati, Colugnatti
Significa “originario di Colùgna ", centro abitato in comune di Tavagnacco. Numerosi i Cologna nel resto d’Italia: in prov. di Como, Ferrara, Sondrio, Trento, Verona… Si trova a Romàns d’Isonzo, Monfalcone, Gorizia. A Moraro nella forma Colugnat: 1697 Leonardo Culugnat in Vicinia Moraro (ACAU 716/3); a Capriva come Colugnati: 1727 Dom.co Culugnat in Vicinia Capriva (ACAU 716/3). Nello Schedario Corgnali: 1528 Nicola q. Antonij Culugniatti de Colunea; 1539 Baptista q. Petri Colugnatti de Colugna; 1593 Piero Colugnat di Tavagna. Documentato a Cormóns nel Cinquecento: 1539 Joannes q. Nicolai Colognat de Faganea abitava a Cormóns, 1564 Hermacora nominatus garbin q. Leonardi Culugnatti (FS).
fonti
1666, 5 marzo Ser Antonio Colugnatto huomo di commun di borgo Prachiuso (Masutti 1991); 1738 Giacomo Colugnato di Romano d.° Sopra la Bruma Romans d’I. possiede terre (ASU Perusini 693.12); 1748 Andrea di Michiel q. Andrea q. Franc. Colugnato di S. Daniele sposa Battistina di Daniel Camavitto (Filze); 1757, 27 novembre Pietro Colugnati q. Gio. Batta anni 23 da Udine giovane di bottega nella libreria di Andrea Planis (Filze); 1780 Franc. Colugnato in Borgo Villalta di Udine, fittuale nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1810, 19 marzo don Francesco Colugnatti approvato a cura d’anime a Romans di Versa (Decreti); 1816 Pietro Martino Colugnato di Giacomo nato in Udine nel 1786, contadino, sposa Marianna Tosolino di Antonio nata in Chiavriis nel 1789, contadina (A.P. Udine Paderno).
Colussa
Da Nicolussa, forma diminutiva femminile di Nicola, si ha, per aferesi, Colussa (1382 Chuluse brut chi fo di Çuchat di Pagna; 1425 dona Chulusa deta la Varissa a Udine). Vedi anche Colussi che ne è la versione maschile. Nello Schedario Corgnali: 1291 Culussa de Bombeniz al Consiglio di Udine; 1393 Chulussa relicta a Udine; 1396 Nicolussia, geneal. Cucagna; sec. XIV Culussa uxor a Ravosa; 1528 Culusa a Buja. Tipico di Campeglio di Faedis; si trova anche a Cividale, Povoletto, Udine. Nel 1419 Colussa (o Nicolussa) vedova q. Paolo Pritusana (o Pertusana) da Udine (Biasutti).
fonti
1654 Lonarduzzo della Colussa della Villa di Ronchis di Faedis, fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 1); 1732 Daniel Colussa d.° Cassalotto di Ronche di Faedis, teste (ASU Zucco 80); 1758 Valentin q. Gio. Collussa di Ronche di Faedis cede beni ai nobb. Partistagno (ASU Zucco 53); 1815 Mariana Ronco di Gio. nata in Ziracco nel 1790, sposa Giovanni Colussa di Antonio nato in Campeglio nel 1792, abit. Ziracco (A.P. Ziracco); 1815 Daniele Colussa nato in Ronche di Faedis nel 1779, sposa Maria Madd. Branz, figlia di Valentino, scapinante di Ronche (A.P. Attimis).
