Così ce lo illustra Moroldo 1999: “Mai un cognome di Amaro ha subito tante trasformazioni nel tempo quanto quello dei Malagnini! Di fronte alla incredibile quantità di variazioni grafiche c’è da pensare che o i parroci trascrivessero forme pasticciate o dialogali oppure che gli stessi Malagnini trasformassero normalmente il proprio cognome secondo i tempi, o perfino secondo l’ umore personale. Trascrivendo alla lettera dai registri troviamo Magnanins, Magnaninis, Magnalinis, Magnalini, Magnanini, Malagnins, Malagnino, Malagninis e infine Malagnini. Inoltre queste forme non sono una successiva all’ altra con regolarità, come se si procedesse ad una stabilizzazione della forma cognominale, ma si ripetono ciclicamente senza un nesso significativo se non quello stabilito volta per volta dal parroco o dall’utente del servizio ecclesiale...
Si suppone che la stirpe potrebbe essere pervenuta in Amaro oriunda da Magnanìns, borgata di Rigolato, e questo potrebbe spiegare la prima forma del cognome che sarebbe nato con ogni probabilità dal toponimo, cioè dal luogo di provenienza".
Come è facile sbagliare coi cognomi! Quando non conoscevamo il lavoro del Moroldo avevamo fatto nostra, in mancanza di meglio, l’ipotesi di Bongioanni 1928 secondo il quale “potrebbe derivare dal nome di donna Maddalena attraverso la forma popolare, veneta e ligure, Malena ".
Il lettore che si darà la pena di dare uno sguardo alle attestazioni antiche di seguito riportate arriverà, peraltro, alla conclusione che Malagnìn nel Medio Evo era soprannome e nome di persona; l’ipotesi patronimica, quindi, può sedere accanto a quella etnica.
Nel 1345 Maynardus dictus Malagninus f. q. Iohannis Claude de Domanisso (Bortolami, 1997); nel 1372 a Moimacco un Nicolao dicto Malignino fornasario de Rubignaco (Ziani, 1999); nel 1476 Leonardo Malagnino de Furno Avoltro (Dell’Oste, 1999). In Corgnali: 1339 P... dictus Malagninus a Maniago; 1350 Pelegrino dicto Malagnino de Montenars; 1361 q. Malagnini de Glutic a Codroipo; 1364 Malagninus a Fagagna; 1416 Malagnino a Buja; 1468 Pasculus Malagnini de Impontio.
Il cognome Malagnini è abbastanza diffuso nel Bresciano, ma non siamo in possesso di elementi che possano comprovare un’affinità linguistica col nostro o un’origine geografica comune.
fonti
1430, 25 ott. Margarita, Fosca e Clara q. Comucio d.° Malagnino de Carpaco vendono casa in S. Daniele (ANU 3873); 1443, 1 luglio Giovanni Malagino q. Stefano di Canale abit. Torreano – per 1 m. assume livello 2 l. olio a chiesa S. Nicolò di Massarolis (ANU 711); 1450, 26 luglio Pasculo filio Malagnini de Imponzo – teste (not. Dan. Ermacora); 1488, 22 nov. Matteo Malagnini q. Ant. de Martignaco era stato pegnorato da camerari chiesa S.M. Tricesimo (ANU 3885); 1514, 24 luglio Blabino (sic) Malagnini q. Gio. da Torreano – cameraro chiesa S. Martino di Torreano (ANU 727); 1593 Bartolomio Malagnino fittuale in Corona di Meriano (ACAR 716/1); 1597, 29 maggio Girolamo di Stefano Malagnini da Torreano di Cividale aveva 55 anni – contadino di qualche importanza (Extraordinariorum); 1619, 12 febb. Floreano Malagnin da Imponzo accusato di irriverenza (ACAU – Inq. pr. 796); 1708 Lenarda q. Nicolò Malagnino d’Imponzo, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1723 Gio. Batta Malagnino d’Amaro, teste (ASU CRS 2); 1824 Andrea Malagini di Ant. nato in Amaro nel 1797, artiere, sposa Antonia Moroldo di Franc. possidente di Amaro (A.P. Amaro).