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chiù

bilingue

chiù ,
  • 1

    s.m.inv.

    [RE] (viers dal catùs)
    si sentiva il chiù chiù nella notte = si sintive il viers da catùs vie pe gnot
  • 3

    s.m.inv. çus, barbezuan, catùs Copia

    [OB] (persone stupide)

cognomi

Chiurlo
Secondo Olivieri 1923 è l’italiano chiùrlo “uccello dei caradriformi con becco lunghissimo e sottile curvato in basso e zampe alte". Poteva significare anche “uomo semplice e dappoco". Gli stessi significati sono riportati, per il dialetto veneziano, dal Boerio. Presente a San Daniele. Nello Schedario Biasutti: 1706 donna Anzola Chiurulo tesseva e lavava la biancheria della Congregazione Anime di S. Giacomo a Udine; 1788 Giuseppe Chiurlo (anche Chiurilo) era contraddicente nella Confraternita di S. Lazaro, sapeva scrivere.
Chiussi, Chiusso
Elwys De Stefani mi suggerisce una derivazione da una forma aferetica di Matiùs, diminutivo di Matteo, o Mattia, quindi da Tiùs, pronunciato Cjus e italianizzato con Chiussi (per un caso simile si veda Chieu). Evitiamo, quindi, il vicentino chiusso che significa “assiolo", uccello rapace notturno, e il veneziano che, accanto al significato sopraddetto, ha anche quello, metaforico, di “dormiglione" (Boerio). La forma Chiussi è tipica di Piano d’Arta dove, nel 1617, Chiusso paga sopra i campi di Soravit L: 24 s. 51⁄2; si trova anche a Udine. Secondo Banelli 2001, 139 questo cognome era presente a Piano già nel secolo XV ed ha originato toponimi come Crets di Chius e Cret di Sualdin Chius. Chiusso, oltre che a Venezia, è presente ad Aquileia.
fonti
1474, 9 febbraio Chiussius q. Gio. Petassis de Chiasaleto e Gio. q. Giac. di Radina Sindici del comune di Piano (d’Arta); 1490, 6 marzo Matteo Chius de Ragnaio (ma si potrebbe leggere anche Ragusio) – caballarius Utini (ANU 3885); 1580 Matthio Chius overo pesiz de Plano Confessa esser debitore alla Chiesa de S.to Nicolò d’Alzers (ASU Gortani I parte doc. 1.5); 1623, 18 aprile Gio. Chiussi di Piano vende livello perpetuo di 73 lire per 170 duc. (ASU Perg. Sicorti); 1634 Gio. Batta de Gregorio q. Giacomo q. Gregorio Chiussi di Piano sposa Mattiussa di Gio. Batta Muner (Filze); 1714 D.no Gio. Batta Chiussi di D.no Franc. Bergamasco ora in questa Fortezza, teste in S. Lorenzo di Palma (ASU CRS 445); 1734 Gio. Batta Chiussi notaio da Piano (ASU); 1779 Giuseppe Chiussi notaio da Avosacco (ASU); 1795 Gio. Batta Chiussi speziale in Palma (ACR 320 bis); 1839 i Sigg. Giacomo e Benedetto di Osvaldo Chiussi di Udine acquistano diversi terreni in Bressa dai conti Cigolotti per lire austriache 16.500,00 (Cromaz 2004); 1864 Benedetto Chiussi (anche Kiussi) pubb. perito in Udine (AB).
Chiúch
Il cognome sloveno Chiúch (si pronunci Čiúk) era tipico di Crostù / Hrastovije (com. di San Leonardo), ma potrebbe essere qui arrivato da Sverinaz (com. di Grimacco) dove era presente già all’inizio del Seicento. Si tratta di uno zoonimo, o nome di animale: lo sloveno čúk “gufo" che ha assunto, in senso traslato, una connotazione negativa. La persona a cui è stato dato il soprannome čúk (nel dialetto sloveno del Natisone čiúk), diventato poi cognome, era probabilmente un po’ “sempliciotta, addormentata" (Zuanella, Dom, 17, 1990). Assimilabile, quindi, a Zussino (vedi). Nel 1661, 9 sett. don Stefano di Pietro Chiuch da Salcano – il nob. Andrea Bassini da Salcano gli fa patrim. eccl. (Patrimoni), nel 1667 cooperatore in Carinzia (Filze).
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