Colussi
Uno dei tanti derivati di Nicola. Qui, con l’aggiunta del suffisso -ùs, un tempo assai in uso e avente funzione diminutivo-vezzeggiativa, si è avuto Nicolùs e, per aferesi, Colùs. Nello Schedario Corgnali: 1367 Culussius colono in Pantianins; 1370 Culussius de Adorgnano; 1411 Nicolao dicto Chulus de Manzignello; 1422 Culussio q. Culussii a Buja; 1428 mestri Culus di Mels; 1429 terrenum Jacobi Culusinj a S. Giovanni di Casarsa; 1437 Chulus de Maçilis; 1444 Culusin de Chiasarsa; 1468 Antonio detto Carlo q. Culusino de Buja; 1483 Culus çotto a Bayvars; 1495 campus Johannis q. Jacobi Culussoni de Casarsia; 1522 Culussijs de Purliljs. Questo cognome è assai diffuso e può essersi indipendentemente formato in più luoghi. È certo, però, che uno dei suoi “nidi" è Poffabro, in comune di Frisanco, dove nel 1940 c’erano 26 famiglie Colussi (Quarina, 1940). A Cordenóns i Colussi sono documentati almeno dal 26 gennaio 1627 quando fu sepolta Anna q.m Vignu de Colus di anni 28 ammazzata dai lupi et parte da essi mangiata. Documentato a San Giorgio di Resia nel 1600 con Gregorio Culùs. Attualmente è diffusissimo a Casarsa; si trova anche a Maniago (qui il toponimo Case Colussi, nella zona di Campagna), Pordenone, Bagnara di Gruaro, Udine, Cervignano, Staranzano, Grado, Monfalcone, Montereale Valcellina (1578 Lenart de Chulus; 1580 Leonardo de Collus), Palmanova, Rive d’Arcano, Aviano, Bagnaria, Marano, Premariacco, Ronchi dei Legionari, Barcis, Valvasone… A Gemona-Ospedaletto: 1416 Joannes Collusius, 1449 Martin Collus d’Hospitale, 1501 Leonardi Collussi (Archivio comunale di Gemona; inf. Decio Tomat); inoltre 1546 Vincentius filius Aloy Culussi Hospitalem; 1547 Aloj colusio, Thofol colusio; vi erano 7 famiglie nel 1929.
fonti
1426 Hermacora q. Colussi di Martignaco, debitore della Chiesa di Santa Maria (ASU CRS 280); 1459 Antonio Colusij in Vicinia Madrisij di Fag. (ASU Perusini 96); 1461, 9 gennaio Nicolussio q. Giac. Colussini di Casarsa per duc. 21 di suo credito fa vendere all’incanto casa del q. Dom. fornaciaro di Cusano che viene comprata da D.no Ant. de Nordis Cividale (ANU 710); 1465 Mathius Culussij in Vicinia Villa Craugli (ASU Zucco 59); 1468, 26 gennaio Daniele Colusseri q. Dom. da Zigliaco di Meduno – aveva ucciso suo padre con più colpi di lancia; 1468, 15 febbraio condannato in contumacia prima a taglio mano su luogo del delitto poi a essere squartato in 4 parti da appendersi a forche (ANU 3879); 1470, 13 novembre Daniele q. Gio. m.° Colussio da Ragogna carcerato castello Ragogna per adulterio con sua zia Susanna (ANU 3879); 1477 Andrea q. Dom. Colussii Tonia de S. Daniele (ANU 3880); 1479 Bertolissio di Giacomo q. Pietro Colussii da Viscone (ANU 3884); 1480, 20 aprile Giovanni Colussi q. Pietro da Ioanniz – sentenza a suo favore contro Ser Pretto e Ser Girol. q. Gio. Strassoldo (ANU 3887); 1490, 13 novembre Domenico Colussi di Tonio di Casarsa protesta a nome Comune per violenze di quei di Valvasone (ANU 3891); 1495, 23 