Cognome che gode di una grandissima diffusione e dall’evidente significato di “persona dalla carnagione scura" o “dai capelli neri".
Come nome di persona è documentato nel NA con un Moro stacionarius. Nel 1422, a Cividale, Mathia lu Moro si ha dat quinç di vin pignol XVII e selo uno e 1⁄2...
È molto ben rappresentato a Udine, Pordenone, Fiume Veneto, Portogruaro, Cervignano, Lignano, Cordenóns, Caorle, Codroipo (i Moro di Basaldella di Campoformido sono arrivati nel 1889 con Santo Moro nativo di Passariano in com. di Codroipo), Sutrio con Priola (1692 messer Zuanne Moro giuratto dell’onorando comune di Nojarys); abbastanza frequente a Gruaro, Sacile, San Vito al Tagliamento,Tolmezzo, Treppo Carnico, Paularo, Montenàrs (documentato dal 1591), Santo Stino di Livenza, ecc., ecc.
Per la Carnia così scrive Puntel 1998: “L’esistenza della famiglia Moro è documentata a Ligosullo, suo luogo d’origine, fin dalla fine del XIV secolo. Infatti fin dai primissimi anni del 1400 ne ritroviamo un esponente in un atto notarile del presbitero Stefano q. Francesco di Resiutta, vicario di San Daniele di Paluzza. In tale manoscritto appaiono come testimoni Iacobus filius Mori et Iacobus q. Murucutti de Ligosulo. Tutti i Moro presenti in Carnia hanno un antenato comune rintracciabile proprio in questa famiglia. Nel 1655 Agostino Moro da Cueste si trasferisce, con la moglie, da Ligosullo a Treppo, dando così origine ai Moro di questa località. I Moro di Sutrio e Priola sono i discendenti di Pietro Moro che verso il 1660 da Ligosullo si stabilì a Sutrio.
I Moro sono scesi a Paluzza in più ondate, soprattutto nei secoli XV e XVI, e hanno colà dato vita ad una delle più numerose e facoltose famiglie del luogo: ora sono estinti, ma alcuni loro discendenti si trovano a Tolmezzo".
A Gemona nel 1571 Joannes Baptista filius Leonardi vocato lo Moro, nel 1584 Jacobi More de villa Sutri contrade Carnea (Tomat, 2001). ... La famiglia Moro di Ligosullo è stata anche protagonista di una importante vicenda storica ed economica che ne mette in luce l’intraprendenza e la volontà di costruirsi un avvenire migliore anche lontano dal paese d’origine. Infatti nel ‘700, in Carnia, nel settore tessile non c’era spazio per ulteriori attività imprenditoriali oltre a quella già affermata dell’impresa Jacopo Linussio. Consci della realtà locale e decisi a valorizzare e mettere in pratica le loro doti e competenze nella fabbricazione di stoffe, i due fratelli Cristoforo e Giovanni emigrarono in Austria nel 1779 e nel 1784 in Carinzia aprirono una fabbrica che divenne il volano dell’industria tessile austriaca. Successivamente la fabbrica venne trasferita da Klagenfurt a Viktring e ciò comportò anche il passaggio della produzione ad un livello propriamente industriale. La sua importanza fu tale che l’imperatore Francesco Giuseppe diede alla famiglia vari riconoscimenti nobiliari (Puntel, 1998).
Cognomi appartenenti allo stesso campo semantico sono diffusissimi. Anche Màuro può appartenervi, magari alla lontana: il nome di persona che ha dato il cognome sarà stato motivato dalla “simpatia" per qualche San Mauro ma, in origine, Maurus era etnico o soprannome di persona (come più tardi Moro). Lo stesso dicasi per Màur, Màuri, Màurig, Maurino, Maurutto. Il nome Mauritius, da cui il personale ancora diffuso Maurizio, nonchè l’identico cognome, è un derivato di Maurus (San Maurizio fu martire nel III sec.). Non ci sono, invece, influenze agionimiche nei tanti Negro, Negri, Negretti, Del Negro, Neri, Del Nèri, tutti con capostipite che si era meritato il soprannome a causa di una carnagione mediterranea. Lo stesso vale, anzi cela va sans dire, per i francesi Negron, Néret, Nérot, Nègre, Noir, Noiret (sempre Oltralpe incontriamo Moris, Mauris, Meuris, Morize, Morice, Morisse, Murice, Maurin, Morin, Moreil, Morelle, Morille, ecc.).
