Tu âs cirût la peraule
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Quaia

cognons

Quagliatti, Quaiàt
Da quajàt, ora scritto cuaiat, “quaglia maschio", ma anche termine triviale (NP). Si sarà trattato, quindi, di un soprannome. Nel 1483 a Pordenone M. Jacomo lo Quaiat. Nello Schedario Corgnali: 1505 m.° Antonio Quaiato cerdone Belgrado; 1558 m.° Augustino Quagliatto a Udine. La forma Quaiàt si trova a Farra d’Isonzo.
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1539 Locatione fatta dai nobb. Panigai a Pasqualin detto Quaiat (o Cuaiat ) q. Martin di quelli di Endrigo d’un pezzo di terra di campo nelle pertin. de Chions in loco nominato Vill’alta (ASU Panigai 215); 1576 Natale Quagliatti de Medea (ASU Caimo 38.15); 1593 Justino Quaiatto in Fraterna Marcilliana di Monfalcon (ACAU 737); 1593 m.° Lonardo Quagliato, fittuale Domenicani Farra (ACAU 734/2); 1610 Eredi q. Pasqualin Quaiat di Chions fittuali nobb. Panigai (ASU Panigai 6).
Quaia
Corrisponde all’italiano “quaglia" e, in origine, si sarà trattato di un soprannome. Cognome tipico di San Giovanni di Polcenigo (1495 Cesco q. Galli Quaiae; 1548 Francesco q. Bartolomeo Quaia). Nel 1525 “Anniversario de Zuan del Quaia, el qual ha lassado alla giesa de Santo Zuane, et Santo Floreano la decima di un campo delli suoi heredi posto a cal de Vadalt, chiamado el campo delle pignole…" (C. Sottile, in La chiesa di S. Floriano a S. Giovanni di Polcenigo, Prov. di Pordenone, 1999, pag. 34).
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1609, 13 genn. Ser Floriano Quaia di Udine, bandito dalla Patria. Possedeva braida fuori porta Grazzano (Osp. 295, 316); 1620 Ambrosius Quaia priore della Confraternita di S. Nicolò di Rausedo a Udine (AAO ms. 1033); 1632 Ms. Gio. Pietro Quaia, cameraro della Confr. S. Girolamo di Udine (AAO ms. 1017); 1700 Gio. Batta del Quaia d.° Francescan, Perito Pubblico di Polcenigo – suo bel disegno topografico copiato dal perito pubbl. Gius. Variola (ACR 352/1 S. Lucia); 1744 Agostin q. Olivo Quaia, debitore della Scuola SS.mo Rosario di Dardago (ASU CRS 209).
Quaiàt
Vedi Quagliatti.
Quaiattini
Quajàt, ora scritto cuaiat, è la quaglia maschio (nel 1483 a Pordenone M. Jacomo lo Quaiat). Qui, con un suffisso diminutivo, si è creato un soprannome che è divenuto cognome. Si trova a Pasian di Prato.
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1621 Sebastiano Quaiattino in Vicinia Orsaria (ASU Varmo 9); 1678 don Gio. Batta Quaiattino notaio da Orsaria (ASU); 1817 Giacomo Quaiatino di Michele nato nella Villa d’Orsaria nel 1793, sposa Cattarina Sbruazza dei Ronchi d’Ipplis (A.P. Ipplis); 1844 giunge a Basaldella, proveniente da Colloredo di Prato, Giuseppe Quaiattini figlio di Giovanni, nato a Remanzacco nel 1811 (Fantini e Romanello, 2002).
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