Si rifà, evidentemente, a caratteristiche fisiche della persona (es. colore della carnagione, colore dei capelli).
Per il cognome Negro presente nell’area slovenofona del Friuli riprendiamo quanto scritto da Merkù 1981: “il cognome Negro è calco dell’antroponimo (= nome di persona) sloveno Črn che, cognominizzato, ha il suo centro di diffusione nel comune di Lusevera: nel Libro copia degl’ Istrome(n)ti, raccolta manoscritta di copie autentiche di atti notarili di donazioni (1634 - 1767), stesa tra il 1756 e il 1767, e nel primo Liber mortuorum Luseverae (1736 -1788) questo cognome compare nelle forme Cer, Cern, Cerno, Cerni (genitivo singolare e nominativo plurale latini), Cerno, Zer, Zerno, Zerni (plurale), in questi e altri documenti coevi compaiono pure i calchi (in pratica le traduzioni) Negro e Moro. Negro, in particolare, sembra avere il suo epicentro a Villanova delle Grotte (1589 Giovanni Nigro). Nel comune di Resia è presente solo a Stolvizza e se ne può ipotizzare la provenienza dall’Alta Val Torre".
Oltre che nella zona suindicata questo cognome si può trovare a Udine, Gorizia, Pordenone, Casarsa.
fonti
1276 Odorlico negro del Merlo da Gemona (ANU 2220); 1287 Negro de Florençia habit. a Gemona (Schedario Corgnali); 1300 Negracius a Udine (Schedario Corgnali); 1300, 8 marzo i fratelli Nicolò, Domenico e Giacomo q. Giovanni q. Giacomo Negro da Gemona volendo emanciparsi ossia dividersi si ripartiscono i beni (ANU 2220); 1327, 29 sett. Articone q. Dom. co Negro di Ravosa vende ai F.lli Zampa, Stefano e Micone di Ravosa i suoi diritti su certi beni per 8 marche (ASU Perg. Manin Regesti Vol. I b. 1); 1341 Pasculo olim Negraci de Chulugna a Udine (Schedario Corgnali); 1435 Franciscus Negroy a Udine (Schedario Corgnali); 1444 Antonio d.° Negro di Tarcento fa istanza per entrare in possesso di terreni in Nimis (ASU CRS 511/1); 1447, 17 aprile d.no Marco Nigro di Venezia abit. Cividale – governatore abbazia Sesto (ANU 3874); 1535 heredi de Francesco Negri de Ampezo (Schedario Corgnali); 1542 Luca q. Silvestro detto Negro de Tavella di Chions cede beni ai nobb. Panigai in loco detto della Strada in Gherosa (ASU Panigai 215); 1547 m.° Andrea del Negro q. m.° Dom. abit. Udine Grazzano – teste (AB); 1552 Zuan Lenart fiolo de Denel Negro a Gemona (Tomat, 2001); 1555 Leonardo Lo Nigro (o di Nigro ) q. m.° Simon de Basaldella (Fantini e Romanello, 2002); 1589, 24 ott. Sig. Venturino Negro da Iesi abitante in Nimis – fa sequestrare beni del sig. Leon. Nimis (Mandatorum); 1594 presenti a S. Gio. di Casarsa, provenienti da Casarsa, Michele Negro q. Pietro e Marco Negro di Marco (Luchini 1995); 1598 famiglia Negri proprietaria di terreni in Risano (ASU Fondo Liruti 21-5); 1607 nasce a Stolvizza Mathias filius Petri Nigeri (anche Negris, Nigris, de Nigris, e quindi dalla fine del Seicento Negro ) – (ASU CRS 288/6); 1608, 1 nov. m.° Felice dei Negri chirurgo in Cividale aveva visitato Marussa ved. q. Stefano Qualizza di Cravero percossa a morte (morì 6 giorni dopo) da Urbano Fantin di Cravero (ACR 152/11 c. 279); 1611 Zuan del Negro de Morsano di Strada (ACAQ 893); 1621 Rev. Antonio Negro, Piovan di San Giovanni di Duino scrive al Patriarca d’Aquileia la seguente lettera: “Nella Villa di Prosecho et suo territorio soggetto alla mia Pieve di S. Gio. di Duino nel Carso Diocese d’Aquileia si ritrova una Chiesa campestre vicina alla Marina sotto titolo della Madona di Grignano di Gran divotione et concorso; et questa vien pretesa essere della Diocese di Trieste. Et stata sempre per avanti aministrata, governata, et officiata dai Piovani di San Gio. miei antecessori senza impedimento; come fondata et dottata dai miei Parochiani. È sucesso gli giorni scorsi passati che havendo monsig. Vicario di Trieste con mandato penale fatto alli Camerari di andare a Trieste à far gli conti di deta Chiesa, perche questi non sono andati per non si sotto pore à novo obligo, è venuto in persona esso monsig. Vicario con ministri Laici à Prosecho mia cura, et fatto butar giù le porte della Caneva di detta Chiesa della Madona che è situata nella Villa à presso la Chiesa di S. Martino mia Filiale nella quale si conservano paramenti, Limosine, vino et oglio et mobili di deta Madona Gà di propria hautorità à pregiudizio di V.S. Ill.ma et de facto, fatto fregar tutte le sopra dette robbe et trasportar a Contovello nella Villa vicina Sottoposta alla Diocese di Trieste...” (ACAU 739/3); 1640 Antonio Negri di Udine era l’agente in Roma per il patr. Marco Gradenigo (AB); 1640 nasce a Casarsa Gio. Maria Negro (Luchini 1995); 1649, 2 aprile Juli Negri Veronensis da Palma accusato di lettura di libri proibiti (ACAU – Inq. pr. 49); 1676 Brigida di Simone q. Pietro Negro q. Simone q. Bortolo da Stolvizza sposa Stefano di Valent. Buttulo (Filze); 1692, 29 maggio don Gio. Andrea Negro di Mattia da Stolvizza – il padre e lo zio Dom.co gli fanno patrim. eccl. – Studiava dai Gesuiti a Gorizia (AB); 1697 Pietro Negro di Savorgnano di Torre, fittuale Girolamo Savorgnan della Bandiera (ASU Di Toppo 113); 1704 M.° Gasparo del Negro cede casa et sedime a Fraterna SS.mo Sacram. di Spilimbergo (ASU CRS 497/3); 1749 Ser Nicolò q. Jseppo Negri, -o di Polcenigo, teste in documento della Scuola del SS.mo Rosario di Dardago (ASU CRS 209); 1751 Gio. Maria di Leonardi Di Lenardo da Oseacco sposa Maria di Simone Negro di ivi (Filze); 1766 Nicolò q. Nicolò Del Negro notaio da Incaroio (ASU); 1794 Giacomo del Negro, esattore della Ven. Chiesa di Santa Croce di Baseglia (ASU CRS 27); 1811 nasce a Sacile Carlo Negri figlio di Santo, possidente (A.P. Sacile); 1816 Antonio De Zan anni 22 da S. Cassiano Mesco, villico, sposa Catterina Negri di anni 22, villica, nativa di Prata e figlia di Valent. d.° Trilega da S. Gio. a Tempio (A.P. Sacile); 1861 Negri, trentino di nascita, Commissario distrettuale di Pordenone (Candiani anno 1902).