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Fabbro

cognomi

Del Fabbro, Del Fabro
Cognome diffusissimo ed originatosi autonomamente in più località a partire, come è trasparente, da un nome di mestiere (vedi anche Fabbro). Uno dei tanti “nidi” di Del Fabbro è Avoltri, dove, nel 1940, c’erano 55 famiglie così chiamate. A Collina, nello stesso comune, la presenza di questo cognome data dagli inizi dell’anagrafe con Sabbata di Giacomo nel 1608. La forma Del Fabbro si trova soprattutto a Udine, Avoltri, Montereale, Nogaredo di Prato (comune di Martignacco), Tavagnacco, Villa Santina, Tolmezzo, Tricesimo, Attimis, Pozzuolo; presente anche a Latisana, Pagnacco, Valeriano di Pinzano, Mortegliano, Pasian di Prato, Povoletto, Gorizia, Pasiano di Pordenone, Cervignano, Cividale, Faedis, Prato Carnico, Tarcento, Osoppo (1586 Polonia fiolla di Jacomo del Fabro; 1595 Bernardin del Fabro ditto pupin; 1607 Antonio fiollo di cau di zorzi del fabro). Del Fabro si trova a Tricesimo, Udine, Reana, Socchieve. In SL: Iohannis Fabri, Zuan del Fari, Nicolai Del Fabro, Dominici del Fari, Iacobi del Fari. Nello Schedario Corgnali: 1461 Stephano del Fari a Vergnacho; 1507 Jacobus Joannis del Fari ad Adorgnano; 1675 del Fabro a Casteons di Paluzza; 1929 Del Fabbro 17 famiglie a Campivolo di Ravascletto; 1938 Del Fabbro 55 famiglie a Forni Avoltri, 17 ad Avausa di Prato Carnico e 15 nel Comune di Socchieve.
fonti
1477, 27 novembre Venuto q. Leon. del Fari di Trava vende per £ 12 a Ierusalem f. di m.° Dom.co Travano Dordeano di Trava un prato in Quel Vuarp sul monte di Trava (ANU 4878); 1528 M.° Lunardo Fabro (o del Fabro), cameraro della Chiesa di S.ta Maria di Valeriano (ASU CRS 831); 1545 m.° Pietro q. Giovanni Del Fabro da Adorgnano cameraro frat. S. Floreano (ACR 1); 1577, 31 luglio m.° Daniele del Fabbro q. Marco da Valeriano cestaro in Venezia (ANU 3921); 1583, 30 aprile Pantaleone q. m.° Bastiano Fabbro (o Del Fabbro) – suo f.llo Lorenzo altro f.llo Pietro Silvester a Fabris da Villasantina (ANU 3931 bis); 1586, 16 aprile don Giovanni Del Fabro da Rivignano off. in Sedegliano – sospeso da cura per 3 anni perché senza facoltà (diceva averla avuta a voce) – (Sentenze); 1587, 29 giugno curato di Marano (Filze); 1608 nasce Sabbata di Giacomo Del Fabbro di Collina (Agostinis); 1604 Petro q. Jannis à Fabro (o del Fari) d’Adorgnano, cameraro della Fraterna S. Floriano (ASU CRS 1/1); 1617 muore Caterina vedova di Ser Giovanni Del Fabro da Coseano – aveva osteria pubblica, 30 animali grossi, 2 carri, case e terre, nel 1637 suo figlio Valentino accusa le sorelle Laura e Pasqua di aver trovato la notte della morte della madre in una cassa una camicia piena di monete da cui trassero in un fazzoletto ducati 200 che Laura portò a suo cognato don Calligaris vicario di Buja che li tenne senza restituirli né darne i frutti di 20 anni (Filze); 1618, 2 giugno don Gregorio Del Fabro di Martino anni 24 accolito da Ziracco – fa provare sua nascita legittima da Martino di Culavicho (Extraordinariorum); 1627 Zuane di Nicolò q. Zuane q. Andrea Del Fabro da Osoppo sposa Elena q. Gius. de Francescho (Filze); 1643 Gio. Batta e Antonio f.lli q. Dom. Del Fabro da Loinaco (sic) Tricesimo – livello duc. 25 da Confr. Rosario (ACR 530/1); 1644 Speranza di Nadal Del Fabro (o Fabris) q. Iacomo q. Dom. q. Batta da Socchieve sposa Antonio di Gregorio Del Fabro (Filze); 1648, 24 novembre Francesca Del Fabro da Bertiolo... poche famiglie di pari condiz. della Franceschina Del Fabro che non siano suoi parenti – un Alvise ma voleva 1000 duc. dote – quelli Grosso suoi parenti – c’era un Zuanne Culavino ma di 5 anni più giovane... (Extraordinariorum); 1653 m.° Ant.