Piuttosto che dall’antico nome di persona Mus (il latino conosceva Mussius) da una forma aferetica, italianizzata, di Jacumùs/Cumùs, diminutivo di “Giacomo" (1427 Nichulau fradi di Chumus a Udine), con un suffisso diminutivo che si ritrova in altri cognomi (Balbusso, Candusso, Venerùs, ecc.). In seconda istanza potrebbe trattarsi della forma aferetica di diminutivi di altri nomi: Adamùs, ad es. nel 1353 Adamussio di Tricano e nel 1360 Matheo q. Adamusii de Utini (Corgnali), Beltramùs, ecc. Non si esclude, ma ci pare meno probabile, un soprannome da mus “asino".
Un Mus si trova a Cividale nel 1191; un Domeni mus è attestato a Marano nel XIII secolo (Biasutti, 1956), un Amalrico detto Mus ad Avosacco di Arta nel 1324 (Gortani, 1895), la moglie di un Odorlico dei signori di Illegio era detta la Mussa nel 1328 (Gortani, 1895), lu Mus bariglaro a Gemona nel 1336, un Tomat çiner Mus a Gemona nel 1370 (Marchetti, 1934), Vegnuto filio Iacobi Musse a Rauscedo nel 1342 (Bortolami, 1977), Margareta filia Thome Mussi sempre a Gemona nel 1379 (De Vitt, 2000), Dominicus qm. Musij a Cormóns nel 1426 (FS). Nello Schedario Corgnali: 1344 Mussio de Cisterna; 1348 Odorico dicto Musio q. Martini claudi de burgo grazani a Udine; 1360 Muscio q. D. Jacobi de Manzano; 1363 Mussio q. Burdella a Fagagna; 1382 Mussius de Rivignano.
La famiglia dei Mussio è fra le più antiche attestate a Orcenigo di Sopra in comune di Zoppola (1465 Johannis fili Chandussi nominati del Mussi; 1476 Jacobo quondam Chandussi de Mussi de Urcinico; 1513 Zuanne q.m mastro Giacomo testor dei Mussi; ecc.) (N. Petris).
Questo cognome è diffuso anche a Casarsa e, secondariamente, a Codroipo.
A Nimis nel 1431 troviamo una forma diminutiva in Simon di Mussulin, indicato anche come Simon q. Giacomo Mussulin (Biasutti, 1979).
fonti
1403 muore Pantaleone Mussio abit. Udine borgo Aquileia di fuori (Osp. 106); 1404, 7 genn. Ser Antonio Mussio q. Pantaleone Mussio capitano di Udine (Osp. 112); 1437 Antonio Mussio q. Pantaleone, benefattore dell’Ospedale S. Maria della Misericordia di Udine, con beni in Grazzano (Osp. 22); 1601 Convenzione tra M.i Antonio e Batta Bollis e Ser Seb. q. Mattia del Mussio (o del Musso) d’Orcenigo di Sopra, in Fraterna Crocifisso S. Vido (ASU CRS 451/1); 1758 Eredi Mussi di Urcenigo pagano d’affitto, sive Xma perpetua ogn’anno Form. St. 1, Vino Orne 3, al Convento B.V. delle Grazie di Valvasone (ASU CRS 833); 1766 Giorgio Mussio di Fratta, debitore della Fraterna di S. Antonio Abbate di Teglio (ASU CRS 519); 1810 presente a S. Gio. di Casarsa, Antonio Mussio q. Valent. (Luchini 1995); 1894, 8 nov. Sante Muscio (sic) d’anni 70 di Orcenigo di sotto (Postumia, pag. 31).