gennaio Giovanni Ser Colussij di Casarsa aveva venduto 107 castrati a Giac. Furlan (ANU 3489); 1498 Linussio q. Simone q. Antonio Culusuto (o Colisut) de Madrisio Fag. (ANU 3896); 1499 Giovanni Colussi (scr. Zuane Coluso) da Casarsa, assieme a Mattia di Montico, fondatore della chiesetta votiva della Beata Vergine delle Grazie, edificata a Casarsa in seguito allo scampato pericolo per il passaggio dei turchi nei pressi della Villa (Angelillo, 2002); 1500, 8 gennaio Pietro Della Sega q. Michele da Lungis – società a mezo per sfruttare posta di sega in Pelos di Preone con m.° Bastian q. Dom. Colussi Tonie di S. Daniele proprietario (ANU 3894); 1501, 26 novembre Giovanni Colussij di Casarsa e Dom.co Colussini pure di Casarsa debitori di duc. 11 a Ser Vincenzo de Vincentis della Porta Udine a cui daranno lana pecore tosatura aprile – maggio (ANU 3881); 1502, 26 giugno accordo tra Conv. S. Franc. Cividale e i f.lli Ser Gio. Antonio e Franc. q. Colussio di Maniago per i beni in Beivars (ANU 727); 1528 Jo. q. Antonij Colussi de S. Giorgio in Ontagnano (ASU CRS 221/1); 1529 Joh. filio q. Colussj, cameraro Scuola dello Spirito Santo di Castions di Porzia (ASU CRS 42); 1538 divisione tra Antonio e Andrea f.lli q. Ermacora Colussi da Martignacco (ANU 2059); 1543 Colussio q. Dom. Colusio di Castions di Zoppola (AB); 1551 Vendizione fatta da Ser Nicolò bavelaro q. Franc. de Colus de Meduna habit. in Cinto ai nobb. Panigai per duc. 81 d’un pezzo de terra posto nelle pertin. di Cinto, in luoco detto andando al bosco di S. Biasio, nel reganazzo (ASU Panigai 215); 1556, 14 dicembre Filippo Marangoni q. Aloisio da S.M. Sclaunicco ricupera campo da Pietro Colussi di S.M. Sclaunicco (ANU 248); 1564 Colussio q. Simonis Colussij de Prato fabro Maniacj (ASU CRS 256/4); 1565, 19 gennaio Gio. Batta Colussi di Leonardo di Udine fa provare che a 9 anni fu vestito dell’abito fratino domenicano in S. Pietro M. Udine contro sua volontà per pressioni dello zio p. Pietro Bonissino e prima di compiere 14 anni fece la profess. (Extraordinariorum); 1574 Daniel Petri Collus della Vicinia di Jpplis (ASU CRS 107); 1575, 26 febbraio Sualdo q. Odorico de Colus di Maniago (ANU 3921); 1588, 31 febbraio Sebastiano q. Antonio Colussi da Rodeano vende campo del Traverso per 22 duc. (AB); 1584 Heredes q. Joannis Colussij, coloni in Casteglioni di Porcia (Castions di Zoppola) del maso dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 285/3); 1588, 8 ottobre Giacomo Zorzi (o Giorgio) q. Biagio di S. Vito Fagagna abit. Rodeano genero di q. Battista q. Leon. Colussi di Rodeano e suo f. adottivo (ANU 3941); 1609 Paolo Collussino di Casarsa, fittuale dei Coo. Florio (ASU Florio 316); 1611 Ser Nicolaus Colussius pottestas Cormoni (ACAU 726/1); 1611 Dom.go q. Collusso di Sotto Selva, fittuale Coo. Florio (ASU Florio 243); 1615, 11 marzo don Cristoforo Culos (o Colussi) q. Ser Antonio da Fagagna – dimissiorie per accolitato – studiava sotto don Mario Pecile (Filze); 1623 Zuanne figlio