Diminutivo del nome di persona Marco. Nel Necrologium aquileiense s’incontrano un Marcolinus prebendarius e un Marculinis Zorzanus; nel Diplomatarium portusnaonense un Marculinus de Corva nel 1456. Nello Schedario Corgnali: 1222 Marcolinum de Fana; 1326 Marcholinus de S. Stino; 1327 Marculino cerdone de Gavo a Sanguarzo; 1332 Marcolino Stationario de la Marca a Sesto; 1331 Marcholini not. de la Motta; 1456 Marculinus de Corva; 1327 Marculinus Boccapilosa massarius a Gemona; 1370 Marchulinus de S. Margherita. In OT 115 domine Nicolotte uxor Marculini.
Marcolìn è diffuso soprattutto nel Veneto; presente a Mortegliano, Aviano (1450 Antonius Marculin), Pordenone e Udine. Marcolini si trova a Cividale e Tolmezzo.
I Marcolini cividalesi (area Madriolo) vengono da Prepotto; in questo comune c’è una frazioncina chiamata Marcolino il cui nome ufficiale attuale è stato generato dal cognome. La borgatella, in realtà, si chiamerebbe Lasizza, italianizzazione dello sloveno Laišče (dialettale Laišča) che significa “piccola radura".
A Castelmonte, nella viuzza che porta al Santuario, si può vedere, a destra salendo, “un portale antico che, nella chiave di volta, porta la data MDCXI (1611) sotto uno stemma con un faggio sopra ad un porco pascolante. È lo stemma della famiglia Marcolino di Laischa, o Lasizza, un’ora ad est di Castelmonte, che ha dato il nome sulle carte topografiche alla borgata omonima. In alto si vede bene che il nome Marcolino è stato scalpellato; ciò avvenne nel 1653, quando Pietro figlio di Marcolino fu costretto a vendere la sua casa al Santuario. Gli antenati di Marcolino appaiono, sin dal secolo XV, fortemente legati a Castelmonte. Furono tra i fondatori della confraternita di S. Maria alla fine del Quattrocento e lo stesso Marcolino fu tra i fondatori della confraternita del Santissimo alla fine del Cinquecento. Nel borgo Marcolino, scendendo ad est di Castelmonte, c’è un’altra casa con l’iscrizione: 1603 dì 22 giugno io Marculino et Filippo fratelli di Lasig a laude di Dio et Maria havemo fatta sta casa. I Marcolino erano grandi allevatori di suini e per nutrire le loro mandrie pascolavano abusivamente in tutto il territorio intorno al castello. Donde liti interminabili, che li costrinsero alla vendita della dimora di Castelmonte" (Biasutti G., Castelmonte – Guida storica del Santuario, edizione del 1992, riveduta ed aggiornata a cura di p. Aurelio Blasotti).
Il cognome Marcolini è sorto nel 1600 quando ha sostituito il tipico cognome locale Luchesig, documentato già alla fine del 1400. Il capostipite della famiglia Luchesig di Lasizza era probabilmente tra i cofondatori della confraternita di Castelmonte e i suoi successori sono stati più volte camerari della stessa. Nell’elenco più antico che riporta i nomi dei soci annotati alla fine del 1400 troviamo Michael Luchasiç e Heler Luchasichiç. Il primo morì mentre si recava in pellegrinaggio a San Giacomo di Compostella (Michael Luchasichç qui mortuus est in via eundo ad Sanctum Jacobum Galitiae), mentre il secondo è annotato nel 1498 come Heler q. Luchas de Layscha. Il passaggio da un cognome all’altro si può documentare con le seguenti attestazioni (anche queste dal Libro della “fraterna" di Castelmonte): 1600 Agata filia Marculini Luchesig; 1608 Spella moglie di Marcolin di Lasiza cameraro della veneranda fraternita; 1612 Lucas seruo di Marcolin di Lasiz; 1621 Vrsiza figliola di Marcolin di Lasiza; 1630 Catarina figliola di Marcolin di Lasiza cameraro (Zuanella, Dom, 16, 1996; 11, 2000).