E vale, naturalmente, anzi of course, per i britannici Black, Blackie, Blake, Blakey, ecc.; pure Oltremanica, seppur alla lontana, i derivati di Maurus; citiamo Moor, Moore, Morrell, Morris con la variante Morse, Morrison.
Più vicino a noi, lungo il confine orientale, troviamo Cernèt, Cernétig, Cernic, Cérnigoi, Cerno, Cernóia, Cernòtta e l’ ibrido Moriélaz. Tranne l’ultimo, che ha una base (neo)latina, sono tutti assimilabili ai cechi Cerny e Cernik. Tra i cognomi tedeschi spiccano Schwartz, Schwarz, Schwarzkopf.
E possiamo chiudere con una sinfonia di Moro: Moràs, Morassi, Morassùt, Morassutti, Morassutto, Moratti, Moratto, Morelli, Morello, Morés, Morét, Moretti, Morettìn, Moretto, Morettón, Moretuzzo, Mori, Moriélaz, Morìn, Morini, Morinelli, Morossi, Moruzzi...
fonti
1463 Antonius q. Johannis Mor de Luusulo (o Lurisulo) Canalis S. Petri Carnea, in Zuglio (ASU CRS 847/1); 1468, 22 ag. ... fatta perciò una rigorosa inchiesta con processo in Pordenone, fu con decreto di Cristoforo Moro, diretto al luogotenente di Udine delegato, commessa la restituzione della roba predata e l’invio a Venezia dei predoni... (Candiani 1902); 1536, 28 marzo Angelo del Moro q. Giac. de Livussul = Ligosullo compra biade a S. Daniel (ANU 3902); 1543 Jacomo detto Moro et Bortolomio detto Bottan F.lli e figlioli del q. Falcomer del Barbier da Chions, cedono ai nobb. Panigai Terra posto in loco detto La del Maian (ASU Panigai 215); 1548 Sebastiano Moro f. di Ser Bernardino q. Ser Vitale de Locatellis da Bergamo abit. Codroipo – notaio (AB); 1557 Agostino Moro da Cividale – trombetta del Provveditore (Osp.242); 1557, 26 agosto dott. Patrizio Moro abit. Venezia affitta terre in Concordia (ACR 479); 1564, 2 giugno Pietro Galant di Giac. di Percoto insieme a Gio. Maria Moro dello stesso villaggio, per avere rubato del vino al nob. Fabricio della Frattina, vengono condannati “a star appesi per le mani alla finestra della Curia, con due boccali al collo ciascuno e la domenica dalla mattina a mezzodì a star legati a un albero sulla piazza di Percoto con detti boccali al collo” (Fantini e Romanello, 2002); 1573 Meni Moro de Udene fittuale Coo. Ottelio (ASU Romano 5); 1575, 3 dicembre Antonio figlio di Leonardo detto Moro da Ligosullo (Filze); 1578 Dario di Pietro q. Bernardino Moro da Codroipo non vuol sposare Valentina Mazzoleni di Sebastiano (Filze); 1579 Ser Zanella Moro fittuale della Fraterna di S.ta Maria dei Battuti di Codroipo (ASU CRS 191/7); 1582, 28 nov. Ser Odorico del Mor q. Ser Floreano di Paluzza – testa – legati alla moglie in secondi votis Caterina – erede la figlia Margarita “magris intellectus” purchè assista il figlio Leonardo e la figlia Colussia nati scemi che non sapevan neppure parlare, ai quali destina dei beni se essa non penserà (Filze); 1593 Rev. Baptista Moro di Meriano (ACAU 716/2); 1599 Culau di Menia della Mora di Sequals fitt. nobb. Spilimbergo (ASU