di Ant. Colusso, in Chiesa Ronchis (ASU CRS 409); 1635 Giacomo Colussi da Gemona aveva finito il suo garzonato presso un padrone in Tricesimo e s’era promesso con certa Paola Cuzzi di Gemona (AB); 1639 Paola di Tomaso Minisino e di Caterina Colussi q. Antonio q. Cristoforo da Ospedaletto sposa Bortolomio Bertosso (Filze); 1642 Cristoforo Colussi notaio di Ospedaletto e Gemona (ASU): questi, in Gemona e Ospedaletto, è il primo di quattro notai a nome Colussi, l’ultimo ha terminato la sua professione nel 1807; 1659 Batta q. Daniel Colussi, -o fittuale Ven. Fraterna della B.V. del Carmine di Barcis (ASU CRS 25); 1659 Testam. di M.° Franc. figlio del q. D.no Natale Colusso di Hospedaleto Borgo di Gemona (ASU CRS 306/1); 1665 Francesco Colussi di Valvasone, teste (ASU CRS 834); 1666, 23 agosto testa m.° Giacomo q. Ser Zuane Colussi d.° Tunit da Ospedaletto (ACR 306/1); 1672 Acquisto di Gio. Batta Colussi di Ospitaletto di Braida in Gemona da Camillo Stuchero, di una Braida posta in Ospitaletto da Heredi del q. m.° Antonino Battirame, di numerosi Terreni nelle pertin. di Gemona da Daniele Contini e Gio. Batta Cuzzi, di Terre e Case da D.no Lorenzo Nigris d’Udene (ASU Barnaba 25.3); 1676, 12 luglio Ser Pietro Colusso di Ospedaletto abit. Udine anni 39 – teste – era stato a Venezia parecchi anni a fare il guantaro (Filze); 1680 Eredi q. Vincenzo q. Zuanne Colusso di Casarsa, debitori del Convento B.V. della Grazie di Valvasone (ASU CRS 833); 1691 Ser Giacomo Colusso q. Pietro di Pofabro, teste (ASU CRS 351/1); 1694, 15 ottobre testa Zuanne q. Giacomo Colussi da Montereale – eredi sue figlie Marta e Domenica (ACR 291/1 rosso); 1696 Heredi q. Nicolò et Sebast. Culussi di Rivotta, fittuali Fraterna S. Valent. di Pozzalis (ASU Perusini 96); 1698, 14 settembre nob. don Gio. Giuseppe Colussi del nob. Nicolò da Gemona – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1730, 14 dicembre Maddalena Colussi di Udine accusata di eresia (ACAU – Inq. pr. 772); 1724 Valentin Colusso di Remanzacco (ASU CRS 404/1); 1733 Francesco Colusso, cameraro della Fraterna del SS.mo Sacramento di Bagnaria (ASU CRS 22); 1736 Dom.co Colusso di Rivotta, paga Livello in Fraterna di Madrisio (ASU CRS 253/2); 1741 Giuseppe e f.llo q. Dom. Colussi da Rivotta prendono duc. 30 da Confr. Carmine Rive d’Arcano (ACR 405/1); 1766 Gregorio Colussi da S. Giorgio di Resia “Agrimensor” (AB); 1773, 29 maggio Abbate co. Nicolò e co. Gio. Batta f.lli figli del co. Francesco Colussi conti di Gemona-Ospedaletto – subentrati agli Egregiis – affrancano duc. 2828 verso Osp. Udine - Loro agente Sig. Giorgio Cozzutti (Osp. 305,7); 1788 D.no Valent. q. Dom.co Colussi di Loneriaco, cameraro della Fraterna di San Valentino di Segnacco (ASU CRS 466); 1804, 13 gennaio con Francesco q. Gio. Batta Colussi e Cornelia Venier sua moglie e Lodovica della Pace sua madre – indulto oratorio privato in Ospedaletto (Decreti); 1809 Pietro Colussi possiede 2 bovi in Castiglion d. Mura (ASU Della Torre/B 30.
