Forse da faja, il frutto del faggio, un tempo alimento per suini. Così in un documento del 1397: Purcielg chi son staz in fayo quest an passat. E nel 1500: purciel nudrit in faie. Potrebbe anche trattarsi di un accrescitivo del friulano fàu “faggio" (forma più antica di fajâr).
Pellegrini (Top. ven.) cita un toponimo Fajon, sempre derivato da “faggio", a La Valle di Agordo.
In trevisano con faja si intende “un piccolo covone, un mannello di grano".
Cognome presente a Muris di Ragogna (1476 Pietro di Giacomo Faioni), Maniago (già nel 1295 un Corrado Faion), Solimbergo di Sequàls, Tramonti di Sopra, Meduno, Udine (qui anche come Faioni).
Nel 1343 Odorico quondam Iacobi Odorici Fayon de Spegnimbergo (Spilimbergo) che nel 1346 è Odorico quondam Iacobi Fayon (Bortolami, 1997).
A Trasaghis Fajón è nome di casato, documentato dal 1772, tra i Cecchini. Nello Schedario Corgnali: 1382 Giovanni detto Fayon a Forgaria; 1392 Bertholomio q. Nicolai Faoni de Pagnaco a Udine; 1937 Faiòn 7 famiglie a Tramonti di Sopra e 4 a Meduno.
fonti
1476, 17 dic. Pietro f. di Giac. Faioni di Muris teste in S. Daniele (ANU 3879); 1559, 11 dic. Nicolò Faion q. Giacomo da Muris Tagl. compera per duc. 5 prato dagli Zava (ANU 3930); 1560, 14 nov. per duc. 10 compra da Pietro de Simonitti q. Simone di Muris un campo (ANU 3918); 1591 Valentino Faioni di Chiavriis accusato di eresia (ACAU – Inq. pr. 212); 1642 Jacomo Faion fitt. in Muris dei nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels III parte 25); 1731 Dom.co q. Leonardo Faion dell’Agnolo, fittuale in Forgaria (ASU CRS 224/2); 1746 Ser Dom.co Faion di Tramonti di Sopra, teste in Navarons (ASU CRS 295/1); 1773, 20 dic. Mattia Faion di Paolo anni 24 da Lamlaza nel Cragno – da 2 anni a Faedis pignataro – sposa Maria di Luca Quodrig (Filze); 1794 Osvaldo Dorigo detto Fagnon, cameraro della Fraterna Madonna del Rosario di S. Quirino (ASU CRS 448); 1794 Leonardo Faion, debitore della Scuola del SS.mo Sacramento di Tramonti di Sopra (ASU CRS 524).