Potrebbe derivare dal nome di un recipiente, Cuìnz o Cunz (in italiano conzo), o dall’identico nome di una unità di misura che un tempo era in uso soprattutto per il vino. Riteniamo più probabile, però, una derivazione da Chunz, un’ antica forma contratta, di stampo germanico, del nome Corrado; in Kos 1995 si legge Chuncz = Konrad e la prova potrebbe essere fornita da un certo Chunradus Chölbel che, in documenti redatti a cavallo tra il Duecento e il Trecento, viene chiamato alternativamente Chunradus, Chuncz e Conzo.
Nello Schedario Corgnali: 1272 d.ni Cuonçi a Gemona; 1273 Cunça mulier a Gemona; 1310 Cunsa uxor a Cividale; sec. XIV Philippo q. d.ni Cuoncii a Cividale; 1407 domus Chuonzij a Gemona; 1408 Nicolao lagenario q. Chuontij de Vilaco. Nel 1293 Enghelpretto figlio del fu Concio di Manzano; nel 1314 Concio di Faganea; nel 1405 a Gemona in domo Chuonzii; nel 1381 a Udine un testament lu qual fes Chonc (leggasi Conz o Conç) sartor... A Dignano, verso la fine del Quattrocento, dimoravano Thomadut Conzo e Odorico Conzo detto anche Quonzo (Pičul, 1969). Nel 1747 don Antonio Conz ha la patente di confessore per la parrocchia di Tolmino (Biasutti). Si veda anche Rapelli 1995.
fonti
1564 Bartholameo Conz de Agnilina [= Engadina], in Maniaco habit. teste (ASU CRS 256/4); 1564 Jacomo q. Lonardo Sconzo de Gradisca di Spil. fittuale nobb. Spilimbergo (ASU Spil. II parte 33/A); 1747, 16 nov. don Antonio Conz patente Confessore in parr. Tolmino (Registro Confessori).