° à Fabro di Tarcento, teste in Fraterna del Rosario (ASU CRS 516); 1660 M.° Giacomo q. Gio. Batta del Fabro detto il Bos, fittuale Fraterna di S. Valentino di Priuso di Cargnia (ASU CRS 399/2); 1660 Ser Lonardo Del Fabro, cameraro Chiesa S. Giorgio di Pagnaco (ASU CRS 309/3); 1662, 30 genn. don Giacomo Del Fabro da Bertiolo capp. di Lonca (Extraordinariorum); 1665, 4 febbraio Ser Pietro Del Fabro rattador della vicinia di borgo Prachiuso a Udine (Masutti 1991); 1665 M.° Gio. Batta del Fabro di Lionaco habit. in Laipaco (ASU CRS 1/1); 1668, 9 giugno don Leonardo Del Fabro di Tricesimo organista capp. della Confr. SS.mo e di S. Pietro di Zucco e di S. Giorgio – compera per duc. 370 sedime con case corte e Ronchetto e tre cloacche in Marzaria dalla Confr. Rosario (ACR 530/1), nel 1671, 24 dicembre deve restituire una cassa alla chiesa di S. Pietro di Zucco (Mandatorum), nel 1672, 8 genn. in lite col cameraro della chiesa di S. Rocco (Filze); 1672, 27 luglio don Ermacora Del Fabro da Artegna era stato a Vienna ove don Girol. Michelesio gli aveva prestato libri che vuole restituiti o £ 36 (Civilium); 1672 Mathia del Fabro di Osoppo, procur. Anime Purgatorio (ASU CRS 302/1); 1679 Eredi q. Dom.co q. Osvaldo del Fabro di Fraelaco pagano Livello a Fraterna del SS.mo Rosario di Tricesimo (ASU CRS 529/6); 1684 Ser Paolo q. Giac. del Fabro di Tarcento, cede Livello (ASU CRS 514/2); 1686 Caterina di Leonardo Del Fabro q. Mattia q. Franc. da Agrons Ovaro sposa Gio. Batta di Franc. di Bernardino Del Monaco (Filze); 1686, 14 marzo don Angelo Del Fabro di Ser Dom. q. Angelo e Maddalena da Buia nato nel 1663 – il padre gli fa patrim. eccl. insieme con lo zio pat. (Patrimoni); 1690, 2 giugno Ser Giuseppe Del Fabro q. Giacomo da Plaino anni 45 abitava in Udine con la professione di rodaro (Filze); 1692 m.° Iseppo Del Fabbro q. Florian cargnello abitante in Pasiano di Pordenone (ACR 349/2); 1693, 10 settembre don Giuseppe Del Fabro da Fraelacco – lo zio Dom.co q. Gio. gli fa patrim. eccl. (AB); 1693, 14 settembre don Leonardo Del Fabro di Dom. e Sabbata da Qualso nato nel 1671 – il padre, il parroco di Risano don Carlo Luchini e lo zio Giuseppe q. Dom. Zenarola di Rizzolo gli fanno patrim. eccl. – studiava umanità in Rizzolo presso don Giorgio della Martina curato (AB); 1702, 16 agosto don Francesco Del Fabro q. Antonio q. Giuseppe da Nogaredo di Prato – lo zio pat. Osvaldo gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1704, 30 genn. don Antonio Del Fabro da Qualso – lo zio mat. Sig. Gius. Zenarolla gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1708, 4 gennaio Leonardo Del Fabro q. Pietro e Lucia da Partistagno Attimis nato nel 1688 – licenza veste clericale (Filze); 1709 i f.lli Giacomo, Vicenzo e Zuane gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1708, 15 settembre Giuseppe Del Fabbro q. Giacomo falegname di Udine (Teste); 1708 Mattiuzza di Paulo Del Fabbro q. Zuane q. Paulo da Muina sposa Anzolo Micol (Micoli) – (Filze); 1709 Nicolò d’Albert’Antonio del Fabro, confratello della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1711 Ser paolo Del Fabro era agente dei nobb. Carati (AB); 1712 m.° Nadale Del Fabbro abit. Teor q. m.° Zuanne cargnello di Socchieve (ACR 520/5); 1713 Giustina di Nicolò Del Fabbro q. Gio. Batta q. Domenico da Luseriacco Tricesimo sposa Pietro q. Bernardino Tosolino (Filze); 1719 d.no Zuane q. Attilio del Fabro di Villa, fittuale dell’Eremitorio di Raveio (ASU CRS 400/2); 1720 m.