Colusso
Come Colussi (vedi). Abbastanza ben rappresentato a San Michele al Tagliamento; presente a Latisana, Portogruaro, Fossalta di Portogruaro.
fonti
sec. XIV Culussius cerdo de Portulatisana (Corgnali); 1499 Michele q. Odorico Colusso de Prato Fabro (ACR 262/1); 1592 Io. Baptista Colussius (o Tulussius) abit. Ville franche Cusani (ASU Perusini 752.2); 1599 Antonio Collusso di Ronchis di Latisana, fittuale della Chiesa S. Andrea di Attimis (ASU CRS 13); 1640, 31 maggio don Bulfaldo Colusso di Bart. da Ospedaletto Curato di Sutrio – accusato di relaz. con più donne e resa gravida Sabbada q. Agosti Moro sorella di Zuane che lo denuncia per non esser costretto ad ammazzarlo benchè andasse armato con archibugio ad acciarino. Don Bulfaldo sempre negò dicendosi vittima di calunnie e odio (AB); 1674 Francesco Colusso q. Dom. da S.M. Sclaunicco ora abit. Pozzuolo (ANU 3620); 1676, 12 luglio Ser Pietro Colusso da Ospedaletto abit. Udine anni 39 – era stato a Venezia parecchi anni a fare il guantaro (Filze); 1681 m.° Batta Colusso di Cintello, teste in Bagnarola (ASU CRS 24); 1683, 5 marzo don Paolo Colusso di Giac. e donna Elisabetta da Mortegliano nato nel 1660 – il padre, lo zio pat. Pietro e mat. Giac. Vosca gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1699 Valentino Colussius notaio da Mortegliano (ASU); 1724 D.no Gio. Batta Colusso q. Daniele da Aviano nominato regolator delle Processioni della frat. SS. Rocco e Sebastiano (ACR 18); 1752 Gio. Giacomo e Girolamo f.lli q. Giacomo Colusso da Poffabro (ACR 352/1); 1764 Domenigo di Valent. Colusso q. Dom. q. Valent. da Loneriacco sposa Valentina di Paolo Cossutto (Filze); 1816 Dmenica Colussa di Valent. Colusso da Bagnaria sposa Leonardo Ferigutto di Andrea da Campolonghetto (A.P. Bagnaria Arsa).
Colutta
Femminile di Colùt, forma aferetica di Nicolùt, diminutivo del nome Nicola (il raddoppio della -t- è solo un fenomeno, piuttosto diffuso, di ipercorrettismo). Una signora di nome Colùta appare, nel 1415, tra gli abitanti di Costalonga di Forgaria. Presente a Udine.
fonti
1520 Giacomo q. Gio. Cullute de Caporiaco (ANU 3898); 1559, 10 febbraio Domenico Ser Culutta q. Gio. da Rive Arcano vende mezo campo in Langorijs a m.° Sebast. q. Dom. Contardo per L. 18.13 (ANU 3910); 1561, 5 marzo m.° Pietro Culutta fabbro q. Dom. da Rive Arc. deve biade a ser Franc. f. di Battista Comuzio di S. Daniele (ANU 3902); 1582, 30 ottobre m.° Giovanni q. Dom. Culutta fabbro ferr. da S. Daniele (ANU 3941); 1605, 22 giugno m.° Daniele Colutta muratore di Buia misura e stima vecchi muri in Ragogna (ANU 3942); 1678, 29 maggio don Gio. Pietro Coluta di Antonio e Orsola da Rauscletto nato nell’anno 1657 aveva studiato 3 anni sotto p. Benedetto Polame lettore di filos. e teol. - Simone q. Vincenzo Vicenzutto di Cividale abit. a Udine suo congiunto gli fa patrim. eccl. (Filze); 1804, 7 febbraio Gio. Batta Colutta fornace in S. Daniele – fornisce alle Servite mattoni n. 400 per £ 48 (ACR 414/5).
Colìn
Forma aferetica di Nicolìn, diminutivo del nome di persona Nicola. Si trova a Pordenone, Cordenóns, San Vito al Tagliamento, San Giovanni di Casarsa, Montereale Valcellina. Nel 1727 Gio Batta Colin fattore del co. Strassoldo (Biasutti).
fonti
1520 Floriano Culino di Pradielis e Pietro Culino q. Dom. di Villanova (ANU 2058); 1549 Biagio Colino q. Franc. di Rive Arc. Curatore pupilli q. Gio. de Palla di R. A. (ANU 3917); 1560, 18 nov. Giacomo Culino q. Biagio da Rive Arc. abit. S. Daniele (ANU 3910); 1564, 12 dic. Ser Domenico f. di Ser Matteo Culino di Montenars per 5 duc. compra da Sebast. q. Ant. de Iof de Montenars un casteneto in lo broili de Quel Chiral (ANU 4986); 1773 presenti a S. Giovanni di Casarsa Natale Colin q. Franc. e Natale Colin q. Antonio (Luchini, 1995); 1931 muore Teresa Colin, educatrice. Era nata a Sesto al Reghena nel 1848 (Angelillo, 2002).
