Dal nome femminile Cìlie “Cecilia”.
Nel 1588 un Zuanne della Cillia a Castions di Zoppola.
Cognome tipico di Treppo Carnico; si trova anche a Udine, Pordenone, Pasian di Prato, Savalóns e Plasèncis nel comune di Mereto di Tomba.
Per i De Cillia di Treppo Carnico diamo senz’altro la parola a don Tarcisio Puntel (Puntel 1998): “I De Cillia appaiono sulla scena locale agli inizi del 1500 in alcuni atti di compravendita o nei libri dei livelli.
Il de non indica un prefisso nobiliare (e qui forse si arrabbieranno in molti), quanto piuttosto un suffisso che i sacerdoti aggiungevano al nome di battesimo per indicare la provenienza della famiglia, ad esempio de Broili, de Schiale, de Hortis. Per quanto riguarda l’appellativo de Cillia, varie sono le possibili spiegazioni: esso potrebbe derivare da un matronimico quale Cilia che in lingua friulana significa “Cecilia”, ovvero un’ava che ha dato il nome al casato.
Un’altra ipotesi si ricava da un documento del 1555, ora conservato a Paluzza, in cui si parla di un certo Mota (Mattia) Straus de Muda vallis Cilliae. Dal momento che anticamente vallis Cilliae, o valle della Zeglia, era il nome dell’attuale valle del Gail non è inverosimile che un tedesco proveniente da quella zona e stabilitosi a Treppo venisse comunemente indicato con Checo è ipocoristico veneto del nome Francesco; l’ipocoristco friulano per lo stesso nome è Cec e ciò spiega la frequenza di cognomi quali De Cecco, Cecchini, Ceccutti, Cecconi, ecc. l’appellativo de Cillia. Va ricordato che a Paluzza nel secolo XVII c’era un numero considerevole di famiglie con cognome tedesco, e anche a Treppo c’erano le famiglie Holms de Codrusum, Kanoler da Loos (Kotschach), Rese da Malborghetto, Simone Teutonico, ecc.”.
fonti
Sec. XV Petri della Cillia a Pontebba (Corgnali); 1557, 1 genn. Paolo Mattioni f. di Michele da Ragogna deve duc. 6 per cavalo pili grisi a Ser Francesco de Cilia di S. Daniele (ANU 3930); 1557, 3 dicembre Ser Giuseppe e Ser Francesco f.lli de Cilia de S. Daniele (ANU 3919); 1570 Heredi de Menego della Cilia de Castigliono di Zoppola (ASU CRS 42); 1570, 12 maggio Ser Leonardo q. Ser Gio. Cilia (o de Cilia) de Villa Treppi compra dal nob. Francesco Caporiacco conzi 22 e mezo vino bianco a £ 12 co. e 8 nero a 11.10 pagamento £ 70 – le restanti £ 292: un terzo a S. Vito, un terzo a S. Michele e un terzo a S. Caterina (ANU 3934); 1571, 26 giugno Daniele Comoretto q. Co. Cristof. Da Buia deve duc. 21 £ 4 s.4 per conzi vino 21 a £ 6.8 al Sig. Gio. Ant. f. di Sig. Gius. de Cilia di S. Daniele (ANU 3909); 1585, 21 maggio Osvaldo q. Daniele Cilia di Treppo vende a Chiesa S. Pietro Zuglio un livello perpetuo di due staia di frum. per 25 duc. (ASU Perg. Sicorti); 1623 de Cillia a Colloredo di Prato (Corgnali); 1685 Apollonia di Osvaldo De Cilia q. Cristoforo q. Zuane da Treppo Carnico sposa Apollonio di Nicolò De Cilia pure da Treppo C. (AAU Filze); 1775 Dom.co di Cilia in Vicinia Savalons (ASU Zucco 65); 1848 Luigia De Cillia di Sedegliano, madrina di battesimo a Pasiano di Pordenone, dove la famiglia possedeva terreni (Begotti, 1986); 1910 nasce a Treppo Carnico Enrico De Cillia “il pittore del Carso” (Nazzi, 1992); 1938 De Cillia 68 famiglie in comune di Treppo Carnico, di cui 37 a Siaio (Corgnali).