Di primo acchito si potrebbe pensare ad una italianizzazione di mèche che, secondo il NP significa “persona pedante, piena di esitanze; persona eccessivamente delicata". In altri termini une plâe. A Illegio (Diéç in comune di Tumiéç) il cognome si pronuncia, però, Mècje e non Mèche. E la grafia Mecchia presuppone proprio una pronuncia Mècje. Non siamo in grado di fornire, perciò, una spiegazione pienamente convincente. Si veda anche De Stefani 2003.
Cognome ben rappresentato in Carnia (Preone, Socchieve, Ovaro, Tolmezzo), ma di origine asìna visto che è ancora presente nel comune di Vito d’Asio (molti asìni si sono spostati in Carnia portandosi dietro cognomi come Zannièr, Peressón, ecc.).
Si trova anche a Udine, Pordenone, Monfalcone, Trieste.
fonti
1581, 10 ott. Pietro q. Leon. della Mecchia di Clauzeto marito di Giovannina q. Filippo Concina (ANU 3923); 1721, 17 marzo Sig. Giacomo Mecchia oste e locandiere in S. Daniele (AB); 1664 Martin q. M.° Zuane Mechia di questa Villa di Clauzetto (ASU CRS 189/1); 1734 m.° Pietro q. Martin Mecchia di Clauzzetto, teste in Toppo (ASU CRS 523); 1745, 29 luglio Sig. G.B. Mecchia aveva bottega di scarpe in S. Daniele in cui lavorava giovine Ser Valent. Peverino – mandava partite di scarpe in Istria (Filze); 1768 M.° Zuane Mechia oriundo di Clauzetto, habita in Pratto, teste (ASU CRS 397/2); 1777 Pietro Mecchia q. Giovanni notaio da Rive d’Arcano (ASU); 1815 Anna Mechia nata in Mieli in Cargna ora sartora in Fauglis, figlia di Martino di Mieli ora sartore domic. in Fauglis, sposa Gio. Batta Fabris, sartore dom. in Fauglis, figlio di Antonio di Gonars ora domic. a Malisana, gastaldo (A.P. Fauglis); 1816 Sig. Giacomo Mecchia di Gio. Batta nato in S. Daniele nel 1795, possidente betoliere in S. Daniele, sposa la Sig.a Teresa Miotti nata a Udine nel 1798, figlia dell’Ecc.mo Sig.r Canciano medico fisico di Udine (A.P. Udine Redentore); 1907 giunge a Basaldella Giovanni Battista Mecchia, muratore, nato nel 1881 ad Ovaro (Fantini e Romanello, 2002).