Colò
Forma aferetica del nome di persona Nicolò. Presente a Cividale. Più diffuso nelle province di Modena, Trento, Ascoli Piceno e Foggia.
fonti
1544 Colò da Maron di Brugnera (Corgnali); 1732 Ser Mattia di Collò del Comun di Viscon di Tore (ACAU 718/7); 1991 il pittore Aldo Colò, nato a Modena nel 1928, abita a Cividale (Nazzi, 1992).
Da Col
Da un toponimo col “colle". Si trova a Udine e Gorizia.
fonti
1708 m.° Lorenzo da Colle in Palù q. Piero, cameraro della Fraterna della B.V. di Sapada di Cargna (ASU CRS 464); 1815, 25 settembre Noè Dacol di Pietro nato nel 1787 a Rucorvo, cattolico, segato, abit. in Rivalgo, sposa Giovanna Zancolò di Paolo, nata nel 1794 in Ospitale, villica (A.P. Ospitale di Cadore); 1816, 23 aprile Lodovico Da Col di Batta d’anni 27 da Cibiana, cattolico, villico, sposa Cattarina (A.P. Cibiana di Cadore).
De Colle
Evidentemente da un toponimo. Si trova a Trasaghis, Trava di Lauco, Zovello di Ravascletto, Villa Santina, Arta, Campoformido (1800 Ser Gio:Batta e Giuseppe Fratelli e figli di Mistro Zuanne Decolle di Lauco abitanti a Campo Formio), Coderno di Sedegliano, Moggio, Paluzza, Tolmezzo. Nel caso di Trasaghis il cognome viene dal nome della borgata situata nella posizione più elevata (Cuél o Borc di Cuél). Grazie alle copie di alcune carte notarili gentilmente forniteci da Decio Tomat possiamo trovare le prime attestazioni di questo cognome trasagano: 1578 Joannes q. Leonardi a Collo de villa Trasaghis; 1609 Joannes a Collis; Joannes Collis; 1618 Valentinus Collis. Nei libri della pieve di Osoppo troviamo: 1626 Margarita uxor Odorici à Colle; 1631 Petrus de Colle. A Gemona nel 1632 Dominica Anna filia Petri di Quel di Trasaghis. I De Colle di Coderno sembrano essere originari di Trava e, in effetti, il loro soprannome di famiglia è Cjargnél. A Zovello, fin dal Trecento, esisteva una famiglia Di cuell che, nel 1477, già si chiamava De Colle (G. Gortani, Patria del Friuli, 24. 11. 1904). Altre attestazioni sono riportate da Patrizia Casanova nel volume “Valcalda": 1394 Gualtiero, Giovanni e Giacomo di Quel; 1404 Giacomo di Quel; 1552 Simone di Colle. Nello Schedario Corgnali: 1279 Joh. f. q. D.ni de Colle a Gemona; 1289 Henrico de Osopio filio Henrici de Colle; 1491 Antonio q. Canciani de Colle habit. in Carpaco; 1527 Jeroni di Quel a Zovello; 1578 Petrus a Colle a Moggio; 1938 De Colle 25 fam. in Comune di Lauco, di cui 13 a Trava.