Spil. I parte 33); 1599, 20 aprile Ursula del Moro da S. Martino di Valvasone accusata di necromanzia (ACAU – Inq. pr. 360); 1605, 19 marzo Margherita Moro da Pordenone accusata di magia terapeutica e amorosa (ACAU – Inq. pr. 579); 1609 Matthio di Mor di Faijplano, teste (ASU Barnaba 19.15); 1624 Iacomo di Dom. q. Iacomo q. Andri del Moro di Ligosullo sp. Aloisia q. Costantino Molinaro di ivi (Filze); 1626, 21 febb. Rugier Moro da Cordovado accusato di magia (ACAU – Inq. pr. 834); 1626 Valintina Mora (o Moro), fittuale in Zompicchia del Monastero di S.ta Maria di Aquileia (ASU CRS 60); 1632 Francesco del Moro fittuale in Panigai dei nobb. Panigai (ASU Panigai 7); 1633 Steffano di Domenego Moro da Blessano (APVis.); 1638 Sebastiano q. Ser Mattio del’Angelo d.° Moro di Marsuris (ASU CRS 277/1); 1639, 19 sett. Sig. Giovanni Carrara già custode delle carceri sul castello Udine – sua moglie donna Fabiana esige £ 110 da don Pietro Moro di Paluzza per spese fatte mentre era in carcere (Patriarcalis); 1642 Andrea del Moro decano in Vicinia di Varmo (ASU Perusini 703.1); 1643 divisione tra Ser Val., Carlo, Pietro e Franc. f.lli Moro da Udine borgo Villalta (ACR 758/1); 1643, 21 agosto Sig. Nicolò q. Sig. Girolamo Moro da S. Daniele compera mangano in Udine androna Ospedale per duc. 1400 da Sig. Bernardo Narno manganer di Venezia (ACR 761/2/11); 1654 Agostino di Leonardo q. Agostino Moro sp. Domenica da Riu di Cercivento (Filze); 1655, 29 agosto don Domenico di G. Batta Moro di Paluzza eletto dal Consiglio delle Ville della pieve parr. di Paluzza (Filze); 1678 Zuanne del Moro d’Istrago, teste in Tesis (ASU CRS 521); 1679 Ser Giacomo Moro, debitore Fraterna B.V. del Carmine di Latisanotta (ASU CRS 250/3); 1679 Maso di Zuanne Moro dell’Abbazia di Sumaga, in Cinto (ASU CRS 498/2); 1681 Bernardin Moro detto il Bastardo di Prodolon fitt. nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels III parte 23); 1685 Andrea q. Marin Moro di Coja, teste in Tarcento (ASU CRS 516); 1687 Antonio Moro notaio da Codroipo (ASU); 1689, 8 luglio Sig. Gio. Batta Foresti da Venezia – in lite col Sig. Mattio Moro da S. Vito al Tagliamento (Civilium); 1702 Antonio Giorgio Moro, cameraro della Fraterna di S.ta Maria della Neve di Pontebba Veneta (ASU CRS 352); 1702 Franc. q. Steffano Moro di Blessano, debitore nobb. Zucco (ASU Zucco 27); 1706 Marco Moro oste nella Villa di Felettis acquista Vino dai nobb. Colloredo (ASU Perusini 691.12); 1709 m.° Zuanne del Moro di Travesio, teste in docum. della Chiesa della B.V. del Carmine di Toppo (ASU CRS 523); 1710 Mistro Pietro Moro di Udine, teste in Ravosa (ASU CRS 401/1); 1715 Domenica di Giuseppe q. Franc. q. Giac. Moro di S.M. Sclaunicco sposa Giac. di Pier Antonio Gomboso (Filze); 1718 Marco Moro, cameraro Fraterna di S. Valent. di Felettis (ASU CRS 220/4); 1718 M.