° Gio. Pietro Del Fabbro da Villasantina – negoziante Sali tabacchi grassa ecc. (Filze); 1731 Lenarda di Tomaso Del Fabro q. Giacomo q. Antonio q. Baltasar da Socchieve sposa Giacomo Girardis pure da Socchieve (Filze); 1733 Eredi q. Leonardo del Fabro di Priuso (ASU CRS 209); 1736 Battista di Pietro del Fabro, cameraro della Confr. del SS.mo Nome di Gesù di Vergnacco (ASU CRS 840); 1737 Tomaso di Antonio Del Fabro q. Pietro q. Martin da Forni Avoltri sposa Caterina Bergamin (Filze); 1772 Ser Antonio q. Batta del Fabro, cameraro Fraterna B.V. della Centura di Nogaredo di Prato (ASU CRS 301); 1777 Sig. Pietro Palmano di Odorico di Stalis e di Elena di Marco Del Fabro q. Osvaldo da Campivolo di Monaio, ved. sposa Candida di Antonio Del Fabro (AB); 1780 Antonio del Fabro di Reana fittuale nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1783 Teresa di Antonio Del Fabro q. Giovanni q. Osvaldo q. Giacomo da Chiamplulo (sic) Monaio sposa Gregorio q. Zuane De Crignis (Filze); 1790 Giuseppe di Mattia Del Fabro q. Gio. q. Mattia q. Gio. da Cornazai Madrisio Varmo sposa Maria di Osvaldo Tonizzo (Filze); 1793 Nicolò di Bortolomio Del Fabro q. Nicolò q. Bortolomio da Moggio sposa Teresa del Sig. Nicolò Sticotti di Amaro (Filze); 1795 nob. dott. Nicolò Del Fabro governatore di Moggio (ACR 289/1); 1815 Andrea Del Fabro q. Giovanni, agricoltore da Lionaco sotto Tricesimo, sposa Domenica Venturini q. Antonia nata a Soma Veronese nel 1772, questuante, abit. in Borgo S. Lazaro (A.P. Udine Redentore); 1815 Gioseffa Tonin nata in Tavagnacco nel 1793, contadina in Valle del Rojale, figlia di Giambattista di Laipacco ora domic. in Valle, sposa Giambattista Del Fabbro di Vincenzo nato nel 1779 a Vergnacco, fabbro di Qualso (A.P. Qualso); 1858 giunge a Casarsa, proveniente da Pieve di Cadore, Valentino Del Fabbro di Dom.co , fabbro ferraio (Luchini, 1995). Vedi anche Fab(b)ro e Fabris.
Fabbro
Da fabbro, nome di mestiere. Cognome molto diffuso nella nostra regione: Udine, Aviano, Pordenone, Buja, Orcenigo Superiore di Zoppola, Fagagna, San Vito di Fagagna, Basiliano, Porcia, Pavia, Claut, Bertiolo, Codroipo, Palazzolo, Monfalcone, Montereale, Cervignano, Rive d’Arcano, Azzano Decimo, Moggio (26 famiglie, nel 1930, a Moggio di Sotto), Ruda, Tricesimo, Ronchi dei Legionari, San Vito al Tagliamento, Cassacco, Carpacco di Dignano, Pozzuolo, Maniago, San Quirino e una quindicina di altri centri. È uno dei cognomi più diffusi in tutto il mondo: lo Smith anglosassone ha questo significato, così il tedesco Schmidt, il veneto Fàvero, ecc. Nel Goriziano si trova come Covacig, in Francia come Lefèvre, Faure, Fabre, ecc., in Bretagna come Le Goff, in Scozia come MacGowan... Il tedesco Schmidt, divenuto Smit tra i friulani emigrati, ha dato nomi di famiglia ad Avasinis di Trasaghis e Buja; a Molinis di Tarcento Smit (pronunciato piuttosto Smèt) è il nome di un ramo dei Vuanello e con Là di Smèt si intende, guarda caso, la parte centrale del Borc da Fàrie (Comuzzo 2003, 49). Vedi anche Fabbri, Fabbroni, Fabbruccio, Fabro, Fabris, Fari, Del Fabbro / Del Fabro, Del Fàvero...
Fabbroni
Accrescitivo di fabbro, nome di mestiere. Si trova a Latisana, Sacile, Gorizia.
fonti
1758 Sig. Filippo Fabroni da Sacile pubblico perito (AB); 1777 Maddalena figlia del co. Antonio Doro da Sacile sposa Giuseppe Fabbroni (BAU Cartol. nuovi); 1806, 28 aprile Sig. Carlo Fabroni organista e maestro di musica da Latisana – la vicaria del Monast. S. Francesco di ivi paga per lui affitto casa maturati per £ 124 (ACR 151/fogli sciolti); 1814, 24 luglio don Gio: Batta Fabroni da Latisana – appartiene alla diocesi di Venezia e ottiene permesso di celebrare in dioc. Udine (AB); 1819 muore Vittore Fabbroni di giorni 9, figlio di Giuseppe Fabbroni, fabbro in Sacile (A.P. Sacile); 1819 Pietro Pitacolo di Lorenzo nato nel 1792 in Latisana, villico, sposa Domenica Fabbron di Gio. Batta villica da Latisana (A.P. Latisana).
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