fonti
1394 Prampero Nicolò de Colle q. Ser Daniele cittad. e notaio di Udine (ASU); 1402 Nicolao q. Francisci Quel de Vendoio, teste (ASU CRS 837/1); 1423, 5 aprile Nicolò de Colle q. Ser Daniele citt. di Udine notaio – era vecchio perché scrive tremolando solo la sottoscriz. dell’atto che è scritto da altra mano (Osp. 167); 1415, 20 aprile Francesco de Colle di Trava (AB); 1477, 25 settembre Domenico de Qual de Trava (AB); 1479 Pantalon de Colle di Trava (AB); 1492, 28 marzo Dom. de Colle q. Travani da Quel di Trava (AB); 1504, 8 luglio Bernardo di Candido de Colle di Trava (AB); 1516, 18 agosto Franc. di Claudinico e Crist. del Fabbro di Trava tutori degli eredi q. Gaspare del Fabbro contro m.° Gregorio de Colle di Trava (not. Andrea Vigna); 1520 Leonardo Simone et Joanne Simeon fratribus filijs q. Stephani de Colle de Buia, testi (ASU Barnaba 19.21); 1542 Jacomo de Zorzi del Colle de Castel Novo fittuale Ronco dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 558.4); 1579 Ser Gio. Antonio e Ser Biagio q. Ser Olivo Pasqualis di Col da Poieres Aviano (ACR 380); 1583, 12 settembre Dom.co di Rivo vende per 18 duc. a Leon. de Col un prato (ASU Perg. Sicorti); 1589 m.° Simon Valent de Portis affitta a Andrea di Quel de Mozzo un Terreno posto in lo Pertinentie de Portis in loco ditto Rivo (ASU Perusini 127); 1592, 17 agosto nob. dott. Latino De Colle – Vicario del Luogoten. (ACR 691/4); 1630 Dom.go q. Zuanne de Colle de Rivo d’Arthenea, teste in Vendoleo (ASU CRS 837/1); 1667, 4 giugno Sig. Pietro De Colle q. Sig. Giorgio de Osvaldo (sic) di Carnia abit. Udine anni 37 aveva bottega di pannina in Pirano (Filze); 1672 Floreano di Colle di Moggio abit. in Tarcento (ASU CRS 514/1); 1676 Giovanni di Giulio Taccus e di Maria di Vicenzo Di Colle q. Leonardo da Vinaio sposa Elena di Giacomo Taccus (Filze); 1686 Ser Giacomo di Colle di Trasaglis, teste in Osoppo (ASU CRS 302/1); 1688 Lucia di Pietro De Colle q. Leon. q. Pietro da Sappada sposa Ioseffo di Andrea q. Mattia Soler (Filze); 1691 testamento di Zuannina moglie di Dom.co Fiumetto di Segnacco et figlia di Floreano di Colle di Tarcento (ASU CRS 518/1); 1714 Elena di Leonardo De Colle q. Pietro q. Leon. da Monaio sposa Pietro di Gerol. Barbacetto (Filze); 1719 Giovanni di Colle di Gio. Andrea e Maddalena da Moggio nato nel 1701 studiava retorica dai Barnabiti Udine (AB); 1724, 17 settembre la Confr. SS.mo Venzone ritira opposiz. a suo patrim. eccl. su cui ipoteca per duc. 160 (da Patrimoni); 1737 Giovanni de Colle notaio da Moggio (ASU); 1735 Sig. Zuanne de Colle debitore libreria Guerra di Udine (ASU Zucco 65); 1740 Eredi q. Dom.co di Colle di Trasagas debitore di vino a Candido Billiano di Somblago (ASU Billiani 1.12); 1741 Dom.co de Colle in Vicinia di Codroipo (ASU Bertoli 31.2); 1754, 31 maggio Ser Domenico De Colle da Avaglio tessitore abit. Ziracco (ACR 845/1); 1756 Orsola di Zuanne q. Anzolo q. Simone Di Colle da Zovello sposa Leonardo Della Pietra (Filze); 1761 Maddalena di Francesco De Colle q. Andrea q. Giovanni da Moggio sposa Gio. Leonardo Della Schiava (Filze); 1765 Gio. Batta q. Gio. Batta di Colle di Piano, debitore della Chiesa di S. Pietro in Cargna (ASU CRS 448); 1791 Pietro q. Pietro de Colle notaio di Sappada (ASU); 1792 Maria di Simone De Colle q. Zuane q. Agostino da Zovello sposa Lorenzo Della Pietra (Filze); 1800, 4 maggio Fatto in Villa Orba in Studio di me Nod.° costituito presso di me il Rev. Don Gius. q. Gio. Batta Passalente di Silvella abit. a Bressa, cede e concede a titolo enfiteotico in ragion di Libero et proprio, a riserva dell’ Inffras.to censo perpetuo di Oglio libre 14 onze sette e mezo suo Cap.le D.ti 73 dovuto annualmente al R.ssimo Capitolo di Udine, a li Ser Gio. Batta e Giuseppe F.lli e figli di Mistro Zuanne Decolle di Lauco abit. a Campo Formio... (Fantini e Romanello, 2002).