° Zuanne Moro di Tavagnaco, Priore Fraterna B.V. di Consolazione di Reana (ASU CRS 401/2); 1728, 5 aprile don Nicolò Moro da Sutrio curato di Sigilletto – eletto parroco di Sutrio (Filze); 1732 m.° Zuane et Angeli del Moro di Tavagnacco (ASU CRS 518); 1738 Daniel Moro di Udine acq. Botte Vino da Fam. Martina (ASU Martina 551.7); 1747 Giuseppe Moro notaio e perito pubbl. di S. Vito al Tagl. e cancelliere di Sesto (AB); 1752 Sig. Pietro Moro q. Zaccaria della Vicinia di S. Paulo (ASU CRS 447); 1753 m.° Carlo Moro q. Antonio, cameraro Fraterna B.V. dei Battuti di Tarcento (ASU CRS 514/4); 1753 Antonio Moro, gastaldo in Barcis (ASU CRS 25); 1756 Dom.co q. Gio. Maria Moro di Bevorchia, fittuale Chiesa SS. Maria a Giuliana di Aviano (ASU CRS 16); 1763 Giuseppe Moro, Esattore Fraterna della B.V. di Gruaro (ASU CRS 248); 1763 Nadal Moro d’Anni 40 da Cusano ora abit. in Marzine (ASU Perusini 725.2); 1764 muore l’abate, geologo ed educatore Anton Lazzaro Moro. Era nato a San Vito al Tagliam. nel 1687 (Angelillo 2002); 1773 Sig. Franc. Moro, Gastaldo Fraterna B.V. Carmine Portogr.° (ASU CRS 386/1); 1776 Gio. Pietro Moro q. Pietro notaio da Sutrio (ASU); 1780 Pietro e Gius. Moro fittuali in Percotto dei nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1780 Venanzio e Pietro Moro in Borgo Villalta di Udine, fittuali nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1783 Rev. Matteo Moro oriundo del Fortilizio di Palma, Paroco di Perteole, afferma “Num.° dei Fanciulli incapaci della S. Comunione 400 c. Num.° degli Adulti 850 c.” (si tratterebbe della somma delle Anime di Perteole 528, Saciletto 469, Alturis 172, Mortesinis 157); 1815 Bernardo Moro di Vincenzo nato in Tavagnacco nel 1789, agricoltore, sposa Anna Gregorina figlia di Pietro Gregorino da Tavagnacco (A.P. Reana); 1815 Gio. Battista Urli nato in S. Maria Sclaunico nel 1784, figlio di Giacomo Urli da Bilirs e qui domic., agricoltore possidente, sposa Giacoma Moro di Leonardo nata nel 1789 a S. Maria Sclaunico, villica (A.P. S. Maria Sclaunicco); 1815 Lucia Zecchini di Pietro nata nel 1794 in Palma, Donna di Famiglia, sposa Domenico Moro nato in S. Lorenzo nel 1795, Marangone domic. in questa Fortezza, figlio di Valent. Moro agricoltore di Feletis (A.P. Palmanova); 1817 Giovanna Farra di Biagio agricoltore da Chiasottis, sposa Valentino Moro di Giovanni da Felettis domic. a Bicinicco (A.P. Risano); 1818 Angelo Moro di Pietro Moro detto Tonet, Villico di Forminiga, domic. a Castel Roganzuolo, sposa Domenica Benedetti di Santo detto Ros da S. Cassiano domic. a Sacile (A.P. Sacile); 1823 i Moro sono presenti a Caneva, oriundi di Brugnera e Aviano (Luchini 1997); 1889 giunge a Basaldella Santo Moro di Pietro, manovale, nato a Passariano di Codroipo (Fantini e Romanello, 2002); 1904 giunge a Campoformido Antonio Moro figlio di Angelo, nato nel 1869 a Pasian Schiavonesco (Fantini e Romanello, 2002); 1933 Antonio Moro da Domanins, oriundo da Fossalta di Piave (Luchini 1982).