fonti
1314 Domenico Marcolini notaio in Pordenone (AB); 1446 Marculin da Sant Martin fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 1.1); 1514 Maso delli Marcolini di S. Martin di Campagna, dell’Abbazia di Sumaga (ASU CRS 498/2); 1516, 15 ag. Simone de Marculinis abit. in S. Zilio nel territorio di Aquileia rinuncia a un terreno in S. Cancian oltre Isonzo al nob. Franc. Boiano (ANU 727); 1522 Baptista q. Francisci Marculini di Castigliono (ASU CRS 42 bis); 1523 Nichollo de Marchulin de S.to Martin de Campagna fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 2.1); 1526, 19 marzo Battista, Pietro e Biagio f.lli q. Tomaso Marchulini da Cisterna – per 9 duc. vendono casa in S. Daniele alla Confr. S. Maria di Villanova (ANU 3897); 1544 Marcolino di Giovanni, cameraro della Fraterna dei SS.ti Rocco e Sebastiano di San Quirino (ASU CRS 448); 1560, 29 giugno don Pietro de Marcolinis q. Girol. di Corva, notaio – roga a Castions di Zoppola (ACR 39); 1582, 24 aprile don Danele Marcolini da Sacile – Ser Santo de Rinaldinis da Meduna lo presenta capp. dell’alt. SS. Pietro e Paolo nella chiesa di Sacile (Extraordinariorum); 1602 Ser Antonio e Dom.co Marculin (o Marcolini) di S. Martino di Campagna, fittuali Chiesa SS. Maria e Giuliana d’Aviano (ASU CRS 16); 1604 Zuan Marcolin, debitore della Confraternita di S. Valentino di Talmassons (ASU CRS 510); 1606, 26 sett. m.° Marco Marcolin cappellaro di Pordenone – ammesso nella Confr. S. Alò dei Fabbri anche suo f.llo Antonio (ACR 358/1); 1624, 10 giugno Fiori moglie di Francesco Marcolino da Palazzolo indicata dal Curato di Palazzolo di effettuare “riti propiziatori” insieme ad un gruppo di donne e uomini dello stesso paese. A dire del sacerdote, sotto la guida della loro “Lider” Maria Lissandria vedova impudica... andavano lustrando la villa dentro e fuori, cantando a due chori certa sua canzone che incomincia “Schiarazzola Marazzola”... per impretar la pioggia dal Cielo la notte delle Pentecoste alle cinque hore di notte in circa... (ACAU – Inq. pr. 829); 1633 Gio. Batta Marcolino, debitore della Chiesa di S. Ilario di Castions di Porzia (ASU CRS 42); 1637, 8 giugno Miniga figliola del q. Valantino di Pietro Marcolino di Bressa sposa Val.no fig.° del q. Franc.° Martin di Plasencis (APBr.); 1655, 9 marzo don Francesco Marcolino di Bressa – il padre Ser Marco gli fa patrim. eccl. (Filze); 1670, 13 aprile è capp. curato di Bressa – il f.llo Ser Pietro dà a livello duc. 200 per garantire il suo patrim. eccl. – Pietro aveva venduto beni al Sig. Carlo Tacelli di Udine (Filze); 1670, 16 ag. don Angelo Marcolini da Castions di Porcia accusato di sollecitaz. in confessione e bestemmie (ACAU – Inq. pr. 469-504); 1674, 28 febb. don Antonio Marcolino del Sig. Valent. da Castel d’Aviano, nato nell’anno 1653 – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1693 Maso delli Marcolini in S. Leonardo di Campagna (ASU CRS 498/2); 1728 Lorenzo Marcolino d’Aborza, fittuale Fraterna di Rualis (ASU CRS 411/1); 1729, 27 ag. Giacomo q. Zuane Marcolino di Fagagna ove abita vinendo da Cordenons, teste (AB); 1731, 30 ag. don Matteo Marculini di Valent. da Piuma – Canale Roncina – Gaspare Pertout e Simone Cumar gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1735 Sig. Giacomo Marcolin debitore libreria Guerra di Udine (ASU Zucco 65); 1764 Luca q. Ant. Marculini di Janich, fitt. in Prepotischis dei nobb. de Puppi (ASU Coll.-Mels III parte 33); 1768 M.° Biasio Marculino (o Marcolino) cameraro della Scuola del SS.mo Rosario di S. Leonardo (ASU CRS 445); 1784 don Joseph Marcolini de Azida è sacerdote (ACAU); 1785, 28 ag. don Giuseppe Marcolino di m.° Giacomo q. Marco da Iainich (presso Castelmonte) – il padre e suo figlio m.° Lorenzo gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1786 Valentino Marcolini notaio di Aviano (AB); 1793 Vincenzo Marcolini notaio di Castions di Zoppola (AB); 1805 Vincenzo Marcolini possidente di S. Giorgio di Valvason, esattore Chiesa di S. Andrea di Castions di Porzia (ASU Gortani I parte doc. 6.88); 1849 muore Antonio Valentino Marcolin, nato a Pordenone nel 1812, patriota risorgimentale, barcaiolo. Mentre trasportava viveri lungo il percorso fluviale da Pordenone a Venezia, assediata, venne arrestato dalla polizia austriaca e fucilato (Angelillo 2002); 1898 a Pordenone, i fratelli Antonio e Guglielmo Marcolin, -ni, figli di Luigi, hanno costruito un setificio su un’altura in prossimità al pubblico giardino. Conta 60 bacinelle e dà lavoro a 100 operaie (Candiani 1902).