De Colò
Colò è forma ipocoristica del nome di persona Nicolò. Presente a Pordenone.
Del Col
Come De Colle (vedi). Cognome tipico di Ronche in comune di Fontanafredda dove è attestato almeno dal 1494 con Andrea del Col (Pes, 1990). A Ronche c’era un colle, chiamato Colle di Ronche, già in documento del XV secolo: la famiglia prende quasi sicuramente il nome da questo rilievo (Fadelli, inf. pers.). Piuttosto diffuso anche a Praturlone di Fiume Veneto; presente a Pordenone, Stevenà di Caneva, Azzano Decimo.
fonti
1509 divisione tra Giacomo, Francesco e Antonio q. Leon. di Quel da S. Daniele (ANU 3896); 1515, 28 febbraio Giacomo Del Col q. Michele de Inchiaroi teste in S. Daniele (ANU 3897); 1609 presenti a Stevenà di Caneva Bernardin e Michele Del Col (detti anche Col o Colle) – (Luchini, 1997); 1620 Mathio de Col da Castel Novo molinaro fittuale in Pordenon Sigg. Popaite per Casa posta in mezo il Pio Ospital (ASU Popaite 7.11); 1710 Andrea di Pietro Del Col da Pordenone anni 30 viene a Udine nella bottega di Bortolo Bun (sic) sino al 1727 poi a Virco (AAU Filze); 1728 d.no Pietro dal Col da Pordenon già fittuale dei Sigg. Popaite della Possession di Fiumesino (ASU Popaite 8.7); 1746, 18 dicembre Sig. Pietro Del Col q. Andrea da Pordenone – testa: sepoltura in chiesa S. Marco presso la prima moglie – al figlio Andrea duc. 60 – al figlio Gio. Batta duc. 10 – erede univ. l’altro figlio Antonio per il gran amore e assistenza datagli (ACR 383/1); 1749 Franc.co q. Gierolamo del Col di Porcia, teste (ASU CRS 410); 1764 Gian Maria del Col, cameraro Chiesa S. Martino di Palse (ASU CRS 346); 1960 muore in India il missionario salesiano Antonio Del Col, nato a Casarsa della Delizia nel 1915 (Nazzi, 1992).
Del Colle
Evidentemente da un toponimo come De Colle, Del Col, ecc. Si trova a Carlino, Spilimbergo, Travesio.
fonti
1625 Domenego del Colle et Suoi Consorti di Castel Novo fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 558.4); 1659 Eredi del q. Marco del Colle, fittuali Chiesa S. Giovanni di Bosco di Flagogna (ASU CRS 223/2); 1666 Pietro q. Ant. Mareschi detto del Colle, fittuale Chiesa B.V. di Tavella di Flagogna (ASU CRS 223/2); 1938 Del Colle 5 famiglie a Celante di Castelnovo (Corgnali).
Della Colletta
Qualche presenza nel Friuli occidentale. Nel 1800 Della Colletta presenti a Fratta di Caneva (Luchini, 1997).
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